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Maresso, il torrente Lavandaia

Che cosa fare a Missaglia: guida per turisti

Che cosa fare a Missaglia? Nel paese che accoglie le spoglie dell’unico Premio Nobel per la Pace italiano puoi passeggiare tra i sentieri del Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone o scoprire un monastero in cui girò un film Ugo Tognazzi, ma anche ammirare la pregevole Basilica di San Vittore in centro.

La città

Paese della Brianza lecchese di quasi 9mila abitanti, Missaglia si trova al centro del distretto del Meratese e fa parte del Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone.

Il paese comprende le frazioni di Missaglia capoluogo, Bariano, Lomaniga, Molinata, Rengione, Missagliola, Contra, Ossola, Maresso e Valle Santa Croce. Proprio in quest’ultima località è situata la sorgente del torrente Molgoretta. Missaglia, inoltre, è attraversata dal torrente Lavandaia.

Maresso, il torrente Lavandaia
Il torrente Lavandaia a Maresso

Di Missaglia, e più precisamente della frazione di Contra, è la Casa Vinicola Caldirola: un nome che suona familiare non solo agli esperti di vino, ma anche agli appassionati di ciclismo, visto che la Vini Caldirola è stata nei primi anni 2000 la squadra – tra gli altri – di Stefano Garzelli e Pavel Tonkov.

Che cosa fare a Missaglia: i monumenti da vedere

Ti stai chiedendo che cosa vedere a Missaglia? Ti consiglio di iniziare il tuo tour del paese da piazza Pio XII, dove sorge la Chiesa dei Santi Fermo e Rustico. Curiosamente priva di campanile (crollato nel 1942 e mai più ricostruito), fu progettata nel 1910 su progetto di Giovanni Barboglio e successivamente decorata con gli affreschi di Pierino Rossini.

Cosa fare a Missaglia, la chiesa di Lomaniga
La Chiesa dei Santi Fermo e Rustico

Lasciandoti la facciata della chiesa alle spalle, raggiungi lo stop: gira a destra e poi subito a sinistra in via Butto. Percorrendo questa strada fino in fondo (ti attende una lunga passeggiata nel verde) ti ritroverai in via Cascina Pianina: allo stop gira a sinistra in via Manzoni e vai sempre dritto fino a quando non incrocerai sulla tua sinistra la Chiesa dei Santi Faustino e Giovita, in piazza Chiesa. Qui dal 1869 è ospitato un Crocefisso in legno che in precedenza era conservato nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano.

Cosa fare a Missaglia, Maresso
La Chiesa dei Santi Faustino e Giovita

Superata la chiesa, prosegui la tua passeggiata in via Milano. Giunto alla rotonda, davanti all’ingresso del cimitero puoi osservare da vicino il Monumento ai Caduti di Maresso.

Il Monumento ai Caduti di Maresso
Il Monumento ai Caduti di Maresso

Alla rotonda svolta a destra per proseguire lungo via Milano, percorrendo la pista ciclopedonale sulla sinistra. Dopo la curva, ti imbatterai in un magnifico murales lungo 100 metri, con la rappresentazione di molteplici elementi vegetali: uno dei tanti esempi di street art in Brianza.

Cosa fare a Missaglia, i murales di Maresso
Il lungo murale “vegetale” di Maresso

Ora ritorna verso la chiesa, continua la tua camminata in via Manzoni e gira a sinistra in via dei Mulini: percorrila fino in fondo (è una splendida strada immersa nel verde) per poi svoltare a destra in via Montello. Andando sempre dritto ti ritroverai in via Ernesto Teodoro Moneta, strada intitolata al solo italiano che abbia mai ottenuto il Premio Nobel per la Pace. Non è un’intitolazione casuale: in via Moneta 7, infatti, sorge Cascina Tegnoso, cioè Villa Moneta Caglio, la residenza in cui Moneta visse insieme con la moglie Ersilia Caglio. Il Premio Nobel, tra l’altro, era stato sindaco di Contra quando la località era ancora un Comune autonomo, prima che diventasse frazione di Missaglia.

