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Murales a Milano e dintorni, Paolo Monga a Monza

Murales a Milano e dintorni: 6 strade da scoprire in Brianza

Arte, creatività, esplosioni di colori, ingegno e fantasia: se sei curioso di scoprire alcuni dei più interessanti murales a Milano e dintorni, grazie a questo post potrai vedere esauditi i tuoi desideri. Tra rivisitazioni di quadri famosi e rievocazioni di eventi storici, preparati ad esplorare opere di street art a dir poco suggestive e sorprendenti.  

Murales a Milano e dintorni: via XXV Aprile a Barlassina

Fra i murales a Milano e dintorni che ti consiglio di vedere da vicino ci sono quelli di via XXV Aprile e viale della Repubblica a Barlassina: una lunga teoria di opere realizzate nel 2016 in occasione della rassegna Barlassina Open Art.

I giovani street artist che hanno contribuito sono:

  • Federico Baggi;
  • Ruggero Asnago;
  • Andrea Bertoletti;
  • Gianluca Perri (D.Mace);
  • Alessio Fares;
  • Twen;
  • Giovanni Orlandi;
  • Davide Ferrari;
  • Giorgio Lambiase;
  • Edoardo Maldari;
  • Teresa Ruffino;
  • Andrea Vago.
Il murales di Alessio Fares a Barlassina
Il serpente infinito realizzato da Alessio Fares tra i murales di via XXV Aprile a Barlassina

Twen e Giovanni Orlandi, per esempio, hanno rivisitato la storia di Pocahontas in chiave moderna: nella visione degli artisti, la ragazza oggi si connetterebbe alla natura solo con il suo smartphone, mentre Nonna Salice non sarebbe che un ripetitore wi-fi.

Il murales a Barlassina con Pocahontas e Nonna Salice
Pocahontas e Nonna Salice nel murale di Twen

A proposito: se sei curioso di conoscere Barlassina più da vicino, nel post qui sotto trovi consigli su come arrivare, dove mangiare e che cosa vedere in paese.

Murales a Milano e dintorni: via Emiliani a Merone

A Merone, in provincia di Como, c’è una strada che accoglie una serie di murales di oltre 100 metri: si tratta di via San Gerolamo Emiliani.

I murales si trovano a pochi metri dalla principale stazione ferroviaria del paese, di fronte al civico 35: sono stati realizzati da Giovanni Beretta a partire dal tema Il muro di Merone tra industria e ambiente. Dalla campagna al cemento e dal cemento alla campagna con innovazione.

L’opera propone la rivisitazione di numerosi lavori di celebri artisti, come Banksy, Segantini, Van Gogh, Klimt, Depero e Sironi.

Oltre a questi murales, comunque, Merone offre molto altro da vedere: nel post qui sotto trovi qualche consiglio utile per una passeggiata in paese, un pomeriggio al lago o un’escursione all’Oasi di Baggero. Approfittane se hai in mente di organizzare una gita da queste parti!

Murales a Milano e dintorni: via Romagna a Monza

Se sei in cerca di murales a Milano e dintorni davvero speciali, puoi recarti a Monza in via Romagna: accanto al civico 5 spicca l’opera Orizzonti di Paolo Monga.

Si tratta della raffigurazione di un volto femminile: intende essere un omaggio al ruolo della donna, che la società attuale trascura ancora troppo, ma anche un invito a guardare avanti.

Murales a Milano e dintorni, Paolo Monga a Monza
Orizzonti, il murale di Paolo Monga in via Romagna a Monza

Un messaggio positivo, dunque, e una speranza per un mondo migliore, rappresentata dal profilo in evoluzione della giovane donna.

Le campiture sono di colore rosso e bianco, un riferimento agli stemmi storici della città.

A dir la verità, di murales a Monza ce ne sono un sacco: te li segnalo nel post qui sotto. Tienine conto quando avrai voglia di una gita in Brianza “artistica”.

Murales a Milano e dintorni: via Faro a Ornago

Fra i murales in Brianza che meritano di essere conosciuti c’è anche quello ospitato da una parete del Centro Sociale di Ornago e dedicato al tema della migrazione.

Realizzato da NemO’s, artista italiano noto a livello internazionale, il lavoro è intitolato Popoli in movimento: raffigura una barca che identifica l’umanità, contenente oggetti che rievocano i luoghi di provenienza dei popoli che migrano.

L’opera è ben visibile da via Faro, all’altezza del civico 1B.

Sulla parete accanto è presente un’altra opera di NemO’s, ispirata dalla cosiddetta fuga dei cervelli che affligge il nostro Paese: un tema ben individuato dalla scritta “Ninna ninna ninna oh Questa Italia a chi la do?”.

Se hai in mente di recarti a Ornago per ammirare questi murales, non perdere l’occasione di concederti una passeggiata nel resto del paese: qui sotto ti spiego come arrivare, che cosa vedere e perfino dove mangiare.

Murales a Milano e dintorni: via Brighi a Cantù

Via Brighi a Cantù è una strada ricca di murales. Quello di cui ti voglio parlare in questo post rievoca un episodio avvenuto nella cittadina comasca il 9 aprile del 1914.

Murales a Milano e dintorni, il dirigibile Città di Milano a Cantù
Il murales che rievoca la storia del dirigibile Città di Milano a Cantù

Quel giorno, il dirigibile Città di Milano partito da Baggio e diretto a Como fu costretto a un atterraggio di emergenza nei pressi di Cascina Novello a Cantù, tra i campi vicino al cimitero.

L’evento attirò l’attenzione non solo degli abitanti del posto, ma anche di tante persone provenienti dai dintorni: in breve giunsero anche i pompieri.

Sfortunatamente, il dirigibile perdeva idrogeno dagli scomparti di poppa. Così, dopo tre detonazioni in sequenza, il mezzo fu avvolto da una violenta fiammata che produsse fumo giallo e nero.

In tutto furono oltre duecento le persone ustionate, alcune delle quali in gravi condizioni. Angelo Innocente Marelli, capo dei pompieri, sarebbe morto pochi giorni più tardi a causa delle ferite riportate.

A ricordare quel fatto c’è, appunto, un murale in via Brighi.

Ma a Cantù ci sono anche molti altri murales che vale la pena di vedere: se vuoi scoprire dove si trovano e come raggiungerli, ti basta leggere il post qui sotto.

Murales a Milano e dintorni: via Fiume a Ponte Lambro

In questa rassegna di murales a Milano e dintorni ti segnalo anche quelli ispirati al lavoro di Leopoldo Metlicovitz che decorano le strade di Ponte Lambro: in particolare, le opere che trovi in via Fiume, di fronte al civico 37.

Metlicovitz è stato un importante cartellonista, illustratore e pittore, vissuto a cavallo tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.

I murales che puoi vedere in via Fiume sono stati realizzati da Patrizia Crespi con la tecnica del trompe d’oeil, e prendono spunto dall’idea con cui Metlicovitz vinse il concorso per la creazione del manifesto dell’Esposizione Universale a Milano del 1906.

Ponte Lambro, tra l’altro, è una meta ideale per una gita in Brianza: se apri il post qui sotto, puoi scoprire tutto ciò che merita di essere visto in paese.

E comunque, di opere di street art in Brianza ce ne sono davvero tante: ti segnalo alcune delle più curiose nel post qui sotto. Fammi sapere che cosa ne pensi!






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