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Cosa fare a Briosco, Villa Medici Giulini

Che cosa fare a Briosco: guida per turisti

Che cosa fare a Briosco? Tutto quello che ti serve sapere se vuoi visitare il paese è concentrato nelle prossime righe: le ville più belle, i sentieri lungo il Lambro e il torrente Bevera, le cascine più suggestive ma, soprattutto, il parco delle sculture del Rossini Art Site, un museo a cielo aperto. Buona lettura!

La città

Paese di poco più di 6mila abitanti della provincia di Monza e Brianza, Briosco comprende, oltre al capoluogo, le frazioni di Capriano e Fornaci.

Essendo attraversato dal fiume Lambro, Briosco fa parte del Parco Regionale della Valle del Lambro.

Nativo di Briosco è l’ex magistrato Gherardo Colombo, storico pm di Mani Pulite.

In corrispondenza dello svincolo di Briosco della SS 36 si sono svolte le riprese di alcune scene di uno dei tanti film girati in Brianza: si tratta di Agenzia Riccardo Finzi… praticamente detective, commedia diretta da Bruno Corbucci e con protagonista Renato Pozzetto (qui puoi vedere la scena).

Cosa fare a Briosco, il film Agenzia Riccardo Finzi praticamente detective
Sopra, il curvone di Briosco com’è oggi; sotto, a sinistra lo svincolo ripreso nel film Agenzia Riccardo Finzi praticamente detective, dove è immortalata anche (fotogramma a destra) l’uscita della superstrada sulla corsia opposta

Che cosa fare a Briosco: i monumenti da vedere

Desideri sapere che cosa vedere a Briosco ma non sai da dove iniziare? Ti consiglio di dirigerti in piazza Annoni, nel nucleo storico della frazione di Capriano, per osservare Villa Annoni, realizzata probabilmente a cavallo tra la fine del XVII secolo e i primi anni del XVIII secolo. Molto intrigante, anche se attualmente in stato di abbandono, la dimora comprende anche una cappella gentilizia settecentesca.

Da piazza Annoni puoi incamminarti lungo via Carducci, dove al civico 18 c’è la storica Villa Trivulzio, oggi ribattezzata Villa Lorenzo. Noterai subito la cancellata a lance dorate con pilastri in pietra che delimita il cortile d’onore, mentre il fondo il corpo principale dell’edificio è caratterizzato da tre vetrate ad arco. La villa, sorta già nel Cinquecento ma poi ricostruita tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, mette in evidenza un sobrio stile neoclassico.

Di fronte alla villa ecco la Corte dell’ex Posta (che oggi ospita un’edicola), costruzione cinquecentesca che si affaccia sulla strada con un portale barocco in pietra. Contraddistinta da un porticato con pilastri quadrati e da un pozzo di forma ottagonale, la struttura probabilmente in passato faceva parte di un complesso monastico.

Proseguendo in via Carducci, puoi girare nella prima strada sulla destra, via San Giuseppe: percorrila fino in fondo per giungere alla Chiesa dei Morti, all’incrocio con via San Sebastiano. La chiesa fu costruita nel 1729 in memoria delle vittime dell’epidemia di peste del 1630: il luogo in cui sorge, infatti, fungeva da lazzaretto per i malati. Nota anche come Oratorio di San Giuseppe del Contagio o alla Campagna, nel 1836 ospitò i contagiati dal colera e nel 1890 i malati di vaiolo. All’interno sono presenti un affresco di San Rocco e un affresco di San Sebastiano, entrambi protettori dalle epidemie.

Ti bastano pochi passi per arrivare in via Resegone 2, dove c’è Villa Walter Fontana, splendida dimora che prende il nome dal suo primo proprietario, imprenditore e senatore della DC. Il suo grande parco ospita opere di artisti come Pietro Consagra, Andrea Cascella e Carlo Mo.

