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Cosa vedere a Costa Masnaga, la Chiesa di Santa Maria Assunta

Che cosa fare a Costa Masnaga: guida per turisti

Che cosa fare a Costa Masnaga? Nelle prossime righe troverai consigli sui posti più interessanti da vedere, a cominciare dallo splendido Parco di Brenno e dalla piazza della Chiesa di Santa Maria Assunta. Ma proseguendo nella lettura potrai scoprire anche come trovare alcune delle più belle piste ciclabili della Brianza e dove mangiare in paese.

La città

Paese di poco meno di 5mila abitanti della Brianza lecchese, Costa Masnaga si trova a 20 chilometri da Como e a 35 chilometri da Milano.

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Il suo territorio è bagnato dal fiume Lambro e dal torrente Bevera, e fa parte del Parco Regionale della Valle del Lambro.

Che cosa fare a Costa Masnaga: i monumenti da vedere

Che cosa vedere a Costa Masnaga? Il tuo tour del paese potrebbe iniziare da via Manzoni 60, dove merita di essere ammirato Palazzo Isacco Gherardi, conosciuto anche con il nome di Cascina Samarino. Costruito in epoca rinascimentale, ha ospitato per lungo tempo un monastero femminile. L’edificio, con pianta a U e corpo centrale valorizzato da un colonnato in pietra, comprende una corte interna e due ali laterali. Sono molto suggestivi, in particolare, i fregi della facciata.

Cosa fare a Costa Masnaga, Palazzo Isacco Gherardi
Palazzo Isacco Gherardi

Da qui, lasciati lo spartitraffico sulla sinistra e percorri via Manzoni fino a quando non troverai, alla tua destra, l’ingresso del cimitero cittadino: è decisamente da vedere la maestosa Cappella Beretta, risalente alla fine dell’Ottocento.

Cosa fare a Costa Masnaga, la Cappella Beretta nel cimitero
La Cappella Beretta nel cimitero

Uscito dal cimitero, svolta a destra e poi gira nella prima strada a sinistra, via Cipressi: percorrila fino in fondo e allo stop gira a destra in via Cadorna. Così, vedrai alla tua sinistra la Chiesa di Santa Maria Assunta, affacciata su piazza Santa Maria Assunta. All’interno, la chiesa – che fu costruita nella prima metà del XVII secolo – ospita la cappella di Sant’Antonio da Padova a destra e quella della Madonna del Rosario a sinistra. Lungo la navata centrale, invece, sono visibili le lunette con vetrate istoriate.

Cosa vedere a Costa Masnaga, la Chiesa di Santa Maria Assunta
La Chiesa di Santa Maria Assunta

Un lato esterno della chiesa ospita un ampio dipinto murale realizzato nella prima metà degli anni ’80 da AnnaMaria Siciliano con gli studenti della scuola media del paese, ispirato alle vicende dell’Apocalisse di Giovanni.

I murales della chiesa di Costa Masnaga
Il campanile della Chiesa di Santa Maria Assunta, edificato tra il 1742 e il 1748, e accanto il murale con i disegni ispirati all’Apocalisse di Giovanni

Di fronte alla chiesa è collocata una croce del 1641, eretta in memoria delle vittime della peste.

Cosa vedere a Costa Masnaga, la croce della chiesa
La croce davanti alla Chiesa di Santa Maria Assunta

La piazza è circondata da 14 cappelle della Via Crucis fatte costruire nel 1736. Gli altorilievi che le decorano sono opera di Alfredo Sassi, e sono stati realizzati negli anni ’30 del secolo scorso.

Cosa vedere a Costa Masnaga, le cappelle della Via Crucis
La nona stazione della Via Crucis: Gesù cade sotto la croce per la terza volta

Tornato all’incrocio tra via Cadorna e via Cipressi, gira a destra in via Diaz e percorrila fino in fondo per arrivare in piazza San Rocco: qui c’è la Chiesa di San Rocco, costruita alla fine degli anni ’30 del Novecento.

Cosa fare a Costa Masnaga, la Chiesa di San Rocco
La Chiesa di San Rocco

Sulla facciata, impreziosita da un portico con pilastri intervallati da archi a tutto sesto, è visibile un affresco che raffigura il santo, mentre le nicchie ai lati ospitano la statua di San Giuseppe (a destra) e quella di San Cristoforo (a sinistra).

