Home » Brianza lecchese » Valgreghentino » Che cosa fare a Valgreghentino: guida per turisti
Cosa fare a Valgreghentino, la Chiesa di San Carlo Borromeo

Che cosa fare a Valgreghentino: guida per turisti

Che cosa fare a Valgreghentino? Questo piccolo paese è la destinazione ideale per una gita in montagna da Milano: a pochi passi da Lecco puoi immergerti nella natura più incontaminata e scoprire le tante frazioni (più di 20) disseminate nel verde. Nelle prossime righe ti spiego come arrivare, cosa vedere e dove mangiare in agriturismo.

La città

Paese di poco più di 3mila abitanti della Brianza lecchese, Valgreghentino comprende i nuclei di Valgreghentino e Villa San Carlo e le frazioni di Vignazza, Taiello, Parzano, Parzanella Superiore, Parzanella Inferiore, Palazzetto, Ospedaletto, Molino Superiore, Molino Inferiore, Mojac, Miglianico, Magliaso, Lazzaretto, Ganza, Dozio, Ca’ Nova, Campiano, Ca’ Berto, Buttello, Buttarello, Borneda, Biglio Superiore e Biglio Inferiore. Ti risparmio la fatica di contare: in tutto sono 23.

Il paese fa parte della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino e del PLIS del San Genesio.

Che cosa fare a Valgreghentino: i monumenti da vedere

Che cosa vedere a Valgreghentino? Potresti iniziare la tua gita in Brianza tra le tante frazioni di questo paese da via San Carlo, dove di fronte al civico 36 trovi due chiese praticamente una di fianco all’altra: si tratta della Chiesa di San Carlo Borromeo, l’attuale parrocchiale costruita negli anni ’10 del secolo scorso, e della ex Chiesa di San Carlo Borromeo.

Cosa fare a Valgreghentino, la Chiesa di San Carlo Borromeo
La ex Chiesa di San Carlo Borromeo (sulla sinistra) e la nuova Chiesa di San Carlo Borromeo (sulla destra) a Valgreghentino

Partendo da via Volta puoi percorrere i tornanti che ti portano nella frazione di Dozio: è qui che trovi la Chiesa della Madonna Nera di Czestochowa, costruita nella seconda metà degli anni ’70 del Novecento. La chiesa accoglie una statua in bronzo che raffigura Giovanni Paolo II e si trova in viale Madonna di Czestochowa: non aspettarti un viale maestoso, ma una stradina sterrata con l’indicazione del nome su una roccia. Dalla chiesa puoi godere di una splendida visuale panoramica sull’Adda; molto suggestivo è il cosiddetto Angolo dell’Aldilà, che presenta un mosaico in cui è raffigurato Gesù risorto che appare alla Madonna in un sogno dell’apostolo Giovanni. Il blocco di marmo in cima alla Scala Santa, invece, ospita nella parte posteriore sculture che ritraggono Santa Brigida di Svezia, Santa Teresa Benedetta della Croce, Santa Caterina da Siena, i Santi Cirillo e Metodio e San Benedetto, cioè i sei patroni d’Europa.

[Sai che mettendo Mi Piace alla pagina Facebook di Viaggiare in Brianza puoi essere sempre aggiornato su cosa vedere in Brianza e dove mangiare?]

Spostandoti in frazione Ospedaletto, tra via De Gasperi e via Mons. Gilardi, dopo aver attraversato un ponte sopra un torrente puoi imbatterti in una cappella con le ossa delle vittime delle peste del Seicento e nella Chiesa della Beata Maria delle Grazie e di Sant’Antonio da Padova, ormai sconsacrata. Proprio all’imbocco della frazione, inoltre, è presente uno dei tanti lavatoi del paese.

Tra le altre risposte alla domanda “che cosa vedere a Valgreghentino?”, poi, ti segnalo:

Che cosa fare a Valgreghentino: gli itinerari naturalistici

Il territorio di Valgreghentino rientra nel Parco del Monte di Brianza.

In particolare, il sentiero 4 attraversa Campiano collegando Airuno con la cima del San Genesio. Proprio a Campiano, per altro, è presente il Crazy Bosco, splendido scenario vivibile da tutti ma soprattutto da bambini e ragazzi grazie a laboratori, corsi, cacce al tesoro e molte altre iniziative: clicca qui se vuoi saperne di più.

Il sentiero 8 parte dal centro del paese e arriva a Biglio; puoi accedervi dalla frazione Buttello.

Il sentiero 9, invece, parte da Campiano e giunge a Consonno passando per Biglio e Dozio.

Dove mangiare a Valgreghentino

Se cerchi un posto dove mangiare a Valgreghentino puoi scegliere Rustek Bistrot, in via San Carlo 15: è sempre aperto a pranzo e a cena tranne il lunedì sera. Questo è, tra l’altro, uno dei locali dove mangiare hamburger in Brianza: da provare quello vegetariano con pane allo zafferano e quello con il pastrami.

Il Mein, invece, è un piacevole bar salumeria dove fare aperitivo in Brianza: si trova in piazza San Giorgio 6.

Un’ottima pizzeria a Valgreghentino è il Ristorante Paolino, in via Fratelli Kennedy 101.

Nel novero dei migliori agriturismi in Brianza c’è, infine, Il Terrazzo, in frazione Biglio Inferiore (per raggiungerlo, devi percorrere una mulattiera in auto e poi affrontare qualche minuto di strada a piedi, ma puoi richiedere il servizio navetta): è aperto il venerdì e il sabato (minimo dieci persone) e a pranzo la domenica e nei giorni festivi.

Come arrivare a Valgreghentino

Come arrivare a Valgreghentino in auto? Provenendo da Milano devi percorrere la Tangenziale Est (A51) fino in fondo, per poi proseguire lungo la SP 41 e da qui sulla SP 342 dir. Vai sempre dritto superando gli abitati di Lomagna, Osnago, Cernusco Lombardone, Merate, Calco e Brivio. Arrivato ad Airuno, alla terza rotonda devi girare a sinistra in via dei Nobili: vai sempre dritto fino al sovrappasso sui binari, dove devi svoltare a destra in via Don Solaro. Quella è la strada che ti porta a destinazione.

Provenendo da Lecco, devi percorrere la SS 36 fino all’uscita di Pescate. Alla prima rotonda dopo lo svincolo devi girare a sinistra per continuare lungo la strada che costeggia il lago. Supera gli abitati di Pescate e Garlate; arrivato a Olginate, ti imbatterai in una rotonda con l’indicazione per Valgreghentino: vai a destra seguendo il cartello e giungerai in paese.

A Valgreghentino non ci sono stazioni ferroviarie. Per arrivare a Valgreghentino in treno puoi fare riferimento alla stazione di Airuno, servita dalla linea suburbana S8 di Milano e collegata, tra l’altro, con Monza, Arcore, Carnate, Osnago, Cernusco Lombardone e Olgiate Molgora.

Per arrivare a Valgreghentino in autobus puoi sfruttare la linea D50, che passa da Lecco, Pescate, Garlate, Olginate, Airuno, Brivio, Calco e Merate.






Ah, un’ultima cosa! Se pensi che questo post ti sia stato utile o comunque apprezzi il mio lavoro, puoi dimostrarmelo con una piccola donazione: per me sarebbe un importante stimolo a continuare a offrirti informazioni e consigli.

Condividi questo post
Tweet 20

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *