Home » Brianza lecchese » Sirtori » Che cosa fare a Sirtori: guida per turisti
Cosa fare a Sirtori

Che cosa fare a Sirtori: guida per turisti

Che cosa fare a Sirtori? Tra le suggestive colline della Brianza lecchese puoi scegliere se andare alla scoperta del Castello di Crippa o se immergerti nei boschi del Parco del Curone. Devi sapere, poi, che proprio qui si trova l’albero più alto d’Italia, nel giardino di Villa Besana. E le sorprese non sono ancora finite!

La città

Paese di meno di 3mila abitanti della Brianza lecchese, Sirtori fa parte del distretto del Casatese. Il suo territorio ospita le sorgenti del torrente Lavandaia, che poi si immette nel Molgoretta.

Cosa fare a Sirtori
Cascina Tre Noci, in località Bornò, vista dall’alto

Che cosa fare a Sirtori: i monumenti da vedere

Se ti stai domandando che cosa vedere a Sirtori, dovresti iniziare il tuo tour del paese da via Ceregallo 21: puoi osservare, così, il nucleo rurale di Ceregallo, su una terrazza panoramica che regala una visuale spettacolare. Qui sono presenti, tra l’altro, un lavatoio ancora funzionante e un fontanile, denominato La Peschera. Cascina Ceregallo include abitazioni ottocentesche realizzate davanti alla corte di impianto seicentesco, a cui si accede oltrepassando un arco in mattoni.

Il nucleo include la Chiesa di Sant’Andrea, con la tipica architettura a capanna caratteristica degli oratori di campagna: sulla porta di ingresso, l’architrave riporta l’anno di costruzione, 1626. All’interno è presente la pala del Martirio di Sant’Andrea, realizzata dal pittore Marcantonio Cesareo.

Cosa fare a Sirtori, la Chiesa di Sant'Andrea
La Chiesa di Sant’Andrea e il nucleo rurale di Ceregallo a Sirtori

Poco lontano c’è il cosiddetto Balcone di Re Umberto, noto anche come La Belevista o torre del Belvedere: si tratta dei resti di una torre di guardia romana su cui, durante la Prima Guerra Mondiale, era collocato un cannone. Insomma, un avamposto militare durato millenni, di cui oggi rimane la base. Si racconta che il re d’Italia Umberto I, di passaggio a Ceregallo, sia salito sulla torre per ammirare il paesaggio rimanendone colpito: da qui il soprannome.

[Sei già passato sul profilo Instagram di Viaggiare in Brianza? Inizia a seguirmi e scoprirai tantissimi posti belli in Lombardia!]

Attraverso il sentiero che costeggia l’altopiano puoi raggiungere la Cappelletta di Sant’Andrea: fu costruita nel 1955 sui resti di una cappella settecentesca realizzata in memoria dei morti della peste del 1630. Qui puoi osservare una lastra in pietra proveniente da una tomba di epoca romana risalente a circa 2mila anni fa con un’iscrizione in latino (EETDIBUSDEABUSQMESSPDDPECVIDOC) sulla cui interpretazione ci si interroga ancora oggi. La lastra compone una delle due sedute di fianco al corpo centrale dell’edicola.

[Prima di scoprire che cosa vedere a Sirtori e dove mangiare, vuoi fare un salto sulla pagina Facebook di Viaggiare in Brianza e lasciare un like?]

Lasciandoti il nucleo di Ceregallo sulla destra, puoi incamminarti lungo via Ceregallo e proseguire lungo via della Chiesa: arrivi, così, in piazza Brioschi, dove trovi la Chiesa dei Santi Nabore e Felice, costruita nella seconda metà dell’Ottocento su progetto di Luigi Tarantola, l’architetto di corte del re Umberto I di Savoia (intervenuto anche nel restauro della Villa Reale a Monza).

