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Cosa fare a Giussano, il laghetto

Che cosa fare a Giussano: guida per turisti

Che cosa fare a Giussano? Una passeggiata attorno al laghetto o tra le cascine nei dintorni, ma anche una cena a base di sushi o di piatti della tradizione culinaria lombarda. E, ancora, un tour delle ville della città, con le preziose testimonianze di artisti come Aligi Sassu, Harry Rosenthal, Andrea Appiani e Giuseppe Sabatelli.

La città

Città di oltre 26mila abitanti della provincia di Monza e Brianza, Giussano si compone di tre frazioni: Birone, Robbiano e Paina Brugazzo.

Di Giussano sono originari l’attore e ballerino Jack La Cayenne, il conduttore radiofonico Alan Caligiuri e l’ex calciatore Enrico Annoni.

Giussano era anche il paese dell’ex calciatore Stefano Borgonovo, morto precocemente a causa della Sla, sepolto nel cimitero cittadino di viale Rimembranze.

Cosa fare a Giussano, la tomba di Stefano Borgonovo
La tomba di Stefano Borgonovo nel cimitero di Giussano

Te ne parlo in questo post dedicato ai cimiteri in Brianza con tombe di personaggi famosi.

Che cosa fare a Giussano: i monumenti da vedere

Sei interessato a scoprire che cosa vedere a Giussano? Potresti iniziare dalla zona collinare della città: in via delle Grigne 47, per esempio, c’è la meravigliosa Cascina Rebecca, uno degli edifici rurali più antichi di Giussano.

Cosa fare a Giussano, Cascina Rebecca
Cascina Rebecca

Lasciandoti la cascina alla tua destra, imbocca via delle Grigne percorrendo il ponte sulla superstrada, poi gira a sinistra in via Gran Paradiso: procedi fino a quando trovi, alla tua sinistra, Cascina Torre. L’edificio deve il proprio nome alla torre di origine medievale che in passato veniva utilizzata, grazie ai suoi 25 metri di altezza, in funzione difensiva, e che nell’Ottocento è stata ricostruita dopo essere stata vittima di un incendio. In seguito la torre è stata ulteriormente abbassata, ma non ha perso nulla del proprio fascino.

Cosa fare a Giussano, Cascina Torre
Cascina Torre

Lasciandoti la cascina alle spalle, prendi la prima strada a sinistra per poi girare a destra in via Stelvio. Mentre procedi lungo questa strada, alla tua destra puoi ammirare da lontano la torretta a quattro piani di Villa Longoni, splendida residenza di inizio Novecento.

Cosa fare a Giussano, Villa Longoni
La torretta di Villa Longoni vista da via Stelvio

Sempre in via Stelvio, subito dopo il parcheggio del laghetto di Giussano alla tua sinistra, puoi soffermarti a osservare la Chiesa di San Francesco.

Cosa fare a Giussano, la Chiesa di San Francesco
La Chiesa di San Francesco

Arrivato in fondo a via Stelvio, gira a destra in via Tofane e raggiungi il civico 30: è proprio qui che qui c’è l’ingresso (a sua volta maestoso) di Villa Longoni, con il villino destinato a portineria. Il muro di cinta delimita un grande parco che si estende per circa 50mila metri quadri.

L'ingresso di Villa Longoni a Giussano
L’ingresso di Villa Longoni

A questo punto torna indietro lungo via Tofane e arriva fino al semaforo, dove girerai a sinistra in via Viganò, per poi prendere la prima strada a destra, via General Cantore. Vai sempre dritto e prosegui in via Alberto da Giussano, fino a che vedrai alla tua destra la Basilica dei Santi Filippo e Giacomo: fu progettata da Ottavio Cabiati, lo stesso architetto della Chiesa di Santa Maria Nascente a Cabiate. All’interno accoglie una pala di Luigi Filocamo, nella cappella dedicata a San Giovanni Battista, e una di Giuseppe Sabatelli, nella cappella dedicata a San Giuseppe. La fascia affrescata che decora le pareti sopra le arcate, invece, è opera di Pietro Cortelezzi.

Cosa fare a Giussano, la Basilica dei Santi Filippo e Giacomo
La Basilica dei Santi Filippo e Giacomo a Giussano

Lasciandoti la chiesa sulla destra e incamminandoti lungo via Alberto da Giussano arrivi in piazza San Giacomo: alla tua destra ammira Villa Mazenta, costruita tra il 1644 e il 1665 su progetto di Pellegrino Tibaldi (l’architetto di Villa Taverna a Triuggio e del campanile della Basilica di San Paolo a Cantù).

Giussano, Villa Mazenta
Villa Mazenta

Dal cortile del complesso si sviluppano sotterranei inesplorati, forse utilizzati come sistemi di difesa.

Che cosa fare a Giussano, Villa Mazenta
Il cortile interno di Villa Mazenta

Di fronte alla villa, sempre in piazza San Giacomo, puoi osservare anche il Caseggiato colonico Mazenta, edificio rurale un tempo a servizio della dimora nobiliare.

Tenendo Villa Mazenta alle tue spalle, gira a destra in via Addolorata e raggiungi il civico 24: di fronte vedrai la Chiesa della Beata Vergine Addolorata, costruita tra il 1857 e il 1861. Merita di essere vista, all’interno, la moderna decorazione a mosaico dell’emiciclo absidale.

Cosa fare a Giussano, la Chiesa della Beata Vergine Addolorata
La Chiesa della Beata Vergine Addolorata

Ritornato in piazza San Giacomo, lasciati Villa Mazenta sulla sinistra e incamminati in piazza Roma, fino a quando alla tua sinistra non ti imbatti in largo Europa. Attraversando il porticato sbuchi in piazza Lombardi, e di fronte a te c’è il Parco Nicholas Green: è intitolato al bambino americano assassinato sulla Salerno-Reggio Calabria nel 1994 mentre si trovava in vacanza in Italia con i suoi genitori. All’interno del parco è presente il Monumento alla Libertà, ideato come tributo alla Resistenza in Italia e realizzato da Harry Rosenthal, artista israelita del Novecento autore tra l’altro di un bronzo dedicato a Papa Wojtyla presente in piazza Papa Giovanni Paolo II a Desio.

Che cosa fare a Giussano, il Monumento alla Libertà
Il Monumento alla Libertà nel parco Nicholas Green

Se da piazza Lombardi giri a destra ti ritrovi in via Martiri della Libertà, la strada che ti porta in via Carroccio: qui sorge, al civico 2, Villa Sartirana, residenza risalente al Quattrocento. Al suo interno trovi decorazioni che rappresentano scene cavalleresche attribuite ad Andrea Appiani. Oggi la villa ospita i locali della biblioteca civica ed è circondata da un grande parco con molte essenze esotiche.

Che cosa fare a Giussano, Villa Sartirana
Villa Sartirana

Da via Carroccio svolta a sinistra in via Umberto I e prosegui fino all’incrocio con viale Rimembranze: al civico 2 vale la pena di fermarsi di fronte a Villa Boffi, dimora nobiliare di impianto neoclassico contraddistinta dalla presenza di una torre di avvistamento, con sale riccamente affrescate e un giardino all’inglese dalle forme ottocentesche.

Cosa fare a Giussano, Villa Boffi
Villa Boffi a Giussano

Lasciandoti la villa sulla destra, procedi lungo viale Rimembranze, gira a destra in via Aliprandi e poi a sinistra in via Borella. Vai sempre dritto, proseguendo in via Milano, e dopo aver superato l’ospedale troverai alla tua sinistra il Palazzo Municipale di piazzale Aldo Moro. Qui nella sala consiliare sono presenti quattro vetrate realizzate da Aligi Sassu, bocciardate a mano e dedicate rispettivamente al matematico Gabrio Piola, ad Alberto da Giussano, al progettista del Duomo di Milano fra’ Giovanni da Giussano (tutti e tre originari di Giussano) e alla storia dell’umanità. Tieni presente che la sala non è aperta liberamente al pubblico: puoi comunque prenotare una visita contattando l’Ufficio Cultura al numero 0362/358250.

Ora riprendi la tua passeggiata lungo via Milano: vai sempre dritto proseguendo in via Catalani, gira a destra in piazza Carducci (subito dopo la farmacia) e prosegui in via Leopardi; subito dopo l’incrocio con via San Giovanni Bosco vedrai alla tua destra la Chiesa di Santo Stefano. La facciata a capanna accoglie un oculo nella porzione centrale, e anche l’interno è illuminato da oculi situati nelle porzioni alte dei fianchi.

Cosa fare a Giussano, la Chiesa di Santo Stefano
La Chiesa di Santo Stefano

Di fronte alla chiesa, non dimenticare di dare uno sguardo ai murales del parchetto, realizzati dal team di Arteinsieme.

Cosa fare a Giussano, i murales del parchetto di via Leopardi
I murales del parchetto di via Leopardi

Ora vai in fondo a via Leopardi e gira a destra in via Giordano, poi subito a sinistra in via Foscolo. Qui al civico 28 trovi Villa Del Dosso di Sopra, progettata da Pietro Antonio Solari. In passato usata come convento, la residenza è stata abitata fino a pochi anni fa, e purtroppo oggi è in stato di degrado: può essere considerata uno dei tanti luoghi abbandonati in Brianza.

Che cosa fare a Giussano, Villa Del Dosso di Sopra
Villa Del Dosso di Sopra, oggi in stato di abbandono

Se vuoi conoscere Villa del Dosso di Sopra più da vicino, puoi leggere l’approfondimento che le ho dedicato nel post qui sotto.

Ritornato in piazza Carducci, gira a destra in via Catalani e poi vai sempre dritto. Superata la rotonda, continua lungo viale Brianza e al primo semaforo (all’incrocio con via Statuto) guarda alla tua destra: qui potrai osservare un murale che riproduce la vecchia chiesa parrocchiale (demolita negli anni ’80), realizzato da Raffaele Francomano, Cesare Canali ed Enrico Galbiati.

Cosa fare a Giussano, il murale della chiesa di Paina
La riproduzione della vecchia chiesa parrocchiale di Paina

Continua la tua passeggiata lungo viale Brianza e prosegui in via IV Novembre: qui di fronte al civico 37 puoi ammirare la Chiesa di Santa Margherita.

Cosa fare a Giussano, la Chiesa di Santa Margherita a Paina
La Chiesa di Santa Margherita a Paina

Lasciandoti la chiesa sulla sinistra puoi imboccare via Santa Margherita: qui sorge l’Arco della Pace, dedicato ai caduti della Prima e della Seconda Guerra Mondiale.

Cosa fare a Giussano, l'Arco della Pace di Paina
L’Arco della Pace di Paina

Ritornato in via IV Novembre, prosegui fino al civico 120: qui puoi ammirare un murale che ricorda il tram che fino al 1958 collegava Giussano con Seregno (e Milano) passando proprio lungo questa strada. Gli autori sono sempre Francomano, Galbiati e Canali.

Cosa fare a Giussano, il murales del tram di Brugazzo
Il murale del tram di Brugazzo

A proposito: nel post qui sotto ti segnalo altri meravigliosi murales in Brianza che meritano di essere visti da vicino.

Infine, ti segnalo in via Rossini 50 il Molteni Museum, che ripercorre la storia dell’azienda Molteni con l’esposizione di prototipi originali e prodotti iconici: uno dei musei in Brianza da visitare se sei un appassionato di design. Il museo è aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16 ed è curato dal designer britannico Jasper Morrison.

Che cosa fare a Giussano: gli itinerari naturalistici

Il territorio di Giussano fa parte del Parco Regionale della Valle del Lambro: da via delle Grigne puoi accedere al sentiero che costeggia i boschi lungo il Lambro.

Per sapere che cosa vedere a Giussano in mezzo alla natura, puoi recarti al laghetto di Giussano, uno specchio d’acqua di origine glaciale alimentato dalla sorgente Fontanone, dalle acque piovane e da un fossato di scolo dello stagno della Cascina Lazzaretto. Questo è uno dei tanti laghetti dove pescare in Brianza; è presente un bar aperto sia di giorno che di sera. L’accesso è da via Stelvio, dove è disponibile un parcheggio gratuito.

Cosa fare a Giussano, il laghetto
Il laghetto di Giussano

Per sapere quali sono le norme che dovresti seguire per pescare al laghetto di Giussano, dai un’occhiata all’approfondimento che ho dedicato a questo tema cliccando qui sotto.

Ma del laghetto di Giussano ti parlo anche nel post qui sotto, dedicato a laghi in Brianza che quasi sicuramente non conosci.

Dove mangiare a Giussano

Tra i più noti ristoranti di Giussano c’è L’Ancora, in via IV Novembre 128 a Paina: le specialità di pesce rappresentano il punto di forza del menù, che offre una vasta possibilità di scelta anche per quel che riguarda le pizze.

