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Cosa fare a Lambrugo, l'Oasi di Baggero

Che cosa fare a Lambrugo: guida per turisti

Che cosa fare a Lambrugo? Puoi raggiungere questo paese della Brianza comasca con facilità sia in auto che in treno, per poi andare alla scoperta dell’ex Monastero di Santa Maria Assunta e della tragica ma preziosa storia di Giancarlo Puecher. Se hai voglia di immergerti nella natura, invece, l’Oasi di Baggero è la destinazione giusta.

La città

Paese di poco più di 2mila abitanti della Brianza comasca, Lambrugo si trova a 30 chilometri da Milano e a 14 chilometri da Como.

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Attraversato dal fiume Lambro, il paese fa parte del Parco Regionale della Valle del Lambro.

Che cosa fare a Lambrugo: i monumenti da vedere

Se vuoi sapere che cosa vedere a Lambrugo puoi cominciare il tuo tour del paese da piazza Papa Giovanni Paolo II: davanti al municipio c’è il monumento intitolato a Giancarlo Puecher Passavalli, partigiano condannato a morte e fucilato il 21 dicembre del 1943, e a sua padre Giorgio, morto a Mauthausen nell’aprile del 1945.

Cosa fare a Lambrugo, il monumento a Giorgio e Giancarlo Puecher
Il monumento a Giorgio e Giancarlo Puecher

Il municipio è ospitato dai locali dell’antico Monastero di Santa Maria Assunta: puoi notarne la torre piccionaia, costruita nel XIX secolo, ma la sua istituzione è molto più antica, risalendo al XI secolo. L’ottocentesco salone delle feste è stato adibito a sala consiliare, mentre negli uffici a piano terra lo sguardo viene catturato dal quattrocentesco soffitto a crociera.

Cosa fare a Lambrugo, il Monastero di Santa Maria Assunta
L’ex Monastero di Santa Maria Assunta, che oggi ospita gli uffici comunali

Lasciandoti il municipio sulla destra puoi imboccare via Volta per scoprire uno dei nuclei storici del paese. Al civico 91 trovi, per esempio, la Corte Granda, con le finestre a nido d’ape al primo piano e il fienile con archi e mattoni a vista al piano terra; al centro sorge il lavatoio della Corte Granda, realizzato nel 1920.

Cosa fare a Lambrugo, il lavatoio della Corte Granda
Il lavatoio della Corte Granda

Giunto alla fine di via Volta, gira a sinistra in via San Carlo e poi ancora a sinistra in via Parini, dove al civico 16 merita di essere vista la facciata d’ingresso del giardino storico di Villa Chiesa Repossi.

Cosa fare a Lambrugo, Villa Chiesa
L’ingresso del giardino storico di Villa Chiesa Repossi

Ritornato in via San Carlo, al civico 9 ti puoi imbattere in Villa Puecher, accanto a una piccola serra sovrastata da una terrazza panoramica. La residenza, risalente al XIX secolo, propone uno stile eclettico coniuga elementi barocchi, rinascimentali e medievali. Circondata da un giardino all’italiana, era la villa di famiglia di Giancarlo Puecher Passavalli.

Lasciandoti la villa sulla sinistra, prosegui la tua passeggiata in via San Carlo fino a raggiungere di fronte al civico 33 la Chiesa di San Carlo Borromeo. Costruita nei primi anni del Novecento, ospita al proprio interno affreschi di Enrico Volonterio e ornamenti realizzati da Primo Busnelli, oltre a un bassorilievo in marmo che rappresenta la Deposizione.

Cosa fare a Lambrugo, la Chiesa di San Carlo Borromeo
La Chiesa di San Carlo Borromeo

Da via San Carlo puoi girare a sinistra in via Cadea, per andare ad ammirare al civico 9, su un rialzo collinare, Villa Soldati. La dimora si fa notare con le sue due torri gemelle in laterizio, il suo aspetto neomedievale e le sue aiuole curvilinee.

A questo punto potresti ritornare all’incrocio tra via San Carlo e via Volta per imboccare via Mazzini. Lungo questa strada, di fronte al civico 8, scoprirai il lavatoio del Salesino, ricavato in un antro sostenuto da due archi al di sotto di un terrazzamento.

Da via Mazzini puoi proseguire lungo via Battisti: all’incrocio con via San Francesco trovi il lavatoio del Momberto, costruito nel 1926.

Cosa fare a Lambrugo, il lavatoio del Momberto
Il lavatoio del Momberto

Che cosa fare a Lambrugo: gli itinerari naturalistici

Il percorso naturalistico del Cepp, del Rocul e della Ca’ di Lader ti permette di osservare non solo le bellezze naturali di Lambrugo, ma anche una cava di macine da mulino abbandonata da tempo. Avrai l’occasione di imbatterti, tra l’altro, in un piccolo canyon intagliato nella pietra di molera, in cui sono ancora riconoscibili le ruote di macine sbozzate nella roccia. L’itinerario inizia nei pressi della stazione, in via Resegone, e arriva all’incrocio tra via Bovia e via Battisti.

Da via Battisti parte il Sentiero del Ceppo della Molera, che si sviluppa lungo strade campestri consortili utilizzate fino agli anni Sessanta. In corrispondenza dell’attraversamento dei binari della linea Milano-Canzo-Asso è presente una scaletta che scende fino alla roggia Cavolto, con un passaggio sotto il ponte della ferrovia: da qui è possibile accedere all’Oasi di Baggero.

Lambrugo, infatti, è uno dei quattro paesi (insieme con Merone, Lurago d’Erba e Monguzzo) in cui si estende l’Oasi di Baggero.

Cosa fare a Lambrugo, l'Oasi di Baggero
L’Oasi di Baggero a Lambrugo

Per sapere come raggiungerla, che cosa si può fare e quali sono i punti panoramici più spettacolari, puoi dare un’occhiata qui sotto all’approfondimento che le ho dedicato.

Dove mangiare a Lambrugo

Il più noto ristorante di Lambrugo è Al Rustico, in via San Carlo 3, adatto anche a chi è alla ricerca di cucina gluten free in Brianza. Il locale è aperto a cena dal martedì alla domenica e a pranzo dal mercoledì alla domenica; tra le chicche del menù ti suggerisco lo sformato di coniglio e prugne, la crema di anacardi e lavanda con polpo al vapore e il babà al rum con crumble al cardamomo e crema di more.

Tra i posti dove mangiare a Lambrugo ti segnalo il Panificio Bertarini, dove trovi pane, focacce, cannoncini alla crema, cornetti al cioccolato e numerosi altri dolci. Il locale si trova in via Volta 10.

Un altro ristorante di Lambrugo è Al Pesce Vela, in via Roma 3: puoi scegliere tra la pizza e numerose specialità di pesce.

Anche il Civico 3, infine, rientra tra i locali dove mangiare a Lambrugo: è in via Roma 3.

Come arrivare a Lambrugo

Come arrivare a Lambrugo in auto? Provenendo da Milano devi percorrere la SS 36 e prendere l’uscita SP 342 Como-Bergamo. Dopo lo svincolo, tieniti sulla destra e, arrivato alla prima rotonda, svolta a sinistra in modo da scavalcare la superstrada: andando sempre dritto, giungerai a destinazione.

Provenendo da Como, ti basta seguire la SP 342.

Per arrivare a Lambrugo in treno puoi fare riferimento alla stazione cittadina, servita dalla linea Milano-Canzo-Asso e collegata, tra l’altro, con Canzo, Caslino d’Erba, Ponte Lambro, Erba, Merone, Inverigo, Arosio, Carugo, Mariano Comense, Cabiate, Meda, Seveso e Cesano Maderno.

Per arrivare a Lambrugo in autobus puoi sfruttare la linea C46, che passa da Como, Lipomo, Tavernerio, Montorfano, Alzate Brianza, Anzano del Parco, Lurago d’Erba, Nibionno, Cassago Brianza, Bulciago, Barzago, Sirtori, Cremella, Viganò, Barzanò, La Valletta Brianza, Santa Maria Hoè, Olgiate Molgora, Calco, Merate, Imbersago, Brivio e Bergamo. Puoi raggiungere il paese anche con gli autobus C47 se parti da Merate, Osnago, Cernusco Lombardone, Montevecchia, Missaglia, Monticello Brianza, Casatenovo, Viganò, Sirtori, Barzanò, Cremella, Cassago Brianza, Bulciago, Nibionno, Lurago d’Erba, Monguzzo, Anzano del Parco, Alzate Brianza, Montorfano, Tavernerio, Lipomo o Como. Lambrugo, inoltre, è collegato con Nibionno e Costa Masnaga dalla linea D61.






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