Home » Provincia di Monza » Biassono » Che cosa fare a Biassono: guida per turisti
Cosa fare a Biassono, la Torre dell'Acquedotto

Che cosa fare a Biassono: guida per turisti

Che cosa fare a Biassono? Potresti venire qui quando hai voglia di un giro in bici al Parco di Monza o se cerchi un posto dove mangiare le lumache in Brianza, ma anche per scoprire un museo ricco di sorprese. Senza dimenticare il Santuario della Madonna della Brughiera e la Torre dell’Acquedotto, simbolo della città.

La città

Città di poco più di 12mila abitanti della provincia di Monza e Brianza, Biassono è attraversata dal fiume Lambro e fa parte del Parco Regionale della Valle del Lambro.

[Con un Like alla pagina Facebook di Viaggiare in Brianza puoi scoprire ogni giorno monumenti da visitare, sentieri da esplorare, ristoranti in cui mangiare e molte altre opportunità per le tue gite in Lombardia!]

A Biassono ha sede l’azienda di salumi Rovagnati.

Che cosa fare a Biassono: i monumenti da vedere

Nelle righe che stai per leggere scoprirai che cosa vedere a Biassono e troverai indicazioni preziose per una gita in Brianza. Sei pronto?

Potresti iniziare il tuo tour del paese dalla rotonda tra via Cesana e Villa e via Santa Maria delle Selve, dove vale la pena di osservare il Monumento all’Autodromo.

Cosa fare a Biassono, il Monumento dell'Autodromo
Il Monumento dell’Autodromo

Proprio dove c’è il Monumento dell’Autodromo (di fronte al civico 154 di via Cesana e Villa, per darti un’idea più precisa), non perderti il Muretto dei Campioni, con manufatti in ceramica che raffigurano gli autografi dei vincitori del GP di Formula 1.

Cosa fare a Biassono, il Muretto dei Campioni
Il Muretto dei Campioni

Lasciandoti il muretto sulla destra, procedi lungo via Cesana e Villa e prendi la terza strada a destra, via Martin Luther King. Dal giardino della scuola elementare al civico 12 puoi accedere a una cisterna di età romana, con una sala di raccolta lunga oltre 7 metri e un cunicolo per il prelievo dell’acqua. La cisterna, scoperta nei primi anni Settanta del secolo scorso insieme ad altri resti di una villa romana, può essere visitata: se sei interessato, chiama il numero 334 3422482.

Cosa fare a Biassono, la cisterna di età romana
L’ingresso per la cisterna di età romana

A questo punto riprendi a camminare lungo via Cesana e Villa, fino a quando raggiungi piazza Italia: alla tua destra noterai l’ingresso della settecentesca Villa Verri, che oggi ospita i locali del municipio. Frequentata da personalità del calibro di Cesare Beccaria, Giuseppe Parini e Paolo Frisi, la residenza fu ideata dal conte Gabriele Verri, padre dello scrittore Alessandro, del senatore Carlo e dello storico Pietro, il fondatore della rivista Il Caffè.

Cosa fare a Biassono, Villa Verri
Villa Verri

Ti basta compiere pochi passi per vedere alla tua sinistra, tra via Matteotti e via Porta D’Arnolfo, l’edificio della scuola elementare progettata negli anni ’10 del secolo scorso con una veste medievaleggiante, affiancato dalla Torre dell’Acquedotto. Quest’ultima è considerata il simbolo della città: realizzata in muratura, si contraddistingue per lo stile neogotico. Alla base si nota un bassorilievo in terracotta di Santo Caslini denominato Famiglia e lavoro.

Cosa fare a Biassono, la Torre dell'Acquedotto
La Torre dell’Acquedotto

Lasciandoti la torre alle spalle, imbocca via San Martino: alla tua destra puoi ammirare un antico frantoio per l’estrazione di olio dai semi di lino utilizzato dal XVII secolo in avanti.

