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Cosa fare a Monticello Brianza, Villa Nava Rusconi

Che cosa fare a Monticello Brianza: guida per turisti

Che cosa fare a Monticello Brianza? Se sei attirato dalle terme di Monticello o vieni da queste parti per partecipare a un evento in Villa Greppi, puoi approfittarne per visitare il resto del paese: nelle prossime righe scoprirai cosa vedere tra ville di pregio e chiese storiche, ma anche dove mangiare o passeggiare nella natura.

La città

Paese di poco più di 4mila abitanti della Brianza lecchese, Monticello Brianza è conosciuto in tutta la Lombardia per il suo complesso termale.

Le terme di Monticello SPA si trovano in via San Michele 16/D: includono 7 vasche e un’area fitness con corsi di fit dance e fit boxe; inoltre, puoi scegliere tra numerosi trattamenti, compresi massaggi distensivi e decontratturanti.

Che cosa fare a Monticello Brianza: i monumenti da vedere

Se ti interessa scoprire che cosa vedere a Monticello Brianza, potresti scegliere come punto di partenza per il tuo tour del paese via Sirtori: qui, accanto al civico 12 c’è la scalinata che ti conduce alla Chiesa di Sant’Agata, meritevole di essere visitata anche all’interno. La prima campata della navata sinistra accoglie una tela con la Morte di San Giuseppe, mentre sulla prima campata della navata destra c’è una raffigurazione di Sant’Antonio Abate. La parete di fondo dell’abside, invece, ospita un affresco con la rappresentazione del Crocifisso realizzata da Aligi Sassu, autore anche dei riquadri della Via Crucis lungo le pareti.

Ridiscesa la scalinata della chiesa, al civico 23 di via Sirtori trovi Villa Nava Rusconi, che oggi appartiene ad Alberto Rusconi, erede di Edilio. Edilio Rusconi è stato un personaggio di rilievo per la cultura italiana del ‘900: direttore del settimanale Oggi e fondatore della rivista Gente, fu anche produttore di film di Rossellini e Visconti e proprietario di Italia 1 prima di Silvio Berlusconi. Rusconi, tra l’altro, è seppellito nel cimitero di Monticello Brianza, come puoi leggere in questo post dedicato ad alcune delle tombe di personaggi famosi in Brianza.

Cosa fare a Monticello Brianza, Villa Nava Rusconi
Villa Nava Rusconi a Monticello Brianza

Di fronte a Villa Nava Rusconi c’è l’ingresso del Parco della Limonera: deve il proprio nome alla presenza di quella che un tempo era la Limonera della villa, un edificio in stile neoclassico con vetrate di pregio che oggi ospita la biblioteca cittadina. Dal parco puoi godere di una splendida vista panoramica che ti permette di ammirare da lontano il Santuario di Montevecchia.

L’ingresso del parco è contraddistinto da otto statue che raffigurano altrettanti personaggi famosi nel mondo dell’arte e della cultura: Barnaba Oriani, Giocondo Albertolli, Luigi Cagnola, Alessandro Manzoni, Gian Domenico Romagnosi, Andrea Appiani, Vincenzo Monti e Alessandro Volta.

Cosa fare a Monticello Brianza, le statue del Parco della Limonera
Le statue di Gian Domenico Romagnosi e Alessandro Manzoni all’ingresso del Parco della Limonera a Monticello Brianza

La realizzazione di queste statue fu voluta dal conte Ambrogio Nava, che aveva completato la progettazione della villa (in cui poi sarebbe andato ad abitare e che avrebbe preso il suo nome) avviata da Luigi Canonica: un po’ come accaduto con la Rotonda di Tregasio a Triuggio e Villa La Rotonda a Inverigo.

Lasciandoti il parco sulla sinistra puoi continuare a percorrere via Sirtori fino ad arrivare al civico 1, dove sorge Villa Bocconi: costruita all’inizio del XIX secolo, oggi ospita una casa di riposo. La villa appartenne a Luigi Bocconi, fondatore dei grandi magazzini che poi sarebbero diventati quelli della Rinascente; Luigi era anche il fratello di Ferdinando Bocconi, il fondatore dell’università milanese intitolata a suo figlio (che a sua volta si chiamava Luigi).

La villa è inserita in un grande parco aperto al pubblico, con un’area giochi per bambini e vari attrezzi per gli esercizi fisici. Per accedervi, da via Sirtori devi tenere la destra per arrivare alla rotonda e girare a destra in via Jacopo della Quercia: l’ingresso è al civico 3.

Se invece di girare a destra vai dritto in via Monte Grappa, puoi raggiungere al civico 11 Villa Crescina, edificio interessante non solo per il suo aspetto curioso, ma anche per la sua storia: il complesso, comprensivo di una cascina con villa padronale, era di proprietà dei genitori del pittore Carlo Cressini.

Cosa fare a Monticello Brianza, Villa Crescina
Villa Crescina a Monticello Brianza

Poche decine di metri più in là, sulla destra, c’è una stradina sterrata: è quella che ti porta davanti a Cascina Teresa. Risalente agli inizi dell’Ottocento, l’edificio alla fine del XIX secolo divenne di proprietà della famiglia Bocconi: fino al 1888 il complesso era chiamato Fabbrica, prima che il consiglio comunale decidesse di intitolarlo a Teresa Rossi, moglie di quel Luigi Bocconi di cui ti ho parlato prima.

Proseguendo lungo via Monte Grappa, arrivi a Villa Greppi, situata di fronte all’incrocio con via Monteverdi. Utilizzata nell’Ottocento come residenza di villeggiatura della famiglia Greppi, la villa è circondata da un grande parco che comprende più di 500 tra arbusti e alberi, tra cui un cedro del Libano con più di due secoli di età, alto oltre 30 metri. Il complesso include, oltre al corpo principale a uso residenziale, le scuderie, la portineria, l’abitazione del fattore e il granaio.

Cosa fare a Monticello Brianza, la portineria di Villa Greppi
La portineria di Villa Greppi a Monticello Brianza

A questo punto potresti spostarti in via Schiapparelli: tra il civico 3 e il civico 5, alla tua sinistra, puoi notare Villa Borla. Qui ha abitato l’astronomo Giovanni Virginio Schiaparelli (la residenza era di proprietà della moglie Maria Comotti), direttore dellOsservatorio di Brera e noto per i suoi studi su Marte. Se qualche anno fa hai sentito parlare della sonda Schiaparelli su Marte, ora sai da chi ha preso il nome.

Poco oltre, superato l’ingresso ad arco, in via Schiapparelli 12 puoi scoprire la suggestiva Villa Nava, che comprende l’Oratorio di Santa Maria Assunta.

Tornando indietro da via Schiaparelli, tieni la sinistra per procedere lungo via Europa, poi vai sempre dritto: attraversa la provinciale e continua lungo via Europa fino all’incrocio con via Risorgimento, dove al civico 13 c’è Villa Pedrazzini, che comprende l’Oratorio di San Gerolamo.

Lasciandoti Villa Pedrazzini sulla destra, continua in via Risorgimento e vai fino in fondo alla strada: attraversa la provinciale e imbocca via Volta, dove accanto al civico 11 trovi una scalinata che ti porta di nuovo in via Sirtori, di fianco alla Chiesa di Sant’Agata.

Se svolti a destra e vai sempre dritto, superando il cimitero, ti ritrovi in via IV Novembre, dove dopo il civico 5 sorge la Chiesa di Santa Maria della Purificazione, costruita a partire dal 1774 su progetto di Francesco Croce. La facciata a salienti mostra un timpano triangolare e volute in pietra molera; l’interno a navata unica, invece, ospita una cappella intitolata a Cristo Misericordioso e una intitolata alla Vergine.

Cosa fare a Monticello Brianza, la Chiesa di Santa Maria della Purificazione
La Chiesa di Santa Maria della Purificazione a Torrevilla di Monticello Brianza

Che cosa vedere a Monticello Brianza, ancora? In via Luciano Manara 18 Villa Albertini Quintavalle, tenuta ottocentesca che ospita il Centro Monticello, struttura specializzata nello studio e nella riproduzione di specie ornitiche minacciate: ci sono più di 250 uccelli, molti dei quali a rischio di estinzione, giunti da ogni angolo del mondo. Cicogne nere, barbagianni, gru della Manciuria e taccole sono solo alcune delle specie che vivono qui.

