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Che cosa vedere a Inverigo

Che cosa fare a Inverigo: guida per turisti

Che cosa fare a Inverigo? Nel territorio che ha visto soggiornare – tra gli altri – Foscolo e Stendhal, puoi organizzare una gita in Brianza partendo dalla tenuta di Pomelasca (con la sua chiesetta rossa) per arrivare fino a un orrido con sorgenti pietrificanti, passando per Villa Crivelli o attraversando un suggestivo viale di cipressi.

La città

Bagnata dalle acque del fiume Lambro, Inverigo fa parte della Brianza comasca ma confina con altre due province, quella di Lecco e quella di Monza e Brianza. Una parte del suo territorio comunale rientra nel Parco Regionale della Valle del Lambro.

Sono tre le frazioni di Inverigo: Cremnago, Romanò Brianza e Villa Romanò. Ad esse si aggiungono le località di Guiano, Bigoncio, La Fornacetta e Santa Maria.

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La città è stata scelta come set per le riprese della fiction di Raiuno Una grande famiglia, con Stefania Sandrelli e Alessandro Gassman.

Che cosa fare a Inverigo: i monumenti da vedere

Sei curioso di scoprire che cosa vedere a Inverigo? Potresti iniziare il tuo tour del paese dalla splendida tenuta di Pomelasca, all’incrocio tra via Sormani e via Alberto da Giussano (è raggiungibile da entrambe le strade). Molto particolare è la chiesetta rossa di Pomelasca, una cappella gentilizia realizzata in stile romanico lombardo con mattoni rossi in cotto.

Cosa fare a Inverigo, la Chiesa di Pomelasca
La chiesetta rossa di Pomelasca

Lasciandoti la chiesetta alle spalle, puoi percorrere il sentiero che gira attorno a Villa Sormani, residenza nobiliare caratterizzata da una classica pianta a U e da una fisionomia in stile neoclassico. Affiancata da Cascina Teresa e Cascina Fulvia, la villa comprende un giardino all’inglese che accoglie numerose essenze rare.

Cosa fare a Inverigo, Villa Sormani
Villa Sormani

Ritornando verso la chiesetta rossa, imbocca il viale alberato (via Alberto da Giussano) e percorrilo anche oltre il passaggio a livello. Vai sempre dritto fino a quando non puoi proseguire oltre, poi gira a sinistra in via Trento: all’incrocio con via Aristide Magni trovi l’ingresso ad arco che ti permette di entrare nel borgo di Santa Maria, con i suoi due grandi portici e la corte rettangolare.

Cosa fare a Inverigo, il borgo di Santa Maria
Il borgo di Santa Maria

Qui (e più precisamente in piazza Mercato) si trova il Santuario di Santa Maria della Noce, costruito a partire dal 1519: all’interno si possono ammirare opere di Antonio Campi, Francesco Crivelli e Gian Domenico Caresana.

Cosa fare a Inverigo, il Santuario di Santa Maria della Noce
Il Santuario di Santa Maria della Noce

Uscito dall’altra parte, alla tua destra noterai il Viale dei Cipressi: si tratta di un corso alberato, fatto realizzare nel XVII secolo dai marchesi Crivelli, con una lunga scalinata in salita.

Cosa fare a Inverigo, il Viale dei Cipressi
Il Viale dei Cipressi di Inverigo

In cima alla scalinata ti ritrovi in via Crivelli, dove sorge il Castello di Inverigo, cioè Villa Crivelli: quello che un tempo era un castrum medievale fu trasformato in dimora aristocratica rurale, per poi diventare villa di delizia, con un porticato neoclassico disegnato da Leopoldo Pollack (lo stesso architetto di Villa Traversi a Meda).

Cosa fare a Inverigo, Villa Crivelli
La torre di Villa Crivelli

Lasciandoti Villa Crivelli sulla destra, puoi raggiungere la Chiesa di Sant’Ambrogio, in piazza Sant’Ambrogio. Costruita nella seconda metà del XVII secolo, fu ampliata da Paolo Mezzanotte (progettista, tra l’altro, del Palazzo della Borsa di Milano e del Monumento ai Caduti di Orsenigo).

Cosa fare a Inverigo, la Chiesa di Sant'Ambrogio
La Chiesa di Sant’Ambrogio

Scendendo da piazza Sant’Ambrogio, prosegui in via XXV Aprile e poi gira a destra in piazza Foscolo; da qui vai dritto in via Al Gigante fino a quando non troverai, alla tua sinistra, un’altra scalinata da percorrere: è la Scalinata del Gigante.

Cosa fare a Inverigo, la Scalinata del Gigante
La Scalinata del Gigante

In cima alla scalinata, infatti, c’è la Statua del Gigante, una statua in pietra raffigurante Ercole con la clava e la pelle di leone.

Cosa fare a Inverigo, la Statua del Gigante
La Statua del Gigante

Proprio partendo dalla statua, e lasciandoti la scalinata alla tua sinistra, puoi percorrere un sentiero nel verde che ti permette di ammirare un paesaggio fantastico dall’alto.

Inverigo, la Chiesa di Sant'Ambrogio
La Chiesa di Sant’Ambrogio vista dalla collina della Statua del Gigante

Dopo che avrai curvato a destra, sulla tua sinistra il panorama ti permette di vedere, tra l’altro, le Torri Bianche di Vimercate e lo skyline di Milano.

Il panorama dalla collina di Villa La Rotonda a Inverigo
La foto non rende, ma dal vivo si vedono benissimo i grattacieli di Milano (e non solo, ovviamente)

Ancora pochi passi e, alla tua destra, troverai Villa La Rotonda: situata sulla collina più alta del paese, deve il proprio nome alla cupola emisferica che la caratterizza. Il suo ideatore fu il marchese Luigi Cagnola, vale a dire il padre della Rotonda di Tregasio a Triuggio. La villa fu visitata, tra gli altri, da Ugo Foscolo e da Stendhal.

Cosa fare a Inverigo, Villa La Rotonda
Villa La Rotonda

Il versante meridionale è caratterizzato dalla presenza della cosiddetta Loggia dei Giganti, con sei telamoni (statue gigantesche) che sorreggono la terrazza.

Cosa fare a Inverigo, i telamoni della Loggia dei Giganti
I telamoni della Loggia dei Giganti di Villa La Rotonda

Se vuoi saperne di più, puoi leggere il post qui sotto con un approfondimento dedicato a Villa La Rotonda e ai telamoni.

Superata la villa, scendi lungo il sentiero sulla sinistra per raggiungere la strada asfaltata (via Filippo Meda) e raggiungi lo spiazzo con la panchina: alla tua destra inizia una scalinata in pietra che ti porta in via Cagnola. Ora voltati e guarda in alto: non credi sia un bello spettacolo?

Cosa fare a Inverigo, la scalinata di Villa La Rotonda
La scalinata in pietra che conduce a Villa La Rotonda

Ritornato in cima alla scalinata, gira a sinistra in via Filippo Meda e vai sempre dritto fino a quando non noti, sulla tua destra, il suggestivo Monumento a Don Gnocchi realizzato in pietra di Vicenza da Angelo Casati.

Cosa fare a Inverigo, il Monumento a Don Gnocchi
Il Monumento a Don Gnocchi

Da qui dirigiti verso il semaforo, oltrepassa la strada provinciale e imbocca via Monte Santo; prendi la prima traversa sulla destra (via Cascina Alpetto) e vai sempre dritto, proseguendo lungo via degli Artigiani, fino a quando sulla destra non ti imbatterai nella Chiesa di San Vincenzo Martire, in piazza San Vincenzo.

Cosa fare a Inverigo, la Chiesa di San Vincenzo Martire
La Chiesa di San Vincenzo Martire

Dallo stop davanti alla chiesa, gira a destra e incamminati lungo via XI Febbraio: sulla tua sinistra, di fronte al civico 21, noterai il lavatoio di Cremnago, Ul lavandée de Cremnac, risalente al 1880.

Cosa fare a Inverigo, il lavatoio di Cremnago
Il lavatoio di Cremnago

All’incrocio successivo gira a sinistra in via Roma, poi vai dritto fino a quando non trovi sulla tua destra piazza Vittorio Emanuele II. Qui sorge la Chiesa di San Giuseppe, impreziosita da un apparato decorativo in pietra con capitelli ionici; al suo interno è presente una pala d’altare che mostra San Giuseppe tra Sant’Elisabetta e Sant’Anna.

Cosa fare a Inverigo, la Chiesa di San Giuseppe a Cremnago
La Chiesa di San Giuseppe a Cremnago

Dalla piazza sali lungo via Privata Perego per ammirare il complesso di Villa Perego, che include oltre alla villa padronale un giardino all’italiana con fontane e alberi, le scuderie e una limonaia realizzata da Giuseppe Piermarini (l’architetto del Teatro alla Scala di Milano).

Cosa fare a Inverigo, Villa Perego
Villa Perego

Villa Perego comprende anche l’Oratorio dell’Immacolata, edificato in stile barocco e risalente all’inizio del Settecento.

Cosa fare a Inverigo, l'Oratorio dell'Immacolata
L’Oratorio dell’Immacolata di Villa Perego

Ritornato in piazza Vittorio Emanuele II, gira a destra in via Roma e poi subito a sinistra in via Monte Santo, percorrendola fino al primo semaforo. Qui gira a destra per proseguire lungo la statale: vai sempre dritto fino alla seconda rotonda, dove dovrai svoltare a sinistra in via Vittorio Veneto. Quindi prendi la prima strada a destra, via Zara, che ti porta in piazza San Michele: è qui che sorge la Chiesa di San Michele Arcangelo.

Cosa fare a Inverigo, la Chiesa di San Michele
La Chiesa di San Michele Arcangelo

Ritornato in via Vittorio Veneto, prosegui fino a raggiungere piazza Libertà, gira a destra in via Mazzini e poi di nuovo a destra in via Monte Nero: continua fino all’incrocio con via Nazario Sauro, in località Guiano, dove sorge la Chiesa di Sant’Antonio.

Cosa fare a Inverigo, la Chiesa di Sant'Antonio
La Chiesa di Sant’Antonio

Ritornato in piazza Libertà, svolta a destra in via Marconi, prosegui in via Bianchi e gira a destra in via Ripamonti. Vai dritto e, continuando lungo via Manzoni, ti ritroverai in piazza San Lorenzo, dove vale la pena di ammirare la Chiesa di San Lorenzo.

Cosa fare a Inverigo, la Chiesa di San Lorenzo
La Chiesa di San Lorenzo

Ritornato in via Bianchi, prosegui in via Vittorio Emanuele, seguendo la curva a sinistra. Andando sempre dritto, arriverai all’incrocio (sulla tua destra) con via Fumagalli: qui puoi notare la Chiesa di San Biagio, ristrutturata negli anni ’50 del secolo scorso su progetto di Paolo Mezzanotte.

Cosa fare a Inverigo, la Chiesa di San Biagio
La Chiesa di San Biagio

Che cosa fare a Inverigo: gli itinerari naturalistici

Se ti stai chiedendo che cosa fare a Inverigo per una giornata in mezzo alla natura, non puoi che cominciare dall’Orrido, monumento naturale che ti permette di osservare il fenomeno delle sorgenti pietrificanti. Si tratta di acque limpide che, depositando il calcare, favoriscono la nascita di nuove rocce. L’indirizzo da impostare sul navigatore è via Monte Barro 1.

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Potresti passeggiare, inoltre, intorno alle foppe di Fornacetta, area umida tra la frazione omonima e il fiume Lambro. La zona, in cui sono state censite più di 90 specie di uccelli, è nata dalle depressioni di una ex cava di argilla abbandonata: ospita, tra l’altro, rospi smeraldini e tritoni punteggiati.

Da via Fornacetta hai l’opportunità di raggiungere i Laghi Verdi, dove puoi dedicarti alla pesca sportiva di pesci gatto, trote, carpe e storioni.

Cosa fare a Inverigo, i Laghi Verdi
I Laghi Verdi

Oltre ai Laghi Verdi, a Inverigo c’è un’altra delle location dove pescare in Brianza: parlo dei Laghi Carpanea, che puoi raggiungere in via Aristide Magni. I laghi sono tre: il più piccolo è dedicato alla pesca delle trote e ciò che viene catturato può essere portato a casa; il lago carpodromo e il lago grande, invece, sono no kill (cattura e rilascia).

Se vuoi saperne di più, ti consiglio di leggere il post qui sotto, dedicato ad alcuni dei migliori laghetti dove pescare vicino a Milano.

Che cosa vedere a Inverigo nel verde della Brianza, infine? Della tenuta di Pomelasca fa parte il giardino botanico del Bosco della Bressanella, sorto là dove un tempo era presente un roccolo, come confermano i tanti alberi disposti in senso circolare sfruttati dai cacciatori. Puoi accedervi da via Alberto da Giussano, dove c’è la chiesetta rossa.

Cosa fare a Inverigo, il Bosco della Bressanella
Il Bosco della Bressanella

Inverigo fa parte anche del PLIS Zoc del Peric: puoi accedere ai sentieri di questo parco da via Monte Grappa (a pochi metri di distanza dal civico 35, sul lato opposto della strada), dove sorge la Cappella del Lazzaretto di Cremnago.

Dove mangiare a Inverigo

Se vuoi sapere dove mangiare a Inverigo i piatti tipici della Brianza, in via Cadorna 19 c’è la Trattoria Noè di Antonio Sampietro, meta ideale per gustare risotto, ossobuco e brasato con polenta.

Un’ottima pizzeria a Inverigo è La Gazzella, in piazza Ugo Foscolo 13: è anche steakhouse, e nel menù propone taglieri di salumi, insalate, specialità di pesce e piatti freddi.

In via Aristide Magni Carpanea 101 trovi un altro dei migliori ristoranti a Inverigo: si tratta del Rigamonti, aperto dal lunedì al sabato sia a pranzo che a cena.

Il Ristorante Letizia, in via Garibaldi 1 a Cremnago, propone delizie come gli gnocchi di patate con broccoli, salmone e curry, il salmone all’uva bianca e Sauvignon e i petti di quaglia con porcini e polenta. Il ristorante è chiuso il lunedì sera e il martedì tutto il giorno.

Cosa fare a Inverigo, il Ristorante Letizia
Il Ristorante Letizia a Cremnago

Per un hamburger in Brianza, la destinazione consigliata è il Crazy Driver di via Don Carlo Gnocchi 85, che dispone anche di una zona gioco per i bambini: il locale è aperto tutti i giorni a pranzo e a cena e ti permette di gustare, tra l’altro, le chicken wings, la pizza all’ananas e gli spaghetti con le polpette all’americana.

In via Don Gnocchi 106 c’è anche il Sumo Bistrot, meta raccomandata a chi è in cerca di sushi all you can eat in Brianza, con prezzo fisso a cena di 21.90 €, bevande e dessert esclusi.

Un altro locale dove mangiare a Inverigo, sempre in via Don Carlo Gnocchi ma al numero 81, è il Ristorante Simposio, caratterizzato da un’architettura minimalista e moderna, con un’ampia vetrata semicircolare a una saletta privée con caminetto. Aperto tutti i giorni a mezzogiorno e sera, include nel menù – tra l’altro – la zuppa di pesce alla marsigliese con aragosta e la grigliata di mare con astice.

Quando desideri sperimentare la cucina degli agriturismi in Brianza, infine, puoi optare per Il Casale della Cascina Alzacoda, in via della Vittoria 8, nel cuore della campagna comasca.

A proposito: nel post qui sotto trovi altri consigli per conoscere i migliori agriturismi vicino a Milano.

Come arrivare a Inverigo

Come arrivare a Inverigo in auto? Provenendo da Milano o Monza, devi percorrere la SS 36 in direzione Lecco e uscire a Capriano: girando a sinistra e proseguendo dritto arriverai a Inverigo. Provenendo da Como, ti basta seguire la SP 342; ad Alzate Brianza, alla rotonda dopo il Peraquai, invece di proseguire lungo la provinciale devi svoltare a destra in via Pioppette, fino a immetterti sulla SP 41.

Per arrivare a Inverigo in treno, puoi fare riferimento alla stazione cittadina, servita dalla linea regionale Milano-Canzo-Asso e collegata – tra l’altro – con Cesano Maderno, Seveso, Meda, Cabiate, Mariano Comense, Carugo, Arosio, Lambrugo, Merone, Erba, Ponte Lambro, Caslino d’Erba e Canzo.

Per arrivare a Inverigo in bus, puoi sfruttare la linea C45, che ti permette di giungere in città partendo (tra l’altro) da Como, Lipomo, Montorfano, Tavernerio, Orsenigo, Alzate Brianza, Anzano del Parco, Lurago d’Erba, Arosio, Carugo, Mariano Comense o Cantù. La linea C91, invece, unisce la frazione di Cremnago con Erba passando per Lurago d’Erba, Monguzzo e Merone.






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