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Cosa fare a Bernareggio, il Parco del Rio Vallone

Che cosa fare a Bernareggio: guida per turisti

Che cosa fare a Bernareggio? In questa città ogni via del centro storico ha qualcosa da offrirti, ma anche dirigendoti verso la periferia non rischi di rimanere deluso: merito delle tante cascine e dei nuclei rurali di cui esse fanno parte, ma anche dei sentieri del Parco del Molgora e del Parco del Rio Vallone.

La città

Città di poco più di 11mila abitanti della Brianza vimercatese, Bernareggio fa parte del Parco Agricolo Nord Est.

Di Bernareggio sono originarie le giovani influencer Giorgia Crivello e Valentina Varisco.

Che cosa fare a Bernareggio: i monumenti da vedere

Se sei interessato a sapere che cosa vedere a Bernareggio, nel cuore del centro storico della città in via San Gervaso trovi la Chiesa dei Santi Gervaso e Protaso: al suo interno meritano la tua attenzione un’acquasantiera del XVI secolo e due statue in legno che rappresentano San Giuseppe e Santa Teresa. Sopra l’abside è presente, invece, un affresco che raffigura la Madonna del Rosario in gloria con Santa Rosa e San Domenico.

Lasciandoti la chiesa alla tua destra e svoltando nella prima strada a sinistra raggiungi piazza della Repubblica: qui al civico 12 puoi osservare l’androne di quello che nel XIV secolo era il convento degli Umiliati, con un dipinto della Beata Vergine dell’Aiuto con Sant’Antonio Abate datato 28 luglio 1519; molto suggestivo è anche il portale ad arco in pietra. Questo è l’edificio della Corte d’Assisi, noto anche con il nome di Castello.

Dalla piazza puoi arrivare in via Cavour: da qui, se giri a destra vai in via Caglio Viganò, dove susciterà la tua curiosità un’edicola con Sant’Anna e la Madonna; se giri a sinistra vai in via Ponti, dove al civico 8 c’è il settecentesco Palazzo Leoni, di cui puoi notare le cornici sagomate di gusto seicentesco che ornano le finestre.

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Alla fine di via Ponti sbuchi in via Franzolino Prinetti: alla tua sinistra noti, al civico 24, il Pio Albergo Paolo Ponti, palazzina in stile eclettico a due piani con rifiniture a fascia in cotto e inserti in pietra. Costruito nel 1884, l’edificio mostra alla base del timpano sulla facciata la scultura della testa di Paolo Ponti, sacerdote originario del paese.

Poco più in là, in via Prinetti 20, ecco la Chiesa di Santa Maria Nascente, eretta negli anni ’60 del XIX secolo. All’interno ospita un dipinto di San Giovanni Evangelista, opera di Bernardino Campi, e uno di Sant’Anna, realizzato da Giovanni Bigatti. Sopra l’altare minore di sinistra puoi notare, invece, un crocifisso barocco in legno del Seicento. La chiesa ospita anche un organo da 2.200 canne costruito da Vittore Ermolli nel 1891.

Tornando indietro lungo via Prinetti, al numero 29 trovi la bella Villa Bonacina Gallesi Landriani, che fino al 2013 ha ospitato i locali del municipio. Caratterizzato da una struttura settecentesca, il palazzo mostra sul davanti un portico con archi a tutto sesto; il retro, invece, si affaccia sul grande giardino del Parco Unità d’Italia. Proprio sulla facciata posteriore è visibile uno stemma con un leone e un gallo, insegna della famiglia Gallesi.

In via Prinetti 50, infine, ti imbatterai nella Corte Calonec, che nel XIII secolo ospitò un monastero femminile, L’ingresso è contraddistinto da un portale ad arco con profili in cotto, mentre l’androne della corte ospita un antico pozzo in pietra; sono ancora visibili le colonne in pietra del portico ad archi ribassati presente un tempo, con i capitelli che fuoriescono dalla muratura.

Dalla Corte Calonec puoi girare a destra in via Biella Celotti per incrociare di nuovo via Cavour, dove al civico 46 sorge Villa Barzaghi. Pur essendo stata costruita a inizio Novecento, questa dimora presenta motivi decorativi tipici del XVIII e del XIX secolo, come le balaustre in pietra dei terrazzi o le cornici sagomate delle aperture.

Spostandoti in via Brigatti 2 scoprirai Cascina Francolino: non è solo un suggestivo esempio di cascina fortificata, realizzata addirittura nel Quattrocento, ma soprattutto il luogo in cui cominciò la battaglia di Verderio, con le truppe austriache e russe che sconfissero l’esercito francese di Napoleone. Qui è presente un cippo ossario in memoria di un capitano austriaco ucciso da un cecchino, che per colpirlo aveva preso la mira proprio da una finestra della cascina.

Curioso è anche l’aspetto di Cascina Sant’Anna (detta Graffignana), casa colonica che presenta un portico con loggiato su due piani sovrastante a un campo solo sull’angolo sud-occidentale. Proprio qui nel 1850 è stato rinvenuto un ripostiglio monetale risalente al I o II secolo dopo Cristo in bronzo, oggi custodito al MUST di Vimercate. La cascina si trova in via Cascina Sant’Anna, da dove passa anche il Sentiero 12 della Graffignana.

Cascina Sant’Anna è solo una delle varie cascine storiche in cui puoi imbatterti lungo via Risorgimento, vero patrimonio dell’edilizia rurale. Le altre sono:

Ti segnalo anche la bella Cascina Sofia, nella via omonima al civico 1: si sviluppa su tre piani e si fa notare per il suo portico ad archi ribassati, oltre che per il grande loggiato sovrastante. L’edificio risale alla seconda metà dell’Ottocento.

Se ti rechi all’incrocio tra via San Bartolomeo e via Don Guidali, invece, hai l’opportunità di contemplare la Chiesa di San Bartolomeo, la parrocchiale della frazione di Villanova.

Percorrendo via San Bartolomeo dopo esserti lasciato la chiesa sulla destra trovi, sulla sinistra, una piccola traversa denominata via Sottocornola: da qui puoi spiare da lontano Villa Deazzi Lanfranconi Gussi, costruita tra la fine del Settecento e l’inizio del secolo successivo, il cui ingresso è in via della Madonnina 8.

Che cosa fare a Bernareggio: gli itinerari naturalistici

Il territorio di Bernareggio è attraversato da alcuni sentieri del Parco del Molgora, che a sua volta fa parte del Parco Agricolo Nord Est.

In particolare il sentiero 3, che collega il paese con Carnate e Vimercate, è accessibile da via Bachelet, all’incrocio con via della Chiesa o all’incrocio con via Lanfranconi. Percorrendolo puoi scoprire il Paleoalveo di Villanova, una valle scavata da un fiume oggi scomparso che protegge un bosco ombreggiato.

Nel Parco Agricolo Nord Est rientra anche il Parco del Rio Vallone: il sentiero 8 passa a Bernareggio nei pressi del Parco Baleno. Puoi accedervi da via Pietro Nenni.

Cosa fare a Bernareggio, il Parco del Rio Vallone
Il Parco Baleno e il sentiero 8 del Parco del Rio Vallone a Bernareggio

Una passeggiata o un giro in bici tra i sentieri del paesaggio agricolo offrono molte altre risposte alla domanda “che cosa vedere a Bernareggio?”. Ecco, allora:

Che cosa fare a Bernareggio, il Sentiero della Giera
I campi di Bernareggio costeggiati dal Sentiero della Giera e dal Sentiero Vicinale Aicurzio

Dove mangiare a Bernareggio

Una delle location più interessanti dove mangiare a Bernareggio è il Gastrobar Fil di via del Commercio 2: ti consiglio di assaggiare l’insalata di paccheri ripieni al mojito, il polpo alla fiamma con nero di seppia e la pizza eh beh con gambero crudo e olio allo zenzero.

Vuoi provare un ristorante dove fare il giro pizza in Brianza? Al Mulino propone il menù fisso a 12 euro (tranne il sabato), da concludere con una focaccia ai frutti di bosco o alla Nutella: ricordati, però, che è disponibile solo su prenotazione. Il locale si trova in via San Bartolomeo 7 ed è aperto a cena dal mercoledì alla domenica.

Un’altra pizzeria di Bernareggio che ti raccomando è Il Trani Pizza Social Club di via Prinetti 1: puoi scegliere tra le pizze classiche o comporne una direttamente tu con i condimenti che preferisci (anche con ingredienti particolari come finocchi, fior di cappero, fesa di tacchinella o feta).

Anche Il Peperoncino è un’ottima pizzeria a Bernareggio: la trovi in piazza della Repubblica 18 e offre il servizio d’asporto.

Tra i migliori ristoranti di Bernareggio c’è l’Osteria Rosso di Sera, in via Cavour 18: è aperta a pranzo tutti i giorni e a cena dal giovedì alla domenica. Nel menù trovi tagliolini al ragù d’anatra e frutta secca, casoncelli al sugo di coniglio e hamburger di tonno con zabaione alla soia.

Se cerchi un posto dove mangiare hamburger in Brianza, inoltre, puoi andare da Bue Farina in via Roma 46: da provare quelli con costina sfilacciata, con tartare crude di scottona e con tomino e ananas al lime.

Sempre in via Roma, ma al civico 86, c’è un altro ristorante dove mangiare a Bernareggio: si tratta di Francolino, che propone un vasto assortimento di pizze e specialità di carne.

Come arrivare a Bernareggio

Come arrivare a Bernareggio in auto? Provenendo da Milano devi percorrere la Tangenziale Est (A51) fino all’uscita 19 di Vimercate Sud. Dopo lo svincolo segui la strada e alla prima rotonda prendi la seconda uscita. A questo punto vai sempre dritto e segui i cartelli presenti in corrispondenza delle rotatorie, che sono sempre chiari.

Provenendo da Monza, da viale Libertà devi svoltare a sinistra per imboccare la SP 60: prosegui fino a una rotonda in cui puoi andare solo a destra o a sinistra e gira a destra per immetterti nella SP 45. Ora non ti rimane che andare sempre dritto, seguendo la strada principale e badando ai cartelli alle rotonde.

A Bernareggio non ci sono stazioni ferroviarie. Per arrivare a Bernareggio in treno puoi fare riferimento alla stazione di Carnate, servita dalla linea suburbana S8 di Milano e dalla linea regionale Milano-Carnate-Bergamo: è collegata, tra l’altro, con Monza, Arcore, Osnago, Cernusco Lombardone, Olgiate Molgora e Airuno.

Per arrivare a Bernareggio in autobus puoi sfruttare la linea Z319, che collega il paese con Vimercate, Aicurzio e Ronco Briantino, o la linea D70, che passa da Vimercate, Verderio, Paderno d’Adda, Robbiate, Imbersago e Calco.






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