Fra i numerosi murales di Copreno realizzati dallo street artist Isidoro Chella, uno dei più suggestivi è dedicato a Willy Monteiro Duarte, un ragazzo brutalmente ucciso durante una rissa in cui era intervenuto per difendere un amico. In questo post ti racconto la storia di Willy e ti spiego come vedere da vicino il murale.
Tutto quello che ti serve sapere
Murales a Copreno: Willy, “ucciso per il suo coraggio”
“In memoria di Willy Duarte ucciso per il suo coraggio il 6 settembre 2020”.
Questa è la scritta accanto al murale dedicato a Willy Monteiro Duarte che si può osservare nella zona industriale di Copreno, frazione di Lentate sul Seveso al confine con Lazzate.

Chi era Willy Monteiro Duarte
Ma chi era Willy? Nato il 20 gennaio del 1999 a Roma, aveva origini africane: i suoi genitori, infatti, provenivano da Capo Verde, misconosciuto Paese africano di dieci isole circondate dalle acque dell’Oceano Atlantico.
Willy viveva a Paliano, piccolo paese della provincia di Frosinone noto per la presenza di un carcere in cui sono ospitati detenuti collaboratori di giustizia.
Dopo aver frequentato l’istituto alberghiero Michelangelo Buonarroti di Fiuggi, aveva trovato lavoro in un albergo – l’Hotel degli Amici di Artena, paese situato a una trentina di chilometri da Roma – come aiuto cuoco.
Appassionato di calcio e tifoso romanista, aveva una sorella più piccola di lui di due anni.
Nella notte tra il 5 e il 6 settembre del 2020, a Colleferro, cittadina di 20mila abitanti a sud-est di Roma, Willy fu vittima di un brutale pestaggio che ne causò la morte.
Intervenuto in una rissa per tentare di sedarla con lo scopo di difendere un amico, fu picchiato a sangue da quattro ragazzi di età compresa tra i 22 e i 26 anni.
Nonostante l’intervento dei sanitari del 118, quando arrivò in ospedale Willy era già morto.
L’autopsia rilevò lesioni al pancreas, alla milza e ai polmoni, ma – soprattutto – una lesione di sette centimetri al cuore, quasi spaccato in due.
Gli aggressori – tre dei quali già noti alle forze dell’ordine per alcuni precedenti penali –, scappati a bordo di un’auto di grossa cilindrata, furono rintracciati e arrestati nel giro di poche ore.
Il 9 settembre, per tre di loro fu convalidato il fermo in carcere, mentre per il quarto furono disposti gli arresti domiciliari.
A un mese di distanza dal pestaggio, il 6 ottobre del 2020, a Willy Monteiro Duarte fu conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la medaglia d’oro al valore civile alla memoria.
Questa la motivazione: “Con eccezionale slancio altruistico e straordinaria determinazione, dando prova di spiccata sensibilità e di attenzione ai bisogni del prossimo, interveniva in difesa di un amico in difficoltà, cercando di favorire la soluzione pacifica di un’accesa discussione. Mentre si prodigava in questa sua meritoria azione di alto valore civico, veniva colpito da alcuni soggetti sopraggiunti che cominciavano ad infierire ripetutamente nei suoi confronti con inaudita violenza e continuavano a percuoterlo anche quando cadeva a terra privo di sensi, fino a fargli perdere tragicamente la vita. Luminoso esempio, anche per le giovani generazioni, di generosità, altruismo, coraggio e non comune senso civico, spinti fino all’estremo sacrificio”.
Il 6 settembre del 2023, al giovane di origini capoverdiane fu intitolata una piazza proprio a Colleferro, la città in cui aveva trovato la morte. Quella piazza – piazza Willy Monteiro Duarte – si trova accanto a una scuola superiore: così, gli adolescenti che le passano accanto o che la attraversano ogni giorno possono conoscere e ricordare il sacrificio di un ragazzo – quasi un loro coetaneo – che perse la vita per difendere un amico.
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A Willy in questi anni sono stati dedicati anche diversi libri (fra cui 40 secondi, di Federica Angeli, e Willy – Una storia di ragazzi, di Christian Raimo) e numerose canzoni (come Il vero italiano, di Lorenzo Santangelo).
Nel 2025, nei cinema italiani è uscito il film 40 secondi, basato proprio sul libro di Federica Angeli e ispirato alla storia di Willy. La pellicola, diretta da Vincenzo Alfieri, è stata presentata in concorso alla 20esima Festa del Cinema di Roma, e ha incassato quasi un milione di euro; nel 2026 ha ottenuto cinque candidature ai Nastri d’Argento (tra cui quella per il miglior film) e cinque candidature ai David di Donatello.
Isidoro Chella, l’autore dei murales a Copreno
Ma torniamo al murale di Copreno, situato all’incrocio tra viale Industria e via Galvani: l’autore dell’opera è Isidoro Chella, in arte Gabo, che in Brianza negli ultimi anni ha creato tanti altri capolavori di street art.

Molti di questi si trovano a Copreno e Lentate; ma di recente la fantasia e l’estro di Chella si sono materializzati anche a Figino Serenza.
Su Facebook, nei giorni in cui realizzò il murale dedicato a Willy, Chella scrisse: “A Willy Duarte, al suo sorriso pieno di nuvole e coraggio. Non si può dimenticare tutto ciò, non si può dimenticare questa barbarie che Pasolini, mezzo secolo fa, aveva già previsto. La memoria è l’unica arma a nostra disposizione, la memoria come antidoto. Ho voluto rendere omaggio a Willy, al suo sorriso, al suo coraggio con i miei colori e con questa bellissima frase di John Keats: ‘Mi arrampicherò tra le nuvole ed esisterò’. Willy, esisti e non sarai dimenticato”.
[Aggiornamento: il murale è stato coperto nella primavera del 2026 e non è più visibile. L’articolo rimarrà comunque online per ricordare l’opera di Isidoro Chella e, soprattutto, onorare la memoria di Willy Duarte]
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Buongiorno! Non vorrei lasciare un commento sul sito ma solo chiedere un’informazione. Ho provato a recarmi all’indirizzo indicato (tra via Industria e via Galvani) ma il murale di Willy non c’era. Non ho cercato bene? O è stato rimosso? Grazie in anticipo per la risposta
Ciao! Purtroppo il murale è stato coperto poche settimane fa.