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Cosa fare a Brivio, il Castello

Che cosa fare a Brivio: guida per turisti

Che cosa fare a Brivio? In questo paese della Brianza lecchese bagnato dalle acque dell’Adda puoi scoprire un castello affacciato sul fiume e numerose testimonianze del passato, tra cascine, filatoi e oratori: la destinazione perfetta per una gita fuori porta in Lombardia, specialmente se hai voglia di camminare in mezzo a una natura ancora incontaminata.

La città

Separato dalla provincia di Bergamo dal corso del fiume Adda, il paese di Brivio è un delizioso gioiello della Brianza lecchese, in passato sede dell’omonima famiglia patrizia. Situata nella bassa valle San Martino, la località è stata per lungo tempo città di confine tra il Ducato di Milano e la Serenissima Repubblica di Venezia.

Sono ben dieci le frazioni che compongono Brivio: si tratta di Bastiglia, Vaccarezza, Foppaluera, Beverate, Canosse, Butto, Foino, Molinazzo, Toffo e Palazzetto.

A Brivio è nato Cesare Cantù, autore di Margherita Pusterla e altri romanzi, ma anche direttore dell’Archivio di Stato di Milano e deputato al Parlamento dopo l’Unità d’Italia.

Che cosa fare a Brivio: i monumenti da vedere

Per una gita in Lombardia in giornata, Brivio è in grado di soddisfare la tua sete di cultura e conoscenza: qui si trova, per esempio, la casa natale di Cesare Cantù, adibita a museo. Come altri musei in Brianza, anche questo è aperto su appuntamento (puoi contattare il numero 039 5320114). Il museo si trova in via Cesare Cantù 14.

Cosa fare a Brivio, la casa natale di Cesare Cantù
La casa natale di Cesare Cantù a Brivio

Il Famedio di Brivio, per altro, ancora oggi accoglie le spoglie del celebre scrittore e politico italiano: è una delle tante tombe di personaggi famosi in Brianza e puoi scoprirla nel cimitero di via Recli.

Dalla casa natale di Cesare Cantù puoi imboccare via Sant’Antonio, dove ti imbatterai nell’Oratorio di Sant’Antonio Abate, con portale in granito e un vecchio pozzo a lato.

Se, invece, prendi via Ignazio Cantù e poi svolti a sinistra in via Santi Patroni, giungi alla Chiesa dei Santi Sisinio, Martirio e Alessandro. Costruita a partire dal 1744 e completata nel 1760, mostra nella facciata principale (progettata da Carlo Amati, l’architetto della cappella di Villa Durini ad Alzate Brianza) un timpano triangolare al di sopra di una lunetta che comprende una decorazione a mosaico.

Cosa fare a Brivio, la Chiesa dei Santi Sisinio, Martirio e Alessandro
Il mosaico nella lunetta della facciata della Chiesa dei Santi Sisinio, Martirio e Alessandro a Brivio

Il Castello di Brivio, in piazza Carlo Frigerio, è la principale risposta alla domanda “che cosa vedere a Brivio?”: un edificio a pianta quadrata con torri a pianta circolare in corrispondenza dei due angoli meridionali. Del suo ampliamento si occupò, nel XV secolo, l’architetto Bartolomeo Gadio, noto anche per i suoi interventi alla Rocca di Soncino e al Castello Sforzesco di Milano. Qui nell’Ottocento fu rinvenuta una capsella in lamina d’argento che oggi si trova al Museo del Louvre di Parigi. All’interno del castello sono presenti i resti dell’originaria chiesa plebana di Brivio.

Cosa fare a Brivio, il Castello
Il Castello di Brivio

Dal castello puoi incamminarti sul Lung’Adda verso il ponte e superarlo: in località Molinazzo troverai la filanda Felolo-Mejani, con tracce di affreschi sul lato nord e un rivestimento in finto bugnato. Si tratta di uno splendido esempio di archeologia industriale, testimonianza dell’attività svolta negli opifici serici della zona.

Proseguendo sulla strada che costeggia il fiume, poi, ti imbatterai nel filatoio del Toffo, nella frazione omonima.

Cosa fare a Brivio, il filatoio del Toffo
Il filatoio del Toffo a Brivio

Lungo il fiume trovi anche il Casino del Vicerè, luogo di caccia di Eugenio di Beauharnais, Viceré d’Italia, e le Foppe, eredità di quello che un tempo era noto come lago di Brivio, ancora oggi area di grande pregio ecologico.

In via Foppaluera, tra il civico 46 e il civico 48, sorge la Chiesa di Santa Maria della Neve: per raggiungerla puoi anche percorrere la lunga scalinata che parte da via Fondoripa di fronte al civico 16. La scalinata, con un pianerottolo ogni 33 gradini, in cima pare abbracciare la teca che contiene una statua di San Giuseppe.

Nella frazione di Beverate, in via Prinetti di fronte al civico 14 puoi ammirare la Chiesa dei Santi Margherita e Simpliciano. Si pensa che quest’ultimo, maestro di Sant’Agostino e successore di Sant’Ambrogio, sia nato proprio in questa località. La chiesa, costruita nella prima metà degli anni ’50 del secolo scorso, presenta sette aperture ad arco nell’ordine superiore della facciata, mentre quello inferiore è caratterizzato da un pronao con le tre porte di ingresso.

