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Chiesa di Barlassina, la Madonna dell'Aiuto

La chiesa di Barlassina e gli (imperdibili) affreschi di Bernardino Luini

La Cappella della Madonna dell’Aiuto con gli affreschi di Bernardino Luini vale, da sola, una visita alla chiesa di Barlassina intitolata a San Giulio. Ti piacerebbe saperne di più? Leggi il resto di questo post: conoscerai la storia della cappella e delle sue decorazioni, trovando tutte le indicazioni che ti servono per raggiungere la chiesa.

La storia della chiesa di Barlassina

La chiesa di Barlassina intitolata a San Giulio fu costruita nel Cinquecento: ai tempi era di dimensioni modeste, caratterizzata da una pianta romanico-lombarda e con tre altari dedicati a San Giulio, a Sant’Antonio Abate e all’Assunzione della Beatissima Vergine Maria.

In seguito alla visita di San Carlo Borromeo a Barlassina, fu constatata l’esigenza di ristrutturare e ampliare la chiesa. Tra il 1613 e il 1623 fu l’architetto milanese Ercole Turati (“papà” della torre campanaria del Duomo di Monza) a occuparsi dei lavori. Proprio a questo periodo risale la definitiva sistemazione della Cappella della Madonna dell’Aiuto con le decorazioni – visibili ancora oggi – di cui ti parlo tra poco.

La chiesa di Barlassina
La Chiesa di San Giulio di Barlassina

Nel 1892, su disegno di Giovanni Rossi la chiesa venne ulteriormente ampliata, passando a una pianta a croce latina. Si realizzò anche il campanile, alto quasi 30 metri.

All’inizio degli anni ’30 del Novecento, ulteriori modifiche furono adottate dall’ingegner Giovanni Maria Maggi, che optò per la ricostruzione di una sola navata a pianta ottagonale.

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Oggi, la Cappella della Madonna dell’Aiuto è una delle quattro cappelle rimaste della chiesa che fu progettata da Turati: è la seconda a destra.

Gli affreschi di Bernardino Luini nella Cappella della Madonna dell’Aiuto

Come ti ho accennato, la Cappella della Madonna dell’Aiuto venne realizzata nella conformazione che puoi ammirare ancora adesso in occasione del rifacimento della chiesa parrocchiale che si concretizzò a cavallo tra la fine del XVI e la prima metà del XVII secolo.

La cappella è interamente rivestita di affreschi, con pitture del’500 e del ‘600, incorniciati da stucchi seicenteschi.

Chiesa di Barlassina, la Madonna dell'Aiuto
Gli affreschi della Cappella della Madonna dell’Aiuto

La Madonna dell’Aiuto è situata sulla parete di fondo. La Vergine è in cathedra (seduta in trono): tra le sue braccia c’è Gesù Bambino benedicente, mentre intorno a lei due angeli tengono le cortine che fanno da cornice alla scena.

Ai lati della Vergine ci sono:

  • Sant’Antonio Abate, con ai piedi un maiale;
  • San Giovanni Battista, che indossa delle pelli e indica l’Agnello;
  • San Martino vescovo di Tours, che regala metà del proprio mantello a un povero;
  • San Vincenzo di Saragozza, con a fianco una macina da mulino in pietra come quella con cui venne martirizzato.

A parte la lunetta situata sopra la Vergine, gli affreschi sono opera di Bernardino Luini e della sua scuola: risalgono al 1527, come si può leggere sulla cornice superiore.

Tutte le altre decorazioni della cappella, invece, sono seicentesche.

Le portine laterali della cappella mostrano a destra San Felice Porro e a sinistra il Beato Giovanangelo Porro.

Felice Porro, nato a Cantalice (nel Lazio) nel 1515, fu un frate cappuccino. Amico di San Filippo Neri, venne proclamato santo nel 1712 da papa Clemente XI.

Il Beato Felice Porro nella Chiesa di Barlassina
San Felice Porro: è indicato come beato perché non era ancora santo ai tempi in cui fu realizzato il dipinto

Giovanangelo Porro, nato a Barlassina nel 1451, fu noto anche come Giovanni dal Monte per il suo soggiorno all’eremo di Monte Senario, di cui fu rettore. Fu proclamato beato nel 1737 da Clemente XII.

Il beato Angelo Porro nella Chiesa di Barlassina
Il beato Giovanangelo Porro

I pilastri laterali, invece, ospitano le raffigurazioni seicentesche – di autore ignoto – dei quattro evangelisti con il rispettivo simbolo:

  • Luca con il bue;
  • Marco con il leone;
  • Giovanni con l’aquila;
  • Matteo con l’angelo.
L'evangelista Luca a Barlassina
L’evangelista Luca
L'evangelista Marco nella chiesa di Barlassina
L’evangelista Marco

Meritano la tua attenzione anche le decorazioni a stucchi delle pareti interne, dell’arco e dei pilastri di accesso (dove alle cornici di stucco si abbinano listelli dorati a testa di cherubino).

Chiesa di Barlassina, gli stucchi della Cappella della Madonna dell'Aiuto
Le decorazioni a stucchi dell’arco della Cappella della Madonna dell’Aiuto

La parete di fondo accoglie una cornice a mensole, teste di cherubini e pendagli di frutta con una cimasa curvilinea sovrastante. Questi stucchi barocchi, della prima metà del XVII secolo, valorizzano anche le volte, con putti, cartocci e decorazioni a cornici.

Gli affreschi della cappella della Madonna dell'Aiuto di Barlassina
Le teste di cherubini e le altre decorazioni barocche della parete di fondo

Si ipotizza che gli affreschi luineschi in origine fossero ospitati in una chiesa di Barlassina non più esistente, la Chiesa di Santa Maria della Consolazione, presso un convento degli Umiliati, e che poi siano stati trasferiti nella Chiesa di San Giulio. Tuttavia non esistono informazioni certe in merito.

Come arrivare alla Chiesa di San Giulio a Barlassina

La chiesa di Barlassina si trova in piazza Cavour.

La chiesa di Barlassina
La Chiesa di San Giulio vista da piazza Cavour

Se hai in mente di arrivare a Barlassina in auto, puoi lasciare la macchina nei parcheggi di corso Marconi o di via Speroni.

Preferisci arrivare a Barlassina in treno? Allora devi fare riferimento alla stazione di Seveso. Uscito dalla stazione, vai a destra in via Zeuner e, giunto al passaggio a livello, gira a sinistra in corso Montello. Vai sempre dritto e allo stop prosegui in via XXV Aprile. Giunto in fondo a questa strada, gira a sinistra in corso Marconi: al termine della salita vedrai la chiesa alla tua destra.

Infine, nel caso in cui tu voglia arrivare a Barlassina in autobus, puoi sfruttare la linea Z165 e scendere alla fermata di via Colombo/Banca di Credito Cooperativo. Lasciandoti la banca sulla destra, raggiungi lo stop e gira a destra in corso Marconi: vai dritto e alla fine della salita sarai giunto in piazza Cavour. In alternativa puoi utilizzare la linea Z150 e scendere alla fermata di corso Milano 25. Di fronte a te c’è via Roma: imboccala e in pochi passi sarai arrivato.

Naturalmente prima ricordati di controllare orari e percorso 🙂

Che cosa vedere a Barlassina

La Chiesa di San Giulio è solo uno dei tanti motivi per cui vale la pena di visitare Barlassina. Ti piacerebbe conoscere gli altri? Il post qui sotto soddisferà la tua curiosità.






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Infine, se desideri conoscere più da vicino Barlassina e la sua storia, ti consiglio di leggere il volume Barlassina. Un poco di… storia, cronaca e tradizione popolare di Pinuccia Sala, che mi ha fornito preziose informazioni per la stesura di questo post.

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