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La Chiesa dell'Addolorata di Giussano

Giussano, la Chiesa dell’Addolorata

Hai mai visitato a Giussano la Chiesa dell’Addolorata? Si tratta di un edificio religioso risalente alla seconda metà dell’Ottocento, oggi impreziosito dagli splendidi mosaici realizzati da Giorgio Scarpati. Per conoscere più da vicino la storia di questa chiesa e scoprire come ammirarla da vicino non devi far altro che leggere il resto di questo post!

Giussano, la Chiesa dell’Addolorata: la storia

La Chiesa della Beata Vergine Addolorata di Giussano risale al 1857.

La sua costruzione si rese necessaria perché la chiesa parrocchiale di allora, intitolata ai Santi Apostoli Giacomo e Filippo, era ormai insufficiente per la popolazione dell’epoca (il censimento del 1861 a Giussano avrebbe registrato 2.433 abitanti).

Giussano, la Chiesa della Beata Vergine Addolorata
La Chiesa della Beata Vergine Addolorata

Come rilevava nel 1876 Vitaliano Rossi (che a Giussano una ventina di anni prima era stato coadiutore, essendo stato investito della cappellania di San Cristoforo e Giacomo nel 1855), “se l’aumento rapido della popolazione di un comune ne indica le più prospere condizioni, la floridezza attuale di Giussano sarebbe attestata dal fatto, che nell’ultimo secolo se ne sono triplicati gli abitanti”.

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Per rimediare a una parrocchiale ormai troppo piccola, dunque, si avvertì la necessità di un nuovo edificio religioso, anche in sostituzione di due oratori dedicati a San Carlo e a Santo Stefano che erano stati demoliti: “un Oratorio grande, quasi Chiesa sussidiaria, che raccogliesse nei giorni festivi le Confraternite pei loro uffici, e i fanciulli d’ambo i sessi per l’istruzione nel Catechismo” (sempre con le parole di Rossi, tratte da Alberto da Giussano – Capitano della Compagnia della Morte – nel settimo centenario della battaglia di Legnano).

Chiesa della Beata Vergine Addolorata di Giussano
La Chiesa della Beata Vergine Addolorata

Il 15 luglio del 1857, proprio Vitaliano Rossi – che da pochi mesi era coadiutore a Giussano – ricevette dal signor Antonio Bertolé una lettera che gli comunicava la cessione del terreno su cui la chiesa sarebbe stata costruita.

Poco più di un mese più tardi, il 16 agosto, fu posata la prima pietra. Riprendendo le parole di Rossi, con la “cooperazione di ricchi e poveri, benché non si avesse prima nessun mezzo pecuniario, prima che sopragiungesse l’inverno era già coperta col tetto”.

Posa della prima pietra nella Chiesa dell'Addolorata di Giussano
La lapide che ricorda la posa della prima pietra

L’edificio era stato progettato dall’architetto milanese Enrico Combi, che per questo lavoro ricevette una retribuzione di 100 lire; il disegno fu in seguito modificato da un architetto di Orsenigo, Turconi.

Il 16 settembre del 1861 il parroco Giuseppe Mezzera celebrò la prima messa.

Prima messa nella Chiesa dell'Addolorata di Giussano
La lapide che ricorda la prima messa celebrata nella chiesa

Proprio in onore di Mezzera, in seguito, all’interno della chiesa sarebbe stata apposta una lapide commemorativa con un altorilievo in marmo realizzato dallo scultore Costantino Corti; di fronte sarebbe stata collocata un’altra lapide con la lista dei parroci di Giussano a partire da Vittorio Domenico, nominato da San Carlo nel 1581, fino allo stesso Mezzera.

Giussano, la Chiesa dell'Addolorata
La Chiesa dell’Addolorata

Nel 1871 la chiesa fu arricchita da un altare di marmo per legato di Carlo Cozzi, benefattore dei poveri e delle puerpere, deceduto l’anno precedente.

Giussano, Chiesa dell’Addolorata: le opere di Giorgio Scarpati

Tra il 1973 e il 1974 la chiesa è stata restaurata, su iniziativa del parroco Agostino Cerri, sotto la supervisione della Soprintendenza alle Belle Arti.

Nell’occasione – come segnalato da Giorgio Giorgetti nel libro Giussano. La storia e il presente – è stata collocata una Via Crucis in mosaico realizzata da Giorgio Scarpati.

Via Crucis di Scarpati
Uno dei mosaici della Via Crucis realizzata da Giorgio Scarpati

Lo stesso Scarpati disegnò anche il monumentale mosaico, che raffigurava la Resurrezione, posto a decorazione dell’abside.

L'abside di Giorgio Scarpati
Il mosaico che decora l’abside

Giussano, Chiesa dell’Addolorata: come arrivare

A Giussano la Chiesa dell’Addolorata si trova in via Addolorata, di fronte al civico 24.

La Chiesa dell'Addolorata di Giussano
La Chiesa dell’Addolorata di Giussano

Se desideri visitarla e hai in mente di arrivare a Giussano in auto, puoi lasciare la macchina nei parcheggi di via Addolorata, proprio di fianco alla chiesa.

Preferisci arrivare a Giussano in treno? Allora devi fare riferimento alla stazione di Carugo-Giussano. Uscito dalla stazione, gira a destra e supera il passaggio a livello per imboccare via Battisti. A questo punto vai sempre dritto, lungo via Garibaldi e poi via Addolorata, fino a quando non vedi la chiesa sulla tua destra.

Infine, nel caso in cui tu decida di arrivare a Giussano in autobus, puoi utilizzare le linee Z221 o Z231 e scendere alla fermata Umberto I/Roma. Da qui, procedi lungo via Umberto I lasciandoti i numeri civici pari alla tua sinistra. Giunto alla statua della Madonnina, tieni la destra e percorri tutta piazza Roma: sbucherai così in piazza San Giacomo, dove dovrai girare a sinistra in via Addolorata. Troverai la chiesa poche decine di metri dopo, sulla tua sinistra.

Che cosa vedere a Giussano

Dopo aver visitato a Giussano la Chiesa dell’Addolorata, potresti raggiungere il centro storico cittadino e ammirare tanti altri monumenti e opere d’arte. Vuoi sapere che cosa vedere a Giussano? Leggi il post qui sotto, che ti propone un itinerario che ti aiuta a scoprire siti di interesse storico, sentieri immersi nella natura e ristoranti da provare in città.

Che cosa fare a Giussano: guida per turisti





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