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Lasciandoti la chiesa sulla destra puoi incamminarti lungo via Prinetti per arrivare all’incrocio con via San Simpliciano e via Ai Campi: qui trovi una fontana pubblica realizzata nel 1878, che gli abitanti del posto chiamano Trumba.

Da questo punto puoi imboccare via San Simpliciano per raggiungere, in via Campanile, l’Oratorio di Santa Margherita, costruito nel 1717 e completato da un campanile in viva pietra realizzato pochi decenni più tardi. Al suo interno merita di essere vista la pala che raffigura Santa Margherita e San Simpliciano in adorazione della Madonna.

Sulla stessa piazza si affaccia Cascina Galbusera, tipico esempio di cascina lombarda su due piani con le grandi aperture ad arco a tutto sesto del livello superiore un tempo utilizzato come deposito e fienile.

Tra i segni del sacro del centro storico di Beverate, diverse corti interne propongono l’icona di San Giobbe, destinatario di molti ex voto connessi alla bachicoltura.

Infine, a Beverate meritano di essere visti anche:

  • il filatoio, risalente alla seconda metà del XIX secolo, in via Filatoio 10;
  • Il Dosso (Canova), cioè la cascina più famosa della frazione: una casa colonica ottocentesca con il portico a piano terra di colonne toscane.

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Che cosa fare a Brivio: gli itinerari naturalistici

Il Lung’Adda è, ovviamente, l’itinerario naturalistico principale che puoi seguire se desideri sapere che cosa vedere a Brivio nel corso di una gita fuori porta da Milano. Il fiume, nel territorio briviese, ha un corso tortuoso e dà vita a un meandro la cui ansa delimita l’Isola della Torre e l’Isolone del Serraglio: si tratta di una zona paludosa molto ricca dal punto di vista biologico. Qui puoi imbatterti facilmente in cigni reali, aironi e garzaie, tra ontani, salici bianchi e pioppi.

Cosa fare a Brivio, il fiume Adda
Il fiume Adda a Brivio

Dove mangiare a Brivio

Se cerchi un posto dove mangiare a Brivio, in piazza Vittoria 13 trovi La Taverna di Leonardo, aperta tutti i giorni a pranzo e a cena (il lunedì solo a pranzo): qui puoi gustare una grande varietà di pizze, ma anche paella alla valenciana e fritto misto di mare.

Luna Rossa è, invece, una pizzeria a Brivio che propone anche antipasti di mare e di terra: è in via Vittorio Emanuele 30.

Un’altra ottima pizzeria di Brivio è Vera Napoli: si trova in via Coadiutoria 11 e offre anche il servizio d’asporto.

Dopo una passeggiata lungo l’Adda potresti concederti una sosta da Yogusto dell’Adda, in via Suor Maria Anna Sala, o Al Toffo, aperto nella bella stagione, nella frazione omonima.

In alternativa, un altro posto dove mangiare a Brivio il gelato è Non Solo Gelato, in via Fossa Castello 33.

Quando desideri rilassarti in una birreria in Brianza, puoi provare il Legend’s Pub di via Como 142.

Se vuoi sapere dove mangiare hamburger in Brianza, infine, in via Bicocca 1 c’è Fabbrica di Pedavena, aperta tutti i giorni a cena e nel week-end anche a pranzo.

Come arrivare a Brivio

Come arrivare a Brivio in auto? Provenendo da Milano, devi imboccare la A51 (Tangenziale Est), che poi confluisce nella SP 42; quindi continua lungo la SP 342 (ex SS 342 Briantea). Proseguendo sempre dritto, dopo aver superato Merate e Calco, ti ritroverai a Brivio. Proprio la SP 342 collega Brivio sia con Como che con Bergamo.

A Brivio non ci sono stazioni ferroviarie. Per arrivare a Brivio in treno puoi fare riferimento alla stazione di Olgiate Molgora, servita dalla linea suburbana S8 di Milano e collegata – tra l’altro – con Airuno, Cernusco Lombardone, Osnago, Carnate, Arcore e Monza.

Per arrivare a Brivio in bus puoi sfruttare la linea D50, che parte da Lecco passando per Pescate, Garlate, Olginate, Airuno, Calco, Imbersago, Valgreghentino, Merate e Cernusco Lombardone. La E03, invece, collega il paese con Olgiate Molgora, Calco e Cisano Bergamasco. I bus della linea A1, poi, permettono di arrivare a Brivio partendo da Bergamo, da Bonate Sopra o da Calusco d’Adda. Ancora, la tratta D48 ferma a Santa Maria Hoè, Olgiate Molgora, Calco, Airuno, Merate, Cernusco Lombardone, Montevecchia, Missaglia, Casatenovo, Monticello Brianza e Besana in Brianza. La linea D46, infine, collega Brivio con Como, Lipomo, Tavernerio, Montorfano, Alzate Brianza, Anzano del Parco, Lurago d’Erba, Lambrugo, Nibionno, Cassago Brianza, Bulciago, Barzago, Sirtori, Cremella, Viganò, Barzanò, La Valletta Brianza, Santa Maria Hoè, Olgiate Molgora, Calco, Merate, Imbersago e Bergamo.






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