Cosa fare a Caponago, Cascina San Francesco

Che cosa fare a Caponago: guida per turisti

Che cosa fare a Caponago? Nelle prossime righe scoprirai quali monumenti vedere e dove mangiare in questo paese della Brianza, che magari conosci solo per gli autogrill lungo la A4. Per organizzare una gita nei dintorni di Milano, potresti concederti un giro tra le cascine, ma anche lungo il Molgora o vicino al canale Villoresi.

La città

Paese di poco più di 5mila abitanti della Brianza vimercatese, Caponago si trova al confine con la Martesana, a 15 chilometri di distanza da Milano e a 25 da Bergamo.

Che cosa fare a Caponago: i monumenti da vedere

Hai voglia di sapere che cosa vedere a Caponago? In via Don Angelo Panigada accanto al civico 9 sorge la Chiesetta di San Giorgio, con facciata in mattoni a una sola navata. La facciata dell’edificio è molto caratteristica: presenta una finta finestra in pietra e cemento a triplo arco e una lunetta con medaglione centrale sulla porta di ingresso. La chiesa è affiancata da una torre campanaria distaccata su cui sono presenti alcune lapidi.

Lasciandoti la chiesetta alle spalle, puoi percorrere via Don Angelo Panigada per arrivare in piazza della Pace, che si apre alla tua sinistra. Qui trovi la Chiesa di Santa Giuliana, costruita nella seconda metà del XVIII secolo su un edificio preesistente e basata sul progetto di Carlo Giuseppe Merlo (l’architetto di Villa Perego a Inverigo). La chiesa merita una visita attenta, non solo per gli affreschi realizzati da Antonio De Grada, ma anche per la sua pianta centrale ellittica e per i diversi elementi che richiamano l’architettura germanica.

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Ora puoi imboccare via Santa Giuliana, che ti conduce in via Vittorio Emanuele: tra il civico 4 e il civico 6 ecco Villa Simonetta, residenza nobiliare impreziosita da un portale di accesso moresco. Fu costruita nel XVI secolo e ospitò, nel 1584, San Carlo Borromeo; oggi, purtroppo, è in stato di degrado, ma conserva comunque un fascino speciale.

Poco oltre, sulla tua sinistra al civico 11 di via Vittorio Emanuele trovi l’ingresso di Villa Caglio, di origini seicentesche. Questo edificio fu abitato in passato da Marianna Augusta Moneta Caglio Monneret de Villard, bisnipote del Premio Nobel per la Pace Ernesto Teodoro Moneta e diventata famosa negli anni ’50 in quanto testimone principale del caso di cronaca nera relativo all’omicidio di Wilma Montesi.

Tornando indietro lungo via Vittorio Emanuele giungi in via Roma, dove al numero 40 puoi osservare Villa Prata Simonetta, dimora settecentesca realizzata su un convento risalente a due secoli prima. L’edificio, oggi sede del municipio, è introdotto da uno slargo a esedra; molto suggestivo, oltre alle aperture in stile rococò, è il porticato a tre archi su colonne in pietra dell’atrio che dà accesso a uno scalone in pietra molera.

All’incrocio tra via Bezzecca e via IV Novembre, invece, puoi notare l’edificio in stile liberty dell’ex Ospedaletto, struttura nata alla fine dell’Ottocento come padiglione di isolamento per malattie infettive e oggi di proprietà comunale.

Se ti dirigi presso Cascina Bertagna, poi, puoi imbatterti nella Cappelletta di San Vigilio: è ciò che rimane di una chiesa campestre convertita in lazzaretto per i malati in occasione dell’epidemia di peste nel 1576.

A proposito di cascine, ce ne sono anche altre che rispondono alla domanda “che cosa vedere a Caponago?”

  • Cascina Doppia, così chiamata perché sorta a metà tra il territorio di Caponago e quello di Carugate: si trova in località Cascina Doppia;
  • la Cassinazza, con la sua torretta di avvistamento che in passato veniva utilizzata per osservare a distanza il lavoro dei campi: si trova in via Cascina Cassinazza;
  • Cascina Nuova, forse la più suggestiva di tutte, con il suo ingresso pedonale in ferro battuto e gli archi a sesto ribassato sorretti da pilastri della corte interna: si trova nella traversa di via Silvio Pellico all’incrocio con la SP 215;
  • Cascina San Francesco, di cui vale la pena di ammirare il porticato al piano terra e il loggiato al primo piano, entrambi in mattoni: è sulla strada consortile Caponago-Carugate.

Ti segnalo, infine, che a Caponago c’è una delle location dove giocare a softair in Brianza: si tratta di Base Delta ed è in via Matteotti. Il campo gioco è da 8mila metri quadri, aperto nel week-end sia al mattino che al pomeriggio e negli altri giorni su prenotazione.

Che cosa fare a Caponago: gli itinerari naturalistici

Il territorio di Caponago fa parte del Parco del Molgora, a sua volta compreso nel Parco Agricolo Nord Est. Il paese è attraversato, in particolare, dal sentiero 5 del parco, un itinerario ad anello che si sviluppa su strade campestri o su tratti asfaltati protetti: un’ottima destinazione per gli amanti di cicloturismo in Brianza.

Puoi accedervi, per esempio, da via Dante Alighieri partendo dall’incrocio con via Don Natale Villa.

Seguendo il sentiero puoi arrivare a Cascina Seregna, situata nella via omonima, vicino al canale Villoresi.

Cosa fare a Caponago, i sentieri del Parco del Molgora
Cascina Seregna, lungo il sentiero 5 del Parco del Molgora a Caponago

Da via Lungo Molgora o da via Europa puoi raggiungere, invece, i boschi del Parco Europa attorno al torrente Molgora, dove nelle sere estive le lucciole regalano uno spettacolo di luci unico. Il parco è illuminato è dotato di panchine e giochi per bambini.

In via Giotto c’è il Parco Della Fortuna, con rampe per skateboard, tavoli da ping pong e campo da basket.

Dove mangiare a Caponago

Uno dei migliori posti dove mangiare a Caponago è Reborn, ristorante con menù fisso a pranzo dal lunedì al venerdì e menù alla carta a cena dal martedì al sabato. Da provare i panciotti di melanzane e gli gnocchi di patate con crema di rucola e mandorle.

Tra le pizzerie di Caponago, invece, ti segnalo Timo, in viale Casati 29: offre anche il servizio d’asporto.

Infine, se cerchi un posto dove mangiare a Caponago il gelato puoi andare in via Roma 14 da Gelato e dintorni.

Come arrivare a Caponago

Come arrivare a Caponago in auto? Provenendo da Milano devi percorrere la A4 fino all’uscita di Agrate Brianza. Alla rotonda dopo il casello vai a sinistra: proseguendo dritto giungerai a destinazione.

Provenendo da Bergamo, devi percorrere la A4 fino all’uscita di Cavenago / Cambiago. Alla prima rotonda dopo lo svincolo gira a destra, e a quella successiva vai a sinistra. Giunto a una nuova rotatoria, dovrai svoltare a destra e poi andare dritto fino a quando non arriverai in paese.

A Caponago non ci sono stazioni ferroviarie. Per arrivare a Caponago in treno… beh, è abbastanza impossibile: al massimo puoi prendere da Milano la linea verde della metropolitana e scendere a Gorgonzola o a Bussero.

Per arrivare a Caponago in autobus puoi sfruttare la linea Z314, che passa da Monza, Concorezzo, Agrate Brianza, Cavenago di Brianza, Cambiago e Gessate, in corrispondenza con la fermata della linea verde della metropolitana di Milano. Gli autobus Z315, invece, collegano il paese con Vimercate, Agrate Brianza, Pessano con Bornago e Gorgonzola, sempre in corrispondenza con la fermata della linea verde della metropolitana di Milano.

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