Cosa fare a Orsenigo, la Chiesa di San Martino e Villa Baragiola

Che cosa fare a Orsenigo: guida per turisti

Che cosa fare a Orsenigo? In primis, mangiare bene: l’agriturismo Cassinazza e la Trattoria San Biagio rappresentano da soli due ottimi motivi per venire qui. E poi, ovviamente, c’è tutto il bello del paese, con la Chiesa di San Martino, gli accoglienti boschi della brughiera, il ponticello di Villa Turati e la splendida Villa Baragiola.

La città

Paese di poco meno di 3mila abitanti della Brianza comasca, Orsenigo comprende oltre al nucleo abitato del capoluogo la frazione di Parzano.

Che cosa fare a Orsenigo: i monumenti da vedere

Se vuoi sapere che cosa vedere a Orsenigo puoi iniziare dalla Chiesa di San Martino di via Castelli 2, che ospita sulle pareti dell’invaso centrale due tele di Stefano Maria Legnani (detto il Legnanino): L’adorazione dei magi e La caduta di Cristo sotto la croce. In un ovale ricavato nel soffitto, invece, puoi notare una rappresentazione della Gloria di San Martino, mentre il presbiterio è ornato da un ciclo di sei affreschi realizzati da Mario Cornali, tra cui La moltiplicazione dei pani e dei pesci e Il dono del mantello al povero.

Lasciandoti la chiesa alle spalle e percorrendo via Castelli, troverai sulla tua sinistra al civico 1 Villa Baragiola, nota anche come Palazzo del Targelio, risalente al 1830. Il complesso è costituito dalla residenza padronale e da un’ala rurale, in passato abitata dai contadini che lavoravano i terreni annessi. La configurazione attuale, in stile neoclassico, è frutto del progetto dell’architetto Giacomo Moraglia.

Cosa fare a Orsenigo, la Chiesa di San Martino e Villa Baragiola
Villa Baragiola e la Chiesa di San Martino a Orsenigo

Giunto all’angolo con via IX Agosto, noterai all’esterno del muro di cinta di Villa Turati una lapide dedicata a Simone da Orsenigo, uno dei primi progettisti del Duomo di Milano. Ispirata al gotico della cattedrale meneghina, essa fu realizzata nei primi anni del secolo scorso con marmo ricavato dalla stessa cava da cui era stato estratto quello utilizzato per il Duomo.

Imboccando via IX Agosto passerai di fronte a Villa Turati, oggi conosciuta come Villa Marelli Minoli. Volgendo lo sguardo in alto noterai il ponte in pietra e ferro battuto sopra la strada che collega la villa padronale con l’altra porzione di proprietà situata sul lato opposto.

Poco oltre, al civico 6 di via IX Agosto, c’è il Chiesino di Villa Turati, aperto al pubblico la domenica più vicina al 7 ottobre, giorno in cui si festeggia la Madonna del Rosario. Realizzato nel Settecento, l’edificio è intitolato alla divina Maternità di Maria e a San Giovanni Battista.

Proseguendo lungo la strada, arriverai all’incrocio con via Simone da Orsenigo, dove è presente il Monumento ai Caduti, progettato da Paolo Mezzanotte. Nel corpo centrale più alto si fa ammirare un bassorilievo in bronzo che raffigura una donna con una corona d’alloro piegata su un ragazzo moribondo.

Imboccando via Simone da Orsenigo giungerai all’incrocio con via Don Berra e Don Gnocchi: qui sorge la Cappelletta della Madonna di Fatima, con un affresco dedicato alla Vergine.

Se girerai a destra, sarai in via Baragiola: qui potrai trovare, sulla sinistra al civico 1, lo splendido edificio dell’Asilo Infantile Carlo Pizzala, costruito negli ultimi anni dell’Ottocento. Molto elegante è la facciata in stile neoclassico, con una balconata decorativa e colonne in pietra.

La tua passeggiata in via Baragiola continua: all’angolo con via I Maggio c’è il Cippo degli Alpini, con una piccola scultura in bronzo che riproduce il cappello degli alpini.

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In via Carducci puoi ammirare la Chiesa di San Biagio, costruita nel 1938 in stile romanico in pietre grosse. Impreziosita da una croce in ferro e da un portale in legno ottocentesco, ospita all’interno un tabernacolo in oro e argento e un dipinto che raffigura il santo.

Nella stessa via, tra il civico 12 e il civico 14 sorge Villa Quattro Camini, edificata sui resti del castello feudale di Parzano: oggi ospita un Istituto di Padri Somaschi. Da qui è possibile ammirare un panorama stupendo sul lago di Pusiano e sul lago di Alserio.

