Cosa fare a Cornate, la centrale Esterle

Che cosa fare a Cornate d’Adda: guida per turisti

Che cosa fare a Cornate d’Adda? Ognuna delle frazioni che compongono questa città è in grado di stupirti: Colnago con le sue torri medievali, Villa Paradiso con la sua storia e i suoi scavi archeologici e Porto d’Adda con le centrali idroelettriche Bertini ed Esterle sul fiume. Senza dimenticare il Santuario della Madonna della Rocchetta.

La città

Città di quasi 11mila abitanti della Brianza vimercatese, Cornate d’Adda fa parte del Parco Adda Nord e comprende due frazioni: Porto d’Adda e Colnago. Il suo territorio confina con Comuni di ben quattro province: quella di Monza e Brianza, quella di Lecco, quella di Milano e quella di Bergamo.

Cornate fa parte dell’Ecomuseo Adda di Leonardo da Vinci, un museo che si propone di valorizzare il patrimonio storico, architettonico, naturalistico e ingegneristico del corso dell’Adda compreso tra Imbersago e Cassano d’Adda. L’ecomuseo è all’aperto e include in totale 18 tappe (denominate “sale” per riprendere l’analogia con i musei tradizionali): molte di queste si trovano nel territorio cornatese, come vedrai tra poco.

Che cosa fare a Cornate d’Adda: i monumenti da vedere

Ti stai chiedendo che cosa fare a Cornate d’Adda per organizzare al meglio la tua gita in Lombardia domenicale? Potresti seguire un itinerario delle cascine per scoprire i numerosi esempi di architettura rurale che contraddistinguono questo territorio.

In via Dante Alighieri 30 trovi, per esempio, Cascina Fugazza, che oggi accoglie un centro diurno per disabili, mentre in via Quadri sorge Cascina Pozzona. In via San Pietro, ecco la Curt de Sanat, risalente al Settecento. Ma a Cornate ci sono anche:

  • Cascina Bogialla, Cascina Clotilde e Cascina Borina (dove oggi vengono allevati e addestrati cavalli) in via Sauro;
  • Cascina Cornate e Cascina San Giuseppe (con un’edicola votiva che raffigura il santo) in via Matteotti;
  • Cascina Vecchia in via Mazzini;
  • Cascina Nava in via Caccia Dominioni;
  • Cascina dei Frati in via Castello;
  • Cascina dei Preti in via Guido Rossa (qui durante la Seconda Guerra Mondiale trovarono rifugio alcuni prigionieri serbi; i soldati nazi-fascisti, però, li scoprirono uccidendone uno e massacrando anche un inquilino della cascina, Luigi Porta, a cui è intitolata una strada in centro città);
  • Cascina Savina in via Garibaldi.

Sempre in via Garibaldi, tra il civico 7 e il civico 9 ecco la settecentesca Villa Monzini, con scalone in pietra e cancellata liberty.

Lasciandoti la villa sulla destra percorri fino in fondo via Garibaldi: entrando nell’area pedonale, all’incrocio con via II Giugno, troverai la chiesa parrocchiale di Porto D’Adda. Sto parlando della Chiesa di San Giuseppe di piazza Don Ambrosiani, edificata negli anni ’30 del secolo scorso. Merita di essere visto l’interno, affrescato dal pittore Vanni Rossi nel periodo della Seconda Guerra Mondiale con episodi tratti dal Vecchio e dal Nuovo Testamento. Nella scena del Giudizio Universale, tra i dannati puoi riconoscere i volti di Hitler e Mussolini.

Cosa fare a Cornate d'Adda, la Chiesa di San Giuseppe a Porto d'Adda: Hitler e Mussolini
Benito Mussolini e Adolf Hitler (con il serpente al collo) nel dipinto di Vanni Rossi nella Chiesa di San Giuseppe a Porto d’Adda

Di fronte alla chiesa inizia via Mazzini: percorrila fino alla curva a gomito a destra. Dopo la curva, il primo affascinante edificio sulla sinistra si chiama Villa Pia, ed è stato costruito nella prima metà del XX secolo.

La Chiesa di San Giorgio Martire, che è la chiesa parrocchiale cittadina, risale alla fine del VII secolo e include la tomba del vescovo Caccia Dominioni: è situata in piazza XV Martiri.

Dalla piazza puoi imboccare via San Pietro, dove al civico 11 hai l’occasione di ammirare Villa Biffi Sormani, progettata dall’architetto Carlo Amati, autore della facciata del Duomo di Milano e della Villa Vittadini La Cazzola di Arcore.

Se ritorni indietro, noterai che proprio di fronte alla chiesa inizia via Matteotti: percorrila per arrivare fino al civico 62, dove sorge il complesso di Villa Frova Barbieri, che comprende la Chiesa di San Gaetano da Thiene. L’edificio è circondato su tre lati da un parco recintato di stampo ottocentesco e impostazione romantica.

Sempre di fronte alla Chiesa di San Giorgio Martire comincia via Donato Dossi: qui al numero 5 ti imbatterai nella settecentesca Villa Comi, un altro degli edifici che meritano di essere segnati nella tua agenda alla voce “che cosa vedere a Cornate d’Adda“. Rimarrai stupito dal grande arco di ingresso barocco che dà l’accesso a una corte nobile con porticato.

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Spostandoti a Colnago, in via Manzoni 2 trovi una delle dimore patrizie più antiche del territorio, Villa Sandroni, datata attorno alla metà de XVII secolo, che oggi accoglie i locali della biblioteca comunale ed un parco aperto al pubblico.

In via Manzoni sorge, di fianco al civico 32, anche la Chiesa della Beata Vergine Addolorata, che risale al 1850.

Lasciandoti la chiesa alle spalle puoi proseguire a piedi lungo via Manzoni per arrivare in piazza della Libertà, dove noterai la parte posteriore della cinquecentesca Chiesa di Sant’Alessandro. Gira attorno all’edificio per ammirarne anche la faccia, che dà su piazza Sant’Alessandro.

Tenendo la chiesa sulla destra, ti basta percorrere pochi metri per incrociare sulla sinistra via Carotte: imboccala se vuoi osservare da vicino la Torre di Ca’ Rotte (di fronte al civico 8), una delle due torri del Cinquecento di Colnago (l’altra si trova in via Castello di fronte al civico 8): realizzate in ciottoli di fiume con spigoli in mattoni di cotto, probabilmente all’epoca facevano parte di un sistema di fortificazioni di cui oggi non sono rimaste altre tracce.

A questo punto potresti dirigerti verso Villa Paradiso, situata al civico 18 di via Villa Paradiso: fu costruita alla fine del Seicento dai Gesuiti, e accoglie una piccola chiesetta intitolata a Sant’Ignazio. Qui morì il vescovo Carlo Caccia Dominioni, cacciato da Milano dal clero locale e dal popolo e costretto all’esilio dopo essere stato accusato di sovversione e tradimento.

Lasciandoti la villa sulla sinistra, puoi percorrere la strada e trovare, nella prima via a sinistra, l’ingresso del Villa Paradiso Golf Club, una delle location più eleganti dove giocare a golf in Brianza: è in via Villa Paradiso 12/A. Se sei un giocatore alle prime armi, ti segnalo il percorso Executive di 9 buche par 3, utile anche per chi desidera allenarsi sul gioco corto.

Cosa fare a Cornate d'Adda, il Villa Paradiso Golf Club
Il Villa Paradiso Golf Club di Cornate d’Adda

Proprio in località Villa Paradiso alla fine degli anni ’90 è stata eseguita una campagna di scavi archeologici che ha consentito il rinvenimento dei resti di una villa romana e di tombe longobarde del VII secolo: una vera e propria necropoli.

Che cosa fare a Cornate d’Adda: gli itinerari naturalistici

Quando vuoi scoprire che cosa vedere a Cornate d’Adda ti basta percorrere il lungofiume per incontrare alcune delle meraviglie più affascinanti di tutta la Brianza.

Per esempio il Santuario della Madonna della Rocchetta, un santuario agostiniano a cui puoi accedere salendo una scalinata situata tra la Conca Grande e la Conca delle Fontane. L’edificio risale al 1386, ed è una delle tappe del Cammino di Sant’Agostino. La chiesa in realtà si trova nel territorio di Paderno d’Adda, al confine con Cornate, ma fa parte della parrocchia di Porto d’Adda.

Lungo il fiume puoi ammirare, inoltre, le conche di navigazione separate dalle chiuse realizzate per il Naviglio di Paderno: si tratta di salti che consentono al canale artificiale di superare il dislivello naturale (di più di 30 metri) e oltrepassare le rapide dell’Adda.

Il primo dei salti prende il nome di Conchetta (ancora nel territorio di Paderno); poi ci sono la Conca Vecchia e la Conca delle Fontane. Questa fu realizzata per superare il tratto dell’Adda tra Paderno e Porto d’Adda, e comprende risorgive naturali che sgorgano dal terreno. Nei pressi della Conca delle Fontane trovi lo Stallazzo, punto di sosta che un tempo veniva sfruttato come stazione di ricovero dei cavalli.

Quindi è la volta della Conca Grande, nota anche come Conca Madre o Castello delle Acque: si chiama così perché costituisce il salto più alto di tutto il naviglio. Qui è presente l’edificio museale Conca Madre, dove puoi trovare pannelli informativi relativi alla storia del naviglio. Seguono la Conca di Mezzo e la vecchia Conca in Adda, prima della Conca Edison e della nuova Conca in Adda.

Proseguendo il tragitto lungo l’Alzaia dell’Adda trovi la centrale idroelettrica Angelo Bertini. Splendido esempio di archeologia industriale in Lombardia, ha iniziato a produrre corrente elettrica nel 1898, e ancora oggi è attiva: per questo è una delle centrali funzionanti più antiche di tutta Europa. La Conca Edison e la nuova Conca in Adda furono realizzate proprio in occasione della sua costruzione, per consentire alle acque in uscita dalle turbine di essere convogliate nel fiume.

Quando fu realizzata, la centrale Bertini era la più potente dell’intero continente, superata nel resto del mondo solo dalla centrale del Niagara. Accanto ad essa c’è un museo della Edison, che puoi visitare per scoprire la storia della società.

Cosa fare a Cornate, la Centrale Bertini
La centrale idroelettrica Bertini di Porto d’Adda

Dopo circa 500 metri incontrerai la centrale idroelettrica Carlo Esterle. Costruita per espandere la potenza garantita dalla centrale Bertini, rispetto a cui era (ed è) te volte più potente, ha l’aspetto di una villa di delizia lombarda, con capitelli e colonne all’ingresso e vetrate goticheggianti.

Cosa fare a Cornate, la centrale Esterle
La centrale idroelettrica Esterle di Cornate d’Adda

Per visitare le varie tappe dell’Ecomuseo Adda di Leonardo da Vinci durante una delle tue escursioni in Lombardia, puoi lasciare la macchina in via XXV Aprile.

Dove mangiare a Cornate d’Adda

Tra i migliori ristoranti di Cornate d’Adda ti segnaliamo la Fabbrica Libera di via Manzoni 53, con accesso per disabili e wifi libero: è aperta tutti i giorni a cena e il sabato e la domenica anche a pranzo.

Se sei in cerca di una pizzeria a Cornate d’Adda, invece, in via Silvio Pellico 1 nella frazione di Colnago trovi SpaccaNapoli, che offre anche il servizio d’asporto.

In via Villa Paradiso, il Ristorante Al Castello è un altro dei locali dove mangiare a Cornate d’Adda: è chiuso lunedì a pranzo e a cena e martedì a cena.

Nel novero dei ristoranti di Cornate d’Adda da provare spicca anche L’Orologio di Morena, in piazza XV Martiri 16B, dove trovi anche pizza e kebab.

Come arrivare a Cornate d’Adda

Come arrivare a Cornate d’Adda in auto? Provenendo da Milano, devi percorrere la A51 (Tangenziale Est di Milano) e, dopo la barriera di Agrate, immetterti sulla A4 (Torino-Trieste). Quindi, esci a Trezzo sull’Adda e imbocca la SP 2. Giunto al Centro Commerciale Globo, sarai arrivato a destinazione.

Provenendo da Bergamo, ti basta andare in A4 e prendere l’uscita di Trezzo, per poi percorrere la SP 2.

A Cornate d’Adda non ci sono stazioni ferroviarie. Per arrivare a Cornate d’Adda in treno puoi fare riferimento alla stazione di Paderno d’Adda, servita dalla linea Milano-Carnate-Bergamo e collegata – tra l’altro – con Arcore e Monza.

Per arrivare a Cornate d’Adda in autobus, puoi sfruttare la linea Z321, che collega il paese e le sue frazioni con Monza, Concorezzo, Agrate Brianza, Vimercate, Bellusco, Ornago, Roncello, Burago Molgora, Sulbiate, Mezzago, Busnago e Trezzo. Il bus Z313, invece, permette di arrivare a Cornate partendo da Paderno d’Adda, Merate, Robbiate, Verderio, Busnago, Roncello, Basiano, Masate e Gessate (con il capolinea situato alla fermata della linea verde della metropolitana di Milano). Infine, puoi fare riferimento agli autobus della linea Z322, che passano da Busnago, Roncello, Ornago, Burago Molgora, Vimercate, Trezzo, Mezzago, Bellusco, Sulbiate e Cologno Monzese (con il capolinea situato alla fermata Cologno Nord della linea verde della metropolitana di Milano).

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2 commenti su “Che cosa fare a Cornate d’Adda: guida per turisti”

  1. Virgilio Airoldi

    La centrale idroelettrica A. Bertini è entrata in servizio nel 1898 e non nel 1895 come pubblicato. Grazie.

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