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Boschi di Cabiate, i ponticelli

Boschi di Cabiate: tre giochi (più uno) da fare con i bambini

I boschi di Cabiate offrono diversi sentieri accessibili e sicuri all’interno dello splendido Parco della Brughiera Briantea. Se cerchi un modo originale per far divertire i tuoi bambini senza spendere nulla, in questo articolo troverai tre giochi creativi e un’attività speciale per stimolare la fantasia, favorire il relax e promuovere il rispetto dell’ambiente. Buona lettura!

I sentieri del Parco della Brughiera Briantea nei boschi di Cabiate

I boschi di Cabiate rappresentano lo scenario ideale per un’escursione nella natura non troppo impegnativa per i bambini, grazie ai tanti sentieri che attraversano il Parco della Brughiera Briantea.

Boschi di Cabiate, i ponticelli
Uno dei ponti nei boschi di Cabiate sopra il torrente Valletta

In particolare, sono tre i percorsi a cui si può fare riferimento: il sentiero 3, il sentiero 4 e il sentiero 5.

Il sentiero 3 unisce la località Ronchett di Cabiate con Mariano Comense passando per i laghetti della Mordina.

Puoi accedere a questo sentiero da via dei Ronchi.

Anche il sentiero 4 conduce da Cabiate a Mariano Comense, ma seguendo un itinerario in parte differente. Dopo aver costeggiato il torrente Valletta (che per la maggior parte dell’anno è in secca), si attraversano la Beula del Gos, il Bosco del Crocefisso e il bosco San Francesco. Quindi, dopo aver oltrepassato una vasta radura, ci si ricollega al sentiero 3.

Puoi accedere a questo sentiero da via Nicolini.

L'accesso al sentiero 4 dei boschi di Cabiate
L’inizio del sentiero 4 nei boschi di Cabiate

Il sentiero 5, infine, collega Cabiate con Camnago, che è una frazione di Lentate sul Seveso, toccando il Bosco di San Francesco e la località Ronchett.

Puoi accedere a questo sentiero dalla fine di via della Resistenza.

Tutti questi percorsi sono fruibili anche dai bambini: approfittane!

Giochi per bambini nei boschi di Cabiate

Per divertirsi nei boschi non c’è bisogno di dispositivi tecnologici o di giocattoli costosi: è la natura stessa a fornire tutto il necessario.

Ponte nel Parco della Brughiera Briantea
I bambini ameranno tutti i ponticelli sospesi dei boschi di Cabiate

Nelle prossime righe ti propongo alcune attività che possono intrattenere e rilassare i più piccoli: si tratta di giochi poco competitivi che non prevedono vincitori e sconfitti, ma che vale la pena di conoscere e provare per il semplice piacere di un’esperienza condivisa.  

Il rifugio per gli gnomi

I bimbi potrebbero cimentarsi, per esempio, nella costruzione di un rifugio per gli gnomi, o addirittura di un villaggio fatato!

[Non mi piacciono i giri di parole, quindi vado dritto al punto: ti andrebbe di iniziare a seguire la pagina Facebook di Viaggiare in Brianza?]

I boschi della Brughiera Briantea sono ricchi di materiali che possono accendere l’estro edilizio dei bambini: le foglie, i sassi, le ghiande, i rami, i pezzi di corteccia, le galle…

L’importante è che ci si limiti a raccogliere solo ciò che c’è per terra, senza staccare nulla dalle piante.

Sfida i bambini a trovare un grande albero e a costruire alla sua base una serie di abitazioni per le creature fantastiche del bosco: gli gnomi, le fate, gli elfi e le ninfe!

Questa attività manuale stimola la motricità fine e la progettualità, e al tempo stesso dà libero sfogo alla fantasia narrativa dei bambini che, mentre costruiscono, possono inventare storie affascinanti sugli abitanti di quelle piccole residenze sorte in mezzo alla vegetazione.

L’albero-abbraccio

Un altro gioco da sperimentare è quello dell’albero-abbraccio.

Si tratta di un’attività legata alla percezione spaziale da svolgere in coppia, e che per questo si basa sulla fiducia reciproca tra compagni.

Un bambino viene bendato e guidato delicatamente dal compagno verso un albero nelle vicinanze; a quel punto deve “esplorare” la pianta usando unicamente il tatto e l’olfatto: per esempio toccando la corteccia, abbracciando il tronco per sentire quanto è grande, annusando l’odore del legno, verificando la presenza di rami bassi, e così via.

Conclusa la ricognizione, il bambino viene riportato al punto di partenza, dove gli viene tolta la benda: ora il piccolo esploratore deve provare a riconoscere qual è l’albero che ha appena toccato tra tutti quelli che vede intorno.

I custodi dei suoni

Per i momenti in cui i bambini iniziano a mostrare stanchezza e c’è bisogno di una pausa rilassante, invece, si può ricorrere al gioco dei custodi dei suoni.

Dopo aver trovato una radura o un prato accogliente, fai stendere i bambini sull’erba o sulle foglie secche e chiedi loro di chiudere gli occhi per due minuti.

In quel lasso di tempo, i piccoli devono trasformarsi nei custodi dei suoni del bosco, contando mentalmente tutti i diversi rumori che riescono a percepire: il fruscio del vento tra le chiome degli alberi, il cinguettio degli uccellini, lo scorrere di un ruscello in lontananza, il ronzio degli insetti, eccetera.

Una volta riaperti gli occhi, ognuno condivide la propria mappa sonora con gli altri.

Boschi di Cabiate: rispettare l’ambiente divertendosi

Queste sono alcune delle attività che potresti organizzare durante un’escursione nei boschi di Cabiate.

Prima di ripartire, ricorda sempre di prevedere l’ultima piccola attività (ma è la più importante!): il gioco del non lasciare tracce.

Spiega ai bambini che l’obiettivo è fare sì che il bosco rimanga esattamente come lo si è trovato: quindi, vietato abbandonare rifiuti, strappare l’erba o raccogliere fiori!

Cabiate, il bosco di San Francesco
Il bosco di San Francesco

In questo modo, la gita diventa non solo un momento di immenso divertimento, ma anche una preziosa lezione di ecologia e amore per la natura.

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