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Cosa fare a Barzanò, la Canonica di San Salvatore

Che cosa fare a Barzanò: guida per turisti

Che cosa fare a Barzanò? Tieni presenti i consigli che trovi in questa pagina se hai voglia di una gita fuori porta da Milano: ti spiego come raggiungere la Canonica di San Salvatore e dove andare in bici lungo i sentieri del Parco della Valletta, ma anche in quali posti cenare o fare happy hour.

La città

Paese di poco più di 5mila abitanti della Brianza lecchese, Barzanò è composto dalle frazioni di Cascina Gallo, Cassinetta, Villanova, Dagò, Torricella e San Feriolo.

Che cosa fare a Barzanò: i monumenti da vedere

Ti interessa sapere che cosa vedere a Barzanò? In via Garibaldi 24 c’è la Chiesa di San Vito: molto suggestiva la superficie della facciata a pietra a vista, mentre all’interno si possono ammirare decorazioni e quadri a tempera di Luigi Tagliaferri. La chiesa, inoltre, accoglie nel transetto destro la cappella di San Giuseppe e nel transetto sinistro la cappella della Beata Vergine del Rosario, con una statua della Madonna in una nicchia.

Spostandoti in via Castello, sul colle che domina il paese troverai la Canonica di San Salvatore. Affiancata da una torre campanaria datata 1231, presenta all’interno una cupola bizantina affrescata con un ciclo pittorico dell’XI secolo: la suddivisione in dodici raggi della calotta mostra al centro il Cristo e nei vari spicchi gli apostoli.

Poco oltre, lasciandoti la chiesa alla tua destra e proseguendo in via Castello, noterai l’ingresso (ben segnalato da un cartello turistico) di Villa Nava Moizzi, nota anche come Villa Nava Della Porta: una residenza signorile di stampo settecentesco circondata da un grande parco.

Nel giardino della villa è presente la Torre del Castello di Sigfrido: è ciò che resta del castello del paese, probabilmente distrutto nel 1222. Si ritiene che la fortezza comprendesse in totale quindici torri; forse fu fatta costruire da Rothfurt, uno scudiero del penultimo re dei Longobardi, Astolfo, che lo aveva nominato conte per averlo salvato dalla morte.

Ritornando indietro, lasciati la Canonica di San Salvatore alle spalle e continua in via Castello: in breve sulla destra ti imbatterai in Villa Redaelli, nota anche con il nome di Villa Giovannina. La struttura è caratterizzata da un portico a tre arcate e da un campanile neoclassico, realizzato nell’Ottocento insieme a un oratorio non più esistente. Per vari decenni il complesso è stato utilizzato come casa di villeggiatura dai Padri Barnabiti.

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Un’altra risposta alla domanda “che cosa vedere a Barzanò?” proviene dalla tomba di Luciano Manara, eroe risorgimentale e patriota italiano morto nel 1849 in difesa della Repubblica Romana. La costruzione, realizzata in stile romanico classico in pietra bianca e grigia, include un bassorilievo che raffigura Manara al di sotto di una donna velata piangente. La cappella si trova in un parco di cipressi secolari che include dieci lapidi in marmo bianco. Per raggiungerla devi andare in via IV Novembre: in direzione di Oggiono, la tomba è alla tua sinistra dopo il civico 15.

Cosa fare a Barzanò, la tomba di Luciano Manara
La tomba di Luciano Manara a Barzanò

Poche decine di metri più in là, sulla tua destra noterai la tomba dei Pirovano: un edificio di forma cilindrica circondato da cipressi dal grande fascino.

Sempre a proposito di monumenti funebri, ti consiglio di recarti nel cimitero cittadino per ammirare la tomba della famiglia Confalonieri Antonutti. Impossibile non notarla, viste le sue imponenti dimensioni: una costruzione decisamente suggestiva e da non farsi sfuggire, specialmente se ti interessi di turismo cimiteriale in Lombardia. Il cimitero di Barzanò si trova in via Papa Giovanni XXIII, accanto al civico 18.

Se ti rechi in via dei Mille puoi imbatterti, di fianco al civico 64, nella Chiesa di Sant’Anna, in precedenza intitolata a San Feriolo: un edificio dall’aspetto semplice, ma curiose sono soprattutto le due aperture ai lati dell’ingresso, ora tamponate.

Infine, in via Poggio Verde 19 ecco Villa Poggio Verde: il suo aspetto attuale è il frutto delle trasformazioni apportate a una cascina ottocentesca. Circondata da un giardino alberato, la dimora oggi è meta di numerosi turisti statunitensi: la “padrona di casa” Gretchen Romig Crosti, infatti, è un’americana del Kansas trapiantata in paese. Se vuoi avere più informazioni per visitare la villa, ti consiglio di cliccare qui. Per raggiungere il posto, non lasciarti ingannare dalla segnaletica un po’ bizzarra: la stessa strada è indicata come via Poggio Verde dal Comune di Barzanò e come via Mazzini dal Comune di Viganò.

Che cosa fare a Barzanò: gli itinerari naturalistici

Il territorio di Barzanò fa parte del Parco della Valletta.

In particolare, il percorso Oriano-Monticello passa per Dagò e ti conduce al Sentiero del Gallo. Se sei un appassionato di cicloturismo in Brianza ti suggerisco di accedere al sentiero ciclopedonale della Valletta da via Elena Lucrezia Cornaro.

Da via IV Novembre, in corrispondenza della rotatoria con via Verdi, puoi imboccare il Sentiero della Madonna dei Poveri, che ti permette di raggiungere Bevera di Sirtori partendo da San Feriolo. Il primo tratto costeggia la roggia Gambaione: poi ti addentri in un bosco, e da questo ti basta seguire il tracciato per giungere a destinazione.

Dove mangiare a Barzanò

Tra le location dove mangiare a Barzanò ti segnalo Zafferano Bistrot, in via don Rinaldo Beretta 24: sempre aperto dal lunedì al sabato, è anche uno dei migliori posti dove fare aperitivo in Brianza.

In via dei Mille 25 c’è, invece, Il Mastroianni, pizzeria di Barzanò che propone anche specialità di carne e di pesce.

Un’altra ottima pizzeria di Barzanò è Stramania, aperta tutti i giorni tranne il lunedì a cena e la domenica a pranzo: la trovi in via Roma 80.

Anche il Time Out di via IV Novembre 24 è una destinazione da prendere in considerazione quando sei in cerca di un ristorante a Barzanò: questo, inoltre, è uno dei locali dove fare happy hour in Brianza.

Come arrivare a Barzanò

Come arrivare a Barzanò in auto? Provenendo da Milano devi percorrere la SS 36 fino allo svincolo per la SP 342. Dopo l’uscita gira a destra e prosegui lungo la provinciale fino a Bevera di Sirtori: qui trovi una rotonda a forma di fagiolo dove devi girare a sinistra. Alla rotonda successiva prendi la terza uscita per imboccare la SP 51: andando sempre dritto arriverai a Barzanò.

Provenendo da Lecco devi percorrere la SS 36 fino all’uscita di Oggiono / Galbiate / Valmadrera. Al primo incrocio dopo lo svincolo tieni la destra in modo da imboccare la strada che costeggia il lago e vai sempre dritto: superati gli abitati di Sala al Barro, Oggiono, Dolzago, Castello Brianza e Barzago, sarai giunto a destinazione.

A Barzanò non ci sono stazioni ferroviarie. Per arrivare a Barzanò in treno puoi fare riferimento alla stazione di Renate, servita dalla linea suburbana S7 di Milano e collegata, tra l’altro, con Valmadrera, Civate, Galbiate, Oggiono, Molteno, Costa Masnaga, Cassago Brianza, Besana in Brianza, Carate Brianza, Triuggio, Macherio, Biassono, Arcore, Villasanta e Monza.

Per arrivare a Barzanò in autobus puoi sfruttare la linea D46, che ferma a Como, Lipomo, Tavernerio, Montorfano, Alzate Brianza, Anzano del Parco, Lurago d’Erba, Lambrugo, Nibionno, Cassago Brianza, Bulciago, Barzago, Sirtori, Cremella, Viganò, La Valletta Brianza, Santa Maria Hoè, Olgiate Molgora, Calco, Merate, Imbersago, Brivio e Bergamo. Gli autobus D60, invece, collegano il paese con Valmadrera, Civate, Suello, Oggiono, Dolzago, Sirone, Garbagnate Monastero, Sirtori, Viganò, Missaglia, Monticello Brianza, Casatenovo, Besana in Brianza, Carate Brianza e Seregno. Puoi arrivare a Barzanò anche con i bus D80 se parti da Oggiono, Dolzago, Sirone, Garbagnate Monastero, Monticello Brianza, Missaglia, Casatenovo, Lesmo, Arcore, Villasanta o Monza. Infine, in paese passa anche la linea C47, che unisce Barzanò con Como, Lipomo, Tavernerio, Montorfano, Alzate Brianza, Anzano del Parco, Monguzzo, Lurago d’Erba, Lambrugo, Nibionno, Bulciago, Cassago Brianza, Cremella, Sirtori, Viganò, Monticello Brianza, Casatenovo, Missaglia, Montevecchia, Cernusco Lombardone, Osnago e Merate.






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