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Cosa fare a Villasanta, la Chiesa di Sant'Anastasia

Che cosa fare a Villasanta: guida per turisti

Che cosa fare a Villasanta? In questo post ti darò un po’ di consigli sugli itinerari più interessanti da scoprire in città, per una passeggiata nel centro storico o un giro in bici fino al Parco di Monza. Ti consiglio di non perderti, tra l’altro, la Chiesa di Sant’Anastasia e il Museo di Arte Sacra.

La città

Città di poco più di 14mila abitanti della provincia di Monza e Brianza, Villasanta è bagnata dal fiume Lambro e, dunque, fa parte del Parco Regionale della Valle del Lambro.

Il ponte napoleonico sul Lambro
Il Lambro al confine tra Villasanta e Biassono sotto il ponte realizzato nel 1798, in epoca napoleonica

Di Villasanta è originario Lorenzo Ornaghi, ex ministro dei Beni Culturali del governo Monti.

Che cosa fare a Villasanta: i monumenti da vedere

Se vuoi scoprire che cosa vedere a Villasanta, perché non inizi il tuo tour in città da Cascina Recalcati? Situata all’incrocio tra via Dandolo e via Menotti, accoglie parecchie edicole votive e rappresenta un affascinante esempio di architettura rurale di fine Seicento, con i resti di un antico forno a mattoni (seppur non funzionante). Curiosità: è chiamata anche Cassina di Loeuff, cioè Cascina dei Lupi.

Cosa fare a Villasanta, Cascina Recalcate
Cascina Recalcate

Da qui imbocca via Menotti e poi gira a sinistra in via dei Mille: vai dritto fino alla rotonda, dove sulla tua sinistra potrai notare, sul muro di Cascina Redaelli, l’Edicola della Madonnina. L’edicola sacra, risalente probabilmente alla prima metà del Settecento, raffigura la Vergine in compagnia di San Giuseppe e del Bambin Gesù.

Cosa fare a Villasanta, l'Edicola della Madonnina
L’Edicola della Madonnina

Dalla rotonda gira a destra in via Sciesa e procedi fino a quando vedrai di fronte a te, in piazza Paolo VI, la Chiesa di San Fiorano. All’ingresso si notano i rilievi in pietra che rappresentano San Fiorano (sulla sinistra) e i simboli dei quattro evangelisti (sulla destra).

Cosa fare a Villasanta, la Chiesa di San Fiorano
La Chiesa di San Fiorano

Ora supera la chiesa lasciandotela sulla sinistra, e imbocca via Cavour per poi girare a destra in via San Fiorano, dove tra i civici 1 e 3 puoi ammirare Cascina San Fiorano, suddivisa tra la Curt Da Zon e la Curt Da Zetu.

Cosa fare a Villasanta, Cascina San Fiorano e la Curt Da Zon
La Curt Da Zon di Cascina San Fiorano
Cosa fare a Villasanta, la Curt da Zetu
… e questa è la Curt da Zetu

Di fronte all’ingresso della Cascina San Fiorano, invece, è presente un’edicola intitolata alla Madonna dell’Aiuto, protettrice degli infermi.

Cosa vedere a Villasanta, l'edicola della Madonna dell'Aiuto
L’edicola dedicata alla Madonna dell’Aiuto

Ritornato alla rotonda tra via Sciesa e via dei Mille, gira a destra in via Garibaldi. Al civico 70 puoi “spiare” Villa Notari, residenza ottocentesca in cui ebbero modo di soggiornare Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Movimento Futurista, e la poetessa Ada Negri.

Lasciandoti la villa alla tua sinistra, puoi incamminarti lungo via Garibaldi e raggiungere il civico 73. Qui un tempo sorgeva l’ex Fabbrica Tronconi, di cui oggi rimane una ciminiera: un affascinante esempio di archeologia industriale degli inizi del secolo scorso.

