Home » Provincia di Monza » Cesano Maderno » Che cosa fare a Cesano Maderno: guida per turisti
Cosa fare a Cesano Maderno, Palazzo Arese Borromeo

Che cosa fare a Cesano Maderno: guida per turisti

Che cosa fare a Cesano Maderno? Il centro storico della città è un vero gioiello che ospita tante meraviglie da scoprire, tra le quali il Palazzo Arese Borromeo, il Palazzo Arese Jacini e il Torrazzo. L’Oasi Lipu di Cesano, invece, è un paradiso naturale dedicato a chi ama immergersi nella natura anche rimanendo in città.

La città

Con quasi 40mila abitanti, Cesano Maderno è una delle città più importanti della provincia di Monza. Il territorio si articola in diverse frazioni: Molinello, Binzago, Cassina Savina, Villaggio Snia, Cascina Gaeta e Sacra Famiglia.

[Se vuoi scoprire anche altri posti da vedere vicino a Milano, metti Like alla pagina Facebook di Viaggiare in Brianza: troverai un bel po’ di consigli perfetti per te!]

Di Cesano Maderno è originario il regista cinematografico Renzo Martinelli. In città era nato anche Gigi Radice, allenatore del Torino campione d’Italia nella stagione 1975/76.

Che cosa fare a Cesano Maderno: i monumenti da vedere

Per scoprire che cosa vedere a Cesano Maderno, potresti cominciare la tua gira in città dall’incrocio tra via Magenta e via Sardegna, dove sorge la Chiesa dei Santi Ambrogio e Carlo. Costruita negli anni ’30 del secolo scorso, presenta una sala basilicale a croce latina a tre navate.

Cosa fare a Cesano Maderno, la Chiesa dei Santi Ambrogio e Carlo
La Chiesa dei Santi Ambrogio e Carlo

Da qui imbocca via Venaria Reale e vai sempre dritto, proseguendo lungo via Friuli: superato il sottopasso della ferrovia gira a sinistra in via Vicenza e continua fino a quando non incroci sulla tua destra la Chiesetta di San Giuseppe. Caratterizzata da un impianto ottagonale, si fa notare per il castello campanario aereo a crociera.

Cosa fare a Cesano Maderno, la Chiesa di San Giuseppe
La Chiesetta di San Giuseppe

Ritornato all’inizio di via Vicenza, gira a sinistra in via Friuli e alla rotonda svolta a destra sulla Nazionale dei Giovi. Superato il civico 74, guarda la collina sulla tua destra: potrai osservare, seppur da lontano, la storica Villa Monterotondo con la sua torretta. Durante la Seconda Guerra Mondiale, questa dimora – con i suoi passaggi segreti – divenne base per i partigiani.

Cosa fare a Cesano Maderno, Villa Monterotondo
Villa Monterotondo

Ora ritorna alla rotonda e svolta a destra in via Santo Stefano; vai dritto fino ai binari e gira a destra in via Solferino. Qui al civico 14 merita di essere vista Villa Boga, costruita a cavallo tra gli anni ’10 e gli anni ’20 del secolo scorso.

Cosa fare a Cesano Maderno, Villa Boga
Villa Boga

Giunto in fondo a via Solferino, gira a sinistra in corso della Libertà e percorrilo fino all’incrocio con corso Roma: qui puoi osservare il portale trionfale di accesso al nucleo storico cittadino, realizzato in stile barocco intorno alla metà del Seicento. Questo ingresso monumentale serviva ad accogliere gli ospiti dei conti Borromeo Arese, i proprietari di Palazzo Arese Borromeo, che nel 1797 fu visitato anche da Napoleone Bonaparte.

Cosa fare a Cesano Maderno, il portale di ingresso
Il portale di ingresso al borgo storico

Accanto al portale è presente un’edicola che accoglie un affresco che riproduce quello che doveva essere l’aspetto di questo incrocio nel XIX secolo: è raffigurato anche l’Oratorio della Beata Vergine Addolorata al Fopponino, che purtroppo fu distrutto dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Cosa fare a Cesano Maderno, l'affresco del portale di accesso
L’affresco a lato del portale di accesso al centro storico

Da qui gira a sinistra in via Volta e prendi la seconda strada sulla destra, via Giuliana Ronzoni: arrivato in fondo, di fronte a te troverai lo splendido edificio dell’Asilo Infantile Opera Pia Giuliana Ronzoni, risalente al 1920.

Cosa fare a Cesano Maderno, l'Opera Pia Giuliana Ronzoni
L’edificio dell’Asilo Infantile Opera Pia Giuliana Ronzoni

Lasciati questo edificio sulla destra, vai dritto fino al primo incrocio e qui gira a destra in via Giuseppe Ronzoni, proseguendo in via San Carlo. All’incrocio con via Novara puoi osservare, affacciati su uno spiazzo in porfido, due trompe-l’oeil che riproducono un piccolo oratorio dedicato a San Carlo che sorgeva proprio in quel punto tra il 1724 e il 1885.

Cosa fare a Cesano Maderno, gli affreschi fra via Novara e via San Carlo
Gli affreschi fra via Novara e via San Carlo

A questo punto lasciati gli affreschi alle spalle, percorri a ritroso un breve tratto di via San Carlo e gira a sinistra in via Borromeo: se vai sempre dritto puoi raggiungere al civico 35 l’Oratorio dell’Angelo Custode, progettato da Gerolamo Quadrio (lo stesso architetto di Villa Mirabello a Monza) e costruito nel 1660.

Cosa fare a Cesano Maderno, l'Oratorio dell'Angelo Custode
L’ingresso dell’Oratorio dell’Angelo Custode

Pochi passi più in là, in via Borromeo 41, ecco l’ingresso di Palazzo Arese Borromeo. Il complesso nacque come residenza di villeggiatura di Bartolomeo III Arese, che commissionò anche la costruzione di quello che oggi è noto come Palazzo Litta a Milano. Realizzato in più di mezzo secolo tra il 1618 e il 1680, accoglie al proprio interno affreschi di Giuseppe Nuvolone, Antonio Busca e Giovanni Ghisolfi (artista che ha lasciato tracce della propria opera anche in Villa Reati a Lissone).

Cosa fare a Cesano Maderno, Palazzo Arese Borromeo
Palazzo Arese Borromeo

Palazzo Arese Borromeo è connesso con il nucleo storico della città da piazza Esedra. La muratura è impreziosita da tempietti con pinnacoli, nicchie e decorazioni in pietra.

Cosa fare a Cesano Maderno, piazza Esedra
Piazza Esedra

Proseguendo la tua passeggiata in via Borromeo arrivi all’incrocio con via Garibaldi: qui c’è il Torrazzo, una torre a pianta quadra che probabilmente fu realizzata nel X secolo, e che in passato rappresentava un baluardo lungo la via per Milano. Alta più di 15 metri, si sviluppa su quattro piani collegati l’uno con l’altro tramite botole e scalette in legno.

Cosa fare a Cesano Maderno, il Torrazzo
Il Torrazzo

Girando a sinistra in via Garibaldi, raggiungi il civico 18 per ammirare da vicino la casa d’abitazione più antica di Cesano Maderno: conosciuta semplicemente come Palazzina, risale al XV secolo.

Cosa fare a Cesano Maderno, la Palazzina
L’edificio quattrocentesco della Palazzina

Di fronte alla Palazzina, dall’altra parte di via Garibaldi e accanto all’ingresso del Giardino Arese Borromeo in largo Sebastiano D’Immè, puoi ammirare un’opera d’arte di Antonio La Gamba intitolata Il sole siamo noi: è stata realizzata in memoria di tutti i Carabinieri caduti nell’adempimento del proprio dovere.

Cosa fare a Cesano Maderno, Il sole siamo noi
L’opera Il sole siamo noi

A questo punto ritorna verso il Torrazzo e, subito dopo averlo superato, gira a sinistra in piazza Arese: al civico 12 sorge Palazzo Arese Jacini, dove sono ospitati gli uffici comunali. Utilizzato come residenza estiva ancora fino agli anni ’50 del secolo scorso, oggi è sede anche dell’Istituto di Storia dell’Arte Lombarda.

Cosa fare a Cesano Maderno, Palazzo Arese Jacini
Palazzo Arese Jacini

Il complesso, costruito nel XVII secolo, fu modificato in stile neoclassico nel Settecento: al suo interno è presente una grande galleria con opere d’arte sei-settecentesche. Se vuoi, puoi ammirarlo anche dalla facciata opposta imboccando vicolo Lucchini.

Cesano Maderno, Palazzo Arese Jacini
Il lato nord di Palazzo Arese Jacini

Ritornato in piazza Arese, di fianco al Palazzo Arese Jacini e collegato ad esso con un portale ad arco, ecco l’Oratorio della Beata Vergine del Transito, risalente alla metà del XVII secolo e costruito per volere di Benedetto Arese. All’interno, l’altare maggiore è impreziosito da una pala che rappresenta il Transito della Vergine realizzata da Gerolamo Chignoli, allievo di Giovan Battista Crespi.

Cosa fare a Cesano Maderno, l'Oratorio della Beata Vergine del Transito
L’Oratorio della Beata Vergine del Transito

Ora raggiungi di nuovo via Torrazzo, e gira a sinistra per arrivare in piazza Vittorio Veneto, dove al civico 2 si fa notare l’eleganza di Palazzo Carimati, risalente agli anni ’20 del XX secolo.

Cosa fare a Cesano Maderno, Palazzo Carimati
Palazzo Carimati

Lasciati Palazzo Carimati sulla destra e percorri pochi passi per ritrovarti in piazza Monsignor Arrigoni: qui puoi ammirare, alla tua sinistra, la Chiesa di Santo Stefano, conclusa negli anni ’30 del secolo scorso. Il progetto dell’edificio è di Spirito Maria Chiappetta, progettista anche del Santuario della Madonna di Santa Valeria a Seregno e della Basilica della Santissima Immacolata di Merate.

Cosa fare a Cesano Maderno, la Chiesa di Santo Stefano
La Chiesa di Santo Stefano

Di fronte c’è la Chiesa Vecchia di Santo Stefano, la cui volta fu affrescata nell’Ottocento da Luigi Tagliaferri. La chiesa venne sconsacrata in epoca fascista: oggi ospita un auditorium intitolato a Paolo e Davide Disarò, due fratelli cesanesi morti nel disastro della Val di Stava del 1985.

Cosa fare a Cesano Maderno, la Chiesa Vecchia di Santo Stefano
La Chiesa Vecchia di Santo Stefano, oggi riconvertita in auditorium

Da qui, gira a sinistra in via Dante Alighieri e percorrila fino in fondo; Quindi, svolta a destra in via Cavour e poi subito a sinistra in corso Roma. Vai dritto e imbocca la terza strada sulla sinistra, via del Santuario, in fondo alla quale (all’incrocio con vialetto Santa Maria) avrai l’opportunità di ammirare la Chiesa di Santa Maria della Frasca.

Cosa fare a Cesano Maderno, il Santuario di Santa Maria delle Grazie
L’affresco del catino absidale del Santuario di Santa Maria delle Grazie

Conosciuta anche come Santuario di Santa Maria delle Grazie, la chiesa accoglie al proprio interno opere d’arte e affreschi molto antichi. Se vuoi saperne di più ti consiglio di leggere l’approfondimento che ho dedicato a questo edificio religioso davvero suggestivo.

Proprio imboccando il vialetto Santa Maria puoi raggiungere piazza Don Antonio Borghi, dominata dalla Chiesa della Beata Vergine Immacolata, realizzata negli anni ’10 del Novecento. A progettarla fu Cesare Formenti, “papà” anche dell’Abbazia di San Benedetto a Seregno e della Chiesa di San Carlo a Lambrugo.

Cosa fare a Cesano Maderno, la Chiesa della Beata Vergine Immacolata
La Chiesa della Beata Vergine Immacolata

Ora lasciati la chiesa sulla destra, vai fino in fondo a viale Santa Maria e poi gira a destra in via Cavour: superato l’incrocio prosegui in via Manzoni e prendi la sesta strada sulla sinistra, via Cavallotti, per poi girare a destra in via Sant’Eurosia. Da qui vai sempre dritto fino a che sulla tua destra non vedrai la Chiesa di Sant’Eurosia, all’incrocio con via San Luigi: a progettarla fu Don Giacomo Bettoli, sacerdote e architetto parmense.

Cosa fare a Cesano Maderno, la Chiesa di Sant'Eurosia
La Chiesa di Sant’Eurosia

Lasciandoti la chiesa alle spalle, puoi imboccare via Amatore Sciesa fino a raggiungere l’aggregato rurale di Cascina Gaeta, risalente alla prima metà del Settecento.

Cosa fare a Cesano Maderno, Cascina Gaeta
Cascina Gaeta

Superata la cascina, gira a sinistra in via Somalia e vai dritto proseguendo in via Tonale: in fondo a questa strada svolta a destra in via Adamello, poi prendi la prima a sinistra (via Bernina) a continua lungo via Abetone, giungendo fino in fondo. Gira a destra in via Molino Arese e vai sempre dritto, proseguendo fino a quando non incroci, sulla tua destra, via San Bernardo: qui, all’angolo con via Diaz, merita di essere l’edificio dell’Asilo Infantile Don Luigi Calastri, costruito negli anni ’10 del secolo scorso.