La statua San Giuseppe nella Chiesa di San Rocco a Costa Masnaga
La statua di San Giuseppe

San Cristoforo viene rappresentato, secondo l’iconografia tradizionale, con Gesù Bambino su una spalla. La leggenda narra che egli fosse un traghettatore. Un giorno un bambino gli chiese di poter attraversare il fiume: così Cristoforo lo prese in spalla e si avviò; passo dopo passo, però, la corrente era sempre più forte e il bambino diventava sempre più pesante. I due riuscirono comunque a raggiungere la riva opposta: a quel punto il bambino svelò di essere Gesù (Cristoforo, in greco, vuol dire appunto “colui che porta il Cristo”). Trasportandolo, Cristoforo non aveva sopportato solo il suo peso, ma quello di tutto il mondo.

La statua di San Cristoforo nella Chiesa di San Rocco a Costa Masnaga
La statua di San Cristoforo

All’interno della chiesa, la controfacciata accoglie una rappresentazione di San Rocco con San Carlo e San Sebastiano: il dipinto fu realizzato nel 1940 da Amedeo Cornali.

Il dipinto di Amedeo Cornali nella Chiesa di San Rocco a Costa Masnaga
Il dipinto di Amedeo Cornali con San Rocco, San Sebastiano e San Carlo

La parete di fondo dell’abside, invece, ospita una tela che rappresenta la Madonna con Bambino e San Rocco.

Costa Masnaga, la Chiesa di San Rocco
Il dipinto con la Madonna e San Rocco

Uscito dalla chiesa, gira a destra; poi svolta nella prima strada a destra (via Castello). Giunto all’incrocio con via Galilei, puoi vedere l’ingresso della Corte Castello, con un torrione forse eredità di un castello di origine medievale.

Cosa vedere a Costa Masnaga, la Corte Castello
La Corte Castello

Procedi lungo via Galilei e, in corrispondenza della curva a destra, tu vai dritto in via Marconi. Di fronte al civico 19 vedrai la Chiesa di San Cassiano, eretta nel 1966 sul terreno noto un tempo con il nome di Fondo alla Cappella dei Morti.

Cosa fare a Costa Masnaga, la Chiesa di San Cassiano
La Chiesa di San Cassiano

Qui, infatti, erano stati sepolti i cadaveri delle vittime dell’epidemia di peste del 1630, come ricordato da una targa commemorativa collocata sulla facciata anteriore dell’edificio.

Il Santuario di San Cassiano a Costa Masnaga
La targa commemorativa sulla facciata della chiesa

All’interno merita di essere vista un dipinto che raffigura la Madonna di Musico (Musico è il nome della località in cui sorge la chiesetta) con San Carlo Borromeo e San Cassiano: fu realizzato da Ernesto Bergagna, pittore della Scuola Beato Angelico, nel 1966.

La Madonna di Musico a Costa Masnaga
La Madonna di Musico

Da qui percorri via Marconi fino in fondo; gira a destra in via Puccini e prosegui in via Donizetti. Giunto all’incrocio con via Giovanni XXIII, attraversalo per imboccare via Clonmel e vai sempre dritto, fino a quando non ti ritrovi in piazza Carlo Bianconi: sulla tua destra, ecco l’edicola della Madonna di Tregolo. Risalente al XVII secolo, raffigura la Madonna con Bambino, San Domenico, San Francesco ed angeli. Curiosa la storia dei santi rappresentati: nel 1954 il parroco del tempo, Don Cristoforo Allievi, diede mandato al pittore Paolo Rivetta di restaurare l’edicola e di sostituire San Domenico con San Pietro Martire. Poi nel 1976 il nuovo parroco Don Luigi Misani fece restaurare di nuovo l’edicola, affidando questa volta il compito a Leandro Giustinoni e Fiorentino Vilasco: per l’occasione, San Domenico riprese il posto di San Pietro Martire.

Cosa fare a Costa Masnaga, l'edicola della Madonna di Tregolo
L’edicola della Madonna di Tregolo

Alla sua sinistra è presente una lapide in memoria di tre personaggi illustri originari della frazione di Tregolo: uno di questi è – appunto – Carlo Bianconi, che da adolescente all’inizio dell’Ottocento emigrò in Irlanda, nella cittadina di Clonmel (a cui è intitolata la strada da cui sei appena giunto, e che oggi è gemellata con Costa Masnaga). In seguito, fondò il primo sistema di trasporti a cavallo del Paese.