Cosa fare a Villasanta, la ciminiera della Fabbrica Tronconi
La ciminiera superstite dell’ex Fabbrica Tronconi

Del complesso industriale dismesso resta anche l’elegante dimora del custode, in decadenza ma comunque affascinante.

Villasanta, la dimora del custode dell'ex Fabbrica Tronconi
La dimora del custode dell’ex Fabbrica Tronconi

Prosegui nella tua passeggiata in via Garibaldi e dopo aver sottopassato i binari incrocerai, sulla tua sinistra, il Palazzo Comunale di piazza Martiri della Libertà. Risalente agli anni ’30 del Novecento e caratterizzato da una torre civica alta 36 metri con orologio, fu progettato dall’architetto Piero Borradori: l’uso del mattone è un chiaro richiamo agli arengari del Medio Evo.

Cosa fare a Villasanta, il Palazzo Comunale
Il Palazzo Comunale

Di fronte al Palazzo Comunale ecco il Monumento ai Caduti, che rappresenta il saluto della madre di un militare, che gli abitanti del posto chiamano “pora dona” (“povera donna”): l’autore è lo scultore di origini pugliesi Eugenio Baroni.

Cosa fare a Villasanta, il Monumento ai Caduti
Il Monumento ai Caduti

Continua a camminare lungo via Garibaldi: a sinistra, di fronte al civico 21, trovi due immagini che raffigurano il territorio nel 1721 e nel 1855, insieme con una riproduzione di una cartografia del Lambro del 1615.

Cosa fare a Villasanta, il Catasto Teresiano
Villasanta nel Catasto Teresiano e nel Catasto Lombardo Veneto

Andando dritto, raggiungi l’incrocio con piazza Camperio, dove è presente la Fontana delle Rogge: si chiama così perché in essa è convogliata l’acqua che proviene dalle rogge che attraversano la città, ma anche dal Lambro e dal torrente Molgorana.

Cosa fare a Villasanta, la Fontana delle Rogge
La Fontana delle Rogge

Qui trovi uno dei pannelli informativi presenti in centro che ti aiutano a conoscere la storia di Villasanta e delle vie in cui stai passeggiando.

Il pannello di piazza Camperio a Villasanta
Una vera full immersion nel passato del paese

Tenendo la fontana sulla sinistra e superando il pannello, imbocca via Confalonieri: poco oltre c’è piazza Gervasoni, con la Statua della Lavandaia realizzata da Maurizio Dusio.

Cosa fare a Villasanta, la Statua della Lavandaia
La Statua della Lavandaia

Alle spalle della statua noterai un bassorilievo in bronzo, opera di Federico Severino, che rappresenta le attività artigianali tipiche del territorio.

Villasanta, il fregio di Federico Severino
Il bassorilievo di Federico Severino dietro la Statua della Lavandaia

Continuando lungo via Confalonieri, al civico 55 puoi vedere Villa Camperio, oggi sede della biblioteca civica. Eretta nel XVII secolo (una pietra murata nell’arco d’ingresso riporta la data 1673) e nota anche con il nome di Villa Casnedi, appartenne al patriota Federico Confalonieri, che qui fu confinato nel 1815 per ordine del governo austriaco.

Cosa fare a Villasanta, Villa Camperio
Villa Camperio

Di fronte, all’ingresso della Curt di Meregai, non lasciarti sfuggire l’edicola lignea con un dipinto che rappresenta San Gerardo dei Tintori intento a offrire un tozzo di pane a una famiglia di povere persone, risalente alla metà del XVIII secolo.

San Gerardo dei Tintori alla Curt di Meregai di Villasanta
Il dipinto con San Gerardo dei Tintori

Dopo qualche metro potrai ammirare alla tua sinistra la Chiesa di Sant’Anastasia, in piazza Martiri di Belfiore. Costruita tra il 1768 e il 1796 ma sottoposta in seguito a vari ampliamenti, ospita sulla porta della sacrestia a sinistra dell’altare una Crocifissione secentesca realizzata da Panfilo Nuvolone. Nella navata destra, invece, sono ospitate le ossa di San Marco soldato, ricoperte da una statua di cera.

Cosa fare a Villasanta, la Chiesa di Sant'Anastasia
La Chiesa di Sant’Anastasia

A sinistra della chiesa c’è il Muas, il Museo di Arte Sacra, che custodisce numerosi oggetti un tempo impiegati per i riti religiosi e ora non più utilizzati per le modifiche apportate alle celebrazioni delle funzioni liturgiche. Non mancano varie opere di arte sacra, con incisioni litografiche, dipinti a tempera e oli su tela.

Cosa fare a Villasanta, il MUAS
L’ingresso del MUAS

Adesso imbocca la stradina della chiesa, via Bestetti, e vai sempre dritto, superando un incrocio, per sbucare in via Vittorio Veneto: gira a sinistra e inizia a costeggiare il campo sportivo dell’Oratorio San Giovanni Bosco, girando poi a destra in via Villa. Avrai, così, l’opportunità di vedere un vero e proprio museo a cielo aperto, con installazioni artistiche che decorano l’intera cancellata realizzate dai ragazzi dell’oratorio con la collaborazione del Circolo Amici dell’Arte: richiamano opere di celebri artisti come Magritte, Matisse, Van Gogh e Andy Warhol.

Ora torna alla Chiesa di Sant’Anastasia e da qui percorri a ritroso via Confalonieri; superata piazza Camperio, imbocca via Mazzini, dove di fronte al civico 63 sorge la Cappelletta dei Morti: fu costruita nel Cinquecento in memoria dell’epidemia di peste di San Carlo vicino alla Cort di mort (il Lazzaretto).

Cosa fare a Villasanta, la Cappelletta dei Morti
La Cappelletta dei Morti

Andando sempre dritto raggiungerai piazza Daelli: noterai sul muro un’altra cartolina con un’immagine della città degli anni ’20.

Piazza Daelli a Villasanta
La cartolina con la foto della piazza negli anni Venti

Da qui, vai sempre dritto lungo via Leonardo da Vinci, fino a quando troverai alla tua destra piazza Sant’Alessandro. Qui sorge la Chiesa di Sant’Alessandro, edificata nei primi anni del Seicento: alle sue spalle si nota la cima di una torretta, probabilmente risalente al Medio Evo e parte di un antico xenodochio, cioè un ospizio per i pellegrini e i forestieri.

Cosa fare a Villasanta, la Chiesa di Sant'Alessandro
La Chiesa di Sant’Alessandro

Che cosa fare a Villasanta: gli itinerari naturalistici

Se ti domandi che cosa vedere a Villasanta stando in mezzo al verde hai solo l’imbarazzo della scelta.

In viale Cavriga, per esempio, c’è uno degli ingressi al Parco di Monza.

Da piazza Daelli puoi accedere alla Ciclovia dei Parchi, che collega il Parco della Cavallera e il Parco della Valle del Lambro: un punto di riferimento per tutti gli appassionati di cicloturismo in Brianza.

In particolare la ciclopedonale dei Mulini Asciutti ti conduce all’ingresso del Dosso di Parco di Monza e all’area feste, in prossimità della quale puoi notare il Lambretto (noto anche come Roggia dei Frati).

A proposito: se sei in cerca di piste ciclabili in Brianza da percorrere, il post qui sotto ti può essere di aiuto.

Da strada Boschi puoi accedere all’itinerario 3 del Parco della Cavallera, denominato Anello delle Cascine.

In via Bruno Buozzi 6, infine, c’è l’ingresso del Parco della Ghiringhella, che ospita un orto, un laghetto con anatre e pesci, un boschetto e due voliere con varie coppie di pappagalli regolarmente inanellati.

Cosa fare a Villasanta, il Parco della Ghiringhella
Il laghetto del Parco della Ghiringhella

Se vuoi conoscere più da vicino il Parco della Ghiringhella e scoprire la sua storia, puoi leggere l’approfondimento che gli ho dedicato nel post qui sotto.

Dove mangiare a Villasanta

Tra i migliori ristoranti dove mangiare a Villasanta ti segnalo La Stalla Reale di via Edison 4: è aperta a pranzo tutti i giorni e a cena dal martedì al giovedì e la domenica.

In via Montello 22 Villa Vecchia 1865 è uno dei posti dove fare il giro pizza in Brianza, ma solo il martedì (gli altri giorni su prenotazione). Qui, inoltre, è possibile richiedere un menù siciliano o un menù sardo completi, al costo di 30 euro, ma prenotando un giorno prima.

Se preferisci fermarti a cena in una steakhouse puoi fare riferimento al Ristorante Loom, in via Leonardo da Vinci 35. In questo ristorante di Villasanta trovi, tra l’altro, culaccia di Langhirano con burrata di Andria, tagliata di manzo con marmellata di cipolla e ribs di maiale in salsa bbq.

L’Osteria Capri, in piazza Oggioni 6, è un’altra ottima location dove mangiare a Villasanta: nel menù trovi pizze, polipetti affogati con polenta, salumi con zeppole e polipo alla greca.

Nel novero delle pizzerie di Villasanta ti consiglio Sale e Pepe, in via Michelangelo Buonarroti 11.

Vuoi sperimentare la cucina messicana in Brianza? Scegli Mexicali, in via Leonardo da Vinci 31: è aperto tutti i giorni a cena e ti permette di gustare, tra l’altro, nachos, guacamole, burritos, tostadas e tacos.

Sempre in via Leonardo da Vinci 31, Pane e Trita è il posto giusto dove mangiare hamburger in Brianza: aperto 7 giorni su 7, nel menù include anche polenta con arrosticini abruzzesi, nachos con caponata di melanzane e pannocchie alla brace.

In via Michelangelo Buonarroti 30, invece, c’è O’ Sarracino, pizzeria di Villasanta che offre il servizio d’asporto e che nel menù comprende anche la parmigiana di melanzane e gli straccetti di pasta fritta con Nutella.

La Trattoria Al Balin, infine, è un ristorante di Villasanta in cui trovi pizza ovale tutti i giorni, trippa il giovedì, cassoeula il venerdì e brasato nel fine settimana: è in via Cavour 27.

Come arrivare a Villasanta

Come arrivare a Villasanta in auto? Provenendo da Milano devi percorrere la Tangenziale Est (A51) fino all’uscita 20 (Villasanta / Arcore). Dopo lo svincolo tieni la destra in modo da scavalcare la tangenziale e immetterti sulla SP 45: proseguendo sempre dritto sulla provinciale giungerai a destinazione.

Provenendo da Lecco, devi percorrere la SS 36 fino all’uscita di Oggiono / Galbiate / Valmadrera. Dopo lo svincolo, prendi la prima uscita a destra in modo da proseguire lungo la strada che costeggia il lago, poi vai sempre dritto: superati gli abitati di Sala al Barro, Oggiono, Dolzago, Castello Brianza, Barzago, Barzanò, Monticello Brianza, Casatenovo e Lesmo, sarai giunto a Villasanta.

Per arrivare a Villasanta in treno puoi fare riferimento alla stazione cittadina, servita dalla linea suburbana S7 di Milano e collegata, tra l’altro, con Monza, Arcore, Biassono, Macherio, Triuggio, Carate Brianza, Besana in Brianza, Renate, Cassago Brianza, Costa Masnaga, Molteno, Oggiono, Galbiate, Civate e Valmadrera.

Per arrivare a Villasanta in autobus puoi sfruttare la linea Z320, che ferma ad Arcore e Vimercate, o alla linea Z208, che passa da Monza e Arcore. La città è servita anche dai bus Z212, che la collegano con Monza. Puoi raggiungere Villasanta, poi, con i pullman D80 se parti da Monza, Arcore, Lesmo, Casatenovo, Monticello Brianza, Missaglia, Barzanò, Garbagnate Monastero, Sirone, Dolzago o Oggiono.






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