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Che cosa fare a Lesmo, la Chiesa di Santa Maria Assunta

Che cosa fare a Lesmo: guida per turisti

Che cosa fare a Lesmo? Nel paese in cui ha sede Villa Gernetto, celebre per essere di proprietà di Silvio Berlusconi (che qui aveva ospitato anche Vladimir Putin), puoi andare alla scoperta dei boschi della Valle del Rio Pegorino, nel Parco della Valle del Lambro, o ammirare diverse ville antiche. Leggi per saperne di più.

La città

Paese di quasi 9mila abitanti della provincia di Monza e Brianza, Lesmo si compone di tre frazioni: Peregallo, Gerno e California.

Lesmo è nota a tutti gli appassionati di motori perché dà il nome a due curve dell’autodromo di Monza (la prima Curva di Lesmo e la seconda Curva di Lesmo, appunto) ma anche perché è la sede di Yamaha Racing, la divisione sportiva dell’azienda di moto Yamaha, situata in via Tinelli 67.

A Lesmo abitano il conduttore tv Ezio Greggio e i cantanti Fausto Leali e Iva Zanicchi.

Che cosa fare a Lesmo: i monumenti da vedere

La prima risposta alla domanda “che cosa vedere a Lesmo?” proviene dalla Chiesa di Santa Maria Assunta, in piazza Roma. Costruita nel 1539, all’interno accoglie una Madonna del Rosario dipinta da Camillo Procaccini. Il complesso comprende, sul fianco meridionale, l’Oratorio dei Santi Re Magi, edificato nel Settecento e composto da una cripta con altare in pietra.

Che cosa fare a Lesmo, la Chiesa di Santa Maria Assunta
La Chiesa di Santa Maria Assunta a Lesmo

Di fronte alla chiesa, all’incrocio tra piazza Roma e via Maddalena di Canossa, puoi soffermarti davanti all’ingresso di Villa Novecento, un tempo nota come Villa Fontana, costruita nei primi anni del secolo scorso.

Lasciandoti la chiesa sulla destra, puoi percorrere via Marconi fino a incrociare alla tua destra via Gaetano Ratti: qui, al civico 1, trovi il percorso a rizada con cannocchiale prospettico che conduce all’ingresso ddell’ottocentesca Villa Ratti Fenaroli.

Di fronte, in via Gaetano Ratti 2 ma ben visibile anche da via Marconi, ecco Villa Sala Cega, circondata da un grande giardino. L’edificio, datato al Novecento, è caratterizzato da una facciata simmetrica che si conclude con un timpano: si distinguono il balcone con ringhiera in ferro battuto al primo piano e gli sfondatini ad arco a tutto sesto al pian terreno.

Riprendendo il tuo percorso in via Marconi, dopo via IV Novembre non puoi fare a meno di notare, sulla tua sinistra, l’affascinante edificio dell’Antica Stazione Ferroviaria, in piazza Dante, su cui è ancora riconoscibile la scritta Fermata Tramvai.

Cosa fare a Lesmo, l'Antica Stazione Ferroviaria
L’edificio dell’Antica Stazione Ferroviaria a Lesmo

Da qui puoi imboccare via Monte Stelvio per osservare, al civico 10, Villa Frattini Tremolada, che risale ai primi anni del XX secolo.

Da via Monte Stelvio puoi svoltare a sinistra in via Messa e da qui andare dritto in via Manzoni, proseguendo in via Lambro. Qui, di fianco al civico 52, c’è la Cappelletta della Santa Vergine, costruita nel XIX secolo: al suo interno è presente una statua della Vergine risalente al 1849 e scolpita da Giovanni Antonio Labus.

Cosa fare a Lesmo, la Cappelletta della Santa Vergine
La Cappelletta della Santa Vergine a Lesmo

Se continui la tua passeggiata lungo via Lambro arrivi nella frazione di Gerno, dove la strada prende il nome di via Casati: arrivato all’incrocio con via Volta e girando a destra, ti trovi nel centro storico di Gerno. Ecco, allora:

Arrivato al civico 28 di via Volta trovi l’ingresso di Villa Somaglia, realizzata tra la seconda metà del Settecento e la prima metà dell’Ottocento. Nota anche come Villa Gernetto o Villa Mellerio, fu progettata da Simone Cantoni (il “papà” di Villa Gallarati Scotti a Oreno di Vimercate) e ampliata da Gianbattista Mellerio. Nel 2007 è stata acquistata da Silvio Berlusconi, che qui avrebbe voluto allestire l’Università del pensiero liberale: un’idea che, però, non si è mai concretizzata.

Nel perimetro del parco di Villa Somaglia sorge anche Cascina Boffalora, costruita nel XVIII secolo. Il complesso, che al proprio interno accoglie una cappella privata intitolata a San Giuseppe, ha l’aspetto di una villa padronale e ospita il gruppo scultoreo in marmo del Commiato di Ettore dalla moglie Andromaca realizzato da Giuseppe De Fabris.

Ancora pochi passi oltre l’ingresso di Villa Somaglia e, alla tua sinistra, trovi la Chiesa di San Carlo.

Cosa fare a Lesmo, la Chiesa di San Carlo a Gerno
La Chiesa di San Carlo a Gerno

Continuando fino in fondo a via Volta, puoi girare a destra sulla provinciale: dopo poche decine di metri trovi sulla sinistra via Molini Taverna, dove puoi entrare per osservare ciò che rimane di un complesso di mulini settecenteschi di cui oggi rimangono le macine.

A questo punto potresti spostarti in via Luciano Manara: in fondo a questa strada, la settecentesca Villa Belvedere è un’altra tappa da segnare nella lista “che cosa vedere a Lesmo”. O, meglio, “che cosa spiare”, visto che la residenza è abbastanza nascosta allo sguardo dei passanti. Costruita dal poeta Carlo Maria Maggi, ritenuto il padre della letteratura moderna milanese, è stata abitata anche da Luchino Visconti, il regista del Gattopardo.

Villa Simonetta Rapazzini, invece, in più occasioni ebbe modo di ospitare Massimo d’Azeglio, a capo del governo durante il Regno di Sardegna. Il complesso include, all’interno del grande parco che lo circonda, anche la Casina del Caffè, destinata nella prima metà del Novecento all’intrattenimento degli ospiti e poi trasformata in cappella privata (oggi sconsacrata). L’ingresso della villa è al civico 14 di via Mazzini.

Di fronte, in via Rapazzini 2, sorge Villa Mattioli, progettata da Antonio Citterio, allievo di Camillo Boito: un edificio eclettico con richiami neobarocchetti, che nel Novecento ha accolto un circolo ricreativo per i dipendenti della IBM e che oggi ospita un ristorante.

Lasciandoti Villa Mattioli sulla destra puoi imboccare via Risorgimento: in corrispondenza della prima curva ti puoi imbattere in uno dei luoghi abbandonati in Brianza che più intrigano gli appassionati di urban exploration, i resti del Cotonificio Stucchi Fumagalli costruito nella seconda metà dell’Ottocento.

Cosa fare a Lesmo, l'ex Cotonificio Stucchi Fumagalli
L’ex Cotonificio Stucchi Fumagalli a Lesmo

Che cosa fare a Lesmo: gli itinerari naturalistici

Il territorio di Lesmo fa parte del Parco Regionale della Valle del Lambro. In particolare, puoi addentrarti nei boschi della Valle del Rio Pegorino da via Cascina Pegorino o da via Galileo all’altezza del civico 32.

Dove mangiare a Lesmo

Se cerchi un posto dove mangiare a Lesmo segnati il nome di Liv La Cà, in via XXIV Maggio 54. Chiuso il martedì e il sabato a pranzo, mette a disposizione per chi lo desidera il servizio d’asporto.

Un’ottima pizzeria di Lesmo è Eatmosfera, in via Caduti per la Patria 56: ti consigliamo di provare, tra i dolci, la panna cotta all’alloro e il raviolo di ananas con crema di burrata.

Tra i ristoranti di Lesmo, in via Galilei 2 c’è Al Ranch, aperto tutti i giorni a pranzo e a cena, dove puoi gustare pizze, hamburger, carne alla griglia e gnocco fritto.

L’Hostaria 2.0, in via Volta 26, è un’altra location dove mangiare a Lesmo in grado di sorprenderti: chiuso a cena il martedì e a pranzo dal lunedì al venerdì, si fa apprezzare per la sua cantina ben rifornita.

Nel novero delle pizzerie di Lesmo c’è anche Please, aperto tutti i giorni a pranzo e a cena: si trova in via Marconi 54 e nel menù propone anche la paella, le cozze con arancia e zenzero e l’ossobuco con polenta. Non solo: qui puoi provare anche piatti del Giappone, dello Sri Lanka e della Thailandia.

La Vecchia Bocciofila, in via Ratti 36, è un altro ristorante di Lesmo da non perdere: tra i piatti della tradizione contadina che puoi assaggiare, il giovedì è disponibile anche il menù grigliata a 25 euro, con salumi, costine, bombette pugliesi e arrosticini.

Preferisci un sushi all you can eat a Lesmo? Allo stesso indirizzo di Please trovi Love Me Sushi, con menù a prezzo fisso a cena a 26 euro, bevande e dolci esclusi.

Infine, se vuoi scoprire dove mangiare hamburger in Brianza, sappi che Mordi E Fuggi è il locale che fa per te: si trova in via Marconi 7 e ti offre anche pizze, focacce, baguette e panzerotti dolci alla Nutella.

Come arrivare a Lesmo

Come arrivare a Lesmo in auto? Provenendo da Milano devi percorrere la Tangenziale Est (A51) fino allo svincolo 20, uscita per Villasanta-Arcore. Da qui puoi immetterti sulla SP45: andando sempre dritto, e poi proseguendo lungo la SP7, dopo aver superato Villasanta giungerai a destinazione.

A Lesmo è presente una stazione ferroviaria, che però non è utilizzata da quando i treni della linea Seregno-Carnate sono stati rimpiazzati da autobus sostitutivi. Per arrivare a Lesmo in treno puoi fare riferimento alla stazione di Biassono o a quella di Macherio, servite dalla linea suburbana S7 di Milano e collegata, tra l’altro, con Civate, Galbiate, Oggiono, Molteno, Costa Masnaga, Cassago Brianza, Renate, Besana in Brianza, Carate Brianza, Triuggio, Arcore, Villasanta e Monza.

Per arrivare a Lesmo in autobus puoi sfruttare la linea D80, che passa da Monza, Villasanta, Arcore, Casatenovo, Monticello Brianza, Missaglia, Barzanò, Garbagnate Monastero, Sirone, Dolzago e Oggiono. I bus Z317, invece, collegano il paese con Correzzana, Arcore, Casatenovo, Camparada e Vimercate.






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