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Deliberazione 1607 del Comune di Roma

Roma, Labaro e Prima Porta: le vie dedicate a paesi della Brianza

A Roma, Labaro e Prima Porta sono due quartieri in cui ci sono tantissime strade dedicate a paesi della Brianza: chi si trova in queste zone della Capitale può trovare vie intitolate a località come Dolzago, Missaglia, Roncello, Olginate… e non solo! Un mistero geografico? Prosegui la lettura se sei curioso di saperne di più.

Roma, Labaro e Prima Porta: vicini al Tevere… o al Lambro?

Barlassina, Desio, Lissone, Rogeno, Osnago, Casatenovo, Inverigo, Cabiate, Brenna. Sono solo alcuni dei tantissimi paesi della Brianza a cui sono intitolate le strade di due quartieri di Roma Nord.

Sto parlando di Labaro, cinquantasettesima zona di Roma (Z. LVII), e Prima Porta, cinquantottesima zona di Roma (Z. LVIII): due grandi aree situate nella parte settentrionale della Capitale, all’esterno del Grande Raccordo Anulare, a breve distanza dal fiume Tevere.

Eppure, osservando i cartelli stradali di queste due zone, più che vicino al Tevere si ha la sensazione di trovarsi in riva al Lambro.

Troviamo, infatti, via Macherio, via Arcore e via Sulbiate, paesi della provincia di Monza e Brianza; ma anche via Missaglia, via Rogeno e via Dolzago, paesi della Brianza lecchese; o, ancora, via Anzano del Parco e via Albavilla, paesi della Brianza comasca.

Roma, Labaro e Prima Porta: perché ci sono vie dedicate alla Brianza

Ma che cosa c’entrano queste località della Brianza, pressoché sconosciute nel resto d’Italia, con Prima Porta e Labaro a Roma?

Per scoprirlo, ho chiesto informazioni direttamente al Comune di Roma.

Ecco le spiegazioni che mi sono state fornite dallUfficio Attività Gestionale e Amministrativa della Commissione Consultiva di Toponomastica del Dipartimento Attività Culturali: “Le denominazioni stradali indicate (es. via Rogeno, via Osnago, via Inverigo, via Cabiate) rientrano in un gruppo toponomastico a carattere tematico”.

“In particolare, le aree interessate erano inserite in comprensori urbanistici nei quali è stato adottato il tema dei Comuni della Lombardia per l’intitolazione delle strade, secondo una prassi ricorrente nella toponomastica cittadina finalizzata ad assicurare ordine e coerenza nella denominazione delle nuove urbanizzazioni”.

“Le deliberazioni dell’epoca non recano ulteriori elementi in ordine alla selezione dei singoli toponimi né fanno riferimento a specifici legami tra i luoghi”.

Insomma, sembra non esserci stato alcun motivo specifico per cui si sia scelto di intitolare strade di Roma a Brivio, Olginate e Roncello invece che a – che so – Barzago, Meda o Novedrate.

Le vie brianzole di Roma

Ma quando è iniziata questa “tradizione”?

La prima località della Brianza a poter vantare l’intitolazione di una strada di Roma fu Desio. Ciò avvenne in seguito alla Deliberazione n. 99 adottata il 19 luglio 1961 da Francesco Diana, Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Comunale: con la “Denominazione di nuove strade o piazze e riordinamento di denominazioni stradali già esistenti” si prevedeva l’istituzione nella Zona XVI – Prima Porta di via Desio “da via di Valle Muricana alla campagna”.
Il motivo della scelta di Desio? Nella deliberazione non viene indicato; di certo, fra Desio e Roma esiste un legame noto, impersonato da Achille Ratti, cioè papa Pio XI: il pontefice dei Patti Lateranensi, infatti, era nativo proprio di Desio.

Sempre nel 1961, poche settimane dopo la creazione di via Desio, a Prima Porta comparve anche via Brivio: lo testimonia la Deliberazione n. 2501 adottata dal Commissario Straordinario Francesco Diana il 20 settembre del 1961 (“Denominazione di nuove strade o piazze e riordinamento di denominazioni stradali già esistenti”), che identificava via Brivio nel tratto di strada “da via Rubra a via Sirmione”.

Nel 1966, poi, il Consiglio Comunale di Roma del 18 ottobre con la Deliberazione n. 3346 (“Denominazione di nuove strade o piazze e riordinamento di denominazioni stradali già esistenti”) istituì a Prima Porta (nel frattempo diventata Zona LVIII) via Lissone (“da via di Valle Muricana alla campagna”) e via Albavilla (“da via della Giustiniana senza uscita”).

Dieci anni più tardi fu la volta di via Missaglia (“da prima di via Vincenzo Comparini a via Montichiari”) e via Macherio (“da via Dalmine a via Ghisalba”), create nella Zona LVII Labaro con la Deliberazione n. 288 del Consiglio Comunale del 3 febbraio 1976 (“Denominazione di nuove strade o piazze, riordinamento, variazioni e soppressioni di denominazioni stradali già esistenti”).

Alla fine degli anni Settanta, i quartieri di Roma Labaro e Prima Porta divennero ancora più “brianzoli”.

Con la Deliberazione n. 240 del Consiglio Comunale del 14 febbraio 1978 (“Denominazione di nuove strade o piazze, riordinamento, variazioni e soppressioni di denominazioni stradali già esistenti”) vide la luce, nella Zona LVII Labaro, via Inverigo (“da Via della Giustiniana a Via Frassineto”).

Meno di due anni dopo, mediante la Deliberazione n. 5010 del Consiglio Comunale dell’11 dicembre 1979 (“Denominazione di nuove strade o piazze e riordinamento di denominazioni stradali già esistenti”), nella Zona LVIII Prima Porta – Circoscrizione XX fu la volta di via Olginate (“da via Lomazzo a via Landriano ed oltre”), via Tavernerio (“da via Lumezzane a via Olginate”), via Casatenovo (“da via Cabiate a via Serina ed oltre”) e via Cabiate (“da via S. Cornelia a via Vailate ed oltre”).

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I richiami alla toponomastica briantea nell’Urbe proseguirono anche negli anni Ottanta.

Il Consiglio Comunale del 10 marzo del 1981, tramite la Deliberazione n. 1607 (“Denominazione di nuove strade o piazze, riordinamento e variazioni di denominazioni stradali già esistenti”), approvò la nascita nella Zona LVIII Prima Porta – Circoscrizione XX di via Dolzago (“da prima di via Isorella a via Orzinuovi ed oltre”), via Rogeno (“da via di Valle Muricana a via Anzano del Parco ed oltre”) e via Anzano del Parco (“da via Pianello del Lario a via Rogeno”).

Deliberazione 1607 del Comune di Roma
L’estratto del verbale della Deliberazione n. 1607 del Consiglio Comunale del Comune di Roma del 10 marzo del 1981

Un anno e mezzo dopo, la Deliberazione n. 4046 del Consiglio Comunale del 28 settembre 1982 (“Denominazione di nuove strade e vicoli, riordinamento, variazioni ed estensioni di denominazioni stradali già esistenti”) diede il la alla comparsa (sempre in Zona LVIII Prima Porta – Circoscrizione XX) di via Arcore (“da via Flaminia a via Barlassina ed oltre”), via Barlassina (“da via Flaminia, senza uscita (modificata con ‘da via Arcore alla campagna’)”) e vicolo Roncello (“da via di Valle Muricana – dopo il n.c. 67/bis a via Alessandro Zannetti”).

Roma, Labaro Prima Porta: via Arcore
Un estratto della Deliberazione n. 4046 del Consiglio Comunale del Comune di Roma del 28 settembre 1982 che istituisce via Arcore

La colonizzazione brianzola di Roma Nord non si è arrestata neppure negli anni Novanta.

Si è iniziato con via Galbiate in zona LVII Labaro – Circoscrizione XX (“da via Rubra a via Suzzara”) con la Deliberazione n. 5297 del Consiglio Comunale del 3 settembre 1990, “Denominazione di nuove aree di pubblica circolazione (vie, un viale e larghi), estensione di denominazioni stradali”; poi è toccato a via Brenna in Zona LVIII Prima Porta Circoscrizione XX (“da via di S. Cornelia a via Pianengo ed oltre”) con la Deliberazione n. 1277 del Consiglio Comunale del 16 dicembre 1993 (“Denominazione di nuove aree di pubblica circolazione, estensione, variazione e soppressione di denominazioni stradali già esistenti”); quindi è stata la volta di via Osnago in Zona LVII Labaro (“dal viale Gemona del Friuli a via Bellagio”) con la Deliberazione n. 559 del Consiglio Comunale del 7 marzo 1995 (“Denominazione di nuove aree di pubblica circolazione, estensione, variazione e soppressione di denominazioni stradali già esistenti”).

In tempi più recenti, a Roma sono comparse anche via Sulbiate (“da via di Valle Muricana, senza uscita”, come recita la Delibera n. 773 del Consiglio Comunale del 29 dicembre 2006, “Denominazione di nuove aree di pubblica circolazione. Estensioni, soppressioni e precisazioni di denominazioni stradali già esistenti”) e via Luisago (“da via Roncaro, senza uscita”, in base alla Deliberazione n. 96 del Consiglio Comunale del 1° dicembre del 2010, “Denominazione di nuove aree di pubblica circolazione. Estensioni, soppressioni, rettifiche e precisazioni di denominazioni stradali già esistenti”).

Oggi, per capire come si è sviluppata la periferia nord di Roma, è sufficiente guardare la cartina e lasciarsi stupire dalle sue apparenti incongruenze offerte dai richiami alle località lombarde.

Se l’odonomastica di Roma è un archivio a cielo aperto ricco di curiosità e segreti, in pochi avrebbero immaginato che le zone di Prima Porta e Labaro custodissero un legame così stretto con la Brianza.

Per concludere, ti segnalo che alcune strade dedicate a paesi brianzoli si trovano anche in altri quartieri di Roma: per esempio via Seregno ad Acilia Sud (Z. XXXIII), via Merate e via Barzanò a Ostia Antica (Z. XXXV) e via Limbiate e via Oggiono a Ottavia (Z. L).

E tu cosa ne pensi? Conoscevi questa curiosità sulla Capitale? Lascia un commento o scrivimi cliccando qui sotto!

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