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	<title>Alberto Ceppi - Viaggiare in Brianza</title>
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	<title>Alberto Ceppi - Viaggiare in Brianza</title>
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		<title>La chiesa di Fornaci di Briosco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 06:15:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La chiesa di Fornaci di Briosco, intitolata all’Immacolata e ai Tre Fanciulli della fornace di Babilonia, è un vero simbolo della Brianza per la sua capacità di coniugare la genialità del lavoro artigiano con la ricerca del sacro tipica del territorio. Se hai voglia di vivere un’esperienza culturale davvero sorprendente, leggi il resto del post! [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La chiesa di Fornaci di Briosco, intitolata all’Immacolata e ai Tre Fanciulli della fornace di Babilonia, è un vero simbolo della Brianza per la sua capacità di coniugare la genialità del lavoro artigiano con la ricerca del sacro tipica del territorio. Se hai voglia di vivere un’esperienza culturale davvero sorprendente, leggi il resto del post!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un tesoro lombardo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla <strong>fornace ardente di Babilonia</strong> alle sponde del fiume Lambro: c’è una storia che riguarda una chiesa di Briosco che potrebbe lasciarti senza parole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sto parlando della <strong>Chiesa dell’Immacolata e dei Tre Fanciulli</strong> di Fornaci, un tesoro lombardo a due passi da Milano, dove la terra si fa arte e il disegno diventa scultura.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="502" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/fornaci-briosco-chiesa-immacolata-tre-fanciulli.jpg" alt="Fornaci di Briosco, la Chiesa dell'Immacolata e dei Tre Fanciulli" class="wp-image-34982" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/fornaci-briosco-chiesa-immacolata-tre-fanciulli.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/fornaci-briosco-chiesa-immacolata-tre-fanciulli-300x188.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/fornaci-briosco-chiesa-immacolata-tre-fanciulli-768x482.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa dell&#8217;Immacolata e dei Tre Fanciulli di Fornaci di Briosco</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio qui, <strong>il passato d&#8217;Oriente</strong> e il presente lombardo si fondono in un’impronta di eterna armonia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Te ne parlo nelle prossime righe!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="800" height="552" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/formella-luisa-marzatico-chiesa-fornaci.jpg" alt="Formella di Luisa Marzatico nella chiesa di Fornaci" class="wp-image-34995" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/formella-luisa-marzatico-chiesa-fornaci.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/formella-luisa-marzatico-chiesa-fornaci-300x207.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/formella-luisa-marzatico-chiesa-fornaci-768x530.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una delle tantissime opere in cotto che abbelliscono la chiesa di Fornaci di Briosco, realizzata da Luisa Marzatico</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La storia della chiesa di Fornaci di Briosco</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Chiesa dell’Immacolata e dei Tre Fanciulli di <strong>Fornaci di Briosco</strong> ha una storia abbastanza recente per un semplice motivo: il villaggio stesso di Fornaci prima del XIX secolo non esisteva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I lavori di costruzione della chiesa cominciarono <strong>nel 1896</strong> grazie a una disposizione testamentaria di uno dei più importanti possidenti terrieri del villaggio, Carlo Consonni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.comunitapastoralesanvittorebrioscocaprianofornaci.it/parr_Fornaci.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come documentato da Domenico Flavio Ronzoni</a> (autore di preziose ricerche storiche su Briosco e sulla Brianza), ci vollero più di dieci anni prima che l’edificio fosse pronto: solo <strong>il 13 maggio del 1908 la chiesa venne benedetta</strong> in presenza del cardinal Andrea Carlo Ferrari, che dal 1894 era l’arcivescovo di Milano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inizialmente Fornaci <strong>non fu parrocchia autonoma</strong>, ma rientrava nella giurisdizione della parrocchia di Briosco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo pro-parroco della frazione fu Don Ambrogio Consonni, che si impegnò a <strong>dotare la chiesa degli arredi sacri</strong> e ad abbellirla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>campanile</strong> venne costruito solo nel 1911, su progetto dell’architetto <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/cherubino-pinciroli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cherubino Pinciroli</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindici anni più tardi, nel 1926, <strong>la chiesa fu ampliata</strong> grazie all’interessamento di don Giuseppe Monti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A tale scopo venne coinvolto l’<strong>architetto milanese Paolo Mezzanotte</strong>, che era solito trascorrere buona parte dell’anno vicino a Fornaci, nella sua villa di famiglia a Romanò (<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/inverigo/che-cosa-fare-a-inverigo-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Inverigo</a>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’epoca Mezzanotte, quasi 50enne, aveva già messo la firma su alcune delle sue opere architettoniche più importanti, come gli ospedali di Luino e Cittiglio e numerose chiese milanesi; proprio a Milano pochi anni più tardi avrebbe progettato Palazzo Mezzanotte, destinato a diventare <strong>sede della Borsa Italiana</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/paolo-mezzanotte/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mezzanotte</a> pensò di dotare la chiesa di Fornaci di un <strong>transetto</strong>; così l’edificio passò dalla sua iniziale pianta longitudinale alla forma a croce latina che ha mantenuto fino ai giorni nostri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In occasione di questi lavori di rifacimento, nella chiesa furono collocati <strong>due altari laterali</strong>: uno dedicato all’Immacolata, l’altro ai Tre Fanciulli della fornace di Babilonia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="800" height="538" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/interno-chiesa-fornaci-briosco.jpg" alt="L'interno della chiesa di Fornaci di Briosco" class="wp-image-34992" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/interno-chiesa-fornaci-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/interno-chiesa-fornaci-briosco-300x202.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/interno-chiesa-fornaci-briosco-768x516.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;interno della chiesa </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">È doveroso, a questo punto, aprire una piccola parentesi per capire chi siano <strong>i Tre Fanciulli</strong> in questione, dato che vengono nominati anche nell’intitolazione della chiesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di tre figure menzionate nel Libro di Daniele, <strong>testo dell’Antico Testamento</strong> in cui vengono descritti alcuni fatti ambientati durante l’esilio del profeta Daniele a Babilonia nel VI secolo avanti Cristo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I tre fanciulli erano giudei e si chiamavano <strong>Anania, Misaele e Azaria</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essi – si racconta nella Bibbia – non accettarono di prostrarsi in adorazione di una gigantesca statua d’oro che era stata fatta costruire nella pianura di Dora (nell’odierna Palestina) da <strong>Nabucodonosor II</strong>, sovrano che regnò a Babilonia (città situata nell’attuale Iraq) dal 604 al 562 avanti Cristo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo furono condannati dal re, infuriato per il loro rifiuto di adorare gli idoli pagani, a <strong>bruciare in una fornace</strong>, che secondo gli ordini di Nabucodonosor sarebbe stata alimentata sette volte più del normale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia i tre giovani, cantando lodi a Dio, poterono godere della <strong>protezione di un angelo</strong>, e per questo non vennero toccati dal fuoco; a bruciare, invece, furono coloro che avevano azionato la fornace.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Ma torniamo a Fornaci e ai lavori del 1926 per l’ampliamento della chiesa. Nell’occasione si intervenne anche sull’altare maggiore, che venne abbellito con un pregevole <strong>apparato decorativo in cotto</strong> realizzato da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/augusto-rebattini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Augusto Rebattini</a> e Guido Persico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche qui è opportuno interrompere per un attimo il racconto per parlare di questi due <strong>enormi artisti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Guido Persico</strong> era <a href="https://www.fornaceartistica.it/scultori-novecento/guido-persico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">originario di Cremona</a> e insegnò per molti anni a Milano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui ebbe modo di incontrare <strong>Augusto Rebattini</strong>, che fu suo allievo; con lui, in seguito, avviò un sodalizio professionale che si sovrappose a una forte amicizia personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due aprirono un laboratorio a Cremona; poi, dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, <strong>si spostarono a Fornaci</strong>, dove rilevarono i locali dell’ex Filanda Trezzi, aprendo una ditta che negli anni a venire avrebbe accolto numerosi artisti (sia vicini al regime fascista che ebrei), aristocratici e ricchi collezionisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’intesa</strong> tra Persico e Rebattini era eccellente: Guido disegnava su carta e Augusto creava le sculture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La coppia nel tempo si specializzò anche nei restauri di <strong>decorazioni in cotto</strong> provenienti da chiese e monumenti di Milano e di tutta la Lombardia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1938 Rebattini aprì un nuovo laboratorio all’ingresso di Fornaci: quel luogo esiste ancora oggi, ed è <strong>conosciuto in tutta la Brianza</strong> come <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/fornace-artistica-a-briosco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fornace Artistica</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="482" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/briosco-fornace-artistica.jpg" alt="Briosco, la Fornace Artistica" class="wp-image-34984" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/briosco-fornace-artistica.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/briosco-fornace-artistica-300x181.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/briosco-fornace-artistica-768x463.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Fornace Artistica di Briosco</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Rebattini e Persico <strong>continuarono a collaborare</strong> per una decina di anni, fino a quando, nel 1947, Persico fu costretto a smettere di lavorare per motivi di salute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dicevamo della chiesa di Fornaci: <strong>il 23 giugno del 1939 venne consacrata</strong> dal cardinale Alfredo Ildefonso Schuster (che dal 1929 era arcivescovo di Milano), giunto a Briosco in visita pastorale.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="547" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/chiesa-immacolata-tre-fanciulli-fornace-briosco.jpg" alt="La Chiesa dell'Immacolata e dei Tre Fanciulli a Fornaci di Briosco" class="wp-image-34993" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/chiesa-immacolata-tre-fanciulli-fornace-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/chiesa-immacolata-tre-fanciulli-fornace-briosco-300x205.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/chiesa-immacolata-tre-fanciulli-fornace-briosco-768x525.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa dell&#8217;Immacolata e dei Tre Fanciulli </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Fu Schuster a dedicare la chiesa ai <strong>Tre Fanciulli della fornace di Babilonia</strong>, in riferimento al nome e all’origine della frazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quell’occasione, l’arcivescovo promise anche che avrebbe consegnato alla chiesa <strong>alcune reliquie</strong> dei tre santi Anania, Misaele e Azaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E così avvenne: Schuster si rivolse direttamente all’abate del <a href="https://www.santuariodimontevergine.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Santuario di Montevergine</a>, un <strong>complesso monastico mariano situato vicino ad Avellino</strong>, poiché le ossa dei tre santi erano custodite lì, in un’urna d’argento che al santuario era stata donata da Federico II di Svevia nel XIII secolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Schuster chiese e ottenne le reliquie; poi il <strong>4 dicembre del 1939</strong> le portò a Fornaci, consegnando l’urna che le conteneva e che venne deposta nella chiesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 20 dicembre del 1944, con decreto arcivescovile, venne eretta la <strong>parrocchia indipendente di Fornaci</strong>, che fu tale dal 1° gennaio dell’anno successivo. Essa comprendeva anche la frazione Cattafame, stralciata da Villa Romanò, e la frazione Fornacetta, stralciata da Romanò; il primo parroco fu don Ettore Preziati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre nel 1945 fu inaugurato il <strong>battistero della chiesa</strong>, costruito su disegno di Paolo Mezzanotte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1953 la parrocchia di Fornaci di Briosco fu riconosciuta anche con <strong>decreto del Presidente della Repubblica</strong> (che al tempo era Luigi Einaudi); il beneficio parrocchiale, di oltre 100mila lire, venne costituito grazie a una sottoscrizione popolare che vide il coinvolgimento non solo delle famiglie della frazione, ma anche degli operai delle fabbriche del posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1973 nella chiesa venne posizionato il <strong>nuovo altare</strong>, rivolto al popolo secondo la tendenza di adeguamento liturgico che si era andata diffondendo dopo il Concilio Vaticano II.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’altare era stato disegnato da don Gaetano Banfi (architetto e sacerdote che in Brianza si occupò anche della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/chiesa-dei-santi-gottardo-e-colombano-a-calco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa dei Santi Gottardo e Colombano di Arlate</a>, della Chiesa dei Santi Nazario e Celso di Verderio e della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/chiesa-di-san-giovanni-evangelista-a-montorfano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa di San Giovanni Evangelista di Montorfano</a>) e <strong>realizzato da Augusto Rebattini</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1981, altre <strong>opere in cotto</strong> resero la chiesa di Fornaci ancora più ricca: le formelle di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/luisa-marzatico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Luisa Marzatico</a>, due monumentali acquasantiere di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/alberto-ceppi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alberto Ceppi</a>, l’<em>Annunciazione</em> di Franco Lombardi (scultore milanese allievo di Guido Persico) e la <em>Via Crucis</em> di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giannino-castiglioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giannino Castiglioni</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/acquasantiera-alberto-ceppi.jpg" alt="Acquasantiera di Alberto Ceppi" class="wp-image-34977" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/acquasantiera-alberto-ceppi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/acquasantiera-alberto-ceppi-300x200.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/acquasantiera-alberto-ceppi-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una delle due acquasantiere realizzate da Alberto Ceppi</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L’orientamento della chiesa di Fornaci di Briosco</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il mio racconto è quasi arrivato alla conclusione, ma prima di terminare vorrei farti notare ancora un dettaglio curioso: la chiesa di Fornaci non ha <strong>l’orientamento tipico degli edifici sacri cristiani</strong>, che sin dai tempi delle basiliche paleocristiane venivano costruiti in modo che la facciata fosse rivolta a ovest e l’abside a est (così il sacerdote e i fedeli potevano pregare rivolti verso il sorgere del sole; Oriente era il luogo del Paradiso, e dunque la direzione da cui sarebbe arrivato Cristo per tornare sulla terra).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="503" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/chiesa-fornaci-briosco.jpg" alt="La chiesa di Fornaci di Briosco" class="wp-image-34975" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/chiesa-fornaci-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/chiesa-fornaci-briosco-300x189.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/chiesa-fornaci-briosco-768x483.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La chiesa di Fornaci di Briosco, con la facciata rivolta verso via XI Febbraio, la strada principale della frazione</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Perché nel caso della Chiesa dell’Immacolata e dei Tre Fanciulli questo orientamento non è stato rispettato? In realtà la ragione è facile da intuire: ai tempi in cui l’edificio fu progettato e costruito, si preferì mantenere <strong>la facciata rivolta verso la strada</strong>, e quindi verso il passaggio delle persone, e non verso il fiume Lambro, come sarebbe stato se si fosse optato per l’orientamento tradizionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fornaci di Briosco, dove il sacro abbraccia l’arte</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco: a Fornaci, <strong>nell&#8217;impasto dell&#8217;argilla</strong> che ispira il nome della frazione, si nasconde l&#8217;anima stessa di una chiesa cresciuta con l&#8217;amore un’intera comunità.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="476" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/lapide-chiesa-fornaci-briosco.jpg" alt="Lapide nella chiesa di Fornaci di Briosco" class="wp-image-34987" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/lapide-chiesa-fornaci-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/lapide-chiesa-fornaci-briosco-300x179.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/lapide-chiesa-fornaci-briosco-768x457.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La lapide nella chiesa di Fornaci di Briosco che ricorda la costruzione avviata nel 1896, l&#8217;ampliamento del 1926, la consacrazione del 1939 e il rinnovamento del 1981</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nata dal silenzio di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/capriano-fornaci-e-briosco-7-curiosita-sulla-loro-storia/#Fornaci_largilla_e_le_fornaci">un luogo</a> che prima dell’Ottocento praticamente non esisteva, la Chiesa dell’Immacolata e dei Tre Fanciulli sussurra <strong>storie di terra</strong> plasmata da mani amiche attraverso ognuna delle formelle in cotto che la decorano.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="518" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/formella-luisa-marzatico.jpg" alt="La formella di Luisa Marzatico" class="wp-image-34990" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/formella-luisa-marzatico.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/formella-luisa-marzatico-300x194.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/formella-luisa-marzatico-768x497.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una delle formelle create da Luisa Marzatico visibili nella chiesa di Fornaci</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Altro che provincia pigra e immobile: la Brianza in questa parte di Briosco è sinonimo di genialità e ribellione artistica, elementi preziosi di <strong>un borgo operoso e attento al sacro</strong>, capace di accogliere il bello in ogni sua forma.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="505" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/formella-luisa-marzatico-chiesa-fornaci-briosco.jpg" alt="La formella di Luisa Marzatico nella chiesa di Fornaci di Briosco" class="wp-image-34994" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/formella-luisa-marzatico-chiesa-fornaci-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/formella-luisa-marzatico-chiesa-fornaci-briosco-300x189.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/formella-luisa-marzatico-chiesa-fornaci-briosco-768x485.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Un altro esempio dell&#8217;arte di Luisa Marzatico</em></figcaption></figure>



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		<title>Il municipio di Briosco: storia e opere d&#8217;arte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:03:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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		<category><![CDATA[Provincia di Monza]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Ceppi]]></category>
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		<category><![CDATA[Fornace Artistica a Briosco]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Scalvini]]></category>
		<category><![CDATA[Sigismondo Nappi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il municipio di Briosco è uno dei tanti gioielli della Brianza: in questo post ti racconterò la storia di questo edificio, risalente a più di 150 anni fa, e ti mostrerò alcune delle più affascinanti opere d’arte ospitate al suo interno. Quadri, bassorilievi e tante altre creazioni suggestive e meravigliose: sei pronto a scoprirle tutte? [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/il-municipio-di-briosco-storia-e-opere-darte/">Il municipio di Briosco: storia e opere d&#8217;arte</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il municipio di Briosco è uno dei tanti gioielli della Brianza: in questo post ti racconterò la storia di questo edificio, risalente a più di 150 anni fa, e ti mostrerò alcune delle più affascinanti opere d’arte ospitate al suo interno. Quadri, bassorilievi e tante altre creazioni suggestive e meravigliose: sei pronto a scoprirle tutte?</p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia del municipio di Briosco</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ha più di un secolo e mezzo di vita l&#8217;edificio che ospita il <strong>municipio di Briosco</strong>: fu costruito, infatti, tra il 1867 e il 1868. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Fino alla metà dell’Ottocento, non era mai esistita una vera e propria <strong>sede comunale a Briosco</strong>: un po’ perché la struttura organizzativa di quei tempi era molto più semplice di quella attuale, un po’ perché le risorse, i mezzi e gli uomini a disposizione erano davvero pochi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="530" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/briosco-palazzo-municipale.jpg" alt="Briosco, il palazzo municipale" class="wp-image-30041" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/briosco-palazzo-municipale.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/briosco-palazzo-municipale-300x199.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/briosco-palazzo-municipale-768x509.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il palazzo municipale di Briosco</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Semplicemente, i registri e i documenti venivano ospitati di volta in volta <strong>nella casa di un nobile</strong> o di chi ricopriva una funzione pubblica.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Le cose cambiarono, però, dopo che la Lombardia fu annessa al Regno di Sardegna e con la <strong>nascita del Regno d’Italia</strong>: un nuovo Paese aveva bisogno di una maggiore omogeneità dal punto di vista amministrativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pertanto, anche a Briosco si pensò di dare una struttura più solida all’<strong>istituzione comunale</strong>: il che rese necessario realizzare una vera e propria sede.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la verità un <strong>ufficio comunale</strong> esisteva già nel 1860, e si trovava nell’attuale piazza della Chiesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, si trattava di <strong>un solo locale</strong>, per giunta di piccole dimensioni: insufficiente per le crescenti necessità dell’epoca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco, quindi, che l’amministrazione brioschese pensò di realizzare un nuovo edificio in cui potessero trovare posto non solo gli uffici comunali, ma anche le scuole e il <strong>Corpo della Guardia Nazionale</strong>, un’istituzione paramilitare che però in paese avrebbe conosciuto un rapido declino: nel 1861 i brioschesi iscritti erano 116, ma già nel 1866 erano solo 35.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto per la costruzione della casa comunale fu affidato a <strong>Felice Beretta</strong>, un ingegnere di Merate: fu lui, insieme con i componenti della Giunta Comunale, a scegliere come sede il terreno tra il giardino di Villa Bolognini (l’attuale <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/villa-medici-giulini-a-briosco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Villa Medici</a>) e il caseggiato rurale di proprietà del Seminario Maggiore di Milano (corrispondente all’odierna palazzina di via Trieste 40).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 26 febbraio del 1864 il rettore del Seminario, don Carlo Cassina, vendette al <strong>sindaco di Briosco Eugenio Porro Lodi </strong>il terreno a un costo di 458 lire e 33 centesimi, concedendo gratuitamente anche l’area che corrisponde oggi al piccolo piazzale davanti al municipio. A patto, però, che qui non venisse costruito nulla.</p>



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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’autunno del 1865 Beretta presentò alla Giunta il suo progetto. Anzi, i suoi progetti: due, per la precisione. Fu scelta l’opzione più costosa: un <strong>edificio a due piani </strong>(più il piano terra) con alcuni locali che avrebbero potuto essere adibiti ad alloggio degli impiegati comunali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 22 febbraio del 1867, dunque, il Consiglio Comunale approvò il <strong>mutuo da 7mila lire</strong> acceso con la Cassa di Risparmio di Milano per poi pubblicare l’avviso d’asta per appaltare i lavori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;asta si svolse si svolse l’11 marzo del 1867 con il <strong>metodo della candela vergine</strong>, che all&#8217;epoca era uno dei sistemi più utilizzati nelle aste che venivano indette dagli enti pubblici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Funzionava così: quando un concorrente annunciava a voce un’offerta, veniva accesa una candela; gli altri concorrenti, a quel punto, avrebbero dovuto presentare una nuova offerta prima dello spegnimento della candela. Se nessuno rilanciava, veniva accolta <strong>l’offerta iniziale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La base di partenza era di<strong> 13.196 lire e 31 centesimi</strong>, ma nessuno presentò un’offerta. Una nuova asta venne indetta quindi per il 10 aprile, questa volta per una base di partenza di 12.022 lire.</p>



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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Vi presero parte nove ditte, e ad aggiudicarsi i lavori fu – tra una candela accesa e l’altra, con ribassi che per regolamento dovevano essere almeno di 5 lire ogni volta – il capomastro di Zoccorino Giuseppe Monti, per un importo di <strong>11.490 lire</strong>. I lavori cominciarono il 26 maggio e terminarono nel giugno del 1868: così sorse il municipio di Briosco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad assumere la direzione dei lavori, però, non fu Beretta (forse morto nel frattempo, o forse entrato in contrasto con i committenti), ma<strong> Achille Todani</strong>, ingegnere milanese. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per disegnare il portale dell&#8217;edificio, egli molto probabilmente tenne in considerazione quello dell&#8217;<strong>Oratorio di San Giuseppe annesso a Villa Medici</strong>, situato dalla parte opposta della strada, così da garantire una sorta di simmetria.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="456" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/oratorio-san-giuseppe-villa-medici-briosco.jpg" alt="L'Oratorio di San Giuseppe di Villa Medici a Briosco" class="wp-image-23132" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/oratorio-san-giuseppe-villa-medici-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/oratorio-san-giuseppe-villa-medici-briosco-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/oratorio-san-giuseppe-villa-medici-briosco-768x438.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;Oratorio di San Giuseppe annesso a Villa Medici</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta ultimato, il municipio ospitava, nel settore di destra, i locali destinati al Corpo della Guardia Nazionale e, in quello di sinistra, l&#8217;ambiente adibito a<strong> scuola maschile</strong>: una sola stanza di 10 x 6 metri. Al primo piano, sopra i locali della Guardia Nazionale c&#8217;era la Sala delle Elezioni; sopra la scuola maschile, invece, c&#8217;era quella femminile. </p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;esterno, il grande oculo che ancora adesso caratterizza il frontone sulla parte superiore della facciata avrebbe dovuto ospitare un <strong>orologio pubblico</strong>. Tuttavia l&#8217;orologio non venne mai installato, forse anche perché l&#8217;amministrazione comunale doveva già pagare l&#8217;installazione e la manutenzione dell&#8217;orologio del campanile della chiesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni Settanta dell&#8217;Ottocento, i locali destinati alla Guardia Nazionale &#8211; che nel frattempo era stata sciolta &#8211; accolsero le attrezzature della pesa pubblica e <strong>l&#8217;ufficio postale</strong>, che sarebbe rimasto qui fino al 1985.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire dal 1886, tre locali della casa comunale furono assegnati ad Anna Fornasiero, giovane triestina che vinse il concorso indetto per il ruolo di <strong>levatrice</strong>: avrebbe rivestito questo compito per più di 40 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sole due stanze per le <strong>scuole</strong>, invece, con il tempo risultarono insufficienti: per questo vennero utilizzati anche altri locali dell&#8217;edificio fino agli anni Trenta del Novecento, quando furono inaugurati nuovi edifici scolastici.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, nei locali del municipio sono esposte numerose<strong> opere d&#8217;arte antiche e moderne</strong> che rendono l&#8217;edificio una vera e propria location turistica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Municipio di Briosco: la sala consiliare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La sala consiliare del municipio di Briosco ospita una <strong>pala d&#8217;altare</strong> dei primi anni del XIX secolo che raffigura San Giovanni Battista: l&#8217;autore è il lombardo Sigismondo Nappi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dipinto proviene dalla <strong>cappella gentilizia</strong> di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/villa-annoni-a-briosco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Villa Annoni</a>, intitolata appunto a San Giovanni Battista, fatta edificare nella prima metà del XVIII secolo dal nobile Giovanni Battista Annoni. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nappi</strong>, originario di Milano, studiò all&#8217;Accademia di Brera con <a href="https://viaggiareinbrianza.it/tag/luigi-sabatelli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Luigi Sabatelli</a> e poi alla scuola di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/pelagio-palagi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pelagio Palagi</a>. Morì nel 1832, ad appena 28 anni.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="543" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/san-giovanni-battista-sala-consiliare-municipio-briosco.jpg" alt="San Giovanni Battista nella sala consiliare del municipio di Briosco" class="wp-image-23131" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/san-giovanni-battista-sala-consiliare-municipio-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/san-giovanni-battista-sala-consiliare-municipio-briosco-300x204.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/san-giovanni-battista-sala-consiliare-municipio-briosco-768x521.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La tela di San Giovanni Battista nella sala consiliare del municipio </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La sala consiliare accoglie anche quattro <strong>pannelli in cotto</strong> realizzati dallo scultore di Meda<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/alberto-ceppi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Alberto Cepp</a>i, presentati come <em>Omaggio a Briosco</em>. Rappresentano <em>Storia</em>, <em>Paesaggio</em>, <em>Lavoro </em>e <em>Tradizioni</em>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="451" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/pannello-storia-briosco-alberto-ceppi.jpg" alt="Il pannello della storia di Briosco di Alberto Ceppi" class="wp-image-23155" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/pannello-storia-briosco-alberto-ceppi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/pannello-storia-briosco-alberto-ceppi-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/pannello-storia-briosco-alberto-ceppi-768x433.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La storia di Briosco</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="478" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/pannello-paesaggio-briosco-alberto-ceppi.jpg" alt="Il pannello del paesaggio di Briosco di Alberto Ceppi" class="wp-image-23156" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/pannello-paesaggio-briosco-alberto-ceppi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/pannello-paesaggio-briosco-alberto-ceppi-300x179.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/pannello-paesaggio-briosco-alberto-ceppi-768x459.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il paesaggio di Briosco</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="447" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/pannello-lavoro-briosco-alberto-ceppi.jpg" alt="Il pannello del lavoro a Briosco di Alberto Ceppi" class="wp-image-23157" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/pannello-lavoro-briosco-alberto-ceppi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/pannello-lavoro-briosco-alberto-ceppi-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/pannello-lavoro-briosco-alberto-ceppi-768x429.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il lavoro a Briosco</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="498" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/tradizioni-briosco-alberto-ceppi.jpg" alt="Tradizioni di Briosco di Alberto Ceppi" class="wp-image-23134" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/tradizioni-briosco-alberto-ceppi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/tradizioni-briosco-alberto-ceppi-300x187.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/tradizioni-briosco-alberto-ceppi-768x478.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Le tradizioni di Briosco</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le opere d&#8217;arte del municipio di Briosco</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alla sala consiliare, anche gli altri ambienti del municipio di Briosco sono abbelliti da preziose opere d&#8217;arte. Molte di queste sono state realizzate o donate da <strong>Augusto Rebattini</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="476" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/natura-morta-cacciagione-augusto-rebattini.jpg" alt="Natura morta con cacciagione di Augusto Rebattini" class="wp-image-23147" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/natura-morta-cacciagione-augusto-rebattini.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/natura-morta-cacciagione-augusto-rebattini-300x179.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/natura-morta-cacciagione-augusto-rebattini-768x457.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Natura morta con cacciagione <em>di Augusto Rebattini</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Chi era <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/augusto-rebattini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rebattini</a>? Nato nel 1890 a Milano, da ragazzino apprese l&#8217;arte della riproduzione di statue antiche in gesso alla Gipsoteca Vallardi. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="414" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/augusto-rebattini-mondo-primitivo-briosco.jpg" alt="Augusto Rebattini, Mondo primitivo a Briosco" class="wp-image-23158" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/augusto-rebattini-mondo-primitivo-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/augusto-rebattini-mondo-primitivo-briosco-300x155.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/augusto-rebattini-mondo-primitivo-briosco-768x397.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Mondo primitivo <em>di Augusto Rebattini</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In seguito diventò allievo di Guido Persico, con il quale nel 1922 fondò a <strong>Fornaci di Briosco</strong> una ditta di manifattura ceramica. Nel 1938 diede vita a un laboratorio, la <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/fornace-artistica-a-briosco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fornace Aristica</a>, che esiste ancora oggi. Dal 1947 guidò la fornace da solo, per via dei problemi di salute di Persico, e negli anni &#8217;60 la cedette a Carlo Riva.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="464" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/mondo-primitivo-augusto-rebattini.jpg" alt="Mondo primitivo di Augusto Rebattini" class="wp-image-23143" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/mondo-primitivo-augusto-rebattini.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/mondo-primitivo-augusto-rebattini-300x174.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/mondo-primitivo-augusto-rebattini-768x445.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Un altro</em> Mondo primitivo <em>di Augusto Rebattini</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un dono di Rebattini è, per esempio, <em>Tribù di negri</em>, di <strong>Angelo Casati</strong>. Nato a Lurago d&#8217;Erba nel 1915 e morto a Inverigo nel 1998, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/angelo-casati/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Casati </a>studiò a Firenze e in seguito all&#8217;Accademia di Belle Arti di Carrara. Fu scultore in marmo e bronzo, per poi dedicarsi alla ceramica presso la Fornace Artistica. Casati fu particolarmente legato a Rebattini: realizzò anche il ritratto in bronzo a lui dedicato nel cimitero di Briosco, dove c&#8217;è anche la tomba in marmo di Carrara in cui riposa la figlia di Augusto, Artesia, realizzata sempre dallo scultore comasco.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="446" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/angelo-casati-tribu-negri.jpg" alt="Angelo Casati, Tribù di negri" class="wp-image-23146" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/angelo-casati-tribu-negri.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/angelo-casati-tribu-negri-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/angelo-casati-tribu-negri-768x428.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Tribù di negri <em>di Angelo Casati</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Fra i doni di Rebattini ci sono, poi, due opere di<strong> Carlo Conte</strong> che raffigurano <em>I miracoli di S. Antonio</em>: <em>Il miracolo della tempesta</em> e <em>La predicazione ai pesci</em>. Nato nel 1898, Conte era uno scultore trevigiano originario di Moriago. Studiò a Venezia e a Milano; fu anche pittore ed espose in tutto il mondo, da New York a Parigi. La sua produzione fu per la maggior parte costituita da opere in gesso e da bronzi di carattere religioso.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="445" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/predicazione-pesci-sant-antonio.jpg" alt="La predicazione ai pesci di Sant'Antonio" class="wp-image-23144" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/predicazione-pesci-sant-antonio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/predicazione-pesci-sant-antonio-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/predicazione-pesci-sant-antonio-768x427.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">La predicazione ai pesci di Sant&#8217;Antonio<em>. Un giorno Antonio era a Rimini, città al tempo piena di eretici. Non trovando nessuno disposto ad ascoltarlo, e anzi venendo perfino preso in giro, andò in spiaggia e iniziò a predicare ai pesci, per mettere in risalto la mancanza di fede delle persone. Un branco di pesci si avvicinò alla riva come per ascoltare, venendo benedetto dal santo. I presenti andarono a raccontare del prodigio: in tanti chiesero perdono, e così i riminesi accantonarono l&#8217;eresia</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="474" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/miracolo-tempesta-sant-antonio.jpg" alt="Il miracolo della tempesta di Sant'Antonio" class="wp-image-23140" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/miracolo-tempesta-sant-antonio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/miracolo-tempesta-sant-antonio-300x178.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/miracolo-tempesta-sant-antonio-768x455.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il miracolo della tempesta<em>. La scena fa riferimento a un episodio avvenuto in Portogallo. Un bambino andò a fare un giro in barca con degli amici; tuttavia una tempesta capovolse l&#8217;imbarcazione, e il bambino annegò. Il suo corpo venne recuperato dai pescatori con le reti. La madre, però, non diede il permesso di seppellire il bimbo al cimitero, e invocò Sant&#8217;Antonio: a tre giorni di distanza dalla morte, il bambino si risvegliò</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dono di Rebattini è, infine, il <em>San Francesco</em> di <strong>Giuseppe Scalvini</strong>. Nato a Milano nel 1908, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giuseppe-scalvini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scalvini</a> frequentò l&#8217;Accademia di Brera divenendo un apprezzato decoratore e scultore. Realizzò, per esempio, i due angeli del timpano del frontone della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/desio-la-basilica-dei-santi-siro-e-materno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Basilica dei Santi Siro e Materno di Desio</a>. Proprio a Desio si trova il <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/museo-scalvini-a-desio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Museo Scalvini</a>, una collezione di 35 sculture e 15 disegni esposti all&#8217;interno di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/villa-tittoni-a-desio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Villa Cusani Tittoni Traversi</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="464" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/san-francesco-giuseppe-scalvini.jpg" alt="San Francesco di Giuseppe Scalvini" class="wp-image-23145" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/san-francesco-giuseppe-scalvini.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/san-francesco-giuseppe-scalvini-300x174.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/san-francesco-giuseppe-scalvini-768x445.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">San Francesco <em>di Giuseppe Scalvini</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Di recente, anche l&#8217;artista Sergio Elli ha donato due sue opere al municipio di Briosco.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="579" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/sergio-elli-municipio-briosco.jpg" alt="Sergio Elli nel municipio di Briosco" class="wp-image-23141" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/sergio-elli-municipio-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/sergio-elli-municipio-briosco-300x217.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/sergio-elli-municipio-briosco-768x556.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una delle opere donate dall&#8217;artista Sergio Elli al municipio di Briosco</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="574" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/municipio-briosco-sergio-elli.jpg" alt="Municipio di Briosco, Sergio Elli" class="wp-image-23148" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/municipio-briosco-sergio-elli.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/municipio-briosco-sergio-elli-300x215.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/municipio-briosco-sergio-elli-768x551.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Un&#8217;altra delle creazioni donate da Sergio Elli</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le pietre di inciampo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Davanti al municipio di Briosco sono presenti due <strong>pietre di inciampo</strong> in ricordo di due brioschesi che furono deportati nei lager nazisti durante la seconda guerra mondiale. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Riccardo Ronzoni</strong>, nato a Briosco il 19 settembre del 1911, fu arrestato a Peschiera del Garda e il 22 settembre del 1943 venne immatricolato nel lager di Dachau come <em>schutzhaftlinge</em>, cioè prigioniero politico deportato per motivi di sicurezza. In seguito fu internato in un campo di lavoro a Dresda, e il 9 marzo del 1944 fu trasferito nel lager di Mauthausen, dove morì il 12 marzo del 1945.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="456" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/municipio-briosco-pietra-inciampo-riccardo-ronzoni.jpg" alt="Municipio di Briosco, la pietra di inciampo per Riccardo Ronzoni" class="wp-image-23124" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/municipio-briosco-pietra-inciampo-riccardo-ronzoni.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/municipio-briosco-pietra-inciampo-riccardo-ronzoni-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/municipio-briosco-pietra-inciampo-riccardo-ronzoni-768x438.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La pietra di inciampo in memoria di Riccardo Ronzoni</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Egidio Annoni</strong>, nato a Briosco il 25 ottobre del 1923, fu catturato il 9 settembre del 1943, il giorno dopo l&#8217;armistizio, con i suoi commilitoni del 3° Centro Automobilistico di Milano. Deportato in Germania, divenne internato militare &#8211; così come i suoi compagni -: in questo modo gli vennero negate le garanzie che la Convenzione di Ginevra prevedeva per i prigionieri di guerra. Morì il 21 gennaio del 1945 nello Stalag di Norimberga, campo di prigionieri di guerra; venne sepolto nel cimitero militare italiano d&#8217;onore di Francoforte. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="444" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/municipio-briosco-pietra-inciampo-egidio-annoni.jpg" alt="Municipio di Briosco, la pietra di inciampo per Egidio Annoni" class="wp-image-23123" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/municipio-briosco-pietra-inciampo-egidio-annoni.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/municipio-briosco-pietra-inciampo-egidio-annoni-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/municipio-briosco-pietra-inciampo-egidio-annoni-768x426.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La pietra di inciampo in memoria di Egidio Annoni</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>pietre di inciampo</strong> sono opera di un artista tedesco, Gunter Demnig, che da tempo le incastona sulle strade di tutta Europa per eternare la memoria di chi perse la vita venendo deportato nei campi di sterminio nazisti. In ogni pietra su una placca di ottone sono riportati il nome della vittima, la sua data di nascita e la sua data di morte. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Municipio di Briosco: indirizzo e come arrivare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>municipio di Briosco</strong> si trova in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B042'29.5%22N+9%C2%B014'10.2%22E/@45.7081939,9.2356258,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x5cbb9e184b0be942!7e2!8m2!3d45.7081933!4d9.2361731" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Roma 4</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="463" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/briosco-municipio.jpg" alt="Briosco, il municipio" class="wp-image-23139" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/briosco-municipio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/briosco-municipio-300x174.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/04/briosco-municipio-768x444.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il municipio di Briosco</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-briosco-in-auto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Briosco in auto</a>, puoi lasciare la macchina nei <strong>parcheggi </strong>di <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B042'29.1%22N+9%C2%B014'12.6%22E/@45.7080749,9.2362948,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x83b4b51e35609a87!7e2!8m2!3d45.7080738!4d9.2368421" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Roma</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Preferisci <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-briosco-in-autobus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Briosco in autobus</a>? Puoi sfruttare la <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-z242/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">linea Z242</a> e scendere alla<strong> fermata Medici 2</strong>. Da qui, percorri pochi passi per raggiungere il benzinaio e gira in via Roma: percorrendo questa strada fino in fondo troverai il municipio sulla tua sinistra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso in cui tu decida di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-briosco-in-treno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Briosco in treno</a>, infine, devi fare riferimento alla <strong>stazione di Arosio</strong>; tieni presente, però, che dovrai camminare per un bel pezzo su strade senza marciapiede. Uscito dalla <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-arosio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stazione</a>, gira a sinistra in via Trieste: percorrila fino in fondo e poi vai ancora a sinistra in via Sauro. Arrivato alla rotonda, svolta a destra in via Vallassina e poi imbocca il primo svincolo sulla sinistra. Gira a sinistra in via per Novedrate e vai sempre dritto; superati i tornanti in salita, gira a destra in via Cavour. Oltrepassata la chiesa, prendi via Pasino e vai sempre dritto: sbucherai in via Roma, e a quel punto ti basterà raggiungere il civico 4.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cosa vedere a Briosco</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La storia del municipio di Briosco ti ha colpito? Beh, sappi che in paese ci sono molte altre location interessanti che meritano di essere ammirate e conosciute: te ne parlo nel post qui sotto, che ti segnala <strong>che cosa vedere a Briosco</strong> (e anche dove puoi fermarti a pranzo o a cena).</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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<p class="wp-block-paragraph">Infine, mi sembra doveroso segnalarti che per la stesura di questo post mi sono affidato (anche) alle informazioni contenute nell&#8217;opuscolo <em>La &#8220;casa comunale&#8221; e i suoi 150 anni</em> edito dall&#8217;amministrazione comunale di Briosco grazie al lavoro di ricerca svolto da Antonio Viganò.</p>
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		<title>Cimnago, la Chiesa di San Vincenzo Martire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 05:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Lentate sul Seveso]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Monza]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Ceppi]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa fare a Lentate sul Seveso]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa vedere a Lentate sul Seveso]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa di San Vincenzo Martire a Lentate sul Seveso]]></category>
		<category><![CDATA[Dove passeggiare a Lentate sul Seveso]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Bettoli]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Polvara]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Busnelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo post ti porterò a Lentate sul Seveso per farti conoscere la suggestiva frazione di Cimnago e la Chiesa di San Vincenzo Martire, costruita (non senza difficoltà) più di un secolo fa: uno dei luoghi storici del paese che meritano di essere visti e fotografati. Sei pronto a scoprire questo piccolo pezzo di Brianza? [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In questo post ti porterò a Lentate sul Seveso per farti conoscere la suggestiva frazione di Cimnago e la Chiesa di San Vincenzo Martire, costruita (non senza difficoltà) più di un secolo fa: uno dei luoghi storici del paese che meritano di essere visti e fotografati. Sei pronto a scoprire questo piccolo pezzo di Brianza?</p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia della chiesa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Chiesa di San Vincenzo Martire di Cimnago</strong> fu eretta negli anni Venti del Novecento.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="531" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/cimnago-chiesa-parrocchiale-san-vincenzo.jpg" alt="Cimnago, chiesa parrocchiale di San Vincenzo" class="wp-image-34035" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/cimnago-chiesa-parrocchiale-san-vincenzo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/cimnago-chiesa-parrocchiale-san-vincenzo-300x199.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/cimnago-chiesa-parrocchiale-san-vincenzo-768x510.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La chiesa parrocchiale di Cimnago, intitolata a San Vincenzo Martire</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Già dall’inizio del secolo, tuttavia, a Cimnago si era palesata la necessità di costruire una chiesa che prendesse il posto dell’<strong>Oratorio di San Vincenzo Martire</strong>, esistente dal Cinquecento ma ormai ritenuto di dimensioni troppo modeste per poter accogliere degnamente i fedeli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I buoni propositi finalizzati all’erezione di un nuovo tempio, però, erano stati a lungo ostacolati dai <strong>costi della manodopera</strong> e del materiale, eccessivi rispetto ai fondi disponibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come se non fossero bastate le incertezze economiche, altri guai si susseguivano uno dietro l’altro: la <strong>morìa di mucche e vitelli</strong>, preziose risorse per le entrate della popolazione locale; le precarie condizioni di salute del parroco, don Pietro Restelli, colpito dall’<strong>influenza spagnola</strong>; e soprattutto la difficoltà a trovare un’impresa seria a cui affidare i lavori. La prima ditta che aveva accettato l’incarico, infatti, inizialmente aveva concesso pagamenti dilazionati in dieci anni, ma poi aveva cambiato idea pretendendo subito i contanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Finalmente nel 1923 tutto sembrò sistemarsi: <strong>fu individuato il terreno</strong> su cui la nuova chiesa avrebbe dovuto essere costruita (un appezzamento dopo le ultime case del centro abitato, verso <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/novedrate/che-cosa-fare-a-novedrate-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Novedrate</a>) e si piantarono due pini per indicare che proprio in quel punto sarebbe sorto il nuovo tempio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante le domeniche estive, i cimnaghesi <strong>iniziarono a lavorare a titolo gratuito </strong>per estrarre dal <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/fiume-seveso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Seveso </a>la sabbia che poi veniva trasportata dagli animali concessi dagli allevatori del posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A ottobre, però, il proprietario della maggior parte dei terreni di Cimnago, <strong>Luigi Bizzozzero</strong>, decise che la chiesa avrebbe dovuto essere realizzata in un posto diverso rispetto a quello che era già stato individuato. Tutto da rifare, insomma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Effettuate le misurazioni del caso, attraverso una scrittura privata Bizzozzero <strong>donò uno dei propri appezzamenti</strong> alla futura Fabbriceria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto furono presentati <strong>due progetti</strong> per l’erezione della chiesa: uno concepito da don Ambrogio Moioli, ispirato alla chiesa dell’oratorio di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/lazzate/che-cosa-fare-a-lazzate-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lazzate</a>, che avrebbe comportato un esborso complessivo di 80mila lire; l’altro proposto dall’ingegner Angelo Terragni, con una previsione di spesa di quasi 150mila lire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A essere scelto fu il progetto di Terragni; ma la <strong>spesa di 150mila lire</strong> era ritenuta eccessiva, anche perché un (non improbabile) aumento dei prezzi del materiale e della manodopera avrebbe potuto far crescere la cifra fino a 180mila lire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che fare, dunque? I cimnaghesi avevano bisogno di <strong>una chiesa a tutti i costi</strong>, perché non sopportavano più l’idea di doversi recare a <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/lentate-sul-seveso/lentate-la-chiesa-di-san-vito/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lentate </a>o – ancora peggio! – a <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/novedrate/novedrate-la-chiesa-dei-santi-donato-e-carpoforo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Novedrate </a>per andare a messa (<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/lentate-sul-seveso/la-parrocchia-di-cimnago-e-la-guerra-con-novedrate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in questo articolo ti racconto le origini e i motivi della faida tra Cimnago e Novedrate</a>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Curia, dunque, suggerì di rivolgersi alla <strong>Scuola d’Arte Sacra di Milano</strong>, affinché venisse redatto un progetto che non superasse le 80mila lire di spesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’architetto <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giuseppe-polvara/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">don Giuseppe Polvara</a>, direttore della scuola, accettò l’incarico, ma a condizione che venisse prima interpellato in merito l’ingegner Terragni: quest’ultimo, magnanimo, rinunciò al proprio progetto e <strong>non chiese alcun compenso</strong>; così don Polvara poté mettersi al lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto, già ad agosto del 1924 era stata posata &#8211; in presenza di monsignor Giovanni Balbiani, canonico del duomo di Milano &#8211; <strong>la prima pietra</strong> del nuovo tempio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I lavori effettivi, comunque, cominciarono solo nel <strong>gennaio del 1925</strong>, affidati al capomastro Carlo Magnaghi e all’operaio Vincenzo Veronelli di Mocchirolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed ecco <strong>un nuovo imprevisto</strong> far capolino: una volta segnate le fondamenta, ci si accorse che la nuova chiesa sarebbe stata comunque troppo piccola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E dunque? Continuare con i lavori, per poi ritrovarsi con un tempio di dimensioni insufficienti, o <strong>bloccare tutto</strong> per mettersi in cerca di nuovi fondi che consentissero di finanziare la costruzione di un edificio più grande?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si scelse di indire un <strong>referendum</strong>, il cui esito portò a una richiesta di ampliamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Magnaghi accettò, ma – ovviamente – <strong>pretese altri soldi</strong>: la richiesta era di un supplemento di 25mila lire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spalle al muro, don Polvara inviò a Cimnago il suo vice, don <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giacomo-bettoli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giacomo Bettoli</a>, il quale provò a <strong>convincere la popolazione locale</strong> che la chiesa che si stava realizzando sarebbe stata grande abbastanza, e che in ogni caso non ci sarebbero state le risorse economiche indispensabili per l’ampliamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto inutile, però. Messa al corrente della questione, la Curia fece sapere che – grande o piccola che fosse – la nuova chiesa avrebbe dovuto essere costruita <strong>nel più breve tempo possibile</strong>: se ampliamento doveva essere, che lo fosse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Don Polvara allora rimise mano al proprio progetto, <strong>allungando la chiesa</strong> e rendendola anche più larga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sistemate le fondazioni, i lavori con il passare dei giorni <strong>procedettero sempre più spediti</strong>, anche perché ai primi due muratori impegnati inizialmente se ne aggiunsero altri quattro. La domenica, poi, tanti cimnaghesi davano una mano come potevano: gratuitamente, <em>ça va sans dire</em>.</p>



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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Ad agosto del 1925, la chiesa era già pronta: <strong>il 27 settembre fu benedetta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In seguito, alcune donne di Cimnago raccolsero soldi per acquistare dalla ditta Luigi Raffaelli di Milano <strong>una statua della Vergine</strong> da collocare in chiesa: alla spesa totale di 380 lire contribuì la cassa delle Figlie di Maria. L’opera fu poi decorata a titolo gratuito dall’artista medese <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/primo-busnelli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Primo Busnelli</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La parrocchia, grazie ad alcuni <strong>prestiti</strong>, riuscì a estinguere nel 1931 il debito con la ditta costruttrice; ma, sempre a causa delle significative ristrettezze economiche, l’acquisto delle campane non poté essere portato a termine prima del 1937.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>tre nuove campane</strong> destinate al piccolo campanile furono realizzate dalla ditta Carlo Ottolina di Seregno; giunsero a Cimnago l’11 aprile del 1937, trasportate su tre carri addobbati preceduti da ragazzi cimnaghesi, in bici o a cavallo, vestiti da fantini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pochi giorni più tardi, fu emanato il <strong>decreto di erezione della parrocchia di Cimnago</strong>, sottoscritto dal cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In chiesa, però, mancava ancora <strong>l’altare in marmo</strong>. Inizialmente si pensò di prendere quello della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cantu/la-chiesa-di-san-michele-di-cantu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa di San Michele di Cantù</a>, ma l’idea fu abortita perché il manufatto non era in stile, e soprattutto perché il costo di 10mila lire era ritenuto troppo elevato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un nuovo altare fu collocato in chiesa solo nel 1941: progettato dal geometra Alberto Bondielli, venne realizzato con <strong>marmi provenienti da Massa Apuania</strong> e costò meno di 9mila lire.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cimnago, Chiesa di San Vincenzo Martire: la consacrazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il 16 settembre del 1942 la Chiesa di San Vincenzo Martire fu <strong>consacrata dal cardinale Schuster</strong> in occasione della sua visita pastorale alla parrocchia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’arcivescovo, in realtà, pensava che avrebbe provveduto alla celebrazione in un’altra occasione, <strong>immaginando che la chiesa non fosse ancora pronta</strong>; ma, una volta giunto in paese, constatando che in realtà tutti i lavori erano stati conclusi scelse di procedere con la consacrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo che… <strong>mancava tutto il necessario</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per esempio, oltre al parroco servivano altri cinque preti. In tutta fretta furono contattati il parroco di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/lentate-sul-seveso/camnago-la-chiesa-dei-santi-quirico-e-giulitta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Camnago </a>e quello di Copreno; venne chiesto anche ad altri sacerdoti di <strong>presentarsi il mattino successivo alle 4</strong> per la cerimonia, ma solo tre diedero la propria disponibilità. Quindi ci si rivolse al parroco di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/lentate-sul-seveso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lentate</a>, pregandolo di contattare i preti di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/barlassina/che-cosa-fare-a-barlassina-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Barlassina</a>: questi, per fortuna, accettarono di presenziare alla cerimonia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma gli ostacoli non erano finiti. <strong>Servivano delle reliquie</strong> (e una teca che le custodisse). C’erano quelle di San Giovanni Bosco e di San Giuseppe Cottolengo, ma non erano adatte, perché occorrevano reliquie di martiri: si trovarono quelle di Santa Virginia e Santa Lucia. E la teca? Tra tante scatolette con dentro cianfrusaglie e chiodi, non se ne scovò una decente; infine con molta fatica si individuò un contenitore adeguato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto a posto? Macché. Ci voleva anche una piantina di issopo, che ovviamente mancava. Si cercarono erbe aromatiche in giardino: niente, <strong>nemmeno un po’ di rosmarino</strong>. Fu quindi dato mandato a un ragazzetto di mettersi in cerca di ramoscelli di ulivo per tutta Cimnago: missione compiuta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma poi ci si accorse che mancava un secchio con la cenere; <strong>ci si recò al forno del panettiere</strong> e anche questo compito fu assolto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Finalmente la <strong>consacrazione </strong>poté avere luogo, con sacerdoti e diaconi giunti da Barlassina, Novedrate, Figino e Copreno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cimnago, Chiesa di San Vincenzo Martire: le decorazioni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra il 1949 e il 1950, <strong>la chiesa fu dipinta da Primo Busnelli</strong>, che si occupò anche della decorazione della Cappella della Vergine, disegnando due alberi i cui frutti consistevano nei 15 Misteri del Rosario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1972, la posa del nuovo presbiterio, progettato dal geometra Aquilino Longoni, fu accompagnata dall’inserimento di un moderno <strong>fonte battesimale</strong>, realizzato dallo scultore medese <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/alberto-ceppi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alberto Ceppi</a>, autore anche del frontale della mensa dedicato a Eucarestia e Risurrezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1987, fu spostato nell’abside <strong>l’antico Crocifisso</strong> che fino a quel momento era stato ospitato in una cappella dedicata. La storia di questo Crocifisso merita un capitolo a parte.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cimnago, Chiesa di San Vincenzo Martire: il Crocifisso</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il Crocifisso proveniva dal <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/la-chiesa-di-san-vittore-di-meda/" type="link" id="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/la-chiesa-di-san-vittore-di-meda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Monastero di San Vittore di Meda</a>, di cui Cimnago era stata alle dipendenze per parecchi secoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando, alla fine del Settecento, <strong>al tempo della Repubblica Francese</strong> il monastero era stato soppresso e le monache benedettine erano state disperse, il Crocifisso era stato trasportato nella <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/mariano-comense/la-chiesa-di-san-francesco-a-mariano-comense/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa di San Francesco di Mariano</a>; qui, però, non era durato a lungo, perché anche i frati francescani dopo poco tempo erano stati a propria volta mandati via.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="496" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/mariano-comense-chiesa-san-francesco.jpg" alt="Mariano Comense, la Chiesa di San Francesco" class="wp-image-34032" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/mariano-comense-chiesa-san-francesco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/mariano-comense-chiesa-san-francesco-300x186.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/mariano-comense-chiesa-san-francesco-768x476.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa di San Francesco a Mariano Comense</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A quel punto – come ebbe modo di scrivere il cardinale Ildefonso Schuster nel suo libro <em>Peregrinazioni Apostoliche. Note di visita pastorale 1941-1944</em> – “il devoto simulacro venne consegnato ad alcuni privati, i quali non potendolo occultare in casa, a cagione delle sue proporzioni gigantesche, <strong>lo nascosero in soffitta tra la paglia ed un deposito di legname</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Crocifisso era rimasto colà per diversi decenni, e per lungo tempo <strong>nessuno ne aveva più saputo alcunché</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi, un giorno, il simulacro era stato ritrovato da una donna, del tutto casualmente, <strong>sotto un mucchio di sassi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un primo momento, <strong>credendo di aver rinvenuto il cadavere di qualcuno</strong> che era stato ucciso e poi nascosto in soffitta, la donna era scappata terrorizzata in cerca di aiuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Erano giunti, quindi, i proprietari della casa, che si erano ricordati di aver ascoltato dai propri familiari <strong>la storia di un vecchio Crocifisso</strong>, appartenuto un tempo alle monache di Meda, che loro stessi avevano recuperato e messo da parte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il simulacro, riemerso dall’oblio, era stato dunque <strong>portato via dalla soffitta</strong> ed era ritornato all’antico culto: era stata “tanta la paura che aveva invaso la pia donnetta – scrisse Schuster – che i proprietari non lo vollero assolutamente più in casa”, ma si erano affrettati a consegnarlo all’Oratorio di San Vincenzo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="547" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/lentate-oratorio-san-vincenzo-cimnago.jpg" alt="Lentate, l'Oratorio di San Vincenzo a Cimnago" class="wp-image-34030" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/lentate-oratorio-san-vincenzo-cimnago.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/lentate-oratorio-san-vincenzo-cimnago-300x205.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/lentate-oratorio-san-vincenzo-cimnago-768x525.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;antico Oratorio di San Vincenzo </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel luglio del 1921, il Crocifisso – <strong>restaurato con l’aggiunta di chiodi in ferro</strong> – era stato portato in processione dai giovani cimnaghesi in occasione delle celebrazioni per i soldati del paese e i caduti in guerra, e successivamente posto in un tempietto addobbato con fiori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi, nel 1925, era stato trasferito dall’antico Oratorio di San Vincenzo alla <strong>nuova chiesa parrocchiale</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="466" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/chiesa-parrocchiale-cimnago.jpg" alt="La chiesa parrocchiale di Cimnago" class="wp-image-34031" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/chiesa-parrocchiale-cimnago.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/chiesa-parrocchiale-cimnago-300x175.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/chiesa-parrocchiale-cimnago-768x447.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La chiesa parrocchiale di Cimnago oggi</em></figcaption></figure>



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		<title>Che cosa fare a Briosco: guida per turisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 07:18:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Che cosa fare a Briosco? Tutto quello che ti serve sapere se vuoi visitare il paese è concentrato nelle prossime righe: i luoghi più suggestivi, le ville più belle, i sentieri lungo il Lambro e il torrente Bevera, ma soprattutto il parco delle sculture del Rossini Art Site, un museo a cielo aperto. Buona lettura! [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/che-cosa-fare-a-briosco-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Briosco: guida per turisti</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Che cosa fare a Briosco</strong>? Tutto quello che ti serve sapere se vuoi visitare il paese è concentrato nelle prossime righe: i luoghi più suggestivi, le ville più belle, i sentieri lungo il Lambro e il torrente Bevera, ma soprattutto il parco delle sculture del Rossini Art Site, un museo a cielo aperto. Buona lettura!</p>



<h2 id="la-citta" class="wp-block-heading">La città</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Paese di poco più di 6mila abitanti della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="provincia di Monza e Brianza (apre in una nuova scheda)">provincia di Monza e Brianza</a>, <strong>Briosco </strong>comprende, oltre al capoluogo, le frazioni di Capriano e Fornaci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essendo attraversato dal <strong>fiume Lambro</strong>, Briosco fa parte del <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Parco Regionale della Valle del Lambro (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/parco-regionale-della-valle-del-lambro/" target="_blank">Parco Regionale della Valle del Lambro</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="532" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-fiume-lambro.jpg" alt="Cosa fare a Briosco, il fiume Lambro" class="wp-image-29980" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-fiume-lambro.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-fiume-lambro-300x200.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-fiume-lambro-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il fiume Lambro a Briosco</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nativo di Briosco è l&#8217;ex magistrato <strong>Gherardo Colombo</strong>, storico pm di Mani Pulite.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>[Prima di scoprire dove mangiare a Briosco e come arrivare, vuoi fare un salto sulla&nbsp;</em><a href="https://www.facebook.com/ViaggiareinBrianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pagina Facebook di&nbsp;<em>Viaggiare in Brianza</em></a><em>?]</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">In corrispondenza dello svincolo di Briosco della SS 36 si sono svolte le riprese di alcune scene di uno dei tanti <a rel="noreferrer noopener" href="http://viaggiareinbrianza.it/tag/film-girati-in-brianza/" target="_blank">film girati in Brianza</a>: si tratta di <em>Agenzia Riccardo Finzi&#8230; praticamente detective</em>, commedia diretta da Bruno Corbucci e con protagonista <strong>Renato Pozzetto</strong>. </p>



<h2 id="che-cosa-fare-a-briosco-i-monumenti-da-vedere" class="wp-block-heading">Che cosa fare a Briosco: i monumenti da vedere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Desideri sapere che cosa vedere a Briosco? Potresti iniziare la tua passeggiata dalla frazione di Capriano, ammirando la <strong>Chiesina dei Morti</strong>: si trova in<a href="https://www.google.com/maps/place/Chiesa+Dei+Morti+Di+Capriano/@45.7273318,9.2540563,475m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786a39ac13f609d:0xa37a72e2831c1012!8m2!3d45.7273318!4d9.256245" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> via don Rino Buraglio</a>. La chiesa fu costruita nel 1729 in memoria delle vittime dell&#8217;epidemia di peste del 1630: il luogo in cui sorge, infatti, fungeva da lazzaretto per i malati. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="466" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-chiesina-morti.jpg" alt="Cosa fare a Briosco, la Chiesina dei Morti" class="wp-image-29868" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-chiesina-morti.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-chiesina-morti-300x175.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-chiesina-morti-768x447.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesina dei Morti</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nota anche come <strong>Oratorio di San Giuseppe del Contagio</strong> o alla Campagna, nel 1836 ospitò i contagiati dal colera e nel 1890 i malati di vaiolo. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="541" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesina-morti.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, la Chiesina dei Morti" class="wp-image-29866" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesina-morti.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesina-morti-300x203.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesina-morti-768x519.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Un&#8217;altra immagine della chiesa</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;interno è presente un <strong>dipinto della Sacra Famiglia</strong> accanto a due affreschi che raffigurano San Rocco e San Sebastiano, entrambi protettori dalle epidemie.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="519" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/affreschi-chiesina-morti-capriano.jpg" alt="Gli affreschi della Chiesina dei Morti di Capriano" class="wp-image-30716" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/affreschi-chiesina-morti-capriano.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/affreschi-chiesina-morti-capriano-300x195.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/affreschi-chiesina-morti-capriano-768x498.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il dipinto della Sacra Famiglia e, ai lati, San Sebastiano (a sinistra) e San Rocco (a destra)</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Da via don Rino Buraglio, gira a destra in via San Giuseppe e percorrila fino in fondo, per poi girare a sinistra in <a aria-label="via Carducci (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Villa+Lorenzo/@45.7243121,9.2549521,432m/data=!3m1!1e3!4m13!1m7!3m6!1s0x4786a39bae625a59:0xce99b0336fa4daa2!2sVia+S.+Giuseppe,+20836+Capriano+MB!3b1!8m2!3d45.7255168!4d9.2578653!3m4!1s0x4786a384afa3e63b:0x848ccab4d601f052!8m2!3d45.7243121!4d9.2571408" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Carducci</a>: qui al civico 18 sorge la storica <strong>Villa Trivulzio</strong>, oggi ribattezzata <strong>Villa Lorenzo</strong>. Noterai subito la cancellata a lance dorate con pilastri in pietra che delimita il cortile d&#8217;onore, mentre in fondo il corpo principale dell&#8217;edificio è caratterizzato da tre vetrate ad arco. La villa, sorta già nel Cinquecento ma poi ricostruita tra la fine del XVIII e l&#8217;inizio del XIX secolo, mette in evidenza un sobrio stile neoclassico.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="445" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-lorenzo.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, Villa Lorenzo" class="wp-image-30029" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-lorenzo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-lorenzo-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-lorenzo-768x427.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Lorenzo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Volgendo lo sguardo alla tua destra, invece, trovi la <strong>Corte della Posta</strong> (che oggi ospita un&#8217;edicola), costruzione cinquecentesca che si affaccia sulla strada con un portale barocco in pietra. Contraddistinta da un porticato con pilastri quadrati e da un pozzo di forma ottagonale, la struttura probabilmente in passato faceva parte di un complesso monastico. Dopo aver fatto parte di Villa Casanova (di cui ti parlerò tra poco), ha ospitato &#8211; fino agli anni Sessanta &#8211; l&#8217;ufficio postale di Capriano: ecco spiegato il nome <strong>Curt de la Posta</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="491" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-corte-posta.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, la Corte della Posta" class="wp-image-30066" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-corte-posta.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-corte-posta-300x184.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-corte-posta-768x471.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Corte della Posta</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Superata Villa Lorenzo, continua a passeggiare in via Carducci fino a ritrovarti in<a aria-label=" piazza Annoni (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Plazza+Annoni,+20836+Briosco+MB/@45.7242744,9.2583114,108m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a3849a31de85:0xdda570847035072d!8m2!3d45.7242744!4d9.2583114" target="_blank"> piazza Annoni</a>: qui vale la pena di osservare <strong>Villa Annoni</strong>, realizzata probabilmente a cavallo tra la fine del XVII secolo e i primi anni del XVIII secolo. Molto intrigante, anche se attualmente in stato di abbandono, la dimora comprende anche una cappella gentilizia settecentesca.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/cosa-fare-briosco-villa-annoni.jpg" alt="Cosa fare a Briosco, Villa Annoni" class="wp-image-11224" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/cosa-fare-briosco-villa-annoni.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/cosa-fare-briosco-villa-annoni-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/cosa-fare-briosco-villa-annoni-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La meravigliosa decadenza di Villa Annoni</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In piazza puoi osservare anche la<strong> statua <em>Madre di Pace</em></strong> realizzata dallo scultore Ambrogio Beretta.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="502" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/madre-pace-ambrogio-beretta.jpg" alt="Madre di Pace di Ambrogio Beretta" class="wp-image-29958" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/madre-pace-ambrogio-beretta.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/madre-pace-ambrogio-beretta-300x188.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/madre-pace-ambrogio-beretta-768x482.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La statua</em> Madre di Pace <em>di Ambrogio Beretta</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;incrocio tra via Carducci e piazza Annoni imbocca <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B043'25.0%22N+9%C2%B015'29.5%22E/@45.723622,9.2571228,281m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.723622!4d9.258202?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI1MDQwNi4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Parini</a> e percorrila. Costeggerai, così, il muro di cinta dell&#8217;antica <strong>Villa Casanova</strong>: in passato una maestosa residenza nobiliare, oggi trasformata in un complesso di residenze private. La famiglia Casanova, che proveniva da Civate, si stabilì qui tra la fine del XVI e l&#8217;inizio del XVII secolo. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="559" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-casanova.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, Villa Casanova" class="wp-image-29964" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-casanova.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-casanova-300x210.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-casanova-768x537.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il portone di ingresso di Villa Casanova</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguendo la tua passeggiata lungo <a aria-label="via Parini (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Chiesa+di+Capriano/@45.722036,9.2566079,216m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786a3836c35fef5:0x513d55bcd4fce36c!8m2!3d45.722036!4d9.2574044" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Parini</a>, raggiungerai la <strong>Chiesa di Santo Stefano</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="457" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-capriano-briosco.jpg" alt="La chiesa di Capriano a Briosco" class="wp-image-29896" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-capriano-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-capriano-briosco-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-capriano-briosco-768x439.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa di Santo Stefano</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aspetto attuale dell&#8217;edificio è frutto del progetto di restauro realizzato negli anni &#8217;30 dell&#8217;Ottocento dall&#8217;architetto comasco <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/biagio-magistretti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Biagio Magistretti</a>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="439" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesa-capriano.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, la chiesa di Capriano" class="wp-image-29904" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesa-capriano.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesa-capriano-300x165.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesa-capriano-768x421.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La facciata della chiesa di Capriano</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="470" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/consacrazione-chiesa-briosco.jpg" alt="La consacrazione della chiesa di Briosco" class="wp-image-29897" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/consacrazione-chiesa-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/consacrazione-chiesa-briosco-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/consacrazione-chiesa-briosco-768x451.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La targa, situata all&#8217;interno della chiesa presso l&#8217;altare di Sant&#8217;Antonio, che ricorda la consacrazione della chiesa &#8211; avvenuta il 5 maggio del 1931 &#8211; da parte del cardinale Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Al suo interno meritano di essere visti <em>Il martirio di Santo Stefano</em> e<em> I quattro evangelisti</em>, affreschi realizzati tra il 1840 e il 1841 da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giovanni-battista-airaghi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giovanni Battista Airaghi</a>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="469" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/martirio-santo-stefano-giovanni-battista-airaghi.jpg" alt="Il Martirio di Santo Stefano di Giovanni Battista Airaghi" class="wp-image-29900" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/martirio-santo-stefano-giovanni-battista-airaghi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/martirio-santo-stefano-giovanni-battista-airaghi-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/martirio-santo-stefano-giovanni-battista-airaghi-768x450.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il </em>Martirio di Santo Stefano <em>di Giovanni Battista Airaghi</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="513" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/evangelista-giovanni-giovanni-battista-airaghi.jpg" alt="L'Evangelista Giovanni di Giovanni Battista Airaghi" class="wp-image-29901" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/evangelista-giovanni-giovanni-battista-airaghi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/evangelista-giovanni-giovanni-battista-airaghi-300x192.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/evangelista-giovanni-giovanni-battista-airaghi-768x492.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;</em>Evangelista Giovanni<em> dipinto da Giovanni Battista Airaghi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Altrettanto suggestivo, ma molto più recente (risale al 1995), l&#8217;<strong>affresco</strong> che decora l&#8217;abside semicircolare, opera di Anita Colombo e Arben Vogli: raffigura <em>Le dodici porte della Gerusalemme celeste</em>, con riferimento alle dodici tribù di Israele.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="430" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/affresco-dodici-porte-chiesa-capriano.jpg" alt="L'affresco delle Dodici porte nella chiesa di Capriano" class="wp-image-29902" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/affresco-dodici-porte-chiesa-capriano.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/affresco-dodici-porte-chiesa-capriano-300x161.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/affresco-dodici-porte-chiesa-capriano-768x413.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;affresco delle</em> Dodici porte della Gerusalemme celeste</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Superata la chiesa, prosegui lungo la stessa strada: dopo pochi metri alla tua sinistra, <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Giovanni+Pascoli,+15,+20836+Capriano+MB/@45.7210012,9.2552666,521m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a382e5176f2f:0xb333535fc2b39ae4!8m2!3d45.7209975!4d9.2574553" target="_blank" rel="noreferrer noopener">al civico 15 di via Pascoli</a>, ammirerai l&#8217;affascinante <strong>Cascina Isola Palma</strong>. L&#8217;edificio, costruito all&#8217;inizio del Novecento &#8211; quando rientrava fra le proprietà della famiglia Trivulzio -, deve il proprio nome a Palma Polyssen (1879-1928), seconda moglie del conte Angelo Trivulzio Manzoni Caccia di Camiano (1859-1939). </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="485" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-cascina-isola-palma.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, Cascina Isola Palma" class="wp-image-30717" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-cascina-isola-palma.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-cascina-isola-palma-300x182.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-cascina-isola-palma-768x466.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Cascina Isola Palma</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Poco oltre,<a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B043'08.8%22N+9%C2%B015'25.6%22E/@45.719116,9.2563812,281m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.719116!4d9.257117?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI1MDQxNi4xIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> di fronte al civico 25 di via Pascoli</a>, trovi l&#8217;ingresso del cimitero di Capriano. Qui c&#8217;è la<strong> cappella dei nobili Casanova de Clivate</strong> (la famiglia di cui ti ho parlato in precedenza indicandoti il portale di ingresso di Villa Casanova). I Casanova, originari di Civate, già dalla metà del XVI secolo erano presenti a Briosco, dove possedevano il castello Simonte (ne è attestata la proprietà di Gerolamo Casanova nel 1590), ma si insediarono a Capriano solo all&#8217;inizio del Settecento. Fra gli esponenti della famiglia ci fu Gian Pietro Casanova, medico della moglie di Napoleone Bonaparte.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="500" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cimitero-capriano-cappella-casanova-civate.jpg" alt="Cimitero di Capriano, la cappella Casanova di Civate" class="wp-image-30157" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cimitero-capriano-cappella-casanova-civate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cimitero-capriano-cappella-casanova-civate-300x188.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cimitero-capriano-cappella-casanova-civate-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La cappella della famiglia Casanova de Clivate</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nella cappella riposano le spoglie di<strong> Enrico Casanova</strong>, autore del <em>Dizionario feudale delle provincie componenti l&#8217;antico Stato di Milano all&#8217;epoca della cessazione del sistema feudale</em>. Casanova morì l&#8217;8 maggio del 1903 dopo &#8220;avere compiuto questo diligente DIZIONARIO FEUDALE; dopo avere raccolto l&#8217;immenso materiale dell&#8217;ELENCO ALFABETICO DELLE FAMIGLIE LOMBARDE colla loro storia, colle genealogie e stemmi e in molta parte messolo in ordine&#8221;, come ricordato nella prefazione di quello stesso volume.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="463" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/enrico-casanova.jpg" alt="Enrico Casanova" class="wp-image-30163" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/enrico-casanova.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/enrico-casanova-300x174.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/enrico-casanova-768x444.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La lapide con medaglione in bronzo che ricorda Enrico Casanova</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel cimitero di Capriano colpisce l&#8217;attenzione anche la <strong>cappella Trivulzio</strong>, circondata da cipressi e separata dalle altre tombe da una cancellata. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-cappella-trivulzio.jpg" alt="Cosa fare a Briosco, la Cappella Trivulzio" class="wp-image-30156" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-cappella-trivulzio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-cappella-trivulzio-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-cappella-trivulzio-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La cappella Trivulzio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questo piccolo mausoleo, di forma quadrata e realizzato in pietra grigia, mostra al centro lo <strong>stemma della famiglia Trivulzio</strong> (una testa coronata con tre facce) e l&#8217;iscrizione in latino <em>Unica Mens</em>: si tratta di un evidente richiamo al motto del casato <em>Tre volti, unica mente</em>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="445" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/unica-mens-stemma-trivulzio.jpg" alt="Unica Mens lo stemma Trivulzio" class="wp-image-30160" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/unica-mens-stemma-trivulzio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/unica-mens-stemma-trivulzio-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/unica-mens-stemma-trivulzio-768x427.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Lo stemma con i tre volti e il motto della famiglia Trivulzio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;interno sono presenti, fra l&#8217;altro, le tombe di Angelo Trivulzio Manzoni Caccia di Camiano e Palma Polyssen (di cui ti ho parlato poco fa a proposito di Cascina Isola Palma), e quella del<strong> tenente Gerolamo Trivulzio Manzoni Caccia di Camiano</strong>, nato nel 1890 e morto sul Piave, nel corso della Prima Guerra Mondiale, il 18 marzo del 1918.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="526" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cappella-trivulzio-capriano-briosco.jpg" alt="Cappella Trivulzio a Capriano di Briosco" class="wp-image-30159" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cappella-trivulzio-capriano-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cappella-trivulzio-capriano-briosco-300x197.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cappella-trivulzio-capriano-briosco-768x505.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Dall&#8217;alto verso il basso: la tomba del tenente Gerolamo Trivulzio Manzoni Caccia di Camiano; la tomba del conte Angelo Trivulzio Manzoni Caccia di Camiano; la tomba di Palma Polyssen</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dal cimitero di Capriano, continua a camminare lungo la provinciale (che da via Pascoli prende i nomi di via Donizetti e poi via Medici), e vai sempre dritto. Tra il civico 29 e il civico 31 di <a aria-label="via Medici (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Via+Sempione,+36,+20836+Briosco+MB/@45.7041639,9.2398523,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a36b04c6d0e5:0x49d105cb232fc10e!8m2!3d45.704163!4d9.2403995" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Medici</a> troverai la<strong> Chiesa di Sant&#8217;Elisabetta</strong>, o Chiesa della Visitazione, risalente al XVI secolo: al suo fianco è presente una piccola statua della Madonna del Rosario.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="488" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-chiesa-santa-elisabetta.jpg" alt="Cosa fare a Briosco, la Chiesa di Santa Elisabetta" class="wp-image-30787" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-chiesa-santa-elisabetta.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-chiesa-santa-elisabetta-300x183.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-chiesa-santa-elisabetta-768x468.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa di Santa Elisabetta</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alla chiesa imbocca via Tonale: prosegui fino alla prima rotonda e qui gira a destra in via Meyer. Continua fino a che sulla tua destra non trovi via <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B042'07.7%22N+9%C2%B014'53.4%22E/@45.7021349,9.2476258,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.7021342!4d9.2481729" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Col del Frejus</a>. Questa è la strada che ti conduce a Casa Rossini, progettata nel 1986 da Gianfranco Frattini: è la sede della Fondazione Pietro Rossini e del<strong> Rossini Art Site</strong>, un museo all&#8217;aperto con sculture di artisti contemporanei come Gio Pomodoro, Bruno Munari e Andrea Cascella. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/cosa-fare-briosco-rossini-art-site.jpg" alt="Cosa fare a Briosco, il Rossini Art Site" class="wp-image-11233" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/cosa-fare-briosco-rossini-art-site.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/cosa-fare-briosco-rossini-art-site-300x225.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/cosa-fare-briosco-rossini-art-site-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;ingresso del Rossini Art Site</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>parco di sculture</strong> (unico nel suo genere tra i <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/musei-in-brianza/" target="_blank">musei in Brianza</a>) ospita la collezione d&#8217;arte creata nella seconda metà del Novecento dall&#8217;imprenditore Alberto Rossini, e si fa notare sin dal pavilion di accesso, ideato dall&#8217;architetto newyorchese James Wines. Il museo è aperto dal giovedì alla domenica, ma ti consiglio di chiamare per sicurezza il numero 0362 827761, soprattutto in caso di cattivo tempo. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="480" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/etruria-rossini-art-site.jpg" alt="Etruria al Rossini Art Site" class="wp-image-11234" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/etruria-rossini-art-site.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/etruria-rossini-art-site-300x180.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/etruria-rossini-art-site-768x461.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;opera Etruria di Antonio Ievolella, installata nei parcheggi del museo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A proposito: se vuoi scoprire altri musei vicino a Milano, dai un&#8217;occhiata al post qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="wrj9opupgf"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza/musei-in-brianza-6-proposte-vicino-a-milano/">Musei in Brianza:  6 proposte vicino a Milano</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Musei in Brianza:  6 proposte vicino a Milano&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza/musei-in-brianza-6-proposte-vicino-a-milano/embed/#?secret=ZHXLpKH7m5#?secret=wrj9opupgf" data-secret="wrj9opupgf" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte all&#8217;ingresso del Rossini Art Site puoi osservare, invece, la storica <strong>Cascina Simonte</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="524" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-cascina-simonte.jpg" alt="Cosa fare a Briosco, Cascina Simonte" class="wp-image-30078" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-cascina-simonte.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-cascina-simonte-300x197.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-cascina-simonte-768x503.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Cascina Simonte</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ora scendi da via Col del Frejus e gira a sinistra in via Meyer (la strada da dove sei arrivato), percorrendola fino in fondo: allo stop ti ritroverai di fronte <a aria-label="al civico 6 (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Villa+Medici+Giulini/@45.7070201,9.2377062,216m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786a31346918d2b:0xe3b8f255c9d207fa!8m2!3d45.7072952!4d9.2381823" target="_blank" rel="noreferrer noopener">al civico 6 di via Medici,</a> dove c&#8217;è l&#8217;ingresso di<strong> Villa Medici Giulini</strong>. Costruita nel 1643, la dimora ospita un museo privato di pianoforti storici e clavicembali. Il complesso include un teatrino che si affaccia su una piazzetta pavimentata in cui vengono organizzati concerti ed eventi musicali. Se desideri prenotare una visita, anche per ammirare il bel giardino all&#8217;italiana della residenza, puoi scrivere a villamedici@villagiulini.it.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="481" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-medici-giulini.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, Villa Medici Giulini" class="wp-image-29797" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-medici-giulini.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-medici-giulini-300x180.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-medici-giulini-768x462.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Medici Giulini</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Da via Meyer gira a destra in via Medici e poi subito a sinistra in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B042'28.4%22N+9%C2%B014'17.0%22E/@45.707899,9.238063,119m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.7078995!4d9.2380632" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Roma</a>: alla tua sinistra potrai osservare la <strong>Cappella di Villa Medici Giulini</strong>. Risalente al XVIII secolo, si caratterizza per la facciata di gusto neoclassico, con timpano triangolare e doppie paraste laterali.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="475" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cappella-villa-medici-giulini-briosco.jpg" alt="La cappella di Villa Medici Giulini a Briosco" class="wp-image-29975" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cappella-villa-medici-giulini-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cappella-villa-medici-giulini-briosco-300x178.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cappella-villa-medici-giulini-briosco-768x456.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La cappella gentilizia di Villa Medici Giulini intitolata a San Giuseppe</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Percorrendo <a href="https://www.google.com/maps/place/Comune+di+Briosco/@45.7083251,9.2358539,119m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786a313a11831ab:0x48d00268a60dbd36!8m2!3d45.7080715!4d9.236172" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Roma</a> fino in fondo arrivi al civico 4, dove non passa inosservato l&#8217;affascinante edificio del <strong>municipio</strong>, costruito negli anni &#8217;60 dell&#8217;Ottocento. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="542" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-palazzo-municipale.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, il palazzo municipale" class="wp-image-29842" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-palazzo-municipale.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-palazzo-municipale-300x203.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-palazzo-municipale-768x520.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il palazzo del municipio di Briosco</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi conoscere meglio la lunga e curiosa<strong> storia del municipio di Briosco</strong> e scoprire le tante opere d&#8217;arte che si possono ammirare al suo interno, ti basta leggere il post qui sotto. </p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="s3Vj8gOFgd"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/il-municipio-di-briosco-storia-e-opere-darte/">Il municipio di Briosco: storia e opere d&#8217;arte</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Il municipio di Briosco: storia e opere d&#8217;arte&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/il-municipio-di-briosco-storia-e-opere-darte/embed/#?secret=6AHDGg9bVz#?secret=s3Vj8gOFgd" data-secret="s3Vj8gOFgd" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui svolta a destra in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B042'31.4%22N+9%C2%B014'10.1%22E/@45.708717,9.236128,119m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.7087166!4d9.2361275" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Trieste</a>, e davanti a te &#8211; al civico 19 &#8211; troverai la splendida <strong>Corte Brusata</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="497" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-corte-brusata.jpg" alt="Cosa fare a Briosco, la Corte Brusata" class="wp-image-29801" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-corte-brusata.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-corte-brusata-300x186.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-corte-brusata-768x477.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Corte Brusata</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte, in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B042'30.8%22N+9%C2%B014'09.2%22E/@45.708562,9.2351254,281m/data=!3m2!1e3!4b1!4m10!1m5!3m4!2zNDXCsDQyJzMxLjQiTiA5wrAxNCcxMC4xIkU!8m2!3d45.7087222!4d9.2361389!3m3!8m2!3d45.708562!4d9.235895?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI1MDQwNi4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Trieste 30</a>, c&#8217;è l&#8217;ingresso di <strong>Villa Porro Lodi</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="513" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-ingresso-villa-porro-lodi.jpg" alt="Cosa fare a Briosco, l'ingresso di Villa Porro-Lodi" class="wp-image-30043" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-ingresso-villa-porro-lodi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-ingresso-villa-porro-lodi-300x192.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-ingresso-villa-porro-lodi-768x492.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;ingresso di Villa Porro Lodi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>casato Porro Lodi</strong> è una presenza storica a Briosco, ed è sorto dall&#8217;unione di due famiglie aristocratiche milanesi: i Porro e i Lodi, appunto. La villa non è visibile dalla strada; tuttavia, accanto al portone di ingresso sul muro di cinta si può riconoscere lo stemma di famiglia in pietra grigia, con la scritta <em>IO. BAPT. DE LAUDE MDLVIIII </em>(cioè <em>Giovanni Battista Lodi 1559</em>). Della famiglia Porro Lodi, comunque, ti parlerò anche più avanti.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="461" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/stemma-porro-lodi-briosco.jpg" alt="Lo stemma Porro Lodi a Briosco" class="wp-image-30035" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/stemma-porro-lodi-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/stemma-porro-lodi-briosco-300x173.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/stemma-porro-lodi-briosco-768x443.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Lo stemma della famiglia Porro Lodi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto procedi lungo via Trieste fino all&#8217;incrocio con piazza della Chiesa: qui alla tua sinistra trovi una strada in discesa che ti permette di raggiungere i boschi che costeggiano il Lambro.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="547" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/come-vedere-torri-incannatoio-briosco.jpg" alt="Come vedere le torri dell'incannatoio di Briosco" class="wp-image-29803" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/come-vedere-torri-incannatoio-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/come-vedere-torri-incannatoio-briosco-300x205.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/come-vedere-torri-incannatoio-briosco-768x525.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Questa è la strada in discesa da imboccare</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ti imbatterai, così, in due torri: le<strong> Torri del Canatori</strong>, cioè le torri dell&#8217;incannatoio. Una si trova sulla sponda del fiume, mentre l&#8217;altra è a mezza costa. In origine esisteva anche un&#8217;altra torre, ma è stata demolita negli anni Sessanta. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="444" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-torre-incannatoio.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, la torre dell'incannatoio" class="wp-image-29793" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-torre-incannatoio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-torre-incannatoio-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-torre-incannatoio-768x426.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La torre a mezza costa, chiamata</em> tur de mèz</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le torri, ancora oggi molto suggestive, servivano a trasferire energia elettrica a un impianto produttivo destinato alla lavorazione della seta (l&#8217;incannatoio, appunto).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="530" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/torre-canatori-briosco.jpg" alt="La torre del Canatori di Briosco" class="wp-image-29849" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/torre-canatori-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/torre-canatori-briosco-300x199.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/torre-canatori-briosco-768x509.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La torre vicino alla sponda del fiume</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ritornando sulla strada asfaltata, di fronte a te in <a aria-label="piazza Chiesa (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Parrocchia+di+Briosco/@45.7100349,9.23629,216m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786a31243146f2f:0x205e99b296de864c!8m2!3d45.7100349!4d9.2370638" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza della Chiesa</a> puoi ammirare da vicino la <strong>Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore</strong> e il Monumento ai Caduti. La chiesa, nella sua versione attuale, è frutto dei lavori di ampliamento (effettuati tra il 1950 e il 1952 su progetto di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/ottavio-cabiati/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ottavio Cabiati</a>) di una precedente chiesa ottocentesca progettata da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/girolamo-arganini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Girolamo Arganini</a>, che a sua volta aveva ingrandito un edificio duecentesco ricostruito nel 1578. Anche il Monumento ai Caduti è opera di Cabiati, mentre il campanile della chiesa, inaugurato nel 1959, è stato progettato da Luigi Brambilla (cugino di Cabiati) ed Emilio Somaschini.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="549" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesa-santi-ambrogio-vittore.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, la Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore" class="wp-image-30045" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesa-santi-ambrogio-vittore.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesa-santi-ambrogio-vittore-300x206.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesa-santi-ambrogio-vittore-768x527.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I Santi Ambrogio e Vittore sono raffigurati nella lunetta del frontone, insieme con la Madonna del Rosario, in un <strong>bassorilievo </strong>eseguito da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/titta-sanfratello/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Titta Sanfratello</a>, artista originario di Menfi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="474" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/madonna-rosario-santi-ambrogio-vittore-titta-sanfratello.jpg" alt="La Madonna del Rosario con i Santi Ambrogio e Vittore di Titta Sanfratello" class="wp-image-29989" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/madonna-rosario-santi-ambrogio-vittore-titta-sanfratello.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/madonna-rosario-santi-ambrogio-vittore-titta-sanfratello-300x178.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/madonna-rosario-santi-ambrogio-vittore-titta-sanfratello-768x455.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Dettaglio della lunetta nel frontone con il bassorilievo che raffigura la </em>Madonna del Rosario con i Santi Ambrogio e Vittore</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I due santi sono rappresentati anche sulla volta del pronao in un dipinto eseguito nel 2002 dall&#8217;artista caratese <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/angelo-fumagalli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Angelo Fumagalli</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="463" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/santi-ambrogio-vittore-angelo-fumagalli.jpg" alt="I santi Ambrogio e Vittore di Angelo Fumagalli" class="wp-image-30046" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/santi-ambrogio-vittore-angelo-fumagalli.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/santi-ambrogio-vittore-angelo-fumagalli-300x174.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/santi-ambrogio-vittore-angelo-fumagalli-768x444.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il dipinto di Angelo Fumagalli che raffigura Sant&#8217;Ambrogio (rappresentato &#8211; secondo l&#8217;iconografia classica &#8211; con mitria, bastone pastorale e libro aperto) e San Vittore (raffigurato con la palma del martirio)</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;interno della chiesa si può osservare una copia del <strong>dipinto di Guido Reni<em> Il battesimo di Cristo</em></strong>, realizzata dalla pittrice Pamela Marsilii.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="547" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/battesimo-cristo-guido-reni.jpg" alt="Il battesimo di Cristo di Guido Reni" class="wp-image-29993" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/battesimo-cristo-guido-reni.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/battesimo-cristo-guido-reni-300x205.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/battesimo-cristo-guido-reni-768x525.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La copia del </em>Battesimo di Cristo <em>di Guido Reni visibile nella Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="457" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/interno-chiesa-briosco.jpg" alt="L'interno della chiesa di Briosco" class="wp-image-30050" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/interno-chiesa-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/interno-chiesa-briosco-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/interno-chiesa-briosco-768x439.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;interno della chiesa parrocchiale di Briosco</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Meritano di essere notate anche le sette tavolette che raffigurano i <strong>Misteri del Rosario</strong>, risalenti alla seconda metà del XVII secolo: si pensa siano da attribuire al pittore di Treviglio <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stefano-danedi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giovanni Stefano Danedi</a>, detto il Montalto, e alla sua bottega. Ma se i Misteri del Rosario sono quindici, perché le tavolette sono solo sette? Le altre otto furono rubate nell&#8217;agosto del 1988; in seguito al furto, il parroco dell&#8217;epoca &#8211; don Gino Villa &#8211; decise di nascondere le sette rimaste, che sono tornate a essere visibili a tutti, esposte su un&#8217;unica tavola lignea, nel 2024, dopo essere state ripulite dal restauratore Claudio Fociani.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="506" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/misteri-rosario-chiesa-briosco.jpg" alt="I Misteri del Rosario nella chiesa di Briosco" class="wp-image-30002" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/misteri-rosario-chiesa-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/misteri-rosario-chiesa-briosco-300x190.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/misteri-rosario-chiesa-briosco-768x486.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Le sette tavolette con i Misteri del Rosario</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla chiesa, gira a sinistra in via Cavour e all&#8217;incrocio vai di nuovo a sinistra in via Rossini. Ti basta percorrere poche decine di metri per trovare sulla tua destra via Peregallo: imboccala e poi gira a destra in <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+dei+Mulini,+4,+20836+Briosco+MB/@45.7154964,9.2338413,108m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786a30ec5222289:0xb0e5045b6bea7726!8m2!3d45.7154742!4d9.2336934" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via dei Mulini</a> per andare ad ammirare da vicino il <strong>Mulino di Peregallo</strong>. Un tempo lungo il Lambro erano presenti ben sette mulini, ma oggi è rimasto solo questo: l&#8217;impianto molitorio, situato in corrispondenza del canale di derivazione, è attualmente ancora in funzione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="480" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-mulino-peregallo.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, il Mulino di Peregallo" class="wp-image-29795" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-mulino-peregallo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-mulino-peregallo-300x180.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-mulino-peregallo-768x461.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Mulino di Peregallo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sei curioso di saperne di più? Nel post qui sotto ti racconto <strong>la storia di tutti i mulini sul Lambro a Briosco:</strong> quello di Peregallo è l&#8217;unico sopravvissuto fino ad oggi!</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="EcZN5gXGUB"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/i-mulini-sul-lambro-a-briosco/">I mulini sul Lambro a Briosco</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;I mulini sul Lambro a Briosco&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/i-mulini-sul-lambro-a-briosco/embed/#?secret=xLqXYJX2LG#?secret=EcZN5gXGUB" data-secret="EcZN5gXGUB" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ora ritorna all&#8217;incrocio tra via Rossini e via Cavour e gira a sinistra in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B042'47.8%22N+9%C2%B014'11.1%22E/@45.713278,9.2342208,561m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.713278!4d9.236407?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI1MDQwNi4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Verdi</a>: poco dopo, sulla tua destra trovi il <strong>cimitero di Briosco</strong>, che merita la tua attenzione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="490" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cimitero-briosco.jpg" alt="Il cimitero di Briosco" class="wp-image-30013" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cimitero-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cimitero-briosco-300x184.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cimitero-briosco-768x470.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il cimitero di Briosco</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Qui puoi osservare un monumento funebre molto particolare, a forma di mongolfiera: si trova sulla tomba di <strong>Piero Porati</strong>, scultore e amante proprio del volo con mongolfiera. Porati fu il fondatore, nel 2011, della Compagnia della Mongolfiera a Brugherio, città in cui nel 1784 si tenne il primo decollo con mongolfiera della storia in Italia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="536" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/tomba-piero-porati-briosco.jpg" alt="La tomba di Piero Porati a Briosco" class="wp-image-30008" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/tomba-piero-porati-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/tomba-piero-porati-briosco-300x201.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/tomba-piero-porati-briosco-768x515.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La tomba di Piero Porati con il monumento funebre a forma di mongolfiera. Nato e cresciuto a Fornaci, Porati si diplomò in scultura all&#8217;Accademia di Brera, facendosi testimone della tradizione artistica del proprio luogo natale. Legò<a href="https://www.facebook.com/photo/?fbid=1977120789185470&amp;set=a.1841029959461221" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> il proprio nome</a> alla storia della mongolfiera: negli anni &#8217;70 ottenne il primo brevetto italiano di pilota a volo libero e la prima licenza di istruttore</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi conoscere da vicino <strong>la vita e le imprese di Piero Porati</strong>, puoi leggere il post qui sotto, che ne parla in maniera approfondita.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="J9PwBrFjxZ"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/voli-in-mongolfiera-in-lombardia-la-storia-di-piero-porati/">Voli in mongolfiera in Lombardia: la storia di Piero Porati</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Voli in mongolfiera in Lombardia: la storia di Piero Porati&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/voli-in-mongolfiera-in-lombardia-la-storia-di-piero-porati/embed/#?secret=GeZHqzBfmG#?secret=J9PwBrFjxZ" data-secret="J9PwBrFjxZ" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Poco più in là noterai la tomba di <strong>Osvaldo Porati</strong>, fratello di Piero, a sua volta caratterizzata da un monumento funebre molto particolare: è a forma di ingranaggio, e a scolpirlo fu proprio Piero.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="547" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/tomba-osvaldo-porati-briosco.jpg" alt="La tomba di Osvaldo Porati a Briosco" class="wp-image-30009" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/tomba-osvaldo-porati-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/tomba-osvaldo-porati-briosco-300x205.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/tomba-osvaldo-porati-briosco-768x525.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La tomba di Osvaldo Porati con il monumento funebre a forma di ingranaggio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il cimitero ospita anche la <strong>Cappella Porro Lodi</strong>. La famiglia nobile dei Porro Lodi, di cui ti ho già parlato in precedenza, è presente a Briosco fin dal XVI secolo, quando i Lodi possedevano in paese numerose proprietà terriere e il Mulino Freddo. Nella seconda metà dell&#8217;Ottocento due esponenti della famiglia Porro Lodi furono sindaci di Briosco: Eugenio ricoprì l&#8217;incarico tra il 1860 e il 1871; suo figlio Emilio tra il 1893 e il 1907.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-cappella-porro-lodi.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, la Cappella Porro-Lodi" class="wp-image-30019" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-cappella-porro-lodi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-cappella-porro-lodi-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-cappella-porro-lodi-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Cappella Porro Lodi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ai lati del portale di ingresso della cappella sono raffigurati gli stemmi della famiglia: in alto una croce di Malta e in basso un&#8217;aquila coronata.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="509" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/stemma-famiglia-porro-lodi-briosco.jpg" alt="Lo stemma della famiglia Porro Lodi di Briosco" class="wp-image-30018" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/stemma-famiglia-porro-lodi-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/stemma-famiglia-porro-lodi-briosco-300x191.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/stemma-famiglia-porro-lodi-briosco-768x489.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>I due stemmi del casato raffigurati sul muro esterno della Cappella Porro Lodi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel post qui sotto ti racconto una vicenda che ebbe come protagonista <strong>Emilio Porro Lodi</strong> ai tempi in cui ricoprì la carica di sindaco: i suoi duri contrasti con il parroco dell&#8217;epoca, don Davide Sanvito, portarono Briosco al centro del dibattito politico nazionale. Clicca e leggi per scoprire di più!</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="h2XjAojjYr"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/storia-di-briosco-la-ribellione-del-1898-che-spavento-litalia/">Storia di Briosco: la ribellione del 1898 che spaventò l&#8217;Italia</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Storia di Briosco: la ribellione del 1898 che spaventò l’Italia” — Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/storia-di-briosco-la-ribellione-del-1898-che-spavento-litalia/embed/#?secret=mbLC2GvzWo#?secret=h2XjAojjYr" data-secret="h2XjAojjYr" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Uscito dal cimitero, riprendi la tua passeggiata lungo via Verdi. Andando sempre dritto, dopo aver scavalcato la SS 36, ti ritroverai in via XI Febbraio: sei nella frazione di <strong>Fornaci</strong>, che da qualche tempo ha ricevuto il riconoscimento di &#8220;borgo del cotto lombardo&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="477" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornaci-briosco-borgo-cotto-lombardo.jpg" alt="Fornaci di Briosco borgo del cotto lombardo" class="wp-image-29818" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornaci-briosco-borgo-cotto-lombardo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornaci-briosco-borgo-cotto-lombardo-300x179.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornaci-briosco-borgo-cotto-lombardo-768x458.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La cartellonistica che segnala Fornaci come borgo del cotto lombardo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivato all&#8217;incrocio con <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B043'21.3%22N+9%C2%B014'14.6%22E/@45.7225869,9.2361005,253m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.722585!4d9.237388?authuser=0&amp;entry=ttu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Daneda</a> potrai vedere la <strong>statua del<em> Fornaciaio, </em>o<em> Pedrëën della Furnaseta</em></strong>, che raffigura un personaggio storico della frazione: un fornaciaio attivo a inizio Novecento capace di realizzare in una sola giornata di lavoro ben 1.500 mattoni. La scultura, in terracotta bicroma, è opera della scultrice comasca Laura Capellini.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="523" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornaci-briosco-statua-fornaciaio.jpg" alt="Fornaci di Briosco, la statua del fornaciaio" class="wp-image-29819" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornaci-briosco-statua-fornaciaio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornaci-briosco-statua-fornaciaio-300x196.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornaci-briosco-statua-fornaciaio-768x502.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La statua del Fornaciaio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguendo lungo via XI Febbraio, all&#8217;incrocio con <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+XI+Febbraio,+14,+20836+Fornaci+MB/@45.723918,9.238024,108m/data=!3m2!1e3!4b1!4m13!1m7!3m6!1s0x4786a309e9e6b00d:0x269fb85bccb1814!2sVia+XI+Febbraio,+Fornaci+MB!3b1!8m2!3d45.7251386!4d9.2385379!3m4!1s0x4786a3a6cf467705:0x4c15c8ab0b782507!8m2!3d45.723918!4d9.238024" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Molera</a> ti imbatterai nella <strong>Fornace Artistica</strong>, fondata nel 1922 da Guido Persico e Augusto Rebattini e oggi specializzata nella produzione di piastrelle in cotto lombardo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="420" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-fornace-artistica.jpg" alt="Cosa fare a Briosco, la Fornace Artistica" class="wp-image-29852" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-fornace-artistica.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-fornace-artistica-300x158.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-fornace-artistica-768x403.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Fornace Artistica</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La fornace è stata, nel Novecento, un prezioso punto di riferimento per numerosi<strong> scultori e artisti</strong>, fra i quali <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/santo-caslini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Santo Caslini</a>, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giannino-castiglioni/">Giannino Ca</a><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giannino-castiglioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">s</a><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giannino-castiglioni/">tiglioni</a>, Enrico Mazzolani e Arrigo Minerbi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornace-artistica-fornaci.jpg" alt="La fornace artistica di Fornaci" class="wp-image-29820" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornace-artistica-fornaci.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornace-artistica-fornaci-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornace-artistica-fornaci-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;interno della fornace</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguendo la tua passeggiata in <a aria-label="via XI Febbraio 39 (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Via+XI+Febbraio,+39,+20836+Fornaci+MB/@45.7256114,9.2386198,432m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a3a403140095:0xf58ccefc8eef8c69!8m2!3d45.7256114!4d9.2386198" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via XI Febbraio</a>, raggiungi il civico 39 per vedere la <strong>Chiesa della Beata Vergine Immacolata e dei Tre Fanciulli</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="518" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-fornaci-briosco.jpg" alt="La chiesa di Fornaci di Briosco" class="wp-image-29822" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-fornaci-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-fornaci-briosco-300x194.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-fornaci-briosco-768x497.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa della Beata Vergine Immacolata e dei Tre Fanciulli. Il campanile fu eretto nel 1911 su progetto dell&#8217;architetto <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/cherubino-pinciroli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cherubino Pinciroli</a></em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Costruita a partire dal 1896 ma conclusa solo nel 1908, fu poi ampliata su progetto di <a aria-label="Paolo Mezzanotte (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/paolo-mezzanotte/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Paolo Mezzanotte</a> nel 1926 e arricchita con le <strong>decorazioni in cotto</strong> realizzate dai fornaciai locali. Risale al 1946, invece, la realizzazione della Grotta di Lourdes in omaggio ai caduti delle guerre. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="432" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/storia-chiesa-fornaci-briosco.jpg" alt="La storia della chiesa di Fornaci di Briosco" class="wp-image-29855" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/storia-chiesa-fornaci-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/storia-chiesa-fornaci-briosco-300x162.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/storia-chiesa-fornaci-briosco-768x415.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La targa all&#8217;interno della chiesa che ricorda le tappe fondamentali della costruzione dell&#8217;edificio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;interno, la<strong> Via Crucis</strong> è opera dell&#8217;artista milanese <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giannino-castiglioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giannino Castiglioni</a>. Meritano di essere notate, poi, le due <strong>formelle </strong>realizzate da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/luisa-marzatico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Luisa Marzatico</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="586" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/luisa-marzatico-chiesa-fornaci-briosco.jpg" alt="Luisa Marzatico nella chiesa di Fornaci di Briosco" class="wp-image-29831" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/luisa-marzatico-chiesa-fornaci-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/luisa-marzatico-chiesa-fornaci-briosco-300x220.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/luisa-marzatico-chiesa-fornaci-briosco-768x563.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una delle formelle create da Luisa Marzatico nella chiesa di Fornaci </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La chiesa accoglie anche un <strong>bassorilievo </strong>di Santo Caslini, <em>Maria Regina degli Apostoli</em>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="443" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/maria-regina-apostoli-santo-caslini.jpg" alt="Maria Regina degli Apostoli di Santo Caslini" class="wp-image-29853" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/maria-regina-apostoli-santo-caslini.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/maria-regina-apostoli-santo-caslini-300x166.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/maria-regina-apostoli-santo-caslini-768x425.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;opera di Caslini</em> Maria Regina degli Apostoli </figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, catturano l&#8217;attenzione le monumentali <strong>acquasantiere </strong>realizzate dallo scultore medese <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/alberto-ceppi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alberto Ceppi</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="571" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-fornaci-briosco-acquasantiera-alberto-ceppi.jpg" alt="Chiesa di Fornaci di Briosco, l'acquasantiera di Alberto Ceppi" class="wp-image-29829" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-fornaci-briosco-acquasantiera-alberto-ceppi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-fornaci-briosco-acquasantiera-alberto-ceppi-300x214.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-fornaci-briosco-acquasantiera-alberto-ceppi-768x548.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una delle acquasantiere create da Alberto Ceppi per la chiesa di Fornaci</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La<strong> storia della chiesa di Fornaci di Briosco </strong>merita un approfondimento: puoi trovarlo qui sotto, nel post che le ho dedicato. Buona lettura!</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="NKpX4Y4b1b"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/la-chiesa-di-fornaci-di-briosco/">La chiesa di Fornaci di Briosco</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“La chiesa di Fornaci di Briosco” — Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/la-chiesa-di-fornaci-di-briosco/embed/#?secret=DcI9VrhZ7C#?secret=NKpX4Y4b1b" data-secret="NKpX4Y4b1b" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 id="che-cosa-fare-a-briosco-gli-itinerari-naturalistici" class="wp-block-heading">Che cosa fare a Briosco: gli itinerari naturalistici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi sapere che cosa vedere a Briosco nel verde puoi seguire il tracciato del <strong>Sentiero Arte e Natura</strong> predisposto dall&#8217;amministrazione comunale. Puoi accedere al sentiero da<a aria-label=" via Pordoi (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Via+Pordoi,+20836+Briosco+MB/@45.7032174,9.2472275,432m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a368f9dca8ed:0x669a36cfe7365f44!8m2!3d45.7034168!4d9.2473849" target="_blank"> via Pordoi</a> o da <a aria-label="via Col del Frejus (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Via+Col+del+Frejus,+20842+Briosco+MB/@45.7031963,9.2489253,149m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a3688878787b:0x9887eb44407ea080!8m2!3d45.7032127!4d9.2488294" target="_blank">via Col del Frejus</a>, imbattendoti subito nel Rossini Art Site: qui c&#8217;è anche la storica Cascina Simonte, che oggi accoglie il ristorante Lear. In alternativa puoi imboccare il sentiero dalla parte opposta, in <a aria-label="via Turchino (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Via+Turchino,+29-25,+Briosco+MB/@45.7005747,9.2430853,432m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a3420486023f:0xcec5ff78d16a79f3!8m2!3d45.7006938!4d9.2432848" target="_blank">via Turchino</a>: così incrocerai il fontanile Tinera e un antico lavatoio pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da <a rel="noreferrer noopener" aria-label="via Ceregallo (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Via+Ceregallo,+20836+Capriano+MB/@45.7176445,9.2584855,432m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a378952b699f:0x5e0a80c383a5b142!8m2!3d45.7176445!4d9.2584855" target="_blank">via Ceregallo</a>, invece, puoi accedere alla zona dei <strong>Cariggi</strong>, una grande area umida che deve il proprio nome a una tipica erba di palude, il carice. Dopo aver superato Cascina Ceregallo, puoi svoltare a sinistra in<a rel="noreferrer noopener" aria-label=" via Foscolo (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Via+Ugo+Foscolo,+20836+Briosco+MB/@45.719285,9.2587139,432m/data=!3m2!1e3!4b1!4m13!1m7!3m6!1s0x4786a378952b699f:0x5e0a80c383a5b142!2sVia+Ceregallo,+20836+Capriano+MB!3b1!8m2!3d45.7176445!4d9.2584855!3m4!1s0x4786a38272a9ec6b:0xbd0f862b91d206a5!8m2!3d45.7195435!4d9.2592649" target="_blank"> via Foscolo</a> per arrivare all&#8217;<strong>albergo del genoucc</strong>: si tratta di una sorgente sotterranea dalle acque limpide, anche se nascosta dalle praterie. Un&#8217;altra via di accesso all&#8217;area dei Cariggi è da <a rel="noreferrer noopener" aria-label="via Alessandro Greppi (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B043'24.7%22N+9%C2%B015'34.2%22E/@45.7235359,9.2589638,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.7235345!4d9.2595106" target="_blank">via Alessandro Greppi</a>. Lungo la strada campestre che conduce alla Chiesa del Vianò a Renate non è raro imbattersi in germani reali, aironi cinerini e poiane in volo.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Decisamente suggestivo è anche il percorso dei <strong>Sentieri della vecchia ferrovia</strong>, a cui puoi accedere da <a rel="noreferrer noopener" aria-label="via San Giuseppe (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Chiesa+Dei+Morti+Di+Capriano/@45.7273318,9.2551506,216m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786a39ac13f609d:0xa37a72e2831c1012!8m2!3d45.7273318!4d9.256245" target="_blank">via San Giuseppe</a>, in corrispondenza della Chiesina dei Morti, o da <a href="https://www.google.com/maps/place/45.724247,+9.250633/@45.7242723,9.2507197,105m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!7e2!8m2!3d45.7242386!4d9.2506715" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="via Valle Stoppa (apre in una nuova scheda)">via Valle Stoppa</a>. Il tracciato segue quello della linea che nella prima metà del Novecento collegava la stazione di Renate, oggi non più attiva, con gli stabilimenti di Fornaci in cui si lavorava l&#8217;argilla. La ferrovia, infatti, non faceva servizio viaggiatori ma era utilizzata unicamente per il trasporto dell&#8217;argilla. Di quell&#8217;epoca rimangono i tanti muri di contenimento e i ponti che fungevano da sottopassi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, potresti decidere di seguire il corso del <strong>torrente Bevera</strong>, tra carpini, noccioli e robinie: se sei un appassionato di <a aria-label="cicloturismo in Brianza (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/cicloturismo-in-brianza/" target="_blank">cicloturismo in Brianza</a>, questo è il percorso che fa per te. Tanti sono i punti di accesso tra cui scegliere: <a aria-label="via delle Betulle (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Via+delle+Betulle,+20836+Capriano+MB/@45.7209431,9.2466681,432m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a39e33f99725:0xd6680a9c752a35ca!8m2!3d45.7209431!4d9.2466681" target="_blank">via delle Betulle</a>, <a aria-label="via delle Querce (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Via+delle+Querce,+20836+Capriano+MB/@45.7206901,9.2474318,432m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786a39e1137afd1:0x79c2b3cb5d766d02!8m2!3d45.7208474!4d9.2480863" target="_blank">via delle Querce</a>,<a aria-label=" via Benedetto da Briosco (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Via+Benedetto+da+Briosco,+20836+Briosco+MB/@45.714049,9.2419318,216m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a373244b1607:0x9b7f6059423e9f6a!8m2!3d45.714049!4d9.2419318" target="_blank"> via Benedetto da Briosco</a> o <a aria-label="via Molera (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Via+Molera,+20836+Fornaci+MB/@45.7219147,9.2398403,432m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a3a12d9aeb0d:0xfd09e19274cf8cf1!8m2!3d45.7219147!4d9.2398403" target="_blank">via Molera</a>. Da <a aria-label="via Magellano (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.it/maps/place/Via+Ferdinando+Magellano,+20836+Briosco+MB/@45.715956,9.2466549,257m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786a373bcbac437:0xd7e128518f63f54d!8m2!3d45.7139201!4d9.2448897" target="_blank">via Magellano</a> puoi raggiungere il Bosco della Gagiada. </p>



<h2 id="dove-mangiare-a-briosco" class="wp-block-heading">Dove mangiare a Briosco</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.leardining.club/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lear Dining Club</a> è una delle location più eleganti dove mangiare a Briosco: si trova in via Col del Frejus 3, di fronte al Rossini Art Site. Il ristorante è aperto a cena tutti i giorni tranne il lunedì, e a pranzo dal mercoledì alla domenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i ristoranti di Briosco ti segnalo la <a aria-label="Trattoria del Ponte (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.trattoriadelponte.org/" target="_blank">Trattoria del Ponte</a>, in via Peregallo 1: qui puoi gustare<strong> salame cotto con polenta</strong>, risotto al pesce persico e grigliata di carne servita su pietra lavica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vuoi provare la <a rel="noreferrer noopener" aria-label="cucina gluten free in Brianza (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/cucina-gluten-free-in-brianza/" target="_blank">cucina gluten free in Brianza</a>? In via Michelangelo Buonarroti 4 c&#8217;è La Pastizzeria, laboratorio di pasticceria artigianale con una vasta scelta tra torte, pizza, grissini e pane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <a aria-label="Ristorante Il Fienile (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="http://www.ristoranteilfienile.com/it/contatti" target="_blank">Ristorante Il Fienile</a>, invece, è il posto dove mangiare a Briosco i <strong>piatti della tradizione lombarda</strong> come la cassoeula, la busecca e l&#8217;ossobuco in gremolada: è aperto a cena dal mercoledì alla domenica e a pranzo nel week-end. Il locale si trova in via Fornaciai 16.</p>



<h2 id="come-arrivare-a-briosco" class="wp-block-heading">Come arrivare a Briosco</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come arrivare a Briosco in auto</strong>? Provenendo da Milano devi percorrere la SS 36 e uscire a Briosco: alla prima rotonda dopo lo svincolo gira a sinistra e andando sempre dritto giungerai a destinazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Provenendo da Lecco e dalla Valtellina, devi percorrere la SS 36 e uscire a Briosco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Briosco <strong>non ci sono stazioni ferroviarie</strong>. Per <strong>arrivare a Briosco in treno</strong> puoi fare riferimento alla <a rel="noreferrer noopener" aria-label="stazione di Villa Raverio a Besana in Brianza (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-villa-raverio-a-besana-in-brianza/" target="_blank">stazione di Villa Raverio a Besana in Brianza</a>, servita dalla <a rel="noreferrer noopener" aria-label="linea suburbana S7 (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/linea-ferroviaria-suburbana-s7/" target="_blank">linea suburbana S7</a> di Milano e collegata, tra l&#8217;altro, con Valmadrera, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Civate (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/civate/" target="_blank">Civate</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Galbiate (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/galbiate/" target="_blank">Galbiate</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Oggiono (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/oggiono/" target="_blank">Oggiono</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Molteno (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/molteno/che-cosa-fare-a-molteno-guida-per-turisti/" target="_blank">Molteno</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Costa Masnaga (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/costa-masnaga/che-cosa-fare-a-costa-masnaga-guida-per-turisti/" target="_blank">Costa Masnaga</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Cassago Brianza (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/cassago-brianza/" target="_blank">Cassago Brianza</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Renate (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/renate/che-cosa-fare-a-renate-guida-per-turisti/" target="_blank">Renate</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Carate Brianza (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/" target="_blank">Carate Brianza</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Triuggio (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/triuggio/che-cosa-fare-a-triuggio-guida-per-turisti/" target="_blank">Triuggio</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Macherio (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/macherio/che-cosa-fare-a-macherio-guida-per-turisti/" target="_blank">Macherio</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Biassono (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/biassono/che-cosa-fare-a-biassono-guida-per-turisti/" target="_blank">Biassono</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Arcore (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/brianza-vimercatese/arcore/che-cosa-fare-ad-arcore-guida-per-turisti/" target="_blank">Arcore</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Villasanta  (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/villasanta/che-cosa-fare-a-villasanta-guida-per-turisti/" target="_blank">Villasanta </a>e <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/monza/che-cosa-fare-a-monza-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Monza</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>arrivare a Briosco in autobus</strong> puoi sfruttare la linea <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Z242 (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-z242/" target="_blank">Z242</a>, che passa da <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Desio (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/che-cosa-fare-a-desio-guida-per-turisti/" target="_blank">Desio</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Seregno (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/seregno/" target="_blank">Seregno</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Carate Brianza (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/che-cosa-fare-a-carate-brianza-guida-per-turisti/" target="_blank">Carate Brianza</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Verano Brianza (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/verano-brianza/che-cosa-fare-a-verano-brianza-guida-per-turisti/" target="_blank">Verano Brianza</a>, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/giussano/che-cosa-fare-a-giussano-guida-per-turisti/">Giussano</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Besana in Brianza (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/besana-in-brianza/" target="_blank">Besana in Brianza</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Veduggio con Colzano (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/veduggio-con-colzano/che-cosa-fare-a-veduggio-con-colzano-guida-per-turisti/" target="_blank">Veduggio con Colzano</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Renate (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/renate/" target="_blank">Renate</a>,<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/monticello-brianza/che-cosa-fare-a-monticello-brianza-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" Monticello Brianza (apre in una nuova scheda)"> Monticello Brianza</a> e <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Casatenovo (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/casatenovo/" target="_blank">Casatenovo</a>. </p>


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<p class="wp-block-paragraph">Cliccando qui sotto puoi sapere chi sono e perché ho dato vita a <em>Viaggiare in Brianza</em>.</p>



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<p class="wp-block-paragraph">Ci tengo a segnalarti, in conclusione, il sito web della <a href="https://www.comunitapastoralesanvittorebrioscocaprianofornaci.it/index.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunità Pastorale San Vittore di Briosco, Capriano e Fornaci</a>, la pagina Facebook dell&#8217;<a href="https://www.facebook.com/p/Associazione-Storico-Culturale-Ul-Murom-100068683360588/?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Associazione Storico Culturale Ul Muròm</a> e il sito web <a href="https://giovannitrovatotro.wixsite.com/monumentalediffuso" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Monumentale Diffuso della Brianza</a>, che hanno rappresentato due fonti di informazioni preziose per la redazione di questo articolo.</p>
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		<title>Che cosa fare a Meda: guida per turisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 21:16:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Che cosa fare a Meda? Per una gita da Milano in treno, in moto o in auto puoi raggiungere questa città e passeggiare tra i sentieri del Parco della Brughiera Briantea, ammirare la Chiesa di San Vittore o andare alla scoperta delle location in cui è stato girato un famoso film italiano del secolo scorso. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/che-cosa-fare-a-meda-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Meda: guida per turisti</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><strong>Che cosa fare a Meda</strong>?</strong> Per una gita da Milano in treno, in moto o in auto puoi raggiungere questa città e passeggiare tra i sentieri del Parco della Brughiera Briantea, ammirare la Chiesa di San Vittore o andare alla scoperta delle location in cui è stato girato un famoso film italiano del secolo scorso.</p>



<h2 id="la-citta" class="wp-block-heading">La città </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Rinomata per la produzione di arredi e per l&#8217;<strong>industria del mobile</strong>, Meda si trova a poco più di 20 chilometri da Milano. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Bagnata dal <a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/torrente-taro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">torrente Tarò</a>, la città è immersa nel verde del <a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/parco-della-brughiera-briantea/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parco della Brughiera Briantea</a>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="472" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/01/torrente-taro-meda.jpg" alt="Il torrente Tarò a Meda" class="wp-image-21906" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/01/torrente-taro-meda.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/01/torrente-taro-meda-300x177.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/01/torrente-taro-meda-768x453.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il torrente Tarò a Meda</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Di Meda sono originari <strong>Johnny Dorelli</strong> (attore, cantante, presentatore, showman) e la comica <strong>Katia Follesa</strong>, resa celebre da <em>Zelig</em>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">[Hai trovato un errore e vuoi farmelo notare? O semplicemente desideri farmi conoscere il tuo parere su questo sito? In ogni caso <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/contatti/" target="_blank">scrivimi</a>: tutti i feedback sono utili]</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Se ami il cinema devi sapere che a Meda <a aria-label="Ermanno Olmi (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/ermanno-olmi/" target="_blank">Ermanno Olmi</a> ha girato e ambientato alcune scene de <em>Il posto</em>, opera vincitrice del Premio della Critica alla Mostra del Cinema di Venezia del 1961 e inserita nella lista dei <strong>100 film italiani da salvare</strong>. Desideri seguire le tracce di questo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/film-girati-in-brianza/">film girato in Brianza</a>? Puoi andare in piazza della Stazione, in piazza della Chiesa o in via Molino 2 (dove c&#8217;era l&#8217;abitazione del protagonista).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per saperne di più, leggi qui sotto l&#8217;approfondimento dedicato alle location del film: una vera chicca per gli amanti del <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/cineturismo-in-brianza/" target="_blank">cineturismo in Brianza</a>.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="CpppKOozxc"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/il-posto-di-ermanno-olmi-il-film-che-fu-girato-a-meda/">Il Posto di Ermanno Olmi: il film che fu girato a Meda</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Il Posto di Ermanno Olmi: il film che fu girato a Meda&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/il-posto-di-ermanno-olmi-il-film-che-fu-girato-a-meda/embed/#?secret=VxOojgBdjC#?secret=CpppKOozxc" data-secret="CpppKOozxc" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 id="che-cosa-fare-a-meda-i-monumenti-da-vedere" class="wp-block-heading">Che cosa fare a Meda: i monumenti da vedere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per scoprire che cosa vedere a Meda potresti iniziare la tua passeggiata in paese dall&#8217;<a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'42.9%22N+9%C2%B010'09.7%22E/@45.6619129,9.1680655,253m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.661911!4d9.169353?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI0MDgyMC4xIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">incrocio tra via Cialdini e la strada vicinale dei Casarilli</a>, dove sorge la<strong> Chiesa di San Giacomo</strong>. Se ti sembra di aver già visto questa chiesa da qualche altra parte, non ti stai sbagliando: questa, infatti, è una delle nove &#8220;chiese-tipo&#8221; che negli anni &#8217;70 gli architetti Vito e Gustavo Latis realizzarono a partire da un unico progetto per l&#8217;arcidiocesi di Milano. Ecco perché la Chiesa di San Giacomo assomiglia molto, fra l&#8217;altro, alla Chiesa di San Carlo di Gorgonzola, alla Chiesa di Sant&#8217;Anna di Busto Arsizio e ad altre sei chiese lombarde. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="521" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-chiesa-san-giacomo.jpg" alt="Cosa vedere a Meda, la Chiesa di San Giacomo" class="wp-image-32990" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-chiesa-san-giacomo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-chiesa-san-giacomo-300x195.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-chiesa-san-giacomo-768x500.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa di San Giacomo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La facciata della chiesa medese ospita una statua del santo scolpita da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/alberto-ceppi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alberto Ceppi</a>. All&#8217;interno, meritano di essere visti il Crocefisso in legno scolpito da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/osvaldo-minotti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Osvaldo Minotti</a> e, nel battistero, il quadro del <em>Battesimo di Gesù nel Giordano</em> dipinto da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/Luca-Meroni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Luca Meroni</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="472" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/statua-san-giacomo-alberto-ceppi.jpg" alt="La statua di San Giacomo di Alberto Ceppi" class="wp-image-28805" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/statua-san-giacomo-alberto-ceppi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/statua-san-giacomo-alberto-ceppi-300x177.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/statua-san-giacomo-alberto-ceppi-768x453.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La statua di San Giacomo scolpita da Alberto Ceppi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel post qui sotta ti racconto nel dettaglio la<strong> storia della Chiesa di San Giacomo di Meda</strong> segnalandoti tutto ciò che merita di essere visto al suo interno. </p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="6wfIGuOOoU"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/la-chiesa-di-san-giacomo-a-meda/">La Chiesa di San Giacomo a Meda</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;La Chiesa di San Giacomo a Meda&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/la-chiesa-di-san-giacomo-a-meda/embed/#?secret=3Z5ZX2W5H6#?secret=6wfIGuOOoU" data-secret="6wfIGuOOoU" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Lasciandoti la facciata della chiesa alle spalle, imbocca via Curie e percorrila fino in fondo, per poi svoltare a sinistra in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'59.2%22N+9%C2%B009'44.3%22E/@45.6664411,9.1615385,253m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.66644!4d9.162304?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI0MDgyMS4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Luigi Rho</a>. Vai sempre dritto; superato il passaggio a livello, alla tua destra al civico 33 noterai <strong>Villa Besana</strong>, oggi convertita in casa di riposo. Costruita all&#8217;inizio del Novecento, la villa &#8211; per volontà testamentaria di Pietro Besana, morto nel 1949 &#8211; venne destinata a sede di un ente a istituzione di beneficenza che desse vitto e alloggio a persone anziane in stato di bisogno. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="453" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-casa-riposo-besana.jpg" alt="Cosa fare a Meda, la casa di riposo Besana" class="wp-image-28985" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-casa-riposo-besana.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-casa-riposo-besana-300x170.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-casa-riposo-besana-768x435.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Besana, che oggi ospita una casa di riposo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La casa di riposo entrò in funzione nel 1959. Nel suo giardino si può ammirare, tra l&#8217;altro, la Statua dell&#8217;Intagliatore, realizzata da Osvaldo Minotti.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="483" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/statua-intagliatore-osvaldo-minotti.jpg" alt="La Statua dell'Intagliatore di Osvaldo Minotti" class="wp-image-28987" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/statua-intagliatore-osvaldo-minotti.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/statua-intagliatore-osvaldo-minotti-300x181.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/statua-intagliatore-osvaldo-minotti-768x464.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Statua dell&#8217;Intagliatore di Osvaldo Minotti</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Pochi metri più in là, all&#8217;<a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'59.1%22N+9%C2%B009'41.8%22E/@45.6664299,9.1603265,253m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.666428!4d9.161614?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI0MDgyMS4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">incrocio tra via Luigi Rho e vicolo Luigi Rho</a>, ecco il <strong>murale dell&#8217;Asnin del Talin</strong>. Realizzato da Valter Mariani, raffigura l&#8217;asino di un vecchio contadino del posto (Natale Orsi &#8211; Talin, appunto). <a href="https://www.medinforma.info/2020/09/12/lasnin-del-talin-del-munfier-lasino-di-natale-orsi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Si racconta</a> che questo asinello, negli anni &#8217;30, fosse stato multato addirittura nella Galleria Vittorio Emanuele di Milano, anche se nessuno ha mai saputo il perché (né come l&#8217;animale fosse finito lì).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="467" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-asnin-talin.jpg" alt="Cosa fare a Meda, l'Asnin del Talin" class="wp-image-28988" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-asnin-talin.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-asnin-talin-300x175.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-asnin-talin-768x448.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;Asnin del Talin</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Quello in cui ti trovi è il<strong> rione Svizzera di Meda</strong>: se vuoi conoscerlo meglio e scoprire perché si chiama così, puoi leggere l&#8217;approfondimento che gli ho dedicato nel post qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="cJqruVLaCg"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/meda-il-rione-svizzera-e-lasnin-del-talin/">Meda, il rione Svizzera e l’Asnìn del Talìn</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Meda, il rione Svizzera e l’Asnìn del Talìn&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/meda-il-rione-svizzera-e-lasnin-del-talin/embed/#?secret=HbEz9x3QRy#?secret=cJqruVLaCg" data-secret="cJqruVLaCg" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Prosegui la tua passeggiata in via Luigi Rho, e allo stop gira a destra in <a href="https://www.google.com/maps/place/Cascina+Belgora/@45.6710602,9.1622042,128m/data=!3m2!1e3!4b1!4m13!1m7!3m6!1s0x478697e7bef157d9:0x42d50e18a7ebbbab!2sVia+del+Ry,+3,+20821+Meda+MB!3b1!8m2!3d45.6720896!4d9.1473689!3m4!1s0x4786bd1e0254372f:0x976d7edd067aebf6!8m2!3d45.6710602!4d9.1622042" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Como </a>per raggiungere il civico 85. Qui puoi ammirare la suggestiva <strong>Cascina Belgora</strong>: fu edificata nella prima metà dell&#8217;Ottocento dalla famiglia dei marchesi Brivio e prese il posto di una cascina, che aveva lo stesso nome, che si trovava più vicino alla collina e che era andata distrutta in un incendio. La parola &#8220;Belgora&#8221; deriva da &#8220;pergola&#8221;, termine che indica l’impalcatura che sostiene le viti che formano il pergolato: in passato, i terreni circostanti all’edificio venivano utilizzati per la coltivazione di alberi da frutto e della vite. Dalla cascina prende il nome anche uno dei rioni storici del Palio di Meda.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="453" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/08/cosa-vedere-meda-cascina-belgora.jpg" alt="Cosa vedere a Meda, Cascina Belgora" class="wp-image-23962" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/08/cosa-vedere-meda-cascina-belgora.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/08/cosa-vedere-meda-cascina-belgora-300x170.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/08/cosa-vedere-meda-cascina-belgora-768x435.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Cascina Belgora. In passato le abitazioni dei contadini erano sistemate al centro dell&#8217;edificio, mentre ai lati del grande cortile c&#8217;erano i fienili e le stalle. Fino al secondo dopoguerra, tutti gli abitanti della cascina si dedicavano ai lavori agricoli; inoltre, si allevavano mucche, cavalli, conigli, maiali, anatre e galline. Poi, a partire dagli anni ’50, i locali del pian terreno iniziarono a essere destinati al lavoro artigianale: chi aveva un’officina, chi faceva il tappezziere, chi realizzava mobili&#8230;</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ora torna indietro lungo <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B040'03.8%22N+9%C2%B009'38.7%22E/@45.6677109,9.1602128,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6677097!4d9.1607599" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Como</a> e raggiungi il civico 27: volgi lo sguardo in alto per osservare, sul muro di<strong> Casa Dentoni</strong>, la curiosa icona di Nuestra Señora de Lujan. La Vergine de Lujan viene venerata in un famoso santuario dell&#8217;Argentina, Paese in cui era emigrato alla fine dell&#8217;Ottocento Carlo Morganti, il quale dopo la Prima Guerra Mondiale tornò a Meda e fece costruire questa abitazione. Ponendola, appunto, sotto la protezione di questa icona.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="466" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/09/vergine-lujan-meda.jpg" alt="La Vergine de Lujan a Meda" class="wp-image-19168" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/09/vergine-lujan-meda.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/09/vergine-lujan-meda-300x175.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/09/vergine-lujan-meda-768x447.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;icona di Nuestra Señora de Lujan </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Continuando a passeggiare lungo via Como, puoi imboccare <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Giuseppe+Parini,+2,+20821+Meda+MB/@45.6660482,9.1598373,117m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786bd61402baa8b:0xf6066206925f071a!8m2!3d45.6660482!4d9.1598373" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Parini</a>: qui alla tua sinistra, in corrispondenza del civico 2, noterai l&#8217;edificio neogotico di<strong> Casa Ferrrario</strong>, con annessa la <strong>Chiesina del Redentore</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="526" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-casa-ferrario.jpg" alt="Cosa vedere a Meda, Casa Ferrario" class="wp-image-32978" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-casa-ferrario.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-casa-ferrario-300x197.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-casa-ferrario-768x505.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Casa Ferrario</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il complesso fu costruito nell&#8217;Ottocento: la parte residenziale, un tempo casa di campagna della nobile famiglia milanese dei Ferrario, è direttamente collegata con la cappella tramite un ballatoio in pietra e un porticato con colonne in ghisa. Non passa inosservata la torre con merlatura ghibellina (a coda di rondine) e dotata di ampie bifore.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="532" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/casa-ferrario-torre-merlata.jpg" alt="Casa Ferrario, la torre merlata" class="wp-image-32980" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/casa-ferrario-torre-merlata.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/casa-ferrario-torre-merlata-300x200.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/casa-ferrario-torre-merlata-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La torre merlata di Casa Ferrario</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In passato l&#8217;abitazione è stata la residenza di numerosi sacerdoti e ha accolto diversi profughi provenienti dal Vietnam.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="554" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-casa-ferrario.jpg" alt="Cosa fare a Meda, Casa Ferrario" class="wp-image-32981" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-casa-ferrario.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-casa-ferrario-300x208.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-casa-ferrario-768x532.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il complesso di Casa Ferrario: l&#8217;abitazione, la torre merlata e il Chiesino del Redentore</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla facciata si può osservare un <strong>dipinto della <em>Deposizione</em></strong>, recentemente restaurato da Luca Meroni; è ignoto, invece, l’autore originale, ma probabilmente è la stessa persona a cui la famiglia Ferrario affidò l’esecuzione degli affreschi dei locali interni.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="499" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/deposizione-casa-ferrario-meda.jpg" alt="La Deposizione di Casa Ferrario a Meda" class="wp-image-32983" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/deposizione-casa-ferrario-meda.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/deposizione-casa-ferrario-meda-300x187.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/deposizione-casa-ferrario-meda-768x479.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Deposizione<em>, restaurata da Luca Meroni</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio di fronte a Casa Ferrario, puoi imboccare via delle Colline: percorri questa strada (in salita) fino in fondo, e allo stop gira a destra in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B040'15.9%22N+9%C2%B009'16.9%22E/@45.6710767,9.1521281,506m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.671073!4d9.154703?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI0MDgyMS4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via delle Brughiere</a>. Al civico 11 trovi la <strong>Cascina Fameta</strong>: situato al limite della brughiera, anche questo cascinale &#8211; proprio come la Cascina Belgora che hai visto poco fa &#8211; venne costruito per volere dei marchesi Brivio intorno al 1850. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-cascina-fameta.jpg" alt="Cosa fare a Meda, Cascina Fameta" class="wp-image-28990" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-cascina-fameta.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-cascina-fameta-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-cascina-fameta-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Cascina Fameta</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Caratterizzato in origine da uno stile semplice e da materiali poveri, il complesso ufficialmente si chiamava Cascina Francesca; la denominazione Fameta, dovuta alla tradizione popolare, si spiega con le misere condizioni di vita dei contadini che ci vivevano, e che riuscivano a ricavare ben poco dalla terra di brughiera. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="462" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cascina-fameta-cascina-francesca.jpg" alt="Cascina Fameta Cascina Francesca" class="wp-image-28989" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cascina-fameta-cascina-francesca.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cascina-fameta-cascina-francesca-300x173.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cascina-fameta-cascina-francesca-768x444.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La targa che riporta la denominazione di Cascina Francesca, detta Fameta</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Anche questa cascina ha dato il nome a uno dei rioni del Palio di Meda.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-cascina-fameta.jpg" alt="Cosa vedere a Meda, Cascina Fameta" class="wp-image-28991" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-cascina-fameta.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-cascina-fameta-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-cascina-fameta-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il cortile interno di Cascina Fameta</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ritornato davanti a Casa Ferrario, gira a destra in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'56.7%22N+9%C2%B009'34.4%22E/@45.6657409,9.1589243,127m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.66574!4d9.159568?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI0MDgyOC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza Cavour</a>: alla tua sinistra noti la<strong> Statua del Donatore di Sangue</strong>, scolpita da Cesare Busnelli su progetto dell’architetto medese Angelo Asnaghi</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="492" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-statua-donatore-sangue.jpg" alt="Cosa vedere a Meda, la Statua del Donatore di Sangue" class="wp-image-28995" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-statua-donatore-sangue.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-statua-donatore-sangue-300x185.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-statua-donatore-sangue-768x472.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Statua del Donatore di Sangue</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Attraversando <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'55.5%22N+9%C2%B009'32.7%22E/@45.665424,9.159082,103m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6654238!4d9.1590821" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza Cavour</a> puoi entrare nel Parco Emanuele de Ermenulfis per raggiungere la porta colorata della <strong>Limonera della Madam</strong>: un&#8217;esplosione di colori che ha rivitalizzato una porticina abbandonata grazie ai ragazzi dell&#8217;oratorio locale e all&#8217;artista Renata Barzaghi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="443" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/09/limonera-madam-meda.jpg" alt="La Limonera della Madam a Meda" class="wp-image-19323" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/09/limonera-madam-meda.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/09/limonera-madam-meda-300x166.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/09/limonera-madam-meda-768x425.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La porta colorata della Limonera della Madam</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Uscito dal parco, gira a sinistra: davanti a te vedrai, al civico 17 di<a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Giuseppe+Garibaldi,+17,+20821+Meda+MB/@45.665436,9.1589173,55m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786bd617741bded:0x42091042f1311181!8m2!3d45.6654829!4d9.1588696" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> via Garibaldi</a> sul muro di Casa Baio, un dipinto dedicato alla Madre della Misericordia, chiamato dagli abitanti del posto <strong>Madonna dell&#8217;Uccellino</strong>. Il Bambino in braccio alla Vergine, infatti, ha nella mano destra un uccellino.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/09/madonna-uccellino-meda.jpg" alt="La Madonna dell'Uccellino a Meda" class="wp-image-19166" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/09/madonna-uccellino-meda.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/09/madonna-uccellino-meda-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/09/madonna-uccellino-meda-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Madonna dell&#8217;Uccellino </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Prosegui lungo via Garibaldi e poi gira nella prima strada a sinistra, <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'51.5%22N+9%C2%B009'30.3%22E/@45.664296,9.158417,117m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6642964!4d9.1584165" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Palestro</a>: al civico 3 trovi ciò che rimane di<strong> Casa Maunier</strong>. Sulla facciata dell&#8217;edificio puoi notare affreschi antichi realizzati attraverso la tecnica del <em>trompe-l&#8217;oeil</em>: riproducono archi, balaustre e colonne che delimitano un grande loggiato affacciato su un panorama lacustre.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/01/cosa-vedere-meda-casa-maunier.jpg" alt="Cosa vedere a Meda, Casa Maunier" class="wp-image-21251" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/01/cosa-vedere-meda-casa-maunier.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/01/cosa-vedere-meda-casa-maunier-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/01/cosa-vedere-meda-casa-maunier-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>I </em>trompe-l&#8217;oeil <em>dei resti di Casa Maunier: quello che vedi era uno degli edifici di servizio della quattrocentesca dimora signorile, che invece è stata abbattuta negli anni &#8217;50 del Novecento. Il nome Maunier deriva da Giovanni Giuseppe Maunier, mercante marsigliese che nel 1798 acquistò i beni del Monastero di Meda, dopo che questo era stato soppresso per effetto delle decisioni di Napoleone</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Da via Palestro gira di nuovo a destra in via Garibaldi e poi svolta subito a sinistra per percorrere la salita di via Antona Traversi: in cima, sulla tua destra al civico 4 puoi ammirare <strong>Ca&#8217; Vismara</strong> (o Villa Vismara). Costruita nel Seicento come residenza dell&#8217;amministratore del Monastero delle Benedettine (quello di cui ti ho parlato raccontandoti di Casa Maunier), diventò di proprietà privata in seguito alla dismissione del monastero avvenuta alla fine del XVIII secolo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/cosa-vedere-meda-villa-vismara.jpg" alt="Cosa vedere a Meda, Villa Vismara" class="wp-image-17223" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/cosa-vedere-meda-villa-vismara.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/cosa-vedere-meda-villa-vismara-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/cosa-vedere-meda-villa-vismara-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Vismara</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine dell&#8217;ascesa di via Antona Traversi ti ritrovi in <a aria-label="piazza Vittorio Veneto (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Villa+Antona+Traversi/@45.6636685,9.154355,514m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786bd620e737fa3:0x707193590e58f1dc!8m2!3d45.6642434!4d9.1557721" target="_blank">piazza Vittorio Veneto</a>, il cuore antico del paese. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla tua sinistra noterai la<strong> Chiesa di San Vittore</strong>, costruita nel XVI secolo, che ospita al proprio interno opere di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/bernardino-luini/">Bernardino Luini</a>, di <a aria-label="Giulio Campi (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giulio-campi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giulio Campi</a> e di <a aria-label="Giovan Battista Crespi (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giovanni-battista-crespi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giovan Battista Crespi</a> (detto Il Cerano). Caratterizzata da una scenografica scalinata settecentesca, la chiesa propone sulla facciata una scultura di San Vittore a cavallo e le statue di San Mauro, di San Benedetto e dei Santi Aimo e Vermondo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="492" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-chiesa-san-vittore.jpg" alt="Cosa fare a Meda, la Chiesa di San Vittore" class="wp-image-11923" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-chiesa-san-vittore.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-chiesa-san-vittore-300x185.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-chiesa-san-vittore-768x472.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa di San Vittore</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la leggenda, i due &#8211; fratelli e conti di Turbigo &#8211; un giorno si imbatterono in un branco di cinghiali  mentre erano a caccia nei boschi medesi: per salvarsi, fecero voto di ritirarsi a condurre una vita di preghiera e fondare un monastero proprio nel punto in cui si trovavano. Così fu: i cinghiali se ne andarono e la promessa fu mantenuta. In effetti, ancora oggi la Chiesa di San Vittore accoglie le spoglie dei due fratelli.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">[Ti piacerebbe scoprire borghi, colline, monumenti e angoli nascosti della Lombardia? Metti Like alla <a href="https://www.facebook.com/ViaggiareinBrianza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pagina Facebook di Viaggiare in Brianza</a>!]</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Nel post qui sotto, ti racconto la<strong> leggenda di Aimo e Vermondo</strong> in maniera dettagliata, parlandoti anche degli antichi documenti che l&#8217;hanno citata per la prima volta: uno di questi è finito addirittura in un museo americano! Leggi l&#8217;articolo per scoprire tutto.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="EsebGINLui"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/la-leggenda-di-aimo-e-vermondo-a-meda/">La leggenda di Aimo e Vermondo a Meda</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;La leggenda di Aimo e Vermondo a Meda&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/la-leggenda-di-aimo-e-vermondo-a-meda/embed/#?secret=jmpZCyGppc#?secret=EsebGINLui" data-secret="EsebGINLui" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Vuoi conoscere in maniera approfondita la <strong>storia della Chiesa di San Vittore di Meda</strong> e del monastero annesso? Leggi il post qui sotto, e la tua curiosità sarà soddisfatta!</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="69PtZpeojp"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/la-chiesa-di-san-vittore-di-meda/">La Chiesa di San Vittore di Meda</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;La Chiesa di San Vittore di Meda&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/la-chiesa-di-san-vittore-di-meda/embed/#?secret=caVy2ddf3p#?secret=69PtZpeojp" data-secret="69PtZpeojp" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dal cancello della chiesa &#8211; quando è aperto &#8211; puoi raggiungere <strong>Villa Antona Traversi</strong>: si tratta di una dimora progettata da <a aria-label="Leopoldo Pollack (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/leopoldo-pollack/" target="_blank">Leopoldo Pollack</a>, realizzata in seguito alla trasformazione dell&#8217;antico Monastero di San Vittore. Il cortile interno della residenza è proprio il chiostro del monastero di un tempo, di cui sono rimaste anche le decorazioni della Sala degli Angeli, con la volta affrescata da <a aria-label="Giovanni Battista (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giovanni-battista-della-rovere/" target="_blank">Giovanni Battista</a> e <a aria-label="Giovan Mauro della Rovere (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giovan-mauro-della-rovere/" target="_blank">Giovan Mauro della Rovere</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-villa-antona-traversi.jpg" alt="Cosa fare a Meda, Villa Antona Traversi" class="wp-image-11922" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-villa-antona-traversi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-villa-antona-traversi-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-villa-antona-traversi-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Antona Traversi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Di fianco alla Chiesa di San Vittore c&#8217;è l&#8217;edificio dell&#8217;<strong>antica Foresteria</strong>, realizzato negli anni &#8217;30 del Settecento e concepito come parlatorio pubblico: da qui si poteva entrare nel complesso del monastero e accedere agli ambienti riservati alla clausura.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="474" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-foresteria.jpg" alt="Cosa fare a Meda, la Foresteria" class="wp-image-12058" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-foresteria.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-foresteria-300x178.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-foresteria-768x455.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Foresteria di San Vittore</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Esattamente di fronte alla Chiesa di San Vittore, una lunga scalinata ti porta al <strong>Monumento ai Caduti</strong>, che accoglie <em>La vittoria alata</em>, scultura in bronzo realizzata da <a href="http://viaggiareinbrianza.it/tag/cesare-busnelli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cesare Busnelli</a>: l&#8217;autore diede alla statua le sembianze di sua moglie Irene. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="463" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/viale-monumento-caduti-meda.jpg" alt="Il viale del Monumento ai Caduti di Meda" class="wp-image-29085" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/viale-monumento-caduti-meda.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/viale-monumento-caduti-meda-300x174.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/viale-monumento-caduti-meda-768x444.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La scalinata che conduce al Monumento ai Caduti</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Curiosità: dopo l&#8217;inaugurazione del monumento, avvenuta nel novembre del 1922, diverse persone aderenti al partito fascista che avevano partecipato all&#8217;evento si scontrarono con i socialisti medesi. Nell&#8217;occasione, un ragazzo fascista morì; così pochi giorni dopo venne organizzata dai fascisti una spedizione punitiva contro il Circolo Socialista di Mariano Comense, che fu costretto a chiudere.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/monumento-caduti-meda.jpg" alt="Il Monumento ai Caduti di Meda" class="wp-image-17234" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/monumento-caduti-meda.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/monumento-caduti-meda-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/monumento-caduti-meda-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Monumento ai Caduti </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Su <a aria-label="piazza Vittorio Veneto (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Santuario+del+Santo+Crocifisso/@45.6652018,9.1546125,257m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786bd620773dd65:0x16d25fe1f418aa97!8m2!3d45.6648437!4d9.1551143" target="_blank">piazza Vittorio Veneto</a> si affaccia anche il<strong> Santuario del Santo Crocifisso.</strong> Si ritiene che le origini di quest&#8217;ultimo, noto anche con il nome di Chiesa di Santa Maria, siano addirittura precedenti all&#8217;anno Mille, anche se ovviamente il suo aspetto attuale è frutto di interventi più recenti. L&#8217;edificio ospita, tra l&#8217;altro, affreschi dell&#8217;artista piemontese <a aria-label="Luigi Morgari (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/luigi-morgari/" target="_blank">Luigi Morgari</a>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-santuario-santo-crocifisso.jpg" alt="Cosa fare a Meda, il Santuario del Santo Crocifisso" class="wp-image-11921" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-santuario-santo-crocifisso.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-santuario-santo-crocifisso-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-santuario-santo-crocifisso-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Santuario del Santo Crocifisso</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi conoscere più da vicino il <strong>Santuario del Santo Crocifisso a Meda</strong>, puoi leggere qui sotto l&#8217;approfondimento che gli ho dedicato.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="1D0A1bO0rL"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/il-santuario-del-santo-crocifisso-a-meda/">Il Santuario del Santo Crocifisso a Meda</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Il Santuario del Santo Crocifisso a Meda&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/il-santuario-del-santo-crocifisso-a-meda/embed/#?secret=FETM0Idq92#?secret=1D0A1bO0rL" data-secret="1D0A1bO0rL" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto al santuario c&#8217;è la<strong> Ca&#8217; Rustica</strong>. Sopra il portone di ingresso puoi notare uno stemma della famiglia Porro: vi è stato collocato nel secondo dopoguerra, dopo essere stato rinvenuto nelle campagne circostanti. Di origine cinquecentesca, la Ca&#8217; Rustica nacque come palazzo nobiliare; nel corso dei secoli, poi, è stata usata come scuderia, cascina e filanda.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="447" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/meda-ca-rustica.jpg" alt="Meda, la Ca' Rustica" class="wp-image-17229" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/meda-ca-rustica.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/meda-ca-rustica-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/meda-ca-rustica-768x429.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Ca&#8217; Rustica</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla facciata di <a aria-label="vicolo Santa Maria (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Vicolo+Santa+Maria,+20821+Meda+MB/@45.6651101,9.1551562,128m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786bd6207484223:0xba7eccdbbc09e9c7!8m2!3d45.6650738!4d9.1551985" target="_blank">vicolo Santa Maria</a> è collocata una lapide che ricorda l&#8217;incontro avvenuto proprio qui tra Ludovico il Moro, Beatrice d&#8217;Este e l&#8217;imperatore Massimiliano d&#8217;Asburgo nel 1496. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="459" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/lapide-ca-rustica-meda.jpg" alt="La lapide della Ca' Rustica a Meda" class="wp-image-29020" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/lapide-ca-rustica-meda.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/lapide-ca-rustica-meda-300x172.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/lapide-ca-rustica-meda-768x441.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La lapide commemorativa della Ca&#8217; Rustica</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Vicolo Santa Maria deve il proprio nome alla chiesa accanto, e in passato era conosciuto come Vicolo Stallazzo: qui, infatti, sostavano carrozze e cavalli. Se lo percorri fino in fondo puoi arrivare a osservare il vecchio cortile della<strong> Corte del Vismara</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="445" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-corte-vismara.jpg" alt="Cosa fare a Meda, la Corte del Vismara" class="wp-image-11924" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-corte-vismara.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-corte-vismara-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-corte-vismara-768x427.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Corte del Vismara</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto ti ritrovi in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B040'32.2%22N+9%C2%B009'02.5%22E/@45.6755969,9.1501438,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6755957!4d9.1506911" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Santa Maria</a>: percorrila fino al civico 71, dopo il quale vedrai alla tua sinistra la <strong>Cascina Munaia Vecc</strong>. Sulla facciata puoi osservare due affreschi: uno &#8211; del 1886 &#8211; rappresenta la Madonna di Caravaggio, mentre l&#8217;altro &#8211; del 1883 &#8211; raffigura Sant&#8217;Anna che insegna a leggere alla Madonna adolescente.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="447" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/affreschi-cascina-munaia-vecc-meda.jpg" alt="Gli affreschi della cascina Munaia Vecc a Meda" class="wp-image-17239" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/affreschi-cascina-munaia-vecc-meda.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/affreschi-cascina-munaia-vecc-meda-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/affreschi-cascina-munaia-vecc-meda-768x429.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>A sinistra l&#8217;affresco di Sant&#8217;Anna e a destra l&#8217;affresco della Madonna di Caravaggio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ritornato in piazza Vittorio Veneto, lasciati la Chiesa di San Vittore sulla sinistra e gira a destra per scendere in<a aria-label=" via San Martino (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Palazzo+De'+Capitani,+Via+S.+Martino,+1,+20821+Meda+MB/@45.6645802,9.1544452,117m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x478697d8a46578cb:0x67f46d168f7853e4!8m2!3d45.6645802!4d9.1544452" target="_blank"> via San Martino</a>: sulla sinistra al civico 1 puoi osservare <strong>Palazzo De Capitani Brivio Carpegna</strong>, costruito nella prima metà del Seicento per volontà dei nobili milanesi De&#8217; Capitani di Scalve.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="442" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/cosa-fare-meda-palazzo-capitani-brivio-carpegna.jpg" alt="Cosa fare a Meda, Palazzo De Capitani Brivio Carpegna" class="wp-image-17214" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/cosa-fare-meda-palazzo-capitani-brivio-carpegna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/cosa-fare-meda-palazzo-capitani-brivio-carpegna-300x166.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/cosa-fare-meda-palazzo-capitani-brivio-carpegna-768x424.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Palazzo De Capitani Brivio Carpegna</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Percorrendo <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'53.9%22N+9%C2%B009'13.4%22E/@45.6649759,9.1531818,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6649751!4d9.1537285" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via San Martino</a>, all&#8217;ingresso del civico 8 (la <strong>Curt del Trun</strong>) noterai una <strong>terracotta </strong>che rappresenta San Francesco, realizzata da<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/bassano-sanosi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Bassano Sanosi</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="437" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/01/terracotta-san-francesco-bassano-sanosi.jpg" alt="La terracotta di San Francesco di Bassano Sanosi" class="wp-image-21263" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/01/terracotta-san-francesco-bassano-sanosi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/01/terracotta-san-francesco-bassano-sanosi-300x164.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/01/terracotta-san-francesco-bassano-sanosi-768x420.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La terracotta di San Francesco della Curt del Trun</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Giunto in<a aria-label=" piazza Volta (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Piazza+Alessandro+Volta,+9,+20821+Meda+MB/@45.665062,9.153011,117m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x478697d8cfc909bb:0xd4fdd30566d2f04!8m2!3d45.665062!4d9.153011" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> piazza Volta</a>, alla tua sinistra al civico 9 trovi <strong>Palazzo Clerici De Petri</strong>, le cui origini risalgono al XVI secolo. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="469" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-palazzo-depietri.jpg" alt="Cosa vedere a Meda, Palazzo De Pietri" class="wp-image-29081" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-palazzo-depietri.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-palazzo-depietri-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-palazzo-depietri-768x450.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Palazzo De Pietri in piazza Volta; sulla sinistra, il giardino Carpegna</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Di fianco all&#8217;ingresso puoi ammirare un affresco dell&#8217;<em>Immacolata Concezione</em> di inizio Novecento: la Vergine, in abito bianco e mantello blu, è in piedi sulla terra schiacciando la testa della serpe.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="471" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-palazzo-depetri.jpg" alt="Cosa vedere a Meda, Palazzo De Petri" class="wp-image-29080" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-palazzo-depetri.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-palazzo-depetri-300x177.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-palazzo-depetri-768x452.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;affresco dell&#8217;</em>Immacolata Concezione</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;accesso al portico di colonne binate del cortile interno del palazzo presenta sulle volte stemmi nobiliari affrescati; l&#8217;androne, invece, propone l&#8217;immagine di un <em>firefoi</em>, un giovane servitore rappresentato nell&#8217;atto di dare le chiavi di casa a chi entra.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="579" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-palazzo-de-petri.jpg" alt="Cosa vedere a Meda, Palazzo De Petri" class="wp-image-29082" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-palazzo-de-petri.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-palazzo-de-petri-300x217.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-palazzo-de-petri-768x556.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il</em> firefoi</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Lasciandoti il portone di Palazzo Clerici De Petri alle spalle, vai dritto per poi girare subito a sinistra in largo San Giovanni da Meda. Andando dritto, ti ritrovi in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'54.7%22N+9%C2%B009'06.8%22E/@45.6651899,9.1512543,127m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.665189!4d9.151898?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI0MDkwNC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Colombo</a>; dopo il civico 4, entra nel cortile del Bregoglio alla tua destra. Guardando alla tua sinistra, noterai un <strong>dipinto che raffigura Giovanni Oldrati</strong>, risalente al 1978 e realizzato dall’artista medese Angelo Borgonovo, in arte Ben-Novo. Conosciuto anche come San Giovanni da Meda, Giovanni Oldrati è considerato il primo riformatore del movimento degli Umiliati; si ritiene sia nato proprio qui.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="454" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-dipinto-giovanni-oldrati-bregoglio.jpg" alt="Cosa fare a Meda, il dipinto di Giovanni Oldrati al Bregoglio" class="wp-image-29104" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-dipinto-giovanni-oldrati-bregoglio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-dipinto-giovanni-oldrati-bregoglio-300x170.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-dipinto-giovanni-oldrati-bregoglio-768x436.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il dipinto che raffigura Giovanni Oldrati nel caseggiato del Bregoglio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Raggiungendo <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'53.8%22N+9%C2%B009'06.3%22E/@45.6649507,9.1495603,521m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6649468!4d9.1517488" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Colombo 12</a>, invece, hai l&#8217;occasione di osservare la <em>Deposizione </em>di <strong>Casa Mariani</strong>: Maria sostiene il corpo di Cristo morente davanti allo <em>stipes</em>, il palo ritto della Croce.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="457" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/cosa-vedere-meda-deposizione-casa-mariani.jpg" alt="Cosa vedere a Meda, la Deposizione di Casa Mariani" class="wp-image-17619" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/cosa-vedere-meda-deposizione-casa-mariani.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/cosa-vedere-meda-deposizione-casa-mariani-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/05/cosa-vedere-meda-deposizione-casa-mariani-768x439.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La </em>Deposizione <em>di Casa Mariani</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ritornato in largo San Giovanni da Meda, gira a sinistra in <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Alessandro+Manzoni,+3,+20821+Meda+MB/@45.6656622,9.1522567,127m/data=!3m1!1e3!4m6!3m5!1s0x478697a0afd2955d:0xe8e702684b2cc1c0!8m2!3d45.6656585!4d9.1521544!16s%2Fg%2F11v3t4dmhd?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI0MDgyOC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Manzoni</a>, dove al civico 3 puoi osservare il grande edificio della<strong> Fabrica</strong>, eretta nel lontano 1838: il nome deriva dal fatto che la sua costruzione richiese molto tempo, come “la fabrica del dom”.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-fabrica.jpg" alt="Cosa vedere a Meda, la Fabrica" class="wp-image-29023" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-fabrica.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-fabrica-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-fabrica-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;edificio della Fabrica</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo pochi passi in via Manzoni, tieni la destra per imboccare dopo pochi metri via Colombara. Vai sempre dritto fino all&#8217;incrocio con <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+del+Ry,+3,+20821+Meda+MB/@45.6720691,9.1475668,506m/data=!3m1!1e3!4m6!3m5!1s0x478697e7be2f8527:0x1be7f58c0c6a7cbb!8m2!3d45.6719809!4d9.1473184!16s%2Fg%2F11sv8912hm?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI0MDgyMS4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via del Ry</a>: da qui puoi ammirare dal basso <strong>Cascina Colombera</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-cascina-colombera.jpg" alt="Cosa fare a Meda, Cascina Colombera" class="wp-image-28809" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-cascina-colombera.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-cascina-colombera-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-cascina-colombera-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Cascina Colombera vista dal basso</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La sua posizione sopraelevata, sul ciglio del piano morenico della brughiera, consente di godere di una vista panoramica sul <strong>pianoro della Cavallina</strong>. Per osservare la cascina ancora più da vicino, ti basta percorrere la salita di via del Ry: la cascina si trova al civico 3. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="518" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-cascina-colombera.jpg" alt="Cosa vedere a Meda, Cascina Colombera" class="wp-image-28810" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-cascina-colombera.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-cascina-colombera-300x194.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-cascina-colombera-768x497.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Cascina Colombera</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In questo modo hai l&#8217;occasione di osservare, sopra il portone di ingresso, la <strong>terracotta policroma</strong> realizzata nel 1987 dallo scultore Alberto Ceppi, che rappresenta i Santi Aimo e Vermondo e, al centro, due colombe.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="457" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/portone-ingresso-cascina-colombera-meda.jpg" alt="Il portone di ingresso di Cascina Colombera a Meda" class="wp-image-28808" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/portone-ingresso-cascina-colombera-meda.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/portone-ingresso-cascina-colombera-meda-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/portone-ingresso-cascina-colombera-meda-768x439.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La terracotta policroma sopra il portale di ingresso della cascina: le due colombe al centro e i Santi Aimo e Vermondo alle estremità</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questo edificio fu costruito all&#8217;inizio del Settecento (è menzionato nella mappatura del catasto austriaco del 1721) per volere dei marchesi Clerici, che lo usavano come <strong>padiglione di caccia</strong>. Con il passare del tempo, poi, i vari proprietari hanno trasformato il complesso in un&#8217;azienda agricola, senza modificarne lo stile. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="489" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/meda-cascina-colombera.jpg" alt="Meda, Cascina Colombera" class="wp-image-28811" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/meda-cascina-colombera.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/meda-cascina-colombera-300x183.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/meda-cascina-colombera-768x469.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La cascina circondata dai boschi della Brughiera Briantea</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ora puoi tornare in piazza Volta, e da qui girare a destra in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'51.6%22N+9%C2%B009'11.7%22E/@45.6643216,9.1523348,261m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6643195!4d9.1532549" target="_blank" rel="noreferrer noopener">corso Matteotti</a>: arrivato all&#8217;altezza del civico 143, non ti sfuggirà l&#8217;<strong>affresco di Maria Ausiliatrice</strong>. Realizzato alla fine degli anni &#8217;50 dal pittore varesino Carlo Cocquio, mostra la Vergine su una nube evanescente e con in mano uno scettro.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="484" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-affresco-maria-ausiliatrice.jpg" alt="Cosa vedere a Meda, l'affresco di Maria Ausiliatrice" class="wp-image-29101" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-affresco-maria-ausiliatrice.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-affresco-maria-ausiliatrice-300x182.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-affresco-maria-ausiliatrice-768x465.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;affresco di</em> Maria Ausiliatrice</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Continua a camminare in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'48.0%22N+9%C2%B009'19.4%22E/@45.6633231,9.1547393,261m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6633221!4d9.1553903" target="_blank" rel="noreferrer noopener">corso Matteotti</a>: raggiunto l&#8217;incrocio con via Orsini, vedrai di fronte a te <strong>Casa Nobili</strong>, sulla quale spiccano &#8211; separati da un balcone &#8211; due pannelli in marmo bianco che ritraggono l&#8217;arcangelo Gabriele e Maria, risalenti ai primi anni del &#8216;900. Gabriele, in ginocchio, è raffigurato con in mano il giglio, simbolo di purezza; Maria, a sua volta in ginocchio, ha davanti a sé le Sacre Scritture, mentre una colomba scende in volo verso di lei.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="469" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-casa-nobili.jpg" alt="Cosa vedere a Meda, Casa Nobili" class="wp-image-29103" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-casa-nobili.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-casa-nobili-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-casa-nobili-768x450.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>I due pannelli in marmo bianco con l&#8217;arcangelo Gabriele e Maria</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Prosegui la tua passeggiata in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'46.0%22N+9%C2%B009'23.7%22E/@45.6627917,9.1540101,506m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.662788!4d9.156585?entry=ttu">corso Matteotti</a>; superato il civico 44, voltati indietro per osservare il <strong>murale <em>Ruberò per te la luna</em></strong>, realizzato dallo street artist Cosimo Caiffa, in arte Cheone. L’opera – che si estende su una superficie di circa 50 metri quadri &#8211; raffigura un bambino impegnato ad afferrare la luna; sullo sfondo, un suggestivo paesaggio silvestre nella notte illuminata.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="564" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/12/cosa-fare-meda-murales-cheone-1.jpg" alt="Cosa fare a Meda, il murales di Cheone" class="wp-image-26932" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/12/cosa-fare-meda-murales-cheone-1.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/12/cosa-fare-meda-murales-cheone-1-300x212.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/12/cosa-fare-meda-murales-cheone-1-768x541.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il murale</em> Ruberò per te la luna <em>di Cosimo Caiffa, in arte Cheone. Caiffa è nato nel 1979 a Gallipoli, in provincia di Lecce. Cresciuto in Germania, è poi ritornato in Italia dove ha messo in mostra il proprio estro artistico prediligendo la tecnica del fotorealismo. A Milano, in zona Porta Romana, ha realizzato un meraviglioso murale intitolato </em>The Vision<em>, ispirato alle opere di Antoni Gaudì. Molti dei lavori di Cheone si possono ammirare nella città di Nerviano, dove c’è la sua Hall of Fame.</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"> Ancora pochi passi e, subito dopo il palazzo municipale, svolta a destra in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'43.5%22N+9%C2%B009'24.4%22E/@45.6620839,9.1562348,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6620833!4d9.156782" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Mazzini</a>: qui, sulla tua sinistra, al civico 7 noterai l&#8217;elegante<strong> Villa Baserga</strong>, decisamente meritevole di uno sguardo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="500" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-villa-baserga.jpg" alt="Cosa fare a Meda, Villa Baserga" class="wp-image-12130" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-villa-baserga.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-villa-baserga-300x188.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-villa-baserga-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Baserga</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguendo lungo via Mazzini, trovi sulla tua destra <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'42.6%22N+9%C2%B009'21.2%22E/@45.6618347,9.1533211,506m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.661831!4d9.155896?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI0MDgyOC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza della Repubblica</a>. Qui merita di essere vista la panchina a libro dipinta con i colori dei quattro <strong>rioni dello storico Palio di Meda</strong>: Belgora, Bregoglio, San Giovanni e Fameta.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="438" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/rioni-palio-meda.jpg" alt="I rioni del Palio di Meda" class="wp-image-28997" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/rioni-palio-meda.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/rioni-palio-meda-300x164.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/rioni-palio-meda-768x420.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La panchina a libro con gli stemmi e i colori dei rioni del Palio di Meda</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A proposito: nel post qui sotto ti parlo in maniera più dettagliata della <strong>tradizione del Palio di Meda</strong> e della storia dei quattro rioni del paese.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="kXJHqbEW5S"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/il-palio-di-meda/">Il Palio di Meda</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Il Palio di Meda&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/il-palio-di-meda/embed/#?secret=0ToiXgc2oO#?secret=kXJHqbEW5S" data-secret="kXJHqbEW5S" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ad abbellire la piazza contribuiscono anche i cinque pannelli che decorano <strong>Palazzo Mascheroni</strong>: realizzati dai corsisti dell&#8217;Unitre e dagli alunni delle scuole di Meda su progetto di Renata Barzaghi, rappresentano un presepe festoso e colorato. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="489" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-palazzo-mascheroni.jpg" alt="Cosa vedere a Meda, Palazzo Mascheroni" class="wp-image-28998" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-palazzo-mascheroni.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-palazzo-mascheroni-300x183.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-palazzo-mascheroni-768x469.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>I cinque pannelli che abbelliscono Palazzo Mascheroni</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Giunto in fondo a via Mazzini, ti ritrovi in <a aria-label="piazza della Chiesa (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Chiesa+S.+Maria+Nascente/@45.660782,9.1535667,257m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786bd7d498710a9:0x1e51e75d100e26d5!8m2!3d45.660782!4d9.154661" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza della Chiesa</a>, dove puoi ammirare la <strong>Chiesa di Santa Maria Nascente</strong>: fu progettata da <a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/paolo-mezzanotte/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Paolo Mezzanotte</a>, l&#8217;architetto del palazzo che ospita la Borsa di Milano. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-chiesa-santa-maria-nascente.jpg" alt="Cosa fare a Meda, la Chiesa di Santa Maria Nascente" class="wp-image-12116" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-chiesa-santa-maria-nascente.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-chiesa-santa-maria-nascente-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-chiesa-santa-maria-nascente-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa di Santa Maria Nascente</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Al suo interno merita di essere ammirato un <strong>affresco della Madonna</strong> della scuola di Bernardino Luini.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="474" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-altare-madonna-chiesa-parrocchiale.jpg" alt="Cosa fare a Meda, l'altare della Madonna nella chiesa parrocchiale" class="wp-image-32772" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-altare-madonna-chiesa-parrocchiale.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-altare-madonna-chiesa-parrocchiale-300x178.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-altare-madonna-chiesa-parrocchiale-768x455.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;altare dedicato alla Madonna con l&#8217;affresco di scuola luinesca</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ti segnalo anche un dipinto di <em>San Giuseppe</em> realizzato da Umberto Caimi, il <em>Battesimo di Gesù</em> (opera di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/paolo-rivetta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Paolo Rivetta</a>) nel battistero e la<em> Via Crucis</em> scolpita da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/cesare-busnelli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cesare Busnelli</a>, autore anche degli angeli in bronzo dell&#8217;altare maggiore, del pannello scolpito che raffigura Aimo e Vermondo in fuga dai cinghiali e dei bassorilievi in legno che rappresentano la <em>Predicazione di Mosè</em> e la <em>Predicazione di Gesù</em>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="543" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-altare-san-giuseppe-chiesa-parrocchiale.jpg" alt="Cosa fare a Meda, l'altare di San Giuseppe della chiesa parrocchiale" class="wp-image-32783" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-altare-san-giuseppe-chiesa-parrocchiale.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-altare-san-giuseppe-chiesa-parrocchiale-300x204.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-altare-san-giuseppe-chiesa-parrocchiale-768x521.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;altare di San Giuseppe con il dipinto che raffigura il santo, realizzato da Umberto Caimi</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="521" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-battistero-chiesa-parrocchiale.jpg" alt="Cosa fare a Meda, il battistero della chiesa parrocchiale" class="wp-image-32774" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-battistero-chiesa-parrocchiale.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-battistero-chiesa-parrocchiale-300x195.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-battistero-chiesa-parrocchiale-768x500.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il</em> Battesimo di Gesù<em> dipinto da Paolo Rivetta nel battistero della Chiesa di Santa Maria Nascente</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="514" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-via-crucis-chiesa-santa-maria-nascente.jpg" alt="Cosa fare Meda, la Via Crucis della Chiesa di Santa Maria Nascente" class="wp-image-32773" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-via-crucis-chiesa-santa-maria-nascente.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-via-crucis-chiesa-santa-maria-nascente-300x193.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-via-crucis-chiesa-santa-maria-nascente-768x493.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una delle sculture della </em>Via Crucis<em> realizzata da Cesare Busnelli</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/meda-chiesa-santa-maria-nascente-altare-maggiore.jpg" alt="Meda, Chiesa di Santa Maria Nascente: l'altare maggiore" class="wp-image-32784" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/meda-chiesa-santa-maria-nascente-altare-maggiore.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/meda-chiesa-santa-maria-nascente-altare-maggiore-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/meda-chiesa-santa-maria-nascente-altare-maggiore-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;altare maggiore della Chiesa di Santa Maria Nascente, con gli angeli in bronzo scolpiti da Cesare Busnelli</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="466" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cesare-busnelli-predicazione-mose.jpg" alt="Cesare Busnelli, Predicazione di Mosè" class="wp-image-32782" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cesare-busnelli-predicazione-mose.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cesare-busnelli-predicazione-mose-300x175.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cesare-busnelli-predicazione-mose-768x447.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il bassorilievo di Cesare Busnelli </em>Predicazione di Mosè (Mosè e la legge dei comandamenti)</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="496" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cesare-busnelli-predicazione-gesu.jpg" alt="Cesare Busnelli: Predicazione di Gesù" class="wp-image-32781" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cesare-busnelli-predicazione-gesu.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cesare-busnelli-predicazione-gesu-300x186.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cesare-busnelli-predicazione-gesu-768x476.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il bassorilievo di Cesare Busnelli</em> Predicazione di Gesù (Gesù e la nuova legge delle beatitudini)</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">vuoi saperne di più? Il post qui sotto ti permette di scoprire la <strong>storia della Chiesa di Santa Maria Nascente di Meda</strong> e osservare tutte le opere d&#8217;arte custodite al suo interno.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="ZSI9ZmAPvQ"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/meda-la-chiesa-di-santa-maria-nascente/">Meda, la Chiesa di Santa Maria Nascente</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Meda, la Chiesa di Santa Maria Nascente&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/meda-la-chiesa-di-santa-maria-nascente/embed/#?secret=OD7as6gQLv#?secret=ZSI9ZmAPvQ" data-secret="ZSI9ZmAPvQ" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ora, lasciandoti la facciata della chiesa alle spalle, imbocca via Verdi (la strada parallela a via Mazzini) e prosegui lungo vicolo Comunale e poi <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Via+Solferino,+42,+20821+Meda+MB/@45.663535,9.1576039,128m/data=!3m1!1e3!4m13!1m7!3m6!1s0x4786bd63b0e5e683:0x89dced36acbba763!2sVia+Solferino,+42,+20821+Meda+MB!3b1!8m2!3d45.663535!4d9.158151!3m4!1s0x4786bd63b0e5e683:0x89dced36acbba763!8m2!3d45.663535!4d9.158151" target="_blank">via Solferino</a>. Qui al civico 42 c&#8217;è la casa natale di <a aria-label="Terragni  (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giuseppe-terragni/" target="_blank">Giuseppe Terragni</a>, celebre architetto razionalista<a aria-label="Terragni  (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giuseppe-terragni/" target="_blank"> </a>(il &#8220;papà&#8221; di <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/villa-bianca-a-seveso/" target="_blank">Villa Bianca a Seveso</a>, tra l&#8217;altro): a ricordarlo c&#8217;è una targa commemorativa posizionata all&#8217;esterno dell&#8217;abitazione. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="459" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/01/meda-casa-natale-giuseppe-terragni.jpg" alt="Meda, la casa natale di Giuseppe Terragni" class="wp-image-21294" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/01/meda-casa-natale-giuseppe-terragni.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/01/meda-casa-natale-giuseppe-terragni-300x172.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/01/meda-casa-natale-giuseppe-terragni-768x441.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La casa natale di Giuseppe Terragni</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto torna indietro lungo via Solferino e gira nella prima strada a sinistra, via De Amicis, percorrendola fino in fondo. Sbucherai, così, in <a aria-label="piazza della Stazione (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'45.9%22N+9%C2%B009'32.1%22E/@45.662751,9.158912,117m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6627506!4d9.1589124" target="_blank">piazza della Stazione</a>, dove alla tua sinistra troverai <strong>Casa Lanzani</strong>. Si tratta di un complesso costituito da due ville gemelle in stile eclettico collegate attraverso un portico vetrato: a realizzarle fu l&#8217;impresa edile di Michele Terragni, papà di Giuseppe Terragni. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="424" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/cosa-fare-meda-casa-lanzani.jpg" alt="Cosa fare a Meda, Casa Lanzani" class="wp-image-10954" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/cosa-fare-meda-casa-lanzani.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/cosa-fare-meda-casa-lanzani-300x159.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/cosa-fare-meda-casa-lanzani-768x407.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Le due ville gemelle di Casa Lanzani</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre in <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'45.0%22N+9%C2%B009'29.9%22E/@45.66249,9.158291,117m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6624895!4d9.1582911" target="_blank">piazza della Stazione</a>, ma dall&#8217;altra parte rispetto a via De Amicis, ecco<strong> Villa Besana</strong>, a sua volta realizzata da Michele Terragni: puoi intravederla dietro il cancello che la protegge.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="500" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-villa-besana.jpg" alt="Cosa fare a Meda, Villa Besana" class="wp-image-12062" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-villa-besana.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-villa-besana-300x188.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-villa-besana-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Besana</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui, raggiungi il semaforo, e superando il passaggio a livello ti ritrovi in <a aria-label="via Indipendenza (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Via+Indipendenza,+2,+20821+Meda+MB/@45.6615657,9.1583433,469m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786bd6314fdf91d:0x3d827204887f09c2!8m2!3d45.6615657!4d9.1583433" target="_blank">via Indipendenza</a>. L&#8217;edificio tra il civico 2 e il civico 14 è l&#8217;elegante <strong>Palazzo Buzzi</strong>, in stile eclettico con echi liberty, risalente al 1910. Venne costruito inizialmente come sede dell&#8217;industria di mobili di Piero e Giuseppe Besana: per questo oggi è noto anche come <strong>Palazzo Besana</strong>. Nel 1915, con l&#8217;arrivo del gruppo Asnaghi, qui nacque la Società Anonima Lavori di Aviazione (SALDA), che più tardi divenne Società Anonima Lavori di Ammobiliamento, occupandosi della produzione di mobili su scala nazionale. La SALDA chiuse nel 1933; oggi il palazzo accoglie abitazioni ed esercizi commerciali.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="524" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-palazzo-buzzi.jpg" alt="Cosa fare a Meda, Palazzo Buzzi" class="wp-image-32973" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-palazzo-buzzi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-palazzo-buzzi-300x197.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-palazzo-buzzi-768x503.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Palazzo Buzzi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto, attorno al civico 22 di <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'41.0%22N+9%C2%B009'31.8%22E/@45.661391,9.158829,116m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6613906!4d9.1588288" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Indipendenza</a> si sviluppa il <strong>Palazzo Pro Meda</strong>, che deve il proprio nome all&#8217;associazione che lo gestiva un secolo fa. Inaugurato nel 1913 come teatro (intitolato a Giannino Antona Traversi), già negli anni &#8217;20 venne destinato ad uso abitativo. Ancora oggi mostra lo stile eclettico originario; l&#8217;ingresso principale è incorniciato da un frontone che riporta lo stemma cittadino.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="515" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-palazzo-pro-meda.jpg" alt="Cosa vedere a Meda, il Palazzo Pro Meda" class="wp-image-32974" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-palazzo-pro-meda.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-palazzo-pro-meda-300x193.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-palazzo-pro-meda-768x494.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Palazzo Pro Meda</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Lasciandoti il Palazzo Pro-Meda alla tua destra, continua a passeggiare lungo <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'38.6%22N+9%C2%B009'35.8%22E/@45.6607159,9.1594028,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6607145!4d9.1599504" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Indipendenza</a> fino al civico 38, dove trovi il <strong>Palazzo dell&#8217;Esposizione Artigiani Medesi</strong>, costruito nei primi anni Cinquanta per offrire una vetrina alla produzione artigianale locale. La facciata ospita due bassorilievi, realizzati da Cesare Busnelli a metà degli anni Sessanta, che rappresentano le fasi della lavorazione del legno. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="464" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cesare-busnelli-bassorilievo.jpg" alt="Cesare Busnelli, bassorilievo" class="wp-image-32975" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cesare-busnelli-bassorilievo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cesare-busnelli-bassorilievo-300x174.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cesare-busnelli-bassorilievo-768x445.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Uno dei due bassorilievi realizzati da Cesare Busnelli</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="468" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/bassorilievo-cesare-busnelli.jpg" alt="Bassorilievo di Cesare Busnelli" class="wp-image-32976" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/bassorilievo-cesare-busnelli.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/bassorilievo-cesare-busnelli-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/bassorilievo-cesare-busnelli-768x449.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;altro bassorilievo di Cesare Busnelli</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora pochi passi e alla tua sinistra, all&#8217;incrocio tra <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'38.7%22N+9%C2%B009'38.2%22E/@45.6607429,9.1600648,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6607424!4d9.1606124" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Indipendenza</a> e via Cadorna, noterai la facciata monumentale del <strong>Palazzo delle Scuole Professionali</strong>, decorata da lesene neoclassiche. L&#8217;edificio fu realizzato &#8211; su progetto di Aldo Vicini &#8211; sull&#8217;area in cui prima sorgeva il cimitero e inaugurato nel 1932. Attualmente ospita una scuola media, mentre in passato è stato sede di un liceo scientifico, di una scuola serale di disegno e di una scuola di avviamento al lavoro.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-palazzo-scuole-professionali.jpg" alt="Cosa fare a Meda, il Palazzo delle Scuole Professionali" class="wp-image-11961" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-palazzo-scuole-professionali.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-palazzo-scuole-professionali-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-palazzo-scuole-professionali-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Palazzo delle Scuole Professionali</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Superato il palazzo, gira a sinistra in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'39.2%22N+9%C2%B009'40.1%22E/@45.6608949,9.1605073,127m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.660894!4d9.161151?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI1MDgxMi4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">viale Brianza</a>: dopo pochi passi, alla tua sinistra &#8211; accanto al civico 1 &#8211; noterai il <strong>murale</strong> realizzato da Martina Follador per il concorso Meda in Art. L&#8217;opera mostra diversi aspetti caratteristici del paese: la Medateca (biblioteca), il Palameda (palazzetto dello sport), l&#8217;Oratorio del Santo Crocifisso, i binari della ferrovia, le macchinine del Palio.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="425" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/murales-martina-follador-meda.jpg" alt="Il murales di Martina Follador a Meda" class="wp-image-32977" style="width:800px;height:auto" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/murales-martina-follador-meda.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/murales-martina-follador-meda-300x159.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/murales-martina-follador-meda-768x408.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il murale ideato e realizzato da Martina Follador </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ora ritorna in via Indipendenza e prosegui la tua passeggiata fino alla prima strada che trovi sulla sinistra, <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'35.4%22N+9%C2%B009'43.7%22E/@45.6598349,9.1608565,253m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.659833!4d9.162144?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI0MDgyMC4xIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">viale delle Rimembranze</a>. La creazione di questo viale risale al 1924, anno in cui il sindaco Antonio Asnaghi decise di realizzare <strong>un viale che onorasse i caduti della Prima Guerra Mondiale;</strong> già l&#8217;anno prima, il sottosegretario alla Pubblica Istruzione Dario Lupi aveva proposto di dar vita a viali e parchi della Rimembranza proprio con l&#8217;intento di ricordare i morti della Grande Guerra.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="519" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-viale-rimembranze.jpg" alt="Cosa fare a Meda, il viale delle Rimembranze" class="wp-image-28814" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-viale-rimembranze.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-viale-rimembranze-300x195.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-fare-meda-viale-rimembranze-768x498.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il viale delle Rimembranze</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A Meda il <strong>viale delle Rimembranze</strong> fu costruito lontano sia dal cimitero che dal Monumento ai Caduti, in periferia, su un terreno coltivato a frumento e granoturco. Sui due lati del viale vennero collocati 108 tigli, ciascuno dei quali protetto da una griglia in ferro battuto con un portavaso e una targhetta che riportava il nome del soldato a cui l&#8217;albero era dedicato; il viale venne inaugurato il 26 maggio del 1927. I tigli con i numeri dispari si trovano a sinistra (guardando da via Indipendenza), quelli pari a destra. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="459" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-viale-rimembranze.jpg" alt="Cosa vedere a Meda, il viale delle Rimembranze" class="wp-image-28815" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-viale-rimembranze.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-viale-rimembranze-300x172.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/cosa-vedere-meda-viale-rimembranze-768x441.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La lunga teoria di tigli lungo il viale</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La dedica per ciascun tiglio segue l&#8217;ordine di grado: ufficiali, sottoufficiali, graduati di truppa e truppa.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="455" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/viale-rimembranze-meda.jpg" alt="Viale delle Rimembranze a Meda" class="wp-image-28816" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/viale-rimembranze-meda.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/viale-rimembranze-meda-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/viale-rimembranze-meda-768x437.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il pannello &#8211; collocato al termine del viale nel centenario della Grande Guerra &#8211; che ricorda i nomi dei caduti medesi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto puoi ritornare verso Palazzo Buzzi, in via Indipendenza e da qui svoltare a sinistra in viale Francia per raggiungere <a aria-label="piazza del Lavoratore (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Piazza+del+Lavoratore,+20821+Meda+MB/@45.661065,9.1572277,469m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786bd6325929bdb:0x4cd93fdf8756dd32!8m2!3d45.6610588!4d9.1572249" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza del Lavoratore</a>, dove c&#8217;è un&#8217;altra risposta alla domanda &#8220;che cosa vedere a Meda?&#8221;: è il <strong>Monumento al falegname</strong>, opera in bronzo realizzata dallo scultore milanese Virginio Cimnaghi, che celebra la città dell&#8217;industria del mobile. Alto 7 metri, il monumento rappresenta un fascio di tavole con tre altorilievi che raffigurano in forme moderne il lavoro, la famiglia e San Giuseppe; fu inaugurato proprio il giorno di San Giuseppe (il 19 marzo) del 1969.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="478" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-monumento-falegname.jpg" alt="Cosa fare a Meda, il Monumento al Falegname" class="wp-image-12061" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-monumento-falegname.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-monumento-falegname-300x179.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/10/cosa-fare-meda-monumento-falegname-768x459.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Monumento al Falegname</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ora continua a camminare in viale Francia, supera il semaforo per imboccare via Busnelli e vai sempre dritto: arrivato allo stop del passaggio a livello, svolta a destra in via Milano. All&#8217;incrocio con<a aria-label="tra via San Celso e via Milano (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Chiesa+dei+santi+Nazaro+e+Celso/@45.655695,9.1437384,128m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x478697d9bf627261:0xb002a4afcf62774f!8m2!3d45.655695!4d9.1442855" target="_blank"> via San Celso</a>, sulla tua destra,<a aria-label="tra via San Celso e via Milano (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Chiesa+dei+santi+Nazaro+e+Celso/@45.655695,9.1437384,128m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x478697d9bf627261:0xb002a4afcf62774f!8m2!3d45.655695!4d9.1442855" target="_blank"> </a>c&#8217;è la <strong>Chiesa dei Santi Nazaro e Celso</strong>. Sulla facciata puoi notare la raffigurazione di due scheletri con clessidra e falce: rappresentano, rispettivamente, il tempo che passa e l&#8217;ineluttabilità della morte.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="463" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/01/meda-chiesa-santi-nazaro-celso.jpg" alt="Meda, la Chiesa dei Santi Nazaro e Celso" class="wp-image-21260" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/01/meda-chiesa-santi-nazaro-celso.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/01/meda-chiesa-santi-nazaro-celso-300x174.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/01/meda-chiesa-santi-nazaro-celso-768x444.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa dei Santi Nazaro e Celso</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Alla Chiesa dei Santi Nazaro e Celso ho dedicato un post di approfondimento, con notizie, curiosità e foto: lo trovi qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="nvg8B0ceII"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/meda-la-chiesa-dei-santi-nazaro-e-celso/">Meda, la Chiesa dei Santi Nazaro e Celso</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Meda, la Chiesa dei Santi Nazaro e Celso&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/meda-la-chiesa-dei-santi-nazaro-e-celso/embed/#?secret=c8npWg2w7U#?secret=nvg8B0ceII" data-secret="nvg8B0ceII" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ora torna indietro lungo <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'12.0%22N+9%C2%B008'39.4%22E/@45.6533289,9.1429775,253m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.653327!4d9.144265?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI0MDgyMS4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Milano</a>, supera il passaggio a livello e vai dritto fino alla <strong>Chiesa di San Pietro Martire</strong>, subito dopo il civico 117. Progettata dall&#8217;architetto <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/camillo-fari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Camillo Fari</a>, questa chiesa fu consacrata nel 1969 e si caratterizza per una particolare forma romboidale. All&#8217;esterno è presente una scultura in bronzo, realizzata da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giancarlo-fontana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giancarlo Fontana</a>, che raffigura San Pietro Martire; all&#8217;interno vale la pena di osservare, invece, la vetrata artistica di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/marco-pessa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marco Pessa</a> che separa l&#8217;assemblea dal coro e le tele di Franco Galimberti che rappresentano San Pietro Martire e Cristo Risorto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Di fianco alla chiesa puoi imboccare <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'12.7%22N+9%C2%B008'50.4%22E/@45.653526,9.147322,113m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6535256!4d9.147322" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Icmesa</a>: prosegui fino al muro di mattoni rossi che trovi davanti a te. Ebbene, quello non è un muro qualunque, ma <strong>il muro originario dell&#8217;Icmesa</strong>, la fabbrica responsabile del famoso disastro di Seveso del luglio del 1976: a ricordare la tragedia c&#8217;è anche un pannello che ne riassume le vicende principali.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="441" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/07/muro-icmesa-meda.jpg" alt="Il muro dell'Icmesa di Meda" class="wp-image-27801" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/07/muro-icmesa-meda.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/07/muro-icmesa-meda-300x165.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/07/muro-icmesa-meda-768x423.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il muro dell&#8217;Icmesa ospita un pannello che racconta la storia del disastro di Seveso</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se non conosci <strong>la storia del disastro di Seveso</strong>, puoi scoprirla leggendo il post qui sotto, che ti racconta tutti i dettagli di quella tragica vicenda. </p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="HRKxOrQAIp"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/seveso/il-disastro-di-seveso-e-licmesa-di-meda/">Il disastro di Seveso e l&#8217;Icmesa di Meda</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Il disastro di Seveso e l&#8217;Icmesa di Meda&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/seveso/il-disastro-di-seveso-e-licmesa-di-meda/embed/#?secret=T2cMw6lOwt#?secret=HRKxOrQAIp" data-secret="HRKxOrQAIp" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 id="che-cosa-fare-a-meda-gli-itinerari-naturalistici" class="wp-block-heading">Che cosa fare a Meda: gli itinerari naturalistici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Vorresti sapere che cosa vedere a Meda stando a contatto con la natura? Ti accontento subito! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Al confine con Seregno c&#8217;è il <strong>Parco 2 Giugno</strong>, noto anche come <strong>Parco della Porada</strong>, con ingressi da <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'37.4%22N+9%C2%B010'45.9%22E/@45.6603809,9.1783147,261m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6603791!4d9.1794087" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Benedetto Croce</a> e <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'28.8%22N+9%C2%B010'39.4%22E/@45.6579889,9.1765067,261m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6579869!4d9.1776012" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Einaudi</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="446" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-meda-parco-porada.jpg" alt="Cosa fare a Meda, il Parco della Porada" class="wp-image-12466" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-meda-parco-porada.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-meda-parco-porada-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-meda-parco-porada-768x428.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Parco della Porada</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Da <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B038'58.3%22N+9%C2%B010'18.7%22E/@45.6495179,9.1707617,261m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6495164!4d9.1718557" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Po</a> puoi entrare, invece, nel <strong>Parco del Meredo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al confine con Seveso, c&#8217;è il<strong> Bosco delle Querce</strong>, nato nella ex zona A del disastro di Seveso causato dalla ditta Icmesa di cui ti ho parlato poco sopra. Puoi accedervi dall&#8217;ingresso di <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'04.6%22N+9%C2%B009'03.0%22E/@45.6512809,9.1501983,127m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.65128!4d9.150842?entry=ttu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Vignazzola</a>, di fronte al civico 22.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/07/ingresso-bosco-querce-meda.jpg" alt="L'ingresso al Bosco delle Querce a Meda" class="wp-image-27802" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/07/ingresso-bosco-querce-meda.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/07/ingresso-bosco-querce-meda-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/07/ingresso-bosco-querce-meda-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;ingresso del Bosco delle Querce di via Vignazzola</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per sapere tutto sul <strong>Bosco delle Querce</strong>, puoi leggere l&#8217;approfondimento che ho dedicato a questo argomento nel post qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="3NPMghGprg"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/seveso/il-bosco-delle-querce-di-seveso-e-meda/">Il Bosco delle Querce di Seveso e Meda</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Il Bosco delle Querce di Seveso e Meda&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/seveso/il-bosco-delle-querce-di-seveso-e-meda/embed/#?secret=QqWzh3VAxS#?secret=3NPMghGprg" data-secret="3NPMghGprg" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I più apprezzati itinerari naturalistici a Meda, comunque, sono quelli che si sviluppano lungo i sentieri del <a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="http://www.viaggiareinbrianza.it/tag/parco-delle-groane-e-della-brughiera-briantea" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parco della Brughiera Briantea</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare l&#8217;<strong>itinerario 5</strong>, che collega Camnago (frazione di Lentate sul Seveso) con Cabiate, passa a Meda nella zona della Zoca dei Pirutit. Puoi accedervi da <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B040'43.1%22N+9%C2%B008'52.5%22E/@45.6786367,9.1457283,521m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6786329!4d9.1479175" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Santa Maria</a>, all&#8217;altezza del civico 94.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi conoscere il <strong>sentiero 5 del Parco della Brughiera Briantea</strong> nel dettaglio, puoi leggere il post qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-embed-wordpress aligncenter wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="D55k08Ajl8"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza/parco-della-brughiera-briantea-il-sentiero-5-da-camnago-a-cabiate/">Parco della Brughiera Briantea: il sentiero 5 da Camnago a Cabiate</a></blockquote><iframe loading="lazy" title="&#8220;Parco della Brughiera Briantea: il sentiero 5 da Camnago a Cabiate&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  src="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza/parco-della-brughiera-briantea-il-sentiero-5-da-camnago-a-cabiate/embed/#?secret=D55k08Ajl8" data-secret="D55k08Ajl8" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Anche l&#8217;<strong>itinerario 6</strong> giunge alla <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/zoca-dei-pirutit-a-meda/" target="_blank">Zoca dei Pirutit</a>, ma partendo da Cascina Colombera e attraversando le brughiere delle vecchie cave. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi accedervi da <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B040'16.0%22N+9%C2%B008'49.5%22E/@45.6711099,9.1459907,261m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6711083!4d9.1470854" target="_blank">via Colombara</a>, come puoi leggere nel post qui sotto: ho scritto tutte le indicazioni utili per percorrere il <strong>sentiero 6 del Parco della Brughiera Briantea</strong> (fidati, ne avrai bisogno perché purtroppo i cartelli lungo il percorso sono pochi).</p>



<figure class="wp-block-embed-wordpress aligncenter wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="4lwQiBZaP1"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/parco-della-brughiera-briantea-il-sentiero-6-a-meda/">Parco della Brughiera Briantea: il sentiero 6 a Meda</a></blockquote><iframe loading="lazy" title="&#8220;Parco della Brughiera Briantea: il sentiero 6 a Meda&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/parco-della-brughiera-briantea-il-sentiero-6-a-meda/embed/#?secret=4lwQiBZaP1" data-secret="4lwQiBZaP1" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>itinerario 7 </strong>collega Meda con Mariano Comense, a sua volta passando per la Zoca dei Pirutit: puoi accedervi da <a rel="noreferrer noopener" aria-label="via Asti (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B040'23.8%22N+9%C2%B009'40.5%22E/@45.673269,9.161256,117m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6732693!4d9.161256" target="_blank">via Asti</a> (non preoccuparti della sbarra abbassata: è per impedire il transito delle auto, non dei pedoni).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel post qui sotto puoi scoprire il <strong>sentiero 7 del Parco della Brughiera Briantea </strong>in ogni particolare, con foto e indicazioni dettagliate.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="HYl2ttaO2k"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza/parco-della-brughiera-briantea-il-sentiero-7-da-meda-a-mariano-comense/">Parco della Brughiera Briantea: il sentiero 7 da Meda a Mariano Comense</a></blockquote><iframe loading="lazy" title="&#8220;Parco della Brughiera Briantea: il sentiero 7 da Meda a Mariano Comense&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  src="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza/parco-della-brughiera-briantea-il-sentiero-7-da-meda-a-mariano-comense/embed/#?secret=HYl2ttaO2k" data-secret="HYl2ttaO2k" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A proposito della <strong>Zoca dei Pirutit</strong>: ho dedicato a questo laghetto e alla sua storia un approfondimento, che puoi leggere nell&#8217;articolo qui sotto. </p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="r9iJ2OWwgM"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/la-zoca-dei-pirutit-a-meda/">La Zoca dei Pirutit a Meda</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;La Zoca dei Pirutit a Meda&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/la-zoca-dei-pirutit-a-meda/embed/#?secret=Yn09nJPMhl#?secret=r9iJ2OWwgM" data-secret="r9iJ2OWwgM" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel post qui sotto, invece, ti suggerisco giochi e attività che puoi sperimentare <strong>con i bambini nei boschi di Meda</strong>: se ami organizzare gite nella natura con i tuoi figli o con i tuoi nipoti, è l&#8217;articolo giusto per te.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="xYiRJbGPmk"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/boschi-di-meda-che-cosa-fare-con-i-bambini/">Boschi di Meda: che cosa fare con i bambini</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Boschi di Meda: che cosa fare con i bambini” — Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/boschi-di-meda-che-cosa-fare-con-i-bambini/embed/#?secret=xna5q4sbAq#?secret=xYiRJbGPmk" data-secret="xYiRJbGPmk" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 id="dove-mangiare-a-meda" class="wp-block-heading">Dove mangiare a Meda</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel novero dei ristoranti di Meda ti segnalo <a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="http://www.ilgustodellavita.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il Gusto della Vita</a> in corso Matteotti 103. Oltre alle proposte del menù alla carta, è possibile scegliere il <strong>menù degustazione</strong> da 4 portate (60 euro) o da 5 portate (65 euro). Il locale è aperto dal martedì alla domenica a pranzo e dal martedì al sabato a cena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;ottima<strong> </strong>pizzeria a Meda è La Tavernetta di via Trento 8, trattoria aperta tutti i giorni tranne il mercoledì: oltre alla pizza, i piatti forti del locale sono la trippa e la <strong>cassoeula</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In via Einstein 23 <a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="http://www.laterradelletradizioni.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La Terra delle Tradizioni</a> (aperto tutti i giorni sia a pranzo che a cena) propone pizze, piatti di mare e piatti di terra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per provare la <a aria-label="cucina giapponese in Brianza (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/cucina-giapponese-in-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cucina giapponese in Brianza</a> puoi recarti in via Indipendenza 50, dove è aperto tutti i giorni <a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="http://www.sakurameda.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sakura</a>, con cucina fusion: tieni presente, però, che non si tratta di un ayce. Nel menù non mancano i piatti caldi, come le <strong>capesante alla griglia con crema al tartufo</strong>, il salmone con salsa al pistacchio e il carbonaro nero d&#8217;Alaska in salsa miso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando desideri <a aria-label="sushi all you can eat in Brianza (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/sushi-all-you-can-eat-in-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sushi all you can eat in Brianza</a>, invece, puoi recarti in via delle Colline 16, dove <a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="http://sushitimemeda.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sushi Time</a> ti permette di scegliere tra piatti giapponesi, italiani e cinesi: il ristorante è aperto tutti i giorni tranne il martedì. A cena il prezzo fisso è 24.90 euro, bevande e coperto esclusi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora cercassi una <strong>pizzeria a Meda</strong>, in via Ticino 11 c&#8217;è Lanterna Bistrot, dove puoi gustare la pizza napoletana e la paella spagnola.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://hambu.it/menu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hambù</a>, in via Indipendenza 161, è sinonimo di <a aria-label="hamburger in Brianza (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/hamburger-in-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">hamburger in Brianza</a>, ma il menù include anche fritti e carni 100% italiane. Da provare il <strong>cuoppo </strong>con arancini al sugo, frittelle ai formaggi e alghe, polpette di melanzane, crocchè di patate e frittatina di spaghetti.</p>



<p class="has-text-color has-link-color wp-elements-6 wp-block-paragraph" style="color:#ff0000"><strong>Attenzione! I ristoranti nel tempo possono modificare menù, prezzi e giorni di apertura, cambiare gestione o chiudere: ricordati di verificare che le informazioni che hai letto qui sopra siano ancora valide <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</strong></p>



<h2 id="come-arrivare-a-meda" class="wp-block-heading">Come arrivare a Meda</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come arrivare a Meda in auto</strong>? Provenendo da Milano, ti basta percorrere la ex Strada Statale 35 dei Giovi, cioè la superstrada Milano-Meda; tieni presente che sui cartelli stradali è indicata come Milano-Como.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>arrivare a Meda in treno</strong>, puoi fare riferimento alla<a rel="noreferrer noopener" aria-label=" stazione cittadina (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-meda/" target="_blank"> stazione cittadina</a>, situata sulla <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/linea-ferroviaria-milano-canzo-asso/">linea Milano-Canzo-Asso </a>e collegata, tra l&#8217;altro, con <a rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/cesano-maderno/che-cosa-fare-a-cesano-maderno-guida-per-turisti/" target="_blank">Cesano Maderno</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Seveso (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/seveso/che-cosa-fare-a-seveso-guida-per-turisti/" target="_blank">Seveso</a>, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-cabiate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cabiate</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Mariano Comense (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/mariano-comense/" target="_blank">Mariano Comense</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/carugo/" target="_blank">Carugo</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/arosio/" target="_blank">Arosio</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/inverigo/che-cosa-fare-a-inverigo-guida-per-turisti/" target="_blank">Inverigo</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/lambrugo/" target="_blank">Lambrugo</a>, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/merone/che-cosa-fare-a-merone-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Merone</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/erba/" target="_blank">Erba</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Ponte Lambro (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/ponte-lambro/che-cosa-fare-a-ponte-lambro-guida-per-turisti/" target="_blank">Ponte Lambro</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Caslino d'Erba (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/che-cosa-fare-a-caslino-derba-guida-per-turisti/" target="_blank">Caslino d&#8217;Erba</a> e <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/canzo/che-cosa-fare-a-canzo-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canzo</a>. Partendo da Milano Cadorna devi prendere il treno regionale diretto a Canzo-Asso, mentre da Milano Rogoredo o Milano Porta Garibaldi devi fare riferimento alla <a rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/linea-ferroviaria-suburbana-s2/" target="_blank">linea suburbana S2</a>, con destinazione <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Mariano Comense (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-mariano-comense/" target="_blank">Mariano Comense</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>arrivare a Meda in autobus</strong>, puoi usufruire della linea <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-c180/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">C180</a> che passa da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/monza/">Monza</a>, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/lissone/">Lissone </a><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/che-cosa-fare-a-desio-guida-per-turisti/">Desio</a>, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/seregno/che-cosa-fare-a-seregno-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Seregno</a>, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cabiate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cabiate</a>, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/che-cosa-fare-a-mariano-comense-guida-per-turisti/"></a><a aria-label="Mariano Comense (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/mariano-comense/che-cosa-fare-a-mariano-comense-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mariano Comense</a> e <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza/che-cosa-fare-a-cantu-guida-per-turisti/">Cantù</a>. Partendo da<a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/lentate-sul-seveso/che-cosa-fare-a-lentate-sul-seveso-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Lentate sul Seveso</a> o <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/barlassina/che-cosa-fare-a-barlassina-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Barlassina </a>puoi salire anche sui bus della linea Z165 o quelli della linea Z166 (il percorso di quest&#8217;ultima prevede soste anche a Seregno). Arrivando da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/misinto/">Misinto </a>o <a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/lazzate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lazzate</a>, infine, puoi fare riferimento al pullman <a aria-label="Z160 (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-z160/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Z160</a> e poi a <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/lentate-sul-seveso/">Lentate sul Seveso </a>trasbordare sui mezzi delle linee <a aria-label="Z165 (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-z165/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Z165</a> o <a aria-label="Z166 (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-z166/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Z166</a>.</p>


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<p class="wp-block-paragraph">Vuoi sapere chi c&#8217;è dietro <em>Viaggiare in Brianza</em>? Te lo spiego (e mi presento) qui sotto. Contattami se:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ti va di collaborare con me;</li>



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<li>hai trovato un errore da correggere;</li>



<li>semplicemente desideri darmi un consiglio!</li>
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<p class="wp-block-paragraph">Un ultimo appunto! Se vuoi saperne di più su Meda puoi visitare i siti <a href="https://www.medinforma.info/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medinforma</a> e <a href="https://turismomeda.wordpress.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Turismo Meda</a> o leggere i libri:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Icone Mariane di ieri e di oggi sui muri delle nostre case</em> (di Cesarina Ferrari Ronzoni);</li>



<li><em>Monumento ossario ai caduti medesi di tutte le guerre</em> (della ProLoco ProMeda);</li>



<li><em>Note storiche e artistiche inerenti a monumenti ed edifici medesi</em> (dell&#8217;associazione artistico culturale Amici dell&#8217;Arte).</li>
</ul>
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		<title>Andrea Alciato, il &#8220;cattivo&#8221; di Alzate Brianza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Dec 2024 15:13:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alzate Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Brianza comasca]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Ceppi]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa fare ad Alzate Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa vedere ad Alzate Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel centro storico di Alzate Brianza si può vedere una lapide intitolata ad Andrea Alciato. Se non hai mai sentito parlare di questo intellettuale, leggi il resto dell’articolo: scoprirai la storia, i pregi e i (tanti!) difetti di un uomo che ha contribuito a scrivere la storia della cultura del nostro Paese nel periodo rinascimentale. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel centro storico di Alzate Brianza si può vedere una lapide intitolata ad Andrea Alciato. Se non hai mai sentito parlare di questo intellettuale, leggi il resto dell’articolo: scoprirai la storia, i pregi e i (tanti!) difetti di un uomo che ha contribuito a scrivere la storia della cultura del nostro Paese nel periodo rinascimentale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La lapide nel centro storico di Alzate Brianza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel <strong>centro storico di Alzate Brianza</strong> è presente una lapide dedicata a Giovanni Andrea Alciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La lapide si trova sopra il civico 1 di <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B045'57.8%22N+9%C2%B011'03.8%22E/@45.7660556,9.1843889,126m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.7660556!4d9.1843889?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI0MTIxMS4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Anzani</a>, proprio di fianco alla <strong>Torre Civica</strong> di Alzate, il simbolo del paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>bassorilievo </strong>che raffigura Alciato è stato realizzato dallo scultore medese <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/alberto-ceppi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alberto Ceppi</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi era Andrea Alciato</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Giovanni Andrea Alciato</strong> nacque proprio ad <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/alzate-brianza/che-cosa-fare-ad-alzate-brianza-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alzate </a>l’8 maggio del 1492.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di lui, Ignazio Cantù scrisse: “Fu un uomo <strong>di cattivissima indole</strong>, ambizioso, avido della fama e del denaro, invidioso della gloria altrui, capriccioso e dedito al ventre, per cui divenne assai pingue”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E ancora: “Ebbe statura avvantaggiata, <strong>occhi spalancati e prominenti</strong>, labbra tumide e color bruno”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come dire: <strong>brutto dentro e fuori</strong>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">[La Brianza è ricca di storie misteriose, curiose e affascinanti: se vuoi scoprirle, inizia a seguire la <a href="https://www.facebook.com/ViaggiareinBrianza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pagina Facebook di Viaggiare in Brianza</a>. Ogni giorno troverai contenuti inediti e sorprendenti: approfittane!]</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Ma allora, perché un uomo in apparenza così sgradevole è entrato nella<strong> storia d’Italia</strong>?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intellettuale, giurista, insegnante</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per capirlo, è sufficiente leggere ciò che è scritto sulla <strong>lapide </strong>alzatese: <em>La cittadinanza / e l’amministrazione comunale / di Alzate Brianza / nel 5° centenario della nascita / di / Andrea Alciato / umanista e giurista / di fama mondiale / nato ad Alzate l’8 maggio 1492 / morto a Pavia il 12 gennaio 1550 / hanno qui collocato / la sua effigie / a memoria storica / ed a proposta perenne / dei valori dell’umanesimo / per cui l’uomo è tanto più uomo / quanto più conosce / e la cultura fa incontrare / persone popoli nazioni / oltre il tempo e lo spazio</em>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="471" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/andrea-alciato.jpg" alt="Andrea Alciato" class="wp-image-29380" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/andrea-alciato.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/andrea-alciato-300x177.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/andrea-alciato-768x452.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La lapide dedicata ad Andrea Alciato nel centro storico di Alzate Brianza</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ritenuto il fondatore del metodo umanistico, Andrea Alciato fu un <strong>giurista erudito e colto</strong>, oltre che apprezzato docente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo: consulente e stimato <strong>avvocato</strong>, scrisse opere giuridiche conosciute per la loro originalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un vero e proprio<strong> intellettuale europeo</strong>, dunque, che dopo gli studi a Pavia e a Bologna ottenne onori e fama ad Avignone e a Bourges, dove era andato a insegnare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ebbe un prolungato rapporto epistolare con <strong>Erasmo da Rotterdam</strong>, e fu uno dei docenti di diritto più importanti del Vecchio Continente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tornato in Italia, continuò a insegnare e <strong>diventò un esempio</strong> per le giovani generazioni di giuristi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fu un vero riformatore della <strong>giurisprudenza rinascimentale</strong>, dando voce “nella sua opera alle istanze umanistiche di rifondazione del sapere giuridico”, come scrive il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Ferrara, che definisce Alciato “un protagonista ed un riformatore della cultura giuridica europea”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma: che fosse <strong>brutto e capriccioso</strong>, onestamente, poco importa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia di Lucrezia, nipote di Andrea Alciato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Andrea Alciato ebbe tra l’altro una nipote, <strong>Lucrezia</strong>, la cui curiosa vicenda biografica è raccontata nel volume <em>Le vicende della Brianza e de’ paesi circonvicini narrate da Ignazio Cantù</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lucrezia fu chiesta in sposa da Girolamo Visconti, affascinato non tanto dall’aspetto della fanciulla, quanto dalla sua <strong>dote</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, il padre della ragazza – Pietro Alciati –, venuto a sapere delle mire maligne del pretendente, <strong>si oppose alle nozze</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riprendendo le parole del Cantù, “apertosi colla fanciulla la pregò tanto, che l’indusse a vestirsi il <strong>velo monacale</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma ad Alciati ciò non bastava: egli desiderava soprattutto vendicarsi contro l’uomo che aveva messo a repentaglio <strong>la virtù di Lucrezia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così, “per sottoporre il Visconti ad<strong> una pena vergognosa</strong>”, gli chiese di accompagnarlo, insieme con Lucrezia, al Sacro Monte di Varese, dove era presente un convento di monache.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Raggiunta l’altura, la ragazza si avvicinò all’ingresso del <strong>convento</strong>, per poi rivolgersi all’ex amante: “Or va a sposare la dote della sciagurata Lucrezia!”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrò quindi in convento, lasciando il Visconti <strong>con un palmo di naso</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lucrezia Alciati morì proprio in quel convento intorno al 1590, legando il suo ricco patrimonio alla costruzione della <strong>Chiesa della Trasfigurazione di Cantù</strong>.</p>


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		<title>La Chiesa di San Giacomo a Meda</title>
		<link>https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/la-chiesa-di-san-giacomo-a-meda/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Aug 2024 09:44:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Meda]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Monza]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Ceppi]]></category>
		<category><![CDATA[Autobus Z166]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa fare a Meda]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa vedere a Meda]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa di San Giacomo a Meda]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Latis]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Meroni]]></category>
		<category><![CDATA[Osvaldo Minotti]]></category>
		<category><![CDATA[Stazione di Meda]]></category>
		<category><![CDATA[Vito Latis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Chiesa di San Giacomo a Meda vanta una caratteristica molto particolare: ha altre otto sorelle “gemelle” (o quasi) in Lombardia. Si tratta, infatti, di una delle nove chiese-tipo che furono progettate dai fratelli Gustavo e Vito Latis negli anni Settanta per l’arcidiocesi di Milano. Leggi il resto di questo post per saperne di più. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/la-chiesa-di-san-giacomo-a-meda/">La Chiesa di San Giacomo a Meda</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Chiesa di San Giacomo a Meda vanta una caratteristica molto particolare: ha altre otto sorelle “gemelle” (o quasi) in Lombardia. Si tratta, infatti, di una delle nove chiese-tipo che furono progettate dai fratelli Gustavo e Vito Latis negli anni Settanta per l’arcidiocesi di Milano. Leggi il resto di questo post per saperne di più.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Chiesa di San Giacomo a Meda e le chiese-tipo dei fratelli Latis</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se osservando la <strong>Chiesa di San Giacomo a Meda</strong> hai l’impressione di avere un déjà-vù, non preoccuparti: è probabile che tu abbia già visto una chiesa simile da qualche altra parte in Lombardia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Devi sapere che quella di Meda è una delle <strong>nove chiese-tipo</strong> che vennero ideate nel secolo scorso dai fratelli Latis a partire da un progetto unico: ecco perché questi nove edifici religiosi si somigliano in maniera sorprendente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vuoi sapere quali sono? Oltre alla Chiesa di San Giacomo a Meda, dell’elenco fanno parte:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la Chiesa di San Pio X a <strong>Cinisello Balsamo</strong>, in provincia di Milano;</li>



<li>la Chiesa della Sacra Famiglia di <strong>Saronno</strong>, in provincia di Varese;</li>



<li>la Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice di<strong> Cassina de’ Pecchi</strong>, in provincia di Milano;</li>



<li>la Chiesa di San Carlo di <strong>Gorgonzola</strong>, in provincia di Milano;</li>



<li>la Chiesa di Sant’Anna di <strong>Busto Arsizio</strong>, in provincia di Varese;</li>



<li>la Chiesa di Santa Maria Nascente e San Sebastiano di <strong>Settimo Milanese</strong>, in provincia di Milano;</li>



<li>la Chiesa di San Pio X di <strong>Monza</strong>;</li>



<li>la Chiesa di San Paolo di <strong>Induno Olona</strong>, in provincia di Varese.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte queste chiese furono progettate e costruite <strong>negli anni Settanta</strong> del Novecento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per risalire alle origini di tali edifici sacri più o meno uguali fra di loro è necessario tornare indietro nel tempo, all’epoca dell’episcopato del <strong>cardinale Giovanni Umberto Colombo</strong>, arcivescovo di Milano a partire dal 1963.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">In quel periodo il territorio dell’arcidiocesi di Milano stava vivendo un periodo di <strong>forte crescita demografica</strong> e di notevole espansione edilizia: si rese necessario, pertanto costruire nuovi edifici religiosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non a caso, l’arcivescovado di Milano aveva istituito il <strong>Comitato Nuove Chiese</strong>, nato per favorire la progettazione e il finanziamento di nuovi edifici sacri nei quartieri delle città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il motivo per cui le <strong>nuove chiese dei fratelli Latis</strong> si somiglia(va)no così tanto è semplice: un progetto solo avrebbe consentito di abbreviare considerevolmente i tempi di progettazione e di costruzione, il che voleva dire ridurre le spese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco, quindi, il progetto delle chiese-tipo: tutte con la facciata “spezzata”, caratterizzata da un <strong>disegno asimmetrico</strong>, e l’esterno rivestito in laterizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle nove chiese di cui ti ho parlato, ci sarebbe anche una decima chiesa, che potremmo definire “cugina” e non “sorella” delle altre: si tratta della <strong>Chiesa di San Giovanni Battista di Rho</strong>, in provincia di Milano. Il progetto di partenza era sempre quello dei fratelli Latis, ma gli architetti che se ne occuparono furono Sergio Eusebio e Lorenzo Banfi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="530" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/meda-chiesa-san-giacomo-1.jpg" alt="Meda, Chiesa di San Giacomo" class="wp-image-32996" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/meda-chiesa-san-giacomo-1.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/meda-chiesa-san-giacomo-1-300x199.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/meda-chiesa-san-giacomo-1-768x509.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L’ingresso non è centrale ma in posizione eccentrica. L’edificio è ad aula unica; la parte destra corrisponde a una semplice navata laterale ma è solo il prolungamento dell’ingresso. Tra le caratteristiche tipiche dell’opera dei fratelli Latis c’è il tetto a capanna con due falde differite</em></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">I fratelli Latis</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vito e Gustavo Latis</strong> erano due fratelli ebrei: il più grande era Vito, nato a Firenze nel 1912; Gustavo, invece, nacque a Milano nel 1920. Entrambi furono costretti a scappare in Svizzera a causa delle leggi razziali fasciste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui entrarono in contatto con <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/vico-magistretti/">Vico Magistretti</a>, rifugiato politico (lo stesso Magistretti, alla fine degli anni Sessanta, avrebbe progettato con Gae Aulenti il complesso della <strong>scuola elementare San Giorgio di Meda</strong>, situata proprio di fianco alla Chiesa di San Giacomo).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Terminata la guerra, i Latis ritornarono in Italia. Entrambi laureati al <strong>Politecnico di Milano</strong>, nel 1955 diedero vita allo Studio Latis.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due fratelli hanno vissuto in Brianza, ad <strong>Albavilla</strong>. È qui che sono morti: Vito nel 1996, Gustavo nel 2016.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chiesa di San Giacomo a Meda: la storia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come <a href="https://www.medinforma.info/2021/04/17/nascita-della-parrocchia-di-san-giacomo-apostolo/">ha raccontato</a> lo storico Felice Asnaghi su <em>La Voce della Comunità</em>, la Chiesa di San Giacomo a Meda fu costruita su un terreno che, dopo essere appartenuto ai conti di Carpegna e ai <strong>nobili Traversa</strong>, dagli anni Trenta era di proprietà della famiglia Silva di Seregno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fu il parroco don Giovanni Fusi ad acquistare il terreno nel 1972, grazie a una donazione proveniente da <strong>donna Maria Teresa Brivio</strong>, figlia del marchese Cesare Brivio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla chiesa – con il consenso della Curia arcivescovile – fu dato il titolo di San Giacomo <strong>in memoria di Giacomo Maria</strong>, figlio &#8211; morto prematuramente &#8211; di donna Maria Teresa e del marito Ugo Di Carpegna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiesa fu<strong> consacrata la sera del 4 ottobre del 1973</strong> dal cardinale Giovanni Colombo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="446" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/consacrazione-4-ottobre-1973.jpg" alt="La consacrazione del 4 ottobre del 1973" class="wp-image-29005" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/consacrazione-4-ottobre-1973.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/consacrazione-4-ottobre-1973-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/consacrazione-4-ottobre-1973-768x428.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;incisione che ricorda la consacrazione del 4 ottobre del 1973</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La Chiesa di San Giacomo oggi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La facciata della chiesa ospita una scultura, realizzata da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/alberto-ceppi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alberto Ceppi</a>, che <a href="https://www.medinforma.info/2022/01/07/opere-darte-in-san-giacomo-la-statua-di-san-giacomo-di-alberto-ceppi/">raffigura</a> <strong>San Giacomo apostolo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il santo è rappresentato – secondo l’<strong>iconografia tradizionale</strong> &#8211; con indosso una tunica e, sulla spalla sinistra, la conchiglia, simbolo del pellegrinaggio a Santiago di Compostela.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="485" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/san-giacomo-maggiore.jpg" alt="San Giacomo il Maggiore" class="wp-image-29007" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/san-giacomo-maggiore.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/san-giacomo-maggiore-300x182.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/san-giacomo-maggiore-768x466.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La statua di San Giacomo apostolo. I pellegrini erano soliti appuntare sulla propria veste la conchiglia, che veniva utilizzata per raccogliere le offerte, per testimoniare il loro passaggio a Santiago</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">San Giacomo tiene con la mano destra una lunga verga e con la mano sinistra <strong>il Vangelo, appoggiato all’altezza del cuore</strong> (a rappresentare la sua missione apostolica e, appunto, la predicazione del Vangelo); il viso è sereno e rassicurante.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="494" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/san-giacomo-apostolo.jpg" alt="San Giacomo apostolo" class="wp-image-29006" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/san-giacomo-apostolo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/san-giacomo-apostolo-300x185.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/san-giacomo-apostolo-768x474.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Giacomo il maggiore (Giacomo di Zebedeo) fu uno dei dodici apostoli, fratello dell’apostolo Giovanni. Si racconta che, dopo aver diffuso il Vangelo in Spagna, sia stato ucciso in Israele dal re Erode Agrippa, divenendo pertanto il primo apostolo martire. Le sue spoglie sono conservate a Santiago di Compostela</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno della chiesa, il <strong>battistero </strong>&#8211; sulla navata destra &#8211; ospita un quadro che raffigura <em>Il battesimo di Gesù nel fiume Giordano</em>, realizzato dal pittore medese <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/luca-meroni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Luca Meroni</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="475" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/battistero-gesu-giordano-luca-meroni.jpg" alt="Battistero, Gesù nel Giordano di Luca Meroni" class="wp-image-29030" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/battistero-gesu-giordano-luca-meroni.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/battistero-gesu-giordano-luca-meroni-300x178.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/battistero-gesu-giordano-luca-meroni-768x456.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il battesimo di Gesù nel fiume Giordano <em>di Luca Meroni</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’altare è impreziosito da una <strong>pittura astratta</strong> realizzata dalla Scuola Beato Angelico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Crocefisso</strong>, collocato sotto il lucernario, è <a href="https://www.medinforma.info/2021/10/22/il-crocifisso-di-osvaldo-minotti-a-san-giacomo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">opera</a> di Osvaldo Minotti, scolpito in legno di tiglio e patinato con cera d’api. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="512" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/crocefisso-osvaldo-minotti.jpg" alt="Il Crocefisso di Osvaldo MInotti" class="wp-image-29035" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/crocefisso-osvaldo-minotti.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/crocefisso-osvaldo-minotti-300x192.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/crocefisso-osvaldo-minotti-768x492.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Crocefisso di Osvaldo Minotti</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Minotti è anche l’autore della statua in terracotta che mostra <em>San Giuseppe con il Bambino in braccio</em>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="464" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/san-giuseppe-bambino-osvaldo-minotti.jpg" alt="San GIuseppe con il Bambino di Osvaldo Minotti" class="wp-image-29033" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/san-giuseppe-bambino-osvaldo-minotti.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/san-giuseppe-bambino-osvaldo-minotti-300x174.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/san-giuseppe-bambino-osvaldo-minotti-768x445.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La scultura di</em> San Giuseppe con il Bambino in braccio <em>di Osvaldo Minotti</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’arredo sacro comprende una <strong>Via Crucis in legno </strong>e una scultura della Vergine provenienti dalla Val Gardena.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="478" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/via-crucis-val-gardena.jpg" alt="La Via Crucis della Val Gardena" class="wp-image-29031" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/via-crucis-val-gardena.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/via-crucis-val-gardena-300x179.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/via-crucis-val-gardena-768x459.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una parte della Via Crucis lignea della Chiesa di San Giacomo</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="460" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/statua-madonna-legno-val-gardena.jpg" alt="La statua della Madonna in legno della Val Gardena" class="wp-image-29039" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/statua-madonna-legno-val-gardena.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/statua-madonna-legno-val-gardena-300x173.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/statua-madonna-legno-val-gardena-768x442.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La statua della Madonna realizzata con il legno della Val Gardena</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Una fioriera di forma ottagonale dello scultore locale Antonio Asnaghi riporta <a href="https://www.medinforma.info/2021/09/19/antonio-asnaghi-nella-chiesa-di-san-giacomo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scene</a> che rappresentano episodi della vita dell’apostolo Giacomo. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="566" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/fioriera-ottagonaole-chiesa-san-giacomo.jpg" alt="La fioriera ottagonale della Chiesa di San Giacomo" class="wp-image-29038" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/fioriera-ottagonaole-chiesa-san-giacomo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/fioriera-ottagonaole-chiesa-san-giacomo-300x212.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/fioriera-ottagonaole-chiesa-san-giacomo-768x543.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La fioriera di forma ottagonale</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le quattro <strong>formelle in bassorilievo</strong> mostrano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la chiamata di Giacomo, impegnato a pescare, da parte di Gesù;</li>



<li>la partecipazione di Giacomo al momento della trasfigurazione di Gesù;</li>



<li>Giacomo nell’orto degli ulivi;</li>



<li>Giacomo, martirizzato, accetta serenamente la morte.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="597" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/giacomo-pescatore.jpg" alt="Giacomo pescatore" class="wp-image-29025" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/giacomo-pescatore.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/giacomo-pescatore-300x224.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/giacomo-pescatore-768x573.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La chiamata di Giacomo, impegnato a pescare, da parte di Gesù</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="602" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/trasfigurazione-gesu.jpg" alt="La trasfigurazione di Gesù" class="wp-image-29027" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/trasfigurazione-gesu.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/trasfigurazione-gesu-300x226.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/trasfigurazione-gesu-768x578.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La partecipazione di Giacomo al momento della trasfigurazione di Gesù</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="589" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/giacomo-gesu-orto-ulivi.jpg" alt="Giacomo e Gesù nell'orto degli ulivi" class="wp-image-29028" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/giacomo-gesu-orto-ulivi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/giacomo-gesu-orto-ulivi-300x221.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/giacomo-gesu-orto-ulivi-768x565.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Giacomo nell’orto degli ulivi</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Chiesa di San Giacomo a Meda: come arrivare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Chiesa di San Giacomo a Meda</strong> si trova <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'42.7%22N+9%C2%B010'09.5%22E/@45.6618589,9.1686573,127m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.661858!4d9.169301?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI0MDgyNi4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in via Cialdini</a>, di fronte a via Marie Curie.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="536" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/meda-chiesa-parrocchia-san-giacomo.jpg" alt="Meda, la chiesa della parrocchia San Giacomo" class="wp-image-32993" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/meda-chiesa-parrocchia-san-giacomo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/meda-chiesa-parrocchia-san-giacomo-300x201.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/08/meda-chiesa-parrocchia-san-giacomo-768x515.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa di San Giacomo</em>, <em>frutto del progetto di costruzione modulare dei fratelli Latis</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se desideri vederla da vicino e hai in mente di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-meda-in-auto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Meda in auto</a>, puoi lasciare la macchina nei <strong>parcheggi </strong>del <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'42.3%22N+9%C2%B010'10.1%22E/@45.6617569,9.1688363,127m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.661756!4d9.16948?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI0MDgyNi4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazzale</a> di fianco alla chiesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Preferisci <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-meda-in-treno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Meda in treno</a>? La<strong> stazione di Meda</strong> si trova a dieci minuti di distanza. Uscito dalla <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-meda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stazione</a>, vai a destra e procedi lungo via Orsi; allo stop gira a destra in via Cialdini e supera il passaggio a livello, poi vai sempre dritto. Dopo il secondo semaforo, troverai la chiesa sulla tua destra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, nel caso in cui tu abbia intenzione di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-meda-in-autobus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Meda in autobus</a> puoi fare riferimento alla <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-z166/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">linea Z166</a> e scendere alla <strong>fermata di via Indipendenza 118</strong>. Da qui, lasciandoti i numeri civici dispari alla tua destra, procedi lungo via Indipendenza e, al semaforo, gira a destra in via Lombardia. Vai sempre dritto e, al primo incrocio semaforico che incontri, gira a destra in via Cialdini: dopo pochi metri, vedrai la chiesa alla tua destra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cosa vedere a Meda</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Chiesa di San Giacomo a Meda può essere il punto di partenza per una passeggiata in città. Leggendo il post qui sotto, puoi scoprire <strong>che cosa vedere a Meda</strong> e conoscere tutti i segreti del suo centro storico; inoltre, troverai informazioni sui migliori ristoranti in cui cenare in città.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="Rtc4qNaulX"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/che-cosa-fare-a-meda-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Meda: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Meda: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/che-cosa-fare-a-meda-guida-per-turisti/embed/#?secret=hIclmbfIxC#?secret=Rtc4qNaulX" data-secret="Rtc4qNaulX" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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		<title>Cermenate, la Chiesa dei Santi Vito e Modesto</title>
		<link>https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cermenate/cermenate-la-chiesa-dei-santi-vito-e-modesto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Mar 2024 13:24:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Brianza comasca]]></category>
		<category><![CDATA[Cermenate]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Ceppi]]></category>
		<category><![CDATA[Autobus C160]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa fare a Cermenate]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa vedere a Cermenate]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa dei Santi Vito e Modesto a Cermenate]]></category>
		<category><![CDATA[Linea ferroviaria Chiasso-Rho Fiera]]></category>
		<category><![CDATA[Torildo Conconi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se ti ritrovi a passeggiare per le strade del centro di Cermenate, la Chiesa dei Santi Vito e Modesto colpirà di sicuro la tua attenzione. Non farti sfuggire l&#8217;occasione di ammirarla da vicino e di visitarla all&#8217;interno: rimarrai sorpreso di fronte a tutta la bellezza che può offrirti. Leggi questo post per saperne di più! [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cermenate/cermenate-la-chiesa-dei-santi-vito-e-modesto/">Cermenate, la Chiesa dei Santi Vito e Modesto</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Se ti ritrovi a passeggiare per le strade del centro di Cermenate, la Chiesa dei Santi Vito e Modesto colpirà di sicuro la tua attenzione. Non farti sfuggire l&#8217;occasione di ammirarla da vicino e di visitarla all&#8217;interno: rimarrai sorpreso di fronte a tutta la bellezza che può offrirti. Leggi questo post per saperne di più!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi erano i Santi Vito e Modesto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sulle origini dei <strong>Santi Vito e Modesto</strong> non ci sono notizie accertate storicamente. Secondo la tradizione, comunque, Vito nacque in Sicilia da padre pagano; ancora bambino, dopo essere rimasto orfano di madre venne affidato al pedagogo Modesto e alla nutrice Crescenzia, che se ne presero cura e lo fecero convertire alla fede cristiana.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/santa-crescenzia-san-modesto.jpg" alt="Santa Crescenzia e San Modesto" class="wp-image-19503" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/santa-crescenzia-san-modesto.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/santa-crescenzia-san-modesto-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/santa-crescenzia-san-modesto-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Santa Crescenzia e San Modesto rappresentati sul portone di ingresso della Chiesa dei Santi Vito e Modesto</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I tre, in seguito, furono<strong> imprigionati e torturati</strong>, prima di essere liberati da un angelo. Giunti prima in Lucania e poi nel Cilento, furono infine condotti a Roma.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/san-vito-chiesa-cermenate.jpg" alt="San Vito nella Chiesa di Cermenate" class="wp-image-19491" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/san-vito-chiesa-cermenate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/san-vito-chiesa-cermenate-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/san-vito-chiesa-cermenate-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>San Vito immortalato sul portone di ingresso della chiesa di Cermenate</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Qui, l&#8217;imperatore Diocleziano pregò Vito di liberare suo figlio dal demonio. Una volta che la richiesta fu esaudita, però, i tre vennero di nuovo arrestati e torturati. Immersi in calderoni con la pece bollente, restarono illesi; <strong>buttati in pasto ai leoni</strong>, sopravvissero perché gli animali diventarono mansueti.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="465" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/santi-vito-modesto-leoni-chiesa-cermenate.jpg" alt="I Santi Vito e Modesto con i leoni nella chiesa di Cermenate" class="wp-image-19510" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/santi-vito-modesto-leoni-chiesa-cermenate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/santi-vito-modesto-leoni-chiesa-cermenate-300x174.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/santi-vito-modesto-leoni-chiesa-cermenate-768x446.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>I Santi Vito e Modesto con i leoni ammansiti in uno dei dipinti dell&#8217;abside della chiesa di Cermenate</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, furono <strong>torturati nella carne</strong> e liberati dagli angeli; morirono il 15 giugno del 303 per le conseguenze delle torture.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cermenate e la Chiesa dei Santi Vito e Modesto: tutto ciò che devi sapere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La<strong> Chiesa dei Santi Vito e Modesto di Cermenate </strong>è a croce latina con tre navate.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="566" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-santi-vito-modesto.jpg" alt="Cermenate, la Chiesa dei Santi Vito e Modesto" class="wp-image-19494" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-santi-vito-modesto.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-santi-vito-modesto-300x212.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-santi-vito-modesto-768x543.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa dei Santi Vito e Modesto di Cermenate</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il<strong> portone di ingresso</strong>, formato da due pannelli in bronzo, è stato realizzato da<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/alberto-ceppi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Alberto Ceppi</a>. Esso rappresenta i tre santi: Modesto e Crescenzia, rispettivamente precettore e nutrice di Vito, cui trasmisero la fede in Cristo; e il giovane Vito, appunto, con animo vittorioso, che sembra invitare lo spettatore a seguirlo, lungo un cammino in cui si manifestano l&#8217;aiuto dell&#8217;Angelo e la presenza del Signore. La raffigurazione è completata dalla vite e dall&#8217;ulivo, simboli del lavoro umano.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-santi-vito-modesto-portale.jpg" alt="Cermenate, la Chiesa dei Santi Vito e Modesto: il portale" class="wp-image-19495" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-santi-vito-modesto-portale.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-santi-vito-modesto-portale-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-santi-vito-modesto-portale-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il portale di ingresso della chiesa</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla facciata della chiesa sono presenti due statue: una raffigura come giovane dai costumi medievali <strong>San Vito</strong>, di cui ti ho appena parlato; l&#8217;altra mostra come chierico che abbraccia la croce <strong>San Luigi Gonzaga</strong>. Nato nel 1568, Luigi Gonzaga era di origini nobili. Ancora ragazzo, però, decise di abbandonare la vita di corte per mettersi al servizio dei più deboli e vivere la penitenza. Morì nel 1591, ad appena 23 anni, curando i malati di peste di Roma.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="471" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/statue-san-vito-san-luigi-gonzaga.jpg" alt="Le statue di San Vito e San Luigi Gonzaga" class="wp-image-19496" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/statue-san-vito-san-luigi-gonzaga.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/statue-san-vito-san-luigi-gonzaga-300x177.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/statue-san-vito-san-luigi-gonzaga-768x452.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Le statue di San Vito (a sinistra) e San Luigi Gonzaga (a destra)</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;interno la chiesa accoglie gli <strong>altari di San Giuseppe e della Madonna</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="632" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-santi-vito-modesto-altare-madonna.jpg" alt="Cermenate, la Chiesa dei Santi Vito e Modesto, l'altare della Madonna" class="wp-image-19499" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-santi-vito-modesto-altare-madonna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-santi-vito-modesto-altare-madonna-300x237.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-santi-vito-modesto-altare-madonna-768x607.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;altare della Madonna</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;altare è decorato con marmi di diversi colori e accoglie un crocefisso e <strong>sei grandi candelieri in legno</strong> intagliati e dorati, secondo la tradizione provenienti dal Duomo di Como.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="515" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/altare-chiesa-parrocchiale-cermenate.jpg" alt="L'altare della chiesa parrocchiale di Cermenate" class="wp-image-19502" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/altare-chiesa-parrocchiale-cermenate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/altare-chiesa-parrocchiale-cermenate-300x193.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/altare-chiesa-parrocchiale-cermenate-768x494.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;altare della chiesa </em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="599" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-santi-vito-modesto-crocifisso-legno.jpg" alt="Cermenate, la Chiesa dei Santi Vito e Modesto: il crocifisso in legno" class="wp-image-19501" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-santi-vito-modesto-crocifisso-legno.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-santi-vito-modesto-crocifisso-legno-300x225.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-santi-vito-modesto-crocifisso-legno-768x575.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il crocifisso dell&#8217;altare</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sul lato destro, a metà della navata si trova una <em>Madonna delle Grazie</em>, o <em>Madonna del Latte</em>, che in precedenza era ospitata nel Santuario dell&#8217;ex Convento francescano di Santa Maria in Campo, oggi non più esistente. Sull&#8217;<strong>affresco</strong>, che risale al XV secolo, si possono ancora notare le mani giunte di chi lo commissionò, probabilmente un membro della famiglia Coquio.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="455" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-santi-vito-modesto-madonna-latte.jpg" alt="Cermenate, la Chiesa dei Santi Vito e Modesto: la Madonna del Latte" class="wp-image-19497" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-santi-vito-modesto-madonna-latte.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-santi-vito-modesto-madonna-latte-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-santi-vito-modesto-madonna-latte-768x437.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La </em>Madonna del Latte<em> quattrocentesca</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ai <strong>fratelli Domenico e Giovanni Maria Quaglio</strong> della Valle Intelvi, celebri pittori e stuccatori, sono attribuiti i cinque affreschi absidali, datati al 1763, che rappresentano gli episodi della vita dei Santi Vito e Modesto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <em>Martirio </em>rappresenta i santi mentre vengono <strong>flagellati a morte</strong> e due angeli che portano i simboli del martirio terrorizzando l&#8217;imperatore e i suoi consiglieri, sotto la furia improvvisa degli elementi naturali.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="484" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/martirio-santi-vito-modesto.jpg" alt="Il martirio dei Santi Vito e Modesto" class="wp-image-19505" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/martirio-santi-vito-modesto.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/martirio-santi-vito-modesto-300x182.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/martirio-santi-vito-modesto-768x465.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il </em>Martirio <em>dei Santi Vito e Modesto</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<em>Apoteosi</em> raffigura i martiri, sostenuti dagli angeli, mentre vengono accolti dalla Carità nella gloria celeste. La Fede invita lo spettatore a osservare e imitare, e la Speranza guarda estasiata.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="496" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/apoteosi-chiesa-santi-vito-modesto-cermenate.jpg" alt="Apoteosi nella Chiesa dei Santi Vito e Modesto a Cermenate" class="wp-image-19508" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/apoteosi-chiesa-santi-vito-modesto-cermenate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/apoteosi-chiesa-santi-vito-modesto-cermenate-300x186.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/apoteosi-chiesa-santi-vito-modesto-cermenate-768x476.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;</em>Apoteosi<em> con i Santi Vito e Modesto e le tre virtù teologali</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nei <em>Patroni nel calderone</em>, invece, i santi sono immortalati mentre vengono torturati con <strong>l&#8217;olio bollente</strong>. Il personaggio che indossa abiti d&#8217;epoca sulla sinistra raffigura l&#8217;offerente.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="466" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-patroni-calderone.jpg" alt="Cermenate, chiesa: i patroni nel calderone" class="wp-image-19507" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-patroni-calderone.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-patroni-calderone-300x175.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-patroni-calderone-768x447.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Vito e Modesto nell&#8217;olio bollente</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La decorazione pittorica della Chiesa dei Santi Vito e Modesto di Cermenate fu realizzata nel 1940 dall&#8217;artista <strong>Torildo Conconi</strong>. Nato nel 1909 e morto nel 1988, Conconi era originario di Uggiate-Trevano, e fu molto attivo in Lombardia, tra il Varesotto, il Lario e la Valtellina. Dipinse, tra l&#8217;altro, la cupola della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/chiesa-dei-santi-pietro-e-paolo-di-erba/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Arcellasco a Erba</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/torildo-conconi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Torildo Conconi</a> sono anche i due dipinti ai lati del presbiterio. Nel <em>Battesimo di San Vito</em>, realizzato nel 1939, sono raffigurati i coniugi Enrico Verga e Teodolinda Botta, a cui le opere sono dedicate, come si può leggere nel cartiglio in basso. Lo stesso pittore si è autoritratto in questa tela: è il personaggio che regge un cero.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="461" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/battesimo-san-vito-chiesa-cermenate.jpg" alt="Il Battesimo di San Vito nella chiesa di Cermenate" class="wp-image-19498" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/battesimo-san-vito-chiesa-cermenate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/battesimo-san-vito-chiesa-cermenate-300x173.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/battesimo-san-vito-chiesa-cermenate-768x443.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il </em>Battesimo di San Vito</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dall&#8217;altro lato del presbiterio, ecco <em>Morte e traslazione per mani angeliche dei corpi dei Santi Vito e Modesto in Lucania</em>, con i corpi dei due martiri che vengono trasferiti ad opera degli angeli.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-morte-traslazione-torildo-conconi.jpg" alt="Cermenate, chiesa: Morte e traslazione di Torildo Conconi" class="wp-image-19511" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-morte-traslazione-torildo-conconi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-morte-traslazione-torildo-conconi-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-morte-traslazione-torildo-conconi-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Morte e traslazione per mani angeliche dei corpi dei Santi Vito e Modesto in Lucania</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come raggiungere a Cermenate la Chiesa dei Santi Vito e Modesto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A Cermenate la Chiesa dei Santi Vito e Modesto si trova in<a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B042'00.0%22N+9%C2%B004'55.0%22E/@45.7000049,9.0813918,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.700004!4d9.0819392" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> piazza della Pace</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="599" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-san-vito-san-modesto.jpg" alt="Cermenate, la Chiesa di San Vito e San Modesto" class="wp-image-19493" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-san-vito-san-modesto.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-san-vito-san-modesto-300x225.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cermenate-chiesa-san-vito-san-modesto-768x575.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa dei Santi Vito e Modesto affacciata su piazza della Pace</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se hai in mente di<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-cermenate-in-auto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> arrivare a Cermenate in auto</a>, puoi lasciare la macchina nei <strong>parcheggi </strong>di <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B042'00.3%22N+9%C2%B004'58.0%22E/@45.7000819,9.0822418,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.7000805!4d9.0827892" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Scalabrini</a> o di <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B042'00.9%22N+9%C2%B004'59.3%22E/@45.7002609,9.0825948,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.7002601!4d9.0831419" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza XX Settembre</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Volendo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-cermenate-in-treno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Cermenate in treno</a>, puoi scendere alla <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-cantu-cermenate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stazione di Cantù-Cermenate</a>, che si trova lungo la<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/linea-ferroviaria-chiasso-rho-fiera/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> linea ferroviaria Chiasso-Rho Fiera</a>. Uscito dalla <strong>stazione</strong>, prendi il sottopassaggio per attraversare i binari, poi allo stop di largo 2 Giugno gira a sinistra in via Conciliazione. Vai sempre dritto e allo stop svolta a destra. Prosegui dritto e alla prima rotonda tieni la destra per rimanere su via Negrini; a quella successiva vai dritto prendendo via Matteotti. Continua sempre dritto fino a quando non troverai sulla tua sinistra via Giovanni da Cermenate: imboccala, perché quella è la strada che ti conduce alla chiesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Preferisci <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-cermenate-in-autobus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Cermenate in autobus</a>? Puoi fare riferimento alla <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-c160/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">linea C160</a> e scendere alla <strong>fermata di via Matteotti</strong>. Da qui, raggiungi il semaforo e gira in via Giovanni da Cermenate: andando sempre dritto ti ritroverai in piazza della Pace.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">[Sei curioso di scoprire chiese, fiumi, sentieri, murales, colline e opere d&#8217;arte in Brianza? Inizia a seguire la <a href="https://www.facebook.com/ViaggiareinBrianza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pagina Facebook di Viaggiare in Brianza</a> e non te ne pentirai!]</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Che cosa vedere a Cermenate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se hai deciso di visitare a Cermenate la Chiesa dei Santi Vito e Modesto, non puoi lasciarti sfuggire l&#8217;occasione di scoprire tutte le altre location più interessanti del paese. Murales magnifici, chiese antiche, sentieri nei boschi della<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/parco-della-brughiera-briantea/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Brughiera Briantea</a>: ti segnalo tutto nel post qui sotto, che ti racconta<strong> che cosa vedere a Cermenate</strong> (e dove puoi fermarti a mangiare).</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="DfZWnDkrIg"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cermenate/che-cosa-fare-a-cermenate-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Cermenate: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Cermenate: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cermenate/che-cosa-fare-a-cermenate-guida-per-turisti/embed/#?secret=DfZWnDkrIg" data-secret="DfZWnDkrIg" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Infine ti segnalo il sito della <a href="http://www.parrocchiadicermenate.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parrocchia di Cermenate</a>, che potrà esserti utile se desideri scoprire altre notizie su Cermenate e la Chiesa dei Santi Vito e Modesto. </p>
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		<title>Il Santuario di Santa Valeria a Seregno</title>
		<link>https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/seregno/il-santuario-di-santa-valeria-a-seregno/</link>
					<comments>https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/seregno/il-santuario-di-santa-valeria-a-seregno/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2023 16:34:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Monza]]></category>
		<category><![CDATA[Seregno]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Ceppi]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Sesti]]></category>
		<category><![CDATA[Annibale Pagnoni]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa fare a Seregno]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa vedere a Seregno]]></category>
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		<category><![CDATA[Gaetano Sabatelli]]></category>
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		<category><![CDATA[Luigi Maria Sabatelli]]></category>
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		<category><![CDATA[Salvatore Saponaro]]></category>
		<category><![CDATA[Santuario della Madonna di Santa Valeria a Seregno]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito Maria Chiappetta]]></category>
		<category><![CDATA[Trento Longaretti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Santuario della Madonna di Santa Valeria di Seregno con il suo campanile alto più di 80 metri è uno dei monumenti simbolo della città, anche perché è il centro, nel mese di aprile, di una fra le sagre più conosciute della Brianza. Leggi le prossime righe se vuoi scoprire la storia di questa chiesa! [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Santuario della Madonna di Santa Valeria di Seregno con il suo campanile alto più di 80 metri è uno dei monumenti simbolo della città, anche perché è il centro, nel mese di aprile, di una fra le sagre più conosciute della Brianza. Leggi le prossime righe se vuoi scoprire la storia di questa chiesa!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="santa-valeria-a-seregno-la-storia-del-santuario">Santa Valeria a Seregno: la storia del santuario</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto in cui sorge attualmente il <strong>Santuario della Madonna di Santa Valeria</strong> in passato era al di fuori delle mura del borgo di Seregno. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="468" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/seregno-santuario-madonna-santa-valeria.jpg" alt="Seregno, il Santuario della Madonna di Santa Valeria" class="wp-image-23267" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/seregno-santuario-madonna-santa-valeria.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/seregno-santuario-madonna-santa-valeria-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/seregno-santuario-madonna-santa-valeria-768x449.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Santuario della Madonna di Santa Valeria</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Era qui che sorgeva, lungo la strada di collegamento con Meda, un <strong>piccolo oratorio</strong> che forse esisteva già nel XII secolo. Lo storico Goffredo da Bussero, infatti, nel suo <em>Liber Notitiae Sanctorum Mediolani </em>(risalente probabilmente al 1289), menzionava una <em>Ecclesia Sanctae Valeriae in Marliano</em>: egli la attribuiva a Mariano Comense e non a Seregno, ma la chiesa è proprio quella.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui si venerava l&#8217;effigie affrescata sul muro esterno di <strong>una Madonna con il Bambino in braccio</strong>. Il portico dell&#8217;edificio era aperto sulla strada, proprio per rendere l&#8217;affresco visibile a tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È stato ipotizzato che <strong>l&#8217;autore dell&#8217;affresco</strong> possa essere stato il pittore milanese Bartolomeo Suardi, detto il Bramantino, vissuto tra il XV e il XVI secolo; tuttavia non ci sono informazioni certe in merito. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1579, anno della <strong>visita pastorale di Carlo Borromeo a Seregno</strong>, il piccolo oratorio appariva diroccato e fatiscente: per questo il vescovo ordinò di abbattere una parte del porticato e di utilizzare i materiali di recupero per edificare <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/seregno/centro-storico-di-seregno-la-chiesa-di-san-vittore/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la chiesa parrocchiale di Seregno dedicata a San Vittore (oggi non più esistente)</a>. A quasi 20 anni di distanza, però, la demolizione non era stata ancora compiuta. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E lo stesso dicasi per il 1611, anno in cui la chiesa fu visitata da <strong>Federico Borromeo</strong>, che ripeté l&#8217;ordine già dato da suo cugino Carlo: distruggere tutto il portico, che da luogo di culto si era trasformato ormai in un ricovero per criminali e animali, e ampliare la parte anteriore della chiesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in questo caso, però, la richiesta non venne ascoltata, forse a causa della carestia e della <strong>peste </strong>che flagellarono Seregno tra il 1627 e il 1630. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo nel 1650, per volere di don Giovanni Perego, parroco della Chiesa di San Vittore, <strong>l&#8217;oratorio venne ricostruito</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1653 l&#8217;edificio diventò una vera e propria chiesa, seppur di piccole dimensioni, con <strong>una sola navata</strong> e una cappella in cui venne collocata l&#8217;immagine della Vergine. La facciata era rivolta verso Meda.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1811 il<strong> marchese Marco Antonio Odescalchi</strong> cedette il terreno davanti alla chiesa per consentire la realizzazione di un grande piazzale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1839 la chiesa venne impreziosita con <strong>due affreschi</strong> dei fratelli <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/luigi-maria-sabatelli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Luigi Maria</a> e <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/gaetano-sabatelli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gaetano Sabatelli</a>: <em>Mosè e il roveto ardente</em> e <em>Abigail davanti a Davide</em>. Luigi Maria dipinse anche una <em>Natività </em>e un&#8217;<em>Annunciazione</em>, visibili ancora oggi: te ne parlerò tra poco. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1865, l&#8217;immagine della Madonna con il Bambino fu collocata sull&#8217;<strong>altare centrale</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="447" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/santa-valeria-seregno-altare-maggiore.jpg" alt="Santa Valeria, Seregno: l'altare maggiore" class="wp-image-23324" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/santa-valeria-seregno-altare-maggiore.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/santa-valeria-seregno-altare-maggiore-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/santa-valeria-seregno-altare-maggiore-768x429.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;altare maggiore del santuario</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tra la fine del XIX secolo e l&#8217;inizio del XX secolo si prese la decisione di erigere <strong>una chiesa nuova</strong>, più grande e in grado di accogliere più fedeli, visto il progressivo aumentare della popolazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La costruzione del nuovo santuario</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Vari progetti vennero presentati nel corso degli anni, alcuni anche di architetti celebri. Luigi Mantegazza, per esempio, propose l&#8217;idea di un edificio di forma esagonale, mentre Ambrogio Silva suggerì di costruire un <strong>edificio a croce latina</strong> con un campanile gotico integrato sulla faccia e intorno un collegio e la casa prepositurale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia per lungo tempo<strong> si rinviò la scelta del progetto</strong>, e così i lavori non poterono mai cominciare.</p>



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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il 27 giugno del 1922, infine, si decise di affidare l&#8217;incarico a <a href="http://viaggiareinbrianza.it/tag/spirito-maria-chiappetta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Spirito Maria Chiappetta</a>, che progettò il santuario in <strong>stile neogotico</strong>, proprio come lo vediamo ancora oggi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/interno-santuario-santa-valeria-seregno.jpg" alt="L'interno del Santuario di Santa Valeria di Seregno" class="wp-image-23326" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/interno-santuario-santa-valeria-seregno.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/interno-santuario-santa-valeria-seregno-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/interno-santuario-santa-valeria-seregno-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;interno del santuario</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il 1° ottobre dello stesso anno la prima pietra del santuario venne posta da monsignor Dalmazio Minoretti, al tempo vescovo di Crema e in precedenza prevosto di Seregno. I lavori per la costruzione <strong>iniziarono il 26 marzo del 1923</strong>; un anno e mezzo più tardi, Chiappetta veniva ordinato sacerdote.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A cantiere concluso, la chiesa fu <strong>consacrata </strong>dal cardinale Ildefonso Schuster il 29 settembre del 1930.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="452" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/consacrazione-chiesa-santa-valeria.jpg" alt="La consacrazione della Chiesa di Santa Valeria" class="wp-image-23276" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/consacrazione-chiesa-santa-valeria.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/consacrazione-chiesa-santa-valeria-300x170.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/consacrazione-chiesa-santa-valeria-768x434.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La lapide che ricorda la consacrazione della Chiesa di Santa Valeria da parte del cardinale Schuster</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>antico oratorio</strong> restò in vita altri due anni, prima di essere demolito nell&#8217;ottobre del 1932.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A marzo del 1933, fu avviata la realizzazione del <strong>viale del Santuario</strong>, oggi meraviglioso viale alberato di fronte alla chiesa in cui spicca una colonna di granito che accoglie una statua della Madonna in marmo di Carrara, eretta nell&#8217;estate del 1956.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="444" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/statua-madonna-viale-santuario-seregno.jpg" alt="La statua della Madonna in viale del Santuario a Seregno" class="wp-image-23277" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/statua-madonna-viale-santuario-seregno.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/statua-madonna-viale-santuario-seregno-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/statua-madonna-viale-santuario-seregno-768x426.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La statua della Madonna in marmo di Carrara lungo il viale del Santuario a Seregno</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per realizzare il <strong>nuovo campanile</strong>, invece, si dovette aspettare un po&#8217;, a causa dei debiti accumulati. Il 15 settembre del 1946 fu posata la prima pietra: il progetto era di Giuseppe Calastri e Ambrogio Silva, mentre quello di Chiappetta era stato rifiutato perché considerato eccessivamente costoso. </p>



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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Ma già nel 1949 i lavori dovettero essere interrotti. Gli anni passarono, e sia Calastri che Silva morirono; il loro progetto, intanto, fu rivisitato e adeguato alle nuove necessità. Il cantiere riaprì nel 1963, e finalmente dopo un anno e mezzo il campanile era pronto: l&#8217;11 febbraio del 1965 fu issata sulla cuspide <strong>la statua della Madonna</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="464" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/campanile-santa-valeria-seregno.jpg" alt="Il campanile di Santa Valeria a Seregno" class="wp-image-23323" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/campanile-santa-valeria-seregno.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/campanile-santa-valeria-seregno-300x174.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/campanile-santa-valeria-seregno-768x445.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il campanile di Santa Valeria </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ad ogni modo la storia del <strong>campanile di Santa Valeria</strong> a Seregno è così curiosa, ai limiti dell&#8217;incredibile, che vale la pena di raccontarla a parte: è ciò che ho fatto nel post qui sotto. Leggilo, se ti va <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="pxurEgGxGu"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/seregno/seregno-santa-valeria-la-storia-del-campanile/">Seregno, Santa Valeria: la storia del campanile</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Seregno, Santa Valeria: la storia del campanile&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/seregno/seregno-santa-valeria-la-storia-del-campanile/embed/#?secret=9F24GS01VP#?secret=pxurEgGxGu" data-secret="pxurEgGxGu" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Com&#8217;è oggi il Santuario della Madonna di Santa Valeria di Seregno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Realizzato in <strong>stile gotico lombardo</strong>, il Santuario della Madonna di Santa Valeria è caratterizzato da tre navate e un transetto. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="478" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/seregno-chiesa-santa-valeria.jpg" alt="Seregno, la Chiesa di Santa Valeria" class="wp-image-23263" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/seregno-chiesa-santa-valeria.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/seregno-chiesa-santa-valeria-300x179.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/seregno-chiesa-santa-valeria-768x459.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Santuario di Santa Valeria</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La facciata è impreziosita da tre <strong>lunette </strong>sopra le porte di ingresso, opera di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/trento-longaretti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Trento Longaretti</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="436" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/san-vitale-santa-valeria.jpg" alt="San Vitale e Santa Valeria" class="wp-image-23265" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/san-vitale-santa-valeria.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/san-vitale-santa-valeria-300x164.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/san-vitale-santa-valeria-768x419.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>San Vitale e Santa Valeria in uno dei mosaici di Trento Longaretti</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="437" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/santi-gervaso-protaso-santuario-santa-valeria-seregno.jpg" alt="I santi Gervaso e Protaso nel Santuario di Santa Valeria a Seregno" class="wp-image-23328" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/santi-gervaso-protaso-santuario-santa-valeria-seregno.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/santi-gervaso-protaso-santuario-santa-valeria-seregno-300x164.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/santi-gervaso-protaso-santuario-santa-valeria-seregno-768x420.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>I Santi Gervasio e Protasio, figli di Santa Valeria e San Vitale</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="448" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/madonna-santa-valeria-seregno.jpg" alt="La Madonna di Santa Valeria di Seregno" class="wp-image-23329" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/madonna-santa-valeria-seregno.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/madonna-santa-valeria-seregno-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/madonna-santa-valeria-seregno-768x430.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Madonna di Santa Valeria tra due chiese di Seregno: a sinistra, l&#8217;Oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano; a destra, il Santuario della Madonna di Santa Valeria</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Entrando in chiesa, sulla destra troverai l&#8217;<strong>altare di San Carlo</strong>: risalente al 1934, accoglie una tela che rappresenta la<em> Prima Comunione di San Luigi Gonzaga</em>, dipinta da Tanino Silva.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="459" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/altare-san-carlo-chiesa-santa-valeria-seregno.jpg" alt="L'altare di San Carlo nella Chiesa di Santa Valeria a Seregno" class="wp-image-23258" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/altare-san-carlo-chiesa-santa-valeria-seregno.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/altare-san-carlo-chiesa-santa-valeria-seregno-300x172.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/altare-san-carlo-chiesa-santa-valeria-seregno-768x441.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;altare di San Carlo e il dipinto della Prima Comunione di San Luigi Gonzaga</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguendo lungo la navata destra incontri <strong>l&#8217;altare del Crocifisso</strong>, che ospita una pala affrescata che riproduce <em>L&#8217;Addolorata e San Giovanni Evangelista</em>, opera dell&#8217;artista bergamasco Fermo Terragni.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="466" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/altare-crocifisso-santa-valeria.jpg" alt="L'altare del Crocifisso a Santa Valeria" class="wp-image-23322" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/altare-crocifisso-santa-valeria.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/altare-crocifisso-santa-valeria-300x175.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/altare-crocifisso-santa-valeria-768x447.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;altare del Crocifisso </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nella navata sinistra, invece, c&#8217;è l&#8217;altare con la pala dedicata alla <strong>famiglia di San Vitale</strong>. Il quadro è circondato da affreschi opera del pittore Angelo Sesti (autore anche dei dipinti dei quattro evangelisti nelle lunette dell&#8217;altare maggiore e degli affreschi attorno al Crocifisso). </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="455" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/santi-valeria-vitale-gervaso-protaso.jpg" alt="I santi Valeria, Vitale, Gervaso e Protaso" class="wp-image-23278" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/santi-valeria-vitale-gervaso-protaso.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/santi-valeria-vitale-gervaso-protaso-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/santi-valeria-vitale-gervaso-protaso-768x437.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;altare con il quadro che mostra i santi Valeria, Vitale, Gervaso e Protaso</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">San Vitale è raffigurato con lo sguardo verso il cielo, in piedi, la mano sul petto. Accanto a lui la moglie <strong>Santa Valeria</strong>, seduta, mentre indica la croce a Protasio e Gervasio, stretti attorno a lei. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="462" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/luigi-maria-sabatelli-famiglia-santa-valeria.jpg" alt="Luigi Maria Sabatelli, la famiglia di Santa Valeria" class="wp-image-23259" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/luigi-maria-sabatelli-famiglia-santa-valeria.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/luigi-maria-sabatelli-famiglia-santa-valeria-300x173.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/luigi-maria-sabatelli-famiglia-santa-valeria-768x444.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La famiglia di Santa Valeria ritratta da Luigi Maria Sabatelli</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivi, infine, all&#8217;altare maggiore che accoglie<strong> l&#8217;effigie della Vergine miracolosa</strong>, restaurata e riportata su tela da Carlo Pianca e Francesco Annoni nel 1927. Il dipinto fa parte di un trittico di legno dorato e intagliato, incoronato da angeli realizzati dal pittore romano <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/eugenio-cisterna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eugenio Cisterna</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="480" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/altare-maggiore-santa-valeria.jpg" alt="L'altare maggiore di Santa Valeria" class="wp-image-23317" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/altare-maggiore-santa-valeria.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/altare-maggiore-santa-valeria-300x180.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/altare-maggiore-santa-valeria-768x461.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;effigie della Madonna di Santa Valeria</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ai lati dell&#8217;altare ci sono due pale d&#8217;altare che raffigurano <strong>il Sacro Cuore e San Giuseppe</strong>: sono opera di Letizia Giuliani, nipote proprio di Cisterna.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="545" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/pala-altare-sacro-cuore.jpg" alt="La pala d'altare con il Sacro Cuore" class="wp-image-23330" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/pala-altare-sacro-cuore.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/pala-altare-sacro-cuore-300x204.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/pala-altare-sacro-cuore-768x523.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La pala d&#8217;altare con il Sacro Cuore</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Anche le <strong>vetrate del coro e della facciata</strong> sono state ideate da Eugenio Cisterna e Letizia Giuliani. Le altre, invece, provengono dal laboratorio di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/mario-albertella/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mario Albertella</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="457" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/vetrate-coro-chiesa-santa-valeria.jpg" alt="Le vetrate del coro della Chiesa di Santa Valeria" class="wp-image-23318" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/vetrate-coro-chiesa-santa-valeria.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/vetrate-coro-chiesa-santa-valeria-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/vetrate-coro-chiesa-santa-valeria-768x439.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una delle vetrate del coro della Chiesa di Santa Valeria</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel presbiterio sono visibili i <strong>quattro affreschi del Sabatelli</strong> strappati dall&#8217;antica chiesetta abbattuta nel 1932, di cui ti ho già parlato prima. L&#8217;<em>Annunciazione</em> e la <em>Natività</em> sono due scene evangeliche legate al culto di Maria. Si ipotizza che risalgano al 1865, anno in cui nell&#8217;antico oratorio l&#8217;altare centrale fu dedicato alla Madonna. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="437" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/annunciazione-santa-valeria-seregno.jpg" alt="L'Annunciazione di Santa Valeria a Seregno" class="wp-image-23319" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/annunciazione-santa-valeria-seregno.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/annunciazione-santa-valeria-seregno-300x164.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/annunciazione-santa-valeria-seregno-768x420.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il dipinto dell&#8217;Annunciazione</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le altre due opere rappresentano, invece, <em>Il roveto di Mosè</em> e <em>Abigail davanti a Davide</em>. Quest&#8217;ultimo, che mostra Abigail intenta a calmare l&#8217;ira di Davide con doni e preghiere, riprende il tema di un dipinto che il padre di Sabatelli, Luigi, aveva realizzato nel 1806 per il Duomo di Arezzo. L&#8217;opera venne tracciata e disegnata da Giuseppe Sabatelli, figlio di Luigi e fratello di Luigi Maria, professore di pittura storica presso il granducato di Firenze; poi Luigi Maria pensò a completarla. Fu Giuseppe, però, a dipingere la figura del servo che preleva dall&#8217;asino la cesta con i frutti da donare a Davide.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="432" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/abigail-davide.jpg" alt="Abigail e Davide" class="wp-image-23321" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/abigail-davide.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/abigail-davide-300x162.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/abigail-davide-768x415.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Abigail davanti a Davide. Davide, con un&#8217;armatura robusta e un elmo sormontato da un leone, viene mostrato come un generale romano sul punto di arringare. Accanto a lui ci sono due soldati: uno con un grande scudo e una lancia; l&#8217;altro quasi nascosto nel paludamento, con un bizzarro elmo appuntito. Abigail, a sua volta, è circondata da tre servi, impegnati a scaricare i doni dall&#8217;asino per offrirli a Davide. Sullo sfondo, il paesaggio arido del monte Carmelo</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="404" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/mose-roveto-ardente.jpg" alt="Mosè e il roveto ardente" class="wp-image-23320" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/mose-roveto-ardente.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/mose-roveto-ardente-300x152.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/mose-roveto-ardente-768x388.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il roveto di Mosè</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://viaggiareinbrianza.it/tag/alberto-ceppi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alberto Ceppi</a>, scultore medese, è l&#8217;autore dei <strong>bronzi dell&#8217;ambone, dell&#8217;altare e della cattedra</strong>, che riproducono rispettivamente <em>Gesù Maestro</em>, la <em>Cena di Emmaus</em> e la <em>Pentecoste</em>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/alberto-ceppi-santuario-santa-valeria.jpg" alt="Alberto Ceppi nel Santuario di Santa Valeria" class="wp-image-23314" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/alberto-ceppi-santuario-santa-valeria.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/alberto-ceppi-santuario-santa-valeria-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/alberto-ceppi-santuario-santa-valeria-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La cattedra del santuario</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="445" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/santa-valeria-seregno-alberto-ceppi.jpg" alt="Santa Valeria, Seregno: Alberto Ceppi" class="wp-image-23315" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/santa-valeria-seregno-alberto-ceppi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/santa-valeria-seregno-alberto-ceppi-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/santa-valeria-seregno-alberto-ceppi-768x427.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Cena di Emmaus scolpita da Alberto Ceppi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scultore <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/franco-leveni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Franco Leveni </a>è l&#8217;autore dei due medaglioni in bronzo che rappresentano <strong>San Tarcisio e Santa Chiara</strong> sull&#8217;altare maggiore. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="445" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/altare-santa-valeria-seregno.jpg" alt="L'altare di Santa Valeria a Seregno" class="wp-image-23313" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/altare-santa-valeria-seregno.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/altare-santa-valeria-seregno-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/altare-santa-valeria-seregno-768x427.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;altare maggiore: in basso si riconosce uno dei due medaglioni di Franco Leveni</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>confessionali</strong>, il presbitero, la credenza e il pulpito sono opera dello scultore monzese Annibale Pagnoni.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="437" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/pulpito-chiesa-santa-valeria.jpg" alt="Il pulpito della Chiesa di Santa Valeria" class="wp-image-23312" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/pulpito-chiesa-santa-valeria.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/pulpito-chiesa-santa-valeria-300x164.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/pulpito-chiesa-santa-valeria-768x420.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il pulpito di Annibale Pagnoni</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/ottavio-cabiati/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ottavio Cabiati</a> ha disegnato il <strong>fonte battesimale</strong>, la cui copertura in rame sbalzato è stata realizzata da Riccardo Politi. <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/salvatore-saponaro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Salvatore Saponaro</a>, invece, si è occupato del <strong>bronzo dorato del battesimo di Gesù</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="463" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/bronzo-salvatore-saponaro-santa-valeria.jpg" alt="Il bronzo di Salvatore Saponaro a Santa Valeria" class="wp-image-23311" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/bronzo-salvatore-saponaro-santa-valeria.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/bronzo-salvatore-saponaro-santa-valeria-300x174.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/bronzo-salvatore-saponaro-santa-valeria-768x444.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il bronzo di Salvatore Saponaro dietro al fonte battesimale</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La<strong> Via Crucis </strong>è stata creata da Vincenzo Mussner, scultore di Ortisei.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="482" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/seregno-santuario-santa-valeria-via-crucis.jpg" alt="Seregno, Santuario di Santa Valeria: la Via Crucis" class="wp-image-23262" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/seregno-santuario-santa-valeria-via-crucis.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/seregno-santuario-santa-valeria-via-crucis-300x181.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/seregno-santuario-santa-valeria-via-crucis-768x463.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La VI stazione della Via Crucis scolpita da Vincenzo Mussner</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sopra le porte di accesso alle sacrestie, infine, ci sono due<strong> lunette in mosaico</strong> che riproducono le effigi dei papi <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/papa-pio-xi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pio XI </a>e Pio XII, realizzate su cartoni di Mario Albertella.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="443" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/pio-xi-chiesa-santa-valeria-seregno.jpg" alt="Pio XI nella Chiesa di Santa Valeria a Seregno" class="wp-image-23260" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/pio-xi-chiesa-santa-valeria-seregno.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/pio-xi-chiesa-santa-valeria-seregno-300x166.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/pio-xi-chiesa-santa-valeria-seregno-768x425.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La lunetta con Pio XI</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="santa-valeria-a-seregno-come-arrivare">Santa Valeria a Seregno: come arrivare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Santuario della Madonna di Santa Valeria</strong> a Seregno si trova in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'11.9%22N+9%C2%B011'39.9%22E/@45.6533131,9.1937788,261m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x7dbd16892795c652!7e2!8m2!3d45.6533123!4d9.194411" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Santa Valeria</a>, all&#8217;incrocio con viale Santuario.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="440" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/seregno-santa-valeria.jpg" alt="Seregno, Santa Valeria" class="wp-image-23331" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/seregno-santa-valeria.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/seregno-santa-valeria-300x165.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/seregno-santa-valeria-768x422.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Santuario della Madonna di Santa Valeria ritratto in una delle vetrate della chiesa</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se hai intenzione di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-seregno-in-auto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Seregno in auto</a> e poi visitare la chiesa, puoi lasciare la <strong>macchina </strong>nei parcheggi di <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'14.6%22N+9%C2%B011'36.5%22E/@45.6540629,9.1923837,261m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x953a77e26aec099d!7e2!8m2!3d45.6540612!4d9.1934783" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Piave</a> o di <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B039'12.7%22N+9%C2%B011'41.8%22E/@45.6535183,9.1941612,261m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x3a16c3bd7e7d4231!7e2!8m2!3d45.6535172!4d9.1949352" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Sant&#8217;Anna</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Preferisci <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-seregno-in-treno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Seregno in treno</a>? Uscito dalla <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-seregno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stazione cittadina</a>, prendi sulla tua sinistra via Giovanni XXIII; poi gira a sinistra in via Magenta. Segui la strada e dopo la curva verso destra vai dritto fino al terzo semaforo: girando a sinistra, sei in via Santa Valeria. Da qui vai sempre dritto e dopo aver superato un semaforo troverai il santuario sulla tua destra. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, nel caso in cui tu voglia <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-seregno-in-autobus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Seregno in autobus</a> puoi fare riferimento alla <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-c80/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">linea C80</a> e scendere alla <strong>fermata Santa Valeria</strong>, che si trova proprio di fronte al santuario. </p>



<h2 class="wp-block-heading" id="che-cosa-vedere-a-seregno">Che cosa vedere a Seregno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Santuario della Madonna di Santa Valeria a Seregno potrebbe essere il punto di partenza ideale per una passeggiata alla scoperta delle bellezze della città. Ti piacerebbe avere un itinerario da seguire? Leggi il post qui sotto: saprai <strong>che cosa vedere a Seregno</strong>, ma anche dove mangiare e come arrivare.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="OWAEu6BIxW"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/seregno/che-cosa-fare-a-seregno-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Seregno: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Seregno: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/seregno/che-cosa-fare-a-seregno-guida-per-turisti/embed/#?secret=MZF4cXeFKL#?secret=OWAEu6BIxW" data-secret="OWAEu6BIxW" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#ff0707">Spero che leggere questo post ti sia piaciuto! Come puoi immaginare, per realizzarlo sono serviti tempo, fatica, impegno e lunghe ricerche: se ti va di premiare il mio lavoro, puoi farlo cliccando qui sopra e lasciandomi una <strong>donazione</strong>. La utilizzerò per pagare le spese di gestione del sito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hai trovato su<em> Viaggiare in Brianza</em> degli errori o delle informazioni non aggiornate? Per segnalarmelo, puoi scrivermi cliccando qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ci tengo a segnalarti, infine, che per la stesura di questo articolo mi sono avvalso di due preziose fonti di informazioni: i libri <em>L&#8217;oratorio dei santi Rocco e Sebastiano a Seregno </em>di Sergio Gatti e <em>Dall&#8217;antico Oratorio all&#8217;attuale Santuario della Madonna di Santa Valeria a Seregno</em> di Franco Cajani.</p>
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		<title>Vighizzolo, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2022 15:59:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sei pronto per scoprire a Vighizzolo la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo? Leggendo questo post avrai la possibilità di ammirare affreschi meravigliosi, sculture sorprendenti e una Via Crucis che ti lascerà a bocca aperta. E poi la storia di questa chiesa e della sua nascita è davvero curiosa: non lasciarti sfuggire l’occasione di conoscerla! [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cantu/vighizzolo-la-chiesa-dei-santi-pietro-e-paolo/">Vighizzolo, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sei pronto per scoprire a Vighizzolo la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo? Leggendo questo post avrai la possibilità di ammirare affreschi meravigliosi, sculture sorprendenti e una Via Crucis che ti lascerà a bocca aperta. E poi la storia di questa chiesa e della sua nascita è davvero curiosa: non lasciarti sfuggire l’occasione di conoscerla!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vighizzolo, Chiesa dei Santi Pietro e Paolo: la storia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A Vighizzolo la <strong>Chiesa dei Santi Pietro e Paolo</strong> fu costruita a partire dal 1859: lo rivela l&#8217;incisione <em>MDCCCLIX </em>riportata sulla pietra del frontale della chiesa. A volerne la realizzazione fu don Elia Patterini, che era diventato parroco nel 1856 al posto di Giuseppe Domenico Sala.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non appena ebbe preso possesso della parrocchia, don Elia si rese conto di quanto ci fosse bisogno di una chiesa nuova. Si dedicò a questo intento con grande impegno: si narra che con un carrozzino e un cavallino andasse <strong>in giro a raccogliere pietre</strong> per l&#8217;edificio che voleva realizzare. Anche dal pulpito, cercata di incentivare i fedeli a fornire il materiale necessario per la costruzione. I preparativi di raccolta durarono per due anni, dal 1857 al 1859. Quindi, i lavori presero il via, e durarono per otto anni. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto fu studiato da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giacomo-moraglia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giacomo Moraglia</a>, architetto noto in Brianza per aver ideato, tra l&#8217;altro:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l&#8217;<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/oratorio-dei-santi-luigi-e-carlo-a-besana-in-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Oratorio dei Santi Luigi e Carlo di Besana in Brianza</a>;</li>



<li>la <a href="http://www.viaggiareinbrianza.it/tag/chiesa-di-san-gerardo-al-corpo-a-monza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa di San Gerardo al Corpo di Monza</a>;</li>



<li><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/villa-del-soldo-a-orsenigo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Villa del Soldo a Orsenigo</a>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Don Elia decise di far costruire <strong>una chiesa molto più grande</strong> rispetto alle effettive necessità di Vighizzolo, che al tempo aveva meno di 2mila abitanti (inclusa la vicina frazione di Cascina Amata): prevedeva, infatti, che la popolazione sarebbe cresciuta, come poi effettivamente avvenne. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="478" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-san-pietro-san-paolo.jpg" alt="Vighizzolo, la Chiesa di San Pietro e San Paolo" class="wp-image-24360" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-san-pietro-san-paolo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-san-pietro-san-paolo-300x179.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-san-pietro-san-paolo-768x459.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Vighizzolo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ultimata nel 1867, la chiesa venne benedetta da <strong>monsignor Paolo Angelo Ballerini</strong>, patriarca di Alessandria d&#8217;Egitto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella che venne realizzata era, quindi, una <strong>chiesa spaziosa e maestosa</strong>: 27 metri tra la porta di ingresso e la balaustra dell&#8217;altare maggiore, 12 metri tra la balaustra e il fondo del coro, 29 metri tra il pavimento e il vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiesa fu lasciata <strong>priva di decorazioni</strong>: sarebbero state aggiunte in seguito. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo Patterini, parroco di Vighizzolo fu &#8211; a partire dal 1891 &#8211; Luigi Casartelli. Nemmeno lui, però, ebbe modo di far realizzare alcuna decorazione nella chiesa, visto che <strong>spese tutte le risorse</strong> a disposizione per i poveri del paese.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">A ordinare le decorazioni fu<strong> don Fortunato Mazzoleni</strong>, parroco a partire dal 1921. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1923 egli promosse la decorazione della cappella della Madonna Addolorata, e l&#8217;anno dopo fu la volta della <strong>cappella di Sant&#8217;Antonio</strong>, di cui fu rinnovato l&#8217;altare: si eliminò l&#8217;altare in muratura e se ne collocò uno in marmo, con le nicchie destinate a ospitare i quattro santi martiri venerati a Vighizzolo (Prospero, Severino, Celestino e Onorato). A disegnarlo fu Fino, sacerdote di Seveso e allievo di Mazzoleni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra il 1925 e il 1926 furono decorati <strong>il coro e l&#8217;altare maggiore</strong>, mentre l&#8217;anno successivo toccò ai due archi sopra le cappelle laterali. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="442" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/interno-chiesa-vighizzolo.jpg" alt="L'interno della chiesa di Vighizzolo" class="wp-image-24354" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/interno-chiesa-vighizzolo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/interno-chiesa-vighizzolo-300x166.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/interno-chiesa-vighizzolo-768x424.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;altare della chiesa di Vighizzolo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1928 Mazzoleni, per celebrare il 25esimo anniversario della sua consacrazione a sacerdote, dispose di concludere la <strong>decorazione </strong>dell&#8217;edificio. A occuparsene furono Francesco Salietti, Bartolomeo Pinaglia e Giovanni Botta, che avevano già decorato il resto della chiesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vennero realizzati, così, il grande affresco della tazza centrale e la <strong>Via Crucis</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="436" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/via-crucis-luigi-morgari.jpg" alt="La Via Crucis di Luigi Morgari" class="wp-image-24353" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/via-crucis-luigi-morgari.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/via-crucis-luigi-morgari-300x164.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/via-crucis-luigi-morgari-768x419.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Uno dei dipinti della Via Crucis dipinta da Luigi Morgari: la VI stazione, Gesù asciugato dalla Veronica</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Luigi Morgari si occupò degli <strong>affreschi</strong>, con la collaborazione del figlio Paolo, di Achille Casiraghi e di Cesare Tos. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="541" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/cupola-chiesa-vighizzolo.jpg" alt="La cupola della chiesa di Vighizzolo" class="wp-image-24352" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/cupola-chiesa-vighizzolo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/cupola-chiesa-vighizzolo-300x203.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/cupola-chiesa-vighizzolo-768x519.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La cupola affrescata da Luigi Morgari</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Paolo Angelo Ballerini e Vighizzolo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come ti dicevo, la chiesa di Vighizzolo fu consacrata da <strong>Paolo Angelo Ballerini</strong>, che proprio qui aveva vissuto per diversi anni. Per capire il perché, bisogna fare un piccolo salto a ritroso nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1859 era morto l&#8217;<strong>arcivescovo di Milano</strong>, monsignor Romilli. La nomina del nuovo arcivescovo spettava all&#8217;imperatore d&#8217;Austria, che propose alla Santa Sede monsignor Ballerini. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contesto storico non era dei più calmi, con gli italiani esasperati contro gli <strong>oppressori austriaci</strong>. La pace di Villafranca aveva imposto all&#8217;Austria di cedere la Lombardia a Napoleone III, imperatore di Francia, che a sua volta la concesse a Vittorio Emanuele II. Così, la Lombardia veniva annessa al regno sabaudo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché, allora, gli austriaci avrebbero dovuto nominare l&#8217;arcivescovo di Milano? Intervenne anche papa Pio XI, che il 20 giugno del 1859 si espresse a favore di tale nomina. Tuttavia, a Ballerini non fu mai consentito di occupare la <strong>sede episcopale</strong>, in quanto ritenuto filoaustriaco. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Così, Ballerini fu <strong>costretto alla fuga</strong>, conducendo una vita di privazioni per non incappare nelle persecuzioni della plebe. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Trovò ospitalità a Cantù a casa del capitano Valtolina, ma fu scovato dai liberali canturini, forse aizzati dai massoni milanesi, che arrivarono perfino ad attentare alla sua vita. Ballerini fu obbligato a scappare un&#8217;altra volta, e tra i campi raggiunse la <strong>Cascina Birona</strong>, dove trascorse la notte. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi don Patterini, venuto a conoscenza delle sorti di Ballerini, riuscì a incontrarlo a <strong>Giovanico</strong>. Lo accolse per alcuni giorni in casa sua; poi Ballerini provò a tornare a Cantù, pensando che i bollenti spiriti si fossero placati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma così non era: pertanto Ballerini <strong>fece ritorno a Vighizzolo</strong>, dove rimase in pianta stabile per diversi anni, conducendo una vita molto ritirata come un normale prete. Si racconta che i vighizzolesi in più di una occasione lo abbiano protetto dai sediziosi canturini, anche con sassi, badili e forche. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1867, infine, Ballerini fu nominato da Pio IX <strong>patriarca latino di Alessandria d&#8217;Egitto</strong>, dopo la rinuncia all&#8217;arcivescovato di Milano. Fu in quel periodo che ebbe modo di benedire la nuova chiesa di Vighizzolo, che aveva visto nascere e alla cui costruzione aveva contribuito anche economicamente. Il 3 luglio del 1868 Ballerini andò via da Vighizzolo per trasferirsi a Seregno, dove andò a vivere dalla sua anziana madre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi approfondire la storia di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/paolo-angelo-ballerini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">monsignor Ballerini</a> a Vighizzolo e Cantù, puoi scoprirla leggendo il post qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="rovTC4M2t3"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza/paolo-angelo-ballerini-e-la-fuga-da-cantu/">Paolo Angelo Ballerini e la fuga da Cantù</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Paolo Angelo Ballerini e la fuga da Cantù&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza/paolo-angelo-ballerini-e-la-fuga-da-cantu/embed/#?secret=54Glfj68ro#?secret=rovTC4M2t3" data-secret="rovTC4M2t3" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Vighizzolo, Chiesa dei Santi Pietro e Paolo: com&#8217;è oggi</h2>



<h3 class="wp-block-heading">I portali in bronzo di Alberto Ceppi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>portali di ingresso </strong>della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Vighizzolo sono impreziositi da bassorilievi in bronzo realizzati dallo scultore di Meda <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/alberto-ceppi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alberto Ceppi</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>portali laterali</strong> raffigurano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La Strage degli Innocenti;</li>



<li>I martiri Onorato, Celestino, Severo e Prospero;</li>



<li>Il Bambino di Betlemme;</li>



<li>Il Crocifisso con Maria e Giovanni ai Piedi della Croce;</li>



<li>La Pietà;</li>



<li>Il sepolcro vuoto dopo la Resurrezione.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="483" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/portale-laterale-chiesa-vighizzolo.jpg" alt="Il portale laterale della chiesa di Vighizzolo" class="wp-image-24358" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/portale-laterale-chiesa-vighizzolo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/portale-laterale-chiesa-vighizzolo-300x181.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/portale-laterale-chiesa-vighizzolo-768x464.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il portale di sinistra</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="470" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/chiesa-vighizzolo-portale-laterale.jpg" alt="Chiesa di Vighizzolo: il portale laterale" class="wp-image-24359" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/chiesa-vighizzolo-portale-laterale.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/chiesa-vighizzolo-portale-laterale-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/chiesa-vighizzolo-portale-laterale-768x451.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il portale di destra</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="564" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/pieta-alberto-ceppi.jpg" alt="La Pietà di Alberto Ceppi" class="wp-image-24382" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/pieta-alberto-ceppi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/pieta-alberto-ceppi-300x212.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/pieta-alberto-ceppi-768x541.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il dettaglio della Pietà</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>portale centrale</strong>, invece, mostra:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>San Pietro che battezza la famiglia di Cornelio;</li>



<li>San Paolo che rivela il Dio ignoto agli ateniesi;</li>



<li>Il Duomo di Milano;</li>



<li>La chiesa di Vighizzolo.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="490" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/san-pietro-battezza-famiglia-cornelio.jpg" alt="San Pietro battezza la famiglia di Cornelio" class="wp-image-24381" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/san-pietro-battezza-famiglia-cornelio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/san-pietro-battezza-famiglia-cornelio-300x184.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/san-pietro-battezza-famiglia-cornelio-768x470.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>San Pietro battezza la famiglia di Cornelio</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="499" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/san-paolo-rivela-dio-ignoto-ateniesi.jpg" alt="San Paolo rivela il Dio ignoto agli ateniesi" class="wp-image-24380" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/san-paolo-rivela-dio-ignoto-ateniesi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/san-paolo-rivela-dio-ignoto-ateniesi-300x187.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/san-paolo-rivela-dio-ignoto-ateniesi-768x479.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>San Paolo rivela il Dio ignoto agli ateniesi</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="519" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/duomo-milano-alberto-ceppi.jpg" alt="Il Duomo di Milano di Alberto Ceppi" class="wp-image-24378" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/duomo-milano-alberto-ceppi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/duomo-milano-alberto-ceppi-300x195.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/duomo-milano-alberto-ceppi-768x498.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il bassorilievo con il Duomo di Milano</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="537" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/alberto-ceppi-vighizzolo.jpg" alt="Alberto Ceppi a Vighizzolo" class="wp-image-24357" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/alberto-ceppi-vighizzolo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/alberto-ceppi-vighizzolo-300x201.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/alberto-ceppi-vighizzolo-768x516.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La chiesa di Vighizzolo immortalata da Alberto Ceppi</em></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;interno della chiesa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;interno della chiesa puoi osservare due statue che rappresentano il <strong>profeta Isaia</strong> (con la mano alzata) e il <strong>profeta Geremia</strong> (con il libro in mano): sono opera di<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/ermanno-moroder/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Ermanno Moroder</a>, scultore della Val Gardena.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="511" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/statua-profeta-isaia.jpg" alt="La statua del profeta Isaia" class="wp-image-24355" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/statua-profeta-isaia.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/statua-profeta-isaia-300x192.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/statua-profeta-isaia-768x491.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La statua del profeta Isaia</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="478" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/statua-profeta-geremia.jpg" alt="La statua del profeta Geremia" class="wp-image-24356" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/statua-profeta-geremia.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/statua-profeta-geremia-300x179.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/statua-profeta-geremia-768x459.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La statua del profeta Geremia</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre all&#8217;altare maggiore, la chiesa comprende solo <strong>due cappelle</strong>: la cappella della Madonna Addolorata e la cappella di Sant&#8217;Antonio Abate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sinistra, la<strong> cappella della Madonna Addolorata</strong> accoglie una Pietà del XIX secolo; ai suoi lati ci sono nicchie con le statue in legno del Sacro Cuore e di Sant&#8217;Antonio da Padova.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="433" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/cappella-addolorata-chiesa-vighizzolo-cantu.jpg" alt="La cappella dell'Addolorata nella chiesa di Vighizzolo di Cantù" class="wp-image-24337" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/cappella-addolorata-chiesa-vighizzolo-cantu.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/cappella-addolorata-chiesa-vighizzolo-cantu-300x162.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/cappella-addolorata-chiesa-vighizzolo-cantu-768x416.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La cappella dell&#8217;Addolorata</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A destra, la cappella di Sant&#8217;Antonio Abate ospita la statua del santo e i <strong>busti dei quattro santi martiri venerati a Vighizzolo</strong>: Severo, Prospero, Celestino e Onorato. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="470" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/busti-santi-onorato-celestino-severo-prospero.jpg" alt="I busti dei santi Onorato, Celestino, Severo e Prospero" class="wp-image-24338" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/busti-santi-onorato-celestino-severo-prospero.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/busti-santi-onorato-celestino-severo-prospero-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/busti-santi-onorato-celestino-severo-prospero-768x451.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La cappella di Sant&#8217;Antonio Abate con i busti dei santi Onorato, Celestino, Severo e Prospero</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questa cappella accoglie anche il fonte battesimale, sopra il quale c&#8217;è una <strong>scultura del Cristo Risorto</strong> in marmo bianco di Carrara eseguita nei primi anni Novanta da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/maffeo-ferrari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maffeo </a>ed <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/edoardo-ferrari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Edoardo Ferrari</a>, scultori bresciani. È simbolica la scelta di non rappresentare il battesimo di Gesù, come vorrebbe l&#8217;iconografia tradizionale, ma la resurrezione, che per il cristiano è fonte di nuova vita.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="462" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/scultura-cristo-risorto-chiesa-vighizzolo.jpg" alt="La scultura del Cristo risorto nella chiesa di Vighizzolo" class="wp-image-24339" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/scultura-cristo-risorto-chiesa-vighizzolo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/scultura-cristo-risorto-chiesa-vighizzolo-300x173.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/scultura-cristo-risorto-chiesa-vighizzolo-768x444.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La scultura del Cristo risorto di Maffeo ed Edoardo Ferrari</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ai lati della cappella ci sono le statue della Madonna del Rosario e di San Giuseppe.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La cupola</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;affresco della cupola &#8211; dal diametro di 18 metri &#8211; è dedicato alla<strong> Gloria di Cristo</strong>. Al centro è raffigurato il Cristo incoronato, circondato da beati e angeli fra raggi di luce e nuvole. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="607" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-cupola.jpg" alt="Vighizzolo, chiesa: la cupola" class="wp-image-24340" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-cupola.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-cupola-300x228.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-cupola-768x583.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La cupola affrescata della chiesa di Vighizzolo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli angeli reca un nastro con la scritta<em> CHRISTUS VINCIT CHRISTUS REGNAT CHRISTUS IMPERAT</em>: sono le prime sei parole del <strong>canto delle Laudes Regiae</strong> (le Lodi Regali), un inno che viene cantato nelle messe pontificali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal lato apposto, un altro angelo ha fra le mani un nastro con la <strong>scritta <em>VITI SOLUM</em></strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È stato ipotizzato, infatti, che il <strong>nome di Vighizzolo</strong> derivi proprio da <em>Viti solum</em>, cioè &#8220;terra della vite&#8221;: in passato questa zona era caratterizzata da numerose coltivazioni di vigneti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I pennacchi di raccordo tra i piloni e la cupola, invece, sono decorati con le immagini dei <strong>quattro evangelisti</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="457" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-san-matteo.jpg" alt="Vighizzolo, chiesa: San Matteo" class="wp-image-24341" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-san-matteo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-san-matteo-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-san-matteo-768x439.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;evangelista Matteo</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="438" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-san-marco.jpg" alt="Vighizzolo, chiesa: San Marco" class="wp-image-24342" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-san-marco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-san-marco-300x164.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-san-marco-768x420.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;evangelista Marco</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="429" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-san-luca.jpg" alt="Vighizzolo, chiesa: San Luca" class="wp-image-24343" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-san-luca.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-san-luca-300x161.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-san-luca-768x412.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;evangelista Luca</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="441" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-san-giovanni.jpg" alt="Vighizzolo, chiesa: San Giovanni" class="wp-image-24344" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-san-giovanni.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-san-giovanni-300x165.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-san-giovanni-768x423.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;evangelista Giovanni</em></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;altare</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro <strong>l&#8217;altare</strong>, nel 1989 sono state realizzate cinque vetrate che simboleggiano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la Chiesa come luce;</li>



<li>la Chiesa come preghiera;</li>



<li>la Chiesa come vita;</li>



<li>la Chiesa come accoglienza;</li>



<li>la Chiesa come speranza.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-altare.jpg" alt="Vighizzolo, chiesa: l'altare" class="wp-image-24345" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-altare.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-altare-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/vighizzolo-chiesa-altare-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Le cinque vetrate dietro l&#8217;altare della chiesa di Vighizzolo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il catino dell&#8217;abside raffigura la processione a Roma del<strong> Giubileo del 1925</strong>. Sono rappresentati il Colosseo e le chiese di Roma; nell&#8217;immagine si distingue anche don Mazzoleni, riconoscibile per l&#8217;abito talare nero e il collarino ecclesiastico bianco.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="464" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/giubileo-luigi-morgari.jpg" alt="Il Giubileo di Luigi Morgari" class="wp-image-24346" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/giubileo-luigi-morgari.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/giubileo-luigi-morgari-300x174.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/giubileo-luigi-morgari-768x445.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Giubileo dipinto da Luigi Morgari</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I dipinti delle pareti laterali del presbiterio mostrano, invece,<strong> San Pietro e San Paolo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sinistra,<strong> San Pietro</strong> &#8211; vestito di un mantello giallo &#8211; riceve da Gesù le chiavi del Regno dei Cieli.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="462" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/san-pietro-chiesa-vighizzolo.jpg" alt="San Pietro nella chiesa di Vighizzolo" class="wp-image-24347" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/san-pietro-chiesa-vighizzolo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/san-pietro-chiesa-vighizzolo-300x173.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/san-pietro-chiesa-vighizzolo-768x444.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>San Pietro riceve le chiavi del Regio dei Cieli</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A destra <strong>San Paolo</strong> &#8211; vestito di un mantello rosso &#8211; è ritratto mentre cade da cavallo e ha la visione di Gesù: è il momento propedeutico alla sua conversione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="464" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/san-paolo-luigi-morgari.jpg" alt="San Paolo di Luigi Morgari" class="wp-image-24348" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/san-paolo-luigi-morgari.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/san-paolo-luigi-morgari-300x174.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/san-paolo-luigi-morgari-768x445.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>San Paolo cade da cavallo</em></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">I dipinti della controfacciata</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I dipinti della <strong>controfacciata </strong>raffigurano Lo Spirito Santo e il Concilio Vaticano II, e sono stati realizzati nel 1989, nel giro di cinque mesi, da Sergio Colleoni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La composizione della parte superiore, racchiusa in un <strong>semicerchio</strong>, è caratterizzata da un linguaggio prevalentemente astratto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Su uno sfondo dominato dal colore azzurro, viene proposta<strong> l&#8217;immagine dello Spirito Santo</strong>, rappresentato sotto forma di colomba, circondato da una raggiera costituita da dodici elementi luminosi che si proiettano verso l&#8217;esterno.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="437" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/spirito-santo-sergio-colleoni.jpg" alt="Lo Spirito Santo di Sergio Colleoni" class="wp-image-24349" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/spirito-santo-sergio-colleoni.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/spirito-santo-sergio-colleoni-300x164.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/spirito-santo-sergio-colleoni-768x420.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La raffigurazione dello Spirito Santo sotto forma di colomba</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In questa porzione della controfacciata sono presenti anche sette <strong>rosoni</strong>: &#8220;occhi&#8221; di vetro che richiamano i Sette Sacramenti, risalenti al 1984.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella parte inferiore, invece, è raffigurato il<strong> Concilio Vaticano II</strong>, in uno spazio rettangolare lungo quasi 12 metri e alto 4. La scena mostra il Papa circondato dai vescovi, con una città immaginaria sullo sfondo. Ai lati dei prelati ci sono una famiglia e altre figure di laici. Di spalle, sagome in controluce di numerose persone, che simboleggiano la dimensione ecumenica della chiesa e la compartecipazione all&#8217;evento. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="445" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/concilio-vaticano-ii.jpg" alt="Concilio Vaticano II" class="wp-image-24350" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/concilio-vaticano-ii.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/concilio-vaticano-ii-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/concilio-vaticano-ii-768x427.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Concilio Vaticano II dipinto da Sergio Colleoni</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;autore di questi dipinti, <strong>Sergio Colleoni</strong>, è nato a Rho nel 1951. Dopo aver studiato all&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, ha decorato &#8211; fra l&#8217;altro &#8211; la Chiesa di San Maurizio di Terrazzano di Rho e la Chiesa di San Pietro di di San Pietro all&#8217;Olmo di Cornaredo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vighizzolo, Chiesa dei Santi Pietro e Paolo: come arrivare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A Vighizzolo la<strong> Chiesa dei Santi Pietro e Paolo</strong> si trova in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B043'56.1%22N+9%C2%B009'10.6%22E/@45.732238,9.1524088,144m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x903638f5115e6ab5!7e2!8m2!3d45.7322382!4d9.1529563" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza S. Pietro e Paolo</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/chiesa-vighizzolo.jpg" alt="La chiesa di Vighizzolo" class="wp-image-24351" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/chiesa-vighizzolo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/chiesa-vighizzolo-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/10/chiesa-vighizzolo-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La facciata della chiesa di Vighizzolo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se decidi di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-cantu-in-auto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Cantù in auto</a>, puoi lasciare la macchina nei <strong>parcheggi </strong>di <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B043'55.8%22N+9%C2%B009'10.2%22E/@45.732165,9.1522908,144m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0xa79e5d7b7d4ca92b!7e2!8m2!3d45.7321651!4d9.1528378" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Pasubio</a> o di <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B043'56.3%22N+9%C2%B009'08.4%22E/@45.732302,9.1517938,144m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x5952963a3f39a375!7e2!8m2!3d45.7323018!4d9.1523406" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via General Cantore</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Preferisci <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-cantu-in-treno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Cantù in treno</a>? Tieni presente che la chiesa si trova a circa 3 chilometri e mezzo dalla<strong> stazione di Cantù</strong>. Uscito dalla <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-cantu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stazione</a>, gira a sinistra e percorri via Vittorio Veneto. Al semaforo gira a sinistra in via Vergani; arrivato alla rotonda, prendi la seconda strada (via Brambilla), per poi girare a destra in via IV Novembre. Giunto in fondo, svolta a sinistra in via XXIV Maggio; vai a destra in via Alciato e a sinistra in via Battisti, proseguendo dritto in via Ginevrina Fossano fino a quando non trovi alla tua sinistra via General Cantore. Imbocca questa strada e vai sempre dritto: troverai la chiesa di fronte a te.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, nel caso in cui tu voglia <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-cantu-in-autobus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Cantù in autobus</a> puoi utilizzare la linee <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-c145/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">C145</a>, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-c180/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">C180 </a>e <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-c186/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">C186 </a>e scendere alla <strong>fermata di piazza Piave</strong>. Da qui puoi già vedere la chiesa: percorri via Toti e sarai giunto a destinazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cosa vedere a Cantù</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver visitato a Vighizzolo la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, perché non ti regali una passeggiata alla scoperta degli altri <strong>posti da vedere a Cantù</strong>? Nel post qui sotto trovi tutte le indicazioni per conoscere i monumenti, i murales, gli edifici storici e i più bei sentieri naturalistici presenti in città: approfittane!</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="OUtMYeAwyI"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cantu/che-cosa-fare-a-cantu-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Cantù: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Cantù: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cantu/che-cosa-fare-a-cantu-guida-per-turisti/embed/#?secret=Kp19S3PDu2#?secret=OUtMYeAwyI" data-secret="OUtMYeAwyI" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Se desideri saperne di più su Vighizzolo e la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, puoi leggere i libri <em>Vighizzolo. Memorie all&#8217;ombra della storia</em> di Giorgio Giorgetti e <em>Un percorso nei secoli: Vighizzolo di Cantù</em> di Franco Cajani. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ti consiglio di visitare anche il <a href="https://sergiocolleoni.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito web di Sergio Colleoni</a>, l&#8217;autore dei <strong>dipinti della controfacciata </strong>della chiesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci tengo, infine, a ringraziare <strong>Giovanna Ballerini</strong>, che mi è stata di aiuto per la redazione di questo post.</p>
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