Cosa fare a Meda, la Chiesa di San Vittore

Che cosa fare a Meda: guida per turisti

Che cosa fare a Meda? Per una gita fuori porta da Milano in treno, in moto o in auto puoi raggiungere questa città per scoprire il fascino di Villa Antona Traversi e della Chiesa di San Vittore che la affianca, ma anche andare a camminare tra i sentieri dei boschi del Parco della Brughiera Briantea.

La città

Rinomata per la produzione di arredi e per l’industria del mobile, Meda si trova a poco più di 20 chilometri da Milano. Bagnata dal torrente Tarò, la città è immersa nel verde del Parco della Brughiera Briantea.

Di Meda sono originari Johnny Dorelli (attore, cantante, presentatore, showman) e la comica Katia Follesa, resa celebre da Zelig.

Che cosa fare a Meda: i monumenti da vedere

Il centro antico di Meda si sviluppa attorno a piazza Vittorio Veneto, che sorge sulla collina che ospita Villa Antona Traversi: si tratta di una dimora progettata da Leopoldo Pollack, realizzata in seguito alla trasformazione dell’antico Monastero di San Vittore. Il cortile interno della residenza, infatti, non è altro che il chiostro del monastero di un tempo, di cui sono rimaste anche le decorazioni della Sala degli Angeli, con la volta affrescata da Giovanni Battista e Giovan Mauro della Rovere.

Cosa fare a Meda, Villa Traversi
Villa Traversi a Meda vista dal giardino interno

Accanto a Villa Antona Traversi, e appartenente allo stesso complesso, c’è la Chiesa di San Vittore, costruita nel XVI secolo, che ospita al proprio interno opere di Bernardino Luini, di Giulio Campi e di Giovan Battista Crespi (detto Il Cerano). Caratterizzata da una scenografica scalinata settecentesca, la chiesa propone sulla facciata una scultura di San Vittore a cavallo e le statue dei santi Aimo e Vermondo.

Cosa fare a Meda, la Chiesa di San Vittore
La Chiesa di San Vittore a Meda

Secondo la leggenda, i due – fratelli e conti di Turbigo – un giorno si imbatterono in un branco di cinghiali mentre erano a caccia nei boschi medesi: per salvarsi, fecero voto di ritirarsi a condurre una vita di preghiera e fondare un monastero proprio nel punto in cui si trovavano. Così fu: i cinghiali se ne andarono e la promessa fu mantenuta. In effetti, ancora oggi la Chiesa di San Vittore accoglie le spoglie dei due fratelli.

In piazza Vittorio Veneto si affacciano anche il Monumento ai Caduti e il Santuario del Santo Crocifisso (o Chiesa di Santa Maria): si ritiene che le sue origini siano addirittura precedenti all’anno Mille, anche se ovviamente il suo aspetto attuale è frutto di interventi più recenti. L’edificio ospita, tra l’altro, affreschi dell’artista piemontese Luigi Morgari.

Cosa fare a Meda, il Santuario del Santo Crocifisso
L’altare del Santuario del Santo Crocifisso a Meda

Nel file “che cosa vedere a Meda” non può mancare la Ca’ Rustica: sulla facciata di vicolo Santa Maria è collocata una lapide che ricorda l’incontro avvenuto proprio qui tra Ludovico il Moro, Beatrice d’Este e l’imperatore Massimiliano d’Asburgo nel 1496.

L’edificio, a pianta quadrata, in passato era dotato di torri: oggi si possono osservare solo i resti di quella settentrionale.

Dietro la Ca’ Rustica c’è Ca’ Vismara, costruita nel Seicento come residenza dell’amministratore del Monastero delle Benedettine. Ancora adesso accoglie decorazioni pittoriche risalenti al XVIII secolo.

Scendendo dalla piazza e percorrendo Via San Martino, sulla sinistra puoi osservare Palazzo De Capitani Brivio Carpegna, costruito nella prima metà del Seicento per volontà dei nobili milanesi De’ Capitani di Scalve.

Cosa fare a Meda, Palazzo De Capitani Brivio Carpegna
Palazzo De Capitani Brivio Carpegna si affaccia su piazza Vittorio Veneto

Poco oltre, all’incrocio tra via San Martino e piazza Volta, trovi Palazzo Clerici De Petri, le cui origini risalgono al XVI secolo. L’accesso al portico di colonne binate del cortile interno propone l’immagine di un firefoi, un giovine servitore rappresentato nell’atto di dare le chiavi di casa a chi entra.

Se invece lasci piazza Vittorio Veneto imboccando via Giannino Traversi, hai l’occasione di immergerti nella Meda di un tempo, osservando le abitazioni che in passato erano di servizio al Monastero.

Raggiungi, così, via Palestro: al civico 3 trovi ciò che rimane di Casa Maunier, appartenuta alla famiglia che acquisì il Monastero di San Vittore e decise di trasformarlo in villa. Sulla facciata dell’edificio puoi notare affreschi antichi realizzati attraverso la tecnica del trompe-l’oeil che riproducono archi, balaustre e colonne che delimitano un grande loggiato.

Cosa fare a Meda, Casa Maunier
La facciata di Casa Maunier dipinta con la tecnica del trompe-l’oeil

Da qui puoi camminare verso Piazza Cavour e via Parini: al civico 2 sorge l’edificio neogotico di Casa Ferrrario, con annessa la Chiesina del Redentore. Il complesso fu costruito nell’Ottocento: la parte residenziale, un tempo casa di campagna della famiglia Ferrario, è direttamente collegata con la cappella tramite un ballatoio in pietra e un porticato con colonne in ghisa. Non passa inosservata, tra l’altro, la torre con merlatura ghibellina e dotata di ampie bifore.

Cosa fare a Meda, Casa Ferrario
Casa Ferrario e il Chiesino del Redentore di Meda

Potresti fermarti, poi, in piazza della Chiesa ad ammirare anche la Chiesa di Santa Maria Nascente, progettata da Paolo Mezzanotte (l’architetto del palazzo che ospita la Borsa di Milano). Al suo interno puoi ammirare un affresco di Bernardino Luini dedicato al culto mariano.

Cosa fare a Meda, la Chiesa di Santa Maria Nascente
La Chiesa di Santa Maria Nascente a Meda

In Piazza del Lavoratore trovi un’altra risposta alla domanda “che cosa vedere a Meda”: è il Monumento al falegname, realizzato da Virginio Cimnaghi, che celebra la città dell’industria del mobile.

All’angolo con via Indipendenza, inoltre, trovi Palazzo Buzzi, in stile eclettico con echi liberty: fu costruito nel 1910 circa.

Da qui puoi spostarti in piazza della Stazione per osservare Casa Lanzani, complesso costituito da due ville gemelle in stile eclettico collegate attraverso un portico vetrato. A costruirle fu l’impresa edile di Michele Terragni, papà di Giuseppe Terragni, il “papà” di Villa Bianca a Seveso. Lo stesso Michele Terragni realizzò anche Villa Besana, sempre in piazza della Stazione, che oggi puoi solo intravedere dietro il cancello che la protegge.

Cosa fare a Meda, Villa Besana
Un po’ nascosta, ma vale la pena di ammirarla: ecco Villa Besana

A proposito di Giuseppe Terragni, il celebre architetto razionalista è ricordato da una targa commemorativa posizionata all’esterno della sua casa natale, in via Solferino 42.

Cosa fare a Meda, la casa natale di Giuseppe Terragni
La lapide che ricorda la casa natale di Giuseppe Terragni a Meda

Vicino al confine con Seveso (tra via San Celso e via Milano) c’è, invece, la Chiesa dei Santi Nazario e Celso. Sulla facciata puoi notare la raffigurazione di due scheletri con clessidra e falce: rappresentano, rispettivamente, il tempo che passa e l’ineluttabilità della morte.

Cosa fare a Meda, la Chiesa dei Santi Nazario e Celso
La facciata con i due scheletri della Chiesa dei Santi Nazario e Celso a Meda

Nel caso in cui tu sia un appassionato di urbex in Italia, in via Generale Giardino puoi trovare i capannoni della Medaspan, azienda che ormai da diversi anni ha concluso la propria attività: si tratta di uno dei più affascinanti luoghi abbandonati della Lombardia.

Cosa fare a Meda, la Medaspan
I capannoni abbandonati della Medaspan

Se cerchi idee su che cosa fare a Meda in giornata potresti visitare alcuni degli esempi di edilizia rurale locale: in via Como 85 (quasi al confine con Cabiate) c’è, per esempio, Cascina Belgora, edificata a metà dell’Ottocento.

Sull’altopiano della Cavallina in via del Ry 3, invece, sorge Cascina Colombera. Si tratta di uno degli insediamenti rurali più antichi della città, essendo stata costruita all’inizio del Seicento: al tempo era il padiglione di caccia dei marchesi Clerici.

Cosa fare a Meda, Cascina Colombera
Cascina Colombera domina il pianoro della Cavallina

Ami il cinema? Allora devi sapere che a Meda Ermanno Olmi ha girato e ambientato alcune scene de Il posto, opera vincitrice del Premio della Critica alla Mostra del Cinema di Venezia del 1961 e inserita nella lista dei 100 film italiani da salvare. Se desideri seguire le tracce di questo film girato in Brianza puoi andare in piazza della Stazione, in piazza della Chiesa o in via Molino 2 (dove c’era l’abitazione del protagonista).

Cosa fare a Meda, le location del film Il posto di Ermanno Olmi
Le location medesi del fim “Il posto” di Ermanno Olmi. In senso orario, da sinistra in alto: la stazione di Meda, la Chiesa di Santa Maria Nascente, i binari della stazione e la cascina di via Molino 2.

Vuoi saperne di più? Leggi il nostro approfondimento dedicato alle location del film: una vera chicca per gli amanti del cineturismo in Brianza.

Che cosa fare a Meda: gli itinerari naturalistici

Per una passeggiata a Meda a contatto con la natura puoi scegliere tra numerosi parchi. Al confine con Seregno c’è il Parco 2 Giugno, noto anche come Parco della Porada, con ingressi da via Benedetto Croce e via Einaudi.

Al confine con Seveso, invece, c’è il Bosco delle Querce, nato nella ex zona A del disastro di Seveso causato dalla ditta Icmesa: gli ingressi del parco, però, sono tutti nel territorio di Seveso.

Da via Po puoi entrare anche nel Parco del Meredo, che fa parte del Parco Brianza Centrale.

I boschi del Parco della Brughiera Briantea, infine, prevedono diversi sentieri a Meda.

L’itinerario 5, che collega Camnago (frazione di Lentate sul Seveso) con Cabiate, passa a Meda nella zona della Zoca dei Pirutit, uno dei laghetti dove pescare in Brianza.

Cosa fare a Meda, la Zoca dei Pirutit
La Zoca dei Pirutit nel Parco della Brughiera Briantea a Meda

Anche l’itinerario 6 giunge alla Zoca dei Pirutit, ma partendo da Cascina Colombera e attraversando le brughiere delle vecchie cave. Puoi accedervi da via Colombara.

L’itinerario 7 collega Meda con Mariano Comense: puoi accedervi da via Asti (non preoccuparti della sbarra abbassata: è per impedire il transito delle auto, non dei pedoni).

Dove mangiare a Meda

Se vuoi sapere dove mangiare a Meda, un punto di riferimento storico in città è l’Oss Bus, proprio di fianco al municipio (vicolo Comunale angolo via Roma), che propone i piatti della tradizione lombarda: il risotto alla milanese con ossobuco (oss bus, appunto) e la cotoletta alla milanese su tutti.

Per provare la cucina giapponese in Brianza puoi recarti in via Indipendenza 50, dove è aperto tutti i giorni Sakura, con cucina fusion: tieni presente, però, che non si tratta di un ayce.

Quando desideri sushi all you can eat in Brianza, invece, puoi recarti in via delle Colline 16, dove Sushi Time ti permette di scegliere tra 180 piatti diversi. A cena il prezzo fisso è 21.90 euro, bevande escluse.

Spicca, tra i ristoranti di Meda, il 10 Bistrò, in via Roma 19, aperto a pranzo dalla domenica al venerdì e a cena dal mercoledì al sabato. Nel menù si fanno notare i mondeghini della tradizione brianzola, i salumi di selvaggina e il risotto alla milanese con i ricci di mare.

In via Einstein 23, invece, La Terra delle Tradizioni è il posto che fa per te se vuoi mangiare la paella in Brianza.

Qualora cercassi una pizzeria a Meda, in via Ticino 11 c’è Lanterna Bistro 1995, dove puoi gustare la pizza napoletana e la paella spagnola.

Un’altra ottima pizzeria a Meda è La Tavernetta di via Trento 8, trattoria aperta tutti i giorni tranne il mercoledì: oltre alla pizza, i piatti forti del locale sono la trippa e la cassoeula.

Per scoprire dove mangiare a Meda sperimentando una proposta culinaria più raffinata, puoi scegliere l’Osteria Nord, in via Carlo Agrati 1: il locale è aperto a pranzo dal martedì alla domenica e a cena dal martedì al sabato.

In via Indipendenza 168 c’è il 68, uno dei ristoranti cinesi in Brianza con menù a prezzo fisso: primo, secondo, contorno e acqua a pranzo a 6.80 euro e a cena a 8.80 euro.

Poco lontano, in via Indipendenza 16, Hambù è sinonimo di hamburger in Brianza: ma il menù include anche fritti, insalate, carni e dolci artigianali.

Nel novero dei ristoranti di Meda ti segnalo Il Gusto della Vita in corso Matteotti 103, a pochi passi dal centro storico. Puoi scegliere menù degustazione da 4 o 5 portate, rispettivamente da 40 o 45 euro. Il locale è aperto dal martedì alla domenica a pranzo e dal martedì al sabato a cena.

Potresti anche metterti in cerca di una birreria a Meda per concludere al meglio le tue gite nei dintorni di Milano: in questo caso, il Jolly Pub è ciò che fa al caso tuo. Il locale si trova in via SS. Aimo e Vermondo 8, a pochi passi dal centro storico.

Come arrivare a Meda

Come arrivare a Meda in auto? Provenendo da Milano, ti basta percorrere la ex Strada Statale 35 dei Giovi, cioè la superstrada Milano-Meda; tieni presente che sui cartelli stradali è indicata come Milano-Como.

Per arrivare a Meda in treno, puoi fare riferimento alla stazione cittadina, situata sulla linea Milano-Canzo-Asso e collegata, tra l’altro, con Cesano Maderno, Seveso, Cabiate, Mariano Comense, Carugo, Arosio, Inverigo, Lambrugo, Merone, Erba, Ponte Lambro, Caslino d’Erba e Canzo. Partendo da Milano Cadorna devi prendere il treno regionale diretto a Canzo-Asso, mentre da Milano Rogoredo o Milano Porta Garibaldi devi fare riferimento alla linea suburbana S2, con destinazione Mariano Comense.

Per arrivare a Meda in autobus, puoi usufruire della linea C80 che passa da Monza, Lissone Desio, Seregno, Cabiate, Mariano Comense e Cantù. Se parti da Lentate sul Seveso o Barlassina puoi salire anche sui bus della linea Z165 o quelli della linea Z166 (il percorso di quest’ultima prevede soste anche a Seregno). Se arrivi da Misinto o Lazzate, infine, puoi fare riferimento al pullman Z160 e poi a Lentate sul Seveso trasbordare sui mezzi delle linee Z165 o Z166.






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