Carlo Bianconi a Tregolo di Costa Masnaga
La lapide in ricordo di Carlo Bianconi, Antonio Magni e Francesco Confalonieri

Ora vai a sinistra in via Nazario Sauro: al civico 17 c’è Villa Beretta, nata come centro di trattamento della poliomielite e oggi sede un presidio ospedaliero dedicato alla medicina riabilitativa. Nella villa non puoi entrare, ma puoi ammirare dall’esterno il suo giardino: qui noterai la Torre del Castello di Tregolo, edificio a pianta romboidale che faceva parte di un castello distrutto nel Cinquecento.

Cosa fare a Costa Masnaga, la torre del Castello di Tregolo
La torre del Castello di Tregolo

Del complesso fa parte anche la Chiesa di San Francesco e San Michele Arcangelo.

L'Oratorio di San Francesco a Villa Beretta a Costa Masnaga
La Chiesa di San Francesco e San Michele Arcangelo

Tornando all’incrocio con via Clonmel, tieni la sinistra per proseguire in via Sauro e poi da qui in via XXV Aprile, dove al civico 70 merita di essere visto l’elegante edificio del Palazzo Municipale, costruito negli anni ’20 del secolo scorso.

Cosa vedere a Costa Masnaga, il Palazzo Municipale
Il Palazzo Municipale

Ora fai marcia indietro e gira nella prima strada a destra, via Panzeri: arrivato all’incrocio con via Beretta Andina troverai il Fabbricone, complesso rurale a corte formato da un corpo centrale e due ali laterali costruito nel 1912 come Cascina Luigia. Come vedi, il corpo centrale è in stato di abbandono, ma conserva un fascino straordinario.

Cosa vedere a Costa Masnaga, il Fabbricone
Il Fabbricone

Ora torna all’incrocio tra via Clonmel e via Giovanni XXIII e gira a destra in via Risorgimento. All’incrocio con la prima strada che troverai sulla sinistra, via San Cristoforo, ti imbatterai nella Cappella di San Cristoforo, edicola votiva situata davanti a Cascina Pettana. Curiosa la sua storia: essa fu fatta costruire nel 1962 dal parroco dell’epoca per far sì che la zona non venisse più identificata come Pettana (termine che, evidentemente, era ritenuto ambiguo e fonte di equivoci) ma con il nome del santo.

Cosa fare a Costa Masnaga, la cappella di San Cristoforo
La cappella di San Cristoforo

Proseguendo in via Risorgimento, goditi il panorama alla tua destra: puoi vedere Villa Beretta e la Torre di Tregolo, per esempio.

Villa Beretta a Costa Masnaga
Villa Beretta e la Torre di Tregolo

Lungo la pista ciclopedonale che stai percorrendo, e che ti porta da San Cristoforo a Brenno, sono state installate anche delle panchine in quello che è un vero e proprio belvedere sui monti lecchesi.

Il belvedere di Costa Masnaga
Il belvedere di Costa Masnaga

Continua la tua passeggiata lungo via Risorgimento fino alla rotonda, dove alla tua destra potrai vedere l’antica Cascina Jolanda: è del 1910, come riporta il cartello all’ingresso.

Cosa fare a Costa Masnaga, Cascina Jolanda
Cascina Jolanda
Costa Masnaga, Cascina Jolanda
Cascina Jolanda – MCMX (1910)

All’interno, sono presenti due dipinti che ritraggono la Madonna e San Giuseppe realizzati dall’artista Amedeo Ambrogio Sirtori negli anni ’50.

I dipinti di Cascina Jolanda a Costa Masnaga
I dipinti sotto il portico di Cascina Jolanda

Affascinante anche il pozzo, ancora perfettamente funzionante. Ovviamente, prima di entrare nel cortile chiedi il permesso dei residenti! 🙂

Il pozzo di Cascina Jolanda a Costa Masnaga
Il pozzo di Cascina Jolanda

Dalla rotonda, svolta a destra in via Santi Gervaso e Protaso: giunto all’incrocio con via Brenno troverai la Chiesa di Sant’Ambrogio. Caratterizzata da un portale di ingresso ad arco a tutto sesto, ospita all’interno – sulla parete di fondo dell’abside – un trittico con i santi Gervaso, Protaso e Ambrogio.

Cosa fare a Costa Masnaga, la Chiesa di Sant'Ambrogio
La Chiesa di Sant’Ambrogio

Accanto alla scalinata che conduce al sagrato, invece, è presente un masso avello scoperto nel 1995, di datazione incerta ma sicuramente ricavato da un masso erratico proveniente dalla Valtellina.

Il masso avello della chiesa di Brenno
Il masso avello accanto alla scalinata della Chiesa di Sant’Ambrogio

Proseguendo lungo il tornante alle spalle della chiesa, poi, potrai scoprire il complesso rurale di Brenno della Torre: ti sembrerà che qui il tempo si sia fermato.

Cosa fare a Costa Masnaga, Brenno della Torre
Brenno della Torre

Tornando alla rotonda, da via Santi Gervaso e Protaso vai dritto in via Dante e poi prendi la seconda traversa a destra, via Cavalier Umberto Riva: giunto in piazza Moneta scoprirai la Chiesa di San Genesio Martire. In precedenza la chiesa era intitolata anche a San Nicola, ma questa dedicazione fu eliminata all’inizio del Seicento. L’interno è ad aula unica con pianta a croce greca: sulla destra una nicchia ospita la statua del santo, mentre a sinistra c’è la Cappella della Madonna.

Cosa vedere a Costa Masnaga, la Chiesa di San Genesio
La Chiesa di San Genesio Martire

Alle spalle della chiesa c’è la Torre di Camisasca, probabilmente eretta tra il XII e il XIII secolo. Si tratta di un edificio con corpo rettangolare e base quadrata costruito con ciottoli di fiume e pietre rustiche di cava, alto quasi 12 metri e con mura perimetrali spesse 1 metro e 30. La facciata di ingresso è impreziosita da una dentellatura formata da una serie di mattoni murati con spigoli indirizzati verso l’esterno. Da notare le feritoie (finestre cosiddette a strombo), a testimonianza dello scopo difensivo che la torre aveva in origine.

Cosa vedere a Costa Masnaga, la torre di Camisasca
La torre di Camisasca

Adesso ritorna alla rotonda all’incrocio tra via Dante e via Santi Gervaso e Protaso: gira a sinistra in via Sant’Ambrogio e vai sempre dritto, proseguendo anche lungo la strada sterrata dopo la sbarra. Raggiungerai, così, una delle tante location cinematografiche in Brianza: sto parlando di Campo Marzo, nota anche come Campo Marzio o Campo di Marzo. Qui si svolsero, nella prima metà degli anni ’70, alcune riprese del film dei fratelli Taviani Allonsanfàn, con protagonista Marcello Mastroianni.

Cosa fare a Costa Masnaga, Campo Marzo
Campo Marzo

Che cosa fare a Costa Masnaga: gli itinerari naturalistici

Se sei un appassionato di cicloturismo in Brianza, il percorso ciclopedonale di Costa Masnaga fa di sicuro al caso tuo: lungo circa 9 chilometri (ma c’è anche un anello più breve di meno di 3 chilometri), si sviluppa tra le colline e le campagne che circondano il paese. Lungo il percorso sono presenti cartelli che ti aiutano a capire dove ti trovi e cosa puoi vedere nei dintorni.

La pista ciclopedonale di Costa Masnaga
La pista ciclopedonale di Costa Masnaga in località Pettana, lungo via Risorgimento

Una gita a Costa Masnaga, insomma, è ideale per chi ama percorrere le piste ciclabili in Brianza. Il paese è attraversato da tre ciclovie del Parco Regionale della Valle del Lambro:

  • la ciclovia 1, che collega Monza con Erba: puoi accedervi da via Brascesco;
  • la ciclovia 4, nota come dorsale della Bevera e delle Cave, che tocca il Parco di Brenno (te ne parlo tra poco) e Palazzo Isacco Gherardi: puoi accedervi da via Nazario Sauro;
  • la ciclovia 5, cioè la dorsale del Lambro al lago di Pusiano, che tocca Cascina Brascesco, Cascina Pettana e Cascina Colombaio: puoi accedervi da via per Rogeno.

Il Parco di Brenno è un’area verde di 60mila metri quadri che comprende una zona giochi per bambini e numerosi sentieri. Per raggiungerlo, ti basta andare in via Sant’Ambrogio e seguire le indicazioni per il ristorante Lo Chalet: se sei in auto, sappi che all’ingresso puoi trovare un grande parcheggio sterrato.

Cosa fare a Costa Masnaga, il Parco di Brenno
La Bevera nel Parco di Brenno

A Costa Masnaga c’è anche una delle location dove pescare in Brianza: è in località Colombaio (puoi lasciare l’auto nel parcheggio di via per Rogeno tra via Colombaio e il ponte sulla Bevera). Nel torrente Bevera, infatti, ogni anno vengono immesse decine di chili di trote per la pesca sportiva.

Pescare a Costa Masnaga sulla Bevera
La Bevera in località Colombaio: uno dei tratti in cui si può pescare

Dove mangiare a Costa Masnaga

Quando sei alla ricerca di un sushi all you can eat in Brianza puoi recarti da Miya New Sushi Concept, in via Nuova Valassina 14: è aperto tutti i giorni a pranzo e a cena. Di sera il prezzo fisso è di 24.90 euro.

Tra le pizzerie di Costa Masnaga che offrono il servizio d’asporto ti segnalo Smile, in via Puccini 44: qui trovi anche kebab, calzoni (da non perdere quello ai cinque formaggi) e focacce.

Un’altra pizzeria di Costa Masnaga è Eurofood, in via Beretta Andina 10: ogni settimana offre, accanto alle pizze del listino tradizionale, una proposta esclusiva, con ingredienti e abbinamenti speciali.

Dove mangiare a Costa Masnaga, Eurofood
La pizzeria d’asporto Eurofood

Tra i posti dove mangiare a Costa Masnaga la pizza c’è anche Punto Pizza, in via Manzoni 4: propone più di 100 tipi di pizze, con impasti classici, integrali, di kamut e di soia.

Dove mangiare a Costa Masnaga, Punto Pizza
Punto Pizza

Marion è un ristorante di Costa Masnaga aperto sia a pranzo che a cena dal martedì alla domenica: nel menù spiccano i missoltini con crostoni di polenta, il polpo alla brace alla ligure e i tortelli ripieni di cervo. Il locale si trova in via Cadorna 17.

Cosa fare a Costa Masnaga, il Ristorante Marion
Il Ristorante Marion

Se preferisci gustare un hamburger in Brianza, invece, in via Nuova Valassina 10 trovi Pane e Trita: puoi scegliere tra trita di Angus, cotoletta di pollo, tomino fuso e hamburger di sausizza.

In via Cadorna 9, invece, c’è No.Ma, trattoria pizzeria dove mangiare a Costa Masnaga specialità di pesce e non solo: ti consiglio il ragù di cervo con i frutti di bosco e il tortino al cioccolato.

Cosa fare a Costa Masnaga, No.ma
L’ingresso della trattoria No.Ma

Per un aperitivo in Brianza, infine, puoi andare al Mary’s Bar di piazza Colombo 20.

Come arrivare a Costa Masnaga

Come arrivare a Costa Masnaga in auto? Provenendo da Milano devi percorrere la SS 36 fino all’uscita di Costa Masnaga: alla prima rotonda dopo lo svincolo vai a sinistra in modo da scavalcare la superstrada per raggiungere il centro del paese.

Provenendo da Lecco, percorri la SS 36 fino all’uscita di Costa Masnaga.

Per arrivare a Costa Masnaga in treno puoi fare riferimento alla stazione cittadina, servita dalla linea suburbana S7 di Milano e collegata, tra l’altro, con Valmadrera, Civate, Galbiate, Oggiono, Molteno, Cassago Brianza, Renate, Besana in Brianza, Carate Brianza, Triuggio, Macherio, Biassono, Arcore, Villasanta e Monza.

Cosa fare a Costa Masnaga, come arrivare in treno
La stazione di Costa Masnaga

Per arrivare a Costa Masnaga in autobus puoi sfruttare la linea D61, che passa da Lambrugo e Nibionno.






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Un’ultima cosa: ti consiglio di fare un salto sul sito Costa Masnaga Story, che ti permetterà di conoscere da vicino la storia di Costa Masnaga e della sua gente e che è stato un prezioso punto di riferimento per la redazione di questo post.

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