Da qui puoi imboccare via Gaetano Besana per giungere in località Travecchia: poco prima del civico 62, ecco la Cappella della Madonna di Caravaggio, in una delle location più panoramiche di tutta Sirtori.

Ritornando in via della Chiesa, puoi prendere via Teresa Prevosti: all’intersezione con via Arnigò trovi una Grotta della Madonna di Lourdes realizzata negli anni Cinquanta del secolo scorso.

Cosa fare a Sirtori, la Grotta della Madonna di Lourdes
La Grotta della Madonna di Lourdes a Sirtori

In via Giovanni Besana 2, di fronte alla Chiesina dell’Assunta, sorge Villa Besana. Il parco della villa, un giardino all’inglese che si sviluppa su 8 ettari, comprende quello che è ritenuto l’albero più alto d’Italia, un albero dei tulipani con almeno due secoli di vita che supera i 52 metri di altezza. Sono presenti anche un laghetto con darsena e cascatella, un viale di palme, un’edicola dedicata a Sant’Elena, un tunnel di carpini e un labirinto.

Cosa fare a Sirtori, la Chiesina dell'Assunta
La Chiesina dell’Assunta a Sirtori di fronte a Villa Besana

Percorrendo fino in fondo via Giovanni Besana sbuchi in via Arnigò: gira a destra, per poi svoltare ancora a destra in via di Crippa. Al civico 11 sorge il Castello di Crippa, edificio organizzato attorno a una corte chiusa dalle costruzioni un tempo adibite a fienili o abitazioni. Come molti altri castelli in Brianza, anche questo si trova in una posizione sopraelevata, che regala una vista speciale.

Che cosa vedere a Sirtori, ancora? A Bevera, tra via delle Industrie e via Resempiano, c’è la Cappella della Madonna dei Poveri: un’edicola votiva che rappresenta il punto di riferimento del sentiero della Madonna dei Poveri, che collega Sirtori con San Feriolo di Barzanò. Venendo qui in estate, sarai sorpreso dalla temperatura fresca del posto, non a caso soprannominato Freddore in passato.

Che cosa fare a Sirtori: gli itinerari naturalistici

Il territorio di Sirtori fa parte del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone.

Cosa fare a Sirtori in Brianza
Le strade di Sirtori immerse nel verde

In particolare, il sentiero 1 parte da Ceregallo e arriva a Lomagna. Puoi lasciare la macchina nel parcheggio del centro sportivo (via Ceregallo 2) e iniziare il percorso lungo la strada agricola davanti al nucleo rurale della frazione, poco oltre il civico 25 di via Ceregallo. Nel periodo autunnale, potrai fare incetta di castagne.

Anche il sentiero 6 inizia a Sirtori e si conclude a Lomagna: puoi accedere al percorso da via Giovanni Besana. Da qui nel giro di una trentina di minuti arriverai alla Cappelletta di Crippa (dedicata alla Madonna Immacolata), e poi potrai proseguire lungo la Valle Santa Croce.

La cappelletta di Crippa ogni anno ospita nel mese di maggio una suggestiva messa serale dedicata alla Vergine. Si narra che in passato i boschi intorno alla cappelletta fossero assediati dai predoni in attesa di viaggiatori da derubare. Volendo puoi raggiungerla anche da via del Peschierone, imboccando il sentiero poco dopo il civico 12.

Il sentiero 7, che collega Cernusco Lombardone a Missaglia, attraversa Sirtori proprio in corrispondenza della Cappelletta di Crippa. Puoi accedere al percorso da via Belvedere, prendendo la strada di fronte al civico 43 o, come detto prima, da via del Peschierone.

Il sentiero 10 parte da Ceregallo e raggiunge Montevecchia alta, passando per Lissolo. Puoi imboccare il percorso da via Ceregallo, di fronte al civico 5.