Cosa fare a Cesano Maderno, l'Asilo Calastri
L’Asilo Infantile Don Luigi Calastri

Continuando a camminare lungo via San Bernardo, alla tua destra tra i civici 29 e 27 potrai ammirare un palazzetto ottocentesco, risalente alla seconda metà del XIX secolo, caratterizzato da una torretta al vertice occidentale.

Cosa fare a Cesano Maderno, il Palazzetto di via San Bernardo
Il palazzetto ottocentesco di via San Bernardo

Pochi passi più in là, in via San Bernardo 9, ecco Cassina Savina, che dà il nome al quartiere in cui ti trovi: risale alla prima metà del Settecento.

Cosa fare a Cesano Maderno, Cassina Savina
Cassina Savina

Da qui riesci già a scorgere, all’inizio di via San Bernardo l’Oratorio di San Bernardo, oggi sconsacrato.

Cosa fare a Cesano Maderno, l'Oratorio di San Bernardo
L’Oratorio di San Bernardo

Accanto alla chiesetta, in via Enrico Tazzoli, trovi la Chiesa di San Bernardo Abate, realizzata negli anni ’60 del XX secolo.

Cosa fare a Cesano Maderno, la Chiesa di San Bernardo Abate
La Chiesa di San Bernardo Abate

Che cosa fare a Cesano Maderno: gli itinerari naturalistici

Hai voglia di sapere che cosa vedere a Cesano Maderno nella natura? Se sei un appassionato di cicloturismo in Brianza, ti farà piacere scoprire che la città è attraversata da ben tre piste ciclabili del Parco delle Groane:

Per conoscere in maniera più approfondita queste piste ciclabili, puoi leggere il post qui sotto: trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno se vuoi percorrere ognuno dei tre itinerari.

E, ovviamente, non lasciarti sfuggire l’occasione di dirigerti all’Oasi Lipu, che si sviluppa su una superficie di 100 ettari: l’ingresso è in via Don Orione 43. Si tratta di una grande area naturale protetta, ideale per una gita con i bambini: merita di essere scoperto, per esempio, il Bosco degli Gnomi.

Vuoi sapere di che cosa si tratta? Clicca qui sotto per leggere il post che ho dedicato all’Oasi Lipu di Cesano Maderno 🙂

In alternativa puoi recarti anche al corridoio ecologico del bosco del Biulè, che collega l’oasi cesanese con l’altopiano di Seveso. Mirtillo rosso, salici e pioppi tremoli sono alcune delle specie che incontrerai. Puoi accedere al bosco del Biulè da via Salita al Biulè: dopo qualche decina di metri ti imbatterai nella Cascina Biulè, che ancora oggi mantiene l’aspetto degli edifici rurali tipici del posto. Un altro elemento paesaggistico di valore è l’antica Fornace Giussani, che invece puoi raggiungere da via Friuli, lungo un sentiero tra via Salita al Biulè e via Sicilia.

L'ex Fornace Giussani a Cesano Maderno
L’ex Fornace Giussani

Molto accogliente è il Giardino Arese Borromeo, dietro Palazzo Arese Borromeo: gli ingressi sono da piazza Procaccini, via Borromeo, via Barbarossa e largo Sebastiano D’Immè. Qui meritano di essere ammirati il Tempietto del Fauno, i roseti e le decine di statue che raffigurano eroi storici o della mitologia; interessante anche il Padiglione della Voliera, con anfratti dedicati alla nidificazione degli uccelli.

Se vuoi scoprire gli orari di apertura del Giardino Arese Borromeo e conoscerlo più da vicino, puoi leggere l’approfondimento che gli ho dedicato nel post qui sotto.

Infine, ti segnalo il Parco della Baruccanetta, situato in prossimità di Cascina Canova, edificio rurale (forse addirittura risalente al Medio Evo) che si affaccia su via Giovanni De’ Medici 2. Nel parco, dove è disponibile l’accesso wifi gratuito, è ancora visibile, nel boschetto ceduo di robinia situato dietro alla cascina, l’alveo in secca di quella che un tempo era la Roggia Viscontea di Desio. Accanto c’è il sentiero delle Ruere, che segue la strada che un tempo collegava Desio con Meda.

Dove mangiare a Cesano Maderno

Dopo una gita fuori porta in Brianza potresti voler scoprire dove mangiare a Cesano Maderno: in via Milano 68, il Ristorante Nesis (chiuso il mercoledì) propone specialità di pesce.

In via Manzoni 136 c’è, invece, Antichi Sapori, ristorante di Cesano Maderno che il venerdì organizza la serata catalana con antipasto di pesce, paella e sangria. Puoi gustare anche la pinsa romana e menù di carne da 32 a 39 euro. Il locale è chiuso il mercoledì a cena e il sabato a pranzo.

