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Che cosa fare a Bosisio Parini: guida per turisti

Che cosa fare a Bosisio Parini? La casa natale di Giuseppe Parini è solo una delle tante location che meritano di essere scoperte durante una gita da queste parti. Un giro sul lago di Pusiano a bordo del battello o una passeggiata fino alla Cappella dei Morti di Doss, per esempio, sono alternative altrettanto intriganti.

La città

Paese di poco più di 3mila abitanti della Brianza lecchese, Bosisio Parini deve il proprio nome al poeta Giuseppe Parini, nato proprio qui.

La località è bagnata dalle acque del lago di Pusiano; fa parte del Parco Regionale della Valle del Lambro e dell’Ecomuseo del Distretto dei Monti e dei Laghi Briantei.

Il lungolago e la darsena sono dedicati a Gianni Brera. Il porticciolo fu realizzato proprio per volontà del giornalista e scrittore, che qui possedeva una villa ed era solito solcare le acque del lago in barca.

La biblioteca cittadina, tra l’altro, ospita il Fondo Breriano, raccolta di libri e scritti dell’autore.

Che cosa fare a Bosisio Parini: i monumenti da vedere

Per scoprire che cosa vedere a Bosisio Parini ti consiglio di cominciare dalla Cappella della Madonna di Caravaggio all’incrocio tra via Brianza e via Manzoni: fu costruita nel 1867 in stile neogotico nel punto in cui nel 1716 era stata edificata una cappella con l’auspicio che terminasse la pestilenza che stava sterminando gli animali da allevamento. La facciata della chiesina è molto caratteristica, con tre piccole guglie (quella centrale ospita una statua della Madonna) e un rosone centrale con vetri colorati.

Di fianco alla Cappella della Madonna di Caravaggio inizia la scalinata che porta alla Chiesa di Sant’Anna Nuova, nella cui cripta è conservato il fonte battesimale in marmo nero in cui fu battezzato Giuseppe Parini. Al poeta è dedicata anche la lapide che puoi osservare di fronte all’inizio della scalinata, in piazza della Vittoria.

Lasciandoti la lapide sulla sinistra puoi imboccare via Parini, per raggiungere il civico 4: qui sorge la casa natale di Giuseppe Parini, in cima a un colle che domina il borgo vecchio. Parini nacque qui nel 1729 e vi visse per 10 anni; nel 1739, infatti, si trasferì a Milano con i genitori. La dimora oggi è adibita a museo, allestito tra il cortile, l’androne, la loggia comune, le quattro stanze e la struttura dell’acquedotto. Se vuoi visitare il museo devi contattare l’ufficio segreteria comunale al numero 031 3580511.

Accanto alla casa natale di Parini puoi imboccare vicolo Arnaboldi, dove al civico 5 trovi Villa Arnaboldi: si tratta di una residenza di origine cinquecentesca che fu abitata dal poeta Alessandro Arnaboldi, impreziosita da un parco che si affaccia direttamente sul lago.

Ritornato in via Parini, prosegui fino al civico 56 per ammirare Villa Appiani Banfi Cantù: una residenza che apparteneva ad Angelina Appiani, sorella del pittore Andrea Appiani (amico di Parini e autore, tra l’altro degli affreschi delle Storie di Psiche nella Rotonda della Villa Reale di Monza). Nel grande parco annesso sono presenti un piccolo oratorio dedicato a San Vitale e due stele neoclassiche con i busti di Parini e di Appiani. Quest’ultimo, per altro, secondo alcune recenti ricerche sarebbe nativo proprio di Bosisio, e non di Milano come si è sempre ritenuto fino a poco tempo fa. Quel che è certo, in ogni caso, è che i suoi genitori erano originari del posto.

Arrivato in fondo a via Parini, puoi imboccare via Appiani: accanto al civico 2 sorge l’Oratorio di San Gaetano, costruita per disposizione testamentaria di Giovanni Appiani su progetto di Giacomo Moraglia.

Se procedi lungo via Appiani fino al civico 10, poi, sulla tua destra puoi notare la Filanda Dubini: costruita nel 1853 per la produzione della seta, oggi ospita i locali della biblioteca e il Centro Studi Giuseppe Parini. Della filanda di un tempo sono ancora visibili la ciminiera, il frontone ottocentesco e le finestre con decorazioni in cotto e ceramica.

Alla fine di via Appiani svolta a sinistra in via Roma e raggiungi il civico 10: di fronte c’è la Chiesa di Sant’Anna Vecchia, costruita sopra una cappella cinquecentesca nella prima metà del XVII secolo su disegno di Giovanni Battista Pessina (progettista anche della corte centrale della Ca’ Granda di Milano, oggi sede centrale dell’Università Statale). Un tempo era la chiesa parrocchiale del paese: oggi puoi osservarla come esempio di barocco lombardo, caratterizzata all’interno da una sola navata con cappelle laterali.

Qualche decina di metri più avanti, in piazza Parini, alla tua sinistra vedrai il monumento a Parini realizzato dallo scultore Francesco Confalonieri, autore anche del monumento a Umberto I a Seregno e del Monumento ai Caduti di Brivio. Di fronte c’è il municipio, ospitato da Palazzo Cesati, dove è conservata la cattedra del poeta.

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Ora puoi percorrere a ritroso via Roma e poi girare a sinistra per continuare a passeggiare lungo via Appiani. Vai sempre dritto proseguendo in via Eupilio: dopo l’incrocio con via Penasa, quasi nascosta sulla sinistra troverai la Chiesa di Sant’Ambrogio. La chiesa, di sicuro già esistente nei primi anni del Duecento, è realizzata in pietra, ciottoli e laterizio: sulla facciata presenta un affresco del santo e un portale in pietra con due teschi che richiamano il tema della morte. Il recinto che la delimita, risalente al 1938, fu progettato da Paolo Mezzanotte.

Via Eupilio sbuca in una rotonda a fagiolo da cui puoi imboccare via San Giuseppe: percorrila per arrivare alla Chiesa di San Giuseppe, situata dopo il civico 23. Risalente al XVII secolo, la chiesa presenta una facciata in stile barocco lombardo; per raggiungerla devi salire una scalinata di 63 gradini che raggiunge il sagrato concepito come una grande terrazza affacciata sul lago.

Ora puoi tornare indietro lungo via San Giuseppe e, alla rotonda a fagiolo, girare a destra in via Don Monza. Vai sempre dritto e, dopo la Scuderia Il Campo, gira a sinistra in via del Carreggio. Lungo questa strada, il primo spiazzo che incroci sulla destra è l’ingresso di un crossodromo: si tratta di un impianto sportivo di prima categoria FMI aperto il giovedì, il sabato e la domenica. Accanto alla pista principale, che comprende 11 salti, è presente un tracciato per minicross: anche questo potrebbe essere un buon motivo per una gita a Bosisio Parini.

Continuando a passeggiare in via del Carreggio, dopo qualche centinaio di metri sulla tua sinistra non potrai fare a meno di notare la Rocchetta di Bosisio, costruita negli anni ’20 del secolo scorso su progetto di Aldo Andreani (architetto, tra l’altro, di Palazzo Fidia a Milano). A colpire di questo edificio, noto anche come Villa Bordone, è la sua pianta a farfalla, che spicca all’interno di un grande parco all’inglese. Il monumentale cancello di ingresso e gli altri elementi in ferro sono opera di Alessandro Mazzucotelli, uno dei principali esponenti del Liberty nel nostro Paese (autore della cancellata della Cappella Espiatoria di Monza).

Proprio il complesso di Villa Bordone ha ospitato le riprese di alcune scene della commedia La banda dei Babbi Natale, con Aldo, Giovanni e Giacomo: uno dei numerosi film girati in Brianza.

Cosa fare a Bosisio Parini, Villa Bordone
Una scena del film La banda dei Babbi Natale girata presso Villa Bordone a Bosisio Parini

Che cosa vedere a Bosisio Parini, infine? Arrivato in fondo a via del Carreggio, gira a sinistra in via Brianza e poi svolta nella prima strada a sinistra, via Morti del Dosso. Da qui puoi raggiungere la Cappella dei Mort di Doss: il sacello fu costruito nel 1868 là dove sorgeva l’antico lazzaretto in cui erano stati sepolti i morti della peste del 1630 e dell’epidemia di colera del 1836.

Che cosa fare a Bosisio Parini: gli itinerari naturalistici

Per godere della bellezza del lago di Pusiano durante una gita a Bosisio Parini puoi recarti al molo in località Precampel per salire sul battello Vago Eupili. Il battello è operativo tra aprile e ottobre la domenica e nei giorni festivi (negli altri giorni su prenotazione), e la durata del percorso è di circa un’ora e un quarto. Il prezzo del biglietto è di 6 euro per gli adulti. Puoi lasciare la macchina nel parcheggio di via Andrea Appiani.

Il lago di Pusiano a Bosisio Parini è balneabile in corrispondenza della Darsena Brera: questo è, quindi, uno dei punti dove fare il bagno in Brianza. Tieni presente che il fenomeno della fioritura algale è molto variabile; quindi, se noti mucillagini, schiume o acque torbide, è comunque non consigliabile immergersi.

Non solo: il lago di Pusiano è una delle location migliori dove pescare in Brianza. L’attività è permessa sia nei giorni feriali che nei giorni festivi: le postazioni di cattura per il carpfishing sono Parini Toro, Falegnameria 1, Falegnameria 2, via Eupilio 1, via Eupilio 2 e Brera (al termine della camminata pedonale).

Ma una gita a Bosisio Parini è ideale anche se ti piace camminare nei boschi: il sentiero che parte dalla Cappella dei Mort di Doss ti porta in via Piave, nella zona della Valloggia, passando per via Caminanz, dove puoi osservare un masso erratico. Il sentiero presenta pietre di delimitazione e muretti a secco, che testimoniano che un tempo veniva usato come strada militare.

Dove mangiare a Bosisio Parini

La Trattoria Quinto Quarto è uno dei migliori ristoranti di Bosisio Parini: aperta dal lunedì al venerdì a pranzo e il venerdì sera a cena, si trova in via Beniamino Appiani 8. Carni piemontesi e insaccati artigianali prodotti in proprio sono le specialità del menù.

Un’altra location dove mangiare a Bosisio Parini è la Trattoria Zambros di via IV Novembre 36, dove trovi una vasta varietà di pizze ma anche specialità di carne (filetto di canguro) e di pesce (spaghetti allo scoglio nello scrigno).

In via Brianza 33 c’è La Casupola, ristorante di Bosisio Parini aperto a cena dal mercoledì alla domenica e a pranzo tutti i giorni tranne il martedì. Qui puoi gustare, tra l’altro, risotto con filetti di pesce persico, garganelli con polpo e soncino e piovra alla catalana.

Come arrivare a Bosisio Parini

Come arrivare a Bosisio Parini in auto? Provenendo da Milano devi percorrere la SS 36 e uscire a Bosisio Parini: svoltando a sinistra al primo incrocio giungerai a destinazione.

Provenendo da Lecco, ti basta percorrere la SS 36 ed uscire allo svincolo di Sirone / Pusiano / Bosisio Parini.

A Bosisio Parini non ci sono stazioni ferroviarie. Per arrivare a Bosisio Parini in treno puoi fare riferimento alla stazione di Rogeno, servita dalla linea Como-Lecco e collegata, tra l’altro, con Cantù, Brenna, Anzano del Parco, Merone, Molteno, Oggiono, Galbiate, Civate e Valmadrera.

Per arrivare a Bosisio Parini in autobus puoi sfruttare la linea C40, che passa da Como, Lipomo, Tavernerio, Albese con Cassano, Albavilla, Erba, Pusiano, Cesana Brianza, Suello, Civate, Valmadrera, Malgrate e Lecco. I pullman C95, invece, collegano il paese con Erba, Merone e Rogeno.






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