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	<title>Desio - Viaggiare in Brianza</title>
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		<title>Roma, Labaro e Prima Porta: le vie dedicate a paesi della Brianza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 15:12:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A Roma, Labaro e Prima Porta sono due quartieri in cui ci sono tantissime strade dedicate a paesi della Brianza: chi si trova in queste zone della Capitale può trovare vie intitolate a località come Dolzago, Missaglia, Roncello, Olginate… e non solo! Un mistero geografico? Prosegui la lettura se sei curioso di saperne di più. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza/roma-labaro-e-prima-porta-le-vie-dedicate-a-paesi-della-brianza/">Roma, Labaro e Prima Porta: le vie dedicate a paesi della Brianza</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A Roma, Labaro e Prima Porta sono due quartieri in cui ci sono tantissime strade dedicate a paesi della Brianza: chi si trova in queste zone della Capitale può trovare vie intitolate a località come Dolzago, Missaglia, Roncello, Olginate… e non solo! Un mistero geografico? Prosegui la lettura se sei curioso di saperne di più.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Roma, Labaro e Prima Porta: vicini al Tevere… o al Lambro?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Barlassina, Desio, Lissone, Rogeno, Osnago, Casatenovo, Inverigo, Cabiate, Brenna. Sono solo alcuni dei tantissimi paesi della Brianza a cui sono intitolate le strade di <strong>due quartieri di Roma Nord</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sto parlando di <strong>Labaro</strong>, cinquantasettesima zona di Roma (Z. LVII), e <strong>Prima Porta</strong>, cinquantottesima zona di Roma (Z. LVIII): due grandi aree situate nella parte settentrionale della Capitale, all’esterno del Grande Raccordo Anulare, a breve distanza dal fiume Tevere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, osservando i cartelli stradali di queste due zone, più che vicino al <strong>Tevere </strong>si ha la sensazione di trovarsi in riva al <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/fiume-lambro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lambro</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Troviamo, infatti, via Macherio, via Arcore e via Sulbiate, paesi della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">provincia di Monza e Brianza</a>; ma anche via Missaglia, via Rogeno e via Dolzago, paesi della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Brianza lecchese</a>; o, ancora, via Anzano del Parco e via Albavilla, paesi della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Brianza comasca</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Roma, Labaro e Prima Porta: perché ci sono vie dedicate alla Brianza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ma che cosa c’entrano queste <strong>località della Brianza</strong>, pressoché sconosciute nel resto d’Italia, con Prima Porta e Labaro a Roma?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per scoprirlo, ho chiesto informazioni direttamente al <strong>Comune di Roma</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco le spiegazioni che mi sono state fornite dall<strong>’</strong>Ufficio Attività Gestionale e Amministrativa della Commissione Consultiva di Toponomastica del Dipartimento Attività Culturali: “Le denominazioni stradali indicate (es. via Rogeno, via Osnago, via Inverigo, via Cabiate) rientrano in un <strong>gruppo toponomastico a carattere tematico</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“In particolare, le aree interessate erano inserite in comprensori urbanistici nei quali è stato adottato il tema dei Comuni della Lombardia per l’intitolazione delle strade, secondo una <strong>prassi ricorrente</strong> nella toponomastica cittadina finalizzata ad assicurare ordine e coerenza nella denominazione delle nuove urbanizzazioni”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Le deliberazioni dell’epoca non recano ulteriori elementi in ordine alla selezione dei singoli toponimi né fanno riferimento a specifici <strong>legami tra i luoghi</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma, sembra non esserci stato <strong>alcun motivo specifico</strong> per cui si sia scelto di intitolare strade di Roma a <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/brivio/che-cosa-fare-a-brivio-guida-per-turisti/">Brivio</a>, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/che-cosa-vedere-a-olginate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Olginate</a> e <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/brianza-vimercatese/roncello/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Roncello </a>invece che a – che so – <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/barzano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Barzago</a>, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/che-cosa-fare-a-meda-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Meda</a> o <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/novedrate/che-cosa-fare-a-novedrate-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Novedrate</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le vie brianzole di Roma</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ma quando è iniziata questa “<strong>tradizione</strong>”?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima località della Brianza a poter vantare l’intitolazione di una strada di Roma fu <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/che-cosa-fare-a-desio-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Desio</a>. Ciò avvenne in seguito alla Deliberazione n. 99 adottata il 19 luglio 1961 da Francesco Diana, Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Comunale: con la “Denominazione di nuove strade o piazze e riordinamento di denominazioni stradali già esistenti” si prevedeva l’istituzione nella Zona XVI – Prima Porta di <strong>via Desio</strong> “da via di Valle Muricana alla campagna”. <br>Il motivo della scelta di Desio? Nella deliberazione non viene indicato; di certo, fra Desio e Roma esiste un legame noto, impersonato da Achille Ratti, cioè <strong>papa Pio XI</strong>: il pontefice dei Patti Lateranensi, infatti, era <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/la-casa-natale-di-pio-xi-a-desio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nativo proprio di Desio</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre nel 1961, poche settimane dopo la creazione di <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Desio,+00188+Roma+RM/@42.009187,12.4754954,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x132f67cbdc05e523:0xa3ad4f490dba4442!8m2!3d42.009183!4d12.4780703!16s%2Fg%2F1v40236j?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D">via Desio</a>, a Prima Porta comparve anche <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Brivio,+00188+Roma+RM/@41.9941668,12.4914281,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x132f6650228bf9e7:0x67e655f7f924d094!8m2!3d41.9941628!4d12.494003!16s%2Fg%2F1v27fzw2?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D">via Brivio</a>: lo testimonia la Deliberazione n. 2501 adottata dal Commissario Straordinario Francesco Diana il 20 settembre del 1961 (“Denominazione di nuove strade o piazze e riordinamento di denominazioni stradali già esistenti”), che identificava <strong>via Brivio</strong> nel tratto di strada “da via Rubra a via Sirmione”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel <strong>1966</strong>, poi, il Consiglio Comunale di Roma del 18 ottobre con la Deliberazione n. 3346 (“Denominazione di nuove strade o piazze e riordinamento di denominazioni stradali già esistenti”) istituì a Prima Porta (nel frattempo diventata Zona LVIII) <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Lissone,+00188+Roma+RM/@42.008661,12.4761083,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x132f67cbd33d786d:0xfab3cc3b89e1bab1!8m2!3d42.008657!4d12.4786832!16s%2Fg%2F1td1m3qt?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Lissone</a> (“da via di Valle Muricana alla campagna”) e <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Albavilla,+00188+Roma+RM/@42.0024067,12.4875269,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x132f66497992b95b:0xe6879175590abc03!8m2!3d42.0024027!4d12.4901018!16s%2Fg%2F1tglczly?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D">via Albavilla</a> (“da via della Giustiniana senza uscita”).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dieci anni più tardi fu la volta di <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Missaglia,+00188+Roma+RM/@41.9909361,12.4774784,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x132f67ab8c27bcf3:0xfde436b47c4960dc!8m2!3d41.9909321!4d12.4800533!16s%2Fg%2F12ls8c139?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Missaglia</a> (“da prima di via Vincenzo Comparini a via Montichiari”) e <a href="https://www.google.com/maps/place/41%C2%B059'49.1%22N+12%C2%B028'22.5%22E/@41.996975,12.4703361,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d41.996971!4d12.472911?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Macherio</a> (“da via Dalmine a via Ghisalba”), create nella Zona LVII Labaro con la Deliberazione n. 288 del Consiglio Comunale del<strong> 3 febbraio 1976</strong> (“Denominazione di nuove strade o piazze, riordinamento, variazioni e soppressioni di denominazioni stradali già esistenti”).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine degli <strong>anni Settanta</strong>, i quartieri di Roma Labaro e Prima Porta divennero ancora più “brianzoli”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la Deliberazione n. 240 del Consiglio Comunale del<strong> 14 febbraio 1978 </strong>(“Denominazione di nuove strade o piazze, riordinamento, variazioni e soppressioni di denominazioni stradali già esistenti”) vide la luce, nella Zona LVII Labaro, <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Inverigo,+00188+Roma+RM/@42.0029246,12.4785514,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x132f67b5029b284d:0xb95b0d54670d4f7c!8m2!3d42.0029206!4d12.4811263!16s%2Fg%2F1tc_hcvm?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Inverigo</a> (“da Via della Giustiniana a Via Frassineto”).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Meno di due anni dopo, mediante la Deliberazione n. 5010 del Consiglio Comunale dell’<strong>11 dicembre 1979 </strong>(“Denominazione di nuove strade o piazze e riordinamento di denominazioni stradali già esistenti”), nella Zona LVIII Prima Porta – Circoscrizione XX fu la volta di <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Olginate,+00188+Roma+RM/@42.0235693,12.4614496,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x132f67df1e8fa64d:0xcc784e08c6d41904!8m2!3d42.0235653!4d12.4640245!16s%2Fg%2F119v98gmq?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Olginate</a> (“da via Lomazzo a via Landriano ed oltre”), <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Tavernerio,+00188+Roma+RM/@42.0241761,12.4631496,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x132f67dedbe892a5:0x388807847e9319d!8m2!3d42.0241721!4d12.4657245!16s%2Fg%2F1txr5qlf?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Tavernerio</a> (“da via Lumezzane a via Olginate”), <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Casatenovo,+00188+Roma+RM/@42.0276517,12.4511177,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x132f67e2430a0747:0xc4c4e08b4f81fc07!8m2!3d42.0276477!4d12.4536926!16s%2Fg%2F1hdznjv29?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Casatenovo</a> (“da via Cabiate a via Serina ed oltre”) e <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Cabiate,+00188+Roma+RM/@42.0271002,12.4515755,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x132f67e25aa03e51:0xe028ef5f0191ab48!8m2!3d42.0270962!4d12.4541504!16s%2Fg%2F1hd_47489?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Cabiate</a> (“da via S. Cornelia a via Vailate ed oltre”).</p>



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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">I richiami alla toponomastica briantea nell&#8217;Urbe proseguirono anche negli <strong>anni Ottanta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Consiglio Comunale del <strong>10 marzo del 1981</strong>, tramite la Deliberazione n. 1607 (“Denominazione di nuove strade o piazze, riordinamento e variazioni di denominazioni stradali già esistenti”), approvò la nascita nella Zona LVIII Prima Porta – Circoscrizione XX di <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Dolzago,+00188+Roma+RM/@42.0421062,12.4668279,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x132f686926ef2173:0x8c3943aa82d430!8m2!3d42.0421022!4d12.4694028!16s%2Fg%2F1tdj6npx?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Dolzago</a> (“da prima di via Isorella a via Orzinuovi ed oltre”), <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Rogeno,+00188+Roma+RM/@42.0432994,12.4622824,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x132f686bbb77a919:0xac8cdc0cfc716637!8m2!3d42.0432954!4d12.4648573!16s%2Fg%2F1vnrh8nm?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Rogeno</a> (“da via di Valle Muricana a via Anzano del Parco ed oltre”) e <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Anzano+del+Parco,+00188+Roma+RM/@42.0428706,12.4616534,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x132f686b98d665bf:0xe1881878f2205a82!8m2!3d42.0428666!4d12.4642283!16s%2Fg%2F119x0h2p5?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Anzano del Parco</a> (“da via Pianello del Lario a via Rogeno”).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="562" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/deliberazione-1607-comune-roma.jpg" alt="Deliberazione 1607 del Comune di Roma" class="wp-image-34273" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/deliberazione-1607-comune-roma.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/deliberazione-1607-comune-roma-300x211.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/deliberazione-1607-comune-roma-768x540.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;estratto del verbale della Deliberazione n. 1607 del Consiglio Comunale del Comune di Roma del 10 marzo del 1981</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un anno e mezzo dopo, la Deliberazione n. 4046 del Consiglio Comunale del <strong>28 settembre 1982</strong> (“Denominazione di nuove strade e vicoli, riordinamento, variazioni ed estensioni di denominazioni stradali già esistenti”) diede il la alla comparsa (sempre in Zona LVIII Prima Porta – Circoscrizione XX) di <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Arcore,+00188+Roma+RM/@42.0488397,12.4864645,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x132f68f6a9ab7fb9:0x7f805f6bae90c7cf!8m2!3d42.0488357!4d12.4890394!16s%2Fg%2F119v6m190?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Arcore</a> (“da via Flaminia a via Barlassina ed oltre”), <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Barlassina,+Citt%C3%A0+metropolitana+di+Roma+Capitale/@42.0561475,12.4873905,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x132f68fa25229827:0x5e618a7b91ace269!8m2!3d42.0561435!4d12.4899654!16s%2Fg%2F1tdlqy45?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Barlassina</a> (“da via Flaminia, senza uscita (modificata con ‘da via Arcore alla campagna’)”) e <a href="https://www.google.com/maps/place/Vicolo+Roncello,+00188+Roma+RM/@42.0057626,12.478925,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x132f67b581dee801:0x8d402ad78e633595!8m2!3d42.0057586!4d12.4814999!16s%2Fg%2F11jpr2g65s?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vicolo Roncello</a> (“da via di Valle Muricana – dopo il n.c. 67/bis a via Alessandro Zannetti”).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="800" height="457" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/roma-labaro-prima-porta-via-arcore.jpg" alt="Roma, Labaro Prima Porta: via Arcore" class="wp-image-34271" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/roma-labaro-prima-porta-via-arcore.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/roma-labaro-prima-porta-via-arcore-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/roma-labaro-prima-porta-via-arcore-768x439.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Un estratto della Deliberazione n. 4046 del Consiglio Comunale del Comune di Roma del 28 settembre 1982 che istituisce via Arcore</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La colonizzazione brianzola di Roma Nord non si è arrestata neppure negli <strong>anni Novanta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si è iniziato con <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Galbiate,+00188+Roma+RM/@41.995906,12.4918851,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x132f664f9316df19:0x5dbf3b210895686f!8m2!3d41.995902!4d12.49446!16s%2Fg%2F119v98gmp?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Galbiate</a> in zona LVII Labaro – Circoscrizione XX (“da via Rubra a via Suzzara”) con la Deliberazione n. 5297 del Consiglio Comunale del <strong>3 settembre 1990</strong>, “Denominazione di nuove aree di pubblica circolazione (vie, un viale e larghi), estensione di denominazioni stradali”; poi è toccato a <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Brenna,+00188+Roma+RM/@42.0280427,12.4508235,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x132f67e262014557:0x253e529c475d82c9!8m2!3d42.0280387!4d12.4533984!16s%2Fg%2F1hf4pjc6s?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Brenna</a> in Zona LVIII Prima Porta Circoscrizione XX (“da via di S. Cornelia a via Pianengo ed oltre”) con la Deliberazione n. 1277 del Consiglio Comunale del <strong>16 dicembre 1993</strong> (“Denominazione di nuove aree di pubblica circolazione, estensione, variazione e soppressione di denominazioni stradali già esistenti”); quindi è stata la volta di <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Osnago,+00188+Roma+RM/@41.9927978,12.4902036,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x132f6651b23ecc6b:0xb1313b7f27e3bc13!8m2!3d41.9927938!4d12.4927785!16s%2Fg%2F1ptvzh85w?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Osnago</a> in Zona LVII Labaro (“dal viale Gemona del Friuli a via Bellagio&#8221;) con la Deliberazione n. 559 del Consiglio Comunale del <strong>7 marzo 1995</strong> (“Denominazione di nuove aree di pubblica circolazione, estensione, variazione e soppressione di denominazioni stradali già esistenti”).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In tempi più recenti, a Roma sono comparse anche <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Sulbiate,+00188+Roma+RM/@42.02946,12.4644405,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x132f6876612f16b1:0x54f86a8e6488a14d!8m2!3d42.029456!4d12.4670154!16s%2Fg%2F12hl0drmm?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Sulbiate</a> (“da via di Valle Muricana, senza uscita”, come recita la Delibera n. 773 del Consiglio Comunale del <strong>29 dicembre 2006</strong>, “Denominazione di nuove aree di pubblica circolazione. Estensioni, soppressioni e precisazioni di denominazioni stradali già esistenti”) e <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Luisago,+00188+Roma+RM/@42.0156685,12.4554895,538m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x132f67e91b72daeb:0x7b550db0c38e6589!8m2!3d42.0156645!4d12.4580644!16s%2Fg%2F11fph43p21?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Luisago</a> (“da via Roncaro, senza uscita”, in base alla Deliberazione n. 96 del Consiglio Comunale del <strong>1° dicembre del 2010</strong>, “Denominazione di nuove aree di pubblica circolazione. Estensioni, soppressioni, rettifiche e precisazioni di denominazioni stradali già esistenti”).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, per capire come si è sviluppata la <strong>periferia nord di Roma</strong>, è sufficiente guardare la cartina e lasciarsi stupire dalle sue apparenti incongruenze offerte dai richiami alle località lombarde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se l’odonomastica di Roma è un archivio a cielo aperto ricco di curiosità e segreti, in pochi avrebbero immaginato che le zone di Prima Porta e Labaro custodissero<strong> un legame così stretto con la Brianza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per concludere, ti segnalo che alcune strade dedicate a paesi brianzoli si trovano anche in altri quartieri di Roma: per esempio <strong>via Seregno</strong> ad Acilia Sud (Z. XXXIII), <strong>via Merate</strong> e <strong>via Barzanò</strong> a Ostia Antica (Z. XXXV) e <strong>via Limbiate</strong> e <strong>via Oggiono</strong> a Ottavia (Z. L).</p>



<p class="wp-block-paragraph">E tu cosa ne pensi? Conoscevi questa curiosità sulla Capitale? Lascia un commento o <strong>scrivimi </strong>cliccando qui sotto!</p>



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		<title>L&#8217;ospedale di Desio di corso Italia: storia di un edificio abbandonato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 13:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Desio]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Monza]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa fare a Desio]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa vedere a Desio]]></category>
		<category><![CDATA[Leopoldo Pollack]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ospedale di Desio di corso Italia è un edificio che ha più di due secoli di vita, ma che oggi è abbandonato. Inaugurato nel 1820, ha accolto dottori e pazienti fino agli anni Sessanta del Novecento; in seguito, ha ospitato aule scolastiche e uffici dell’Agenzia delle Entrate. In questo articolo ti racconto la sua storia. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/l-ospedale-di-desio-di-corso-italia-storia-di-un-edificio-abbandonato/">L&#8217;ospedale di Desio di corso Italia: storia di un edificio abbandonato</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’ospedale di Desio di corso Italia è un edificio che ha più di due secoli di vita, ma che oggi è abbandonato. Inaugurato nel 1820, ha accolto dottori e pazienti fino agli anni Sessanta del Novecento; in seguito, ha ospitato aule scolastiche e uffici dell’Agenzia delle Entrate. In questo articolo ti racconto la sua storia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il primo ospedale di Desio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’idea di <strong>costruire un ospedale a Desio</strong> nacque all’inizio del XIX secolo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="501" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/vecchio-ospedale-desio-corso-italia.jpg" alt="Il vecchio ospedale di Desio in corso Italia" class="wp-image-34244" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/vecchio-ospedale-desio-corso-italia.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/vecchio-ospedale-desio-corso-italia-300x188.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/vecchio-ospedale-desio-corso-italia-768x481.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La facciata del vecchio ospedale di Desio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo, fu contattato il celebre architetto <strong>Leopoldo Pollack</strong>, che poco tempo prima si era occupato, a Meda, del rifacimento del Monastero di San Vittore, trasformato in <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/il-centro-storico-di-meda/#La_Chiesa_di_San_Vittore_e_Villa_Antona_Traversi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Villa Antona Traversi</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/leopoldo-pollack/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pollack</a>, tuttavia, venne accantonato per i <strong>costi eccessivamente alti</strong> che avrebbe comportato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1811 venne accolta, invece, la soluzione che era stata messa a punto dall’<strong>ingegner Innocente Domenico Gatti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così, grazie alla <strong>Congregazione di Carità</strong> da poco istituita, vide la luce il primo ospedale di Desio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Congregazione <a href="https://www.asst-brianza.it/web/index.php/presidi/ospedale/desio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">poté usufruire</a>, fra l’altro, delle liberalità destinate all’ospedale grazie al testamento del 1816 del <strong>sacerdote Francesco Maria Cabbiati</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Conclusi i lavori nel 1819, la struttura venne <strong>inaugurata il 1° gennaio del 1820</strong>, quando iniziò l’attività di ricovero e cura degli ammalati.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="534" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/antico-ospedale-desio.jpg" alt="L'antico ospedale di Desio" class="wp-image-34228" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/antico-ospedale-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/antico-ospedale-desio-300x200.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/antico-ospedale-desio-768x513.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;antico ospedale di corso Italia a Desio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Concepito come <strong>istituzione per i poveri</strong>, l’ospedale era costituito da un padiglione a un piano con 24 letti: un edificio con una loggia a quattro colonne, sovrastata da un timpano, a cui si accedeva percorrendo una gradinata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro – come racconta Massimo Brioschi nel libro <em>Percorsi desiani</em> – c’era la cappella; le <strong>infermerie</strong> erano due (una per le donne, una per gli uomini, ognuna con sedici letti).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei due piccoli corpi di fabbrica ai lati trovarono posto l’<strong>abitazione del sacerdote e dell’economo</strong> (nell’edificio settentrionale) e l’alloggio dello speziale (nell’edificio meridionale).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1828 l’ospedale poté beneficiare di un lascito del canonico don Carlo Villa, presidente della Congregazione di Carità, pari a <strong>67.188 lire</strong>: praticamente la stessa cifra che era stata investita per costruire tutto l’edificio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I parenti del sacerdote, tuttavia, impugnarono il testamento: <strong>ne derivò una lunga causa</strong> che li vide contrapposti al nuovo presidente della Congregazione, il nobile Tiberio Confalonieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa Congregazione fu impegnata in <strong>un’altra causa, contro il Comune</strong>, che durò dal 1823 al 1831 e riguardava gli oneri relativi all’obbligo dell’istruzione elementare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A dispetto di queste <strong>diatribe legali</strong>, comunque, l’attività dell’ospedale proseguì. Nel 1842, all’interno dello scantinato vennero realizzate quattro vasche per i bagni, che all’epoca erano considerati efficaci per curare la pellagra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel XX secolo, l’ospedale venne ingrandito con l’aggiunta di padiglioni e strumenti innovativi; in particolare, nel 1920 fu avviata la sopraelevazione dell’ala settentrionale del fabbricato centrale, destinata al <strong>nuovo reparto di maternità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra il 1926 e il 1929 un ulteriore ampliamento dell’edificio venne <strong>finanziato dalla Cassa di Risparmio delle Province Lombarde</strong>; durante i lavori, l’assistenza ospedaliera venne decentrata nel territorio dell’antico Ducato di Milano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1930 l’ospedale<strong> si svincolò dalla Congregazione</strong> diventando una realtà autonoma: in pratica, un ospedale di circolo, a servizio non solo di Desio, ma anche di Barlassina, Varedo, Lentate sul Seveso, Cusano Milanino e Bovisio con Masciago.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1936 iniziò la costruzione del <strong>padiglione dei bambini</strong>, realizzato su un terreno acquistato ad hoc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il reparto di pediatria e maternità fu inaugurato due anni più tardi, il 26 aprile del 1938: per l’occasione arrivò a Desio <strong>il principe Umberto di Savoia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra il 1950 e il 1951 vide la luce <strong>un nuovo fabbricato</strong> per le degenze, gli uffici accettazione e gli ambulatori; furono realizzati due piani fuori terra e un piano seminterrato.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="520" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/desio-sala-civica-carlo-levi.jpg" alt="Desio, la sala civica Carlo Levi" class="wp-image-34241" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/desio-sala-civica-carlo-levi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/desio-sala-civica-carlo-levi-300x195.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/desio-sala-civica-carlo-levi-768x499.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;antica cappella dell&#8217;ospedale, che oggi ospita la sala civica Carlo Levi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto, però, l’ospedale di corso Italia si rivelava <strong>sempre più inadeguato</strong> alle nuove esigenze della popolazione e all’aumento demografico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1957 il Consiglio di Amministrazione comprese che era giunto il momento di edificare <strong>una sede totalmente nuova</strong>: la decisione venne ufficializzata nella seduta del 6 febbraio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo ospedale di Desio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il compito di progettare il nuovo ospedale fu affidato all’<strong>architetto milanese Carlo Casati</strong>, che per questa mansione si servì della consulenza del medico igienista Carlo Zoboli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I lavori di costruzione iniziarono nella primavera del 1963; giunse a Desio a benedire la prima pietra addirittura<strong> papa Paolo VI</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 20 aprile del 1968 il nuovo ospedale fu visitato da<strong> Aldo Moro</strong>, all’epoca Presidente del Consiglio (quel giorno, Moro si recò anche a <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/giussano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giussano </a>per inaugurare l’ospedale <em>Borella</em>).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="473" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/edizione-stampa-domenica-21-aprile-1968.jpg" alt="Edizione della Stampa di domenica 21 aprile 1968" class="wp-image-34231" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/edizione-stampa-domenica-21-aprile-1968.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/edizione-stampa-domenica-21-aprile-1968-300x177.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/edizione-stampa-domenica-21-aprile-1968-768x454.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;articolo della</em> Stampa<em> del 21 aprile del 1968 in cui si menziona l&#8217;arrivo di Aldo Moro a Desio per visitare il nuovo ospedale di via Mazzini</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il 20 settembre dello stesso anno la vecchia sede dell’ospedale desiano fu <strong>sgomberata e chiusa</strong>, mentre i pazienti furono trasferiti nella neonata struttura di via Mazzini.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>nuovo ospedale</strong>, disposto su un’area di 7mila metri quadri, era costituito da un monoblocco per 600 posti letto, con tre piani interrati, per realizzare i quali si erano resi necessari consistenti sbancamenti di terreno. Per i materiali di rivestimento, Casati aveva optato quasi esclusivamente per tessere in clinker ceramico color rosso mattone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E il vecchio ospedale di <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'08.5%22N+9%C2%B012'31.1%22E/@45.6190386,9.2075424,253m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.619037!4d9.208625?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDYxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">corso Italia</a>? Inizialmente fu <strong>riconvertito a edificio scolastico</strong>: prima (nel 1969) accolse la sezione staccata del liceo scientifico <em>Paolo Frisi</em> di Monza, poi ospitò le scuole elementari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente, alla fine degli anni Novanta, nell’edificio trovò posto la <strong>sede locale dell’Agenzia delle Entrate</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="478" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/vecchio-ospedale-desio.jpg" alt="Il vecchio ospedale di Desio" class="wp-image-34238" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/vecchio-ospedale-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/vecchio-ospedale-desio-300x179.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/vecchio-ospedale-desio-768x459.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il vecchio ospedale di Desio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.ilcittadinomb.it/news/cronaca/desio-ospedale-vecchio-cinque-milioni-per-farlo-rinascere/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nel 2022</a> l’amministrazione comunale di Desio partecipò a un bando, legato al <strong>PNRR</strong>, per ammodernare la struttura con l’intento di cablarla, munirla di cavi a fibra ottica, dotarla di un impianto energetico ed elettrico all’avanguardia e rinnovare gli interni; <a href="https://www.mbnews.it/2022/06/desio-la-biblioteca-civica-da-villa-tittoni-alla-palazzina-dellex-ospedale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">secondo il progetto</a>, la palazzina del vecchio ospedale avrebbe accolto l’archivio storico, una caffetteria, una sala conferenze, diversi spazi per associazioni locali e la <strong>biblioteca civica di Desio</strong> (che avrebbe lasciato la sua sede di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/villa-tittoni-a-desio/">Villa Tittoni</a>). Tuttavia, il bando non venne vinto, e il progetto non si concretizzò.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ospedale di corso Italia oggi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Attualmente il vecchio ospedale di corso Italia è <strong>in disuso</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/ospedale-desio-corso-italia.jpg" alt="L'ospedale di Desio in corso Italia" class="wp-image-34227" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/ospedale-desio-corso-italia.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/ospedale-desio-corso-italia-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/ospedale-desio-corso-italia-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il vecchio ospedale di Desio come appare oggi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’antica cappella ospita la<strong> sala civica Carlo Levi</strong>; alcuni vecchi padiglioni sono sedi del centro anziani e di alcune associazioni locali.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="576" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/sala-civica-carlo-levi-desio.jpg" alt="La sala civica Carlo Levi a Desio" class="wp-image-34226" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/sala-civica-carlo-levi-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/sala-civica-carlo-levi-desio-300x216.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/06/sala-civica-carlo-levi-desio-768x553.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La sala civica Carl</em>o<em> Levi nella vecchia cappella dell&#8217;ospedale</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://primamonza.it/attualita/un-teatro-da-500-posti-nellex-ospedale-o-nel-cortile-di-villa-tittoni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Di recente</a>, il Circolo Culturale ProDesio e altre associazioni cittadine hanno avanzato la proposta di realizzare nell’area dell’ex ospedale <strong>una sala polifunzionale </strong>moderna che possa ospitare rappresentazioni teatrali, concerti, mostre e incontri pubblici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, il <strong>nuovo ospedale di via Mazzini</strong> è stato intitolato a papa <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/papa-pio-xi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pio XI</a>, originario proprio <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/la-casa-natale-di-pio-xi-a-desio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">di Desio</a>.</p>



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		<title>Villa Tittoni a Desio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 08:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Desio]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Monza]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa fare a Desio]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa vedere a Desio]]></category>
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		<category><![CDATA[Luca Beltrami]]></category>
		<category><![CDATA[Pelagio Palagi]]></category>
		<category><![CDATA[Torre del Palagi a Desio]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Tittoni a Desio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Villa Tittoni a Desio (conosciuta anche come Villa Cusani Traversi Tittoni) è uno degli edifici più famosi di tutta la Brianza; in passato è appartenuta, fra gli altri, al marchese Ferdinando Cusani Visconti, a Giovanni Battista Traversi e a Tommaso Tittoni, che fu anche Presidente del Consiglio. Leggi questo post per conoscerne tutta la storia! [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/villa-tittoni-a-desio/">Villa Tittoni a Desio</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Villa Tittoni a Desio (conosciuta anche come Villa Cusani Traversi Tittoni) è uno degli edifici più famosi di tutta la Brianza; in passato è appartenuta, fra gli altri, al marchese Ferdinando Cusani Visconti, a Giovanni Battista Traversi e a Tommaso Tittoni, che fu anche Presidente del Consiglio. Leggi questo post per conoscerne tutta la storia!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Villa Tittoni a Desio: le origini</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1777 <strong>il marchese milanese Ferdinando Cusani Visconti</strong> decise di far costruire a Desio una villa di prestigio lungo l’antica strada per <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/monza/">Monza</a>, affinché la dimora potesse essere collegata alle residenze signorili del <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/il-parco-di-monza-che-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parco di Monza</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il marchese scelse come architetto il folignate <strong>Giuseppe Piermarini</strong>, che – guarda caso – proprio nel 1777 aveva avviato i lavori della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/villa-reale-di-monza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Villa Reale monzese</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come notato da Massimo Brioschi nel volume <em>Percorsi desiani</em> (importante fonte di informazioni per la redazione di questo post), <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giuseppe-piermarini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Piermarini </a>volle sottolineare “la netta <strong>differenziazione economica tra il Cusani e gli altri potentati locali</strong>” attraverso “una speculare differenziazione architettonica ed urbanistica” del complesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infatti, di fronte al corpo di fabbrica della villa fu previsto un ampio spiazzo che, generando una visione prospettica, metteva in evidenza il carattere monumentale dell’edificio e <strong>il suo distacco dal contesto urbano</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle della residenza, un grande parco comprendeva un <em>parterre</em> destinato alla coltivazione di fiori e aree con alberi ad alto fusto, tra cui numerose <strong>varietà arboree provenienti dall’Asia o dall’America</strong>; non mancavano spazi destinati agli animali.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="493" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/facciata-posteriore-villa-tittoni.jpg" alt="La facciata posteriore di Villa Tittoni" class="wp-image-34067" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/facciata-posteriore-villa-tittoni.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/facciata-posteriore-villa-tittoni-300x185.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/facciata-posteriore-villa-tittoni-768x473.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La facciata posteriore della villa</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel parco furono costruiti un finto rudere di <strong>torrione medievale</strong>, un Kaffeehaus e un tempietto a otto colonne dedicato alla divinità greca Imene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Venne eretta anche la <strong>grotta del Tasso</strong>: all’esterno appariva come una capanna spartana, ma all’interno si presentava come un ambiente raffinato, decorato con dipinti tratti dalle storie della<em> Gerusalemme Liberata</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1789 la villa fu visitata da Arthur Young,<strong> ministro dell’agricoltura inglese</strong>, che la descrisse così: “Le camere sono più eleganti che magnifiche e più gradevoli che brillanti. C’è un appartamento dipinto all’encausto che viene considerato il più bello d’Italia. […] Piace molto di più a me questa casa di campagna che al suo proprietario, perché questi non ci passa mai più di quindici giorni per volta, e anche questo non capita spesso”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il parco, oltre che bello da vedere, era al tempo stesso “produttivo”: dei circa 12mila alberi presenti nel 1817 (annotati da Ercole Silva nella sua opera <em>Dell’arte dei giardini inglesi</em>), la maggior parte era costituita da <strong>alberi da frutto </strong>(quasi 7mila viti). Le specie arboree, insomma, non solo ricoprivano una funzione decorativa, ma soprattutto servivano a soddisfare le esigenze economiche del complesso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Villa Tittoni a Desio: l&#8217;Ottocento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio nel 1817, Luigi Cusani Visconti – figlio del marchese Ferdinando – vendette la villa di Desio all’<strong>avvocato Giovanni Battista Traversi</strong>, di cui la famiglia Cusani Visconti era debitrice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marito di Francesca Milesi, dama che raccoglieva attorno a sé il fior fiore della società milanese dell’epoca, Traversi era un membro dell’alta borghesia lombarda, ma <strong>privo di titoli nobiliari</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Per un borghese arricchitosi e giunto alla possibilità di mantenere un tenore di vita pari o addirittura superiore a quello di un aristocratico” – ha scritto Massimo Brioschi – era fondamentale “<strong>mettere in mostra la propria ricchezza</strong> e la potenza acquisita”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco perché la dimora desiana, negli anni ’40 dell’Ottocento, fu sottoposta a interventi finalizzati a mettere in evidenza il prestigio sociale dei proprietari, esaltando la monumentalità del complesso con il precipuo scopo di <strong>stupire gli osservatori</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto fu affidato al bolognese <strong>Pelagio Palagi</strong>, architetto all’epoca molto apprezzato anche presso i Savoia, che intervenne sul giardino, sui saloni interni, sulla piazza, sul cortile, sull’atrio e sulle parti pittoriche e decorative.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="527" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/facciata-villa-tittoni-desio.jpg" alt="La facciata di Villa Tittoni a Desio" class="wp-image-34060" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/facciata-villa-tittoni-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/facciata-villa-tittoni-desio-300x198.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/facciata-villa-tittoni-desio-768x506.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La facciata anteriore di Villa Tittoni a Desio: si riconosce la scritta </em>VILLA TRAVERSI ANNO MDCCCXLIV <em>(1844)</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Fu lo stesso <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/pelagio-palagi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Palagi </a>a scegliere di arricchire il tetto della villa con statue che rappresentavano <strong>le divinità greche dell’Olimpo</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="553" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/villa-cusani-traversi-tittoni.jpg" alt="Villa Cusani Traversi Tittoni" class="wp-image-34052" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/villa-cusani-traversi-tittoni.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/villa-cusani-traversi-tittoni-300x207.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/villa-cusani-traversi-tittoni-768x531.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Tittoni e le statue raffiguranti le divinità greche presenti sul tetto; in primo piano, la fontana con la statua di Nettuno</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il pian terreno della villa fu pensato per la dimensione sociale e le relazioni pubbliche, mentre il primo piano venne destinato alla vita privata e familiare; i piani superiori, infine, erano per la <strong>servitù</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mostrare pubblicamente <strong>la ricchezza dei Traversi</strong> attraverso le scelte architettoniche e artistiche era l’obiettivo primario del Palagi; proprio per questo, per le sale del pianterreno furono adottati modelli stilistici differenti. Tutto ciò serviva a sbalordire il visitatore, che “doveva” rimanere stupito dalla varietà di stili che si trovava di fronte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Senza blasone e un titolo aristocratico che lo differenziassero dagli altri maggiorenti desiani, Traversi per farsi notare poteva fare affidamento unicamente sull’<strong>ostentazione di soluzioni strutturali e decorative appariscenti</strong>, indispensabili per assecondare le sue ambizioni e fargli guadagnare consenso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’epoca, il parco della villa accoglieva – nei pressi dei finti ruderi del torrione – un <strong>laghetto </strong>di 6mila metri quadri, che ospitava una piccola isola in cui svettava un tempietto. Lo specchio d’acqua era alimentato da una roggia (denominata appunto Roggia Traversi) proveniente dal Comasco che, lungo il suo percorso, veniva sfruttata anche per azionare mulini e piccole attività industriali e per irrigare la zona dei Prati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Palagi realizzò, poi, un edificio in stile neogotico che si concludeva con una <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/torre-del-palagi-a-desio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">torre</a>, nota ancora adesso come <strong>Torre del Palagi</strong>; in questa costruzione trovò posto una collezione di marmi provenienti da chiese e monasteri milanesi soppressi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="471" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/villa-cusani-traversi-tittoni-desio.jpg" alt="Villa Cusani Traversi Tittoni a Desio" class="wp-image-34055" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/villa-cusani-traversi-tittoni-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/villa-cusani-traversi-tittoni-desio-300x177.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/villa-cusani-traversi-tittoni-desio-768x452.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La facciata posteriore di Villa Tittoni a Desio: nella parte centrale, sopra i tre archi appoggiano quattro colonne dotate di capitelli in pietra, sovrastate da un timpano decorato con bassorilievi di figure allegoriche</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Giovanni Battista Traversi morì nel 1854: la villa venne ereditata da suo nipote <strong>Giovanni Antona Cordara</strong>, che due anni più tardi assunse il cognome Antona Traversi proprio in onore dello zio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quel momento, e fino all’inizio del Novecento, l’edificio non subì rifacimenti degni di nota.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Villa Tittoni a Desio: il Novecento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1900 la residenza passò da Giovanni Antona Traversi a suo genero, <strong>Tommaso Tittoni</strong>, prefetto di Perugia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Poco presente a Desio</strong> e “politicamente indifferente al borgo” (come scritto da Brioschi), Tittoni affidò la gestione della dimora brianzola a un fattore che, grazie all’incarico assunto, negli anni divenne uno dei notabili più importanti del paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tittoni, nel frattempo, fece carriera: dopo essere stato prefetto a Napoli, nel 1902 venne nominato senatore; fu, quindi, ministro degli Esteri e, nel 1905, Presidente del Consiglio (anche se solo per dodici giorni: il suo fu <strong>il governo più breve della storia dell’Italia unita</strong>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Villa Tittoni, invece, dopo la Prima Guerra Mondiale andò incontro a un <strong>declino repentino</strong>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Nel secondo dopoguerra l’edificio fu acquisito dall’<strong>Istituto Saveriano per le Missioni Estere di Parma</strong>, che vi creò un seminario per i propri studenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una parte del parco fu ceduta, e in quell’area vennero realizzate delle abitazioni; <strong>molte piante secolari vennero abbattute</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="468" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/parco-villa-tittoni-desio.jpg" alt="Il parco di Villa Tittoni a Desio" class="wp-image-34051" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/parco-villa-tittoni-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/parco-villa-tittoni-desio-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/parco-villa-tittoni-desio-768x449.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il parco di Villa Tittoni oggi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I manufatti del parco andarono distrutti, e l’arredo della villa andò disperso; anche<strong> l’archiviò sparì</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I pezzi di maggior pregio della<strong> collezione di marmi antichi </strong>furono acquisiti dal Comune di Milano (in seguito, alcune di queste opere sarebbero finite esposte in musei stranieri; altre nel Museo del Castello Sforzesco).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1975, Villa Tittoni fu <strong>acquistata dal Comune di Desio</strong>, che ne detiene la proprietà ancora oggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli ambienti che in passato erano destinati alle serre ospitano attualmente la <strong>biblioteca cittadina</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo una parte del parco ha mantenuto la struttura del passato: è il trivio di viali accanto al viale dei Cavalieri di Vittorio Veneto; purtroppo, tutte le strutture architettoniche sono andate perse, eccezion fatta per<strong> la tomba di Giovanni Battista Traversi e di Giovanni Antona Traversi</strong> progettata da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/luca-beltrami/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Luca Beltrami</a>.</p>



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		<title>Che cosa fare a Desio: guida per turisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 11:25:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Che cosa fare a Desio? Una passeggiata in città ti permetterà di scoprire musei sorprendenti (uno ospitato nella casa natale di papa Pio XI, uno dedicato a minerali e pietre preziose), ma anche chiese incantevoli e ville antiche. La più famosa di tutte? Ovviamente Villa Tittoni, con il suo parco che spesso ospita eventi culturali. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/che-cosa-fare-a-desio-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Desio: guida per turisti</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><strong>Che cosa fare a Desio</strong></strong>? Una passeggiata in città ti permetterà di scoprire musei sorprendenti (uno ospitato nella casa natale di papa Pio XI, uno dedicato a minerali e pietre preziose), ma anche chiese incantevoli e ville antiche. La più famosa di tutte? Ovviamente Villa Tittoni, con il suo parco che spesso ospita eventi culturali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La città</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Città di poco più di 40mila abitanti, Desio è conosciuta per avere ospitato una fabbrica della <strong>Autobianchi</strong>, da cui nel corso degli anni sono uscite la A112 e la Giardiniera, ma anche vetture della Fiat come la 126 e la Panda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Desio sono nati il giornalista Renato Farina, il calciatore Marco Sportiello, l&#8217;attrice Gisella Burinato e Luigi Giussani, il fondatore di Comunione e Liberazione. Qui ha vissuto, fino all&#8217;età di 19 anni, anche la giornalista<strong> Milena Gabanelli</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di Desio, infine, era originario <a rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/papa-pio-xi/" target="_blank">Achille Ratti</a>, che con il nome di <strong>Pio XI </strong>fu papa tra il 1922 e il 1939.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cosa fare a Desio: i monumenti da vedere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se sei finito su questa pagina è perché ti interessa sapere che cosa vedere a Desio: ti accontento subito!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ti consiglio di iniziare la tua passeggiata in città da <a aria-label="via Resegone (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Villa+Buttafava/@45.6344948,9.2127375,514m/data=!3m1!1e3!4m13!1m7!3m6!1s0x4786bc42882bf88b:0x8562e106c2743769!2sVia+Resegone,+20832+Desio+MB!3b1!8m2!3d45.6346284!4d9.2146637!3m4!1s0x4786bc42870028d1:0x1bc8a89d328913fa!8m2!3d45.6344948!4d9.2149262" target="_blank">via Resegone 23</a>: qui c&#8217;è <strong>Villa Ferrario Buttafava</strong>, realizzata nella seconda metà del Seicento. La residenza è di proprietà privata, e quindi puoi limitarti solo a &#8220;spiarla&#8221;. Più semplice è osservare, invece, la<strong> Chiesa di San Giuseppe</strong> che la affianca, a sua volta risalente al XVII secolo: ti basta incamminarti lungo la stradina sterrata accanto all&#8217;ingresso della villa, e troverai la chiesa sulla tua sinistra.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-desio-chiesa-san-giuseppe.jpg" alt="Cosa fare a Desio, la Chiesa di San Giuseppe" class="wp-image-4071" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-desio-chiesa-san-giuseppe.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-desio-chiesa-san-giuseppe-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-desio-chiesa-san-giuseppe-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa di San Giuseppe a Desio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Uscito da via Resegone, gira a sinistra in via San Giuseppe e, dopo il passaggio a livello, a destra in via de Sanctis. All&#8217;incrocio successivo vai ancora a destra in via Rossa, poi alla rotonda svolta a sinistra in via Milano. Qui, subito dopo l&#8217;incrocio con<a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'49.0%22N+9%C2%B012'17.7%22E/@45.6302719,9.2043558,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6302708!4d9.2049028" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> via Varese</a>, troverai sulla tua destra il <strong>Santuario della Madonna Pellegrina</strong>. L&#8217;edificio fu costruito negli anni &#8217;50 del secolo scorso per volere di Giuseppe Carpanelli come ringraziamento alla Vergine: era sopravvissuto a un incidente in cui era stato travolto da un tram mentre era a bordo della propria auto. Mentre era in macchina, era in viaggio, e dunque pellegrino: da qui l&#8217;intitolazione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="493" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-vedere-desio-santuario-madonna-pellegrina.jpg" alt="Cosa vedere a Desio, il Santuario della Madonna Pellegrina" class="wp-image-23405" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-vedere-desio-santuario-madonna-pellegrina.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-vedere-desio-santuario-madonna-pellegrina-300x185.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-vedere-desio-santuario-madonna-pellegrina-768x473.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Santuario della Madonna Pellegrina</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ti racconto la <strong>storia completa del Santuario della Madonna Pellegrina di Desio</strong> nel post qui sotto: vale davvero la pena di conoscerla!</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="TSWyAvFI0N"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/il-santuario-della-madonna-pellegrina-di-desio/">Il Santuario della Madonna Pellegrina di Desio</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Il Santuario della Madonna Pellegrina di Desio&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/il-santuario-della-madonna-pellegrina-di-desio/embed/#?secret=YbxiXrMDie#?secret=TSWyAvFI0N" data-secret="TSWyAvFI0N" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Continua la tua passeggiata lungo via Milano, e alla rotonda successiva tieni la sinistra per proseguire dritto in corso Italia. La sesta strada che trovi sulla sinistra ti permette di ammirare, in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'18.8%22N+9%C2%B012'32.5%22E/@45.6218899,9.2079217,261m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6218881!4d9.2090162" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Due Palme 2</a>, il <strong>Collegio Arcivescovile Pio XI</strong>. Costruito negli anni &#8217;10 del secolo scorso, spicca per la sua facciata imponente, divisa in verticale dalle paraste che incorniciano le due estremità e le aperture di accesso.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="441" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/desio-collegio-arcivescovile-pio-xi.jpg" alt="Desio, il Collegio Arcivescovile Pio XI" class="wp-image-23406" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/desio-collegio-arcivescovile-pio-xi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/desio-collegio-arcivescovile-pio-xi-300x165.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/desio-collegio-arcivescovile-pio-xi-768x423.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Collegio Arcivescovile Pio XI</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dal cancello del Collegio Arcivescovile, attraversa corso Italia per imboccare via Battisti e percorri questa strada fino in fondo, per poi girare a sinistra in <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'15.6%22N+9%C2%B012'24.0%22E/@45.621003,9.206664,223m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6210026!4d9.2066639" target="_blank">via Galli</a>. Qui al civico 1 potrai osservare alla tua sinistra la facciata dell&#8217;edificio delle Poste, che presenta uno splendido esempio di<a rel="noreferrer noopener" href="http://www.viaggiareinbrianza.it/tag/street-art-in-brianza/" target="_blank"> street art in Brianza</a>. Si tratta di un <strong>murale</strong>, intitolato <em>Copernicium &amp; Vaccinium Myrtillus</em>, realizzato da Fabio Petani in cui sono rappresentati una pianta e un elemento chimico.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="531" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/cosa-fare-desio-murales-poste.jpg" alt="Cosa fare a Desio, il murales delle Poste" class="wp-image-12880" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/cosa-fare-desio-murales-poste.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/cosa-fare-desio-murales-poste-300x199.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/cosa-fare-desio-murales-poste-768x510.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;opera di Fabio Petani sulla facciata dell&#8217;edificio delle Poste di Desio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto ritorna all&#8217;inizio di via Battisti e gira a destra in corso Italia. Procedi fino a quando non vedi sulla tua sinistra il municipio di Desio: sei in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'12.0%22N+9%C2%B012'30.4%22E/@45.62,9.2078928,145m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x778873a31123fce!7e2!8m2!3d45.6199996!4d9.2084405" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza Giovanni Paolo II</a>. Qui puoi ammirare il <strong>Monumento a Giovanni Paolo II </strong>dello scultore <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/harry-rosenthal/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Harry Rosenthal</a>, opera in bronzo che fu realizzata in occasione della visita di papa Wojtyla a Desio avvenuta il 21 maggio 1983.  </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-fare-desio-monumento-giovanni-paolo-ii-harry-rosenthal.jpg" alt="Cosa fare a Desio, il Monumento a Giovanni Paolo II di Harry Rosenthal" class="wp-image-23408" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-fare-desio-monumento-giovanni-paolo-ii-harry-rosenthal.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-fare-desio-monumento-giovanni-paolo-ii-harry-rosenthal-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-fare-desio-monumento-giovanni-paolo-ii-harry-rosenthal-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Monumento a Giovanni Paolo II di Harry Rosenthal</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ripreso il tuo cammino in corso Italia, gira subito a sinistra in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'10.9%22N+9%C2%B012'34.7%22E/@45.619705,9.2090968,145m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0xe73e9ff14e045cc9!7e2!8m2!3d45.6197054!4d9.2096439" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Gramsci</a>: dopo aver superato la sede dell&#8217;Avis comunale, vedrai sulla tua destra il<strong> Monumento al Donatore di Sangue</strong>, inaugurato nel 2009 in occasione del 60esimo anniversario della fondazione della sede locale.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="469" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-fare-desio-monumento-donatore-sangue.jpg" alt="Cosa fare a Desio, il Monumento al Donatore di Sangue" class="wp-image-23412" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-fare-desio-monumento-donatore-sangue.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-fare-desio-monumento-donatore-sangue-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-fare-desio-monumento-donatore-sangue-768x450.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Monumento al Donatore di Sangue</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se da qui svolti a destra in via San Pietro, dopo pochi passi vedrai nel parchetto alla tua destra, in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'09.5%22N+9%C2%B012'35.8%22E/@45.6193117,9.2012012,2316m/data=!3m1!1e3!4m6!3m5!1s0x0:0x701f58e7eadd5543!7e2!8m2!3d45.6193124!4d9.2099559" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza Aldo Moro</a>, il <strong>monumento<em> Il bandista</em></strong>. Si tratta del primo monumento italiano dedicato ai bandisti, e l&#8217;autore è lo scultore locale Carlo Elli. Il monumento è stato donato da Paola Secchi, figlia del suonatore di grancassa Vincenzo, ritratto insieme con il proprio strumento. Secchi suonò la grancassa per ben 72 anni; al centro dello strumento è presente la scritta <em>Corpo musicale Pio XI &#8211; Città di Desio</em>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="483" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-fare-desio-monumento-bandista.jpg" alt="Cosa fare a Desio, il monumento Il bandista" class="wp-image-23415" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-fare-desio-monumento-bandista.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-fare-desio-monumento-bandista-300x181.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-fare-desio-monumento-bandista-768x464.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il monumento</em> Il bandista</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ritornato al semaforo di via Gramsci, gira a sinistra in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'08.2%22N+9%C2%B012'28.8%22E/@45.618953,9.2074478,145m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x1e7a7afb2304ec65!7e2!8m2!3d45.6189534!4d9.2079954" target="_blank" rel="noreferrer noopener">corso Italia</a> e addentrati nel Parco dei Bersaglieri, sulla tua sinistra: qui sorge il <strong>Monumento al Bersagliere</strong>, realizzato sempre da Carlo Elli e inaugurato nel 1995. L&#8217;opera, una statua in bronzo, raffigura un bersagliere in corsa che sorregge sulle spalle l&#8217;Italia e ha in mano la bandiera tricolore. Le lapidi del basamento riportano il decalogo dei bersaglieri e il loro simbolo: il fregio, un corno con nappe su moschetti incrociati e una granata con fiamma a sette lingue.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="475" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-fare-desio-monumento-bersagliere.jpg" alt="Cosa fare a Desio, il Monumento al Bersagliere" class="wp-image-23416" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-fare-desio-monumento-bersagliere.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-fare-desio-monumento-bersagliere-300x178.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-fare-desio-monumento-bersagliere-768x456.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Monumento al Bersagliere</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle del Monumento al Bersagliere puoi osservare l&#8217;edificio dell&#8217;<strong>antico ospedale di Desio</strong>, inaugurato nel 1820 e attualmente in disuso.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="557" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/04/cosa-fare-desio-vecchio-ospedale-corso-italia.jpg" alt="Cosa fare a Desio, il vecchio ospedale di corso Italia" class="wp-image-34236" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/04/cosa-fare-desio-vecchio-ospedale-corso-italia.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/04/cosa-fare-desio-vecchio-ospedale-corso-italia-300x209.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/04/cosa-fare-desio-vecchio-ospedale-corso-italia-768x535.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il vecchio ospedale di corso Italia</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel post qui sotto ti racconto nel dettaglio <strong>la storia del vecchio ospedale di Desio</strong>: vale la pena di scoprirla!</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="9YBn72nFYW"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/l-ospedale-di-desio-di-corso-italia-storia-di-un-edificio-abbandonato/">L&#8217;ospedale di Desio di corso Italia: storia di un edificio abbandonato</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“L’ospedale di Desio di corso Italia: storia di un edificio abbandonato” — Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/l-ospedale-di-desio-di-corso-italia-storia-di-un-edificio-abbandonato/embed/#?secret=UvrHuyezAr#?secret=9YBn72nFYW" data-secret="9YBn72nFYW" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Continua la tua passeggiata in corso Italia fino a quando non incroci sulla destra <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Giacomo+Matteotti,+10,+20832+Desio+MB/@45.6176936,9.2064282,522m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786bc2324dec93b:0x22de3a460b279b9e!8m2!3d45.6176936!4d9.2064282" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Matteotti</a>: imboccala per andare ad ammirare al civico 10 la seicentesca<strong> Villa Bonomi Cereda Gavazzi Aliprandi</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="442" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/desio-villa-bonomi-cereda.jpg" alt="Desio, Villa Bonomi Cereda" class="wp-image-23418" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/desio-villa-bonomi-cereda.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/desio-villa-bonomi-cereda-300x166.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/desio-villa-bonomi-cereda-768x424.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Bonomi Cereda Gavazzi Aliprandi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questo edificio è noto anche con il nome di &#8220;curt di leon&#8221; a causa delle <strong>statue di leoni</strong> che sormontano i quattro plinti della cancellata di ingresso.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="464" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/curt-leon-desio.jpg" alt="La curt di leon a Desio" class="wp-image-23417" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/curt-leon-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/curt-leon-desio-300x174.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/curt-leon-desio-768x445.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Uno dei quattro leoni che dominano la cancellata di ingresso</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="437" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-vedere-desio-villa-bonomi-cereda.jpg" alt="Cosa vedere a Desio, Villa Bonomi Cereda" class="wp-image-23419" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-vedere-desio-villa-bonomi-cereda.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-vedere-desio-villa-bonomi-cereda-300x164.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/cosa-vedere-desio-villa-bonomi-cereda-768x420.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La villa vista dal cortile interno</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui continua a passeggiare in via Matteotti; alla rotonda gira a sinistra in via Milano, poi prendi la seconda strada sulla destra, <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B036'45.9%22N+9%C2%B011'58.2%22E/@45.6127511,9.1988533,261m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x88448840698b5b71!7e2!8m2!3d45.6127505!4d9.1995035" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Agnesi</a>. Qui sulla tua destra, al civico 10 sulle pareti esterne della scuola primaria Agnesi potrai osservare splendidi <strong>murales </strong>realizzati da William Gervasoni, street artist bergamasco conosciuto con il nome di Wiz Art.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="758" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/wiz-art-murales-desio.jpg" alt="Wiz Art, i murales di Desio" class="wp-image-20235" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/wiz-art-murales-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/wiz-art-murales-desio-300x284.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/wiz-art-murales-desio-768x728.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Uno dei murales di Wiz Art sugli edifici delle scuole</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ora attraversa il parchetto costeggiando la scuola per ammirare, alla tua sinistra, anche i <strong>murales della scuola media</strong>, in<a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B036'50.9%22N+9%C2%B011'57.5%22E/@45.6141459,9.1987538,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0xa7c26c95524a4269!7e2!8m2!3d45.6141453!4d9.1993009" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> via Stadio</a>, sempre di Wiz Art.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="446" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-murales-scuola-media.jpg" alt="Desio, i murales della scuola media" class="wp-image-20236" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-murales-scuola-media.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-murales-scuola-media-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-murales-scuola-media-768x428.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una parte dei murales della scuola media</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tornato davanti alla scuola primaria, prosegui lungo via Agnesi e, dopo aver superato l&#8217;incrocio con via Parini, gira a destra per entrare nel <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B036'50.6%22N+9%C2%B011'47.8%22E/@45.6140681,9.1959623,261m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x5e5e077f6f6b853e!7e2!8m2!3d45.6140667!4d9.1966132" target="_blank" rel="noreferrer noopener">parcheggio del centro sportivo</a>: anche qui rimarrai affascinato dai meravigliosi <strong>murales </strong>di Wiz Art, dedicati &#8211; ovviamente &#8211; allo sport.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="448" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/murales-centro-sportivo-desio.jpg" alt="I murales del centro sportivo di Desio" class="wp-image-20237" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/murales-centro-sportivo-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/murales-centro-sportivo-desio-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/murales-centro-sportivo-desio-768x430.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una piccola porzione dei tanti murales del centro sportivo </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ora ritorna indietro alla rotonda tra via Milano e via Matteotti e gira a sinistra in via Rovagnati; alla rotonda successiva vai a destra in via Ferravilla e a quella seguente a sinistra per rimanere su via Ferravilla. Quindi troverai una nuova rotatoria: svolta a destra in <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'04.4%22N+9%C2%B011'39.8%22E/@45.617887,9.194395,227m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6178873!4d9.1943952" target="_blank">via Di Vittorio</a>. Così, ti imbatterai nella <strong>Chiesa di San Giovanni Battista</strong>, di cui noterai immediatamente la particolare architettura: spiccano i 14 pilastri a sezione circolare che delimitano l&#8217;aula liturgica e la copertura in legno lamellare.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="462" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-desio-chiesa-san-giovanni-battista.jpg" alt="Cosa fare a Desio, la Chiesa di San Giovanni Battista" class="wp-image-12332" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-desio-chiesa-san-giovanni-battista.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-desio-chiesa-san-giovanni-battista-300x173.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-desio-chiesa-san-giovanni-battista-768x444.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa di San Giovanni Battista</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Superata la chiesa, gira a sinistra in via Monte Rosa e percorrila fino a quando non trovi alla tua destra, all&#8217;incrocio con <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'05.6%22N+9%C2%B011'20.9%22E/@45.61823,9.189134,227m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6182297!4d9.1891342" target="_blank">via Tonale</a>, la <strong>Chiesa di San Rocco</strong>, risalente agli anni &#8217;50 del Novecento: la riconoscerai per il suo profilo a capanna inarcuato.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="427" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-desio-chiesa-san-rocco.jpg" alt="Cosa fare a Desio, la Chiesa di San Rocco" class="wp-image-12333" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-desio-chiesa-san-rocco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-desio-chiesa-san-rocco-300x160.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-desio-chiesa-san-rocco-768x410.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa di San Rocco</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ora ritorna all&#8217;incrocio tra via Matteotti e corso Italia: ti ritrovi di fronte alla <strong>Basilica dei Santi Siro e Materno</strong>, in <a href="https://www.google.com/maps/place/Basilica+SS.+Siro+e+Materno/@45.6169914,9.2059566,17z/data=!4m13!1m7!3m6!1s0x4786bc22db7a2413:0x8800bfab6071e0f8!2sPiazza+Conciliazione,+20832+Desio+MB!3b1!8m2!3d45.6169914!4d9.2081453!3m4!1s0x4786bc22dc0d7b49:0xb86f864954c76d21!8m2!3d45.617171!4d9.2081617" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza Conciliazione</a>. La chiesa fu costruita, nella sua versione attuale, a partire dal 1651; la torre campanaria, invece, risale all&#8217;inizio del XV secolo. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/desio-basilica-santi-siro-e-materno.jpg" alt="Desio, la Basilica dei Santi Siro e Materno" class="wp-image-23421" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/desio-basilica-santi-siro-e-materno.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/desio-basilica-santi-siro-e-materno-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/07/desio-basilica-santi-siro-e-materno-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Basilica dei Santi Siro e Materno</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per conoscere da vicino la <strong>storia della basilica </strong>e tutte le opere d&#8217;arte contenute al suo interno, puoi leggere l&#8217;approfondimento che le ho dedicato nel post qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="5SB4os879s"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/desio-la-basilica-dei-santi-siro-e-materno/">Desio, la Basilica dei Santi Siro e Materno</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Desio, la Basilica dei Santi Siro e Materno&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/desio-la-basilica-dei-santi-siro-e-materno/embed/#?secret=5SB4os879s" data-secret="5SB4os879s" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio davanti alla basilica puoi osservare il<strong> Monumento a Pio XI</strong>, realizzato da Alberto Dresler: la statua raffigura il pontefice ed è circondata da quattro fontane con le allegorie delle virtù cardinali. Alla base della sedia gestatoria si nota la rappresentazione di Pietro Gasparri e <a aria-label="Benito Mussolini (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/benito-mussolini/" target="_blank">Benito Mussolini</a> intenti a firmare i Patti Lateranensi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="461" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-statua-pio-xi.jpg" alt="Cosa fare a Desio, la statua di Pio XI" class="wp-image-11569" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-statua-pio-xi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-statua-pio-xi-300x173.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-statua-pio-xi-768x443.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La statua di Pio XI</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il <strong>Monumento a papa Pio XI di Desio</strong> nasconde un sacco di segreti curiosi e storie interessanti: puoi scoprire tutto leggendo il post qui sotto. </p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="ZEpOM7dIPu"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/il-monumento-a-papa-pio-xi-di-desio/">Il Monumento a papa Pio XI di Desio</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Il Monumento a papa Pio XI di Desio&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/il-monumento-a-papa-pio-xi-di-desio/embed/#?secret=ZEpOM7dIPu" data-secret="ZEpOM7dIPu" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Lasciandoti la facciata della basilica alla tua sinistra, incamminati lungo via Garibaldi e percorrila fino all&#8217;incrocio con <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B036'34.0%22N+9%C2%B012'14.2%22E/@45.6094357,9.2017673,522m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0xef9edb338d1fd7a3!7e2!8m2!3d45.6094324!4d9.2039561" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Adamello</a>, dove potrai ammirare sul muro esterno del Circolo Aurora una lunga serie di <strong>murales</strong>: l&#8217;autore è, anche in questo caso, Wiz Art. L&#8217;opera rappresenta atleti impegnati in diverse discipline sportive &#8211; dal calcio alle bocce, dall&#8217;atletica al basket &#8211; ed è un omaggio all&#8217;Aurora Desio e alle altre società sportive locali.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-murales-wiz-art.jpg" alt="Desio, i murales di Wiz Art" class="wp-image-20044" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-murales-wiz-art.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-murales-wiz-art-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-murales-wiz-art-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una parte dei murales realizzata da Wiz Art</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Imbocca via Adamello e prosegui, poi gira nella quarta traversa sulla sinistra, via Pozzo Antico: vai sempre dritto e, all&#8217;incrocio con<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B036'53.8%22N+9%C2%B012'31.7%22E/@45.6149409,9.2082578,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6149402!4d9.2088049" target="_blank"> via Grandi</a>, troverai la <strong>Chiesa della Beata Vergine Immacolata</strong>. Realizzata in stile neogotico, si caratterizza per una facciata a capanna con sporgenze che simulano la presenza di navate laterali, anche se in realtà è una chiesa a navata unica.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="519" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-desio-chiesa-beata-vergine-immacolata.jpg" alt="Cosa fare a Desio, la Chiesa della Beata Vergine Immacolata" class="wp-image-12334" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-desio-chiesa-beata-vergine-immacolata.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-desio-chiesa-beata-vergine-immacolata-300x195.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-desio-chiesa-beata-vergine-immacolata-768x498.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa della Beata Vergine Immacolata</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui, gira a destra in <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B036'54.6%22N+9%C2%B012'36.9%22E/@45.615163,9.210242,118m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6151634!4d9.2102416" target="_blank">via Grandi </a>e raggiungi il civico 41: ecco una magnifica residenza, l&#8217;ottocentesca <strong>Villa Longoni</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="527" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-villa-longoni.jpg" alt="Cosa fare a Desio, Villa Longoni" class="wp-image-11573" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-villa-longoni.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-villa-longoni-300x198.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-villa-longoni-768x506.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Longoni</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Al suo fianco, in <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B036'54.7%22N+9%C2%B012'38.4%22E/@45.615201,9.210652,118m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6152009!4d9.2106516" target="_blank">via Grandi 47</a>, sorge <strong>Villa Vernazzi Longoni</strong>, affiancata da una cappella in stile neoclassico. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-villa-vernazzi-longoni.jpg" alt="Cosa fare a Desio, Villa Vernazzi Longoni" class="wp-image-11574" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-villa-vernazzi-longoni.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-villa-vernazzi-longoni-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-villa-vernazzi-longoni-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Vernazzi Longoni</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ritornato alla Chiesa della Beata Vergine Immacolata, gira a destra in via Pozzo Antico e poi prendi la seconda strada a destra,<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'00.3%22N+9%C2%B012'27.8%22E/@45.6167439,9.2071818,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6167431!4d9.2077289" target="_blank"> via Santa Maria</a>: al civico 2 trovi <strong>Villa Fontana Colleoni</strong>, nata come monastero e diventata residenza signorile nel XVII secolo. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-villa-fontana-colleoni.jpg" alt="Cosa fare a Desio, Villa Fontana Colleoni" class="wp-image-11570" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-villa-fontana-colleoni.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-villa-fontana-colleoni-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-villa-fontana-colleoni-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Fontana Colleoni</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Procedendo lungo <a href="https://www.google.com/maps/place/Chiesa+di+Santa+Maria/@45.6167327,9.2082091,118m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786bc2297679a37:0xfb22b81c2ed99cda!8m2!3d45.6167109!4d9.2089529" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Santa Maria</a> vedrai alla tua destra la <strong>Chiesa di Santa Maria</strong>, risalente al XVIII secolo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="473" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-chiesa-santa-maria.jpg" alt="Cosa fare a Desio, la Chiesa di Santa Maria" class="wp-image-11566" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-chiesa-santa-maria.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-chiesa-santa-maria-300x177.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-chiesa-santa-maria-768x454.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa di Santa Maria</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Alla tua sinistra, invece, ecco il<strong> trompe l&#8217;oeil <em>Trame</em></strong>, realizzato da Daniela Benedini in collaborazione con Dario Cresseri. Si tratta di un&#8217;opera d&#8217;arte da ammirare da tutti e quattro i lati, nata come omaggio alla storia dell&#8217;industria tessile di Desio e, soprattutto, alle donne che vi hanno lavorato.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/trame-daniela-benedini-desio.jpg" alt="Trame di Daniela Benedini a Desio" class="wp-image-19559" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/trame-daniela-benedini-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/trame-daniela-benedini-desio-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/trame-daniela-benedini-desio-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il lato posteriore di</em> Trame</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sul davanti, una composizione di<strong> 1008 tasselli di filo colorato</strong> in tessuto a punto-croce a formare il viso di una donna che però non si distingue chiaramente: è il volto di tutte le donne che lavorano, infatti. L&#8217;opera è composta da tanti punti che visti da vicino sembrano uguali, come possono apparire i giorni della nostra quotidianità; da lontano, però, il disegno diventa riconoscibile.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cosa-vedere-desio-trame-daniela-benedini.jpg" alt="Cosa vedere a Desio, Trame di Daniela Benedini" class="wp-image-19561" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cosa-vedere-desio-trame-daniela-benedini.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cosa-vedere-desio-trame-daniela-benedini-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/cosa-vedere-desio-trame-daniela-benedini-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Oltre un migliaio di tasselli di filo colorato compongono questa immagine</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La spalla, infine, riporta una poesia di Fabiana Scamardella.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/poesia-fabiana-scaramella-desio.jpg" alt="La poesia di Fabiana Scaramella a Desio" class="wp-image-19560" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/poesia-fabiana-scaramella-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/poesia-fabiana-scaramella-desio-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/poesia-fabiana-scaramella-desio-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Guardami / Punto dopo punto / ecco il mio volto / da tessitrice, di donna / che lavora e sogna. / Ascoltami / Ho tante cose da raccontare / che nessuno sa.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Superata la chiesa, ti ritrovi in <a aria-label="Al civico 4 di via Pio XI (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Via+Pio+XI,+4,+20832+Desio+MB/@45.6168485,9.2095996,257m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786bc229f663d4f:0xe45a1f0beea8b50c!8m2!3d45.6168485!4d9.2095996" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Pio XI</a>, dove al civico 4 c&#8217;è la <strong>casa natale di Papa Pio XI</strong>, oggi adibita a museo: si tratta di uno dei <a aria-label="musei in Brianza (apre in una nuova scheda)" href="http://www.viaggiareinbrianza.it/tag/musei-in-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">musei in Brianza</a> più interessanti da visitare se ti appassiona la storia del Novecento.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="448" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/museo-casa-natale-pio-xi.jpg" alt="Il museo casa natale Pio XI" class="wp-image-23271" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/museo-casa-natale-pio-xi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/museo-casa-natale-pio-xi-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/museo-casa-natale-pio-xi-768x430.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;ingresso del museo della casa natale di Pio XI</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ti piacerebbe <strong>visitare la casa natale di Pio XI a Desio</strong>? Leggi il post qui sotto e otterrai tutte le indicazioni che ti servono; in più, potrai scoprire quali cimeli sono esposti nei vari locali adibiti a museo.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="47EAvwjeTt"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/la-casa-natale-di-pio-xi-a-desio/">La casa natale di Pio XI a Desio</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;La casa natale di Pio XI a Desio&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/la-casa-natale-di-pio-xi-a-desio/embed/#?secret=47EAvwjeTt" data-secret="47EAvwjeTt" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Prosegui la tua passeggiata in via Pio XI e giungerai in <a aria-label="piazza Cavour (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Piazza+Camillo+Benso+Conte+di+Cavour,+10,+20832+Desio+MB/@45.617138,9.2118819,107m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786bc183a55784f:0x2de6c5427385b4fd!8m2!3d45.617138!4d9.2118819" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza Cavour</a>, dove vale la pena di fermarsi ad ammirare il dipinto dedicato a San Bartolomeo, martire ucciso scorticato, protettore della contrada Dügana: l&#8217;autore è Arturo Donadoni.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="445" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/dipinto-san-bartolomeo-contrada-dugana-desio.jpg" alt="Il dipinto di San Bartolomeo alla contrada Dugana di Desio" class="wp-image-23283" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/dipinto-san-bartolomeo-contrada-dugana-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/dipinto-san-bartolomeo-contrada-dugana-desio-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/dipinto-san-bartolomeo-contrada-dugana-desio-768x427.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il dipinto di San Bartolomeo alla contrada Dügana</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui, puoi procedere in <a aria-label="via Lampugnani (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Via+G.+M.Lampugnani,+39,+20832+Desio+MB/@45.6180095,9.2125679,129m/data=!3m1!1e3!4m13!1m7!3m6!1s0x4786bc19d57e1ceb:0x58a916cc87fa00e5!2sVia+G.+M.Lampugnani,+39,+20832+Desio+MB!3b1!8m2!3d45.6180094!4d9.2131151!3m4!1s0x4786bc19d57e1ceb:0x58a916cc87fa00e5!8m2!3d45.6180094!4d9.2131151" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Lampugnani</a>: alla tua sinistra, noterai il <strong>Santuario del Santo Crocifisso</strong>, chiesa in stile neogotico progettata da monsignor <a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/spirito-maria-chiappetta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Spirito Maria Chiappetta</a> (lo stesso architetto della <a aria-label="Basilica della Santissima Immacolata di Merate (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/basilica-della-santissima-immacolata-a-merate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Basilica della Santissima Immacolata di Merate</a> e del <a aria-label="Santuario della Madonna di Santa Valeria di Seregno (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/santuario-della-madonna-di-santa-valeria-a-seregno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Santuario della Madonna di Santa Valeria di Seregno</a>). Il santuario è affiancato da un campanile la cui guglia in rame arriva a 30 metri di altezza.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="599" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/desio-santuario-santo-crocifisso.jpg" alt="Desio, il Santuario del Santo Crocifisso" class="wp-image-23282" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/desio-santuario-santo-crocifisso.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/desio-santuario-santo-crocifisso-300x225.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2022/06/desio-santuario-santo-crocifisso-768x575.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Santuario del Santo Crocifisso</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora pochi passi e alla tua destra, in <a href="https://www.google.com/maps/place/Villa+Cusani+Tittoni+Traversi/@45.6178891,9.2139667,118m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786bc175bcac1c1:0xdf865ccd1f16f5a1!8m2!3d45.6178891!4d9.2145138" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Lampugnani 62</a>, scoprirai Villa Tittoni, conosciuta in tutta la Lombardia anche per i numerosi eventi che vengono organizzati all&#8217;interno del suo parco, in estate e non solo. Costruita nel Settecento, <strong>Villa Cusani Traversi</strong> <strong>Tittoni</strong> (questo è il suo nome completo) fu progettata da <a aria-label="Giuseppe Piermarini (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giuseppe-piermarini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giuseppe Piermarini</a>, cioè il &#8220;papà&#8221; del Teatro alla Scala.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="467" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cosa-vedere-desio-villa-tittoni.jpg" alt="Cosa vedere a Desio, Villa Tittoni" class="wp-image-19932" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cosa-vedere-desio-villa-tittoni.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cosa-vedere-desio-villa-tittoni-300x175.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cosa-vedere-desio-villa-tittoni-768x448.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Tittoni </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La villa, tra l&#8217;altro, un museo intitolato allo scultore Giuseppe Scalvini. Il <strong>Museo Scalvini</strong> accoglie più di 30 sculture, oltre a incisioni e disegni a carboncino realizzati dall&#8217;artista lombardo, autore di due angeli sul timpano del frontone della Basilica di San Siro e Materno. Il museo è aperto dal venerdì alla domenica al mattino e al pomeriggio: per informazioni puoi contattare il numero 349&nbsp;5134975.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi, puoi conoscere <strong>la storia di Villa Tittoni</strong> e dei suoi antichi proprietari leggendo il post qui sotto, dedicato proprio a questo argomento.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="MMfTnyw5oL"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/villa-tittoni-a-desio/">Villa Tittoni a Desio</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Villa Tittoni a Desio&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/villa-tittoni-a-desio/embed/#?secret=rJFPP1TRMp#?secret=MMfTnyw5oL" data-secret="MMfTnyw5oL" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Superata Villa Tittoni, puoi girare nella prima strada a destra, via Cavalieri di Vittorio Veneto, per entrare nel parco della villa e ammirare anche la sua facciata anteriore: ne vale la pena.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-facciata-villa-tittoni.jpg" alt="Cosa fare a Desio, la facciata di Villa Tittoni" class="wp-image-11572" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-facciata-villa-tittoni.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-facciata-villa-tittoni-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/09/cosa-fare-desio-facciata-villa-tittoni-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La facciata anteriore di Villa Tittoni</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ripresa la strada in via Cavalieri di Vittorio Veneto, gira a destra in via Piermarini e poi di nuovo a destra in <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Via+Roma,+25,+20832+Desio+MB/@45.6160115,9.2137023,129m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786bc19a52aae07:0xad24d5d931684126!8m2!3d45.6159909!4d9.2133161" target="_blank">via Roma</a>: al civico 25 meritano di essere scoperti un ex convento francescano e una torre in stile neogotico, la<strong> Torre del Palagi</strong>, che oggi ospitano il <strong>museo mineralogico e paleontologico</strong> <a href="https://www.la-miniera.com/">La Miniera</a>. Il convento, risalente al Duecento, fu in seguito trasformato in corte e ristrutturato da Pelagio Palagi. Il museo accoglie cristalli, fossili e minerali provenienti da ogni parte del mondo, con un reparto destinato alla vendita. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="487" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/cosa-fare-desio-miniera-torre-palagi.jpg" alt="Cosa fare a Desio, la Miniera e la Torre dei Palagi" class="wp-image-12882" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/cosa-fare-desio-miniera-torre-palagi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/cosa-fare-desio-miniera-torre-palagi-300x183.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/cosa-fare-desio-miniera-torre-palagi-768x468.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Miniera e la Torre dei Palagi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Andando in fondo a via Roma, gira a destra e ti ritroverai in via Lampugnani: percorrila e, subito dopo il sottopasso, gira a sinistra in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'07.7%22N+9%C2%B013'09.9%22E/@45.618807,9.219424,114m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6188065!4d9.2194239" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Sicilia</a>. Qui al civico 4 vale la pena di ammirare un <strong>murale </strong>realizzato in memoria delle vittime del coronavirus: si tratta di una rappresentazione di quasi 30 metri che raffigura 17 città di tutto il mondo, inclusa Desio.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-desio-murales-coronavirus.jpg" alt="Cosa fare a Desio, il murales del coronavirus" class="wp-image-12335" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-desio-murales-coronavirus.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-desio-murales-coronavirus-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-desio-murales-coronavirus-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il murale dedicato alle vittime del coronavirus</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ritornato in via Lampugnani, percorrila fino in fondo, poi gira a sinistra in via Bareggi. Alla rotonda successiva vai a destra in via Tagliabue e prosegui dritto, scavalcando la superstrada. Superata una rotonda, gira nella strada a destra successiva (via Modigliani) e poi a sinistra in via Michelini: alla tua destra noterai, in<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'19.4%22N+9%C2%B013'52.9%22E/@45.6220519,9.2308098,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6220509!4d9.2313572" target="_blank"> piazza Carendon</a>, la <strong>Cappella di S. Apollinare</strong>, risalente al XVII secolo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-desio-cappella-sant-apollinare.jpg" alt="Cosa fare a Desio, la Cappella di Sant'Apollinare" class="wp-image-12336" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-desio-cappella-sant-apollinare.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-desio-cappella-sant-apollinare-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/11/cosa-fare-desio-cappella-sant-apollinare-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Cappella di Sant&#8217;Apollinare</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Che cosa fare a Desio: gli itinerari naturalistici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ti piacerebbe scoprire che cosa vedere a Desio in mezzo al verde? Il <strong>parco di Villa Tittoni</strong>, aperto liberamente al pubblico, ti consente di ammirare alberi di pregio storico e paesaggistico, tra cui un cedro del Libano ereditato dall&#8217;impianto ottocentesco del giardino nobiliare, e quindi con almeno un secolo e mezzo di vita.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="457" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cosa-vedere-desio-parco-villa-tittoni.jpg" alt="Cosa vedere a Desio, il parco di Villa Tittoni" class="wp-image-19935" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cosa-vedere-desio-parco-villa-tittoni.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cosa-vedere-desio-parco-villa-tittoni-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cosa-vedere-desio-parco-villa-tittoni-768x439.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il parco di Villa Tittoni</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro albero storico si trova in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'03.6%22N+9%C2%B012'58.5%22E/@45.6176539,9.2157118,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6176527!4d9.216259" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Cavalieri di Vittorio Veneto</a> (strada che costeggia il parco di Villa Tittoni), in quello che un tempo era chiamato <strong>Viale delle Magnolie</strong>: si tratta, appunto, di una magnolia grandiflora, che secondo la sezione locale di Legambiente potrebbe avere almeno 130 anni. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="544" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/magnolia-villa-tittoni-desio.jpg" alt="La magnolia di Villa Tittoni a Desio" class="wp-image-20040" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/magnolia-villa-tittoni-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/magnolia-villa-tittoni-desio-300x204.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/magnolia-villa-tittoni-desio-768x522.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La magnolia secolare vicino a Villa Tittoni </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tra via Ambrosoli e via Oslavia, infine, puoi passeggiare in un bosco di oltre un ettaro, con una radura circondata da piante di noce.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove mangiare a Desio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi sapere dove mangiare a Desio una pizza o un hamburger, <a href="https://www.labirreriaitaliana.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La Birreria Italiana</a> di via Forlanini 71A è il posto che fa al caso tuo. Nel menù trovi anche<strong> </strong>bbq ribs, galletto alla griglia e <strong>birramisù</strong>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">[Prima di scoprire dove mangiare a Desio e tutti gli altri consigli utili per una gita in Brianza, se vuoi lascia il tuo like alla&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/ViaggiareinBrianza/" target="_blank">pagina Facebook di&nbsp;<em>Viaggiare in Brianza</em></a>: te ne sarei grato!] </p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">In via Milano 189 per una cena a base di <a href="http://viaggiareinbrianza.it/tag/cucina-giapponese-in-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cucina giapponese in Brianza</a> puoi provare il <a href="https://mihosushi.it/ristoranti/desio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Miho Sushi</a>. La formula<strong> all you can eat</strong> prevede un costo di 15,90 euro a pranzo dal lunedì al venerdì; di 20,90 euro a pranzo nel week-end e nei festivi; di 27,90 euro a cena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel novero delle <strong>pizzerie di Desio</strong> ti segnalo Il Tramonto, in via XXV Aprile 5.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In via Mascagni 83, il<a href="https://rockontheroad.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Rock on the Road</a> è un pub aperto tutte le sere che propone, tra l&#8217;altro, pizza al trancio, panini alla piastra, <strong>hamburger con patatine</strong> e calzoni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<a aria-label="Eurotaverna  (apre in una nuova scheda)" href="https://www.eurotaverna.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eurotaverna </a>è un altro dei locali dove mangiare a Desio, in via Lavoratori Autobianchi 1: è aperta tutti i giorni a pranzo e a cena. Da provare <strong>il menù emiliano e il menù spagnolo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli altri ristoranti a Desio, in via Per Seregno 49 c&#8217;è <a href="http://www.lanostratrattoria.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La Nostra Trattoria</a>, aperta a cena dal mercoledì al sabato e a pranzo tutti i giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<a aria-label="Osteria della Gabella (apre in una nuova scheda)" href="https://osteriadellagabella.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Osteria della Gabella</a> (in via Gabellini 20) è il posto<strong> </strong>dove mangiare a Desio specialità come la <strong>polenta con bocconcini di cervo</strong> o il risotto viola con mirtilli e luganega. Il locale è aperto a cena dal martedì alla domenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Binario 181 di via Garibaldi 181, infine, è la meta ideale per chi è in cerca di una <strong>trattoria in Brianza</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come arrivare a Desio</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come arrivare a Desio in auto</strong>? Provenendo da Milano o da Lecco, puoi percorrere la SS 36 e uscire, a seconda della tua destinazione, a Lissone centro / Desio sud, a Desio centro o a Lissone C.na Aliprandi / Desio nord.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>arrivare a Desio in treno</strong> puoi fare riferimento alla stazione cittadina, servita dalle linee suburbane <a rel="noreferrer noopener" aria-label="S9 (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/linea-ferroviaria-suburbana-s9/" target="_blank">S9</a> e <a rel="noreferrer noopener" aria-label="S11 (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/linea-ferroviaria-suburbana-s11/" target="_blank">S11</a> di Milano e collegata tra l&#8217;altro con con <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/ceriano-laghetto/">Ceriano Laghetto</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Cesano Maderno (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-cesano-maderno/" target="_blank">Cesano Maderno</a>, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-baruccana-a-seveso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Seveso</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Seregno (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-seregno/" target="_blank">Seregno</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Lissone (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-lissone/" target="_blank">Lissone</a>, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-monza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Monza</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Cucciago (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cucciago/che-cosa-fare-a-cucciago-guida-per-turisti/" target="_blank">Cucciago</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cantu/" target="_blank">Cantù</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Carimate (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/carimate/che-cosa-fare-a-carimate-guida-per-turisti/" target="_blank">Carimate</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/lentate-sul-seveso/che-cosa-fare-a-lentate-sul-seveso-guida-per-turisti" target="_blank">Lentate sul Seveso</a>, Milano Certosa e Rho Fiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>arrivare a Desio in bus</strong>, puoi sfruttare la linea <a aria-label="Z209 (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-z209/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Z209</a> se parti da <a aria-label="Cesano Maderno (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/cesano-maderno/che-cosa-fare-a-cesano-maderno-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cesano Maderno</a>, da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/bovisio-masciago/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bovisio Masciago</a>, da <a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/nova-milanese/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nova Milanese</a>, da <a aria-label="Muggiò  (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/muggio/che-cosa-fare-a-muggio-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Muggiò </a>o da <a aria-label="Lissone (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/lissone/che-cosa-fare-a-lissone-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lissone</a>; da Lissone passa anche la <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-c180/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">C180</a>, che collega Desio con <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cantu/">Cantù</a>, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/che-cosa-fare-a-mariano-comense-guida-per-turisti/">Mariano Comense</a>, <a aria-label="Cabiate (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cabiate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cabiate</a>, <a aria-label="Meda  (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/meda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Meda </a>e <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/monza/">Monza</a>. La linea <a aria-label="Z231 (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-z231/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Z231</a> ti porta a Desio se parti da <a aria-label="Carate Brianza (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/che-cosa-fare-a-carate-brianza-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carate Brianza</a>, da <a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/verano-brianza/che-cosa-fare-a-verano-brianza-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Verano Brianza</a>, da <a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/giussano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giussano </a>o da <a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/seregno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Seregno</a>; se vieni dalla provincia di Lecco, invece, ti conviene usufruire della <a aria-label="Z232 (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-z232/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Z232</a>, che passa da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/monticello-brianza/che-cosa-fare-a-monticello-brianza-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Monticello Brianza</a>, <a aria-label="Casatenovo (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/casatenovo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Casatenovo</a>, <a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/besana-in-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Besana in Brianza</a>, <a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carate Brianza</a>, <a aria-label="Verano Brianza (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/verano-brianza/che-cosa-fare-a-verano-brianza-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Verano Brianza</a>, <a aria-label="Giussano  (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/giussano/che-cosa-fare-a-giussano-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giussano </a>e <a aria-label="Seregno (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/seregno/che-cosa-fare-a-seregno-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Seregno</a>. La linea <a aria-label="Z242 (apre in una nuova scheda)" href="http://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-z242/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Z242</a> unisce la città con Seregno, Carate Brianza, Verano Brianza, Giussano, <a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/besana-in-brianza/che-cosa-fare-a-besana-in-brianza-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Besana in Brianza</a>, <a aria-label="Briosco (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/che-cosa-fare-a-briosco-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Briosco</a>, <a aria-label="Veduggio con Colzano (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/veduggio-con-colzano/che-cosa-fare-a-veduggio-con-colzano-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Veduggio con Colzano</a>, <a aria-label="Renate (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/renate/che-cosa-fare-a-renate-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Renate</a>,<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/monticello-brianza" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Monticello Brianza</a> e <a aria-label="Casatenovo (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/casatenovo/che-cosa-fare-a-casatenovo-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Casatenovo</a>. Infine, i bus <a aria-label="Z250 (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-z250/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Z250</a> arrivano a Desio passando per <a aria-label="Lissone (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/lissone/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lissone</a>, <a aria-label="Seregno (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/che-cosa-vedere-a-seregno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Seregno</a>,<a aria-label=" Cesano Maderno (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/cesano-maderno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Cesano Maderno</a> e <a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/limbiate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Limbiate</a>, mentre la linea <a aria-label="Z251 (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-z251/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Z251</a> collega la città con <a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/limbiate/che-cosa-fare-a-limbiate-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Limbiate</a>, Senago, <a aria-label="Varedo  (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/varedo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Varedo </a>e <a aria-label="Bovisio Masciago (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/bovisio-masciago/che-cosa-fare-a-bovisio-masciago-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bovisio Masciago</a>.</p>


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		<title>6 murales in Brianza che devi per forza vedere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2025 17:22:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Dove passeggiare a Desio]]></category>
		<category><![CDATA[Dove passeggiare a Osnago]]></category>
		<category><![CDATA[Dove passeggiare a Seregno]]></category>
		<category><![CDATA[Dove passeggiare a Vimercate]]></category>
		<category><![CDATA[Murales in Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Street art in Brianza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.viaggiareinbrianza.it/?p=12829</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sei un appassionato di street art? Allora non puoi fare a meno di ammirare gli spettacolari murales in Brianza di cui ti parlo in questo post. Artisti di livello internazionale come Andrea Ravo Mattoni e Alice Pasquini hanno lasciato il proprio “segno” con opere da sogno: continua la lettura se vuoi scoprire dove si trovano! [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza/6-murales-in-brianza-che-devi-per-forza-vedere/">6 murales in Brianza che devi per forza vedere</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sei un appassionato di street art? Allora non puoi fare a meno di ammirare gli spettacolari<strong> murales in Brianza</strong> di cui ti parlo in questo post. Artisti di livello internazionale come Andrea Ravo Mattoni e Alice Pasquini hanno lasciato il proprio “segno” con opere da sogno: continua la lettura se vuoi scoprire dove si trovano!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Murales in Brianza: <em>I musici</em> di Caravaggio a Seregno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel <strong>centro di Seregno</strong> un&#8217;intera facciata di un palazzo è stata abbellita con la riproduzione di un dipinto di Caravaggio: si tratta de <em>I musici</em>, e l&#8217;autore di questo murale è Andrea Ravo Mattoni. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Conosciuta anche con il titolo <em>Concerto</em>, <em>I musici</em> è un&#8217;opera realizzata da <strong>Caravaggio </strong>nel 1597, attualmente ospitata dal Metropolitan Museum of Art di New York. Il dipinto rappresenta tre giovani in procinto di suonare: quello in mezzo ha le sembianze del giovane Caravaggio.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/murales-brianza-musici-caravaggio-seregno.jpg" alt="Murales in Brianza, I musici di Caravaggio a Seregno" class="wp-image-12833" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/murales-brianza-musici-caravaggio-seregno.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/murales-brianza-musici-caravaggio-seregno-300x200.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/murales-brianza-musici-caravaggio-seregno-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il murales de</em> I musici <em>di Caravaggio a Seregno</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Andrea Ravo Mattoni</strong> è uno street artist di Varese che si è specializzato nella realizzazione di riproduzioni di famosi dipinti del passato sui muri di molte città italiane; ha lavorato, tra l&#8217;altro, in Francia, in Spagna e in Svizzera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il murale con<em> I musici</em> di Caravaggio realizzato da Andrea Ravo Mattoni si trova a Seregno di fianco al<a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B038'59.6%22N+9%C2%B012'35.3%22E/@45.6498889,9.2092584,124m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6498983!4d9.2098011" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> civico 84 di via Cavour</a>. Nei dintorni ci sono molte altre location che vale la pena di scoprire: te ne parlo nel post qui sotto, che ti suggerisce anche <strong>come arrivare a Seregno</strong> e dove mangiare.</p>



<figure class="wp-block-embed-wordpress aligncenter wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="96C5bJBiVv"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/seregno/che-cosa-fare-a-seregno-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Seregno: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Seregno: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/seregno/che-cosa-fare-a-seregno-guida-per-turisti/embed/#?secret=96C5bJBiVv" data-secret="96C5bJBiVv" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Murales in Brianza: <em>L&#8217;è on gran bel sid Cantù</em> a Cantù</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno splendido esempio di <a href="http://viaggiareinbrianza.it/tag/street-art-in-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">street art in Brianza</a> è il murales<em> L&#8217;è on gran bel sid Cantù</em>, che si trova <strong>in via Ettore Brambilla a Cantù</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il murale è stato realizzato per conto dell&#8217;associazione Charturium da <strong>Anna Giovenzana</strong>. In esso sono raffigurati alcuni dei tratti distintivi di Cantù, fra tradizione storica e attualità:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il merletto</li>



<li>il legno</li>



<li>il basket</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/murales-brianza-via-brambilla-cantu.jpg" alt="Murales in Brianza, via Brambilla a Cantù" class="wp-image-12945" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/murales-brianza-via-brambilla-cantu.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/murales-brianza-via-brambilla-cantu-300x200.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/murales-brianza-via-brambilla-cantu-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>I murales di via Brambilla a Cantù</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;è on gran bel sid Cantù </em>è il primo verso della poesia che appare di fianco al murale. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;è on gran bèl sid Cantù!<br>El varr tutt i danee!<br>Mi quand ghe mett i pee,<br>fastidi ghe n&#8217;hoo pù.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Per sapere come continua la <strong>poesia</strong>, non devi far altro che andare ad ammirare il murale da vicino!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/murales-via-brambilla-cantu.jpg" alt="I murales di via Brambilla a Cantù" class="wp-image-12946" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/murales-via-brambilla-cantu.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/murales-via-brambilla-cantu-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/murales-via-brambilla-cantu-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La prima parte della poesia immortalata nel murale</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;è on gran bel sid Cantù</em> si trova a Cantù <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B044'15.0%22N+9%C2%B007'49.1%22E/@45.73751,9.130298,115m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.73751!4d9.1302984" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in via Ettore Brambilla tra i civici 22 e 24</a>. Non è questo, per altro, il solo <strong>murale </strong>che merita di essere apprezzato in città: per sapere dove sono ubicati gli altri, puoi dare un&#8217;occhiata al post qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="KWhbfVcwVH"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cantu/che-cosa-fare-a-cantu-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Cantù: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Cantù: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cantu/che-cosa-fare-a-cantu-guida-per-turisti/embed/#?secret=8aeFxQyLEr#?secret=KWhbfVcwVH" data-secret="KWhbfVcwVH" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Murales in Brianza:&nbsp;<em>Copernicium &amp; Vaccinium Myrtillus</em> a Desio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nella lista dei murales in Brianza da non perdere c&#8217;è <em>Copernicium &amp; Vaccinium Myrtillus</em>, opera di Fabio Petani ben visibile sulla facciata frontale dell&#8217;edificio che ospita le <strong>Poste</strong> di Desio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il murale mostra la fusione tra<strong> un elemento chimico e una pianta</strong> (in linea con la poetica di Petani): il copernicio e il mirtillo nero.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fabio Petani</strong> è uno street artist piemontese nato nel 1987. Le sue opere mettono in evidenza una costante alchimia tra natura, chimica e arte, frutto della convinzione che ogni pianta e ogni elemento chimico abbiano una connessione con gli spazi in cui i murales sono realizzati.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/murales-brianza-murale-poste-desio.jpg" alt="Murales in Brianza, il murale delle Poste di Desio" class="wp-image-12863" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/murales-brianza-murale-poste-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/murales-brianza-murale-poste-desio-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/murales-brianza-murale-poste-desio-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il murale delle Poste di Desio di Fabio Petani</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Copernicium &amp; Vaccinium Myrtillus</em> si trova a Desio in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'15.6%22N+9%C2%B012'24.0%22E/@45.621003,9.206664,223m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6210026!4d9.2066639" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Guido Galli 1</a>. Perché non cogli questa occasione per concederti una passeggiata in città? Grazie al post qui sotto puoi scoprire <strong>che cosa vedere a Desio</strong>, dove mangiare e come arrivare.</p>



<figure class="wp-block-embed-wordpress aligncenter wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="QCwwD0L0Zz"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/che-cosa-fare-a-desio-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Desio: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Desio: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/che-cosa-fare-a-desio-guida-per-turisti/embed/#?secret=QCwwD0L0Zz" data-secret="QCwwD0L0Zz" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Murales in Brianza: <em>Nostalgia </em>a Osnago</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A Osnago c&#8217;è una <strong>cabina Enel</strong> con un murale che raffigura un uomo a metà. L&#8217;autore dell&#8217;opera, intitolata <em>Nostalgia</em>, si chiama Erik Burke:  è uno street artist originario degli Stati Uniti (è di Reno, nel Nevada) conosciuto con il nome di OverUnder. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="586" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/06/murales-brianza-nostalgia-osnago.jpg" alt="Murales in Brianza: Nostalgia ad Osnago" class="wp-image-30216" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/06/murales-brianza-nostalgia-osnago.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/06/murales-brianza-nostalgia-osnago-300x220.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/06/murales-brianza-nostalgia-osnago-768x563.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il murale </em>Nostalgia<em> in via Pinamonte a Osnago</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>uomo a metà</strong>, che indossa abiti del XIX secolo, è il suo bisnonno, Giuseppe Mozzetti. Sulle spalle regge un bambino (se ne vedono solo una gamba e un braccio): è il nonno di Erik. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Insieme con il fratello Mike, <strong>Erik Burke</strong> ha voluto ricordare in questo modo la storia del suo avo, che dalla Svizzera nel 1890 era emigrato negli Usa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma perché l&#8217;uomo è rappresentato solo a metà? Semplice: perché l&#8217;altra metà si trova a qualche decina di chilometri di distanza. In <strong>Svizzera</strong>, appunto, e per la precisione a Vogorno, sul muro di quello che un tempo era la casa di Giuseppe. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="451" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/06/murales-nostalgia-osnago.jpg" alt="Il murales Nostalgia ad Osnago" class="wp-image-30217" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/06/murales-nostalgia-osnago.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/06/murales-nostalgia-osnago-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/06/murales-nostalgia-osnago-768x433.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;uomo in abiti ottocenteschi nel murale dello street artist americano</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Erik Burke è uno street artist nato nel 1978: sue opere si possono vedere in Corea del Sud, in Bosnia Erzegovina e, naturalmente, negli Stati Uniti. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Nostalgia </em>si trova a Osnago di fianco al <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B040'35.9%22N+9%C2%B023'31.1%22E/@45.676631,9.391973,124m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6766312!4d9.3919727" target="_blank" rel="noreferrer noopener">civico 2 di via Pinamonte</a>. Se sei curioso di vedere anche <strong>gli altri murales presenti in paese</strong>, trovi tutte le informazioni nel post qui sotto. </p>



<figure class="wp-block-embed-wordpress aligncenter wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="fG4jnqpBgM"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/osnago/che-cosa-fare-a-osnago-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Osnago: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Osnago: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/osnago/che-cosa-fare-a-osnago-guida-per-turisti/embed/#?secret=fG4jnqpBgM" data-secret="fG4jnqpBgM" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Murales in Brianza: <em>Ratitt e Buitt</em> a Capiago Intimiano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Capiago Intimiano è un paese della Brianza comasca nato in seguito all&#8217;unione di due comuni che, fino a meno di un secolo fa, erano separati: Capiago e Intimiano, appunto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A raccontare il <strong>campanilismo </strong>tra queste due anime c&#8217;è un murale intitolato<em> Ratitt e Buitt </em>a Intimiano, nel piazzale della Chiesa di San Leonardo: location non scelta a caso, visto che proprio qui c&#8217;era il confine tra i due comuni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il murale, realizzato da <strong>Giusi Valente</strong>, rappresenta topi (così sono soprannominati gli abitanti di Intimiano, <em>ratitt</em>) e buoi (così sono soprannominati gli abitanti di Capiago, <em>butitt</em>) separati da un torrente, la roggia Maietto (o Mariola).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="474" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/03/murales-brianza-ratitt-buitt-capiago-intimiano.jpg" alt="Murales in Brianza, Ratitt e Buitt a Capiago Intimiano" class="wp-image-15087" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/03/murales-brianza-ratitt-buitt-capiago-intimiano.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/03/murales-brianza-ratitt-buitt-capiago-intimiano-300x178.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/03/murales-brianza-ratitt-buitt-capiago-intimiano-768x455.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il murale</em> Ratitt e Buitt <em>a Capiago Intimiano</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il soprannome <em>ratitt </em>per gli intimianesi è dovuto alla loro rapidità nel rubare mestieri e arti agli altri. La storia del soprannome <em>buitt </em>per i capiaghesi, invece, è più buffa: si narra che due abitanti del posto fossero stati inviati dal parroco locale a Como per prendere un turibolo (il vaso in cui si brucia l&#8217;incenso); costoro, non conoscendo la parola &#8220;turibolo&#8221; e pensando di dover trasportare un oggetto molto ingombrante, si avviarono addirittura con un carro trainato da buoi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ratitt e Buitt</em> si trova a <strong>Capiago Intimiano</strong> nel <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B046'01.7%22N+9%C2%B007'39.9%22E/@45.7670032,9.1275867,124m/data=!3m1!1e3!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.7671432!4d9.1277366" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazzale Paolo VI</a>, di fronte alla Chiesa di San Leonardo. Non è certo questa la sola tappa che ti suggerisco durante una passeggiata in paese: per conoscere le altre, ti basta cliccare qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="f3jntG6SR0"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/capiago-intimiano/che-cosa-fare-a-capiago-intimiano-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Capiago Intimiano: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Capiago Intimiano: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/capiago-intimiano/che-cosa-fare-a-capiago-intimiano-guida-per-turisti/embed/#?secret=tPi7ej9M5l#?secret=f3jntG6SR0" data-secret="f3jntG6SR0" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Murales in Brianza: <em>Off the Page</em> a Vimercate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i murales in Brianza che meritano di essere visti, infine, c&#8217;è <em>Off the Page</em>, realizzato sulla parete esterna della <strong>biblioteca civica di Vimercate</strong> da Alice Pasquini in collaborazione con UNO. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;opera rappresenta una ragazza (di cui non viene mostrata la testa) con un libro sulle ginocchia, le cui <strong>pagine bianche</strong> volano per aria. Viene riprodotta, così, una scena intima quale la lettura in uno spazio pubblico per eccellenza come la biblioteca.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alice Pasquini</strong> è una street artist di Roma, tra le poche esponenti femminili di livello internazionale nel settore. Sue opere sono visibili a Oslo, Napoli, Buenos Aires, New York e Marsiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>UNO </strong>è uno street artist che ha lavorato, tra l&#8217;altro, a Milano, Londra, Chicago, Berlino, Mosca e Amsterdam; è apparso su <em>Artribune</em>, <em>Rolling Stones</em> e <em>Huffington Post</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Off the Page</em> si trova a Vimercate in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B036'49.8%22N+9%C2%B022'07.8%22E/@45.6138333,9.3682861,124m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6138206!4d9.368823" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza Unità d&#8217;Italia 2/G</a>. Se hai in mente di osservarlo da vicino, potresti approfittarne per visitare anche il resto della città: nel post qui sotto ti segnalo <strong>che cosa vedere a Vimercate</strong> (e anche dove mangiare).</p>



<figure class="wp-block-embed-wordpress aligncenter wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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		<title>Street art in Brianza: 7 incredibili opere da ammirare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2025 07:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti piacciono i murales e le opere di arte urbana? Perfetto, questo è il post che fa per te: ti segnalerò alcuni dei più begli esempi di street art in Brianza che meritano di essere scoperti. Cantù, Seregno, Desio, Brugherio e un sacco di altre location: rimarrai a bocca aperta di fronte a tanta bellezza. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ti piacciono i murales e le opere di arte urbana? Perfetto, questo è il post che fa per te: ti segnalerò alcuni dei più begli esempi di <strong>street art in Brianza</strong> che meritano di essere scoperti. Cantù, Seregno, Desio, Brugherio e un sacco di altre location: rimarrai a bocca aperta di fronte a tanta bellezza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Street art in Brianza: la leggenda della Giubiana a Cantù</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il parcheggio della <strong>RSA Garibaldi Pogliani di Cantù</strong> ospita un lungo murale la cui storia merita di essere conosciuta. Realizzata da Shoot e Pavik per conto dell&#8217;associazione Charturium, l&#8217;opera si articola in diversi segmenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire da sinistra, ecco la raffigurazione della zona boschiva esterna al borgo storico: è l&#8217;area di Fecchio, dove si riconosce la <strong>Cascina Santa Naga</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il segmento centrale, invece, intende commemorare il 20 giugno 1324, data della proclamazione della <strong>repubblica indipendente di Cantù</strong>: viene immortalato il borgo storico circondato dalle mura con le sei porte di ingresso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto, una donna e un frate: secondo una leggenda locale lei gli chiese ospitalità per poi sottrargli la chiave di accesso al borgo. La donna in questione era (è) la <strong>Giubiana</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="402" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/street-art-brianza-murales-cantu.jpg" alt="Street art in Brianza, il murales di Cantù" class="wp-image-12999" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/street-art-brianza-murales-cantu.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/street-art-brianza-murales-cantu-300x151.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/street-art-brianza-murales-cantu-768x386.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La parte centrale del murale nel parcheggio della RSA Garibaldi Pogliani di Cantù</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Si racconta che una notte di circa sette secoli fa &#8211; era un giovedì di gennaio &#8211; a uno degli ingressi del <strong>borgo di Canturio</strong> (così si chiamava Cantù) si presentò una giovane e soave donna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ai tempi Cantù era <strong>protetta da mura</strong> &#8211; intervallate da sei porte di accesso &#8211; che si sviluppavano lungo un perimetro di circa un miglio separandola da boschi e prati all’esterno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aprire la porta della città fu un certo <strong>padre Lorenzo</strong>, il quale aveva scambiato quella fanciulla addirittura per la Madonna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quasi ipnotizzato dallo sguardo della ragazza, il frate le consegnò le <strong>chiavi della città</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così, ella aprì tutte le altre porte di Cantù per favorire l’ingresso dei milanesi <strong>Visconti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi, dopo aver già conquistato la vicina Marliano (cioè Mariano Comense), riuscirono a <strong>cacciare da Cantù i Grassi</strong>, che fino ad allora erano stati i signori della città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di quella <strong>ragazza</strong>, invece, non si seppe più nulla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto tempo dopo, in paese iniziò a diffondersi l’usanza di <strong>bruciare</strong>, l’ultimo giovedì di gennaio, un fantoccio dalle fattezze femminili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora oggi a Cantù la castellana traditrice viene messa <strong>al rogo tutti gli anni</strong>; oltre al falò viene organizzato anche un suggestivo corteo storico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il falò, nel murale, è circondato da <strong>fiocchi di neve</strong>: la scomparsa della Giubiana corrisponde all&#8217;addio all&#8217;inverno e all&#8217;arrivo della stagione primaverile.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/murale-rsa-cantu.jpg" alt="Il murale della RSA di Cantù" class="wp-image-13026" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/murale-rsa-cantu.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/murale-rsa-cantu-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/murale-rsa-cantu-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il falò circondato dai fiocchi di neve</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se desideri ammirare questo splendido esempio di street art in Brianza, ti basta andare in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B044'13.4%22N+9%C2%B008'07.4%22E/@45.7370556,9.1348417,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.7370572!4d9.135379" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Ginevra da Fossano 20 a Cantù</a>. Non è il solo murale che puoi ammirare in città, comunque: per scoprire tutti gli altri, dai uno sguardo al post qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="VWQFjtiGnJ"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cantu/che-cosa-fare-a-cantu-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Cantù: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Cantù: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cantu/che-cosa-fare-a-cantu-guida-per-turisti/embed/#?secret=VWQFjtiGnJ" data-secret="VWQFjtiGnJ" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h3 class="wp-block-heading">La Giubiana in Brianza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quella della <strong>Giubiana</strong>, comunque, non è una tradizione solo canturina: sono tanti i paesi della Brianza in cui, in passato, l’ultimo giovedì di gennaio vigeva l’usanza di bruciare un fantoccio di stracci e paglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Briosco, per esempio, al calar della sera si accendeva nei campi un fuoco alimentato con gli <strong>stocchi di granturco</strong>, il combustibile più facile da reperire: lo ricorda Franca Pirovano nel libro <em>Sacro, magia e tradizioni in Brianza</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fuoco aveva quasi una <strong>valenza purificatrice</strong>, come se cancellasse tutte le sofferenze e le fatiche dell’anno agricolo che era da poco terminato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In effetti per la <strong>Brianza contadina</strong> il mese di gennaio era il più complicato: i campi gelati non permettevano di coltivare alcunché, e ogni anno si rinnovava la paura che i mesi successivi non sarebbero stati abbastanza fecondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma, la <strong>fine di gennaio</strong> era attesa con ansia (non a caso alla Madonna della Candelora, che si festeggia il 2 febbraio, “dall’inverno siamo fora”), e la festa della Giubiana era l’occasione per prepararsi a un nuovo periodo di prosperità.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">[Sei già diventato follower della <a href="https://www.facebook.com/ViaggiareinBrianza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pagina di Viaggiare in Brianza su Facebook</a>? Se inizi a seguirla, avrai la possibilità di scoprire ogni giorno non solo murales e opere di street art, ma anche monumenti, sentieri, itinerari naturalistici e luoghi in cui fare urbex a pochi passi da Milano!]</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Un’altra usanza tipica della Giubiana era (ed è) quella del <strong>risotto con la salsiccia</strong>, piatto che era obbligatorio preparare e gustare per l’occasione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta pronto, il risotto doveva essere appoggiato <strong>sul gradino del focolare</strong>: in caso contrario, la Giubiana l’estate successiva avrebbe causato sofferenza e punture di insetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché proprio il risotto con la salsiccia? In primis per la facilità di reperimento degli ingredienti; ma anche perché i <strong>chicchi di riso</strong> avevano un valore benaugurante, in quanto ritenuti portatori di soldi (un po’ come le lenticchie). Il maiale, poi, era fonte di carne e di condimenti durante la stagione invernale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre Franca Pirovano racconta che il giorno della Giubiana le ragazze brianzole erano solite girare per le strade del proprio paese con <strong>una gobba finta</strong> e una latta al collo che veniva percossa con un bastone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche i <strong>ragazzi </strong>camminavano per le strade trascinando con sé latte vuote con cui producevano un gran baccano e cantando:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>E viva viva la Gibiana<br>un quart de lüganiga<br>un quart de lüganeghén<br>viva viva Giuanén.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Davanti al falò, poi, le <strong>ragazze </strong>intonavano il canto:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>El va ‘l giné de la buna ventüra<br>me sun né maridada né imprumetüda<br>el va ‘l giné e me resti indré.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel <em>Vocabolario Milanese-Italiano</em>, compilato a partire dal 1839, il letterato Francesco Cherubini scriveva a proposito della <strong>Giubbianna</strong>: “In Brianza è viva tuttora la voce e non son rari ancora in quel paese coloro che asseverano d’averla veduta con tutta quella tema che l’ignoranza per una parte e la furfanteria per l’altra sanno ispirare in alcuni uomini”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strega o fantasma, vecchia ingobbita o bella donna: la Giubiana (chiamata anche Gibiana, o Gioebia, a seconda della località) assume tante fattezze diverse ma fa sempre parte della <strong>tradizione brianzola</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Street art in Brianza: i murales della scuola Falcone e Borsellino a Caponago</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I muri esterni della <strong>scuola Falcone e Borsellino di Caponago</strong> ospitano splendidi murales &#8220;sociali&#8221;: sono stati realizzati dai ragazzi dello Spazio Mix, un progetto concepito per gli adolescenti del paese, con la supervisione del writer Zolfo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi ammirare queste opere di street art sia da <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B033'54.3%22N+9%C2%B022'32.6%22E/@45.565087,9.375715,114m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.5650871!4d9.3757154" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza della Pace</a> che da via Don Natale Villa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se ti trovi da queste parti, non perdere l&#8217;opportunità di una passeggiata tra i monumenti e le cascine del paese: il post qui sotto ti suggerisce <strong>che cosa vedere a Caponago</strong>, ma anche dove mangiare e come arrivare.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="NwvJfIesno"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/brianza-vimercatese/caponago/che-cosa-fare-a-caponago-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Caponago: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Caponago: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/brianza-vimercatese/caponago/che-cosa-fare-a-caponago-guida-per-turisti/embed/#?secret=NwvJfIesno" data-secret="NwvJfIesno" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Street art in Brianza: l&#8217;edificio del Cai a Seregno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;edificio del Cai nel quartiere di San Carlo a Seregno è interamente ricoperto da murales realizzati dagli artisti del <strong>collettivo IntLV</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ammirarli tutti, non devi far altro che raggiungere il <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B038'13.2%22N+9%C2%B011'36.9%22E/@45.637,9.1928214,261m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6370004!4d9.1935915" target="_blank" rel="noreferrer noopener">civico 47 di via San Carlo</a>: ogni parete della struttura ti sorprenderà con soggetti davvero particolari.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/street-art-brianza-murales-cai-seregno.jpg" alt="Street art in Brianza, i murales del Cai a Seregno" class="wp-image-13003" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/street-art-brianza-murales-cai-seregno.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/street-art-brianza-murales-cai-seregno-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/street-art-brianza-murales-cai-seregno-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Uno dei murales dell&#8217;edificio del Cai a Seregno</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A proposito: nel post qui sotto ti segnalo <strong>come arrivare a Seregno</strong> e tutto quel che c&#8217;è da vedere in città, inclusi gli altri murales che ne impreziosiscono le strade. Approfittane per una gita all&#8217;insegna del bello!</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="sSdmX5YmRR"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/seregno/che-cosa-fare-a-seregno-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Seregno: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Seregno: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/seregno/che-cosa-fare-a-seregno-guida-per-turisti/embed/#?secret=sSdmX5YmRR" data-secret="sSdmX5YmRR" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Street art in Brianza: il memoriale per le vittime del Covid a Desio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A Desio, in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'07.7%22N+9%C2%B013'09.9%22E/@45.618807,9.219424,114m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6188065!4d9.2194239" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Sicilia 4</a>, c&#8217;è un murale <strong>dedicato alle vittime del coronavirus</strong>: una rappresentazione in bianco e nero realizzata da Martino Marrella. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="442" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/street-art-brianza-murales-vittime-covid-desio.jpg" alt="Street art in Brianza, il murales per le vittime del Covid a Desio" class="wp-image-13007" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/street-art-brianza-murales-vittime-covid-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/street-art-brianza-murales-vittime-covid-desio-300x166.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/12/street-art-brianza-murales-vittime-covid-desio-768x424.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il murale per le vittime del Covid a Desio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;opera, che si sviluppa per una lunghezza di quasi 30 metri, raffigura lo <strong>skyline di 17 città</strong> di tutto il mondo, tra cui anche Desio: a rappresentazione di un dolore che ha colpito ogni continente, senza distinzioni geografiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A essere immortalati sono i <strong>profili </strong>di Mosca, Amsterdam, Londra, Parigi, Gerusalemme, New York, Rio de Janeiro, Palmira, Il Cairo, Dubai, Pechino, Tokyo, Sydney, Kuala Lumpur, Singapore e Hong Kong.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il murale, per altro, è visibile anche da chi viaggia <strong>in treno</strong>, visto che i binari delle linee suburbane <a href="http://viaggiareinbrianza.it/tag/linea-ferroviaria-suburbana-s9/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">S9 </a>e <a href="http://viaggiareinbrianza.it/tag/linea-ferroviaria-suburbana-s11/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">S11</a> che attraversano la città corrono in parallelo a via Sicilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma a Desio ci sono anche molte altre location che meritano di essere vissute da vicino: per scoprirle tutte, leggi il post qui sotto!</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="PbKXTrEagr"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/che-cosa-fare-a-desio-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Desio: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Desio: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/che-cosa-fare-a-desio-guida-per-turisti/embed/#?secret=PbKXTrEagr" data-secret="PbKXTrEagr" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Street art in Brianza: i passanti di via Solferino a Monza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se passeggi lungo <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B034'38.2%22N+9%C2%B015'52.3%22E/@45.577273,9.264515,114m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.5772731!4d9.2645147" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Solferino a Monza</a> all&#8217;altezza del civico 25 potrebbe capitarti di sentirti osservato: &#8220;colpa&#8221; dei personaggi raffigurati sul muro dell&#8217;edificio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui un tempo sorgeva la CGS, storica industria di Monza che si occupava della produzione di strumenti di misura: a ricordarla c&#8217;è la rappresentazione di un <strong>amperometro</strong> con il marchio della ditta.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/street-art-brianza-monza-via-solferino.jpg" alt="Street art in Brianza: Monza, via Solferino" class="wp-image-13530" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/street-art-brianza-monza-via-solferino.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/street-art-brianza-monza-via-solferino-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/02/street-art-brianza-monza-via-solferino-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una parte del murale di via Solferino a Monza</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ad attirare l&#8217;attenzione, però, sono soprattutto i tanti passanti raffigurati, &#8220;prelevati&#8221; da epoche diverse, dai primi del Novecento fino ai giorni nostri: c&#8217;è perfino <strong>Elvis Presley</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">I murales sono stati realizzati dagli artisti della società <strong>StART Decoration</strong>: Dario Limonta, Lorenza Lacelli, Daniela Benedini e Dario Cresseri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Approfitta di  una <strong>gita a Monza</strong> per scoprire tutto ciò che di bello ha da offrirti la città: te ne parlo nel post qui sotto, dove troverai suggerimenti anche su alcuni dei posti migliori per cenare.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="KjvitCp3RG"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/monza/che-cosa-fare-a-monza-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Monza: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Monza: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/monza/che-cosa-fare-a-monza-guida-per-turisti/embed/#?secret=KjvitCp3RG" data-secret="KjvitCp3RG" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Street art in Brianza: il tranvai a Giussano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Inaugurata nel 1881, la <strong>tranvia Milano-Giussano</strong> è stata attiva fino al 1958, anno in cui il tronco Seregno-Giussano fu soppresso dall&#8217;ATM. Il tranvai (dall&#8217;inglese, tramway) è rimasto, però, nella memoria di molti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A <strong>Paina</strong>, frazione di Giussano, a contribuire al ricordo c&#8217;è anche un murale: lo puoi ammirare sulla parete dell&#8217;edificio <a href="https://www.google.com/maps/place/Murales+Tram+storico/@45.6703253,9.2024767,57m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786bd85f63e9077:0x6c1a0660cc8277ca!8m2!3d45.6703253!4d9.2027503" target="_blank" rel="noreferrer noopener">al civico 120 di via IV Novembre</a>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="505" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/03/murales-tranvai-giussano-street-art-brianza.jpg" alt="Il murales del tramvai a Giussano, street art in Brianza" class="wp-image-34212" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/03/murales-tranvai-giussano-street-art-brianza.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/03/murales-tranvai-giussano-street-art-brianza-300x189.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/03/murales-tranvai-giussano-street-art-brianza-768x485.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il murale del tram a Paina</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A realizzarlo sono stati Enrico Galbiati, Cesare Canali e Raffaele Francomano, dell&#8217;<strong>associazione Arteinsieme Angelo Bartesagh</strong>i.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partendo da questo murale, potresti cogliere l&#8217;occasione per una <strong>passeggiata a Giussano</strong>: nel post qui sotto ti do qualche consiglio su tutti gli altri posti da vedere in città.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="mVOsOJMwEU"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/giussano/che-cosa-fare-a-giussano-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Giussano: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Giussano: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/giussano/che-cosa-fare-a-giussano-guida-per-turisti/embed/#?secret=mVOsOJMwEU" data-secret="mVOsOJMwEU" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Street art in Brianza: il neopop di Willow a Brugherio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Filippo Bruno, in arte Willow, è un esponente di punta del <strong>neopop</strong>. Chi volesse ammirare il suo stile da vicino non deve fare altro che andare in&#8230; posta a Brugherio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>ufficio postale </strong>di <a href="https://www.google.com/maps/place/Ufficio+Postale+Poste+Italiane/@45.5542934,9.3024085,228m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786b8288a7c606b:0xcd796330708fbfac!8m2!3d45.5542934!4d9.3035028" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza Papa Giovanni XXIII</a>, infatti, ospita un&#8217;opera di Willow ricca di colori e simboli della comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diplomato alla Scuola del Fumetto e Illustrazione di Milano, <strong>Willow </strong>collabora con aziende di design e gallerie d&#8217;arte in Italia e all&#8217;estero: le sue opere sono puzzle di forme, linee e colori. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel post qui sotto ti svelo <strong>che cosa vedere a Brugherio</strong> al di là del murale sull&#8217;edificio delle Poste: scoprirai monumenti, cascine e molte altre location ricche di arte e storia.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="ib91rQOCLL"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/brugherio/che-cosa-fare-a-brugherio-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Brugherio: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Brugherio: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/brugherio/che-cosa-fare-a-brugherio-guida-per-turisti/embed/#?secret=ib91rQOCLL" data-secret="ib91rQOCLL" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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		<title>Lazza a Cesano Maderno e gli altri videoclip girati in Brianza</title>
		<link>https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza/lazza-a-cesano-maderno-e-gli-altri-videoclip-girati-in-brianza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2024 07:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Brianza lecchese]]></category>
		<category><![CDATA[Cesano Maderno]]></category>
		<category><![CDATA[Desio]]></category>
		<category><![CDATA[Limbiate]]></category>
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		<category><![CDATA[Provincia di Monza]]></category>
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		<category><![CDATA[Bosco del Chignolo a Triuggio]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa vedere a Cesano Maderno]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa vedere a Desio]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa vedere a Monticello Brianza]]></category>
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		<category><![CDATA[Giardino Arese Borromeo a Cesano Maderno]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Greppi a Monticello Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il cantante Lazza a Cesano Maderno ha girato il videoclip del suo brano 100 Messaggi, nella suggestiva location di Palazzo Arese Borromeo. Ma in Brianza sono stati realizzati video musicali di molti altri artisti famosi: Ligabue a Triuggio, i Maneskin a Desio, Enrico Ruggeri a Monticello, e non solo! Te ne parlo in questo post. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza/lazza-a-cesano-maderno-e-gli-altri-videoclip-girati-in-brianza/">Lazza a Cesano Maderno e gli altri videoclip girati in Brianza</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il cantante Lazza a Cesano Maderno ha girato il videoclip del suo brano <em>100 Messaggi</em>, nella suggestiva location di Palazzo Arese Borromeo. Ma in Brianza sono stati realizzati video musicali di molti altri artisti famosi: Ligabue a Triuggio, i Maneskin a Desio, Enrico Ruggeri a Monticello, e non solo! Te ne parlo in questo post.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lazza a Cesano Maderno</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lazza </strong>a Cesano Maderno! Il cantante milanese il 27 febbraio del 2024 ha girato il videoclip della sua canzone <em>100 Messaggi </em>nelle stanze e nel giardino di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/palazzo-arese-borromeo-a-cesano-maderno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Palazzo Arese Borromeo</a>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/lazza-cesano-palazzo-arese-borromeo.jpg" alt="Lazza a Cesano a Palazzo Arese Borromeo" class="wp-image-27204" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/lazza-cesano-palazzo-arese-borromeo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/lazza-cesano-palazzo-arese-borromeo-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/lazza-cesano-palazzo-arese-borromeo-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Lazza all&#8217;interno del palazzo storico di Cesano Maderno</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il brano, che era stato presentato in anteprima sul palco della 74esima edizione del <em>Festival di Sanremo</em>,  è stato pubblicato come singolo digitale proprio il <strong>27 febbraio 2024</strong>. Il video, invece, è stato diffuso a partire dal 6 marzo. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/palazzo-arese-borromeo-lazza.jpg" alt="Palazzo Arese Borromeo: Lazza" class="wp-image-27206" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/palazzo-arese-borromeo-lazza.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/palazzo-arese-borromeo-lazza-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/palazzo-arese-borromeo-lazza-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Lazza nel videoclip di</em> 100 Messaggi</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il video, tutto in bianco e nero, è stato girato dagli <strong>YouNuts!</strong>, duo formato dai registi romani Antonio Usbergo e Niccolò Celaia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/lazza-palazzo-arese-borromeo.jpg" alt="Lazza a Palazzo Arese Borromeo" class="wp-image-27205" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/lazza-palazzo-arese-borromeo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/lazza-palazzo-arese-borromeo-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/lazza-palazzo-arese-borromeo-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Lazza e, sullo sfondo, Palazzo Arese Borromeo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le immagini mostrano non solo il giardino del palazzo cesanese, ma anche molti ambienti interni: la Sala di Vulcano, la Sala dei Fasti romani, il Ninfeo e la <strong>Galleria delle Arti Liberali</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/lazza-cesano-maderno.jpg" alt="Lazza a Cesano Maderno" class="wp-image-27203" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/lazza-cesano-maderno.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/lazza-cesano-maderno-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/lazza-cesano-maderno-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Gli affreschi di Palazzo Arese Borromeo nel video di</em> 100 Messaggi</figcaption></figure>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">[La <a href="https://www.facebook.com/ViaggiareinBrianza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pagina Facebook di Viaggiare in Brianza</a> ti propone foto, storie, curiosità e consigli per le tue gite in Lombardia. <a href="https://www.facebook.com/ViaggiareinBrianza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Diventa follower</a> per essere sempre aggiornato!]</p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/cesano-lazza-palazzo-arese-borromeo.jpg" alt="Cesano, Lazza a Palazzo Arese Borromeo" class="wp-image-27201" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/cesano-lazza-palazzo-arese-borromeo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/cesano-lazza-palazzo-arese-borromeo-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/cesano-lazza-palazzo-arese-borromeo-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Lazza nel Giardino Arese Borromeo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sei un fan di Lazza e ti piacerebbe conoscere più da vicino gli ambienti in cui è stato girato il video di<em> 100 Messaggi</em>? Allora puoi leggere il post qui sotto, che ti permette di scoprire tutta la bellezza del <strong>Giardino Arese Borromeo di Cesano Maderno</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="ytQMbNQ5iU"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/cesano-maderno/il-giardino-arese-borromeo-di-cesano-maderno/">Il Giardino Arese Borromeo di Cesano Maderno</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Il Giardino Arese Borromeo di Cesano Maderno&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/cesano-maderno/il-giardino-arese-borromeo-di-cesano-maderno/embed/#?secret=bJ69v0oKgY#?secret=ytQMbNQ5iU" data-secret="ytQMbNQ5iU" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ma quello di Lazza a Cesano Maderno è solo uno dei tanti <strong>videoclip </strong>che sono stati girati in Brianza da artisti italiani famosi: continua a leggere qui sotto per conoscere tutti gli altri!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/cesano-maderno-lazza.jpg" alt="Cesano Maderno, Lazza" class="wp-image-27202" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/cesano-maderno-lazza.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/cesano-maderno-lazza-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/cesano-maderno-lazza-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Lazza all&#8217;interno di Palazzo Arese Borromeo</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Ligabue a Triuggio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il videoclip della canzone <em>La ragazza dei tuoi sogni </em>di Luciano Ligabue è stato girato a <strong>Triuggio</strong>, tra gli alberi del <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/bosco-del-chignolo-a-triuggio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bosco del Chignolo</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="635" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/ligabue-bosco-chignolo-triuggio-1024x635.jpg" alt="Ligabue al Bosco del Chignolo di Triuggio" class="wp-image-27212" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/ligabue-bosco-chignolo-triuggio-1024x635.jpg 1024w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/ligabue-bosco-chignolo-triuggio-300x186.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/ligabue-bosco-chignolo-triuggio-768x476.jpg 768w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/ligabue-bosco-chignolo-triuggio.jpg 1233w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il bosco immortalato nel videoclip</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le riprese si sono svolte il 14 luglio del 2020: il video è stato girato dagli <strong>YouNuts!</strong>, gli stessi che hanno realizzato quello di Lazza a Cesano Maderno.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="497" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/ligabue-triuggio.jpg" alt="Ligabue a Triuggio" class="wp-image-27211" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/ligabue-triuggio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/ligabue-triuggio-300x186.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/ligabue-triuggio-768x477.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Ligabue nel video de </em>La ragazza dei tuoi sogni <em>girato a Triuggio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La canzone fa parte di <em>7</em>, tredicesimo album in studio di <strong>Ligabue</strong>. Pur essendo stata pubblicata nel 2020, <em>La ragazza dei tuoi sogni </em>avrebbe dovuto far parte dell&#8217;album <em>Nome e cognome</em>, del 2005; all&#8217;epoca, però, fu accantonata, per poi essere riproposta quindici anni più tardi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="492" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/ligabue-bosco-chignolo.jpg" alt="Ligabue al Bosco del Chignolo" class="wp-image-27213" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/ligabue-bosco-chignolo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/ligabue-bosco-chignolo-300x185.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/ligabue-bosco-chignolo-768x472.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il bosco triuggese nel video de</em> La ragazza dei tuoi sogni</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I Måneskin a Desio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=odWKEfp2QMY" target="_blank" rel="noreferrer noopener">videoclip </a>di <em>The Loneliest</em>, singolo dei <strong>Måneskin </strong>uscito nel 2022, è stato girato nel parco di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/villa-tittoni-a-desio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Villa Tittoni</a> a Desio.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/maneskin-villa-tittoni.jpg" alt="I Maneskin a Villa Tittoni" class="wp-image-27210" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/maneskin-villa-tittoni.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/maneskin-villa-tittoni-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/maneskin-villa-tittoni-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>I Måneskin nel video di </em>The Loneliest <em>girato nel parco di Villa Tittoni a Desio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il video, dalle <strong>atmosfere dark e gotiche</strong>, è stato scritto e diretto da Tommaso Ottomano, e realizzato nel settembre del 2022.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/desio-maneskin-1024x576.jpg" alt="Desio, i Maneskin" class="wp-image-27208" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/desio-maneskin-1024x576.jpg 1024w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/desio-maneskin-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/desio-maneskin-768x432.jpg 768w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/desio-maneskin.jpg 1366w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Ethan Torchio e Victoria De Angelis; sullo sfondo, Villa Tittoni</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Villa Tittoni</strong> si può notare, spesso sullo sfondo rispetto ai protagonisti del video, in diverse scene.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/maneskin-desio.jpg" alt="I Maneskin a Desio" class="wp-image-27209" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/maneskin-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/maneskin-desio-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/maneskin-desio-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il parco di Villa Tittoni nel video di </em>The Loneliest</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Curiosità: in un&#8217;intervista rilasciata a <em><a href="https://www.rollingstone.it/musica/news-musica/maneskin-ecco-il-video-di-the-loneliest/675406/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rolling Stone</a></em>, il leader della band Damiano David ha rivelato di aver avuto <strong>paura di morire</strong> nel corso delle riprese. Per girare la scena dell&#8217;annegamento, infatti, nel parco era stata allestita una vasca piena di acqua, al cui interno il cantante era stato immerso legato a dei pesi. Tuttavia, tali pesi si sono rivelati eccessivi, e ciò ha fatto sentire in pericolo l&#8217;artista.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Enrico Ruggeri a Monticello Brianza</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Enrico Ruggeri</strong> nel 2015 <a href="https://www.casateonline.it/notizie/89329/villa-greppi-set-del-video-del-nuovo-album-di-enrico-ruggeri" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha realizzato</a> a Monticello Brianza il videoclip del brano<em> Centri Commerciali</em>, presente nell&#8217;album <em>Pezzi di vita</em>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/enrico-ruggeri-villa-greppi.jpg" alt="Enrico Ruggeri a Villa Greppi" class="wp-image-27227" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/enrico-ruggeri-villa-greppi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/enrico-ruggeri-villa-greppi-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/03/enrico-ruggeri-villa-greppi-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Enrico Ruggeri nel video di</em> Centri commerciali <em>girato a Villa Greppi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La location scelta è stata quella di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/villa-greppi-a-monticello-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Villa Greppi</a>, storica residenza del paese lecchese. Il video, girato dal regista Moreno Pirovano, mostra alcune stanze situate al primo piano dell&#8217;edificio. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Non solo Lazza a Cesano Maderno: gli altri videoclip girati in Brianza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre a quelli di cui ti ho parlato, molti altri videoclip di canzoni famose sono stati girati in Brianza:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Pazzo di te</em>, di <strong>Francesco Renga e Nek</strong>, brano presentato al Festival di Sanremo 2024: il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=JtVmOrPEiQA&amp;t=1s" target="_blank" rel="noreferrer noopener">videoclip </a>è stato girato a Monza, nel Woody Rock Bistrot.</li>



<li><em>La genesi del tuo colore</em>, di <strong>Irama</strong>, brano presentato al Festival di Sanremo 2021: il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ksTDwL45sO0&amp;embeds_referring_euri=https%3A%2F%2Fwww.formulapassion.it%2F&amp;source_ve_path=Mjg2NjY&amp;feature=emb_logo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">videoclip </a>è stato girato a Monza, all&#8217;interno dell&#8217;Autodromo, tra i box, la pista e la pit lane. </li>



<li><em>Spazio tempo</em>, di<strong> Francesco Gabbani</strong>, brano che è stato usato anche come sigla per la fiction di Rai1 <em>Un professore</em>: il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=if2bnIUgUAE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">videoclip </a>è stato girato a Monza, negli spazi del Collegio Villoresi.</li>



<li><em>Mi fai impazzire</em>, di <strong>Blanco e Sfera Ebbasta</strong>, tormentone del 2021: il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=FJNOkLCIg5Y" target="_blank" rel="noreferrer noopener">videoclip </a>è stato girato (anche) a Limbiate, nelle aree del vecchio parco divertimenti di Città Satellite.</li>



<li><em>Senza pensieri</em>, di <strong>Fabio Rovazzi</strong> feat. Loredana Bertè e J-Ax, brano del 2019: il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=jolbbiInORo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">videoclip</a> è stato girato (anche) a Vimercate, alle Torri Bianche.</li>



<li><em>In primo piano</em>, di <strong>Eros Ramazzotti</strong>, brano del 2018 scritto da Jovanotti: il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=gTSo4yhVAI8" target="_blank" rel="noreferrer noopener">videoclip </a>è stato girato a Monza, all&#8217;interno della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/villa-reale-di-monza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Villa Reale</a>.</li>



<li><em>Quello di prima</em>, di <strong>Emis Killa</strong>, brano del 2016: il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ZTBo-Kp3z3Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">videoclip </a>è stato girato a Limbiate, nelle aree del vecchio parco divertimenti di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/citta-satellite-a-limbiate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Città Satellite</a>.</li>
</ul>


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		<title>Il Monumento a papa Pio XI di Desio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2024 18:56:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Desio]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Monza]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Dressler]]></category>
		<category><![CDATA[Autobus Z231]]></category>
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		<category><![CDATA[Casa Natale di Papa Pio XI a Desio]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa fare a Desio]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa vedere a Desio]]></category>
		<category><![CDATA[Monumento a Pio XI a Desio]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Pio XI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sapevi che nel Novecento c’è stato un papa brianzolo? Si tratta di Achille Ratti, salito al soglio pontificio con il nome di Pio XI. Ecco perché vale la pena di conoscere il Monumento a papa Pio XI di Desio, la sua città natale: te ne parlo in questo post, dove ti spiego anche come vederlo. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sapevi che nel Novecento c’è stato un papa brianzolo? Si tratta di Achille Ratti, salito al soglio pontificio con il nome di Pio XI. Ecco perché vale la pena di conoscere il Monumento a papa Pio XI di Desio, la sua città natale: te ne parlo in questo post, dove ti spiego anche come vederlo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Papa Pio XI e la Brianza</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ambrogio Damiano Achille Ratti </strong>nacque a Desio, al civico 4 di via Lampugnani, il 31 maggio del 1857, figlio di Francesco Ratti e Teresa Galli. I suoi genitori erano originari di Rogeno: ancora oggi, davanti alla casa in cui vissero c&#8217;è una targa che li ricorda. Te ne parlo anche nel post qui sotto. </p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="Z1xJtUZQAu"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/rogeno/che-cosa-fare-a-rogeno-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Rogeno: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Rogeno: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/rogeno/che-cosa-fare-a-rogeno-guida-per-turisti/embed/#?secret=dbTyNTnVC7#?secret=Z1xJtUZQAu" data-secret="Z1xJtUZQAu" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il futuro papa Pio XI venne battezzato nella <strong>Chiesa dei Santi Siro e Materno</strong>, proprio a pochi passi dalla casa in cui era nato, dal prevosto don Giuseppe Lattuada. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver appreso i primi rudimenti scolastici con don Giuseppe Volonteri a Desio, frequentò <strong>la prima e la seconda elementare a Seregno</strong>, nella scuola privata di Maria Cantù.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Tra il 1868 e il 1871 frequentò il ginnasio nel <strong>Seminario di San Pietro Martire a Seveso</strong>, dove restò anche per i primi due anni di studi liceali, che poi avrebbe concluso nel Seminario di Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ordinato diacono e poi sacerdote, a partire dal 1882 <strong>insegnò Teologia Dogmatica</strong> ai prefetti nel Seminario di Seveso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In seguito venne nominato:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Dottore della Biblioteca Ambrosiana di Milano;</li>



<li>Prefetto della Biblioteca Ambrosiana di Milano;</li>



<li>Pro-prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana;</li>



<li>Canonico della Basilica di San Pietro in Vaticano;</li>



<li>Visitatore Apostolico per la Polonia e la Lituania;</li>



<li>Nunzio apostolico in Polonia;</li>



<li>Arcivescovo di Milano e cardinale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, il 6 febbraio del 1922 fu eletto <strong>Sommo Pontefice</strong>, assumendo il nome di Pio XI.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come è fatto il Monumento a papa Pio XI di Desio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Monumento a papa Pio XI di Desio</strong> si trova in piazza della Conciliazione, la piazza principale della città. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/desio-monumento-papa-pio-xi.jpg" alt="Desio, il Monumento a papa Pio XI" class="wp-image-19588" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/desio-monumento-papa-pio-xi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/desio-monumento-papa-pio-xi-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/desio-monumento-papa-pio-xi-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Monumento a papa Pio XI</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il pontefice è rappresentato in posa benedicente, con i paludamenti papali. Diverse fonti affermano che quella su cui il papa è seduto sia la <strong>sedia gestatoria</strong>, ma in realtà non è proprio così.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di illustrarti il perché, serve una piccola precisazione per spiegarti che cos&#8217;è la sedia gestatoria: fino al pontificato di Giovanni Paolo I, essa era il<strong> trono mobile </strong>su cui veniva portato a spalla il papa in occasione delle cerimonie pubbliche, in modo che potesse essere visto dai fedeli con più facilità. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/monumento-pio-xi-desio.jpg" alt="Il monumento a Pio XI a Desio" class="wp-image-19589" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/monumento-pio-xi-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/monumento-pio-xi-desio-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/monumento-pio-xi-desio-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il monumento a Pio XI visto di lato</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ebbene, si racconta che lo schienale di questa sedia gestatoria voglia rievocare il <strong>portico di una chiesa in stile classico</strong> a cui manca una colonna. Con questa scelta, l&#8217;autore del monumento Alberto Dressler (di cui ti parlerò più avanti) avrebbe voluto dare l&#8217;idea di un papa chiamato a consolidare una Chiesa in crisi, &#8220;scricchiolante&#8221;; forse c&#8217;è anche un richiamo al <em>Sogno di Innocenzo III </em>di Giotto, scena del ciclo di affreschi delle <em>Storie di San Francesco</em> della Basilica superiore di Assisi che mostra la Basilica del Laterano sul punto di crollare sorretta da Francesco.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="413" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/papa-pio-xi-sedia-gestatoria.jpg" alt="Papa Pio XI sulla sedia gestatoria" class="wp-image-19576" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/papa-pio-xi-sedia-gestatoria.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/papa-pio-xi-sedia-gestatoria-300x155.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/papa-pio-xi-sedia-gestatoria-768x396.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La parte posteriore della sedia gestatoria, con la colonna mancante</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Come ti ho accennato, però, papa Pio XI non è assiso su una sedia gestatoria: quella rappresentata, infatti, è la <strong>Cattedra di San Pietro</strong>, il trono ligneo conservato nella Basilica di San Pietro che per secoli è stato ritenuto il seggio da cui predicava Pietro.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cattedra-san-pietro-monumento-pio-xi.jpg" alt="La Cattedra di San Pietro nel Monumento di Pio XI" class="wp-image-19958" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cattedra-san-pietro-monumento-pio-xi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cattedra-san-pietro-monumento-pio-xi-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cattedra-san-pietro-monumento-pio-xi-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La seduta che riproduce la Cattedra di San Pietro </em></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">La base del monumento</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Osserva con attenzione anche la base del monumento: scoprirai <strong>tre bassorilievi</strong> che raccontano la storia di papa Pio XI e di riflesso quella del nostro Paese. A proposito di riflessi: purtroppo i bassorilievi sono protetti da un vetro che rende complicato vederli (e fotografarli) bene. Ma vale la pena di compiere un piccolo sforzo! </p>



<h4 class="wp-block-heading">Lo stemma pontificale</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Nella parte anteriore, <strong>due putti </strong>sorreggono lo stemma pontificale di Pio XI, che raffigura un&#8217;aquila e tre sfere. La famiglia Ratti non aveva nobili origini; per questo, quando Achille Ratti diventò arcivescovo e cardinale nel 1921, chiese alla famiglia quasi omonima dei Rati Opizzoni di utilizzare il loro stemma. In cambio ai Rati Opizzoni venne concesso il titolo di duchi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="427" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/putti-stemma-pontificale-monumento-pio-xi-desio.jpg" alt="I putti con lo stemma pontificale del Monumento a Pio XI a Desio" class="wp-image-19572" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/putti-stemma-pontificale-monumento-pio-xi-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/putti-stemma-pontificale-monumento-pio-xi-desio-300x160.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/putti-stemma-pontificale-monumento-pio-xi-desio-768x410.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>I putti con lo stemma pontificale </em></figcaption></figure>



<h4 class="wp-block-heading">La firma dei Patti Lateranensi</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Sul lato destro, un bassorilievo ricorda la <strong>firma dei Patti Lateranensi</strong> (avvenuta proprio durante il pontificato di Pio XI), sotto la scritta <em>Caesari Caesaris Deo Dei</em>: date a Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Con i Patti Lateranensi, Mussolini poteva instradare il <strong>cattolicesimo italiano</strong> nel movimento fascista, mentre papa Pio XI garantiva alla Chiesa libertà d&#8217;azione dal punto di vista giuridico nel contesto fascista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scena raffigurata nel bassorilievo mostra Pietro Gasparri (all&#8217;epoca cardinal segretario di Stato della Santa Sede) e <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/benito-mussolini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Benito Mussolini</a> (capo del governo) nell&#8217;atto di firmare gli accordi, e riprende la<strong> storica e celebre foto di quel momento</strong>, scattata alla presenza anche di: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Dino Grandi (sottosegretario al Ministero degli Esteri);</li>



<li>Francesco Pacelli (giureconsulto della Santa Sede e fratello del futuro papa Pio XII);</li>



<li>Francesco Borgoncini-Duca (segretario per gli affari ecclesiastici straordinari). </li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="466" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/firma-patti-lateranensi-papa-pio-xi.jpg" alt="La firma dei Patti Lateranensi di papa Pio XI" class="wp-image-19579" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/firma-patti-lateranensi-papa-pio-xi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/firma-patti-lateranensi-papa-pio-xi-300x175.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/firma-patti-lateranensi-papa-pio-xi-768x447.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il momento della firma dei Patti Lateranensi </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Con i Patti Lateranensi, firmati dal cardinale Gasparri ma ratificati da papa Pio XI, si giunse alla <strong>Conciliazione fra Italia e Santa Sede </strong>e alla riapertura formale dei rapporti che erano stati interrotti ufficialmente nel 1870. Non a caso, davanti al bassorilievo un ramoscello di ulivo sta a simboleggiare l&#8217;avvenuta riappacificazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sotto, la <strong>data della firma dei Patti Lateranensi</strong> in numeri romani: <em>XI II MCMXXIX</em>, cioè 11 febbraio 1929, <em>A VII E F</em>, settimo anno dell&#8217;Era Fascista (l&#8217;era fascista veniva calcolata adottando come data di inizio il 28 ottobre del 1922, giorno della Marcia su Roma).</p>



<h4 class="wp-block-heading">La Processione Eucaristica</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il bassorilievo del lato posteriore del monumento, invece, mostra la <strong>Processione Eucaristica di Pio XI</strong>, tra la frase <em>Gloria in excelsis Deo </em>e la data <em>XXV VII MCMXXIX A VII E F</em>: 25 luglio del 1929, settimo anno dell&#8217;Era Fascista. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quel giorno, il papa <strong>sfilò in piazza San Pietro</strong> lungo il colonnato del Bernini davanti a 100mila persone. Fu un evento simbolico, sempre nell&#8217;alveo del clima di riconciliazione favorito dai Patti Lateranensi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infatti, da quando i bersaglieri con la breccia di Porta Pia nel 1870 avevano messo la parola fine al potere temporale dei papi, nessun pontefice si era più <strong>offerto alla vista dei fedeli</strong>, mantenendo una sorta di prigionia auto-imposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quel 25 luglio 1929, papa Pio XI percorse tutto il colonnato assiso <strong>sulla sedia gestatoria</strong>, portata a spalla da dodici sediari, per poi benedire i reparti militari schierati e la folla con l&#8217;ostensorio d&#8217;oro in mano.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="456" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/processione-eucaristica-papa-pio-xi.jpg" alt="La Processione Eucaristica di papa Pio XI" class="wp-image-19580" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/processione-eucaristica-papa-pio-xi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/processione-eucaristica-papa-pio-xi-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/processione-eucaristica-papa-pio-xi-768x438.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Processione Eucaristica di papa Pio XI</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Davanti a questo bassorilievo, puoi notare<strong> una corda e una piccozza da scalatore su una composizione di libri</strong>, a ricordare le passioni di Pio XI per la montagna e lo studio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di diventare papa, Achille Ratti si cimentò in diverse imprese alpinistiche. Il 31 luglio del 1889, per esempio, scalò la Punta Dufour, la cima più alta (4.634 metri) del <strong>massiccio del monte Rosa</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="468" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/piccozza-papa-pio-xi.jpg" alt="Piccozza di papa Pio XI" class="wp-image-19587" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/piccozza-papa-pio-xi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/piccozza-papa-pio-xi-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/piccozza-papa-pio-xi-768x449.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>I libri, la piccozza e la corda</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultima ascensione della sua vita fu quella effettuata nell&#8217;ottobre del 1913, sulla <strong>Grigna Settentrionale</strong>, dove restò per quattro giorni. Poi, gli impegni ecclesiastici non gli avrebbero più consentito di dedicarsi a questa passione.</p>



<h4 class="wp-block-heading">L&#8217;incontro con Vittorio Emanuele III</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, il bassorilievo sul lato sinistro del monumento raffigura la <strong>visita in Vaticano del re d&#8217;Italia Vittorio Emanuele III e della moglie Elena del Montenegro</strong>, avvenuta il 5 dicembre del 1929 (<em>V XII MCMXXIX A VII E F</em>, ottavo anno dell&#8217;Era Fascista).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sopra, la scritta <em>Et in terra pax</em>, che ancora una volta pone l&#8217;accento sull&#8217;<strong>avvenuta riconciliazione</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="426" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/incontro-papa-pio-xi-vittorio-emanuele-iii.jpg" alt="L'incontro tra papa Pio XI e Vittorio Emanuele III" class="wp-image-19574" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/incontro-papa-pio-xi-vittorio-emanuele-iii.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/incontro-papa-pio-xi-vittorio-emanuele-iii-300x160.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/incontro-papa-pio-xi-vittorio-emanuele-iii-768x409.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;incontro tra papa Pio XI, Vittorio Emanuele III ed Elena del Montenegro</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Quell&#8217;incontro fu un<strong> evento storico</strong>: il giorno successivo,<em> L&#8217;Osservatore Romano</em> dedicò tutta la prima pagina alla cronaca del fatto (&#8220;La solenne visita dei Sovrani d&#8217;Italia al Santo Padre&#8221;), descrivendo minuziosamente il protocollo della cerimonia e il velo bianco indossato dalla regina.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La Stampa</em> titolò: &#8220;Lo storico incontro dei Sovrani d&#8217;Italia col Papa&#8221;. L&#8217;articolo <strong>in prima pagina</strong> iniziava così: &#8220;L&#8217;evento memorabile si è compiuto: i Sovrani d&#8217;Italia hanno varcato stamane il confine del nuovo Stato Pontificio e si sono recati a far visita al Papa. Favorita da una giornata superba, da un cielo limpidissimo e da un sole sfolgorante, quali Roma soltanto sa dare sulla soglia dell&#8217;inverno, la cerimonia si è svolta con una solennità senza pari&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giorno successivo, 7 dicembre, papa Pio XI ricevette anche <strong>il principe Umberto</strong>, con le sue sorelle Giovanna e Maria. Di Umberto, il pontefice dirà: &#8220;Su di lui riposano le speranze d&#8217;Italia e non solo dell&#8217;Italia&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le fontane con le allegorie delle virtù cardinali</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Agli angoli del monumento a papa Pio XI di Desio puoi osservare quattro fontane con le statue delle allegorie delle <strong>quattro virtù cardinali</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Prudentia</em>;</li>



<li><em>Fortitudo</em>;</li>



<li><em>Iustitia</em>;</li>



<li><em>Temperantia</em>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Indicate nel <em>Fedro </em>di Platone, queste<strong> virtù morali</strong> sono state riprese dalla religione cristiana come doti da adottare nella propria condotta per perseguire un&#8217;esistenza dedicata al bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Prudenza </strong>regge uno specchio in mano: un invito a guardarsi alle spalle e, in generale, dai nemici, ma anche a imparare a distinguere il bene dal male e il vero dal falso. Non solo: con uno specchio si può vedere anche dove gli occhi non possono arrivare. Accanto alla figura femminile è presente un serpente, simbolo di sapienza: nel Vangelo di Matteo, infatti, Gesù dice &#8220;Siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="447" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/statua-prudenza-monumento-papa-pio-xi-desio.jpg" alt="La statua della Prudenza del Monumento a papa Pio XI a Desio" class="wp-image-19584" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/statua-prudenza-monumento-papa-pio-xi-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/statua-prudenza-monumento-papa-pio-xi-desio-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/statua-prudenza-monumento-papa-pio-xi-desio-768x429.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La statua della Prudenza </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Fortezza </strong>ha in mano il fascio littorio, simbolo fascista. Il fascio littorio è un fascio di bastoni legati attorno a una scure; era un&#8217;arma usata nell&#8217;antica Roma e più tardi diventò un emblema di ordine pubblico durante la Rivoluzione Francese, prima di essere utilizzato &#8211; appunto &#8211; come simbolo dal fascismo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/sedia-gestatoria-papa-pio-xi.jpg" alt="La sedia gestatoria di Papa Pio XI" class="wp-image-19577" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/sedia-gestatoria-papa-pio-xi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/sedia-gestatoria-papa-pio-xi-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/sedia-gestatoria-papa-pio-xi-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La statua della Fortezza</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Giustizia </strong>è raffigurata con la bilancia &#8211; simbolo di equilibrio ed equità &#8211; e la spada, con la quale applica le sentenze in maniera imparziale. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="458" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/statua-giustizia-monumento-papa-pio-xi.jpg" alt="La statua della Giustizia del Monumento di papa Pio XI" class="wp-image-19582" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/statua-giustizia-monumento-papa-pio-xi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/statua-giustizia-monumento-papa-pio-xi-300x172.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/statua-giustizia-monumento-papa-pio-xi-768x440.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La statua della Giustizia </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Temperanza</strong>, secondo l&#8217;iconografia classica,  ha in mano una brocca e una ciotola per mescolare il vino con l&#8217;acqua: i romani erano soliti farlo per rendere il vino meno forte. Essere temperanti, infatti, vuol dire limitarsi nei piaceri sensibili e tenere sotto controllo i propri desideri, per evitare di abusarne. La temperanza, insomma, è la virtù del giusto mezzo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/temperanza-monumento-pio-xi-desio.jpg" alt="La Temperanza del Monumento a Pio XI a Desio" class="wp-image-19570" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/temperanza-monumento-pio-xi-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/temperanza-monumento-pio-xi-desio-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/temperanza-monumento-pio-xi-desio-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La statua della Temperanza</em></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Il monumento a papa Pio XI di Desio e la famiglia Gavazzi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A volere l&#8217;erezione del Monumento a papa Pio XI a Desio fu il <strong>podestà Giulio Gavazzi</strong>. Questi faceva parte di una nobile famiglia della borghesia lombarda, proprietaria dello stabilimento Gavazzi di Desio, di cui il papà di Achille Ratti fu anche direttore. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Giulio Gavazzi era <strong>figlio di Pio</strong>, che a sua volta era stato sindaco di Desio tra il 1910 e il 1920. Anche Egidio, fratello di Pio, era stato sindaco, dal 1883 al 1910.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio i fratelli Egidio e Pio possedevano l&#8217;<strong>edificio in cui era nato Achille Ratti</strong>. Quando questi diventò papa, quindi, i due decisero di donarglielo; poi il Pontefice stabilì che venisse destinato a opera assistenziale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Così il 30 dicembre del 1922 la Società Anonima Egidio e Pio Gavazzi formalizzò la cessione della casa all&#8217;<strong>Orfanotrofio Pio XI</strong>, opera pia di beneficenza appena nata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La leggenda racconta che i volti delle figure femminili delle <strong>statue delle virtù cardinali</strong> siano stati ispirati a una componente della famiglia Gavazzi, e che alcuni membri della famiglia siano stati ritratti anche nella scena della Processione Eucaristica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;autore del Monumento a papa Pio XI a Desio: Alberto Dressler</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A realizzare il Monumento a papa Pio XI di Desio fu l&#8217;artista <strong>Alberto Dressler </strong>(con due &#8220;s&#8221; e non con una, come si può vedere dalla firma apposta sul basamento della statua della Prudenza). </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="439" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/alberto-drassler-monumento-papa-pio-xi-desio.jpg" alt="Alberto Dressler e il Monumento a papa Pio XI a Desio" class="wp-image-19586" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/alberto-drassler-monumento-papa-pio-xi-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/alberto-drassler-monumento-papa-pio-xi-desio-300x165.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/10/alberto-drassler-monumento-papa-pio-xi-desio-768x421.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La &#8220;firma&#8221; di Alberto Dressler</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nato a Milano nel 1878, Dressler fu <strong>pittore e scultore</strong>; è autore, tra l&#8217;altro, dei Monumenti ai Caduti di Castano Primo, Arcisate, Olgiate Olona e Cerro Maggiore.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La storia del Monumento a papa Pio XI a Desio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La prima pietra del monumento venne posta il 29 giugno del 1929, giorno in cui si festeggiano i santi Pietro e Paolo. L&#8217;inaugurazione andò in scena esattamente un anno più tardi, il 29 giugno del 1930. All&#8217;evento presero parte &#8211; tra gli altri &#8211; <strong>monsignor Erminio Rovagnati</strong>, originario proprio di Desio, e <strong>monsignor Giovanni Galbiati</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest&#8217;ultimo aveva conosciuto Achille Ratti nel 1902, in occasione del <strong>giubileo sacerdotale di Antonio Maria Ceriani</strong>. Dopo essere stato nominato prefetto, Ratti cooptò Galbiati nel Collegio dei dottori dell&#8217;Ambrosiana. Anche una volta diventato papa, poi, continuò a nutrire affetto e stima nei suoi confronti, sostenendolo nella sua attività di prefetto dell&#8217;Ambrosiana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove si trova il Monumento a papa Pio XI a Desio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Monumento a papa Pio XI a Desio si trova in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'01.9%22N+9%C2%B012'27.5%22E/@45.6171879,9.2071028,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6171868!4d9.2076502" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza della Conciliazione</a>, proprio davanti alla <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/basilica-dei-santi-siro-e-materno-a-desio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Basilica dei Santi Siro e Materno</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se hai in mente di <strong>arrivare a Desio in macchina</strong>, puoi parcheggiare in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'00.9%22N+9%C2%B012'25.2%22E/@45.6169119,9.2064528,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6169113!4d9.2070002" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Garibaldi</a> (ma nei giorni feriali la sosta è a pagamento) o in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'00.5%22N+9%C2%B012'31.1%22E/@45.6168029,9.2081028,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.616802!4d9.2086504" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Santa Maria</a> (sosta gratis ma con disco orario).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Preferisci <strong>arrivare a Desio in treno</strong>? La <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-desio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stazione cittadina</a> è ben collegata con Monza, Milano e Como, essendo servita dalle linee ferroviarie <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/linea-ferroviaria-chiasso-rho-fiera/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiasso-Rho Fiera</a> e <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/linea-ferroviaria-saronno-albairate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Saronno-Albairate</a>. Uscito dalla stazione dalla parte del binario 1, scendi la scalinata e vai a destra in modo da lasciarti la stazione alle spalle. Alla rotonda gira a sinistra in via XXV Aprile e percorrila fino in fondo, per poi svoltare a destra in via Lampugnani. Da qui vai sempre dritto, proseguendo poi in via Pio XI, fino a quando non vedrai la Basilica dei Santi Siro e Materno alla tua destra: il monumento si trova proprio davanti all&#8217;ingresso della chiesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, volendo <strong>arrivare a Desio in autobus</strong> ti conviene fare riferimento alle linee <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-z231/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Z231</a>, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-z232/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Z232 </a>o <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-z251/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Z251 </a>e scendere alla fermata Diaz/Rimembranze. Lasciandoti i civici pari alla tua sinistra, vai fino in fondo a via Diaz e poi gira a destra in corso Italia, fino a quando non troverai il Monumento a papa Pio XI alla tua sinistra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cosa vedere a Desio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver scoperto il Monumento a papa Pio XI a Desio, potresti regalarti una passeggiata tra le vie del centro cittadino, e non solo. Non sai <strong>che cosa vedere a Desio</strong>? Non preoccuparti: nel post qui sotto trovi tutte le indicazioni utili, e anche consigli su dove fermarti a mangiare.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="0adcLwShdS"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/che-cosa-fare-a-desio-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Desio: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Desio: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/che-cosa-fare-a-desio-guida-per-turisti/embed/#?secret=hidxPDseZl#?secret=0adcLwShdS" data-secret="0adcLwShdS" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#f3070b" class="has-inline-color">Spero che il progetto di<em> Viaggiare in Brianza </em>ti piaccia; e che ti piaccia a tal punto da convincerti a supportarlo. Se ti va di farlo, ti basta cliccare qui sopra e lasciare una <strong>donazione</strong>: decidi tu l&#8217;importo, apprezzerò in ogni caso <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></mark></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella stesura di questo post ho cercato di non commettere errori, me se ne hai trovato qualcuno non me ne volere. Anzi, perché non mi aiuti a rimediare segnalandomi eventuali informazioni sbagliate o non aggiornate che hai trovato sul sito? <strong>Clicca qui sotto per scrivermi</strong>: aspetto i tuoi consigli!</p>



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<p class="wp-block-paragraph">Ma puoi contattarmi anche per <strong>propormi una collaborazione</strong>, soprattutto se vuoi far conoscere la tua attività su <em>Viaggiare in Brianza</em>. Anche su:</p>



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<p class="wp-block-paragraph">Infine mi preme segnalarti il <a href="http://www.cisdpio11.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito web del Centro Internazionale di Studi e Documentazione Pio XI</a>, una preziosa fonte di informazioni per conoscere da vicino la storia di Achille Ratti.</p>
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		<title>Desio, la Basilica dei Santi Siro e Materno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2024 18:54:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Che cosa fare a Desio]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa vedere a Desio]]></category>
		<category><![CDATA[Cristoforo Bossi]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Quattrini]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Battista Zali]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Antignati]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Riva]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Conconi]]></category>
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		<category><![CDATA[Paolo Cesa Bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Narducci]]></category>
		<category><![CDATA[Ponziano Loverini]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito Maria Chiappetta]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Galliani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Desio la Basilica dei Santi Siro e Materno è una meta obbligata per le tue gite in Brianza! Leggendo questo post avrai la possibilità di conoscere non solo la storia di questa chiesa, ma soprattutto le tante e sorprendenti opere d’arte che sono custodite al suo interno: meritano davvero di essere scoperte da vicino. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/desio-la-basilica-dei-santi-siro-e-materno/">Desio, la Basilica dei Santi Siro e Materno</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A Desio la Basilica dei Santi Siro e Materno è una meta obbligata per le tue gite in Brianza! Leggendo questo post avrai la possibilità di conoscere non solo la storia di questa chiesa, ma soprattutto le tante e sorprendenti opere d’arte che sono custodite al suo interno: meritano davvero di essere scoperte da vicino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Desio, la Basilica dei Santi Siro e Materno: l&#8217;interno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Entrando nella Basilica dei Santi Siro e Materno di Desio, volgi subito lo sguardo verso il basso: noterai il pavimento policromo con lo stemma pontificale di papa Pio XI (che era nato proprio a Desio), realizzato su disegno di <a href="http://www.viaggiareinbrianza.it/tag/spirito-maria-chiappetta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Spirito Maria Chiappetta</a>. Presbitero e ingegnere, Chiappetta fu <strong>l&#8217;architetto della Santa Sede </strong>nel corso del pontificato di Pio XI; in Brianza ha progettato, tra l&#8217;altro, il <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/santuario-della-madonna-di-santa-valeria-a-seregno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Santuario della Madonna di Santa Valeria di Seregno</a> e la <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/chiesa-dei-santi-martiri-gervaso-e-protaso-a-triuggio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa dei Santi Gervaso e Protaso di Triuggio</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="626" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/pavimento-chiesa-desio-stemma-pontificale.jpg" alt="Pavimento della chiesa di Desio, lo stemma pontificale" class="wp-image-19809" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/pavimento-chiesa-desio-stemma-pontificale.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/pavimento-chiesa-desio-stemma-pontificale-300x235.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/pavimento-chiesa-desio-stemma-pontificale-768x601.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Lo stemma pontificale di Pio XI sul pavimento policromo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ora osserva in alto, invece: la <strong>volta centrale</strong> è decorata con un affresco di Giuseppe Riva, <em>Gloria di San Giovanni Buono</em>, realizzato nel 1928. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nato in Liguria, <strong>Giovanni il Buono</strong> fu vescovo di Genova e arcivescovo di Milano: qui è ricordato per essere stato il fondatore della comunità cristiana di Desio.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="462" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/gloria-san-giovanni-buono-chiesa-desio.jpg" alt="Gloria di San Giovanni Buono nella chiesa di Desio" class="wp-image-19823" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/gloria-san-giovanni-buono-chiesa-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/gloria-san-giovanni-buono-chiesa-desio-300x173.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/gloria-san-giovanni-buono-chiesa-desio-768x444.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Gloria di San Giovanni Buono <em>di Giuseppe Riva</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre al 1928 risalgono le <em>Virtù cardinali e Virtù teologali </em>affrescate dallo stesso Riva <strong>sugli archi e nelle vele</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="457" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/virtu-cardinali-giuseppe-riva.jpg" alt="Le Virtù Cardinali di Giuseppe Riva" class="wp-image-20015" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/virtu-cardinali-giuseppe-riva.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/virtu-cardinali-giuseppe-riva-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/virtu-cardinali-giuseppe-riva-768x439.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Giustizia, una delle Virtù Cardinali dipinte da Giuseppe Riva</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Originario di Bergamo, <strong>Giuseppe Riva</strong> nacque nel 1861 ed era figlio d&#8217;arte: anche il padre Giovan Battista era pittore. Allievo dell&#8217;Accademia Carrara, lavorò soprattutto nella Bergamasca, affrescando tra l&#8217;altro la Chiesa di San Pietro a Chignolo d&#8217;Isola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono del 1934, invece, le sculture realizzate da Amedeo Butti che rappresentano putti, i dieci profeti e i <strong>padri della chiesa latina</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Sant&#8217;Ambrogio;</li>



<li>Sant&#8217;Agostino;</li>



<li>San Girolamo;</li>



<li>San Gregorio Magno.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="458" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/basilica-santi-siro-e-materno-desio.jpg" alt="La Basilica dei Santi Siro e Materno a Desio" class="wp-image-19831" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/basilica-santi-siro-e-materno-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/basilica-santi-siro-e-materno-desio-300x172.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/basilica-santi-siro-e-materno-desio-768x440.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>I dipinti di Giuseppe Riva e le statue di Amedeo Butti</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le finestre delle pareti laterali del presbiterio ospitano <strong>vetrate </strong>che raffigurano il logo del Giubileo del 2000 (a sinistra) e papa Pio XI (a destra).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/logo-giubileo-2000.jpg" alt="Il logo del Giubileo del 2000" class="wp-image-20021" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/logo-giubileo-2000.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/logo-giubileo-2000-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/logo-giubileo-2000-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La vetrata con il logo del Giubileo del 2000</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="446" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/vetrata-pio-xi.jpg" alt="La vetrata con Pio XI" class="wp-image-20009" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/vetrata-pio-xi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/vetrata-pio-xi-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/vetrata-pio-xi-768x428.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La vetrata che raffigura Pio XI</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>controfacciata</strong>, poi, è decorata con due dipinti di Giuseppe Riva: <em>San Giovanni Buono fonda la chiesa battesimale della Pieve di Desio</em> e <em>San Giovanni Buono edifica la canonica di Desio</em>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="469" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-giovanni-buono-giuseppe-riva.jpg" alt="San Giovanni Buono di Giuseppe Riva" class="wp-image-19829" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-giovanni-buono-giuseppe-riva.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-giovanni-buono-giuseppe-riva-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-giovanni-buono-giuseppe-riva-768x450.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">San Giovanni Buono fonda la chiesa battesimale della Pieve di Desio <em>di Giuseppe Riva</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="486" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-giovanni-buono-edifica-canonica-desio-giuseppe-riva.jpg" alt="San Giovanni Buono edifica la canonica di Desio di Giuseppe Riva" class="wp-image-19886" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-giovanni-buono-edifica-canonica-desio-giuseppe-riva.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-giovanni-buono-edifica-canonica-desio-giuseppe-riva-300x182.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-giovanni-buono-edifica-canonica-desio-giuseppe-riva-768x467.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">San Giovanni Buono edifica la canonica di Desio <em>di Giuseppe Riva</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le vetrate della parte inferiore dell&#8217;abside, realizzate nel 1938 dal laboratorio milanese di Angelo Tevarotto, mostrano i due patroni, San Siro e San Materno.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="432" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/vetrata-san-materno-desio.jpg" alt="La vetrata di San Materno a Desio" class="wp-image-19817" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/vetrata-san-materno-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/vetrata-san-materno-desio-300x162.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/vetrata-san-materno-desio-768x415.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La vetrata che raffigura San Materno</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Da notare anche le <strong>grandi vetrate della parte alta dell&#8217;abside</strong>: a sinistra è rappresentato in maniera simbolica Cristo-Parola; a destra, invece, è raffigurata la scena della pesca miracolosa tratta dal Vangelo di Luca, con il cartiglio che riporta le parole &#8220;Prendi il largo&#8230;&#8221; pronunciate da Gesù a Simone e la risposta di quest&#8217;ultimo &#8220;&#8230; sulla tua parola getterò le reti&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="468" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/vetrata-cristo-parola.jpg" alt="La vetrata con Cristo-Parola" class="wp-image-20010" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/vetrata-cristo-parola.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/vetrata-cristo-parola-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/vetrata-cristo-parola-768x449.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La vetrata con Cristo-Parola</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="454" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/vetrata-pesca-miracolosa.jpg" alt="La vetrata della Pesca Miracolosa" class="wp-image-19991" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/vetrata-pesca-miracolosa.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/vetrata-pesca-miracolosa-300x170.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/vetrata-pesca-miracolosa-768x436.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La vetrata con la Pesca Miracolosa</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La controfacciata, infine, ospita una <strong>vetrata dell&#8217;Assunzione </strong>del 1950.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="434" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/vetrata-assunzione.jpg" alt="La vetrata dell'Assunzione" class="wp-image-19994" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/vetrata-assunzione.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/vetrata-assunzione-300x163.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/vetrata-assunzione-768x417.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La vetrata dell&#8217;Assunzione</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La<strong> Via Crucis</strong> risale al 1845 ed è opera di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/gian-battista-zali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giovanni Battista Zali</a>. Di origini piemontesi, Zali fu attivo soprattutto a Milano, dopo che si era trasferito all&#8217;Accademia di Brera; in Brianza ha realizzato gli affreschi della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/chiesa-di-santa-maria-della-neve-a-triuggio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa di Santa Maria della Neve di Canonica di Triuggio</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="444" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-santi-siro-materno-via-crucis.jpg" alt="Desio, la Basilica dei Santi Siro e Materno: la Via Crucis" class="wp-image-19849" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-santi-siro-materno-via-crucis.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-santi-siro-materno-via-crucis-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-santi-siro-materno-via-crucis-768x426.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La  VI stazione della Via Crucis di Giovanni Battista Zali: Gesù asciugato dalla Veronica</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il transetto nord è decorato con due dipinti: <em>San Siro punisce il profanatore dell&#8217;Eucaristia</em> di Giuseppe Riva, del 1903, e<em> Il Sacro Cuore appare a Santa Maria Margherita Alacoque</em> di Ponziano Loverini, del 1898.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="503" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-siro-punisce-profanatore-eucaristia-giuseppe-riva.jpg" alt="San Siro punisce il profanatore dell'Eucaristia di Giuseppe Riva" class="wp-image-19854" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-siro-punisce-profanatore-eucaristia-giuseppe-riva.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-siro-punisce-profanatore-eucaristia-giuseppe-riva-300x189.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-siro-punisce-profanatore-eucaristia-giuseppe-riva-768x483.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">San Siro punisce il profanatore dell&#8217;Eucaristia <em>di Giuseppe Riva</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="445" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/sacro-cuore-appare-santa-maria-margherita-alacoque-ponziano-loverini.jpg" alt="Il Sacro Cuore appare a Santa Maria Margherita Alacoque" class="wp-image-19836" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/sacro-cuore-appare-santa-maria-margherita-alacoque-ponziano-loverini.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/sacro-cuore-appare-santa-maria-margherita-alacoque-ponziano-loverini-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/sacro-cuore-appare-santa-maria-margherita-alacoque-ponziano-loverini-768x427.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Sacro Cuore appare a Santa Maria Margherita Alacoque <em>di Ponziano Loverini</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Come Riva, anche Loverini era originario della Bergamasca. Nato nel 1845 a Gandino, fu professore e direttore dell&#8217;Accademia Carrara. In Brianza ha dipinto &#8211; tra l&#8217;altro &#8211; la <em>Gloria dei Santi Cosma e Damiano</em> nella <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/chiesa-dei-santi-cosma-e-damiano-a-concorezzo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa dei Santi Cosma e Damiano di Concorezzo</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel transetto sud, invece, puoi ammirare <em>La Santa Famiglia</em> di Ponziano Loverini, del 1901, e<em> San Materno di fronte all&#8217;imperatore Massimiano</em> di Giuseppe Riva, del 1911.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="468" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/santa-famiglia-ponziano-loverini.jpg" alt="La Santa Famiglia di Ponziano Loverini" class="wp-image-19813" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/santa-famiglia-ponziano-loverini.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/santa-famiglia-ponziano-loverini-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/santa-famiglia-ponziano-loverini-768x449.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Santa Famiglia <em>di Ponziano Loverini</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="455" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-materno-fronte-imperatore-massimiano-giuseppe-riva.jpg" alt="San Materno di fronte all'imperatore Massimiano di Giuseppe Riva" class="wp-image-19840" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-materno-fronte-imperatore-massimiano-giuseppe-riva.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-materno-fronte-imperatore-massimiano-giuseppe-riva-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-materno-fronte-imperatore-massimiano-giuseppe-riva-768x437.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">San Materno di fronte all&#8217;imperatore Massimiano <em>di Giuseppe Riva</em></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">La Porta del Centenario</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto puoi osservare, sul lato della navata sinistra, la <strong>Porta del Centenario</strong>; così, ti ti accorgerai della bellezza dei dieci bassorilievi di creta che la ornano: l&#8217;autore è Domenico Riva. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/porta-centenario-basilica-desio.jpg" alt="La Porta del Centenario della Basilica di Desio" class="wp-image-19964" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/porta-centenario-basilica-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/porta-centenario-basilica-desio-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/porta-centenario-basilica-desio-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Porta del Centenario </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Partendo dall&#8217;alto, sono rappresentati: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Papa Giovanni Paolo II in visita a Desio;</li>



<li>Papa Pio XI;</li>



<li>Il Camposanto;</li>



<li>La Consacrazione della Basilica avvenuta nel 1895;</li>



<li>La Madonna Pellegrina;</li>



<li>La Chiesa del Centenario nel 1995;</li>



<li>Il Palio degli Zoccoli;</li>



<li>Il Battistero;</li>



<li>L&#8217;Incarnazione di Gesù;</li>



<li>La Croce.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/basilica-desio-porta-centenario.jpg" alt="Basilica di Desio, la Porta del Centenario" class="wp-image-19967" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/basilica-desio-porta-centenario.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/basilica-desio-porta-centenario-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/basilica-desio-porta-centenario-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Due bassorilievi della Porta del Centenario: la Madonna Pellegrina (a testimonianza della devozione della città verso la Vergine) e la Chiesa del Centenario (con la basilica che spalanca le porte a quattro nuove parrocchie</em>)</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">La reliquia di Santa Teresa di Lisieux</h3>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;interno della Basilica dei Santi Siro e Materno di Desio è custodito un <strong>reliquiario </strong>che contiene un frammento della costola di Santa Teresa di Lisieux, che fu donato alla basilica da Pio XI.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Teresa di Lisieux, nota come<strong> Suor Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo</strong>, fu beatificata e poi proclamata santa proprio da Pio XI. Nata il 2 gennaio del 1873, nel 1896 si ammalò di tubercolosi, per colpa della quale morì l&#8217;anno successivo. Fu dichiarata santa per le guarigioni miracolose di una suora italiana che era stata colpita da una tubercolosi vertebrale e di una donna belga che era affetta da una tubercolosi intestinale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Desio, Basilica dei Santi Siro e Materno: il battistero</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Giuseppe Riva si occupò di affrescare, nel 1918, anche il <strong>battistero</strong>: il <em>Battesimo di Cristo</em> decora la parete di fondo, mentre la volta raffigura <em>Dio Padre Benedicente</em>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/battesimo-cristo-giuseppe-riva.jpg" alt="Battesimo di Cristo di Giuseppe Riva" class="wp-image-19827" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/battesimo-cristo-giuseppe-riva.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/battesimo-cristo-giuseppe-riva-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/battesimo-cristo-giuseppe-riva-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il </em>Battesimo di Cristo<em> di Giuseppe Riva</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="441" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/dio-padre-benedicente-giuseppe-riva.jpg" alt="Dio Padre Benedicente di Giuseppe Riva" class="wp-image-19980" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/dio-padre-benedicente-giuseppe-riva.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/dio-padre-benedicente-giuseppe-riva-300x165.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/dio-padre-benedicente-giuseppe-riva-768x423.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Dio Padre Benedicente <em>dipinto da Giuseppe Riva</em>. <em>Il cartiglio recita</em>: &#8220;Hic est filius meus dilectus in&nbsp;quo mihi&nbsp;bene&nbsp;complacui&#8221; (&#8220;Questo è il mio Figlio diletto nel quale io mi sono compiaciuto&#8221;<em>, dal Vangelo di Matteo)</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>vasca battesimale in marmo </strong>si trova tra il busto di monsignor Celestino Cattaneo, risalente al 1956, e quello di Pio XI, realizzato nel 1926 dallo scultore toscano Alessandro Piazza. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="475" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/busto-celestino-cattaneo.jpg" alt="Il busto di Celestino Cattaneo" class="wp-image-19977" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/busto-celestino-cattaneo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/busto-celestino-cattaneo-300x178.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/busto-celestino-cattaneo-768x456.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il busto di monsignor Celestino Cattaneo</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/busto-pio-xi-basilica-desio.jpg" alt="Il busto di Pio XI nella basilica di Desio" class="wp-image-19825" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/busto-pio-xi-basilica-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/busto-pio-xi-basilica-desio-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/busto-pio-xi-basilica-desio-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il busto di Pio XI</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sopra la vasca, una<strong> piramide intagliata in legno di noce</strong> del 1756 rappresenta il Battesimo di Cristo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>cancelletto </strong>del battistero fu disegnato da Spirito Maria Chiappetta; una doppia fila di leoni normanni &#8211; simili a quelli che appaiono sullo stemma reale del Regno Unito &#8211; decora la parte anteriore della colonnina.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="455" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/leoni-normanni-stemma-famiglia-reale-inglese.jpg" alt="I leoni normanni dello stemma della famiglia reale inglese" class="wp-image-19974" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/leoni-normanni-stemma-famiglia-reale-inglese.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/leoni-normanni-stemma-famiglia-reale-inglese-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/leoni-normanni-stemma-famiglia-reale-inglese-768x437.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>I leoni raffigurati su una delle colonnine</em></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Desio, la Basilica dei Santi Siro e Materno: gli affreschi del presbiterio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non lasciarti sfuggire gli <strong>affreschi nel presbiterio</strong>, realizzati da Mauro Conconi nella seconda metà del XIX secolo:<em> Gesù e i fanciulli</em>  e<em> Gesù entra in Gerusalemme</em>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="441" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/gesu-fanciulli-mauro-conconi.jpg" alt="Gesù e i fanciulli di Mauro Conconi" class="wp-image-19856" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/gesu-fanciulli-mauro-conconi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/gesu-fanciulli-mauro-conconi-300x165.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/gesu-fanciulli-mauro-conconi-768x423.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Gesù e i fanciulli <em>di Mauro Conconi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Gli affreschi furono realizzati grazie ai ricavati del <strong>lascito di Filippo De Bernardi</strong>, che fu prevosto di Desio tra il 1850 e il 1856.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Originario di Milano, Conconi fu allievo di Luigi Sabatelli all&#8217;Accademia di Brera. Contribuì a decorare il Castello di Racconigi e il Castello di Pollenzo per volere del re Carlo Alberto, collaborando con <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/pelagio-palagi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pelagio Palagi</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Desio, la Basilica dei Santi Siro e Materno: la cupola</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;interno della <strong>cupola </strong>venne affrescato nel 1929 da Giuseppe Riva (con l&#8217;aiuto di Giovanni Battista Poloni), che scelse di raffigurare<em> I Santi Siro e Materno nella gloria del paradiso</em>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="457" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-cupola.jpg" alt="Desio, la basilica: la cupola" class="wp-image-19841" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-cupola.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-cupola-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-cupola-768x439.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Gli affreschi della cupola e dei pennacchi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Riva affrescò anche i pennacchi con la rappresentazione dei<strong> quattro Evangelisti</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="452" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/evangelista-luca-toro.jpg" alt="L'Evangelista Luca e il toro" class="wp-image-19971" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/evangelista-luca-toro.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/evangelista-luca-toro-300x170.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/evangelista-luca-toro-768x434.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;Evangelista Luca raffigurato da Giuseppe Riva. Il suo simbolo è il toro, forse perché il primo personaggio che introduce nel suo Vangelo è Zaccaria, che essendo sacerdote del tempio era solito offrire tori in sacrificio</em></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">La Cappella del Sacro Cuore</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Fermati a osservare anche la<strong> Cappella del Sacro Cuore</strong>, decorata con un altare barocchino del 1918, opera di Camillo Remuzzi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-sacro-cuore-chiesa-desio.jpg" alt="La Cappella del Sacro Cuore nella chiesa di Desio" class="wp-image-19833" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-sacro-cuore-chiesa-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-sacro-cuore-chiesa-desio-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-sacro-cuore-chiesa-desio-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Cappella del Sacro Cuore </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso anno risale la<strong> statua in legno del Sacro Cuore</strong>, realizzata da artigiani della Val Gardena.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-sacro-cuore-basilica-desio.jpg" alt="La Cappella del Sacro Cuore della basilica di Desio" class="wp-image-19851" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-sacro-cuore-basilica-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-sacro-cuore-basilica-desio-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-sacro-cuore-basilica-desio-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La statua in legno del Sacro Cuore</em></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">La Cappella del Crocifisso</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda cappella di sinistra della navata principale è la<strong> Cappella del Crocifisso</strong>, in precedenza dedicata a Sant&#8217;Agata. Alla santa siciliana, infatti, era intitolata un&#8217;antica chiesa situata a pochi passi dal punto in cui si trova la basilica attuale; quando fu demolita, i materiali ricavati vennero utilizzati per costruire la basilica stessa.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="456" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-crocifisso-basilica-desio.jpg" alt="La Cappella del Crocifisso della Basilica di Desio" class="wp-image-20018" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-crocifisso-basilica-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-crocifisso-basilica-desio-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-crocifisso-basilica-desio-768x438.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Cappella del Crocifisso</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Essa ospita un <strong>Crocifisso in legno quattrocentesco</strong>, forse proveniente da una chiesa precedente (poi abbattuta nel XVIII secolo), che è stato restaurato nel 2008. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La cappella è stata affrescata da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/daniela-benedini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Daniela Benedini</a>, pittrice di Desio, e a destra della nicchia accoglie un dipinto di Giuseppe Riva del 1920, <em>San Pietro visita in carcere Sant&#8217;Agata</em>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="448" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-pietro-visita-carcere-sant-agata.jpg" alt="San Pietro visita in carcere Sant'Agata" class="wp-image-20006" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-pietro-visita-carcere-sant-agata.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-pietro-visita-carcere-sant-agata-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-pietro-visita-carcere-sant-agata-768x430.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">San Pietro visita in carcere Sant&#8217;Agata <em>di Giuseppe Riva</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sant&#8217;Agata </strong>fu una martire siciliana vissuta nel III o nel IV secolo. Obbligata a ripudiare la propria fede cristiana, si rifiutò di farlo e per questo venne processata; la fustigarono, la allungarono con le funi e le slogarono i polsi e le caviglie. Infine, <strong>le amputarono le mammelle</strong>. Dopo questo supplizio, Agata &#8211; rinchiusa in carcere &#8211; ricevette la visita miracolosa di San Pietro, che risanò le sue ferite.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Cappella dell&#8217;Addolorata</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Cappella dell&#8217;Addolorata</strong>, terza cappella di sinistra, ospita una statua in legno dell&#8217;Addolorata risalente al 1768. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La statua è collocata su un<strong> altare in marmo</strong> del XVIII secolo proveniente dalla <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/muggio/5-motivi-per-visitare-la-chiesa-dei-santi-pietro-e-paolo-a-muggio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Muggiò</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="505" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-santi-siro-materno-cappella-addolorata.jpg" alt="Desio, la Basilica dei Santi Siro e Materno: la Cappella dell'Addolorata" class="wp-image-19811" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-santi-siro-materno-cappella-addolorata.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-santi-siro-materno-cappella-addolorata-300x189.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-santi-siro-materno-cappella-addolorata-768x485.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Cappella dell&#8217;Addolorata</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le pareti sono state decorate nel 1906 da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/osvaldo-bignami/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Osvaldo Bignami</a>, autore anche di due dipinti visibili nella vicina <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/chiesa-di-santantonino-martire-a-nova-milanese/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa di Sant&#8217;Antonino Martire di Nova Milanese</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ai lati dell&#8217;altare puoi notare due <strong>stendardi processionali </strong>del Seicento: a destra <em>I Santi Siro e Materno in adorazione dell&#8217;Eucarestia</em>; a sinistra il cosiddetto <em>Stendardo della Peste</em>. Quest&#8217;ultimo rappresenta San Giuseppe con il Bambin Gesù, con gli appestati sullo sfondo, a ricordo dell&#8217;epidemia di peste del 1630.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="574" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/santi-siro-materno-adorazione-eucaristia.jpg" alt="I Santi Siro e Materno in adorazione dell'Eucarestia" class="wp-image-19983" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/santi-siro-materno-adorazione-eucaristia.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/santi-siro-materno-adorazione-eucaristia-300x215.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/santi-siro-materno-adorazione-eucaristia-768x551.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">I Santi Siro e Materno in adorazione dell&#8217;Eucarestia</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="451" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/stendardo-peste-basilica-desio.jpg" alt="Lo Stendardo della Peste nella Basilica di Desio" class="wp-image-19985" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/stendardo-peste-basilica-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/stendardo-peste-basilica-desio-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/stendardo-peste-basilica-desio-768x433.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Lo Stendardo della Peste </figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alla cappella, ecco una <strong>statua di Pio XI</strong> proveniente dalla Biblioteca Ambrosiana, opera dello scultore umbro Enrico Quattrini: il piccolo Achille Ratti fu battezzato proprio nel fonte battesimale di questa chiesa nel 1857.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/statua-pio-xi-enrico-quattrini.jpg" alt="La statua di Pio XI di Enrico Quattrini" class="wp-image-19954" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/statua-pio-xi-enrico-quattrini.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/statua-pio-xi-enrico-quattrini-300x225.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/statua-pio-xi-enrico-quattrini-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La statua di Pio XI di Enrico Quattrini</em></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">La Cappella di Gesù nell&#8217;Orto degli Ulivi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La<strong> Cappella di Gesù nell&#8217;Orto degli Ulivi</strong> è la prima che vedi alla tua destra entrando nella basilica. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-gesu-orto-ulivi.jpg" alt="La Cappella di Gesù nell'Orto degli Ulivi" class="wp-image-19999" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-gesu-orto-ulivi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-gesu-orto-ulivi-300x225.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-gesu-orto-ulivi-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Cappella di Gesù nell&#8217;Orto degli Ulivi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Essa è impreziosita da due <strong>statue in legno policrome</strong>, che rappresentano Gesù nell&#8217;Orto degli Ulivi e un angelo in volo con il calice della passione fra le mani: entrambe risalgono al 1923 e furono realizzate da artigiani della Val Gardena. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/gesu-orto-olivi-768x1024.jpg" alt="Gesù nell'orto degli olivi" class="wp-image-19996" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/gesu-orto-olivi-768x1023.jpg 768w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/gesu-orto-olivi-225x300.jpg 225w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/gesu-orto-olivi.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Le due statue in legno della Cappella di Gesù nell&#8217;Orto degli Ulivi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La decorazione di fondo è opera di due pittori locali,<strong> Umberto Galliani e Fermo Sala</strong>; la balaustra e la cancellata furono disegnate da Spirito Maria Chiappetta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Cappella di San Giovanni Buono</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La<strong> Cappella di San Giovanni Buono</strong> presenta una statua in legno del santo, realizzata nel 1919 da artigiani della Val Gardena.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="465" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-san-giovanni-buono.jpg" alt="La Cappella di San Giovanni Buono" class="wp-image-20003" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-san-giovanni-buono.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-san-giovanni-buono-300x174.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-san-giovanni-buono-768x446.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Cappella di San Giovanni Buono</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>altare barocco</strong> &#8211; di Camillo Remuzzi &#8211; è del 1918, così come la decorazione pittorica che raffigura <em>La chiesa antica e la canonica</em>, dell&#8217;artista bergamasco Terragni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Cappella di San Carlo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La<strong> Cappella di San Carlo</strong> ospita la pala di Pietro Narducci <em>San Carlo Borromeo amministra la Prima Comunione a San Luigi Gonzaga</em>, risalente al 1830. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="440" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-carlo-borromeo-amministra-prima-comunione-luigi-gonzaga.jpg" alt="San Carlo Borromeo amministra la Prima Comunione a San Luigi Gonzaga " class="wp-image-19897" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-carlo-borromeo-amministra-prima-comunione-luigi-gonzaga.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-carlo-borromeo-amministra-prima-comunione-luigi-gonzaga-300x165.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/san-carlo-borromeo-amministra-prima-comunione-luigi-gonzaga-768x422.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">San Carlo Borromeo amministra la Prima Comunione a San Luigi Gonzaga <em>di Pietro Narducci</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Luigi Gonzaga </strong>ricevette la Prima Comunione da Carlo Borromeo nel 1580. Figlio di Ferrante Gonzaga, marchese di Castiglione delle Stiviere, decise di diventare gesuita nonostante la contrarietà del padre, e a diciassette anni entrò a far parte del noviziato della Compagnia di Gesù a Roma. Morì il 21 giugno del 1591, ad appena 23 anni, contagiato da un appestato che pochi giorni prima aveva caricato in spalla e condotto all&#8217;ospedale della Consolazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nato a Milano, <strong>Pietro Narducci</strong> fu allievo di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/luigi-sabatelli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Luigi Sabatelli</a> all&#8217;Accademia di Brera. In Brianza ha dipinto, tra l&#8217;altro, <em>San Carlo che istruisce i fanciulli</em> per la<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/chiesa-di-santanna-a-bosisio-parini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Chiesa di Sant&#8217;Anna di Bosisio Parini</a>. </p>



<h3 class="wp-block-heading">La Cappella di Sant&#8217;Antonio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Cappella di Sant&#8217;Antonio</strong> è decorata, ai lati, da due affreschi: <em>Sant&#8217;Antonio che parla ai pesci</em> e <em>Miracolo della mula</em>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="469" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-sant-antonio-chiesa-santi-siro-materno-desio.jpg" alt="La Cappella di Sant'Antonio nella Basilica dei Santi Siro e Materno a Desio" class="wp-image-19901" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-sant-antonio-chiesa-santi-siro-materno-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-sant-antonio-chiesa-santi-siro-materno-desio-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-sant-antonio-chiesa-santi-siro-materno-desio-768x450.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Cappella di Sant&#8217;Antonio </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo trae spunto dalla famosa<strong> predica ai pesci</strong> del santo, avvenuta ai Rimini. Giunto in questa città, il missionario francescano trovò le chiese vuote, e anche in piazza nessuno pareva accorgersi della sua presenza: così, arrivato vicino al mare, si rivolse ai pesci, che iniziano ad affiorare a migliaia per ascoltare le sue parole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il<strong> miracolo della mula</strong> avvenne a Rimini, probabilmente nel 1223, grazie all&#8217;intercessione di Sant&#8217;Antonio. Si racconta che il santo, giunto nella città romagnola, si sia imbattuto in un eretico di nome Bonovillo. Questi gli disse che avrebbe aderito agli insegnamenti del cattolicesimo se con un miracolo Antonio avesse dimostrato la presenza di Cristo nell&#8217;ostia consacrata. In che modo? Bonovillo avrebbe lasciato la sua mula chiusa nella stalla per tre giorni senza darle da mangiare; poi l&#8217;avrebbe portata in piazza ponendola di fronte alla biada e a un&#8217;ostia consacrata dal santo. Se la bestia si fosse inginocchiata davanti all&#8217;ostia senza badare al foraggio, l&#8217;eretico avrebbe creduto ad Antonio. E così avvenne.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="443" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/sant-antonio-miracolo-mula.jpg" alt="Sant'Antonio e il miracolo della mula" class="wp-image-20013" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/sant-antonio-miracolo-mula.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/sant-antonio-miracolo-mula-300x166.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/sant-antonio-miracolo-mula-768x425.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Miracolo della mula</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le<strong> statue dei due angeli </strong>di questa cappella in origine ornavano la Cappella dell&#8217;Addolorata; poi furono spostate e collocate nella posizione in cui si trovano ancora oggi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="433" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/statua-cappella-sant-antonio.jpg" alt="La statua della Cappella di Sant'Antonio" class="wp-image-19989" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/statua-cappella-sant-antonio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/statua-cappella-sant-antonio-300x162.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/statua-cappella-sant-antonio-768x416.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una delle due statue della Cappella di Sant&#8217;Antonio</em></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">La Cappella della Madonna del Rosario</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Cappella della Madonna del Rosario</strong> fu progettata dall&#8217;architetto Paolo Cesa Bianchi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="444" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-madonna-rosario-basilica-desio.jpg" alt="La Cappella della Madonna del Rosario nella basilica di Desio" class="wp-image-19889" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-madonna-rosario-basilica-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-madonna-rosario-basilica-desio-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-madonna-rosario-basilica-desio-768x426.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Cappella della Madonna del Rosario </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Gl<strong>i affreschi laterali</strong>, risalenti al 1907, sono stati dipinti da Osvaldo Bignami e raffigurano storie della Madonna:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>L&#8217;Annunciazione</em>;</li>



<li><em>La Visitazione</em>;</li>



<li><em>La Presentazione al Tempio</em>;</li>



<li><em>Maria al Calvario</em>.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="499" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/presentazione-tempio-osvaldo-bignami.jpg" alt="Presentazione al Tempio di Osvaldo Bignami" class="wp-image-19892" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/presentazione-tempio-osvaldo-bignami.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/presentazione-tempio-osvaldo-bignami-300x187.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/presentazione-tempio-osvaldo-bignami-768x479.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La </em>Presentazione al Tempio <em>di Osvaldo Bignami</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il catino è affrescato con l&#8217;<em>Incoronazione della Vergine</em>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/incoronazione-vergine-osvaldo-bignami.jpg" alt="L'Incoronazione della Vergine di Osvaldo Bignami" class="wp-image-19895" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/incoronazione-vergine-osvaldo-bignami.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/incoronazione-vergine-osvaldo-bignami-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/incoronazione-vergine-osvaldo-bignami-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;</em>Incoronazione della Vergine<em> di Osvaldo Bignami</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>altare</strong>, proveniente probabilmente da Paderno, fu collocato nella cappella con la supervisione dello scultore Carlo Nava.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È del 1745 la<strong> statua in legno della Madonna del Rosario</strong>, attribuita a Giuseppe Antignati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso Antignati aveva realizzato, nel 1734, i puttini. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Scultore milanese nato nel 1704, <strong>Giuseppe Antignati </strong>era figlio d&#8217;arte (anche suo padre Giovan Battista si occupava di scultura), ed è noto per essere stato l&#8217;autore del modello in legno della Madonnina del Duomo di Milano. Era specializzato soprattutto nella scultura lignea, cimentandosi in particolare nella realizzazione di statue di soggetto mariano. In Brianza ha realizzato, tra l&#8217;altro, i puttini della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/chiesa-di-santa-maria-al-carrobiolo-a-monza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa di Santa Maria del Carrobiolo di Monza</a> e la statua della Beata Vergine del Rosario della Chiesa di Sant&#8217;Ambrogio a Merate.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Cappella di San Giuseppe</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Progettata da Paolo Cesa Bianchi, la <strong>Cappella di San Giuseppe</strong> accoglie un altare settecentesco e una statua in legno che raffigura il santo con un libro in mano, risalente al 1920. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-san-giuseppe-basilica-desio.jpg" alt="La Cappella di San Giuseppe nella basilica di Desio" class="wp-image-19847" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-san-giuseppe-basilica-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-san-giuseppe-basilica-desio-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/cappella-san-giuseppe-basilica-desio-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Cappella di San Giuseppe </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Gli affreschi laterali, realizzati nel 1908 da Osvaldo Bignami, raffigurano<strong> storie di San Giuseppe</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Lo Sposalizio</em>;</li>



<li><em>La Natività del Signore</em>;</li>



<li><em>L&#8217;Apparizione dell&#8217;angelo</em>;</li>



<li><em>Il Transito</em>.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-santi-siro-materno-sposalizio-osvaldo-bignami.jpg" alt="Desio, la Basilica dei Santi Siro e Materno: lo Sposalizio di Osvaldo Bignami" class="wp-image-19838" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-santi-siro-materno-sposalizio-osvaldo-bignami.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-santi-siro-materno-sposalizio-osvaldo-bignami-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-santi-siro-materno-sposalizio-osvaldo-bignami-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Lo </em>Sposalizio <em>di Osvaldo Bignami</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="899" height="506" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/nativita-signore-osvaldo-bignami-desio.jpg" alt="La Natività del Signore di Osvaldo Bignami a Desio" class="wp-image-19815" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/nativita-signore-osvaldo-bignami-desio.jpg 899w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/nativita-signore-osvaldo-bignami-desio-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/nativita-signore-osvaldo-bignami-desio-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 899px) 100vw, 899px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Natività del Signore <em>di Osvaldo Bignami </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel catino è rappresentata, invece,<em> La gloria di San Giuseppe tra i santi del Paradiso</em>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/gloria-san-giuseppe-santi-paradiso.jpg" alt="La gloria di San Giuseppe tra i santi del paradiso" class="wp-image-19819" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/gloria-san-giuseppe-santi-paradiso.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/gloria-san-giuseppe-santi-paradiso-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/gloria-san-giuseppe-santi-paradiso-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">La gloria di San Giuseppe tra i santi del paradiso</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Desio, la Basilica dei Santi Siro e Materno: l&#8217;altare maggiore</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>altare maggiore</strong> della Basilica dei Santi Siro e Materno fu realizzato su disegno di Carlo Giuseppe Merlo. Il tabernacolo è opera di Giovanni Battista Guzzi, mentre i capitelli bronzei sono opera di Carlo Domenico Pozzi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scultore Carlo Nava si occupò delle parti marmoree, e Giuseppe Antignati scolpì nel 1746 le<strong> statue in legno</strong>, lucidate e dorate tre anni più tardi da Carlo Caccia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il<strong> complesso scultoreo</strong> mostra la figura di Cristo tra quattro angeli sul coronamento del ciborio, mentre ai lati del dossale sono visibili due angeli maggiori in adorazione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="545" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-santi-siro-materno-altare-maggiore.jpg" alt="Desio, la Basilica dei Santi Siro e Materno: l'altare maggiore" class="wp-image-19821" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-santi-siro-materno-altare-maggiore.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-santi-siro-materno-altare-maggiore-300x204.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-santi-siro-materno-altare-maggiore-768x523.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il complesso scultoreo dell&#8217;altare maggiore</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La storia della basilica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le<strong> origini della Basilica dei Santi Siro e Materno</strong> risalgono al XVII secolo: fu nel 1652, infatti, che presero il via i lavori per la costruzione della chiesa, su progetto di Camillo Ciniselli. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si ipotizza che Ciniselli, per la progettazione dell&#8217;edificio, si sia ispirato a un disegno realizzato in precedenza da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/pellegrino-tibaldi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pellegrino Tibaldi</a> e commissionato da<strong> San Carlo Borromeo</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="444" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-san-siro-san-materno.jpg" alt="Desio, la Basilica di San Siro e San Materno" class="wp-image-19843" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-san-siro-san-materno.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-san-siro-san-materno-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-san-siro-san-materno-768x426.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Basilica dei Santi Siro e Materno</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;edificio fu costruito nei pressi di un&#8217;altra chiesa che era stata realizzata nel VII secolo per volere di <strong>San Giovanni Buono</strong>, arcivescovo di Milano, forse per celebrare il passaggio al cattolicesimo della popolazione longobarda. Questa chiesa verrà poi demolita nel terzo decennio del Settecento, essendo diventata inutile proprio per la presenza della nuova basilica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I lavori per realizzare la nuova chiesa, per altro, durarono molto tempo, anche a causa della <strong>situazione economica complicata</strong>, che provocò rallentamenti e pause consistenti. A partire dal 1726, con la supervisione di<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/carlo-giuseppe-merlo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Carlo Giuseppe Merlo</a> (il progettista di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/villa-perego-a-inverigo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Villa Perego a Cremnago</a>), vennero costruite la volta e la copertura della chiesa, che sarebbe stata aperta al culto dieci anni più tardi, il 31 ottobre del 1736.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">[Sei un appassionato di arte sacra o più semplicemente ti piace scoprire le bellezze nascoste nelle chiese lombarde? Segui la <a href="https://www.facebook.com/ViaggiareinBrianza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pagina Facebook di Viaggiare in Brianza</a>, e ogni giorno troverai post che ti lasceranno a bocca aperta!]</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Tra il 1764 e il 1785 vennero realizzati il sagrato, la scalinata e la <strong>facciata </strong>sotto la guida di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giulio-galliori/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giulio Galliori</a>, l&#8217;architetto di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/villa-mirabellino-a-monza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Villa Mirabellino a Monza</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1862 lo scultore Cristoforo Bossi, di Porto Ceresio, scolpì le<strong> statue laterali della facciata</strong>, che raffigurano i Santi Siro e Materno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il passare degli anni, e con la crescita demografica, la chiesa si rivelò non abbastanza grande per accogliere tutta la popolazione. Così, tra il 1890 e il 1895 si realizzarono<strong> lavori di ampliamento</strong> &#8211; diretti da Giuseppe Buttafava e Paolo Cesa Bianchi &#8211; che videro il contributo dei proprietari delle più grandi aziende desiane, ma anche il coinvolgimento degli abitanti, che si misero a disposizione volontariamente per prestare la propria opera. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dettami del progettista Domenico Laveni, venne abbattuto l&#8217;abside e si realizzò un grande transetto; inoltre, <strong>si costruì la cupola</strong>, per la quale Cesa Bianchi si ispirò a quella ideata per la Chiesa di San Biagio a Montepulciano da Antonio da Sangallo il Vecchio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1935<a href="https://viaggiareinbrianza.it/tag/ottavio-cabiati/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Ottavio Cabiati</a> (architetto, tra l&#8217;altro, della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/chiesa-di-santa-maria-nascente-a-cabiate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa di Santa Maria Nascente a Cabiate</a>) si occupò della sistemazione della facciata.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="478" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/basilica-san-siro-san-materno-desio.jpg" alt="La Basilica di San Siro e San Materno di Desio" class="wp-image-19844" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/basilica-san-siro-san-materno-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/basilica-san-siro-san-materno-desio-300x179.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/basilica-san-siro-san-materno-desio-768x459.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La facciata della basilica</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;anno successivo Pio XI conferì alla chiesa il titolo di <strong>Basilica Romana Minore</strong>. Sempre nel 1936 venne realizzata da artigiani locali la bussola del portale di ingresso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Desio, la Basilica dei Santi Siro e Materno: come arrivare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Basilica dei Santi Siro e Materno di Desio</strong> si trova in<a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'01.9%22N+9%C2%B012'28.6%22E/@45.6171907,9.2057603,522m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6171865!4d9.2079494" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> piazza Conciliazione</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="445" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica.jpg" alt="Desio, la basilica" class="wp-image-19845" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2021/11/desio-basilica-768x427.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Piazza Conciliazione a Desio: in primo piano il Monumento a papa Pio XI; dietro, la Basilica dei Santi Siro e Materno</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-desio-in-auto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Desio in auto</a>, puoi lasciare la macchina nei <strong>parcheggi </strong>di <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'00.5%22N+9%C2%B012'31.1%22E/@45.6168029,9.2081028,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.616802!4d9.2086504" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Santa Maria</a>&nbsp;(dove c&#8217;è il disco orario) o di&nbsp;<a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'00.9%22N+9%C2%B012'25.2%22E/@45.6169119,9.2064528,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6169113!4d9.2070002" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Garibaldi</a>&nbsp;(con sosta a pagamento nei giorni feriali).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In alternativa puoi <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-desio-in-treno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Desio in treno</a>: la&nbsp;<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-desio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stazione cittadina</a>&nbsp;è servita dalle linee ferroviarie&nbsp;<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/linea-ferroviaria-chiasso-rho-fiera/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiasso-Rho Fiera</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/linea-ferroviaria-saronno-albairate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Saronno-Albairate</a>, che la collegano tra l&#8217;altro con Milano, Como e Monza. Esci dalla <strong>stazione </strong>dalla parte del binario 1, scendi la scalinata e gira a destra in modo da lasciarti la stazione alle spalle; alla rotonda svolta a sinistra in via XXV Aprile e vai fino in fondo, girando poi a destra in via Lampugnani. Procedi sempre dritto e continua imboccando via Pio XI: dopo poco vedrai la chiesa alla tua destra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, decidendo di<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-desio-in-autobus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> arrivare a Desio in autobus</a> puoi scegliere una tra le linee&nbsp;<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-z231/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Z231</a>,&nbsp;<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-z232/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Z232&nbsp;</a>o&nbsp;<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-z251/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Z251&nbsp;</a>e scendere alla<strong> fermata Diaz/Rimembranze</strong>. Da qui, tenendo i numeri civici pari alla tua sinistra, vai fino in fondo a via Diaz; quindi gira a destra in corso Italia e prosegui fino a quando non vedrai la chiesa alla tua sinistra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In piazza della Conciliazione a Desio, proprio davanti alla Basilica dei Santi Siro e Materno, puoi ammirare anche il <strong>Monumento a papa Pio XI</strong>. Te ne parlo in maniera approfondita nel post qui sotto, che ti racconta la storia di questo monumento e tutti i dettagli più curiosi che lo riguardano.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="cGYMYQDSYj"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/il-monumento-a-papa-pio-xi-di-desio/">Il Monumento a papa Pio XI di Desio</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Il Monumento a papa Pio XI di Desio&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/il-monumento-a-papa-pio-xi-di-desio/embed/#?secret=lvRve0ce35#?secret=cGYMYQDSYj" data-secret="cGYMYQDSYj" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Che cosa vedere a Desio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver visitato a Desio la Basilica dei Santi Siro e Materno, non perdere l&#8217;occasione di scoprire il resto della città! Nel post qui sotto trovi tutte le informazioni che ti servono per sapere <strong>che cosa vedere a Desio</strong> e dove fermarti a mangiare, tra ristoranti, pizzerie e trattorie tipiche.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="sNWVJ7Rka8"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/che-cosa-fare-a-desio-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Desio: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Desio: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/che-cosa-fare-a-desio-guida-per-turisti/embed/#?secret=vjmAxMYwDr#?secret=sNWVJ7Rka8" data-secret="sNWVJ7Rka8" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph"><span style="color:#f1071a" class="has-inline-color">Se desideri sostenermi &#8211; e aiutarmi a mantenere in vita il progetto di <em>Viaggiare in Brianza</em> &#8211; hai la possibilità di lasciarmi una <strong>donazione</strong>, anche piccola: ti basta cliccare qui sopra.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">Invece, se hai notato in questo o in altri post degli errori o delle informazioni non aggiornate, puoi contattarmi per segnalarmelo. <strong>Scrivimi </strong>anche se:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ti piacerebbe far conoscere la tua attività attraverso <em>Viaggiare in Brianza</em>;</li>



<li>vuoi darmi un consiglio;</li>



<li>hai trovato dei contenuti che ritieni debbano essere corretti, modificati o rimossi.</li>
</ul>



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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="8S5sMP57BN"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/contatti/">Scrivimi!</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Scrivimi!&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/contatti/embed/#?secret=el6sBXyJ9n#?secret=8S5sMP57BN" data-secret="8S5sMP57BN" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;ultima segnalazione: la stesura di questo post non sarebbe stata possibile senza la consultazione di <em>La Basilica di Desio. Percorso storico-artistico</em>, volume scritto da Massimo Brioschi ed edito per ricordare i 50 anni di sacerdozio di Mons. Elio Burlon.</p>
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		<title>Il Santuario della Madonna Pellegrina di Desio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2024 07:23:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Desio]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Monza]]></category>
		<category><![CDATA[Autobus Z231]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa fare a Desio]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa vedere a Desio]]></category>
		<category><![CDATA[Santuario della Madonna Pellegrina a Desio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La storia del Santuario della Madonna Pellegrina di Desio inizia con un incidente d’auto in una sera di primavera del 1950 e prosegue… beh, leggi il resto di questo post per scoprirlo. Qui troverai anche le indicazioni necessarie per raggiungere questa chiesa e suggerimenti per una passeggiata nei dintorni alla scoperta delle bellezze della città. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/il-santuario-della-madonna-pellegrina-di-desio/">Il Santuario della Madonna Pellegrina di Desio</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La storia del Santuario della Madonna Pellegrina di Desio inizia con un incidente d’auto in una sera di primavera del 1950 e prosegue… beh, leggi il resto di questo post per scoprirlo. Qui troverai anche le indicazioni necessarie per raggiungere questa chiesa e suggerimenti per una passeggiata nei dintorni alla scoperta delle bellezze della città.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia del Santuario della Madonna Pellegrina di Desio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Desio, 14 aprile 1950: a tarda sera, <strong>Giuseppe Carpanelli </strong>è in macchina con la moglie Giuseppina e una sua collaboratrice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I tre sono stati tutto il giorno alla <strong>fiera di Milano</strong>, dove Giuseppe è commissario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Desio, dove i Carpanelli abitano, <strong>è ormai buio e piove</strong>. Giunto davanti a casa, in via Milano, Carpanelli si ferma prima di svoltare per entrare nel cortile della sua abitazione, davanti alla quale ci sono i binari del tram.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal sedile posteriore, la collaboratrice di Carpanelli gli comunica che la strada è libera; Giuseppe, allora, comincia la manovra per <strong>entrare nel cortile</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma, proprio in quel momento, sopraggiunge un tram. Quasi all’improvviso, nascosto forse dalla <strong>nebbia</strong>, forse da due filari di siepi. O forse Giuseppe è semplicemente stanco e non si è accorto del suo arrivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>tram</strong>, che ha appena lasciato la rimessa di Desio per raggiungere Carate Brianza, trascina l’auto dei Carpanelli per alcuni metri.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’urto è tremendo</strong>, così rumoroso che gli abitanti della zona scendono in strada per capire cos’è accaduto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un <strong>terribile incidente</strong>, è evidente. Ma, quasi incredibilmente, tutti gli occupanti della macchina sono salvi: vanno sì in ospedale, ma ci restano per pochissimo. Un miracolo!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Conclusa la degenza e consapevole del rischio che ha corso, Giuseppe – come voto di ringraziamento – decide di far costruire nel rione in cui abita <strong>una cappella dedicata alla Madonna</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anzi, più precisamente dedicata alla <strong>Madonna Pellegrina</strong>, visto che la Vergine gli ha salvato la vita mentre anche lui era un pellegrino, cioè in viaggio.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="528" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/03/storia-santuario-madonna-pellegrina-desio.jpg" alt="La storia del Santuario della Madonna Pellegrina di Desio" class="wp-image-24974" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/03/storia-santuario-madonna-pellegrina-desio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/03/storia-santuario-madonna-pellegrina-desio-300x198.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/03/storia-santuario-madonna-pellegrina-desio-768x507.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Santuario della Madonna Pellegrina di Desio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Giuseppe, allora, individua un terreno che si trova praticamente davanti a casa sua e che si affaccia proprio su <strong>via Milano</strong>, quella dell’incidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il terreno appartiene a Maria Pia Cramer: dopo qualche difficoltà iniziale, alla fine si trova un <strong>accordo economico</strong> per la cessione dell’appezzamento grazie all’intervento della moglie di Carpanelli, Giuseppina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quel momento sono ancora in pochi a sapere delle intenzioni di Giuseppe, che quindi non può contare su <strong>finanziamenti </strong>provenienti da fuori: tocca a lui pagare l’intera opera, ed è questo il motivo per il quale l’edificio non potrà essere troppo grande.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottenuto il placet delle autorità religiose locali, Carpanelli per la progettazione si ispira a una piccola chiesa &#8211; con pianta a croce latina e una piccola cupola nascosta &#8211; situata al Villaggio Brollo a Solaro, realizzata pochi anni prima da Giuseppe Brollo, e affida l’incarico all’<strong>architetto Luigi Bugatti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopodiché il progetto viene reso pubblico. Ed è a questo punto che succede un altro piccolo miracolo: subito la popolazione locale manifesta un fortissimo interesse per l’idea, e in tanti si mettono a disposizione gratuitamente per <strong>lavorare nel cantiere</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Complice questa ondata di entusiasmo, Giuseppe si convince a cambiare il progetto per realizzare una chiesa più grande. Anzi, a dir la verità, un <strong>santuario</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma a quel punto i suoi risparmi non bastano, e bisogna compiere un passo in più: sorge così un comitato che si occupa di coordinare le persone che si prestano a <strong>lavorare gratuitamente</strong> e di amministrare le offerte che giungono da ogni dove.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’idea del nuovo santuario piace così tanto che addirittura viene cambiato nome al rione in cui la chiesa sorgerà: non più rione Bonomo ma <strong>rione Madonnina</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La posa della prima pietra</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>prima pietra </strong>della chiesa viene posta il 29 giugno del 1951, quando ancora non sono stati presentati in Comune i disegni necessari per ottenere la licenza edilizia: eppure già si parla del primo Santuario della Madonna Pellegrina mai costruito in Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per fortuna, le risorse non mancano: un po’ per i contributi provenienti da molte <strong>famiglie benestanti di Desio</strong>, un po’ per le tante manifestazioni, incluse pesche di beneficenza, che vengono organizzate per raccogliere fondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 29 luglio, addirittura, l’incasso di una rappresentazione del Rigoletto al Teatro Villoresi con protagonisti i migliori interpreti della Scala di Milano viene destinato al <strong>finanziamento dei lavori</strong> per la chiesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, il <strong>progetto iniziale </strong>viene modificato; Bugatti studia un edificio più grande che dovrebbe ospitare una grotta come quella di Lourdes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine, però, non sarò questo il progetto definitivo: considerato <strong>troppo costoso</strong>, verrà di nuovo cambiato in corso d’opera, fino alla realizzazione della chiesa con i tratti caratteristici che si possono osservare ancora oggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I lavori vengono svolti dall’impresa Tonini e Rasin di Milano, con il supporto dei tanti abitanti della zona – molti dei quali immigrati – che prestano la propria opera gratuitamente, spesso <strong>anche di notte</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Complice la profusione di tali sforzi, il <strong>cantiere </strong>procede speditissimo, e nel giro di un anno la costruzione viene completata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>pavimento marmoreo</strong> giunge dalla Sinagoga centrale di Milano, che in quegli anni è in rifacimento, mentre l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro &#8211; di cui Carpanelli fa parte &#8211; dona una statua in legno della Madonna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 14 settembre del 1952 il prevosto Giovanni Bandera viene chiamato a benedire il <strong>Santuario della Madonna Pellegrina di Desio</strong>: è la fine (o l’inizio?) di una storia fantastica.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">E <strong>Giuseppe Carpanelli</strong>? Beh, la vita è stata davvero benevola con lui. Ha avuto tre figli, Luigi, Clementina e Leopoldo, che hanno proseguito la sua attività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, perché Giuseppe non era un uomo qualunque; apprezzato <strong>ebanista</strong>, nel 1919 aveva fondato un’azienda che esiste ancora oggi, guidata dai suoi nipoti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La storica<strong> Carpanelli di Desio</strong>, appunto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Santuario della Madonna Pellegrina di Desio: come arrivare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Santuario della Madonna Pellegrina di Desio</strong> si trova in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'49.0%22N+9%C2%B012'17.7%22E/@45.6302778,9.2049167,145m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.6302778!4d9.2049167" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Milano</a>, all&#8217;angolo con via Varese. Vorresti visitarlo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se decidi di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-desio-in-auto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Desio in auto</a>, puoi trovare parcheggio in<a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B037'47.7%22N+9%C2%B012'18.7%22E/@45.629903,9.2046368,145m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.629903!4d9.205184" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> via Milano</a>, proprio accanto alla chiesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scegliendo di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-desio-in-treno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Desio in treno</a>, ti conviene &#8211; in realtà &#8211; fare riferimento alla<strong> stazione di Seregno</strong>. Uscito dalla <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-seregno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stazione </a>dalla parte del binario 5, gira a sinistra in via Comina e percorrila fino in fondo; quindi vai a sinistra in via Colzani, e al successivo incrocio svolta a destra in via Milano. Ora non ti rimane che andare sempre dritto, fino a che non troverai la chiesa alla tua destra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, qualora tu abbia in mente di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-desio-in-autobus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Desio in autobus</a>, puoi utilizzare la linea <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-z231/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Z231</a> e scendere alla <strong>fermata Milano/Rossa</strong>. Da qui, lasciandoti i numeri civici pari alla tua sinistra, ti basta percorrere poche decine di metri prima di vedere il santuario sulla tua destra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cosa vedere a Desio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Partendo dal Santuario della Madonna Pellegrina di Desio potresti passeggiare per le strade della città alla scoperta dei monumenti, delle opere d&#8217;arte e dei luoghi storici che puoi ammirarvi. Non sai dove andare? Niente paura: nel post qui sotto trovi tutti i consigli utili per sapere <strong>che cosa vedere a Desio</strong>.</p>



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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="1eiSH2g81w"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/che-cosa-fare-a-desio-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Desio: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Desio: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/che-cosa-fare-a-desio-guida-per-turisti/embed/#?secret=YsaH5DQOVE#?secret=1eiSH2g81w" data-secret="1eiSH2g81w" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">[Per <a href="http://www.alternativaverde.it/storia/Madonna%20Pellegrina/MadonnaPellegrina.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">saperne di più</a>: <em>Il Santuario della Madonna Pellegrina in Desio tra cronaca e storia (1951-2005)</em> di Paolo Conte]</p>


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