A poca distanza, in via IV Novembre 114, c’è l’enoteca Enopolium, destinazione ideale se vuoi sapere dove fare aperitivo in Brianza.

Tra le location dove mangiare a Giussano spicca il Ristorante Oro, aperto tutti i giorni a pranzo e a cena: si trova in via Prealpi 13 e nel menù include, tra l’altro, ostriche, agnolotti di storione e caviale, paella e pizza.

Hai voglia di mangiare sushi all you can eat in Brianza? In viale Como 35 c’è Nima Sushi, aperto tutti i giorni a pranzo e a cena: la sera è garantito il prezzo fisso di 26 euro, esclusi dolci e bevande, anche se alcuni piatti possono prevedere un sovrapprezzo.

Nel novero dei ristoranti di Giussano che propongono specialità di pesce c’è anche Il Paguro, dove puoi gustare anche la focaccia di Recco e i pansoti liguri con salsa alle noci: è aperto a cena dal martedì al sabato e a pranzo dal martedì al venerdì e la domenica. Si trova in via Tofane 1, all’angolo con via Viganò.

Cosa fare a Giussano, il Ristorante Paguro
Il Ristorante Paguro

In via Gran Paradiso 21 l’Ostaria Alla Torre (aperta a pranzo e a cena dal martedì alla domenica) è il luogo dove mangiare a Giussano i piatti tipici della tradizione lombarda, come il risotto alla monzese, l’ossobuco con il risotto giallo e i rostin negàa (nodino di vitello alla milanese).

Cosa fare a Giussano, l'Ostaria alla Torre
L’Ostaria alla Torre, nella zona collinare di Giussano

Preferisci sperimentare un giro carne in Brianza? La domenica al Roadhouse di viale Como 45 è prevista la formula all you can eat ribs a 10 euro.

Un’ottima pizzeria di Giussano è Fermes Chi, in via General Cantore 71, locale in cui vengono proposti anche taglieri, pinse, gnocco fritto e molte altre specialità.

Qualora tu volessi optare per un giro pizza in Brianza, invece, PizzaRound No Limits di viale Como 42 è il posto che fa per te, con menù a prezzo fisso da 13, 15 o 18 euro.

Sempre in tema di pizzerie a Giussano, in via Gabrio Piola 20 c’è La Taverna, aperta tutti i giorni tranne il sabato a pranzo e il lunedì: ti consiglio di concludere la tua cena con le melanzane al cioccolato di Sal De Riso, vera chicca del menù.

Anche Roy, in piazza San Carlo 1, va segnalato tra le location dove mangiare a Giussano.

Ti piace cenare nei ristoranti cinesi in Brianza? Allora puoi recarti in via Alberto da Giussano 28 da Yu-Tai.

Come arrivare a Giussano

Come arrivare a Giussano in auto? Provenendo da Milano, ti basta percorrere la SS 36 e prendere l’uscita di Verano Brianza / Giussano.

Provenendo da Lecco, segui la SS 36 fino allo svincolo di Verano Brianza / Giussano.

A Giussano non ci sono stazioni ferroviarie. Per arrivare a Giussano in treno puoi fare riferimento alla stazione di Carugo, servita dalla linea regionale Milano-Canzo-Asso e collegata, tra l’altro, con Cesano Maderno, Seveso, Meda, Cabiate, Mariano Comense, Arosio, Inverigo, Lambrugo, Merone, Erba, Ponte Lambro, Caslino d’Erba e Canzo.

Per arrivare a Giussano in autobus puoi sfruttare la linea Z221, che passa da Mariano Comense, Verano Brianza, Carate Brianza, Albiate, Sovico, Macherio, Biassono, Vedano al Lambro, Monza e Sesto San Giovanni. I bus Z231, invece, collegano la città con Desio, Seregno, Verano Brianza e Carate Brianza. Puoi raggiungere Giussano con i pullman Z232 se parti da Monticello Brianza, Casatenovo, Besana in Brianza, Carate Brianza, Verano Brianza, Seregno o Desio. Ancora, la linea Z242 ti permette di arrivare a Giussano partendo da Desio, Seregno, Carate Brianza, Verano Brianza, Besana in Brianza, Briosco, Veduggio con Colzano, Renate o Monticello Brianza.






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