Cosa fare a Biassono, il frantoio
Il frantoio di via San Martino

Subito dopo, al civico 11 di via San Martino, c’è Cascina Cossa, che ospita il Museo Civico Carlo Verri: di sicuro uno dei più interessanti musei in Brianza. L’esposizione comprende una sezione archeologica, con reperti di età romana rinvenuti in Brianza, e una sezione etnografica, con oggetti di uso quotidiano e legati alla cultura popolare.

Cosa fare a Biassono, il Museo Verri
L’ingresso del Museo Civico Carlo Verri

Percorrendo via San Martino, troverai alla tua sinistra la Chiesa di San Martino di Tours: di antica fondazione, deve il suo aspetto attuale a un rifacimento della seconda metà del XVI secolo e a un ampliamento del 1904.

Cosa fare a Biassono, la Chiesa di San Martino di Tours
La Chiesa di San Martino di Tours

Caratterizzata da linee eclettiche, ospita una statua in legno dedicata alla Madonna della Cintura.

Cosa fare a Biassono, la Madonna della Cintura
La statua della Madonna della Cintura nella Chiesa di San Martino di Tours

Se ti lasci la chiesa alla tua sinistra, noterai che è affiancata da una colonna su basamento con una croce in cima, costruita probabilmente nel 1690: è la cosiddetta colonna della peste, eretta in memoria delle vittime dell’epidemia.

Cosa fare a Biassono, la colonna della peste
La colonna della peste accanto alla Chiesa di San Martino di Tours

Superata la chiesa, gira a destra in via Roma e poi ancora a destra in via Umberto I: qui, tra il civico 1 e il civico 3 sorge Casa Croce Bossi, un edificio con parti medievali; l’ala di portico è quattrocentesca, mentre risalgono a un secolo più tardi l’ala di portico principale e il portale monumentale in pietra molera.

Cosa fare a Biassono, Casa Croce Bossi
L’ingresso di Casa Croce Bossi

Di fronte c’è l’ingresso di Palazzo Crivelli, affiancato da un pannello informativo che illustra la storia delle dimore storiche di questa via (fino all’inizio del secolo scorso denominata Contrada del Mercato), dove un tempo era presente un pozzo pubblico.

Il pannello informativo del pozzo della Contrada del Mercato

Da qui gira a destra in via Verri, passa davanti all’ingresso della Chiesa di San Martino di Tours e subito dopo gira a destra per cercare il civico 24 di piazza San Francesco: qui c’è l’edificio del pozzo civico, risalente agli anni ’40 dell’Ottocento. Esso si trova in mezzo all’isolato di forma triangolare compreso tra via Quattro Marie e via Porta Mugnaia che prende il nome di Isola in memoria dei tempi passati, quando qui scorreva un corso d’acqua.

Cosa fare a Biassono, il pozzo civico
L’edificio del pozzo civico

Ora lasciati questo edificio sulla destra e imbocca via Quattro Marie, per poi proseguire in via Porta Mugnaia: la rotonda all’incrocio con via Marconi e via Pessina ospita due macine provenienti da antichi mulini eretti in passato sul Lambro. Non a caso questa strada un tempo era nota come “strada farina”, proprio perché conduceva dal centro agli impianti molitori idraulici sul fiume.

Cosa fare a Biassono, le macine della strada farina
Le macine della strada farina

Davanti alla rotonda, poi, merita di essere visto l’elegante edificio dell’Asilo Infantile Segramora: fu costruito nel 1901 su progetto di Emilio Colombo.

Cosa fare a Biassono, l'Asilo Segramora
L’edificio dell’Asilo Infantile Segramora

Dalla rotonda gira a destra in via Pessina e percorrila fino alla rotonda successiva, dove dovrai svoltare a sinistra in via Volta; quindi vai dritto e prendi la prima strada a destra, via Don Consonni. Qui sorge il Santuario della Madonna della Brughiera, costruito nel 1934: all’interno accoglie una Madonna con bambino di inizio Cinquecento e un’Annunciazione seicentesca.

