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Sasso del Guidino a Besana in Brianza

Il Sasso del Guidino a Besana in Brianza

Il Sasso del Guidino di Besana in Brianza è un masso erratico di grandi dimensioni arrivato dalle Alpi e trascinato dai ghiacciai durante la cosiddetta Glaciazione Würm. Si tratta di un importante monumento naturale che può essere visto facilmente: troverai tutte le indicazioni di cui hai bisogno per raggiungerlo leggendo il resto di questo post.

Sasso del Guidino a Besana in Brianza: un monumento naturale

Il Sasso del Guidino a Besana in Brianza è un vero e proprio monumento naturale. Si tratta di un masso erratico che… alt, prima di tutto ti spiego che cos’è un masso erratico.

Masso erratico a Besana in Brianza
Il Sasso del Guidino

I massi erratici sono grandi blocchi di roccia che, in epoche passate, sono stati trasportati dai ghiacciai a fondovalle.

Questi sassi spesso sono isolati nel mezzo di pianure alluvionali (come la Pianura Padana), oppure svettano su piccole colline.

Torniamo al Sasso del Guidino di Besana in Brianza: il masso si trova nella frazione di Valle Guidino, sulla cinta muraria del parco della Villa Il Guidino, che sorge proprio sulla cima del colle del Guidino.

Il masso è lungo più o meno 9 metri, largo 5 e alto 6.

Fu trasportato fino alla posizione in cui si trova ora nel corso della cosiddetta Glaciazione Würm, cioè l’ultima glaciazione delle Alpi: il più recente periodo glaciale fra tutte le glaciazioni del Quaternario.

Il Quaternario, chiamato anche Neozoico, è il periodo geologico più recente: quello in cui viviamo noi, evidentemente.

Esso è stato caratterizzato, in passato, da numerose glaciazioni: la glaciazione Würm, in particolare, si verificò tra 110mila e 12mila anni fa (circa).

Durante quel periodo, su tutto il pianeta un complessivo abbassamento delle temperature determinò una significativa espansione dei ghiacciai.

Come ha scritto Germano Nobili nel volume Carate tra storia e preistoria, “queste invasioni glaciali non furono sempre continue”: in altre parole, i ghiacciai si espandevano e si ritraevano con l’alternarsi di glaciazioni e interglaciazioni.

Due enormi colate di ghiaccio provenienti dalla Valtellina e dalla Valchiavenna si unirono a un’altra colata che giungeva, attraverso l’Aprica, dalla Valcamonica, arrivando a invadere quello che attualmente corrisponde al bacino del lago di Como.

I massi erratici sono una testimonianza di quel ciclo glaciale, ma non rappresentano la sola eredità di tale fenomeno: i laghi lombardi, per esempio, sono un cascame di “queste ciclopiche invasioni glaciali” (sempre per usare le parole di Nobili), “mentre le prime alture che s’incontrano venendo dalla pianura sono generalmente dei rilievi morenici” formati da massi, pietre e ciottoli lasciati dai ghiacciai nel momento in cui essi iniziarono a ritirarsi.

Il Sasso del Guidino proveniva con tutta probabilità dal monte Disgrazia, in Valtellina, spartiacque fra la Val Masino e la Valmalenco.

Sasso del Guidino a Besana in Brianza
Il Sasso del Guidino, giunto in Brianza dal monte Disgrazia

Oggi il Sasso del Guidino rappresenta uno dei massi erratici più a sud di tutto l’anfiteatro morenico del Lambro, una preziosa testimonianza della massima espansione dei ghiacciai in direzione meridionale.

Secondo un’antica leggenda (riportata dal sito della Greenway di Besana in Brianza), il masso sarebbe caduto dal cielo, scagliato in terra dalla dea Mórrígan, una figura mitologica legata alla guerra: ecco perché nel folklore locale questa roccia è nota anche come “stella di Guidino”.

Il Sasso del Guidino è menzionato nel libro di Gianni Farneti 1000 oasi e parchi naturali da vedere in Italia, dove è definito “la montagna degli gnomi da giardino”. Il motivo? Secondo l’autore “in questa parte della Brianza, dominata da stabilimenti industriali abbandonati e villette costruite soprattutto per dare casa ai nanetti da giardino, resistono anche parecchie magioni signorili circondate da parchi silenziosi. Integrato nel muro di cinta di una di queste magioni, l’ottocentesca (ma di origine medievale) villa Il Guidino, c’è un immenso masso erratico […]. Noto con il nome di Sasso del Guidino, il monolite domina con la sua mole sugli ordinati giardinetti circostanti e sui loro piccoli abitanti di terracotta”.

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Anche Germano Nobili, nel volume Carate tra storia e preistoria che ho citato in precedenza, ha identificato il Sasso del Guidino come uno dei “maestosi ‘massi erranti’”, vere “pietre miliari che segnano il passaggio di […] immani calate glaciali e lì rimasti al loro susseguente ritiro. Ancora oggi se ne vedono affiorare nei campi e nei boschi, malgrado l’edilizia e l’industria ne abbiano fatto scempio per trarne lastre dal serpentino, o basamenti col serizzo e il ghiandone”.

Sasso del Guidino a Besana in Brianza: come arrivare

Il Sasso del Guidino a Besana in Brianza si trova in via Guidino, all’altezza dell’incrocio con via Fogazzaro.

Come arrivare al Sasso del Guidino
La stradina che ti conduce al Sasso del Guidino

Se desideri osservarlo da vicino e hai intenzione di arrivare a Besana in Brianza in auto, puoi lasciare la macchina nel parcheggio del cimitero di Valle Guidino, in via Carducci.

Preferisci arrivare a Besana in Brianza in treno? Allora puoi fare riferimento alla stazione di Besana. Uscito dalla stazione, vai a destra e poi gira subito a destra in via Zappa. Vai sempre dritto e, giunto alla curva a destra che segna l’inizio di Cazzano, svolta a sinistra in via Fogazzaro. Percorri questa strada e, arrivato in fondo, vedrai le indicazioni per l’accesso al Sasso del Guidino sulla tua destra.

Infine, qualora tu scelga di arrivare a Besana in Brianza in autobus, ti conviene utilizzare la linea Z242 e scendere alla fermata Kennedy/Mazzolari. Da qui, lasciati i numeri civici dispari alla tua destra e incamminati lungo via Kennedy, per poi girare subito a sinistra in via L. V. Rufo; arrivato in fondo a questa strada, svolta a sinistra in via Carducci: a questo punto vai sempre dritto fino a che non vedi l’accesso al Sasso del Guidino sulla tua sinistra.

Il Sasso del Guidino può essere visto senza difficoltà direttamente dalla strada. Nel caso in cui tu sia interessato a entrare nel parco per osservarne anche la parte posteriore, puoi ritirare le chiavi necessarie per aprire il cancello recandoti nell’ufficio della segreteria comunale (da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12.30).

Besana, il Sasso del Guidino
Il cartello posto accanto al monumento che segnala la procedura da seguire per ottenere le chiavi di ingresso

Che cosa vedere a Besana in Brianza

Il Sasso del Guidino potrebbe essere una delle tappe di una passeggiata a Besana in Brianza. Ti piacerebbe sapere quali sono gli altri luoghi da scoprire in paese? Dai uno sguardo al post qui sotto, che ti propone un itinerario completo, segnalandoti che cosa vedere a Besana in Brianza e indicandoti i ristoranti in cui puoi fermarti a pranzo o a cena.

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