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Cosa fare a Seregno, la Basilica di San Giuseppe

Che cosa fare a Seregno: guida per turisti

Che cosa fare a Seregno? Nelle righe che stai per leggere, scoprirai tutti gli angoli più suggestivi del centro storico cittadino, dalla Basilica di San Giuseppe alla Corte del Borghesan, passando per Palazzo Landriani Caponaghi e la curiosa fontana antistante. Ma non è tutto: troverai anche preziosi consigli su ristoranti e pizzerie in cui mangiare.

La città

Città di poco più di 45mila abitanti, Seregno si trova a 12 km da Monza e a circa 25 km da Milano e Como.

A Seregno sono nati Igor Cassina (campione olimpico di ginnastica alla sbarra ad Atene 2004), Digei Angelo (voce di Radio DeeJay e inviato di Quelli che il calcio) e l’attore Luis Molteni (celebre caratterista italiano).

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Che cosa fare a Seregno: i monumenti da vedere

Vuoi scoprire che cosa vedere a Seregno? Potresti iniziare il tuo tour dal Santuario della Madonna di Santa Valeria, all’incrocio tra viale Santuario e via Santa Valeria. Si tratta di una chiesa a croce latina con tre navate realizzata nella prima metà del secolo scorso: a progettarla fu l’architetto Spirito Maria Chiappetta, “padre” anche del Santuario del Santo Crocifisso a Desio e della Chiesa dei Santi Gervaso e Protaso a Tregasio di Triuggio.

Cosa fare a Seregno, il Santuario di Santa Valeria
Il Santuario di Santa Valeria

Da qui puoi imboccare viale Santuario, la strada situata proprio di fronte alla chiesa; raggiunto il piazzale della Madonnina gira a sinistra in via Cairoli e vai sempre dritto. Superato il semaforo all’incrocio con via San Vitale e via Cristoforo Colombo, ti addentrerai nel centro storico cittadino da via Garibaldi. Dopo pochi metri, svolta a destra in via Ballerini per andare ammirare il suggestivo edificio dell’ex Caserma dei Pompieri, progettata da Ambrogio Silva e costruita all’inizio degli anni ’30 del secolo scorso.

Cosa fare a Seregno, la Caserma dei Pompieri
L’ex Caserma dei Pompieri di Seregno

Ritornato in via Garibaldi, concediti una nuova deviazione dopo il civico 35 in via Leonardo da Vinci; ti ritrovi, così, nella borgata del Pomiroeu, che un tempo accoglieva le carceri.

Ora puoi riprendere il tuo percorso in via Garibaldi: al civico 19 ti imbatterai nel Palazzo del Vescovito.

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Proseguendo lungo la strada, e poi in via Volta, raggiungi piazza Vittorio Veneto, dove sorge il Monumento ai Caduti.

Svoltando a sinistra in via Cavour, puoi notare la Torre del Barbarossa, torre campanaria di origine medievale che si dice sia stata fatta costruire dall’imperatore Federico Barbarossa in persona. La torre si sviluppa su sette piani, con feritoie aperte ai livelli più bassi, e nella cella campanaria ospita nove bronzi a battaglio cadente.

Cosa fare a Seregno, la Torre del Barbarossa
La Torre del Barbarossa

Stai passeggiando nel nucleo antico della città: in largo San Vittore il Puzuràn ospita il pozzo più antico di Seregno, visibile ancora oggi.

Di fronte al civico 1A di via Cavour puoi imboccare via alla Chiesa: in pochi passi raggiungerai l’edificio religioso più importante della città, la Basilica di San Giuseppe, che si affaccia su piazza Concordia. La basilica fu costruita nella seconda metà del Settecento su progetto di Giulio Galliori, già architetto di Villa Mirabellino a Monza. Nel maggio del 1983 fu visitata da papa Giovanni Paolo II, che già aveva avuto modo di frequentarla negli anni Sessanta e Settanta.

Cosa fare a Seregno, la Basilica di San Giuseppe
La Basilica di San Giuseppe

Esattamente dietro la basilica, in piazza Libertà, trovi la storica fontana del Mangia Bagaj, che raffigura un serpente che mangia un bambino (bagaj vuol dire appunto bambino in brianzolo): era il simbolo dei Visconti e degli Sforza, signori milanesi.

Cosa fare a Seregno, la fontana del Mangia Bagaj
La fontana del Mangia Bagaj nel centro storico di Seregno

La fontana si trova di fronte a Palazzo Landriani Caponaghi, il palazzo municipale della città. Progettato negli anni ’60 del XIX secolo da Ettore Seves, mostra sulla facciata un triportico con due colonne tuscaniche in granito e, al primo piano, una balconata aggiunta nel 1928.

Cosa fare a Seregno, Palazzo Landriani Caponaghi
Palazzo Landriani Caponaghi

Guardando alla tua sinistra puoi notare, sulla parete di un’abitazione all’incrocio tra via XXIV Maggio e via San Giovanni Bosco, un affresco intitolato Omaggio alla Libertà, realizzato nel 1976 da Franco Vasconi.

Omaggio alla libertà di Franco Vasconi a Seregno
L’affresco Omaggio alla libertà di Franco Vasconi

Da qui puoi imboccare via XXIV Maggio per tornare in via Cavour e osservare, al civico 25, il Palazzo dei Nobili Medici da Seregno, una delle più prestigiose dimore patrizie della città.

A questo punto potresti tornare verso piazza Vittorio Veneto e da qui svoltare a sinistra in corso del Popolo: al civico 56 puoi entrare nella Corte del Borghesan, uno splendido cortile arricchito da colonne in pietra, balconi in marmo e vecchi pozzi. Passeggiando tra i negozi, ti sembra di immergerti in un’atmosfera d’altri tempi, tra le botteghe di un villaggio antico.

Cosa fare a Seregno, la Corte del Borghesan
La Corte del Borghesan

Corso del Popolo, a sua volta, è la via dei negozi e dei bar del centro storico di Seregno. Da qui puoi proseguire lungo via Trabattoni, arrivando fino al civico 81, dove hai l’occasione di conoscere una tragedia storica di Seregno e dell’Italia intera: presso la Ca’ Bianca, infatti, sono posizionate una lapide e cinque pietre d’inciampo in memoria di cinque persone ebree che, provenienti da Milano, erano giunge in città per trovare riparo dai nazifascisti, non riuscendo a scampare al trasferimento ad Auschwitz.

Cosa fare a Seregno, le pietre d'inciampo alla Ca' Bianca
Le pietre d’inciampo sul marciapiede di via Trabattoni

Vale la pena di ricordare i loro nomi: papà Giuseppe Gani, mamma Speranza Zaccar e i loro figli Alberto, Ester e Regina Gani. Alberto e i genitori perirono nelle camere a gas, mentre Ester e Regina finirono a Bergen Belsen, e lì si persero le loro tracce.

Cosa fare a Seregno, la lapide alla Ca' Bianca
La lapide della Ca’ Bianca in ricordo della famiglia ebrea Gani

Sulla parete della Ca’ Bianca che si affaccia sul giardino pubblico di via Trabattoni puoi osservare il dipinto L’occhio nell’occhio, risalente al 1977. L’opera fu realizzata dall’artista piemontese Carla Tolomeo, allieva di De Chirico e Guttuso e oggi nota come la “Signora delle Sedie”.

Cosa fare a Seregno, L'occhio nell'occhio di Carla Tolomeo
“L’occhio nell’occhio” di Carla Tolomeo dipinto sulla parete di Ca’ Bianca

Da qui puoi imboccare via Rossini, per poi girare nella prima strada a destra, via Perego, che ti porta davanti al Santuario dei Vignoli, all’incrocio con via Vignoli. Conosciuto anche come Chiesa della Beata Vergine dei Vignoli, fu edificata a partire dal 1858 in segno di ringraziamento alla Madonna del Rosario che aveva salvato una famiglia del posto dal colera. Sopra l’altare è presente una Vergine col bimbo Gesù fra le vigne affrescata nel 1859 da Luigi Sabatelli.

Ora imbocca proprio via Vignoli; dopo aver superato l’incrocio con via Matteotti, gira a destra in via San Rocco. Prosegui fino a incrociare via Cavour: è qui che sorge l’Oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano, costruito su suggerimento del Cardinale Carlo Borromeo nella seconda metà del XVI secolo per richiedere ai santi protezione dall’epidemia di peste.

Cosa fare a Seregno, l'Oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano
L’Oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano

Gli affreschi della volta absidale sono opera di Gabrio Bossi: sull’intradosso dell’arco di ingresso al presbiterio puoi notare San Paolo e San Pietro, mentre nelle lunette sovrastanti l’altare sono rappresentati i quattro evangelisti. Le quattro lunette absidali raffigurano Sant’Agostino, San Gregorio, Sant’Ambrogio e San Gerolamo. Intorno al 1615 furono aggiunti l’affresco dell’Adorazione dei Magi sulla parete destra e la Strage degli Innocenti su quella sinistra.

Cosa fare a Seregno, l'Oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano
L’Adorazione dei Magi sulla parete di destra dell’Oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano

Proprio di fianco all’Oratorio di San Rocco, puoi osservare sulla facciata del palazzo accanto al civico 84 di via Cavour una meravigliosa riproduzione de I musici di Caravaggio, realizzata su una superficie di 150 metri quadri. Si tratta di uno dei più beli murales in Brianza, ed è stata realizzato da Andrea Ravo Mattoni.

Cosa fare a Seregno, I musici di Caravaggio
Il murale che riproduce I musici di Caravaggio

Da via Cavour, lasciandoti l’Oratorio di San Rocco sulla sinistra, svolta a destra in via Dante: vai dritto, supera l’incrocio con via Michelangelo e svolta a sinistra in via Raffaello. Qui, in corrispondenza del civico 30, potrai osservare una meravigliosa riproduzione dell’opera di Aligi Sassu Cavalli e bimbi giocano sull’aia.

Cavalli e bimbi giocano sull'aia, Aligi Sassu
La riproduzione dell’opera di Aligi Sassu Cavalli e bimbi giocano sull’aia

Ora prosegui in via Raffello e gira nella prima strada a destra, via San Benedetto: di fronte a te noterai l’Abbazia dei Monaci Olivetani di San Benedetto, costruita nel 1892.

Cosa fare a Seregno, l'Abbazia di San Benedetto
L’Abbazia di San Benedetto

La chiesa, situata in via Stefano da Seregno 100, propone gli elementi caratteristici del romanico lombardo con influssi dell’architettura bizantina: fu concepita da Cesare Formenti, autore anche del progetto della Chiesa della Beata Vergine Immacolata di Cesano Maderno. I monaci che vivono nel complesso abbaziale si dedicano, oltre che alla preghiera, alla produzione di liquori, mieli, integratori e unguenti. La biblioteca contiene numerosi antichi manoscritti e cinquecentine molto rare.

Lasciandoti l’abbazia sulla destra, raggiungi il civico 120 di via Stefano da Seregno per ammirare Villa Silva, costruita a cavallo tra gli ultimi anni dell’Ottocento e i primi anni del Novecento.

Ora arriva in fondo a via Stefano da Seregno e gira a sinistra in via Galileo: superando la rotonda e continuando in via Circonvallazione, ti imbatterai in uno dei più noti luoghi abbandonati in Brianza: sto parlando della Clinica Santa Maria che sorge tra via Boccaccio, via Circonvallazione e via Settembrini. L’edificio un tempo era una struttura sanitaria all’avanguardia; in seguito fu acquistato dall’Inps, ma è da decenni in stato di abbandono. Come sempre faccio quando ti segnalo i luoghi abbandonati in Lombardia, ti invito a rispettare la proprietà privata, anche a tutela della tua incolumità.

Cosa fare a Seregno, la Clinica Santa Maria abbandonata
La Clinica Santa Maria a Seregno è uno dei luoghi abbandonati in Brianza più noti

A proposito: se vuoi conoscere altri posti abbandonati vicino a Milano per fare urban exploration, dai un’occhiata al post qui sotto.

A questo punto ritorna in via Galileo e vai sempre dritto proseguendo lungo via Macallè: qui al civico 26 merita di essere visto l’edificio dell’antica Cascina Natalina.

Cosa fare a Seregno, Cascina Natalina
Cascina Natalina

Pochi passi più in là, all’incrocio tra via Sant’Antonio e via Macallè, ecco la Cappella di Sant’Antonio.

Cosa fare a Seregno, la Cappella di Sant'Antonio
La Cappella di Sant’Antonio

Da questo incrocio puoi imboccare via Oliveti e poi girare a sinistra in via Lazzaretto: giunto all’incrocio con via Buozzi, troverai la Chiesa della Beata Vergine Addolorata al Lazzaretto.

Da qui, gira a destra in via Buozzi, e poi di nuovo a destra in via Silva. Raggiungerai così una passerella ciclopedonale sulla tua sinistra che ospita un altro interessante esempio di street art in Brianza: l’opera, realizzata dal collettivo IntLV e dedicata alle varie forme di energia, comprende anche uno splendido murale di Nikola Tesla.

Scendendo dall’altra parte della passerella, ti ritrovi in piazza Linate: da qui gira a destra per raggiungere via Fratelli Bandiera, poi ancora a destra e, alla rotonda, di nuovo a destra. Sei, così, in via allo Stadio: vai dritto e prosegui lungo via Milano, quindi svolta a destra in via Avogadro e prosegui lungo via Borromeo; dopo il civico 16, gira a sinistra in via Modigliani per andare ad ammirare Villa Arienti Mantegazza.

Ritornato in via Borromeo, vai a destra e poi subito a sinistra in via San Carlo. Alla tua sinistra in piazzale Brunelleschi potrai scoprire la Chiesa di San Carlo: realizzata in stile basilicale, presenta porte bronzee che raffigurano episodi della vita di San Carlo e di San Francesco da Paola (le porte laterali) e le Glorie della Beata Vergine Maria (la porta principale). Si tratta di un edificio molto antico: l’attuale sagrestia risale al 1707, mentre la cupola fu innalzata nel 1899. Il campanile, invece, venne iniziato nel 1928.

Ripreso il tuo percorso in via San Carlo, raggiungi il civico 47, dove merita di essere visto il murale del Cai, anche questo realizzato dal collettivo IntLV.

Arrivato fino in fondo a via San Carlo, gira a destra in via Bacone e prosegui, anche dopo l’incrocio, fino a svoltare a destra in via IV Novembre. Da qui gira subito a sinistra in via Erodoto e percorrila fino in fondo: alla tua destra potrai osservare la Chiesa della Fraternità di San Pio X, dove si pratica il culto lefebvriano. La chiesa è stata costruita in quello che prima era una capannone industriale (mentre oggi, come viene fatto notare dai membri di questa comunità, sempre più spesso vengono costruite chiese che sembrano capannoni).

Da qui, gira a sinistra in via Eschilo e prendi la seconda strada a destra, via Colzani; al semaforo, gira a sinistra in via Edison e dopo pochi metri potrai osservare alla tua sinistra la Chiesa di Sant’Ambrogio, costruita all’inizio degli anni Sessanta del secolo scorso.

Che cosa fare a Seregno: gli itinerari naturalistici

Se ti chiedi che cosa fare a Seregno in mezzo al verde, non puoi che far riferimento ai parchi cittadini.

Il più frequentato è il Parco 2 Giugno, in località Porada, al confine con Meda e Cabiate: gli accessi sono da via Giovanni Colombo, da via Wagner, da via Einaudi, da via Alessandria e da via Asti. Nelle sere di maggio e giugno, qui puoi godere dello spettacolo di luci offerto dai segnali luminosi delle lucciole.

In alternativa puoi scegliere il Parco del Meredo, “protetto” dalla sua posizione incastonata tra la linea ferroviaria per Saronno e quella per Como: puoi raggiungerlo da via Nazioni Unite o da via Meredo.

Tra le risposte alla domanda “che cosa vedere a Seregno?” c’è anche il Parco Giovanni Paolo II: puoi accedervi da via Stoppani, da via Lucca o da via San Vitale.

Nel quartiere San Carlo, infine, c’è il Parco Falcone e Borsellino, con un laghetto che assicura una straordinaria diversità in un contesto così urbanizzato: si trova tra via Platone, via Borromeo e via Ripamonti.

Cosa fare a Seregno, il Laghetto di San Carlo
Il Laghetto di San Carlo a Seregno

Dove mangiare a Seregno

Uno dei ristoranti a Seregno più noti è il Pomiroeu dello chef stellato Giancarlo Morelli: si trova in via Garibaldi 37 ed è aperto a pranzo dal martedì alla domenica e a cena dal martedì al sabato. Il locale è situato in una zona a traffico limitato: ti consiglio di lasciare l’auto nei parcheggi di via Appiani o via Cairoli.

Se preferisci un hamburger in Brianza puoi scegliere le Macellerie di via Stefano da Seregno 53, sempre aperte sia a mezzogiorno che di sera. Qui puoi gustare anche la pizza quadrata con cornicione ripieno di mozzarella, il calzone di luganega con mousse allo zafferano e la pizza carbonara con tuorlo d’uovo pastorizzato.

Un’altra location dove mangiare hamburger in Brianza è Pane e Trita, in via Montello 27. Il menù comprende anche polpettine al sugo, arrosticini abruzzesi con polenta e costolata di maialino sardo con pane carasau.

Cosa fare a Seregno, Pane e Trita
Pane e Trita a Seregno

La Locanda di Mr Brown, chiusa il lunedì, è un’enoteca ristorante dove mangiare a Seregno, tra l’altro, burger vegetariani o a base di polpo, ma anche pizze e carne alla griglia: la trovi al civico 96 di via Cadore.

Se sei un amante dei ristoranti vegani in Brianza, ecco che Il Lughino di via Cavour 30 è il posto che fa per te. Anche questo locale si trova in una zona a traffico limitato; ti conviene lasciare la macchina nei parcheggi di via Matteotti o nelle strade circostanti.

Cosa fare a Seregno, il Lughino
Il Lughino a Seregno è uno dei più noti ristoranti vegani in Brianza

La trattoria di mare Amo, invece, è un ristorante a Seregno dove puoi andare anche per un aperitivo o uno spuntino dopo cena: si trova in via San Vitale 108 ed è aperto a cena tutti i giorni e a pranzo nel fine settimana.

Il Ristorante Pulcinella di via Santa Valeria 84, poi, è una pizzeria di Seregno aperta tutti i giorni tranne il mercoledì: da provare la americana, con patatine e wurstel, e la Ariccia, con la porchetta.

Nel novero delle pizzerie di Seregno è presente anche Pane e Olio, in via Cairoli 15, che mette a disposizione per chi lo desidera il servizio d’asporto.

Cerchi una trattoria in Brianza? In via Montello 92 c’è la Trattoria del Barbisa, aperta a pranzo dal martedì al sabato e a cena dal martedì alla domenica. Nel menù spiccano le tagliatelle alla barese, la carbonara di mare e il diaframma di bovino alla brace.

Per assaporare la cucina turca in Brianza, Miroglu Istanbul in via Cadore 60 è aperto tutti i giorni e propone specialità come il pide, con carne di agnello, accanto a pizze e kebab.

In via Cavour 101 c’è il Bier Himmel, ristorante di cucina bavarese in Brianza (aperto tutti i giorni a pranzo e cena) che include nel menù dolci tipici come la torta sacher, la torta Linz e lo strudel di mele.

Cosa fare a Seregno, il Bier Himmel
Il Bier Himmel è un ristorante di cucina bavarese a Seregno

Se hai voglia di sushi all you can eat a Seregno, ancora, puoi scegliere il Prezzemolo Lin di via Garibaldi 114. Vale lo stesso discorso del Pomiroeu: è una ztl e non c’è parcheggio, puoi lasciare la macchina in via Cairoli o in via San Vitale. Il locale è aperto sempre a pranzo e cena tranne il sabato a mezzogiorno.

Cosa fare a Seregno, il Ristorante Prezzemolo Lin
Il Ristorante Prezzemolo Lin a Seregno

Un’altra proposta per il sushi all you can eat in Brianza è Zyu, in via Giuseppe Verdi 185. Il prezzo fisso a cena è di 22 euro, esclusi dessert e bevande.

Una valida alternativa per gli amanti della cucina giapponese in Brianza è offerta da Umami Taste Experience, che a cena propone la formula open sushi a 29 euro, bevande e dolci esclusi. Il locale è aperto tutti i giorni a pranzo e a cena, e si trova in via Cristoforo Colombo 16, all’interno della costruzione in mattoni tra via Marco Polo e via Appiani.

In via San Vitale 18 c’è un altro ristorante giapponese a Seregno: si tratta di Shabu, aperto tutti i giorni a pranzo e a cena, che propone anche il servizio take away.

Nel caso in cui tu preferisca sperimentare i ristoranti cinesi in Brianza, ecco La Pagoda Lin di via Gioacchino Rossini 2: offre anche piatti giapponesi con il menù all you can eat a 20 euro sia a pranzo che a cena, coperto e bevande esclusi.

Vuoi sapere dove mangiare a Seregno i piatti della tradizione culinaria brianzola? Al Pertega’ in via Vignoli 9 trovi cotechini, arrosti, cassoeula e specialità della cucina milanese.

Il risotto mantecato alla carbonara e lo spaghettone con gelato aglio, olio e peperoncino sono, invece, due delle specialità di Be Italian Restaurant, in via Oliveti 3.

Cosa fare a Seregno, Be Italian Restaurant
L’ingresso di Be Italian Restaurant

Infine, l’ultimo suggerimento riguarda un locale dove fare apericena in Brianza: parlo di Al Macallè Caffè, in via Pontiggia 16.

Come arrivare a Seregno

Come arrivare a Seregno in auto? Provenendo da Milano, da Lecco o dalla Valtellina devi percorrere la strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga (nota anche come Milano-Lecco): puoi uscire a Seregno, Seregno Sud, Seregno San Salvatore o Carate Brianza. In alternativa, puoi sfruttare la superstrada Milano-Meda e uscire a Meda.

Per arrivare a Seregno in treno, puoi fare riferimento alla stazione cittadina, servita dalle linee suburbane di Milano S9 e S11 e collegata, tra l’altro, con Monza, Lissone, Desio, Lentate sul Seveso, Carimate, Cantù, Cucciago, Seveso, Cesano Maderno e Ceriano Laghetto.

Per arrivare a Seregno in autobus, da Monza e da Lissone puoi prendere i mezzi della linea Z228, mentre i bus Z231 ti consentono di giungere in città se provieni da Desio, da Verano Brianza, da Giussano o da Carate Brianza. Sempre da Carate Brianza passa anche il bus Z242, che collega Seregno con Desio, Verano Brianza, Besana in Brianza, Briosco, Veduggio con Colzano, Renate, Casatenovo e Monticello Brianza. Se ti trovi a Triuggio, ad Albiate o a Carate Brianza, per raggiungere Seregno puoi sfruttare anche i bus Z233, mentre la Z250 collega Seregno con Desio, Cesano Maderno e Limbiate. Infine, se vuoi arrivare a Seregno provenendo da Cantù, da Mariano Comense, da Cabiate, da Meda, da Desio, da Lissone o da Monza, devi prendere il bus C80.






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