Inoltre, da via Pineta puoi accedere alla pineta della collina del paese, nata agli inizi del secolo scorso su iniziativa del conte Gaetano Besana, che decise di far piantare numerosi pini silvestri. Il percorso che porta alla pineta si sviluppa tra terrazzamenti e campi, e mostra tra l’altro un pozzo coperto da un masso di grandi dimensioni e un canneto.

Dove mangiare a Sirtori

Nel novero dei posti dove mangiare a Sirtori ti segnalo Nuvole Barocche, aperto fino alle 15 dal lunedì al giovedì e fino a sera negli altri giorni; si trova in piazza Brioschi 17.

Il ristorante di Sirtori più conosciuto è Il Peschereccio, dove il venerdì sera viene proposto il menù di pesce a 29 euro, mentre la domenica a pranzo puoi gustare il menù paella a 19 euro. Il locale si trova in via Lecco 26, e mette a disposizione anche il giro pizza a 12 euro.

Un’altra location dove mangiare a Sirtori è La Rosa dei Venti, aperto dal martedì alla domenica fino alle 2 di notte: è il posto ideale dove fare aperitivo in Brianza, ma anche per provare panini, taglieri di salumi, insalatone e piadine. Il locale si trova in via Ceregallo 2, presso il centro sportivo.

Infine, se cerchi una gelateria in Brianza puoi provare, in via Teresa Prevosti 49, GE Latteria, dove puoi scegliere tra ghiaccioli, gelati, semifreddi e crepes.

Come arrivare a Sirtori

Come arrivare a Sirtori in auto? Provenendo da Milano, ti basta percorrere la SS 36 e uscire a Nibionno, per poi imboccare la SP 342. Andando sempre dritto, arriverai a destinazione.

Provenendo da Como, non devi far altro che seguire la SP 342 in direzione Bergamo: Sirtori è il paese dopo Barzago.

A Sirtori non ci sono stazioni ferroviarie. Per arrivare a Sirtori in treno puoi fare riferimento alla stazione di Cassago Brianza, servita dalla linea suburbana S7 di Milano e collegata, tra l’altro, con Monza, Villasanta, Arcore, Biassono, Macherio, Triuggio, Carate Brianza, Besana in Brianza, Renate, Costa Masnaga, Molteno, Oggiono, Galbiate e Civate.

Per arrivare a Sirtori in autobus puoi sfruttare la linea C46, che passa da Como, Lipomo, Tavernerio, Montorfano, Alzate Brianza, Anzano del Parco, Lurago d’Erba, Lambrugo, Nibionno, Cassago Brianza, Bulciago, Barzago, Cremella, Viganò, Barzanò, La Valletta Brianza, Santa Maria Hoè, Olgiate Molgora, Calco, Merate, Imbersago, Brivio e Bergamo. La linea C47 ti permette di arrivare a Sirtori partendo da Merate, Osnago, Cernusco Lombardone, Montevecchia, Missaglia, Casatenovo, Monticello Brianza, Viganò, Barzanò, Cremella, Cassago Brianza, Bulciago, Nibionno, Lambrugo, Lurago d’Erba, Anzano del Parco, Alzate Brianza, Montorfano, Tavernerio, Lipomo e Como. I pullman D60, invece, collegano il paese con Oggiono, Dolzago, Sirone, Garbagnate Monastero, Barzago, Barzanò, Viganò, Monticello Brianza, Missaglia e Casatenovo. Puoi raggiungere Sirtori anche con gli autobus D80, se parti da Oggiono, Dolzago, Sirone, Garbagnate Monastero, Barzanò, Monticello Brianza, Missaglia, Casatenovo, Lesmo, Arcore, Villasanta o Monza.






Una tua piccola donazione può aiutarmi a mantenere in vita Viaggiare in Brianza e ad affrontare le spese di gestione del sito: per me sarebbe un importante stimolo a continuare a offrirti informazioni e consigli.

Ti è piaciuto questo post? Fallo conoscere ai tuoi amici!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *