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Villa Adda a Besana in Brianza

Halloween a Monza e dintorni: che cosa fare?

Stai cercando un modo speciale, appassionante e intriso di mistero per trascorrere la giornata di Halloween a Monza e dintorni con i tuoi bambini? Ti propongo cinque idee grazie a cui avrai la possibilità di immergerti in atmosfere sospese nel tempo, dove il brivido incontrerà il fascino della storia antica. Leggi per saperne di più!

Halloween a Monza e dintorni: il Parco storico-archeologico di Sant’Agostino a Cassago Brianza

Per festeggiare Halloween a Monza e dintorni non hai bisogno di adattarti ai soliti schemi commerciali!

Il Parco storico-archeologico di Sant’Agostino a Cassago Brianza è la soluzione perfetta. Cosa è più legato allo spirito di Halloween di un viaggio tra antichi sepolcri e reperti millenari?

Il parco è un vero e proprio museo a cielo aperto che ospita basamenti di colonne, fregi architettonici e, soprattutto, frammenti di tombe romane.

Camminare tra questi resti litici, magari avvolti nella tipica nebbiolina autunnale della Brianza, regala quel brivido sottile e affascinante che solo l’archeologia sa evocare.

Esplorando il parco ti imbatterai in un portale suggestivo, ricostruito con gli antichi stipiti della Chiesa di Santa Brigida d’Irlanda, un edificio del XII secolo amministrato dai monaci di Pontida e demolito nel 1760.

Halloween a Monza e dintorni: il Parco Sant'Agostino di Cassago
Il Parco storico-archeologico di Sant’Agostino; in primo piano, il portale realizzato con gli stipiti dell’antica Chiesa di Santa Brigida d’Irlanda

Subito dietro il portale svetta la Croce di Santa Brigida (Cros Bride): un simbolo che affonda le sue radici nel paganesimo e che poi è stato assorbito dal cristianesimo.

Questa commistione tra antico culto pagano e ritualità medievale si sposa in modo esemplare con le origini stesse di Halloween (l’antico Samhain celtico), rendendo questo angolo del parco un luogo carico di magnetismo spirituale.

E non è tutto: dove oggi sorge il Parco Monumentale Rus Cassiciacum (estensione dell’area archeologica), un tempo svettava il maestoso Palazzo Pirovano-Visconti.

Questo edificio, risalente al XVII secolo, fu demolito negli anni Sessanta del Novecento, ma non è del tutto scomparso: nel parco si possono ancora percorrere i corridoi sotto il grande porticato superstite, ammirare le arcate seicentesche e immaginare la vita che si svolgeva tra le cucine, le stalle, il pozzo e la ghiacciaia.

Il parco monumentale Rus Cassiciacum di Cassago
Il portico di Palazzo Pirovano-Visconti

Un vero e proprio fantasma architettonico che proietta chi lo osserva in un’epoca lontanissima!

Il parco, inoltre, è circondato dal verde e offre aree di gioco per i più piccoli: insomma, è ideale per tutte le famiglie.

Alzando lo sguardo, si può scorgere in lontananza il profilo del Mausoleo Visconti di Modrone, il monumento più celebre e imponente di Cassago, che con la sua architettura neogotica aggiunge un ulteriore tocco di solennità e fascino malinconico all’orizzonte.

Il parco storico-archeologico di Sant’Agostino, insomma, custodisce una stratificazione di secoli, leggende e simboli che lo rendono una meta perfetta per una passeggiata ottobrina dal retrogusto “gotico” e arcano. Ecco perché dovresti inserirlo nel tuo itinerario del 31 ottobre.

Halloween a Monza, l'ingresso del Parco Sant'Agostino a Cassago
L’ingresso del parco

Che tu sia un appassionato di storia, un cacciatore di luoghi insoliti o semplicemente un genitore in cerca di mete curiose per un Halloween diverso dal solito, il parco di Cassago ti aspetta per svelarti i suoi segreti.

Come arrivare al Parco storico-archeologico di Sant’Agostino a Cassago Brianza

Per sapere quando è aperto, dove si trova e come si raggiunge il Parco storico-archeologico di Sant’Agostino a Cassago Brianza, leggi il post qui sotto, dove trovi tutte le indicazioni di cui hai bisogno.

Halloween a Monza e dintorni: Villa Marino a Besana in Brianza

Se per organizzare la giornata di Halloween a Monza o nelle sue vicinanze vuoi tenerti alla larga dai classici travestimenti, dalle feste affollate o dai percorsi horror artificiali, esiste un modo decisamente fuori dagli schemi per respirare un’atmosfera autentica, enigmatica e carica di suggestione.

La meta che ti propongo è a Besana in Brianza: basta raggiungere piazza Umberto I e sollevare lo sguardo verso la facciata di Villa Marino.

Halloween a Monza e dintorni, Villa Marino a Besana
Villa Marino

La residenza (nota anche come Villa Adda) è privata e disabitata – e quindi visibile esclusivamente da fuori. Eppure, il suo impatto visivo e le storie incredibili racchiuse tra le sue mura la rendono una tappa perfetta per un 31 ottobre all’insegna dell’ignoto, della memoria e del fascino decadente. Ecco perché dovresti includere la villa nel tuo itinerario autunnale.

Costruita nel 1858, come testimonia orgogliosamente la targa sulla facciata, Villa Marino si presenta oggi come una maestosa dimora addormentata nel pieno centro cittadino.

La sua raffinata architettura ottocentesca, arricchita da una caratteristica torretta, è avvolta in un’eleganza decadente che sposa alla perfezione l’estetica romantica e malinconica di Halloween.

Osservarla da fuori, magari al tramonto, regala la sensazione di trovarsi di fronte a una classica haunted house della letteratura inglese, dove il tempo sembra essersi fermato.

Villa Adda a Besana in Brianza
Villa Marino e la sua caratteristica torretta

Dietro le imposte chiuse della villa si nasconde un passato esotico e inaspettato. Il primo proprietario, Davide Viganò, era un commerciante di bachi da seta che nel 1866 intraprese un’avventurosa trasferta fino a Yokohama, in Giappone, per salvare la sericoltura brianzola da un’epidemia.

Grazie a questo viaggio leggendario, in passato la villa ha ospitato antiche armature da samurai, mentre il grande giardino all’esterno era popolato da piante tipiche dell’Asia orientale.

Immaginare lo spirito di quei guerrieri giapponesi evocati in un giardino della Brianza ottocentesca aggiunge un velo di misticismo interculturale davvero unico.

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La vera anima della villa, capace di far venire i brividi per la commozione e l’intensità del racconto, è legata a Ernesto Viganò (figlio di Marino Viganò, l’economo del Museo Poldi Pezzoli da cui la casa prende il nome).

Nato nel 1916 e cresciuto tra queste mura, Ernesto fu deportato nel 1943 nel lager tedesco di Sandbostel, insieme con tantissimi altri Internati Militari Italiani che si rifiutarono di piegarsi al nazifascismo.

Un pezzo di storia cupa e drammatica, popolata da sofferenze indicibili, che si riflette nella penombra di questa dimora besanese.

Proprio nel lager, la mente brillante di Ernesto Viganò – insieme a quella di altri prigionieri, tra cui lo scrittore Giovannino Guareschi – compì un’impresa ai limiti dell’incredibile.

Sfidando la morte e le guardie, Viganò e compagni costruirono in totale segretezza Radio Caterina, una radio clandestina per ascoltare le notizie di guerra.

Per farlo usarono materiali di fortuna recuperati con stratagemmi degni di un film:

  • una resistenza ottenuta con la carta della margarina strofinata con una matita;
  • un condensatore isolato con la cera delle candele del cappellano;
  • un filo di rame rubato dalla dinamo di una bici di un tedesco grazie a una finta rissa;
  • una pila chimica che funzionava grazie a urina concentrata e fatta fermentare;
  • un’antenna umana: il tenente Oliviero Olivero faceva da conduttore tenendo la stagnola tra i denti e alzando o abbassando una gamba sul letto a castello per captare il segnale di Londra.

Ecco perché andare a osservare da fuori Villa Marino nella giornata di Halloween significa compiere un viaggio nella microstoria profonda del territorio.

È l’occasione per staccarsi dal rumore del presente e lasciarsi catturare dal silenzio: qualcosa che sfugge alla comprensione totale, che non si riesce a catturare o definire del tutto, mantenendo intatta un’impalpabile sensazione di magia.

E poi, sì: tutti a fare “dolcetto o scherzetto”, naturalmente!

La storia di Villa Marino a Besana in Brianza

La storia di Villa Marino a Besana in Brianza ti ha incuriosito? Nel post qui sotto te la racconto in maniera ancora più dettagliata, svelandoti aneddoti e segreti di questa antica dimora.

Halloween a Monza e dintorni: i murales della Freccia Azzurra di Seregno

Per un Halloween colorato, c’è un tesoro artistico a cielo aperto che ti aspetta a Seregno: i murales dedicati alla Freccia Azzurra di Gianni Rodari.

Questa straordinaria opera di street art, situata nel sottopasso della stazione ferroviaria tra via Solferino e via Cristoforo Colombo, è il pretesto perfetto per scattare foto bellissime e accendere la fantasia dei più piccoli prima di indossare i costumi e dare il via al tipico “dolcetto o scherzetto” della sera.

I murales della Freccia Azzurra a Seregno in via Colombo
L’ingresso al sottopasso della stazione ferroviaria di Seregno in via Cristoforo Colombo con una parte dei murales della Freccia Azzurra

Grazie a questa tappa seregnese, quella di Halloween diventerà la notte dei giocattoli che prendono vita!

Il cuore della storia della Freccia Azzurra – nata dalla penna di Gianni Rodari e diventata un celebre film d’animazione nel 1996 grazie al regista Enzo D’Alò – è davvero indicato per l’atmosfera halloweeniana: un gruppo di giocattoli si anima magicamente nella vetrina della Befana per scappare e raggiungere Francesco, un bambino povero che non potrebbe permetterseli.

Niente è più vicino allo spirito di Halloween di una notte in cui l’impossibile diventa possibile. Passeggiando davanti ai murales, puoi raccontare ai bambini la storia del trenino della Freccia Azzurra, del cagnolino di pezza Spicciola, dell’indiano capotribù o delle bambole còlte nel momento esatto della loro magica fuga.

Prima che la sera porti con sé le ombre, i mostriciattoli e le luci soffuse delle zucche intagliate, i disegni realizzati dallo street artist Cristian Sonda – con le loro tonalità accese e le loro linee morbide – offrono una sferzata di energia visiva capace di incantare i bambini.

Halloween a Monza, i murales della Freccia Azzurra a Seregno
Uno dei “quadri” disegnati da Cristian Sonda nel sottopasso della stazione ferroviaria di Seregno

È un modo splendido per vivere la festa puntando sulla meraviglia anziché sulla paura, ideale per i più piccolini che potrebbero spaventarsi di fronte a costumi troppo macabri.

Potresti organizzare la giornata trasformandola in un vero e proprio gioco a tappe:

  • Ore 16:30: merenda e fiaba. Mentre i bambini ammirano le pareti colorate, puoi leggere loro qualche pagina del libro di Rodari o raccontare le peripezie del trenino azzurro.
  • Ore 17:15: preparazione al brivido. Ci si trasforma! È il momento di indossare mantelli, cappelli da strega o maschere proprio lì, a pochi passi dai giocattoli animati del murale.
  • Ore 17:30: dolcetto o scherzetto. Con i sacchetti pronti, vi spostate verso il centro di Seregno per iniziare la divertente caccia alle caramelle.

In anni in cui Halloween è accusato di essere solo sinonimo di consumismo, portare i bambini davanti ai murales seregnesi della Freccia Azzurra permette di sussurrare loro un messaggio bellissimo: questa storia parla di solidarietà, amicizia e generosità, ricordandoci che i giocattoli (e i sogni) appartengono a tutti i bambini, nessuno escluso. Un promemoria splendido da portare nel cuore prima di andare a bussare in cerca di cioccolatini e lecca-lecca.

I murales di Cristian Sonda a Seregno
Una parte della grande opera di street art creata da Cristian Sonda

Se cerchi una proposta per un Halloween nei dintorni di Monza capace di unire la cultura locale, la street art, la letteratura per l’infanzia e il puro divertimento, la Freccia Azzurra di Seregno ti aspetta per il fischio di partenza.

I murales della Freccia Azzurra di Seregno: tutte le foto

I murales della Freccia Azzurra di Seregno sono così belli che ho deciso di fotografarli tutti e dedicare loro un post ad hoc: per scoprirlo ti basta cliccare qui sotto.

Halloween a Monza e dintorni: il Parco della Pace di Verano Brianza

Potresti anche decidere di trascorrere il pomeriggio di Halloween in Brianza nella natura senza rinunciare a un pizzico di suggestione e magia ultraterrena.

A Verano Brianza c’è un’oasi urbana che fa esattamente al caso tuo: il Parco della Pace, conosciuto anche come Verano Park.

Situato in via San Giuseppe, questo splendido spazio verde è stato progettato fondendo la geometria del giardino all’italiana con il fascino selvaggio del giardino all’inglese.

Dedicato a Ernesto Teodoro Moneta – l’unico italiano ad aver vinto il Premio Nobel per la Pace –, il parco racchiude elementi visivi unici: un piccolo bio-lago, una collina del belvedere che richiama i tradizionali ronchi brianzoli e, a dominare il paesaggio, la grande e imponente torre dell’acquedotto del paese.

Halloween a Monza e dintorni: il Verano Park
Uno scorcio del Parco della Pace di Verano Brianza

Come trasformare una passeggiata in questo parco in una sublime avventura pomeridiana del 31 ottobre, ideale per famiglie, ragazzi o coppie prima che si accenda la notte delle streghe?

Visto che gli specchi d’acqua calmi esercitano sempre un magnetismo speciale quando si avvicina l’imbrunire, ecco che le sponde del piccolo bio-lago del parco veranese rappresentano il set ideale per radunare i bambini e raccontare storie di creature acquatiche, streghe della palude e mostri marini. Con la luce autunnale del tardo pomeriggio e i riflessi della vegetazione sull’acqua, l’atmosfera “misteriosa” è garantita.

Il laghetto del Parco della Pace di Verano Brianza
Il laghetto del Parco della Pace di Verano Brianza può diventare lo sfondo ideale per racconti horror e spaventosi!

In alternativa, potresti preparare una caccia al tesoro, ovviamente a tema Halloween: la collina del belvedere si presta benissimo a questo scopo. Puoi nascondere finte zucche, dolcetti o indovinelli spaventosi lungo i sentieri che salgono verso la cima. Una volta arrivati in vetta, i bambini avranno la sensazione di aver conquistato una vera “rocca delle streghe”, godendosi la vista dall’alto.

Ma non è ancora tutto. Se è vero che ogni castello stregato ha bisogno della sua torre, il Parco della Pace ne ha una gigantesca: la grande torre dell’acquedotto comunale che svetta proprio accanto all’area verde. Questa imponente struttura che si staglia contro il cielo autunnale può diventare uno sfondo impeccabile per un servizio fotografico in costume o l’elemento centrale di un gioco di ruolo in cui i più piccoli devono difendere la torre dall’invasione di fantasmi e scheletri.

Infine, potresti decidere di improvvisare una divertente sfilata horror: i vialetti del parco si trasformano in una passerella straordinaria dove mostrare i travestimenti più spaventosi o creativi della giornata. Dopodiché, rotta verso il centro di Verano per il classico “dolcetto o scherzetto”!

Verano Park a Verano Brianza
Il bio-lago del Verano Park e la torre dell’acquedotto

Non dimenticare, infine, che il Parco della Pace – soprattutto nelle prime ore del pomeriggio – ti permette di goderti i colori del foliage autunnale brianzolo mentre i bambini si sfogano all’aria aperta prima di sera.

Halloween a Monza e dintorni: la Chiesuola di Canonica di Triuggio

Voglia di un Halloween a Monza all’insegna del brivido? Allora devi sapere che la Brianza nasconde un piccolo segreto che sembra uscito direttamente da un racconto gotico.

Niente mostri di plastica o zucche illuminate artificialmente: ti sto parlando di un tuffo nell’occulto a Canonica di Triuggio, alla scoperta dell’Oratorio di Sant’Eurosia.

Halloween a Monza, l'Oratorio di Sant'Eurosia a Canonica di Triuggio
L’Oratorio di Sant’Eurosia a Canonica di Triuggio

Il percorso per raggiungere questa piccola chiesetta è quanto di meglio si possa desiderare per entrare nel mood autunnale: la salita da affrontare, colorata con le tinte autunnali, regala la giusta dose di inquietudine per il giorno di Halloween.

All’improvviso, ecco comparire – quasi come uno spettro – la chiesetta: un gioiello barocco che si palesa come un’entità ineffabile.

Questo oratorio, realizzato nel 1735 dall’architetto Giacomo Antonio Quadrio, fu commissionato dal conte Costanzo Taverna. Un tempo, infatti, la chiesetta era parte integrante del prestigioso complesso di Villa Taverna, a cui era collegata da un maestoso viale prospettico (oggi purtroppo interrotto dalla strada asfaltata).

Attualmente l’edificio versa in stato di abbandono: ed è proprio questa sua decadenza a conferirgli un fascino straordinario. In stile Halloween, insomma.

La Chiesuola di Sant'Eurosia a Canonica
La facciata della Chiesuola di Sant’Eurosia, un set da brivido per attività a tema Halloween a Monza e dintorni

La Chiesuola può essere ammirata solo da fuori, ma la facciata barocca e la natura circostante offrono uno scenario eccellente per alcune attività a tema.

Per esempio un ghost hunting fotografico: la luce del tardo pomeriggio autunnale, le decorazioni consumate dal tempo e la vegetazione che abbraccia la struttura creano un set eccezionale per scatti fotografici da paura! Chi riuscirà a catturare l’ombra più inquietante o lo scorcio più spettrale?

Oppure potresti puntare su un grande classico: i racconti di paura all’aperto. Porta con te un thermos di tè caldo e divertiti a spaventare (non troppo, però!) i bambini: un segno sfuggente, un brivido freddo o un corvo che gracchia all’improvviso possono essere il presagio di qualcosa di oscuro! Sedetevi e usate la facciata della Chiesuola come sfondo per inventare leggende di fantasmi, castelli infestati, incantesimi, sortilegi e mostri. Vince chi ha più fantasia, naturalmente.

E perché non mettersi sulle tracce del Conte per una caccia al tesoro storica? Halloween è il momento dell’anno in cui il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si fa sottilissimo. Se sei con i bambini, puoi inventare una piccola storia basata sui fatti reali: sfidali a ritrovare visivamente l’antico asse che collegava la Chiesuola a Villa Taverna, o a immaginare dove passasse la carrozza del conte Costanzo Taverna nel Settecento.

In tutti i casi, l’Oratorio di Sant’Eurosia di Canonica può far da sfondo a un pomeriggio diverso, a costo zero e a chilometro zero, per divertirsi ad Halloween sfruttando l’aura di un luogo che sembra congelato nel tempo.

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