Cosa fare a Biassono, il Santuario della Madonna della Brughiera
Il Santuario della Madonna della Brughiera

Adesso percorri a ritroso via Volta e alla rotonda vai dritto in via Pessina (invece di girare a destra), per poi proseguire dopo la rotonda successiva in via Madonna delle Nevi. Segui questa strada fino a quando arrivi all’incrocio con via Parco e via Regina Margherita: è proprio questa la strada che devi imboccare. Vai sempre dritto e fermati poco dopo il semaforo: alla tua sinistra sono visibili i resti di un edificio a torre del XIX secolo sul ciglio dell’alveo del fiume.

Cosa fare a Biassono, i resti della torre
I resti della torre in via Regina Margherita

Riprendi il tuo percorso via Regina Margherita: vai dritto e, dopo la curva della Porta San Giorgio del Parco di Monza avrai l’opportunità di scoprire accanto al civico 25 la Chiesa di San Giorgio, realizzata nella sua conformazione attuale nel 1926. Una statua del santo è ospitata in una nicchia centrale del presbiterio, introdotto da un arco trionfale. Gli archi della navata centrale, invece, sono dipinti con le figure di personaggi della Bibbia e degli Apostoli.

Cosa fare a Biassono, la Chiesa di San Giorgio
La Chiesa di San Giorgio

Ancora pochi passi e, sulla tua destra, il civico 14 di via Regina Margherita ospita il cortile interno di quello che un tempo era Palazzo Crevenna, dove vale la pena di soffermarsi a osservare le arcate su capitelli quattrocenteschi.

Cosa fare a Biassono, Palazzo Crevenna
Le arcate del cortile di Palazzo Crevenna

Che cosa fare a Biassono: gli itinerari naturalistici

Scoprire che cosa vedere a Biassono in mezzo al verde vuol dire immergersi nel Parco di Monza.

Nella frazione di San Giorgio al Lambro, di fianco al civico 2 di via Regina Margherita, è presente la Porta San Giorgio, uno degli accessi principali al Parco di Monza che consente di raggiungere, tra l’altro, l’autodromo e il Golf Club.

Cosa fare a Biassono, la Porta San Giorgio
La Porta San Giorgio

Un altro ingresso al parco, dove puoi sfruttare anche un’area parcheggio gratuita, è quello in prossimità della rotonda tra via Parco e via Brunelleschi.

A proposito: il post qui sotto ti offre tutti i consigli di cui hai bisogno se vuoi sapere che cosa vedere nel Parco di Monza.

Dal passaggio a livello di via Madonna delle Nevi o da quello di via Parco puoi accedere al sentiero che costeggia il Lambro, lungo il quale puoi osservare dal basso il ponte ottocentesco in ferro che scavalca la valle del Lambro sulla tratta Seregno-Carnate, oggi non più utilizzata. Questo itinerario è ottimo anche se sei un appassionato di cicloturismo in Brianza.

Dove mangiare a Biassono

Se sei curioso di sapere dove mangiare a Biassono, sappi che la Trattoria La Rava e la Fava propone un vasto assortimento di piatti tipici lombardi: il bollito misto il mercoledì, la cassoeula con polenta e il risotto alla milanese con ossobuco dal giovedì alla domenica e la trippa il venerdì. Il locale è chiuso la domenica sera e il lunedì e si trova in Cascina Campello 1.

Tra i ristoranti di Biassono c’è, in via Trento e Trieste 15, Ai Portici, aperto tutti i giorni a pranzo e a cena (ma la domenica a mezzogiorno solo su prenotazione): le specialità del posto sono cassoeula, pepata di cozze, pizza e orecchia d’elefante con patatine fritte.

Vuoi scoprire un posto dove mangiare le lumache in Brianza? In piazza San Francesco 24 L’Officina dei Sapori è la soluzione che fa per te: il suo menù comprende l’umido di lumache piccante con polenta, oltre a delizie come il diaframma di giovenca con verza e patate e il salmone in crosta di semi di papavero. Il locale è chiuso a pranzo il martedì e il sabato e a cena il lunedì, il martedì e la domenica.

Sempre in piazza San Francesco, ma al civico 41, trovi un altro locale dove mangiare a Biassono: è l’Antica Bottega.

Il Ristorante Primo Piano di via Dei Tintori 2, invece, è la location ideale dove mangiare la paella in Brianza, ma solo su prenotazione. Il locale, inoltre, è una delle migliori pizzerie di Biassono: è aperto tutti i giorni a pranzo e a cena.

Un’altra pizzeria di Biassono che vale la pena di provare è Da Sebastian: è in via Mazzini 10 e offre anche il servizio d’asporto.

Nel novero dei ristoranti di Biassono, inoltre, ti segnalo Happy Days, in via Vittorio Veneto 3.

Per cenare in un sushi all you can eat in Brianza puoi scegliere Sushi e Involtini, in via Libertà 15: di sera il prezzo fisso è di 21.90 euro, dessert e bevande esclusi.

Infine, se desideri provare la cucina spagnola in Brianza puoi recarti da El Cordobes, in via Cesana e Villa 78: è sempre aperto sia a mezzogiorno che di sera. Nel menù trovi tortillas, tapas vegetarianas, jamon serrano, chorizo, croquetas de bacalao e molte altre specialità iberiche.

Cosa fare a Biassono, El Cordobes
El Cordobes

Come arrivare a Biassono

Come arrivare a Biassono in auto? Provenendo da Milano devi percorrere la SS 36 e uscire a Desio Centro. Dopo lo svincolo gira a destra in via Canaletto; alla rotonda successiva vai a sinistra e a quella dopo a destra. A questo punto procedi sempre dritto fino alla rotonda di via Bottego, dove devi andare a destra in via Gianfranco Miglio. Alla rotatoria successiva svolta a sinistra: sei sulla strada che ti porterà a destinazione.

Provenendo da Lecco, devi percorrere la SS 36 e uscire a Seregno San Salvatore. Alla prima rotonda dopo lo svincolo vai a sinistra in modo da prendere il cavalcavia che oltrepassa la superstrada, e alla rotatoria successiva gira a destra. Ora procedi sempre dritto fino ad Albiate e alla rotonda dopo il cimitero gira a destra: sei sulla SP 135, che ti condurrà a Biassono.

Per arrivare a Biassono in treno puoi fare riferimento alla stazione cittadina, servita dalla linea suburbana S7 di Milano e collegata, tra l’altro, con Monza, Villasanta, Arcore, Macherio, Triuggio, Carate Brianza, Besana in Brianza, Renate, Cassago Brianza, Costa Masnaga, Molteno, Oggiono, Galbiate, Civate e Valmadrera.

Per arrivare a Biassono in autobus puoi sfruttare la linea Z221, che passa da Mariano Comense, Giussano, Verano Brianza, Carate Brianza, Albiate, Sovico, Macherio, Vedano al Lambro, Monza e Sesto San Giovanni, in corrispondenza con la fermata della linea rossa della metropolitana di Milano. In alternativa puoi raggiungere il paese con i bus Z234 se parti da Muggiò, Lissone, Macherio, Sovico o Vedano al Lambro.






Se ritieni che questo post ti sia stato utile o comunque apprezzi il mio lavoro, puoi sostenermi con una donazione: per me sarebbe un importante stimolo a proseguire il progetto di Viaggiare in Brianza.

E comunque puoi sempre scrivermi cliccando qui sotto: cercherò di risponderti il prima possibile!

Ti è piaciuto questo post? Fallo conoscere ai tuoi amici!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *