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Che cosa fare a Lentate sul Seveso, l'Oratorio di Santo Stefano

Che cosa fare a Lentate sul Seveso: guida per turisti

Che cosa fare a Lentate sul Seveso? Una passeggiata tra i boschi della Brughiera Briantea, magari per lasciarsi stupire dalle ninfee in fiore del Lago Azzurro, o un tour tra le ville antiche della frazione di Birago, senza dimenticare il celebre oratorio di Mocchirolo: ecco tutti i suggerimenti per una gita indimenticabile da queste parti.

La città

Città di quasi 16mila abitanti della provincia di Monza, Lentate sul Seveso si compone di quattro frazioni: Copreno, Cimnago, Camnago e Birago. A Copreno era solito trascorrere le vacanze Alessandro Manzoni, ospite del cugino Giacomo Beccaria in un palazzo affacciato su quella che oggi è piazza Fiume.

Lentate sul Seveso è una delle città in cui si estende il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea.

Nei boschi di Lentate (e in quelli della confinante Mariano Comense) nel settembre del 1945 si svolse la prima Festa dell’Unità della storia d’Italia: organizzata dal Partito Comunista Italiano, vide la partecipazione (tra gli altri) di Giancarlo Pajetta, Luigi Longo e Giorgio Amendola.

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Di Lentate è originaria la cantante Dori Ghezzi, vedova di Fabrizio De Andrè.

Che cosa fare a Lentate sul Seveso: i monumenti da vedere

Per scoprire che cosa vedere a Lentate sul Seveso potresti iniziare il tuo tour della città dalla frazione di Copreno: in via San Francesco Saverio, di fronte al cimitero, merita di essere visto l’Oratorio di San Francesco Saverio. Realizzato nella sua versione attuale nel XVII secolo, è tornato alla parrocchia solo all’inizio del nuovo millennio dopo essere stato di proprietà privata per diversi secoli. Il presbiterio ospita un affresco del Quattrocento che rappresenta la Crocifissione di Cristo, opera di Lanfranco da Lecco.

Cosa fare a Lentate sul Seveso, l'Oratorio di San Francesco Saverio
L’Oratorio di San Francesco Saverio a Copreno

Lasciandoti l’oratorio sulla sinistra, percorri via San Francesco Saverio e dopo l’incrocio vai dritto in via Montenero. Giungerai così in piazza Fiume, dove sorge la Chiesa di Sant’Alessandro Martire, costruita nella seconda metà del Cinquecento. Al suo interno noterai un altare in stile barocco e un ciclo di tre quadri del XVIII secolo che raffigurano il santo.

Copreno, la Chiesa di Sant'Alessandro Martire
La Chiesa di Sant’Alessandro Martire nel centro di Copreno

Ora lasciati la facciata della chiesa alle spalle e attraversa la piazza per imboccare sulla sinistra via Trieste: qui al civico 5 c’è l’ingresso di Villa Immacolata (o Villa Clerici), costruita nel 1650. Il cortile porticato, i ferri battuti dei balconi e la piccola torre sono alcuni dei tratti caratteristici di questa costruzione, in cui ebbe modo di soggiornare Arturo Toscanini, ospite della proprietaria di casa, la cantante lirica Maria Farneti.

Villa Immacolata a Lentate sul Seveso
Uno scorcio di Villa Immacolata, oggi di proprietà delle Suore dell’Immacolata Concezione di Ivrea. L’accesso al cortile non è libero, ma se citofoni e chiedi il permesso ti sarà consentito di entrare (a meno di impedimenti contingenti, ovviamente)

Del complesso fa parte l’Oratorio di San Mauro Abate, fatto costruire nella seconda metà del Seicento: un santuario che, nella nicchia centrale sopra la porta principale, mostra la statua in sasso del santo.

Lentate sul Seveso, l'Oratorio di San Mauro Abate
L’Oratorio di San Mauro Abate nel complesso di Villa Immacolata

Tornato in piazza Fiume, tieni la chiesa sulla destra e imbocca via Montello; percorrila fino in fondo e poi segui la curva verso destra per proseguire lungo viale Industria, al termine del quale girerai a sinistra in via Oberdan. Scavalcata la superastrada, gira a destra in via Alfieri, e allo stop successivo gira a destra in via Manzoni. Quindi prendi la prima strada a sinistra (segui il cartello per Cascina Mirabello) per raggiungere, al civico 53, Villa Mirabello. Voluta a metà del XVIII secolo da Gabriele Verri, padre di Alessandro e Pietro, fu frequentata da numerosi esponenti illuministi, tra i quali Giuseppe Parini. La dimora, nota anche come Villa Verri, mantiene ancora oggi la torretta belvedere e la ciminiera della filanda per la seta impiantata dal Verri.

Cosa fare a Lentate sul Seveso, Villa Mirabello
Una veduta laterale di Villa Mirabello a Lentate sul Seveso

Segui il perimetro dell’edificio e lasciati il cancello con la scritta Villa Verri alle spalle; percorri la strada sterrata di fronte a te e, giunto a un incrocio, prendi il sentiero che va a destra. Arrivato in fondo, gira a destra per scavalcare la superstrada, poi prosegui sul sentiero: ti stai avvicinando a Villa Raimondi, che riuscirai a vedere meglio continuando lungo il tratto acciottolato. Costruita nel 1630, la villa fu abbandonata a partire dal 1848, quando i proprietari (i Raimondi), aderendo agli ideali risorgimentali, furono costretti a fuggire in Svizzera. Gli Austriaci qui tennero un presidio per sette anni, prima che l’edificio tornasse di proprietà dei Raimondi: nonostante gli atti vandalici e i saccheggi subiti, poté ritrovare lo splendore di un tempo. Puoi “spiare” la villa da un cancello che troverai sulla tua sinistra.

Cosa fare a Lentate sul Seveso, Villa Raimondi
Villa Raimondi. Per vederla da questa prospettiva, devi imboccare il sentiero acciottolato; ti imbatterai in un cancello sulla tua sinistra, con un piccolo buco che ti permette di “spiare” questa splendida residenza

Terminato il sentiero in acciottolato, ti ritrovi in via Raimondi Mantica, e allo stop puoi girare a destra in via Lodovico Mancini: al civico 3 c’è l’ingresso della Strumentoteca d’Arte Musicale, un museo gestito dal collezionista Nicola Scarano che accoglie più di 10mila strumenti musicali. Per prenotare una visita è sufficiente contattare il numero 0362 564897.

Ora fai dietrofront e torna all’inizio di via Mancini: sulla tua sinistra, il muro della Villa Raimondi ospita una targa che ricorda Giuseppina Raimondi.

La targa per Giuseppina Raimondi a Birago
La targa per Giuseppina Raimondi

Non hai mai sentito parlare di lei? Allora ti consiglio di leggere il post qui sotto: rimarrai sorpreso da un “gossip risorgimentale”.

Lasciandoti la targa alle spalle, imbocca via Raimondi e poi continua lungo via Monte Grappa: di fronte al civico 4 sorge la Chiesa dei Santi Eusebio e Maccabei, realizzata nel XVI secolo. Accanto, in via Monte Grappa 5, troverai la seicentesca Villa Radice, che puoi visitare in compagnia di una guida dalle 9.30 alle 11.30 la prima settimana dei mesi dispari (ma prima devi prenotare al numero 0362 525945).

Che cosa fare a Lentate sul Seveso, la Chiesa dei Santi Eusebio e Maccabei
La Chiesa dei Santi Eusebio e Maccabei a Birago

Da qui, torna indietro e gira subito a sinistra in via Cadorna; prendi la prima traversa a sinistra (via Ortigara) e poi vai a destra in via Filippo Gerbino. Raggiungi il civico 33 per ammirare Villa Botanica, che oggi ospita un’azienda agricola ma che in passato veniva usata come residenza.

Cosa fare a Lentate sul Seveso, Villa Botanica
Villa Botanica

A questo punto torna indietro lungo via Gerbino e vai sempre dritto, proseguendo in via Monte Grappa fino a quando non ti imbatti sulla destra in via Pastrengo. Imbocca questa strada e, all’incrocio con via Gustavo Fara, scoprirai la Cappella di Sant’Anna, risalente al Settecento.

Lentate sul Seveso, la Cappella di Sant'Anna
La Cappella di Sant’Anna

Ritornato all’incrocio tra via Pastrengo e via Montegrappa, gira a destra e vai dritto: superato il semaforo entri in via Vittorio Veneto, nella frazione di Camnago. Al semaforo successivo, gira a destra in piazza Fratelli Cervi, dove colpirà la tua attenzione il Monumento ai Caduti.

Cosa fare a Lentate sul Seveso, il Monumento ai Caduti di Camnago
Il Monumento ai Caduti di Camnago

Da qui prosegui dritto in via Borgazzi: all’altezza del civico 45 trovi una cappellina con la statua di San Fedele. L’edicola sacra fu eretta nel 1940 per rinnovare il culto del santo, a cui era intitolata una chiesa che sorgeva in zona prima di essere demolita a metà Ottocento.

Cosa fare a Lentate sul Seveso, la Cappellina di San Fedele a Camnago
La cappellina con la statua di San Fedele a Camnago

Tornato al semaforo di piazza Fratelli Cervi, svolta a destra in via Vittorio Veneto e percorri pochi metri per poi girare a sinistra in via Montesanto: al civico 2 c’è la settecentesca Villa Ravasi. Oggetto di un importante recupero architettonico e oggi sede della biblioteca cittadina, la villa presenta una struttura a corte su due piani con un grande cortile centrale e un ampio parco.

Cosa fare a Lentate sul Seveso, Villa Ravasi
Villa Ravasi, oggi sede della biblioteca di Lentate sul Seveso

Riprendendo la tua passeggiata lungo via Vittorio Veneto, alla tua sinistra non potrai fare a meno di notare l’imponente Chiesa dei Santi Quirico e Giuditta. Progettata da Cesare Formenti, fu costruita negli anni ’10 del secolo scorso.

Cosa fare a Lentate sul Seveso, la Chiesa dei Santi Quirico e Giuditta
La splendida Chiesa dei Santi Quirico e Giuditta a Camnago

Proprio davanti alla chiesa puoi imboccare via Col di Lana, dove al civico 23 c’è Villa Volontè, costruita tra il XVIII e il XIX secolo: puoi notarne le torrette laterali, la merlatura di coronamento e la foggia neogotica. Qui ha vissuto per lungo tempo Mario Poltronieri, noto telecronista sportivo della Rai e voce della Formula 1.

Villa Volontè a Camnago
Il vialetto di ingresso che porta a Villa Volontè

Oggi Poltronieri è sepolto nel cimitero di Camnago, come ti racconto in questo post dedicato alle tombe di personaggi famosi in Brianza.

Tornato all’inizio di via Col di Lana, gira a destra in via XXIV Maggio, e poi a sinistra in viale Italia. Vai sempre dritto, superando due rotonde; poi segui la curva verso sinistra che ti porta sulla salita di via Verdi. Arrivi, così, in piazza San Vito, dove sulla tua sinistra trovi l’Oratorio di Santo Stefano. Costruito nel 1369, è collegato alle mura di quello che un tempo era il Castello dei Porro, un nucleo abitativo fortificato; all’interno accoglie uno dei cicli di affreschi più importanti della Lombardia medievale. Volendo, puoi approfittare delle visite guidate che vengono organizzate qui dall’associazione locale Amici dell’Arte.

Che cosa fare a Lentate sul Seveso, l'Oratorio di Santo Stefano
L’Oratorio di Santo Stefano in piazza San Vito a Lentate sul Seveso

Su piazza San Vito si affaccia anche la Chiesa di San Vito Martire. Da vedere le vetrate che raffigurano Santa Rita e San Vito, opera rispettivamente di Carlo Gadda e Lino Grassi, mentre la Via Crucis fu realizzata da Giancarlo Fontana.

Cosa fare a Lentate sul Seveso, la Chiesa di San Vito Martire
La Chiesa di San Vito Martire a Lentate sul Seveso

Attraversando piazza San Vito, alla tua sinistra troverai l’ingresso di Villa Volta Sannazzaro, conosciuta da tutti come Villa Cenacolo. La sua datazione è incerta, ma quel che è certo è che ne XIX secolo fu acquistata da Luigi e Zanino, figli di Alessandro Volta. Ancora adesso, infatti, accanto al cancello di ingresso puoi notare la scritta Sito Volta su una pietra nella pavimentazione. La villa accoglie al proprio interno decori di scuola veneta del Settecento, mentre sul retro è presente un parco all’inglese che comprende un percorso botanico.

Cosa fare a Lentate sul Seveso, Villa Cenacolo
L’ingresso di Villa Cenacolo

A questo punto puoi imboccare via Garibaldi e raggiungere il civico 16 per osservare l’edificio di Casa Borri, con la sua decorazione neogotica. Costruita nella prima metà dell’Ottocento, è caratterizzata da fregi e medaglioni in cotto, materiale che si ritrova anche nelle finestre a sesto acuto.

Che cosa fare a Lentate sul Seveso, Casa Borri
Casa Borri, in via Garibaldi

Ritornato in piazza San Vito, lasciati l’Oratorio di Santo Stefano sulla destra per imboccare via Roma; poi svolta a destra in via Cavour, dove sorge (al civico 46) Villa Valdettaro, nota anche con il nome di Villa Viansson. Fu realizzata nel 1847 da Bartolomeo Merelli, impresario della Scala di Milano noto per il sostegno offerto a Giuseppe Verdi per la rappresentazione del Nabucco.

Cosa fare a Lentate sul Seveso, Villa Valdettaro
Villa Valdettaro

Lo stile dell’edificio richiama quello di un aspetto medievale, con un portico ricco di statue dagli accenti gotici. Il giardino nella seconda metà del XIX secolo fu sistemato da Giuseppe Balzaretti, noto per aver progettato anche il giardino di Villa Borromeo d’Adda ad Arcore.

Il portico di Villa Valdettaro a Lentate sul Seveso
Il portico di Villa Valdettaro con le statue

Ritornando indietro lungo via Cavour, gira a sinistra in via Costaiola, poi vai ancora a sinistra in via Verdi; superato il sottopassaggio, prosegui dritto in via Giotto e dopo lo stop tieni la sinistra per prendere la salita di via Monte Rosa. Arrivato al tornante che svolta a sinistra, tu mantieniti a destra per imboccare via per Mocchirolo: in fondo a questa strada puoi visitare il trecentesco Oratorio di San Grato (o semplicemente Oratorio di Mocchirolo), splendido esempio di architettura romanico lombarda. Realizzato in mattone e ciottoli, è sormontato da una torre campanaria triangolare di piccole dimensioni. Nel 1949 alcuni suoi affreschi furono strappati e donati alla Pinacoteca di Brera, a dispetto di numerose proteste.

Cosa fare a Lentate sul Seveso, l'Oratorio di Mocchirolo
L’Oratorio di Mocchirolo

Ritornato all’inizio di via per Mocchirolo, prendi la strada di fronte a te, via Monte Rosa, e vai dritto continuando lungo via San Michele del Carso: raggiunto il civico 28 scoprirai la bella Chiesa di San Vincenzo Martire. Risalente agli anni ’20 del Novecento, fu progettata da Giuseppe Polvara e decorata da Pietro e Primo Busnelli. Curiosità: dopo la posa della fondamenta, la popolazione locale si lamentò delle dimensioni troppo ridotte dell’edificio, costringendo Polvara a rivedere il progetto.

La Chiesa di San Vincenzo a Cimnago
La Chiesa di San Vincenzo Martire a Cimnago

Infine, ti segnalo che a Lentate sul Seveso c’è uno degli impianti dove giocare a golf in Brianza: si tratta del Barlassina Country Club, accessibile da via privata Golf. Il campo da 18 buche è molto tecnico, con un percorso reso insidioso e stretto dalla presenza degli alberi. Le tariffe? 70 euro nei giorni feriali e 110 euro nei giorni festivi.

Se sei un appassionato di turismo cinematografico in Brianza, ti farà piacere scoprire che la club house di questa struttura è stata una delle location del film di Michelangelo Antonioni La notte, con Marcello Mastroianni e Jeanne Moreau.

Il Barlassina Country Club nel film La notte
Una delle tante riprese della club house del Barlassina Country Club di Lentate sul Seveso nel film La notte

Il post qui sotto, invece, ti segnala altri campi da golf in Brianza che meritano di essere scoperti.

Che cosa fare a Lentate sul Seveso: gli itinerari naturalistici

Se vuoi scoprire che cosa fare a Lentate sul Seveso immergendoti nella natura puoi camminare lungo i sentieri del Parco della Brughiera Briantea.

All’interno del parco è presente il Lago Azzurro, che si trova lungo l’itinerario 1: è uno dei tanti laghi dove pescare in Brianza. Se sei fortunato, hai la possibilità di osservare da vicino i colori delle ninfee in fiore.

Cosa fare a Lentate sul Seveso, il Lago Azzurro e le ninfee
Le ninfee in fiore nel Lago Azzurro a Lentate sul Seveso

Per scoprire il Lago Azzurro più da vicino, puoi leggere il post qui sotto, dedicato a cinque laghi in Brianza che quasi sicuramente non conosci.

Ma torniamo ai sentieri del Parco della Brughiera Briantea: l’itinerario 1, per esempio, conduce da Copreno a Mariano Comense. Puoi accedervi da via Brescia, per poi seguire il sentiero che ti porta in località Villa Lombarda, vicino a una piccola cappella situata nei pressi della linea ferroviaria. Nel giro di circa tre quarti d’ora dalla partenza puoi giungere a Cimnago, e da qui continuare tra i boschi di quercia rossa. Quindi, dopo aver superato il Lago Azzurro, entri nell’area del Boscaccio, tra boschi di pino silvestre.

Per conoscere il sentiero 1 del Parco della Brughiera nel dettaglio, comunque, puoi cliccare sul post qui sotto.

L’itinerario 2, invece, ti porta da Lentate a Carimate. In pratica segue l’itinerario 1 fino al ponte sul Seveso, per poi deviare verso i mulini a sud di Carimate. Puoi accedervi da via Verdi.

Nel post qui sotto trovi tutte le indicazioni utili per una passeggiata lungo il sentiero 2 del Parco della Brughiera Briantea, con foto e consigli per una gita.

L’itinerario 5, infine, comincia a Camnago e si conclude a Cabiate. Il punto di partenza è viale Brianza, in corrispondenza della rotonda al confine con Meda: salendo verso Cascina Gattona e Cascina Malpaga all’interno di una vallata boscata, entri nel territorio di Meda, dove puoi raggiungere la Zoca dei Pirutit.

Hai in mente di affrontare questo percorso durante una delle tue gite vicino a Milano? Ti consiglio di leggere il reportage qui sotto dedicato proprio al sentiero 5 del Parco della Brughiera Briantea.

In realtà a Lentate passa anche l’itinerario 6, che però inizia e si conclude a Meda. Puoi accedervi da via per Mariano.

Nel post qui sotto, comunque, trovi tutti i dettagli di cui hai bisogno se desideri percorrere il sentiero 6 del Parco della Brughiera Briantea dall’inizio alla fine.

Meritano di essere visti, poi, i cervi e i daini che puoi ammirare tra via per Mariano e via per Figino all’interno della tenuta Il Bosco. Si tratta di un’area verde privata ma ben visibile da fuori, in cui sono accolti cerbiatti, emù e molti altri animali: una sorta di oasi a pochi metri da case e fabbriche. In via per Figino trovi sulla destra (in direzione Novedrate) una piazzola in cui lasciare l’auto; poco prima c’è una stradina che ti permette di osservare da vicino tutti gli splendidi esemplari ospitati.

Che cosa fare a Lentate sul Seveso, cerbiatti e daini
Daini e cerbiatti a Lentate sul Seveso

Infine, se ti piace scoprire nuove piste ciclabili in Brianza, a Lentate hai l’opportunità di percorrere quelle del Parco delle Groane: puoi imboccarne una all’incrocio tra via Raimondi Mantica e via Mancini e l’altra all’incrocio tra via Superga e via Manzoni.

Ma per conoscere nel dettaglio le piste ciclabili del Parco delle Groane a Lentate ti basta leggere l’approfondimento che ho dedicato loro nel post qui sotto.

Dove mangiare a Lentate sul Seveso

Uno dei migliori ristoranti di Lentate sul Seveso è La Tana del Lucio di viale Italia 49. Aperto a pranzo il mercoledì, il giovedì, il venerdì e la domenica e a cena dal mercoledì al sabato, propone numerosi piatti a base di selvaggina, ma anche tagli di carne di canguro o di zebra.

Un altro posto dove mangiare a Lentate sul Seveso carne di qualità è il Blacket, lungo la Nazionale dei Giovi al civico 256 (aperto tutti i giorni sia a pranzo che a cena): una location dedicata al barbecue texano che annovera nel menù classici come ribs, pulled pork e brisket.

In via Nazionale dei Giovi 141 c’è uno dei tanti ristoranti cinesi in Brianza: è Il Giardino d’Oriente, ristorante cinese a Lentate sul Seveso che propone anche pizza e altri piatti italiani.

Un’ottima pizzeria a Lentate sul Seveso è L’Antica Locanda La Lombarda, in via Armando Diaz 51, chiusa il sabato a pranzo e il martedì a cena. Il menù affianca agli oltre 50 tipi di pizza specialità di carne e di pesce.

Nel novero dei ristoranti di Lentate sul Seveso spicca, poi, Il Ranuncolo, in via Nazionale dei Giovi 101, aperto tutti i giorni a pranzo e a cena.

Al Murun, in piazza San Vito 21, è una trattoria dove mangiare a Lentate sul Seveso piatti tipici della tradizione lombarda (risotto alla milanese, risotto con bitto e bresaola, cotoletta alla milanese). In estate puoi cenare all’ombra dello storico gelso che dà il nome al locale.

Che cosa fare a Lentate sul Seveso, la Trattoria Al Murun
La Trattoria Al Murun e il suo gelso

Per un giro carne in Brianza puoi scegliere il Roadhouse di via Nazionale dei Giovi 272, che la domenica sera offre l’all you can eat ribs a 10 euro, contorno incluso.

Una delle location dove mangiare le lumache in Brianza è l’Osteria Galliani di via Nazionale dei Giovi 242: è aperta a pranzo e a cena dal lunedì al sabato (escluso il giovedì sera), e nel menù propone tra l’altro riso e lumache, lumache trifolate con polenta fritta e fregola sarda con zuppetta di pesce.

Se ami gli agriturismi in Brianza puoi recarti a La Botanica, in via Gerbino 33. Si tratta di uno dei posti dove fare il brunch in Brianza la domenica, ovviamente a base di prodotti dell’orto e salumi selezionati.

E, sempre rimanendo in tema, nel post qui sotto ti suggerisco altri agriturismi vicino a Milano da non perdere.

Come arrivare a Lentate sul Seveso

Come arrivare a Lentate sul Seveso in auto? Provenendo da Milano, ti basta percorrere tutta la superstrada Milano-Meda (da viale Rubicone).

Provenendo da Como, puoi percorrere l’autostrada A9 fino allo svincolo con la Pedemontana (dopo Lomazzo Sud): imboccata l’autostrada A36, giungerai a destinazione.

Per arrivare a Lentate sul Seveso in treno, puoi fare riferimento alla stazione di Camnago, servita dalle linee suburbane di Milano S4 e S11: è collegata, tra l’altro, con Seveso, Cesano Maderno, Bovisio Masciago, Varedo, Monza, Lissone, Desio, Seregno, Carimate, Cantù e Cucciago.

Per arrivare a Lentate sul Seveso in autobus, puoi sfruttare la linea Z160, che passa da Misinto, Lazzate, Rovellasca e Saronno. I pullman Z150 collegano la città con Cantù, Cermenate, Barlassina, Seveso, Cesano Maderno, Limbiate e Milano, mentre la linea Z165 prevede fermate a Barlassina e Meda. Puoi arrivare a Lentate anche con il bus Z166, se parti da Barlassina, Meda o Seregno; la linea Z191, infine, passa da Seveso, Barlassina, Lazzate, Misinto, Cermenate e Cantù.






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