Non dimenticarti, poi, di Villa del Soldo, lungo la strada comunale del Soldo: progettata da Giacomo Moraglia, è circondata da un grande parco di 100mila metri quadri, con una fitta rete di viali che permettono di raggiungere la Portineria (che si trova nel territorio di Alzate Brianza), la Limonaia, il Castelletto, la Casa del Pescatore, il chiosco delle quattro stagioni e l’ex fagianaia.

Molto caratteristico è il Chiesino di Villa del Soldo, con un portale di ingresso in granito e un rosone in mosaico sulla facciata anteriore. Un altro ingresso è presente sul retro, con le raffigurazioni di Sant’Uberto e San Giorgio accanto al portoncino di entrata e una conchiglia decorativa in una nicchia a semicerchio.

Le ultime risposte alla domanda “che cosa vedere a Orsenigo?” riguardano:

Che cosa fare a Orsenigo: gli itinerari naturalistici

Per una passeggiata nella natura in Brianza puoi approfittare della magia dei boschi della brughiera di Orsenigo: puoi accedervi da via dei Platani seguendo le indicazioni per l’agriturismo Cassinazza.

Dove mangiare a Orsenigo

Uno dei migliori locali dove mangiare a Orsenigo è la Trattoria San Biagio, in via Carducci 2: le proposte culinarie cambiano ogni giorno, ma meritano di essere assaggiate la busecca, il diaframma alla piastra e la cassoeula di gallina.

Quando hai voglia di provare un giro pizza in Brianza puoi recarti da PizzaRound No Limits in via Enrico Fermi 93: il menù con pizza all you can eat e bibita da 33 cl costa 13 euro, mentre con la bibita da 1 litro costa 18 euro.

In via Montello 30 trovi I Quater Stagion, ristorante di Orsenigo sempre aperto a pranzo e a cena tranne il martedì. Qui puoi gustare il risotto al pesce persico e il filetto al gorgonzola, oltre a un vasto assortimento di pizze.

La Cassinazza è, invece, uno degli agriturismi in Brianza più invitanti che tu possa trovare. Aperto tutti i giorni, propone nel menù carpaccio di storione agli agrumi, salame e slinzega di cinghiale e ossobuco di vitello con polenta taragna. L’indirizzo da impostare sul navigatore è Cascina Cassinazza 2.

Tra le pizzerie di Orsenigo ti segnalo La Sospirata, in piazza del Filatoio 6/B: da provare anche la pinsa romana.

Infine, un altro locale dove mangiare a Orsenigo è il Lecker Cafè, punto di riferimento per gli amanti della cucina tedesca in Brianza: aperto tutti i giorni tranne il lunedì, propone roesti, wurstel e torte salate, oltre a muffin e dolci che cambiano di giorno in giorno.

Come arrivare a Orsenigo

Come arrivare a Orsenigo in auto? Provenendo da Milano devi percorrere la SS 36 fino all’uscita per la SP 342 Como / Bergamo. Alla prima rotonda dopo lo svincolo devi svoltare a sinistra per salire sul ponte che scavalca la superstrada: così, imbocchi la SP 342. A quel punto ti basta andare sempre dritto per giungere a destinazione.

A Orsenigo non ci sono stazioni ferroviarie. Per arrivare a Orsenigo in treno puoi fare riferimento alla stazione di Anzano del Parco, servita dalla linea ferroviaria Como-Lecco e collegata, tra l’altro, con Cantù, Brenna, Merone, Rogeno, Molteno, Oggiono, Galbiate, Civate e Valmadrera.

Per arrivare a Orsenigo in autobus puoi sfruttare la linea C92, che passa da Erba, Alserio, Anzano del Parco, Alzate Brianza e Albavilla, o la linea C86, che ferma a Cantù, Brenna, Alzate Brianza, Anzano del Parco ed Erba. Puoi raggiungere il paese anche con gli autobus C45 se parti da Como, Lipomo, Montorfano, Tavernerio, Alzate Brianza, Anzano del Parco, Lurago d’Erba, Inverigo, Arosio, Carugo, Mariano Comense o Cantù. La linea C46, invece, collega Orsenigo con Como, Lipomo, Tavernerio, Montorfano, Alzate Brianza, Anzano del Parco, Lurago d’Erba, Lambrugo, Inverigo, Nibionno, Bulciago, Barzago, Sirtori, La Valletta Brianza, Olgiate Molgora, Calco, Merate, Imbersago, Brivio e Bergamo. I pullman C47, infine, uniscono Orsenigo con Como, Lipomo, Tavernerio, Montorfano, Alzate Brianza, Anzano del Parco, Lurago d’Erba, Lambrugo, Inverigo, Nibionno, Bulciago, Cassago Brianza, Cremella, Barzanò, Monticello Brianza, Casatenovo, Missaglia, Montevecchia, Cernusco Lombardone e Merate.

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