Cosa vedere a Missaglia, Cascina Tegnoso
Cascina Tegnoso

Ti racconto la vita avventurosa di Ernesto Teodoro Moneta e il suo rapporto con Missaglia nel post qui sotto: vale la pena di leggerlo!

Lasciandoti la villa sulla destra, incamminati lungo via Moneta e poi gira a destra in via San Bartolomeo, fino a quando sulla tua destra non vedrai la Chiesa di San Bartolomeo, risalente al XIX secolo.

Cosa fare a Missaglia, la Chiesa di San Bartolomeo
La Chiesa di San Bartolomeo

Da qui, gira a sinistra e prosegui fino a raggiungere piazza Verdi, che accoglie al civico 3 Palazzo Sormani Andreani e, esattamente di fronte, Villa Melzi d’Eril.

Cosa fare a Missaglia, Palazzo Sormani Andreani
Palazzo Sormani Andreani
Cosa vedere a Missaglia, Villa Melzi d'Eril
Villa Melzi d’Eril

Prosegui passeggiando lungo via Cesare Battisti, in fondo alla quale girerai a destra in via Marconi. Vai dritto e gira nella prima strada sulla sinistra, via della Misericordia, che ti conduce all’ex Convento di Santa Maria della Misericordia: puoi osservarlo dall’incrocio tra via della Misericordia, via Foppa e via Europa o dal civico 25 di via della Misericordia. Costruito alla fine del Quattrocento, il complesso comprende una chiesa a navata unica con tre cappelle laterali e un piccolo campanile a vela privo di campana.

Cosa fare a Missaglia, l'ex Convento di Santa Maria della Misericordia
L’ex Convento di Santa Maria della Misericordia

All’interno del convento furono girate alcune scene del film di Alberto Lattuada Venga a prendere il caffè da noi con protagonisti Ugo Tognazzi e Milena Vukotic: insomma, se sei un appassionato di turismo cinematografico in Brianza, per te è una meta quasi obbligata.

Venga a prendere il caffè da noi a Missaglia
Francesca Romana Coluzzi e Jean Jacques Fourgeaud in una delle scene del film Venga a prendere il caffè da noi girate nell’ex Convento di Santa Maria della Misericordia

Nel post qui sotto ti racconto proprio la storia di quel film e delle riprese effettuate nel monastero: leggendolo scoprirai curiosità e aneddoti davvero particolari!

Ritornato all’inizio di via della Misericordia, gira a sinistra in via Marconi: andando dritto arrivi in piazza Cioja, dove puoi ammirare la Chiesa di San Zenone.

Cosa vedere a Missaglia, la Chiesa di San Zenone
La Chiesa di San Zenone

Edificata nel 1289, è in stile romanico e si trova di fianco al Monumento ai Caduti della Grande Guerra realizzato dallo scultore Giuseppe Mozzanica nel 1922.

Cosa fare a Missaglia, il Monumento ai Caduti di Missagliola
Il Monumento ai Caduti di Missagliola realizzato da Giuseppe Mozzanica

Accanto alla Chiesa di San Zenone, in piazza Cioja 8, c’è la settecentesca Villa Caglio Cioja. Dopo aver ospitato un seminario dei salesiani, da diversi anni la struttura è vuota, ma mantiene immutato il proprio fascino, a dispetto degli evidenti segni del tempo che passa.

Cosa vedere a Missaglia, Villa Caglio Cioja
Villa Caglio Cioja

Ti piacerebbe conoscere in maniera approfondita la storia di Villa Caglio Cioja a Missagliola? Clicca sul post qui sotto e scoprirai tutto!

Lasciandoti la Chiesa di San Zenone sulla sinistra, imbocca via Vespucci e percorrila fino in fondo; oltrepassa la rotonda a fagiolo per incamminarti in via Merlini. All’incrocio con piazzetta Teodolinda, sulla tua destra, fermati a osservare l’opera Venere Verde di Davide Maccari.

Venere Verde di Davide Maccari
Venere Verde di Davide Maccari

Prosegui la tua passeggiata in via Merlini e dopo pochi metri potrai vedere un’altra opera di Maccari sulla tua destra: si chiama Alfabeto, ed è stata realizzata in molera e pietra dorata.

Cosa fare Missaglia, Alfabeto di Davide Maccari
Alfabeto di Davide Maccari

Giunto all’incrocio con via Giovanni XXIII, trovi alla tua sinistra l’ex Palazzo Municipale, oggi sede della biblioteca comunale. Fu costruito a cavallo tra il 1959 e il 1962; la prima pietra posata era un sasso proveniente dal Piave. Rivestito in marmi pregiati, l’edificio accoglie in cima quattro statue, che rappresentano le stagioni. Il progettista era Paolo Caccia Dominioni, ingegnere di famiglia nobile, ma anche militare (prese parte alla prima e alla seconda battaglia di El Alamein), partigiano e scrittore.

Cosa fare a Missaglia, la biblioteca
L’ex Palazzo Municipale di Missaglia

Davanti all’edificio è presente il Monumento ai Caduti di Missaglia.

Il Monumento ai Caduti di Missaglia
La statua del Monumento ai Caduti di Missaglia

Ai lati, altre due opere di Maccari: Energie ascendenti e Stele, entrambe in granito e marmo.

Energie ascendenti di Davide Maccari
Energie ascendenti di Davide Maccari
Stele di Davide Maccari
Stele di Davide Maccari

Ti parlo della storia dell’edificio della biblioteca di Missaglia, e soprattutto della vita avventurosa del suo progettista Paolo Caccia Dominioni, nel post qui sotto.

Ora imbocca via Giovanni XXIII, e dopo poche decine di metri entra nel cimitero che trovi sulla tua sinistra. Qui c’è, infatti, la tomba di Ernesto Teodoro Moneta.

La tomba di Ernesto Teodoro Moneta nel cimitero di Missaglia
La cappella della famiglia Moneta
Cosa vedere a Missaglia, Ernesto Teodoro Moneta
Il busto di Ernesto Teodoro Moneta all’interno della cappella di famiglia. L’epigrafe sotto il busto recita: “Ernesto Teodoro Moneta[.] Pubblicista e primo maestro del giornalismo italiano[,] direttore del ‘Secolo’ e della ‘Vita Internazionale'[.] Aiutante di campo del generale Sirtori combatté da giovane per la patria[.] Tutta la maturità della mente tutto l’ardore della sua grande anima diede poi con incrollabile fede all’apostolato della pace fra le nazioni onde ebbe riconoscimento e gloria nel Premio Nobel. N. 20 settembre 1833 M. 10 febbraio 1918”

Questa potrebbe essere l’occasione per scoprire la storia di Moneta, che ti racconto anche in questo post dedicato alle tombe di personaggi famosi in Brianza.

Uscito dal cimitero, gira a destra in via Giovanni XXIII e, arrivato all’incrocio, vai a sinistra per osservare da vicino la Basilica di San Vittore, in piazza della Libertà. Costruita negli anni ’40 del XIX secolo su progetto di Giacomo Moraglia (architetto anche della Chiesa di San Giovanni Battista a Cernusco Lombardone e di Villa La Rovella a Carate Brianza), si sviluppa a croce latina e presenta un’importante cupola centrale.

Cosa fare a Missaglia, la Basilica di San Vittore
La Basilica di San Vittore

Lasciandoti la basilica sulla destra, puoi passare sotto i portici di via Garibaldi per girare a sinistra in via Cavour: da qui, andando dritto raggiungerai piazza Sormani. La piazza accoglie al civico 2 Villa Sormani Marzorati Uva, con la trecentesca Cappella di Santa Maria in Villa (o Santa Maria in Castro) in cui furono rinvenuti in passato reperti romani.

Cosa fare a Missaglia, la Chiesa di Santa Maria in Villa
La Chiesa di Santa Maria in Villa

All’interno della villa – che può essere visitata con tour guidati durante manifestazioni come Ville Aperte – sono custoditi cimeli del periodo asburgico e risorgimentali, ma anche armi e divise storiche nella sala delle uniformi.

Cosa fare a Missaglia, Villa Sormani
L’ingresso di Villa Sormani Marzorati Uva

Ritornando indietro in via Cavour, svolta a sinistra in via alle Valli: percorrendola fino in fondo, puoi arrivare a vedere, accanto al civico 45, la Chiesa di Santa Croce, risalente al Duecento ma poi ricostruita tra il 1832 e il 1835.

Cosa fare a Missaglia, la Chiesa di Santa Croce
La Chiesa di Santa Croce

Che cosa fare a Missaglia: gli itinerari naturalistici

Per conoscere che cosa fare a Missaglia in mezzo alla natura puoi approfittare dei sentieri del Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone.

L’itinerario 5, per esempio, collega la frazione di Maresso con la stazione ferroviaria di Cernusco Lombardone, passando per il sentiero che costeggia le anse del Molgoretta. Puoi imboccare il percorso dall’incrocio tra via San Francesco e via Madonnina.

L’itinerario 6, invece, attraversa la località Fornace, al centro della Valle Santa Croce, congiungendo Sirtori con Lomagna. Il sentiero segue la strada che affianca il Molgoretta, passando per la località Pianetta bassa e Lomaniga; a Pianetta bassa, comunque, puoi anche decidere di deviare verso Pianetta alta e arrivare fino a Cascina Oliva, per poi scendere in direzione di Lomaniga. Il sentiero tra Cascina Fornace in Valle Santa Croce e la località Pianette è noto come “strada dei vagoncini“, poiché in passato veniva percorso dai camion che raggiungevano il vecchio cementificio di Lomaniga portando i blocchi di marna provenienti dalla cava della Bellesina. Volendo, puoi osservare ciò che rimane del cementificio accedendovi da via degli Ulivi.

[Hai già dato un’occhiata alla pagina Facebook di Viaggiare in Brianza? Puoi trovare un sacco di consigli per le tue gite sul lago in Lombardia, ma anche suggerimenti sui migliori ristoranti a Lecco e dintorni]

Proprio in Valle Santa Croce, in corrispondenza delle sorgenti della Molgoretta, hai l’opportunità di osservare l’habitat delle sorgenti petrificanti, con ruscelli in cui si verificano fenomeni di travertinizzazione. Non entro troppo nei dettagli, ma in sostanza la presenza di acqua corrente favorisce la formazione di travertini, cioè rocce porose che derivano dalla precipitazione del carbonato di calcio (cioè il calcare) di cui le acque sorgive sono ricche. A mano a mano che ci si allontana dalle sorgenti, il fenomeno si fa via via meno evidente.

L’itinerario 7, poi, unisce Missaglia con Cernusco Lombardone passando per la Valle Santa Croce, lungo il sentiero che inizia dalla Cappelletta Crippa. Puoi imboccare il percorso dall’inizio di via alle Valli, all’incrocio con via Cavour.

Mentre percorri questa strada, presta attenzione alla tua sinistra alle indicazioni per il Sentiero dei Roccoli e Cascina Selvatica. Se segui questa deviazione e percorri quella che è segnalata come “stradina degli ulivi”, ti imbatterai dopo poco in una serie di pietre su cui sono incisi proverbi in dialetto locale. Il paesaggio è impreziosito dai filari di ulivi che si affacciano sul sentiero di accesso alla cascina.

L’itinerario 8, ancora, parte dalla frazione di Lomaniga per giungere a Beolco, a Olgiate Molgora. Dalla stradina che porta alla località Casarigo arrivi fino a Montevecchia alta, per poi proseguire. Puoi imboccare il percorso da via Cascina Palazzina. Ti consiglio di lasciare la macchina nel parcheggio tra la SP 54 e via Leonardo da Vinci; poi per raggiungere l’imbocco del sentiero percorri un pezzo di provinciale e svolta a sinistra dopo via delle Rose.

L’itinerario 9, infine, porta da Missaglia a Montevecchia: dalla località Monte arrivi in Valle Santa Croce, con il piccolo nucleo rurale e la chiesa che offrono un’altra risposta alla domanda “che cosa vedere a Missaglia?”. Da qui puoi raggiungere la strada provinciale Lissolo-Montevecchia che ti conduce nei boschi. Anche in questo caso, puoi imboccare il percorso da via alle Valli.

Dove mangiare a Missaglia

Se sei alla ricerca di un posto dove mangiare a Missaglia puoi scegliere l’Antica Trattoria Cafè Mania di via Mozart 10, che mette a tua disposizione anche una suggestiva terrazza panoramica. Il menù include specialità di carne, specialità di pesce e pizze anche con impasto integrale.

Un’ottima pizzeria a Missaglia è Farina Trentatré, aperta dal martedì alla domenica per pranzo e per cena (la domenica solo di sera): si trova in via Vespucci 5 e garantisce anche il servizio di asporto.

Una location dove mangiare a Missaglia insalate, tagliate, tartare o zuppe è il TJB di corso Europa 22, aperto dal martedì alla domenica dalle 7 e mezza del mattino fino a notte inoltrata. Questo è, inoltre, il posto che fa per te se hai voglia di un hamburger in Brianza.

Tra i migliori ristoranti di Missaglia c’è l’Osteria degli Angeli di via alle Valli 1, trattoria a conduzione familiare con il menù alla carta della domenica sempre diverso. Tra le specialità da provare ti consiglio il brasato con polenta e l’arrosto di maiale con mele e prugne.

Tony e Max, in via Buozzi 1, è un’altra pizzeria a Missaglia che offre il servizio di asporto assicurando un rapporto qualità prezzo molto conveniente.

Se cerchi un winebar dove fare aperitivo in Brianza, infine, potresti recarti al Ducktail di piazza della Libertà, nel centro di Missaglia, che propone un buffet molto ricco.

Come arrivare a Missaglia

Come arrivare a Missaglia in auto? Provenendo da Milano, devi percorrere tutta la A51 (Tangenziale Est) e proseguire lungo la SP 41, per poi immetterti sulla SP 342 dir. Dopo aver superato Carnate e Osnago, arrivi a Cernusco Lombardone: lasciata l’Esselunga alle spalle, arrivi a un grande incrocio semaforico dove devi girare a sinistra per imboccare la SP 54. Andando dritto lungo la provinciale, giungerai a destinazione.

Provenendo da Como, devi percorrere la SP 342 fino a Barzago; qui, dopo esserti lasciato il Carrefour sulla sinistra, devi girare a destra in via Beldosso e poi proseguire in via Lecco per immetterti sulla SP 51. Superata Barzanò, arrivi a Monticello Brianza, dove a una grande rotatoria devi svoltare a sinistra per imboccare la SP 54 (via Besozzi) che ti porterà a Missaglia.

A Missaglia non ci sono stazioni ferroviarie. Per arrivare a Missaglia in treno puoi fare riferimento alla stazione di Cernusco Lombardone, servita dalla linea suburbana S8 di Milano e collegata, tra l’altro, con Monza, Arcore, Carnate, Osnago, Olgiate Molgora e Airuno.

Per arrivare a Missaglia in autobus puoi sfruttare la linea C47, che passa per Como, Lipomo, Tavernerio, Montorfano, Orsenigo, Alzate Brianza, Anzano del Parco, Monguzzo, Lurago d’Erba, Lambrugo, Inverigo, Nibionno, Bulciago, Cassago Brianza, Cremella, Barzanò, Sirtori, Viganò, Monticello Brianza, Casatenovo, Montevecchia, Cernusco Lombardone e Merate. Puoi giungere in paese anche con il bus D48 se parti da Santa Maria Hoè, Olgiate Molgora, Calco, Brivio, Airuno, Merate, Cernusco Lombardone, Montevecchia, Casatenovo, Monticello Brianza o Besana in Brianza. In alternativa, il bus D60 ferma a Oggiono, Dolzago, Sirone, Garbagnate Monastero, Barzanò, Monticello Brianza, Besana in Brianza, Carate Brianza e Seregno. Passa da Missaglia anche l’autobus D83B, che ferma a Lomagna, Carnate e Vimercate. La linea D83A, invece, collega il paese con Lomagna, Casatenovo, Usmate Velate, Arcore e Milano. Grazie ai bus D80, infine, puoi raggiungere Missaglia se provieni da Oggiono, Dolzago, Sirone, Garbagnate Monastero, Barzanò, Monticello Brianza, Casatenovo, Lesmo, Arcore, Villasanta o Monza.






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