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Che cosa fare a Ornago: guida per turisti

Che cosa fare a Ornago? Nel paese che accoglie le spoglie del celebre illuminista Pietro Verri puoi camminare lungo i sentieri del Parco del Rio Vallone o visitare un sanatorio abbandonato. Decisamente affascinante, poi, è il Santuario della Beata Vergine del Lazzaretto, a cui è legata anche la storia di un miracolo. Vuoi scoprire quale?

La città

Paese di poco più di 5mila abitanti della Brianza vimercatese, Ornago si trova a 20 chilometri da Milano; una parte del suo territorio rientra nel Parco del Rio Vallone.

Il paese accoglie le spoglie di Pietro Verri, ritenuto tra i più importanti esponenti dell’illuminismo italiano, che qui trascorse buona parte della propria vita.

Che cosa fare a Ornago: i monumenti da vedere

Se vuoi sapere che cosa vedere a Ornago in occasione di un’escursione nei dintorni di Milano potresti iniziare dal Santuario della Beata Vergine del Lazzaretto, un tempio mariano costruito nella seconda metà del Cinquecento: al suo interno puoi ammirare un’effigie della Madonna risalente agli inizi del XVIII secolo. Il Santuario rappresenta una delle tappe del Cammino di Sant’Agostino e si trova in via Roncello 1.

Accanto al santuario c’è la Cappella Verri, risalente al Settecento: Pietro Verri scelse di far costruire la cappella funeraria di famiglia all’interno del perimetro della pianta del complesso ma all’esterno della chiesa, per simboleggiare la libertà di pensiero e l’autonomia del suo pensiero.

Lasciandoti il santuario sulla destra, imbocca via Santuario e poi gira a sinistra in via Banfi; vai dritto e, subito dopo l’incrocio con via Sanatorio, troverai sulla tua sinistra la Grotta dell’Apparizione, che protegge la cosiddetta Fontana del Miracolo. Si tratta di una polla d’acqua che nella primavera del 1714, in giorni di terribile siccità, fu scoperta da tre bambini: secondo la tradizione popolare, la sua origine era miracolosa, frutto dell’intercessione della Madonna.

Proseguendo lungo via Banfi e arrivando fino in fondo alla strada puoi raggiungere il Sanatorio di Ornago, uno dei più celebri luoghi abbandonati in Lombardia. Si tratta dei resti del sanatorio locale, aperto nel 1910 e destinato, all’epoca, alla cura della tubercolosi. Visitato nel tempo anche dalla regina Elena del Montenegro (moglie di Vittorio Emanuele III) e dal Cardinale Schuster, è stato abbandonato negli anni Settanta; oggi è meta di numerosi urban explorer. Merita di essere vista anche la Chiesa del Sanatorio, costruita in stile neoromanico all’inizio degli anni ’20 del secolo scorso.

A proposito: se vuoi scoprire altri luoghi abbandonati in Brianza, dai un’occhiata al post qui sotto.

Ritornato in via Santuario, riprendi il tuo tragitto fino a quando incrocerai sulla destra via Faro. Imbocca questa strada per ammirare alla tua destra, su una parete del Centro Sociale cittadino, una delle più suggestive opere di street art in Brianza: è il murale Popoli in movimento di NemO’s, ispirato al tema della migrazione.

La stessa struttura ospita, sulla parete contigua, un altro murale di NemO’S, accompagnato dalla scritta “Ninna ninna ninna oh Questa Italia a chi la do?”: un’opera di denuncia frutto della consapevolezza della famigerata fuga dei cervelli verso l’estero.

Ora continua la tua passeggiata in via Santuario e raggiungi al civico 2: da qui, girando a destra in piazza Martiri, puoi raggiungere in via Pietro Verri 2 la Chiesa di Sant’Agata, consacrata agli inizi del Novecento e intitolata alla santa patrona del paese.

Lasciandoti la chiesa sulla destra, percorri via Verri fino in fondo, gira a destra via Roma e poi prendi la terza traversa a sinistra, via Vimercate. Andando sempre dritto, dopo aver superato una rotonda giungerai a un punto in cui la strada principale curva a destra: tu, invece, devi andare dritto lungo la stradina in cui il transito è consentito solo a bici e pedoni. Così, proseguendo su quella stradina, dopo aver attraversato via delle Calandre imboccherai via Cascina Borella per arrivare al complesso di Cascina Borella, che include la celebre Villa Carlotta. Caratterizzata da una sopraelevazione centrale a mo’ di torretta, la costruzione si sviluppa su tre piani, l’ultimo dei quali resosi necessario per consentire la produzione serica.

A questo punto puoi ritornare all’incrocio con via delle Calandre e girare a sinistra: superata una prima rotonda, alla seconda rotatoria vai a sinistra e a quella successiva svolta a destra. Ti ritrovi, così, in via Cascina Rossino, strada che ti porta a Cascina Rossino: un vero e proprio borgo – per quanto di dimensioni minuscole – che affonda le radici in tempi antichi, visto che le prime testimonianze scritte che la riguardano risalgono addirittura alla prima metà del Duecento. La casa padronale della cascina che dà il nome al borgo, in particolare, si trova al civico 20.

Che cosa fare a Ornago: gli itinerari naturalistici

Sei curioso di scoprire che cosa vedere a Ornago per rimanere a contatto con la natura? I sentieri del Parco del Rio Vallone sono ciò che fa al caso tuo.

L’itinerario 1, in particolare, ti consente di addentrarti nel Boscone di Ornago, un bosco misto con castagni, ciliegi selvatici, carpini bianchi, roveri e farnie: con un po’ di fortuna, potresti incontrare un esemplare di picchio, di cinciallegra, di pettirosso o di rampichino. Puoi accedere a questo sentiero da via Roncello, di fronte al civico 37. Una volta imboccato il sentiero, dopo pochi metri sulla tua sinistra ti ritroverai la Foppa di Ornago, una zona umida realizzata nel 2009 che accoglie numerosi anfibi e varie specie di libellule. Puoi arrivare alla Foppa anche direttamente da via Roncello: lasciati il sentiero sulla destra e procedi per poche decine di metri; subito prima del cartello che segnala la fine del centro abitato di Ornago, sulla tua destra troverai una passerella in legno affiancata da panchine che ti conduce alla Foppa.

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L’itinerario 2, invece, inizia da via Banfi: ti permette di passare accanto alla Fontana del Miracolo per poi addentrarsi nella pineta del Sanatorio, l’unica nell’alta pianura lombarda a est del Lambro con pini silvestri. Il sentiero prosegue, poi, verso l’Oasi Le Foppe di Cavenago di Brianza.

Anche se segui l’itinerario 3 puoi arrivare al Boscone: puoi accedere al sentiero da via Tenaglie (all’incrocio con via Privata). Una volta superato il Rio della Pissanegra, ti puoi collegare con l’itinerario 2 in via Banfi; proseguendo lungo l’itinerario 3, invece, giungi al Boscone, dove ti colleghi con l’itinerario 1.

Dove mangiare a Ornago

Tra i ristoranti a Ornago in cui puoi fermarti al termine di una gita in Lombardia c’è l’Osteria della Buona Condotta, in via Cavenago 2: da provare le uova di oca fritte con asparagi e grana e i missoltini di Domaso con polenta.

Un altro locale dove mangiare a Ornago è l’Antica Osteria Cascina Rossino 1949, chiusa il martedì: si trova in via Cascina Rossino 13. Nel menù spiccano il baccalà mantecato su crema di piselli, la trippa di seppie e un vasto assortimento di pizze.

Nel novero dei ristoranti a Ornago ti segnalo anche La Rava e La Fava, in via per Burago 4.

In via Crocefisso 13 trovi, invece, La Dolce Vite, chiuso il sabato mattina e il lunedì sera: la location ideale se hai voglia di pesce (da non perdere i gamberoni all’arancia e le ostriche di Normandia).

Cerchi una pizzeria a Ornago? In via Giovanni Pascoli 13 c’è La Voglia Matta, con forno a legna e possibilità di usufruire anche del servizio di asporto.

Se vuoi sapere dove mangiare a Ornago brioche, dolci e gelato, invece, puoi fare affidamento su Al 10, in via del Santuario 10.

Un’ottima birreria in Brianza, infine, è La Corte del Luppolo di via Libero Grassi 17, aperta tutti i giorni dalle 5 del pomeriggio, dove trovi anche hamburger, piadine e piatti tipici bavaresi.

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Come arrivare a Ornago

Come arrivare a Ornago in auto? Provenendo da Milano devi percorrere la A52 (Tangenziale Nord). Quindi devi entrare nella A4 (Torino-Trieste) e uscire a Cavenago-Cambiago. Alla rotonda del Gigante, gira a destra per ritrovarti sulla SP 176: continuando lungo la provinciale, giungerai a Ornago.

Provenendo da Como, devi percorrere la A9 (Autostrada dei Laghi) per immetterti a Lainate nella A8; dopodiché, allo svincolo di viale Certosa, prosegui lungo la A4.

A Ornago non ci sono stazioni ferroviarie. Per arrivare a Ornago in treno, puoi fare riferimento alla stazione di Arcore, che comunque si trova a 11 chilometri di distanza.

Per arrivare a Ornago in autobus, puoi fare riferimento alla linea Z312, che passa per Vimercate, Burago di Molgora, Cavenago di Brianza, Cambiago e Gessate (con capolinea la fermata della linea verde della metropolitana di Milano). Il bus Z321, invece, collega il paese con Monza, Concorezzo, Agrate Brianza, Vimercate, Burago di Molgora, Bellusco, Sulbiate, Mezzago, Roncello, Busnago, Cornate d’Adda e Trezzo. La linea Z322, infine, permette di arrivare a Ornago partendo da Cornate d’Adda, Busnago, Roncello, Burago di Molgora, Mezzago, Sulbiate, Bellusco, Vimercate o Cologno Monzese (con capolinea la fermata della linea verde della metropolitana di Milano).






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