Lasciandoti la villa sulla sinistra, percorri via Manara fino alla rotonda che ti permette di svoltare a sinistra in via San Michele: qui di fianco al civico 9 sorge il Santuario di San Michele, risalente alla prima metà del Seicento. L’edificio, caratterizzato da una sola navata con volta a botte, ospita all’interno una porzione di affresco di una precedente chiesa cinquecentesca che rappresenta la Madonna della Salute.

Tornando indietro lungo via San Michele, alla rotonda puoi svoltare a destra in via Bocconi e proseguire fino a quando trovi, sulla tua destra, via Canova: è qui che si trova Cascina Ca’Nova, dimora a pianta quadrangolare a cui puoi accedere attraverso un ingresso ad arco ellittico ribassato con stipiti in granito. Sulla facciata puoi notare tutti gli elementi tipici dell’architettura di una cascina, con il loggiato, il ballatoio e il portico che accoglie un’edicola con immagini sacre.

Poco oltre, di fronte al civico 53 di via San Michele, c’è la Chiesa del Santissimo Redentore. Eretta nei primi anni del Novecento su progetto di Antonio Casati, si caratterizza per vetrate in onice egiziano su cui sono raffigurati, tra gli altri, Giovanni Paolo II, Maria Goretti, Teresina del Bambin Gesù e Piergiorgio Frassati. Il presbiterio, invece, accoglie un ciclo di affreschi realizzati da Emiliano Viscardi con la rappresentazione della Trasfigurazione di Cristo e delle Nozze di Cana sulle pareti.

Non è, comunque, la sola cascina da vedere a Monticello Brianza: in via Puccini 20, infatti, c’è Cascina Magritto. Il complesso, tra l’altro, accoglie un dipinto del 1911 che rappresenta Sant’Enrico: un’immagine sacra che – si racconta – fu realizzata da un artista in viaggio in cambio di tre uova.

Cosa fare a Monticello Brianza, Cascina Magritto
Cascina Magritto a Monticello Brianza

Che cosa fare a Monticello Brianza: gli itinerari naturalistici

Il territorio di Monticello Brianza fa parte del Parco della Valletta.

Puoi imboccare il percorso Barzago-Besana in via Canova (da Cascina Canova puoi raggiungere le Besanelle) o in via Donatello (da Cascina Rampina puoi procedere verso il convento di Villanova). Altri possibili punti di accesso al sentiero sono via Carlo Porta o via Manara.

Il Giro del Magritto-Canova inizia dal parcheggio del cimitero in via Rossini; tenendo il cimitero sulla sinistra procedi lungo via Rossini fino ad arrivare alle panchine del belvedere, dove prima delle serre trovi un sentiero che scende a destra nei campi: imboccalo e, dopo circa 150 metri, vai di nuovo a destra. Da qui puoi continuare verso Cascina Rampina e Cascina Canova. Altri punti da cui puoi accedere al tracciato sono via Deledda e via Cesare Battisti.

[Prima di continuare a leggere che cosa vedere a Monticello Brianza, che ne dici di lasciare un like sulla pagina Facebook di Viaggiare in Brianza?]

Il percorso Oriano-Monticello, invece, comincia da Villa Greppi: da via Monteverdi percorri una leggera discesa e poi gira due volte a destra; attraversato a mezza costa il cordone morenico di Monticello, il sentiero pedonale ti porta in via Jacopo della Quercia. A questo punto svolta a sinistra e poi continua lungo via Parini, la strada che ti conduce a un roccolo recintato e a Cascina Magritto: volendo, qui puoi scoprire il percorso didattico del Magritto, con sei pannelli illustrativi distribuiti lungo un tracciato ad anello. Se prosegui in via Bellini, invece, gira a sinistra in via Vivaldi, poi a destra in via Battisti e quindi imbocca via Donizetti: sei, così, a Torrevilla. Inoltrandoti nel bosco, presta attenzione alle esercitazioni di tiro con l’arco; poi prendi un ponticello in legno e gira a sinistra verso il sentiero del Gallo.

Partendo da Villa Greppi puoi approfittarne per visitare il parco del complesso, che accoglie i visitatori con un platano alto più di 17 metri affiancato da cespugli di camelie. All’interno del Parco di Villa Greppi merita di essere visto, tra l’altro, il parterre della carpinata, con doppi filari di carpini che ricordano i labirinti vegetali dei giardini del Rinascimento. Colpisce l’attenzione, inoltre, un leccio alto oltre 18 metri, che molto probabilmente ha più di 200 anni.

Cosa fare a Monticello Brianza, Villa Greppi
Villa Greppi a Monticello Brianza

Dove mangiare a Monticello Brianza

Tra i locali dove mangiare a Monticello Brianza ti segnalo il Mon-Bistrot, che fa parte del complesso delle terme: è aperto sia agli ospiti della spa che ai clienti esterni, ma tieni presente che potresti ritrovarti a mangiare accanto a persone in accappatoio. Aperto tutte le sere, si trova in via San Michele 16/D.

Uno dei migliori ristoranti di Monticello Brianza è la Trattoria Il Portico, in via Luciano Manara 26

Se sei un amante degli agriturismi in Brianza, Giovanna Passeri è la location che fa per te: si trova in via Vincenzo Foppa 1. Puoi scegliere tra menù del giorno e menù alla carta, con piatti come le costine di maiale caramellate, lo stracotto di manzo al vino rosso e la rossumada con amorpolenta.

Un altro locale dove mangiare a Monticello Brianza è l’Osteria al 37, in via San Michele 37.

Infine, quando desideri un posto dove fare aperitivo in Brianza puoi andare all’Hemingway di via Roma 9.

Come arrivare a Monticello Brianza

Come arrivare a Monticello Brianza in auto? Provenendo da Milano devi percorrere tutta la Tangenziale Est (A51) e poi proseguire lungo la SP 41; quindi tieniti sulla destra per continuare sulla SP 342 dir. Superati gli abitati di Carnate, Lomagna e Osnago, a Cernusco Lombardone dopo l’Esselunga trovi un grande (e trafficato) incrocio semaforico, dove devi svoltare a sinistra imboccando la SP 54: vai sempre dritto, oltrepassando Montevecchia e Missaglia, e giungerai a destinazione.

Provenendo da Lecco, devi percorrere la SS 36 e prendere l’uscita di Oggiono / Galbiate / Valmadrera. Alla prima rotonda dopo lo svincolo, mantieni la destra per imboccare la strada che costeggia il lago. A questo punto vai sempre dritto: superati gli abitati di Galbiate, Oggiono, Dolzago, Castello Brianza, Barzago e Barzanò, arriverai a Monticello Brianza.

A Monticello Brianza non ci sono stazioni ferroviarie. Per arrivare a Monticello Brianza in treno puoi fare riferimento alla stazione di Besana in Brianza, servita dalla linea suburbana S7 di Milano e collegata, tra l’altro, con Civate, Galbiate, Oggiono, Molteno, Costa Masnaga, Cassago Brianza, Renate, Carate Brianza, Triuggio, Macherio, Biassono, Arcore, Villasanta e Monza.

Per arrivare a Monticello Brianza in autobus puoi sfruttare la linea D60, che ferma a Oggiono, Dolzago, Sirone, Garbagnate Monastero, Barzanò, Sirtori, Viganò, Missaglia, Casatenovo, Besana in Brianza, Carate Brianza e Seregno. I pullman D80, invece, collegano il paese con Monza, Villasanta, Arcore, Lesmo, Casatenovo, Missaglia, Barzanò, Sirtori, Garbagnate Monastero, Sirone, Dolzago e Oggiono. Puoi arrivare a Monticello Brianza anche con la linea D83C se parti da Carnate, Lomagna, Usmate Velate o Casatenovo, mentre i bus D48 uniscono il paese con Besana in Brianza, Casatenovo, Missaglia, Montevecchia, Cernusco Lombardone, Merate, Calco, Olgiate Molgora, Brivio, Airuno e Santa Maria Hoè. La linea Z232 ti permette di raggiungere Monticello Brianza da Casatenovo, Besana in Brianza, Carate Brianza, Seregno e Desio; la linea Z242, infine, collega il paese con Casatenovo, Besana in Brianza, Renate, Veduggio con Colzano, Briosco, Carate Brianza, Verano Brianza, Giussano, Seregno e Desio.






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