Cosa fare a Briosco, Villa Walter Fontana
Il parco e le sculture di Villa Walter Fontana a Capriano di Briosco

Da via Resegone, svoltando a sinistra in via Garibaldi, ti immergi di nuovo nel nucleo antico di Capriano. Vai sempre dritto per arrivare in via Parini, dove noterai, all’incrocio con via Dante, la Chiesa di Santo Stefano. L’aspetto attuale dell’edificio è frutto del progetto di restauro realizzato negli anni ’30 dell’Ottocento dall’architetto Biagio Magistretti. Al suo interno meritano di essere visti Il martirio di Santo Stefano e I quattro evangelisti, affreschi realizzati da Giovanni Battista Airaghi.

Spostandoti in via Medici, tra il civico 29 e il civico 31 troverai la Chiesa di Sant’Elisabetta, o Chiesa della Visitazione, risalente al XVI secolo: al suo fianco è presente una piccola statua della Madonna del Rosario.

Sempre in via Medici, ma al civico 6 c’è Villa Medici Giulini, i cui locali ospitano un museo privato di pianoforti storici e clavicembali. Costruita nel 1643, la dimora è impreziosita dai dipinti del salone realizzati alla fine del XVIII secolo da Francesco Zuccarelli, artista toscano del periodo rococò. Il complesso include un teatrino che si affaccia su una piazzetta pavimentata in cui vengono organizzati concerti ed eventi musicali. Se desideri prenotare una visita, anche per ammirare il bel giardino all’italiana della residenza, puoi scrivere a villamedici@villagiulini.it.

Svoltando a sinistra in via Roma passerai davanti al municipio. A questo punto ti consiglio di imboccare via Trieste nella parte dei numeri civici 38 e 40 per raggiungere il sentiero che ti permette di raggiungere le due torri sul Lambro: una si trova sulla sponda del fiume, mentre un’altra è a mezza costa. Fino agli anni ’60 ce n’era una terza, ma è stata demolita. Le torri, ancora oggi molto suggestive, servivano a trasferire energia elettrica a un impianto produttivo destinato alla lavorazione della seta.

Cosa fare a Briosco, le torri sul Lambro
Una delle due torri nella valle del Lambro a Briosco

Ritornando in via Trieste, se la percorri fino in fondo arrivi in piazza Chiesa, dove ci sono la Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore e il monumento ai caduti.

In via XI Febbraio 39, nella frazione di Fornaci, sorge la Chiesa della Beata Vergine Immacolata e dei Tre Fanciulli, costruita nel 1896 ma rimasta chiusa per 12 anni, fino al 1908, quando venne consacrata; fu poi ampliata su progetto di Paolo Mezzanotte nel 1926, e arricchita con le decorazioni in cotto realizzate dai fornaciai locali. Risale al 1946, invece, la realizzazione della Grotta di Lourdes in omaggio ai caduti delle guerre.

Le strade di Briosco, poi, sono costellate di antiche cascine davvero affascinanti. Tra le più particolari ti segnalo:

Di altre cascine di Briosco, invece, ti parlerò più sotto.

Se sei un appassionato di luoghi abbandonati in Brianza, devi sapere che a Briosco molti urban explorers si introducono nell’ex cartiera Villa. Si tratta di un’area dismessa situata in via Rossini (gli ingressi – sbarrati – sono tra la Trattoria del Ponte e il Ristorante Bel Sit): la cartiera è sorta intorno alla metà del XIX secolo ed è rimasta fino agli anni ’70 del Novecento. Come sempre accade quando ti parlo di edifici abbandonati, però, io ti invito a rispettare la proprietà privata e soprattutto i cartelli, le indicazioni e le recinzioni in cui ti imbatterai nel caso in cui tu decida di avvicinarti a quest’area.

Cosa fare a Briosco, la cartiera Villa
L’ex cartiera Villa a Briosco

Infine, ho lasciato per ultima la più celebre delle risposte alla domanda “che cosa vedere a Briosco?”. Sto parlando di Casa Rossini, progettata nel 1986 da Gianfranco Frattini: è la sede della Fondazione Pietro Rossini e del Rossini Art Site, un museo all’aperto con sculture di artisti contemporanei come Gio Pomodoro, Bruno Munari e Andrea Cascella.

Cosa fare a Briosco, il Rossini Art Site
Il parco del Rossini Art Site a Briosco

Il parco di sculture ospita la collezione d’arte creata nella seconda metà del Novecento dall’imprenditore Alberto Rossini, e si fa notare sin dal pavilion di accesso, ideato dall’architetto newyorchese James Wines.

Cosa fare a Briosco, il museo Rossini Art Site
Un’altra delle opere del Rossini Art Site di Briosco

Il museo è aperto dal giovedì alla domenica, ma ti consiglio di chiamare per sicurezza il numero 0362 827761, soprattutto in caso di cattivo tempo. Per raggiungere questa location (unico nel suo genere tra i musei in Brianza) devi recarti in via Col del Frejus 3.

A proposito: se vuoi scoprire altri musei vicino a Milano, dai un’occhiata al post qui sotto.

Che cosa fare a Briosco: gli itinerari naturalistici

Il territorio di Briosco, come ti ho già accennato, fa parte del Parco Regionale della Valle del Lambro. Lungo il fiume un tempo erano presenti ben sette mulini, ma oggi ne è rimasto solo uno: è il Mulino di Peregallo, che trovi in via dei Mulini. Questo impianto molitorio, situato in corrispondenza del canale di derivazione, è attualmente ancora in funzione.

Se vuoi sapere che cosa fare a Briosco nel verde puoi seguire il tracciato del Sentiero Arte e Natura predisposto dall’amministrazione comunale. Puoi accedere al sentiero da via Pordoi o da via Col del Frejus, imbattendoti subito nel Rossini Art Site: qui c’è anche la storica Cascina Simonte, che oggi accoglie il ristorante Lear. In alternativa puoi imboccare il sentiero dalla parte opposta, in via Turchino: così incrocerai il fontanile Tinera e un antico lavatoio pubblico.

Da via Ceregallo, invece, puoi accedere alla zona dei Cariggi, una grande area umida che deve il proprio nome a una tipica erba di palude, il carice. Dopo aver superato Cascina Ceregallo, puoi svoltare a sinistra in via Foscolo per arrivare all’albergo del genoucc: si tratta di una sorgente sotterranea dalle acque limpide, anche se nascosta dalle praterie. Un’altra via di accesso all’area dei Cariggi è da via Alessandro Greppi. Lungo la strada campestre che conduce alla Chiesa del Vianò a Renate non è raro imbattersi in germani reali, aironi cinerini e poiane in volo.

Decisamente suggestivo è anche il percorso dei Sentieri della vecchia ferrovia, a cui puoi accedere da via San Giuseppe, in corrispondenza della Chiesina dei Morti, o da via Valle Stoppa. Il tracciato segue quello della linea che nella prima metà del Novecento collegava la stazione di Renate, oggi non più attiva, con gli stabilimenti di Fornaci in cui si lavorava l’argilla. La ferrovia, infatti, non faceva servizio viaggiatori ma era utilizzata unicamente per il trasporto dell’argilla. Di quell’epoca rimangono i tanti muri di contenimento e i ponti che fungevano da sottopassi.

Infine, potresti decidere di seguire il corso del torrente Bevera, tra carpini, noccioli e robinie: se sei un appassionato di cicloturismo in Brianza, questo è il percorso che fa per te. Tanti sono i punti di accesso tra cui scegliere: via delle Betulle, via delle Querce, via Benedetto da Briosco o via Molera. Da via Magellano puoi raggiungere il Bosco della Gagiada. Da non perdere, inoltre:

  • Cascina Verana, a cui puoi giungere da via del Biancospino, uno dei punti panoramici più belli dell’intero paese;
  • Cascina Mornatella, a cui puoi giungere da via Mornatella;
  • Cascina Mornata, a cui puoi giungere da via Mornata;
  • Cascina Mombello, a cui puoi giungere da via Nobel;
  • Cascina Molera, a cui puoi giungere da via Salvabella;
  • la Fornace Artistica, all’incrocio tra via Molera e via XI Febbraio: proprio qui sono stati realizzati il piede e la mano che puoi vedere nel parco di City Life a Milano, installazioni artistiche di Judith Hopf.
Cosa fare a Briosco, la Fornace Artistica e il piede di Judith Hopf a Milano
Questo piedone che trovi nel parco di City Life a Milano è stato realizzato nella Fornace Artistica di Briosco

[Prima di scoprire dove mangiare a Briosco e come arrivare, vuoi fare un salto sulla pagina Facebook di Viaggiare in Brianza?]

Dove mangiare a Briosco

Il Lear Gourmet è una delle location più eleganti dove mangiare a Briosco: si trova in via Col del Frejus 3, di fronte al Rossini Art Site. Nel menù si fanno notare il baccalà mantecato alla veneziana con uova di salmone, la coscia di germano reale con purè di castagne e la millefoglie di cannolo siciliano.

Nel caso in cui tu sia alla ricerca di una location particolare dove fare aperitivo in Brianza, in via Puccini 13 I Dolci di Ivan propone cocktail e vini selezionati accompagnati da salatini freschi di giornata.

Tra i ristoranti di Briosco ti segnalo la Trattoria del Ponte, in via Peregallo 1: qui puoi gustare salame cotto con polenta, risotto al pesce persico e grigliata di carne servita su pietra lavica.

Preferisci un locale dove mangiare hamburger in Brianza? La birreria Al Quindes di via Roma 15 è aperta a cena dal martedì alla domenica.

Anche il Davidson Cafè di via Trivulzio 5 è un valido punto di riferimento per gli amanti degli hamburger in Brianza.

Un altro ristorante a Briosco molto apprezzato è il Bel Sit di via Gioacchino Rossini 12.

Vuoi provare la cucina gluten free in Brianza? In via Michelangelo Buonarroti 4 c’è La Pastizzeria, laboratorio di pasticceria artigianale con una vasta scelta tra torte, pizza, grissini e pane.

Il Ristorante Il Fienile, invece, è il posto dove mangiare a Briosco i piatti della tradizione lombarda come la cassoeula, la busecca e l’ossobuco in gremolada: è aperto a cena dal mercoledì alla domenica e a pranzo nel week-end. Il locale si trova in via Fornaciai 16.

Se cerchi una pizzeria a Briosco puoi fare riferimento alla trattoria Quel Che Ghè, in via Pascoli 19 a Capriano.

Nel novero delle pizzerie di Briosco, ti consiglio anche Il Saraceno, in via Giacomo Puccini 9.

Come arrivare a Briosco

Come arrivare a Briosco in auto? Provenendo da Milano devi percorrere la SS 36 e uscire a Briosco: alla prima rotonda dopo lo svincolo gira a sinistra e andando sempre dritto giungerai a destinazione.

Provenendo da Lecco e dalla Valtellina, devi percorrere la SS 36 e uscire a Briosco.

A Briosco non ci sono stazioni ferroviarie. Per arrivare a Briosco in treno puoi fare riferimento alla stazione di Villa Raverio a Besana in Brianza, servita dalla linea suburbana S7 di Milano e collegata, tra l’altro, con Valmadrera, Civate, Galbiate, Oggiono, Molteno, Costa Masnaga, Cassago Brianza, Renate, Carate Brianza, Triuggio, Macherio, Biassono, Arcore, Villasanta e Monza.

Per arrivare a Briosco in autobus puoi sfruttare la linea Z242, che passa da Desio, Seregno, Carate Brianza, Verano Brianza, Giussano, Besana in Brianza, Veduggio con Colzano, Renate, Monticello Brianza e Casatenovo.

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