Sempre in via Manzoni, ma al civico 99, il Ristorante Mediterraneo è la location a cui puntare per divertirti con una cena con delitto in Brianza. Aperto a pranzo dal lunedì al venerdì e a cena dal lunedì al sabato, nel menù propone tra l’altro il risotto ai mirtilli con taleggio e gli spaghetti alle vongole con bottarga di muggine.

Se cerchi una pizzeria a Cesano Maderno puoi provare, in pieno centro storico, la Corte Santo Stefano, in piazza Mons. Arrigoni 6. Sempre aperto a pranzo e a cena tranne il martedì, questo ristorante prevede un menù molto ricco che include anche tagliolini al nero di seppia, petto di anatra al miele e tiramisù allo zafferano.

Cosa fare a Cesano Maderno, la Corte Santo Stefano
La Corte Santo Stefano

Per mangiare un hamburger in Brianza puoi scegliere il Victor Steak House (in corso della Libertà 104, aperto tutti i giorni a pranzo e a cena) o il Gusto Tondo, in via Don Luigi Viganò 30.

In via Borromeo 6 trovi, invece, The River, che è un’altra eccellente location dove mangiare hamburger in Brianza.

All’interno dell’hotel iH Hotels Parco Borromeo, in via Borromeo 29, c’è un altro dei migliori ristoranti di Cesano Maderno: è Il Fauno, aperto tutti i giorni a pranzo e a cena. Da provare il salmone marinato alla rapa rossa e l’ossobuco alla milanese con crostini di polenta.

Quando hai intenzione di mangiare sushi all you can eat a Cesano Maderno, puoi andare al Sushi Club in via Don Luigi Viganò 74 (cena a 24 euro, bevande escluse).

Sulla stessa strada al civico 93 c’è un altro sushi all you can eat in Brianza, l’Harmony Restaurant: qui il menù fisso a cena è di 23.90 euro per gli adulti e di 10.50 euro per i bambini.

Un altro dei ristoranti giapponesi in Brianza è il Kingyo Sushi di via Cesare Battisti 52, con prezzo fisso per cena a 20 euro (coperto e bevande esclusi): è sempre aperto tranne il lunedì a pranzo.

Se, invece, sei interessato a sapere dove mangiare a Cesano Maderno la pinsa romana, il Birra & Brace di via Garibaldi 126 è il posto che fa per te.

Come arrivare a Cesano Maderno

Come arrivare a Cesano Maderno in auto? Provenendo da Milano, puoi percorrere la SS 35 Milano-Meda e prendere l’uscita 9 (svincolo per Binzago) o l’uscita 10 (svincolo per il centro di Cesano). Arrivando da Monza o dal Varesotto, devi attraversare la Monza-Saronno, uscire a Bovisio Masciago e seguire le indicazioni. Giungendo da Como, sfrutta l’Autostrada A9, esci a Saronno e poi segui i cartelli.

Per arrivare a Cesano Maderno in treno, puoi fare riferimento alla stazione cittadina, servita dalla linea regionale Milano-Canzo-Asso e dalle linee suburbane di Milano S2, S4 e S9: è collegata, tra l’altro, con Varedo, Bovisio Masciago, Seveso, Lentate sul Seveso, Meda, Cabiate, Mariano Comense, Carugo, Arosio, Inverigo, Lambrugo, Merone, Erba, Ponte Lambro, Caslino d’Erba, Canzo, Monza, Lissone, Desio, Seregno e Ceriano Laghetto.

Per arrivare a Cesano Maderno in bus, puoi sfruttare la linea Z115, che collega la città con Saronno, Ceriano Laghetto, Limbiate, Seveso e Seregno. La linea Z116, invece, passa da Seveso, Barlassina e Seregno, mentre la Z117 attraversa Saronno e Solaro. Provenendo da Cantù, puoi salire sul bus Z150, che ferma anche a Cermenate, a Lentate sul Seveso, a Barlassina, a Seveso, a Limbiate e a Varedo arrivando a Milano. La linea Z163, infine, collega Cesano con Lazzate, Misinto, Cogliate e Limbiate.






Pensi che questo sito sia utile? Volendo, hai l’opportunità di sostenermi con una piccola donazione in denaro, ma se gestisci un locale puoi anche offrirmi una cena, naturalmente 😀

Se hai notato un errore, una mancata citazione o un’imprecisione da correggere, puoi scrivermi direttamente cliccando qui sotto.

Ti è piaciuto questo post? Fallo conoscere ai tuoi amici!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *