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Cosa fare a Caslino d'Erba, il Santuario della Madonna di San Calogero

Che cosa fare a Caslino d’Erba: guida per turisti

Che cosa fare a Caslino d’Erba? Nel paese noto in tutta la Lombardia per il suo formaggio caprino puoi andare alla scoperta del Santuario della Madonna di San Calogero e godere da lì di una visuale panoramica stupenda. Ma qui la natura regna sovrana anche grazie alle Bistende. Non sai cosa sono? Leggi per scoprirlo.

La città

Paese di poco meno di 2mila abitanti della Brianza comasca, Caslino d’Erba fa parte della Comunità Montana del Triangolo Lariano.

A Caslino d’Erba era solito passare le vacanze da giovane Paolo Berlusconi, fratello di Silvio, insieme con la madre Rosa: non di rado ai due si univa anche lo stesso Silvio.

Che cosa fare a Caslino d’Erba: i monumenti da vedere

Per cominciare un tour che ti permetta di scoprire che cosa vedere a Caslino d’Erba ti suggerisco di recarti in via Cascina Bianca per ammirare la Cascina Bianca, dove è presente una cappella dedicata all’Immacolata e a San Giobbe.

Uscito da via Cascina Bianca, gira a destra in via per Asso e prosegui lungo via San Calogero, fino a quando non noterai sulla tua sinistra il Santuario della Madonna di San Calogero. Fondato nel X secolo, il santuario fu ricostruito all’inizio del Seicento, mentre il campanile che puoi osservare è quasi del tutto originale. Per arrivare alla chiesa puoi percorrere un viale di cipressi che termina in uno spiazzo, il quale accoglie una croce in ferro e un muretto perimetrale con 15 edicole: esse ospitano altrettanti bassorilievi in ceramica che rappresentano i misteri del rosario sulla vita di Cristo.

Ora riprendi il tuo tragitto lungo via San Calogero e percorrila fino in fondo, così da poter scorgere la Chiesa di San Gregorio, nota come Gesèta da San Gregori: puoi accedervi imboccando via Sant’Ambrogio (la prosecuzione di via San Calogero) e attraversando il giardino pubblico davanti al cimitero. Il recinto murario che circonda il sagrato accoglie 14 cappelle della Via Crucis (più un’edicola della Pietà), realizzate nella seconda metà del XVIII secolo da Carlo Resta. Gli interni furono affrescati da Giovanni Antonio e Giuseppe Antonio Torricelli, ma nel tempo i dipinti si rovinarono; l’intervento di Luigi Morgari, negli anni ’20 del Novecento, non ha avuto miglior esito, così che oggi sono leggibili solo le stazioni tra la seconda e l’ottava.

Il giardino davanti alla chiesa è un parco intitolato a Giovanni D’Anzi, cantante dialettale milanese e autore di O mia bela Madunina. Il parco offre giochi per i bambini, con dondolo, scivoli e altalene.

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Continuando a passeggiare lungo via Sant’Ambrogio, arriverai in piazza Sant’Ambrogio, dove troverai la Chiesa di Sant’Ambrogio, costruita tra il 1762 e il 1818 su progetto di Simone Cantoni: è lo stesso architetto di Villa Gernetto a Lesmo e di Villa Gallarati Scotti a Vimercate. La chiesa presenta un portale in bronzo che rappresenta otto avvenimenti della vita del santo; all’interno ospita una statua della Madonna e una statua del Sacro Cuore.

Superata la chiesa, lasciati meravigliare dall’affascinante centro storico di Caslino d’Erba e poi gira a sinistra in via Matteotti: percorrila e prosegui lungo via IV Novembre. Questa strada ti conduce fino in via Roma, dove c’è la Chiesa di Santa Chiara di Assisi, molto più recente rispetto alle altre: è stata edificata negli anni ’50 del secolo scorso direttamente su richiesta della popolazione locale. All’interno ci sono una statua della Madonna e una di Sant’Antonio da Padova, mentre il presbiterio è recintato da balaustre in vetro e marmo.

Ritornato in via Matteotti, puoi imboccare via Garibaldi per raggiungere Ca’ Pecori: si tratta di un complesso contraddistinto da una torre rinascimentale che conserva al proprio interno prestigiosi affreschi realizzati da Filippo Comerio. La struttura risale al XVIII secolo e presenta, tra l’altro, un portico rivestito in lastroni di pietra e una cappella con l’altare affrescato. All’esterno della casa c’è, invece, un affresco del Santo Crocefisso oggetto di devozione popolare.

A questo punto prosegui lungo via Garibaldi e da qui in via San Giuseppe, per poi girare a sinistra in via San Salvatore: raggiungi il civico 13, vicino al quale ti imbatterai nella cosiddetta fonte dell’Acqua Santa. Alimentata da un flusso di acqua sempre limpido, fu benedetta da San Carlo Borromeo in occasione della sua visita pastorale del 1574.

Lungo la collina che porta a San Salvatore, oltre il ponte detto del Murnèe, è presente – invece – la Cappella dei Morti della Selva, dedicata alla Beata Vergine, a San Carlo e a San Rocco in memoria delle vittime della peste del 1630: i santi sono raffigurati in affreschi seicenteschi.

Ritornato all’incrocio tra via San Salvatore e via San Giuseppe, gira a sinistra per incamminarti lungo via Monte Palanzone. Addentrandoti nei boschi noterai sulla destra una cappella dei morti dedicata all’Annunciazione, la Cappelletta dell’Annunziata, con affreschi risalenti agli anni ’80 del XIX secolo che raffigurano San Giuseppe, Sant’Ambrogio e l’Arcangelo Gabriele.

Poco oltre, proseguendo in via Monte Palanzone, arriverai al Forum Franciscanum e alla sua chiesetta. La ripida mulattiera che ti permette di raggiungere questa località è costellata di sculture e opere d’arte in ferro battuto; il viale che conduce alla chiesetta, inoltre, è arricchito da cappelle in cui sono riprodotti i fatti più conosciuto della vita di San Francesco. Il Forum Franciscanum si trova a quota 650 metri, alle falde del Monte Palanzone.

Che cosa fare a Caslino d’Erba: gli itinerari naturalistici

Se ti domandi che cosa vedere a Caslino d’Erba in mezzo alla natura non hai che l’imbarazzo della scelta. Il paese è attraversato dal torrente Piot, che nel suo percorso forma la Bistonda, il Bistondino, il Bistondone, la Bistonda Vecchia e il Zac Ruman. Il Bistondino ha la forma di una vasca rotonda: l’acqua attraversa una canale naturale per poi buttarsi nella Bistonda con un salto di oltre 10 metri; segue un’altra cascata di ben 30 metri.

L’ingresso al torrente è rappresentato dal Parco degli Alpini, ubicato proprio all’inizio della salita che porta alla valle verso il Monte Palanzone. Il letto del torrente nel corso della stagione estiva diventa una spiaggia: puoi approfittarne per rinfrescarti e per prendere il sole.

La strada che conduce alla vetta ospita anche l’Alpe del Prina. Da qui parte il sentiero che conduce alla Bocchetta di Palanzo.

Prima dell’Alpe del Prina e del Forum Franciscanum, però, incroci – come dicevo – la Cappelletta dell’Annunziata. Pochi metri prima della cappella trovi sulla destra una carrareccia, che porta al Sentiero del Falghee. Il percorso nel bosco costeggia il torrente Vallunga e conduce fino alla vetta del Monte Barzaghino.

Anche da via ai Ronchi, comunque, puoi imboccare il sentiero che porta in cima al Monte Barzaghino.

Da via Quinto Alpini, invece, hai l’opportunità di seguire il percorso che ti porta alla Capanna Mara a Erba.

Dalla fine di via San Salvatore parte, ancora, il sentiero che ti conduce all’Eremo di San Salvatore a Erba: dopo aver superato la Valle di Giano e i suoi due piccoli torrenti, ti ci vorrà non più di mezz’ora per giungere a destinazione.

Un altro sentiero che puoi affrontare nei boschi del paese, decisamente meno impegnativo, è quello che ti porta dalla Cascinetta al Santuario della Madonna di San Calogero. Da via Cesare Battisti raggiungi una ripida scala che ti conduce al sentiero: da qui al santuario ci vuole una ventina di minuti.

Durante una gita nei dintorni di Milano da queste parti non lasciarti sfuggire l’opportunità di scoprire le grotte di Caslino d’Erba.

La Buca di Polemma (o Bus del Puleman) è lunga 7 metri, larga 1 e profonda 2, per poi assumere una conformazione simile a quella di un pozzo.

La Boegia del Boldrin, decisamente più accessibile, ha un’apertura di 4 metri ed è costituita da 3 camere, che in passato venivano sfruttate dai pastori e dagli agricoltori alle prese con il cattivo tempo. Per raggiungerla, devi imboccare il sentiero segnalato sulla destra presso il Forum Franciscanum: è la strada dove trovi una lapide sul muro con l’indicazione per Caglio e Asso.

Dove mangiare a Caslino d’Erba

Il solo posto dove mangiare a Caslino d’Erba è, in piazza Mazzini 2, la Trattoria Castellino, location informale che garantisce un clima familiare e cordiale.

Come arrivare a Caslino d’Erba

Come arrivare a Caslino d’Erba in auto? Provenendo da Milano, devi percorrere la SS 36 fino all’uscita di Nibionno: al primo incrocio dopo lo svincolo, svolta a sinistra per immetterti sulla SP 342 in direzione Como, e vai sempre dritto fino ad Anzano del Parco. Qui, dopo via Cimitero, tieniti sulla destra per lasciare la SP 342 e proseguire sulla SP 40: questa è la strada che ti porterà a destinazione.

Per arrivare a Caslino d’Erba in treno puoi fare riferimento alla stazione cittadina, servita dalla linea Milano-Canzo-Asso e collegata, tra l’altro, con Canzo, Ponte Lambro, Erba, Merone, Lambrugo, Inverigo, Arosio, Carugo, Mariano Comense, Cabiate, Meda, Seveso e Cesano Maderno.

Per arrivare a Caslino d’Erba in autobus puoi sfruttare la linea C94, che passa da Erba, Ponte Lambro, Proserpio e Castelmarte.






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2 commenti su “Che cosa fare a Caslino d’Erba: guida per turisti”

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