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	<title>Brianza comasca - Viaggiare in Brianza</title>
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		<title>Lurago d&#8217;Erba, la Chiesa di San Giovanni Evangelista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 14:49:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Lurago d’Erba la Chiesa di San Giovanni Evangelista non è solo un monumento, ma il simbolo di una comunità davvero tenace. In questo post ti racconto tutta la sua storia ripercorrendo le tappe dell’incredibile saga locale che ha permesso a questo delizioso borgo della Brianza comasca di vedere nascere la sua parrocchiale. Buona lettura! [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/lurago-derba/lurago-derba-la-chiesa-di-san-giovanni-evangelista/">Lurago d&#8217;Erba, la Chiesa di San Giovanni Evangelista</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A Lurago d’Erba la Chiesa di San Giovanni Evangelista non è solo un monumento, ma il simbolo di una comunità davvero tenace. In questo post ti racconto tutta la sua storia ripercorrendo le tappe dell’incredibile saga locale che ha permesso a questo delizioso borgo della Brianza comasca di vedere nascere la sua parrocchiale. Buona lettura!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lurago d’Erba, Chiesa di San Giovanni Evangelista: la storia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche quando gli uomini falliscono e i loro progetti sembrano addormentarsi <strong>nel buio degli archivi</strong>, c’è una scintilla che continua a bruciare e a chiedere spazio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Lurago d’Erba la fatica di edificare la <strong>Chiesa di San Giovanni Evangelista</strong> si è intrecciata con i grandi drammi della storia italiana, dalle rivolte milanesi del 1898 alla tragedia della Grande Guerra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra lotte di quartiere, testamenti svenduti e preti licenziati, ecco la <strong>telenovela sacra</strong> di questo piccolo paese della provincia di Como.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="523" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/facciata-chiesa-parrocchiale-lurago-derba.jpg" alt="La facciata della chiesa parrocchiale di Lurago d'Erba" class="wp-image-35275" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/facciata-chiesa-parrocchiale-lurago-derba.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/facciata-chiesa-parrocchiale-lurago-derba-300x196.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/facciata-chiesa-parrocchiale-lurago-derba-768x502.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La facciata della chiesa parrocchiale di Lurago d&#8217;Erba</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il 10 giugno del 1752 giungeva in visita pastorale a <strong>Lurago d’Erba</strong> l’arcivescovo di Milano Giuseppe Pozzobonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quell’occasione l’arcivescovo ebbe modo di osservare <strong>la chiesa parrocchiale del paese</strong>, intitolata a San Giovanni Evangelista, e tutti gli altri edifici sacri del territorio: la Chiesa di Santo Stefano tra Careggia e Colciago, il Santuario di Loreto (amministrato dai marchesi Crivelli), la Chiesa di San Rocco e di San Sebastiano (appartenente alla Confraternita dei Disciplini), la Cappella di Sant’Antonio (privata, di proprietà dei conti Sormani, che l’avevano ereditata dal marchese Federico Giussano) e la Chiesa di Sant’Antonio Abate di Calpuno (il cui patronato era dell’Abbazia di Sant’Antonio di Milano).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cardinale Pozzobonelli, inoltre, si recò presso la Chiesa di San Giorgio, che <strong>era in condizioni pessime</strong> (al punto che l’anno successivo avrebbe ordinato di abbatterla e far erigere al suo posto una croce; in realtà poi la chiesa non fu demolita, ma venne adibita ad abitazione privata).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’arcivescovo si trovò d’accordo con il parroco di Lurago, don Pietro Paolo Caldara, nel constatare che la Chiesa di San Giovanni Evangelista fosse troppo piccola (all’epoca il paese contava oltre 1.400 abitanti), e che pertanto <strong>fosse necessario costruirne una nuova</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Don Caldara, dunque, redasse <strong>un piano di finanziamento</strong> per la realizzazione di una nuova chiesa: egli stesso riteneva la parrocchiale esistente “la più infelice della Pieve”, perché era – parole del parroco – “stretta ed assolutamente incapace per capire i suoi parrocchiani”, e in più “disadorna, antica, oscura e direi quasi irregolare”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per trovare i fondi economici necessari ai lavori, don Caldara aveva pensato di <strong>utilizzare l’eredità</strong> che era stata lasciata per le nubende da don Gerolamo Porta, che era stato parroco di Lurago tra il 1635 e il 1686: tale eredità “era stata malamente venduta, gravando i compratori di alcuni obblighi” (come riferito da Carlo Marcora nel libro <em>Lurago d’Erba. Note storiche</em>, volume da cui sono tratti gli altri virgolettati che troverai nel resto di questo articolo).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il parroco intendeva convocare i compratori in questione e giungere a un accordo con loro, liberandoli degli oneri facendo pagare loro un quinto di quanto avevano speso per <strong>accedere all’eredità</strong>, che “era stata venduta a vil prezzo, senza le debite autorizzazioni dei marchesi Crivelli, chiamati dal testamento del curato Porta ad esserne gli Amministratori”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Don Caldara, tuttavia, non fece in tempo a vedere concretizzarsi il proprio progetto, poiché <strong>morì nel giugno del 1753</strong>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Come nuovo parroco di Lurago fu nominato il barzaghese Teodorico Redaelli, che, però, <strong>ebbe vita difficile in paese</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Egli, infatti, non veniva riconosciuto dalle comunità di Careggia e di Colciago, che insieme contavano 500 abitanti e <strong>pretendevano un sacerdote apposta per loro</strong>: richieste che, però, venivano rifiutate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In più don Redaelli dovette difendersi dalle <strong>accuse del suo coadiutore</strong>, che lo aveva denunciato ai suoi superiori definendolo “ignorante, avaro, ingordo, maldicente, vendicativo, non adempiente i suoi doveri”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In difesa del parroco dovette intervenire direttamente il prevosto di Incino, Giuseppe Giudici, mentre <strong>il coadiutore fu licenziato</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il clima non era dei migliori, insomma, e anche per questo il <strong>progetto di una nuova chiesa</strong> rimase dormiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il massimo che fece don Redaelli fu provare a ottenere un altare di marmo proveniente dall’oratorio soppresso nella Chiesa di San Pietro di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/cremella/che-cosa-fare-a-cremella-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cremella</a>, ma il suo tentativo non ebbe successo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Don Redaelli morì nell’aprile del 1789, e al suo posto venne scelto come nuovo parroco il sacerdote oblato Antonio Pozzi: colui che, finalmente, riuscì a <strong>far ingrandire la parrocchiale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 24 maggio del 1790 i maggiorenti di Lurago (fra cui il <strong>conte Alessandro Sormani</strong>) presentarono alla Regia Intendenza Provinciale una richiesta di approvazione del progetto di ampliamento della chiesa: l’idea era quella di distruggere l’oratorio annesso alla parrocchiale per utilizzarne i materiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima che le istituzioni dessero una risposta, venne sottoscritto un contratto con il capomastro Carlo Zari, per un costo di 4.600 lire; a Lurago, evidentemente, avevano molta fretta, visto che i lavori iniziarono <strong>senza che ancora fossero arrivate le necessarie autorizzazioni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>burocrazia</strong>, comunque, non intralciò le operazioni: l’ampliamento della Chiesa di San Giovanni Evangelista fu ultimato nel 1794.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tempo passò… e, decennio dopo decennio, <strong>la popolazione aumentò</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel maggio del 1901 giunse a Lurago in visita pastorale il cardinale Andrea Carlo Ferrari, arcivescovo di Milano, secondo il quale <strong>doveva essere costruita una nuova chiesa parrocchiale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella <strong>visita pastorale</strong> fu densa di significato per il paese, anche perché l’ultima visita di un arcivescovo era stata quella di Pozzobonelli, un secolo e mezzo prima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In realtà il cardinal Ferrari sarebbe dovuto giungere a Lurago già nel 1898: il suo arrivo era previsto per il 22 maggio, ma quelli erano i giorni successivi alla rivolta di Milano, con <strong>lo stato d’assedio posto dal generale Bava Beccaris</strong>, la nomina di un Regio Commissario Straordinario e l’arresto di don Davide Albertario, direttore dell’<em>Osservatore Cattolico</em>: in una situazione simile l’arcivescovo non si sarebbe potuto spostare da Milano, e dunque la visita a Lurago era stata annullata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1901, invece, tutto filò liscio; in seguito a quella visita pastorale, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/lambrugo/che-cosa-fare-a-lambrugo-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lambrugo</a> venne staccata da Lurago e <strong>diventò parrocchia a sé</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cardinale Ferrari tornò a Lurago di nuovo – accolto dal parroco Luciano Cattorini – nell’aprile del 1907: in quell’occasione notò che la raccomandazione di sei anni prima – quella di <strong>costruire una nuova chiesa</strong> – non era stata presa in considerazione, e pertanto insistette di nuovo su questo punto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">D’altra parte, all’epoca Lurago contava ben <strong>più di 2mila abitanti</strong>, e la parrocchiale era effettivamente troppo piccola.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La nuova chiesa parrocchiale di Lurago d’Erba</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Don Cattorini non stette con le mani in mano, e si adoperò per il progetto di <strong>un nuovo edificio sacro in stile basilicale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia nel novembre del 1910 don Cattorini morì; al suo posto venne nominato <strong>don Giuseppe Nava</strong>, in precedenza parroco di Ferno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo parroco diede l’impulso decisivo per la costruzione della nuova chiesa e per questo si rivolse a <strong>don Enrico Locatelli</strong>, parroco di Vergiate che negli anni precedenti si era già occupato della progettazione di diversi edifici sacri (per esempio la Chiesa di San Domenico di Legnano e la Chiesa di Sant’Anna di Besozzo Inferiore).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Commissione Diocesana <strong>approvò il progetto</strong> redatto da don Locatelli, e per trovare i fondi necessari alla costruzione della nuova parrocchiale venne aperta <strong>una sottoscrizione pubblica</strong>; un contributo prezioso giunse dal lascito del sacerdote luraghese Pietro Buzzoni, che dal 1868 era stato il prevosto di San Rocco a Milano (l’attuale parrocchia di Sant’Andrea a Porta Romana).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova chiesa sarebbe stata costruita nel punto in cui sorgeva quella vecchia, il che poneva un interrogativo: dopo l’abbattimento della parrocchiale e durante i lavori per la costruzione di quella nuova, <strong>dove sarebbero state celebrate le funzioni</strong>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione più ovvia fu quella di optare per il vicino <strong>Santuario della Madonna di Loreto</strong> (l’attuale <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/battistero-di-lurago-derba/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Battistero</a> di via Cavour).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="800" height="509" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/lurago-erba-battistero.jpg" alt="Lurago d'Erba, il Battistero" class="wp-image-35271" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/lurago-erba-battistero.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/lurago-erba-battistero-300x191.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/lurago-erba-battistero-768x489.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Battistero di Lurago d&#8217;Erba: in passato era il Santuario della Madonna di Loreto</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>prima pietra</strong> del nuovo edificio fu posata e benedetta dal cardinale Ferrari il 9 aprile del 1912, e… già un anno dopo la chiesa era pronta!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="800" height="584" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/lurago-erba-chiesa-san-giovanni-evangelista.jpg" alt="Lurago d'Erba, la Chiesa di San Giovanni Evangelista" class="wp-image-35272" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/lurago-erba-chiesa-san-giovanni-evangelista.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/lurago-erba-chiesa-san-giovanni-evangelista-300x219.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/lurago-erba-chiesa-san-giovanni-evangelista-768x561.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa di San Giovanni Evangelista oggi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Consacrata dal cardinal Ferrari il 13 agosto del 1913 e pensata per accogliere 1.800 persone, la nuova parrocchiale <strong>era costata 160mila lire</strong>: una spesa che fu possibile sostenere anche grazie al contributo della popolazione locale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La torre campanaria</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Mancava, però, il campanile. Don Nava pensò di erigerlo dopo la Prima Guerra Mondiale, suggerendo che esso avrebbe potuto svolgere anche la funzione di <strong>Monumento ai Caduti in Guerra</strong>: la comunità luraghese accolse con entusiasmo la proposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>torre campanaria</strong> – costata poco più di 255mila lire – fu inaugurata nell’aprile del 1928 dal cardinale Eugenio Tosi, arcivescovo di Milano.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="580" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/lurago-erba-monumento-caduti.jpg" alt="Lurago d'Erba, il Monumento ai Caduti" class="wp-image-35268" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/lurago-erba-monumento-caduti.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/lurago-erba-monumento-caduti-300x218.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/lurago-erba-monumento-caduti-768x557.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il campanile della Chiesa di San Giovanni Evangelista è anche il Monumento ai Caduti di Lurago d&#8217;Erba</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Don Nava morì nel febbraio del 1942.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo parroco fu don Abramo Mauri, che ebbe la “pia e geniale idea di mettere sotto lo sguardo dei Luraghesi la buona immagine paterna di monsignor Nava”: infatti il 18 agosto del 1945 venne inaugurato un <strong>busto in bronzo</strong> che ritraeva don Giuseppe Nava realizzato dallo scultore locale <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/angelo-casati/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Angelo Casati</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="513" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/busto-monsignor-giuseppe-nava.jpg" alt="Il busto di monsignor Giuseppe Nava" class="wp-image-35270" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/busto-monsignor-giuseppe-nava.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/busto-monsignor-giuseppe-nava-300x192.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/busto-monsignor-giuseppe-nava-768x492.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il busto di monsignor Giuseppe Nava</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il bronzo venne posizionato sull’architrave della <strong>porta di ingresso della torre campanaria</strong>, ed è qui che si può osservare ancora oggi: a memoria di colui che non solo consentì la costruzione della nuova chiesa (e della casa parrocchiale) di Lurago, ma soprattutto si mostrò sempre disponibile e generoso, in tempo di pace e in tempo di guerra, “sia per le necessità spirituali che per le necessità materiali con dedizione e carità estesa a tutti, di qualunque idea, di qualunque condotta fossero”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello sguardo in bronzo di don Nava è <strong>la firma finale su un&#8217;impresa epica</strong>: non custodisce soltanto il volto di un parroco generoso, ma l&#8217;anima di un intero popolo che ha saputo costruire la propria casa.</p>



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		<title>Villa Casana a Novedrate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 14:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Brianza comasca]]></category>
		<category><![CDATA[Novedrate]]></category>
		<category><![CDATA[Autobus C182]]></category>
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		<category><![CDATA[Stazione di Carimate]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Casana a Novedrate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In oltre tre secoli di vita, Villa Casana a Novedrate è stata protagonista di un bel pezzo di storia della Brianza. Prima cascina e poi residenza nobiliare, ma anche dimora di villeggiatura e rifugio per antifascisti, fino a diventare proprietà di una famosa multinazionale: leggendo il resto dell&#8217;articolo scoprirai ogni segreto riguardante questo splendido edificio. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/novedrate/villa-casana-a-novedrate/">Villa Casana a Novedrate</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In oltre tre secoli di vita, Villa Casana a Novedrate è stata protagonista di un bel pezzo di storia della Brianza. Prima cascina e poi residenza nobiliare, ma anche dimora di villeggiatura e rifugio per antifascisti, fino a diventare proprietà di una famosa multinazionale: leggendo il resto dell&#8217;articolo scoprirai ogni segreto riguardante questo splendido edificio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le origini</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il simbolo di Novedrate è senza dubbio <strong>Villa Casana</strong>, magnifica dimora nobiliare con oltre tre secoli di storia alle spalle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Risale al <strong>1704</strong>, infatti, il corpo originario della villa, cioè la parte centrale dell’attuale costruzione a U, rivolta verso il centro di Novedrate.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="466" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/villa-casana-vista-chiesa.jpg" alt="Villa Casana vista dalla chiesa" class="wp-image-26013" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/villa-casana-vista-chiesa.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/villa-casana-vista-chiesa-300x175.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/villa-casana-vista-chiesa-768x447.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Casana vista dalla Chiesa dei Santi Donato e Carpoforo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Conosciamo con esattezza la data perché la scritta 1704 può essere letta su un muro di una delle grandi <strong>cantine con il soffitto a volta</strong> presenti nel sottosuolo di questa parte del palazzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A volere la costruzione della villa fu <strong>Antonio Francesco Manni</strong>, un ricco borghese dell’epoca, che fece realizzare il palazzo per poter controllare da vicino i terreni coltivati nei dintorni di cui era proprietario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La dimora, che al tempo aveva la configurazione di una <strong>cascina</strong>, sorgeva su un terreno di proprietà della chiesa, come quasi tutti gli edifici circostanti, in una zona che era adibita principalmente alla coltivazione del gelso e, quindi, all’allevamento del baco da seta.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="460" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/facciata-villa-casana.jpg" alt="La facciata di Villa Casana" class="wp-image-26029" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/facciata-villa-casana.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/facciata-villa-casana-300x173.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/facciata-villa-casana-768x442.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il lato della villa affacciato sul giardino</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Come racconta Felice Asnaghi nel libro <em>Novedrate. Storia ed immagini. Le origini e il Novecento</em>, i possedimenti di Manni venivano utilizzati per i pascoli e accoglievano <strong>boschi che fornivano legname</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cascina, che era circondata dalle abitazioni destinate ai braccianti e al personale di servizio, presentava diversi locali per le attività commerciali, grandi cantine sotterranee e, al pian terreno, un locale con torchio che veniva utilizzato per la <strong>produzione di vino</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insieme con il giardino (che si estendeva su una superficie di circa tre pertiche), la villa e le abitazioni dei dipendenti costituirono quello che oggi può essere considerato il <strong>nucleo originario del paese di Novedrate</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Furono proprio i Manni, tra l’altro, ad<strong> allargare la piazza della chiesa</strong>, situata davanti alla villa, e ad aprirla.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/piazza-umberto-novedrate.jpg" alt="Piazza Umberto a Novedrate" class="wp-image-26004" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/piazza-umberto-novedrate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/piazza-umberto-novedrate-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/piazza-umberto-novedrate-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;ingresso della villa su piazza Umberto I</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultimo erede della famiglia, forse un religioso, vendette la maggior parte dei possedimenti dei Manni, tra cui il palazzo, ad <strong>Antonio Toni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costui era un commerciante milanese che nel 1803, al termine di una rapida trattativa, rivendette il complesso al <strong>conte Giacomo Taverna</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Villa Casana a Novedrate e la famiglia Taverna</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La famiglia Taverna, preclara esponente del <strong>patriziato milanese</strong>, comprò altri terreni della zona e procedette alla costruzione di diverse abitazioni per i fittavoli e i contadini, ampliando così le attività agricole del territorio novedratese.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="454" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/cane-stemma-famiglia-taverna.jpg" alt="Il cane nello stemma della famiglia Taverna" class="wp-image-26010" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/cane-stemma-famiglia-taverna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/cane-stemma-famiglia-taverna-300x170.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/cane-stemma-famiglia-taverna-768x436.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Lo stemma della famiglia Taverna riprodotto sulla villa: un cane, seduto su un cuscino, che fissa una stella a otto raggi. La concessione alla famiglia Taverna del cane d&#8217;argento come parte dello stemma avvenne nel 1536 per privilegio imperiale da parte di Carlo V verso il gran cancelliere Francesco Taverna</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1820, anche le ultime terre e gli edifici che ancora appartenevano ai Manni furono <strong>acquistati dal conte Taverna</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fu proprio in questo periodo che la villa fu sottoposta a lavori importanti, grazie a cui si trasformò da abitazione rustica a <strong>dimora nobiliare</strong> e di villeggiatura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1830 al corpo originario venne aggiunto un braccio di costruzione nuovo che in seguito sarebbe diventato l’ingresso principale; si costruirono poi una piccola corte per i dipendenti, nuove scuderie e una <strong>ghiacciaia sotterranea</strong> con una grande scala di pietra. Qui la temperatura veniva tenuta sotto zero grazie alla neve e al ghiaccio che, durante l’inverno, venivano raccolti in un <strong>laghetto </strong>situato a un paio di chilometri di distanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1847, furono realizzati dal lato opposto i fienili e le <strong>scuderie</strong>.</p>



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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">I terreni più vicini alla villa furono convertiti in <strong>giardini all’italiana</strong>, mentre i possedimenti più distanti divennero un parco con un roccolo per la caccia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="458" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/scuderie-villa-casana.jpg" alt="Le scuderie di Villa Casana" class="wp-image-26035" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/scuderie-villa-casana.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/scuderie-villa-casana-300x172.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/scuderie-villa-casana-768x440.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Le scuderie </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Con il passare degli anni, complici i progetti studiati dai <strong>più quotati architetti dell’epoca</strong>, la villa acquisì un aspetto sempre più elegante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Giacomo Taverna successe Carlo, che fu anche senatore del Regno d&#8217;Italia. Nel 1871 egli, non avendo avuto figli, lasciò tutte le proprietà di Novedrate al figlio di sua sorella Costanza, <strong>Luigi Isimbardi</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="475" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/stemma-isimbardi.jpg" alt="Lo stemma degli Isimbardi" class="wp-image-26026" style="width:800px;height:475px" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/stemma-isimbardi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/stemma-isimbardi-300x178.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/stemma-isimbardi-768x456.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il bassorilievo in pietra dello stemma gentilizio degli Isimbardi con corona, elmo e svolazzi presente al centro della facciata sud della villa</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1907 la villa fu sottoposta a un significativo <strong>rimaneggiamento</strong>: il consistente deterioramento delle abitazioni dei dipendenti situate sul lato ovest della corte ne rese necessaria la demolizione, e la stessa sorte toccò alle scuderie.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="462" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/rimesse-villa-casana.jpg" alt="Le rimesse di Villa Casana" class="wp-image-26003" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/rimesse-villa-casana.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/rimesse-villa-casana-300x173.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/rimesse-villa-casana-768x444.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La villa e le scuderie viste dal cortile interno</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La ristrutturazione che ne seguì portò alla disposizione del complesso monumentale degli edifici attorno a un<strong> cortile centrale</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="448" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/cortile-villa-casana.jpg" alt="Il cortile di Villa Casana" class="wp-image-25998" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/cortile-villa-casana.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/cortile-villa-casana-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/cortile-villa-casana-768x430.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il cortile intorno al quale si sviluppa il complesso di Villa Casana; sullo sfondo, la torre campanaria della Chiesa dei Santi Donato e Carpoforo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A curare i lavori fu il <strong>conte Emilio Alemagna</strong>, architetto che era già stato reclutato dal marchese Luigi Isimbardi per rinnovare la facciata del suo palazzo milanese in via Monforte (Palazzo Isimbardi, appunto: oggi sede della città metropolitana di Milano).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/emilio-alemagna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alemagna </a>trasformò definitivamente la villa da residenza di campagna a <strong>dimora di villeggiatura</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo essersi occupato dell’ampliamento della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/chiesa-dei-santi-donato-e-carpoforo-a-novedrate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">chiesa parrocchiale di Novedrate</a>, l’architetto si dedicò alla ricostruzione delle scuderie della villa di Isimbardi, create secondo lo<strong> stile dei cottage inglesi</strong>, con abbeveratoio in pietra scavata a mano, mangiatoia in ferro battuto e tetto in pietra di ardesia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="446" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/villa-casana-scuderie.jpg" alt="Villa Casana, le scuderie" class="wp-image-26025" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/villa-casana-scuderie.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/villa-casana-scuderie-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/villa-casana-scuderie-768x428.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Le scuderie aggiunte con il progetto di Emilio Alemagna</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Alemagna, che da poco aveva scelto di accantonare l’attività pubblica per privilegiare le richieste dei committenti privati che gli lasciavano più libertà per le sue sperimentazioni, configurò i <strong>14 ettari del parco </strong>della villa trasformando lo stile italiano in stile inglese: i grandi viali rettilinei diventarono sentieri curvilinei che si districavano tra prati e alberi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="447" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/novedrate-villa-casana-scuderie.jpg" alt="Novedrate, Villa Casana e le scuderie" class="wp-image-26032" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/novedrate-villa-casana-scuderie.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/novedrate-villa-casana-scuderie-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/novedrate-villa-casana-scuderie-768x429.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La villa e le scuderie</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel luglio del 1910, il parco della villa – così come il resto di Novedrate – subì le pesanti conseguenze di un<strong> violento ciclone</strong> che si abbatté sulla zona, stroncando parecchi alberi ad alto fusto, compromettendo il patrimonio floreale e radendo al suolo diversi edifici in legno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Seguì, comunque, una rapida e accurata opera di <strong>rifacimento del parco</strong>, che in breve ritornò all’antico splendore.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="445" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/giardino-villa-casana.jpg" alt="Il giardino di Villa Casana" class="wp-image-25986" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/giardino-villa-casana.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/giardino-villa-casana-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/giardino-villa-casana-768x427.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il grande prato davanti a Villa Casana</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Alemagna progettò anche la <strong>cappella </strong>destinata ad accogliere le spoglie dei componenti della famiglia Taverna e della famiglia Isimbardi, la cui facciata era molto simile a quella della Chiesa di San Francesco da Paola di Milano (esistente ancora oggi e situata all’angolo tra via Montenapoleone e via Manzoni), ideata dallo stesso architetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Luigi Isimbardi, che era sposato con <strong>Carolina Taverna</strong>, non ebbe figli; morì nel 1908 e venne tumulato nella cappella del parco della villa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La famiglia Casana</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1912, la dimora passò alla figlia del fratello di Carolina, Costanza, che l’anno successivo si sposò a Canonica Lambro con <strong>Pierluigi Casana</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fu a quel punto che il palazzo acquisì la denominazione che mantiene ancora oggi:<strong> Villa Casana</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tale matrimonio fu favorito da <strong>Roberto Casana</strong>, fratello maggiore di Pierluigi, che aveva avuto modo di conoscere la famiglia Taverna in occasione di un pranzo in onore del re Umberto I svoltosi il 28 ottobre del 1890 presso <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/villa-taverna-a-triuggio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Villa Taverna a Canonica Lambro</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="439" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/stemma-famiglia-taverna-villa-casana.jpg" alt="Lo stemma della famiglia Taverna in Villa Casana" class="wp-image-26022" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/stemma-famiglia-taverna-villa-casana.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/stemma-famiglia-taverna-villa-casana-300x165.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/stemma-famiglia-taverna-villa-casana-768x421.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il bassorilievo in pietra con lo stemma della famiglia Taverna presente sulla facciata nord del cortile interno</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso Roberto, a sua volta, avrebbe frequentato la Brianza dopo aver sposato<strong> Costanza Borromeo d’Adda</strong>, la cui famiglia era proprietaria di una <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/villa-borromeo-dadda-ad-arcore/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">villa ad Arcore</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pier Luigi e Costanza nei primi anni di matrimonio usarono la villa di Novedrate solo come<strong> casa di campagna</strong>, visto che risiedevano con i figli Rinaldo, Cristina e Lavinia a Torino, città in cui Casana era nato e cresciuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fu con lo scoppio della<strong> Seconda Guerra Mondiale</strong> che la famiglia sfollò a Novedrate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l’8 settembre 1943, Rinaldo e Cristina entrarono nella <strong>Resistenza</strong>, e Villa Casana fu una delle basi della colonna Franchi, fondata e guidata dal conte Edgardo Sogno del Vallino.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="438" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/parco-villa-casana.jpg" alt="Il parco di Villa Casana" class="wp-image-25993" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/parco-villa-casana.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/parco-villa-casana-300x164.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/parco-villa-casana-768x420.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La facciata interna di</em> <em>Villa Casana </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Qui giungevano gli <strong>antifascisti </strong>che avevano bisogno di aiuto per attraversare il confine con la Svizzera; nelle cantine e nel solaio della villa, inoltre, trovarono rifugio molti soldati britannici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche per questo motivo, nel 1945 Rinaldo fu arrestato e passò due mesi<strong> in carcere a San Vittore</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="po2b0Swoxq"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/novedrate/novedrate-la-torretta-del-castello-airoldi/">Novedrate, la Torretta del Castello Airoldi</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Novedrate, la Torretta del Castello Airoldi&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/novedrate/novedrate-la-torretta-del-castello-airoldi/embed/#?secret=Fut6SkjwSJ#?secret=po2b0Swoxq" data-secret="po2b0Swoxq" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div><figcaption class="wp-element-caption"><em>Se vuoi approfondire la storia dei Casana nel corso della Seconda Guerra Mondiale, puoi leggere il post qui sopra, dedicato alla <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/torretta-del-castello-airoldi-a-novedrate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Torretta del Castello Airoldi di Novedrate</a>, che durante il conflitto fu utilizzata come rifugio per partigiani</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Terminata la guerra, le sorti della <strong>famiglia Casana</strong> erano ormai legate in maniera indissolubile a Novedrate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1948 Cristina si sposò con il <strong>marchese Vittorio Amedeo di Seyssel d’Aix </strong>nella Chiesa dei Santi Donato e Carpoforo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due anni più tardi Rinaldo divenne il<strong> primo sindaco del Comune di Novedrate</strong>, che aveva appena ottenuto l’autonomia amministrativa da Carimate, di cui era stato frazione fino a quel momento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rinaldo Casana fu <strong>primo cittadino per quindici anni</strong>, e in seguito restò in consiglio comunale per altri cinque anni tra le file dell’opposizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stabilitosi definitivamente in paese, nel 1955 si sposò con la <strong>contessa Alessandra Collalto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre all’attività di sindaco, si occupava dell’<strong>azienda agricola La Barozza</strong>, in cui venivano allevate centinaia di mucche di razza frisone canadese e bruna alpina.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="485" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/villa-casana-giardino.jpg" alt="Villa Casana, il giardino" class="wp-image-25973" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/villa-casana-giardino.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/villa-casana-giardino-300x182.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/villa-casana-giardino-768x466.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Casana vista dal parco</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni Cinquanta, intanto, Villa Casana veniva utilizzata come <strong>location di fotoromanzi</strong>: fra i protagonisti ci fu Mike Bongiorno, ma in quel periodo Novedrate fu frequentata anche da Mario Riva, Edy Campagnoli, Gino Latilla, Johnny Dorelli, Nunzio Gallo, Corrado Pani e Amedeo Nazzari, tutti immortalati sulle pagine dei rotocalchi femminili.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Villa Casana a Novedrate e l&#8217;IBM</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1969 Rinaldo Casana, dopo aver fatto trasferire al cimitero di Novedrate le spoglie dei defunti che si trovavano nella cappella del parco, cedette la villa di famiglia alla <strong>multinazionale IBM</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I Casana andarono a vivere a Blevio, sul lago di Como, mentre l’IBM nel 1972 affidò all’architetto Silvano Marinucci l’incarico di <strong>ristrutturare la villa</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="464" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/fondazione-ibm-italia-novedrate.jpg" alt="Fondazione IBM Italia a Novedrate" class="wp-image-25996" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/fondazione-ibm-italia-novedrate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/fondazione-ibm-italia-novedrate-300x174.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/fondazione-ibm-italia-novedrate-768x445.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Un cartello nel parco della villa ricorda i tempi in cui la proprietà era della IBM</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’anno successivo nel parco venne inaugurata una nuova struttura moderna, in cemento e cristallo, progettata da Bruno Morassutti, destinata a svolgere la funzione di<strong> centro di istruzione residenziale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quel nuovo edificio negli anni successivi avrebbe accolto i <strong>corsi di formazione</strong> (tra cui corsi di informatica per i neo-assunti) per i dipendenti di IBM.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il centro era munito di un <strong>albergo con quasi 300 camere</strong>, e – negli anni Settanta e Ottanta – arrivò ad accogliere ogni giorno tra le 500 e le 600 persone.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="452" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/edifici-ibm-novedrate.jpg" alt="Edifici IBM a Novedrate" class="wp-image-26018" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/edifici-ibm-novedrate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/edifici-ibm-novedrate-300x170.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/edifici-ibm-novedrate-768x434.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La struttura moderna costruita nel parco di Villa Casana e usata come centro di istruzione residenziale da IBM</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1989 la villa fu nuovamente ristrutturata, questa volta su progetto di Andrea Prandoni, mentre nel 2003 il <strong>centro studi IBM </strong>chiuse i battenti; l&#8217;edificio che lo ospitava è, attualmente, sede dell&#8217;università E-Campus.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora oggi sulla facciata esterna della villa, che si affaccia sulla piazza principale di Novedrate, è ben visibile lo <strong>stemma gentilizio della famiglia Taverna</strong>, in un bassorilievo in pietra in cui si notano le due effigi di altrettanti cani seduti sopra un cuscino che fissano una stella a otto raggi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="446" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/stemma-famiglia-taverna.jpg" alt="Lo stemma della famiglia Taverna" class="wp-image-26002" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/stemma-famiglia-taverna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/stemma-famiglia-taverna-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/stemma-famiglia-taverna-768x428.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Lo stemma della famiglia Taverna sopra il portone di ingresso in piazza Umberto I</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tale stemma è riprodotto anche sulla facciata nord del cortile interno, che ospita anche lo <strong>stemma gentilizio degli Isimbardi</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="441" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/villa-casana-stemma-famiglia-isimbardi.jpg" alt="Villa Casana, lo stemma della famiglia Isimbardi" class="wp-image-26007" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/villa-casana-stemma-famiglia-isimbardi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/villa-casana-stemma-famiglia-isimbardi-300x165.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2023/07/villa-casana-stemma-famiglia-isimbardi-768x423.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il bassorilievo in pietra con lo stemma della famiglia Isimbardi sulla facciata nord del cortile interno</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Villa Casana a Novedrate: come arrivare</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Villa Casana a Novedrate</strong> si trova in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B041'58.2%22N+9%C2%B007'12.4%22E/@45.6994989,9.1194673,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.699498!4d9.120111?entry=ttu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza Umberto I</a>. L&#8217;ingresso del parco, invece, è in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B041'54.7%22N+9%C2%B007'17.2%22E/@45.6985282,9.1199179,521m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.698526!4d9.121449?entry=ttu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Isimbardi 10</a>, dove c&#8217;è la sede di E-Campus. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="451" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/04/portineria-villa-casana-novedrate.jpg" alt="La portineria di Villa Casana a Novedrate" class="wp-image-27384" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/04/portineria-villa-casana-novedrate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/04/portineria-villa-casana-novedrate-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/04/portineria-villa-casana-novedrate-768x433.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La portineria di Villa Casana; accanto c&#8217;è l&#8217;ingresso del parco</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se desideri ammirarla da vicino e hai in mente di&nbsp;<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-novedrate-in-auto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Novedrate in auto</a>, puoi lasciare la macchina nei&nbsp;<strong>parcheggi&nbsp;</strong>di <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B041'57.9%22N+9%C2%B007'16.5%22E/@45.6994129,9.1206123,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.699412!4d9.121256?entry=ttu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Mulino</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora tu decida di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-novedrate-in-autobus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Novedrate in autobus</a>, ti conviene utilizzare la <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-c182/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">linea C182</a> e scendere alla <strong>fermata di via Isimbardi 1</strong>: piazza Umberto I è proprio di fianco alla fermata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">infine, nel caso in cui tu scelga di&nbsp;<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-a-novedrate-in-treno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare a Novedrate in treno</a>&nbsp;puoi fare riferimento alla&nbsp;<strong>stazione di Carimate</strong>. Uscito dalla&nbsp;<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-carimate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stazione</a>, lasciati il passaggio a livello alle spalle procedendo lungo via alla Stazione e vai sempre dritto, fino a quando non trovi un tornante in salita alla tua destra. Percorrilo e prosegui fino al semaforo: qui gira a destra e poi subito dopo a sinistra per entrare in via Lietti. Vai dritto e, una volta concluso il sentiero nel bosco, giungerai in via Porro, in fondo alla quale devi girare a destra. Sei, a questo punto, in via Como: dopo poche decine di metri troverai piazza Umberto I alla tua destra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cosa vedere a Novedrate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver scoperto Villa Casana a Novedrate, non puoi fare a meno di regalarti una passeggiata tra le vie e i sentieri del paese. Per sapere dove andare e quali sono i posti da non perdere, leggi il post qui sotto che ti segnala <strong>che cosa vedere a Novedrate</strong> e dove puoi fermarti a mangiare nei dintorni. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="7EDzd2JVdI"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/novedrate/che-cosa-fare-a-novedrate-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Novedrate: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Novedrate: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/novedrate/che-cosa-fare-a-novedrate-guida-per-turisti/embed/#?secret=QdglSaysv9#?secret=7EDzd2JVdI" data-secret="7EDzd2JVdI" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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		<title>La torre di Alzate Brianza: segreti e leggende</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 14:44:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Che cosa vedere ad Alzate Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La torre di Alzate Brianza è il simbolo del paese: situata in piazza Fiume, nel cuore del centro storico, “da quasi due millenni vigila le quattro strade che lì s’incrociano provenienti dai quattro punti cardinali”, come ha scritto uno storico locale di cui ti parlerò fra poco. Sei pronto a scoprire con me questo monumento? [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/alzate-brianza/la-torre-di-alzate-brianza-segreti-e-leggende/">La torre di Alzate Brianza: segreti e leggende</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La torre di Alzate Brianza è il simbolo del paese: situata in piazza Fiume, nel cuore del centro storico, “da quasi due millenni vigila le quattro strade che lì s’incrociano provenienti dai quattro punti cardinali”, come ha scritto uno storico locale di cui ti parlerò fra poco. Sei pronto a scoprire con me questo monumento?</p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia della torre</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A quando risale la <strong>torre di Alzate Brianza</strong>? Secondo Luigi M. Gaffuri, autore del libro <em>Alzate Brianza. Storia ambiente folclore</em>, potrebbe essere stata eretta tra il IV e il V secolo, ai tempi delle invasioni barbariche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;edificio, nato come <strong>torre di vedetta</strong> e luogo di segnalazione per comunicare con altre torri della Brianza (di giorno con bandiere colorate, di notte attraverso imponenti falò), in seguito sarebbe diventato un vero e proprio <em>castrum</em>, per poi essere ulteriormente rinforzato in epoca bizantina e al tempo dei Longobardi, in parallelo con il generale rafforzamento di tutto il <em>vicus</em>, cioè il nucleo primitivo, del paese.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="522" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/alzate-torre-civica.jpg" alt="Alzate, la torre civica" class="wp-image-32518" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/alzate-torre-civica.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/alzate-torre-civica-300x196.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/alzate-torre-civica-768x501.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La torre civica di Alzate Brianza oggi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">È stato ipotizzato che la torre sia stata il mastio centrale di un vero e proprio <strong>castello</strong>, demolito per volere di Galeazzo Visconti nella seconda metà del XIV secolo. In effetti Lodovico Melzi, nel suo libro dedicato alla storia di Somma Lombardo, scrisse che “Galeazzo, inetto a difendere la miriade di castelli di cui in quell’epoca era irta la nostra campagna, fece demolire quelli di Mozzate, Alzate, Varallo, Borgo Ticino, Arona, Invorio, Castelletto sopra Ticino”. Ma, visto che tutte le località nominate si trovano tra la Lombardia occidentale e il Piemonte orientale, è alquanto probabile che Melzi si riferisse al castello situato nella località di Alzate che oggi fa parte del comune di Momo, in provincia di Novara.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il pozzo, la fontana e il portico</h3>



<p class="wp-block-paragraph">All’inizio del XIX secolo, proprio al centro della piazza davanti alla torre di Alzate Brianza fu realizzato un <strong>pozzo comunale</strong>. Ne parlò anche lo storico e religioso Carlo Annoni nel 1835 nel suo volume <em>Monumenti e storia del borgo di Canturio</em>: “A spesa comunale venne ora aperto un pozzo a molta profondità nel centro della piccola piazza, che meglio sarebbe stato situato altrove”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il territorio di Alzate, in effetti, era sempre stato povero di acqua: i <strong>pozzi nei cortili</strong> raramente erano sufficienti a soddisfare le necessità quotidiane, come pure i lavatoi pubblici collocati in altura e quello situato lungo il viale del Santuario della Madonna di Rogoredo, che per altro era lontano dal centro, non facile da raggiungere per le massaie. E così toccava ai contadini recarsi alle sorgenti o addirittura andare fino al <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/lago-di-alserio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lago di Alserio</a> per prendere l’acqua necessaria a dissetare il bestiame.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La realizzazione del pozzo davanti alla torre fu, dunque, fondamentale. In un primo momento si era scavato fino a una profondità di poco meno di 7 metri, che però si era rivelata insufficiente. Ecco perché nel 1827 si era proseguito con lo scavo sfiorando i <strong>49 metri di profondità</strong>: così si poteva soddisfare il fabbisogno di acqua, che veniva portata in superficie per mezzo di una pompa a mano azionata tramite una imponente ruota in legno (poi sostituita, nel 1876, con una ruota in ghisa più resistente).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="542" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/disegno-giuseppe-elena.jpg" alt="Disegno di Giuseppe Elena" class="wp-image-32511" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/disegno-giuseppe-elena.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/disegno-giuseppe-elena-300x203.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/disegno-giuseppe-elena-768x520.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La piazza, la torre e il pozzo con la ruota in legno disegnati da Giuseppe Elena &#8211; litografia di Bertolotti (foto tratta dal libro </em>Alzate Brianza. Storia ambiente folclore<em>, proveniente dal volume</em> Lombardia pittoresca <em>del 1835</em>)</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1840 si costruì, come copertura del pozzo, <strong>un portico a forma di tempietto</strong>. L’edicola, di forma circolare, fu realizzata in muratura e pietra e coperta con falde di ardesia; sotto, c’era una fontana in pietra, alimentata dall’acqua che veniva estratta dal pozzo. Questa struttura, di aspetto elegante e aperta da <strong>sei archi</strong>, “emulava, pure in tono dimesso, il romano tempietto della dea Vesta” (così Luigi M. Gaffuri nel libro <em>Alzate Brianza. Storia ambiente folclore</em>).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="539" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/tempietto-piazza-fiume-alzate-brianza.jpg" alt="Il tempietto di piazza Fiume ad Alzate Brianza" class="wp-image-32510" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/tempietto-piazza-fiume-alzate-brianza.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/tempietto-piazza-fiume-alzate-brianza-300x202.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/tempietto-piazza-fiume-alzate-brianza-768x517.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Un&#8217;antica immagine del portico che copriva il pozzo (foto tratta dal libro</em> Alzate Brianza. Storia ambiente folclore<em>)</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La costruzione del portico comportò, però, un disagio: tra il tempietto e la torre, infatti, era presente una grande <strong>colonna crucifera</strong> che, essendo dotata di un ampio basamento, impediva il transito dei veicoli (che, fino alla realizzazione dell’edicola, potevano attraversare la piazza semplicemente aggirando la colonna). Nel 1866, pertanto, la colonna fu rimossa e spostata sulla piazza della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/chiesa-dei-santi-pietro-e-paolo-ad-alzate-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa dei Santi Pietro e Paolo</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="562" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/portico-piazza-fiume-alzate-brianza.jpg" alt="Il portico di piazza Fiume ad Alzate Brianza" class="wp-image-32513" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/portico-piazza-fiume-alzate-brianza.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/portico-piazza-fiume-alzate-brianza-300x211.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/portico-piazza-fiume-alzate-brianza-768x540.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il portico con il pozzo: la croce è già stata rimossa (foto tratta dal libro</em> Alzate Brianza. Storia ambiente folclore<em>)</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">All’inizio del Novecento anche l’edicola e la fontana lasciarono la piazza. Esse, però, non furono distrutte, ma vennero acquistate dallo scrittore <strong>Guido da Verona</strong>, che fece installare entrambe le strutture nella sua villa a <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/capiago-intimiano/che-cosa-fare-a-capiago-intimiano-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intimiano</a> (l’ex <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/castello-di-ariberto-a-capiago-intimiano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Castello di Ariberto</a>, che oggi ospita i locali della biblioteca cittadina).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al posto dell’edicola fu collocato il <strong>Monumento ai Caduti</strong>, che poi venne spostato. Al centro della piazza venne quindi realizzato uno spartitraffico, a sua volta eliminato in seguito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rimase, invece, il pozzo, che nel 1913 fu dotato di un impianto a motore che, sollevando l’acqua, alimentava una <strong>fontanella situata alla base della torre</strong>: un primo passo verso un servizio efficace di acqua potabile. Dal momento che non esisteva ancora un serbatoio per conservare l’acqua, questa veniva fatta fluire unicamente nelle ore in cui era previsto che il motore funzionasse: la popolazione veniva avvisata dell’apertura dell’acqua tramite la <strong>campanella della torre</strong>. Così, al suono della martinella, gli alzatesi (e le alzatesi) giungevano portando i <em>bàger</em>, cioè le aste in legno che servivano per trasportare, a mo’ di bilanciere sulle spalle, i secchi pieni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1920, all’interno della torre civica venne installato un grande <strong>serbatoio</strong>: così l’acqua poteva essere a disposizione della popolazione a qualunque ora, senza limitazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La torre e le leggende popolari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>pozzo davanti alla torre</strong> era così profondo che – narra una leggenda riportata da Gaffuri e che fino a qualche tempo fa gli alzatesi si tramandavano di padre in figlio – “gli antichi suoi scavatori dovettero, ad un certo punto, sospendere i lavori, perché sotto i loro piedi, ad ogni sosta, si udiva la voce pigolante di una massaia dell’altro emisfero che chiamava a raccolta i suoi pulcini!”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma c’è un&#8217;altra storiella, sempre relativa alla torre, che è circolata in paese fino all’inizio del secolo scorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si raccontava che, all’epoca in cui – all’inizio dell’Ottocento – le <strong>truppe francesi</strong> si erano acquartierate ad Alzate occupando anche il <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/alzate-brianza/il-santuario-della-beata-vergine-di-rogoredo-ad-alzate-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Santuario della Beata Vergine di Rogoredo</a>, una ragazza del posto finì nelle grinfie dei militari transalpini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fanciulla fu <strong>trascinata nella torre</strong>, ma riuscì a divincolarsi; non avendo altra via di fuga, corse su per le scale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivata in cima all’edificio, piuttosto che arrendersi e tornare fra le mani dei soldati preferì <strong>buttarsi nel vuoto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre era in volo – narra la leggenda – <strong>un angelo</strong> la prese per mano e la sorresse, consentendole di arrivare a terra illesa e di salvarsi.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso Gaffuri, nel già citato volume <em>Alzate Brianza. Storia ambiente folclore</em>, rievoca “storie di passaggi segreti fra la torre d’Alzate ed i castelli di Fabbrica e di Monguzzo”. Realtà o fantasia popolare?</p>



<h2 class="wp-block-heading">La torre di Alzate Brianza oggi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La torre civica di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/alzate-brianza/che-cosa-fare-ad-alzate-brianza-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alzate </a>è <strong>alta 22 metri</strong>: per arrivare in cima è necessario salire un centinaio di gradini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul lato che si affaccia su piazza Fiume, l&#8217;edificio riporta i nomi di alcune importanti <strong>città del mondo</strong> con l’indicazione del rispettivo orario (in riferimento al mezzogiorno in Italia). Fra le altre sono menzionate:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>New York</li>



<li>Città del Messico</li>



<li>San Francisco</li>



<li>Papeete</li>



<li>Pechino</li>



<li>Singapore</li>



<li>Mosca</li>



<li>Atene</li>



<li>Londra</li>



<li>Parigi</li>



<li>Ginevra.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Fanno bella mostra di sé, inoltre, una <strong>meridiana</strong> e un quadrante con coordinate geografiche.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="528" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/facciata-torre-civica-alzate.jpg" alt="La facciata della torre civica ad Alzate" class="wp-image-32516" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/facciata-torre-civica-alzate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/facciata-torre-civica-alzate-300x198.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/facciata-torre-civica-alzate-768x507.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La facciata della torre con gli orari di alcune città nel mondo quando ad Alzate sono le 12</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La torre è una delle tante location brianzole <a href="https://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/LC190-00180/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">immortalate</a> dall’<strong>artista Alessandro Greppi </strong>nei suoi disegni, oggi custoditi dal Consorzio Brianteo Villa Greppi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Torre di Alzate Brianza: come arrivare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>torre civica di Alzate Brianza</strong> si trova in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B045'57.9%22N+9%C2%B011'03.5%22E/@45.7660959,9.1836653,126m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.766095!4d9.184309?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI1MDcyOS4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza Fiume</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi vederla da vicino (o visitarla quando è aperta) e hai in mente di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-ad-alzate-brianza-in-auto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare ad Alzate Brianza in auto</a>, puoi lasciare la macchina nei <strong>parcheggi</strong> di via <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B045'56.5%22N+9%C2%B011'07.2%22E/@45.7656919,9.1847013,126m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.765691!4d9.185345?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI1MDcyOS4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Anzani</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Preferisci <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-ad-alzate-brianza-in-autobus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare ad Alzate Brianza in autobus</a>? Puoi utilizzare le linee <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-c145" target="_blank" rel="noreferrer noopener">C145</a>, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-c146" target="_blank" rel="noreferrer noopener">C146</a>, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-c147" target="_blank" rel="noreferrer noopener">C147</a> o <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-c186" target="_blank" rel="noreferrer noopener">C186</a> e scendere alla <strong>fermata di via XXV Aprile</strong>. Da qui, procedi tenendo i numeri civici dispari alla tua destra e gira nella prima strada a sinistra, via Diaz: andando sempre dritto, giungerai in piazza Fiume.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, nel caso in cui tu scelga di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/come-arrivare-ad-alzate-brianza-in-treno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivare ad Alzate Brianza in treno</a> puoi fare riferimento alla <strong>stazione di Alzate-Brenna</strong>. Uscito dalla <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-brenna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stazione</a>, vai a sinistra e, al termine della strada sterrata, gira a destra (in modo da lasciarti il passaggio a livello alle spalle) in via Santuario. Vai sempre dritto, supera il Santuario della Madonna di Rogoredo e – arrivato alla doppia rotonda – tieni la destra per proseguire su via Santuario. Continuando ad andare dritto, vedrai la torre proprio di fronte a te.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="504" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/alzate-brianza-torre-piazza-fiume.jpg" alt="Alzate Brianza, la torre di piazza Fiume" class="wp-image-32517" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/alzate-brianza-torre-piazza-fiume.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/alzate-brianza-torre-piazza-fiume-300x189.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/alzate-brianza-torre-piazza-fiume-768x484.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La torre civica di Alzate Brianza</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La torre normalmente è chiusa al pubblico, ma viene aperta per eventi speciali e nei giorni della <strong>Fiera secolare di settembre della Madonna di Rogoredo</strong>: per l’occasione viene utilizzata per l’allestimento di mostre d’arte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi saperne di più su questa fiera, scoprire quando si svolge e conoscere la sua storia, puoi leggere l’approfondimento che le ho dedicato nel post qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="xC39h1Mquc"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/alzate-brianza/la-fiera-della-madonna-di-rogoredo-ad-alzate-brianza/">La Fiera della Madonna di Rogoredo ad Alzate Brianza</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;La Fiera della Madonna di Rogoredo ad Alzate Brianza&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/alzate-brianza/la-fiera-della-madonna-di-rogoredo-ad-alzate-brianza/embed/#?secret=vCeFmvIMQk#?secret=xC39h1Mquc" data-secret="xC39h1Mquc" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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		<title>Escursioni in Brianza: i boschi di Brenna</title>
		<link>https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/brenna/escursioni-in-brianza-i-boschi-di-brenna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 14:42:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brenna]]></category>
		<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Brianza comasca]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa fare a Brenna]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa vedere a Brenna]]></category>
		<category><![CDATA[Dove passeggiare a Brenna]]></category>
		<category><![CDATA[Film girati in Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Linea ferroviaria Como-Lecco]]></category>
		<category><![CDATA[Location cinematografiche in Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Parco della Brughiera Briantea]]></category>
		<category><![CDATA[Sentieri del Parco della Brughiera Briantea]]></category>
		<category><![CDATA[Stazione di Brenna]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo cinematografico in Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vuoi conoscere un nuovo itinerario per le tue escursioni in Brianza? Ti consiglio di raggiungere il paese di Brenna per percorrere il sentiero 15 del Parco della Brughiera Briantea: l’ideale per una passeggiata (o una pedalata) in mezzo alla natura, fra boschi e panorami sorprendenti. Leggi questo articolo se sei curioso di saperne di più! [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Vuoi conoscere un nuovo itinerario per le tue escursioni in Brianza? Ti consiglio di raggiungere il paese di Brenna per percorrere il sentiero 15 del Parco della Brughiera Briantea: l’ideale per una passeggiata (o una pedalata) in mezzo alla natura, fra boschi e panorami sorprendenti. Leggi questo articolo se sei curioso di saperne di più!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Escursioni in Brianza: il sentiero 15 del Parco della Brughiera Briantea</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>sentiero 15 del Parco della Brughiera Briantea</strong> si sviluppa tra la valle Sorda e la valle di Brenna. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="496" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-sentiero-brenna.jpg" alt="Escursioni in Brianza, il sentiero di Brenna" class="wp-image-31067" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-sentiero-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-sentiero-brenna-300x186.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-sentiero-brenna-768x476.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una porzione del sentiero</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">È un percorso ideale per gli appassionati di escursioni in Brianza, e può essere affrontato comodamente a piedi, con qualche tratto in dislivello non troppo impegnativo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="549" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-parco-della-brughiera-briantea.jpg" alt="Escursioni in Brianza nel Parco della Brughiera Briantea" class="wp-image-31012" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-parco-della-brughiera-briantea.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-parco-della-brughiera-briantea-300x206.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-parco-della-brughiera-briantea-768x527.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La natura rigogliosa del Parco della Brughiera Briantea a Brenna</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Privo di pericoli, è <strong>adatto anche ai bambini</strong>; tieni presente, però, che lungo il percorso non troverai fontanelle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le uniche panchine in cui ti imbatterai, invece, saranno quelle presenti accanto alla <strong>stazione di Brenna-Alzate</strong>, più o meno a metà itinerario. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="560" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/panchine-stazione-brenna-alzate.jpg" alt="Le panchine alla stazione di Brenna-Alzate" class="wp-image-30983" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/panchine-stazione-brenna-alzate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/panchine-stazione-brenna-alzate-300x210.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/panchine-stazione-brenna-alzate-768x538.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Panchine e tavoli accanto alla stazione di Brenna-Alzate</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A proposito: scoprirai che proprio questa stazione è stata scelta come location per uno dei tanti <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/turismo-cinematografico-in-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">film girati in Brianza</a>! Ma te ne parlerò in maniera più approfondita tra poco.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="545" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/stazione-brenna-linea-como-lecco.jpg" alt="La stazione di Brenna sulla linea Como-Lecco" class="wp-image-30986" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/stazione-brenna-linea-como-lecco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/stazione-brenna-linea-como-lecco-300x204.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/stazione-brenna-linea-como-lecco-768x523.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La stazione di Brenna-Alzate, che incontrerai lungo il sentiero</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi affrontare questo sentiero <strong>anche in bicicletta</strong>; solo in pochi punti potrebbe essere necessario scendere dalla sella e condurre la bici a mano (dipende tutto dalla dimestichezza che hai con le pendenze).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="487" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-brenna.jpg" alt="Escursioni in Brianza a Brenna" class="wp-image-30984" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-brenna-300x183.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-brenna-768x468.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Un tratto del percorso, di facile fruizione sia a piedi che in bici</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La carta dei <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/sentieri-del-parco-della-brughiera-briantea/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sentieri del Parco della Brughiera Briantea</a> indica come tempo di percorrenza <strong>1 ora e 15 minuti</strong>: puoi tenere come punto di riferimento questa tempistica, fermo restando che vale la pena di concedersi, di tanto in tanto, delle soste che senza dubbio renderanno la gita più lunga (ma anche più piacevole).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="487" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/brenna-escursioni-brianza.jpg" alt="Brenna, escursioni in Brianza" class="wp-image-30985" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/brenna-escursioni-brianza.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/brenna-escursioni-brianza-300x183.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/brenna-escursioni-brianza-768x468.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Un altro tratto del sentiero 15 del Parco della Brughiera Briantea</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non è un percorso ad anello, ma comunque il punto di arrivo è piuttosto vicino a quello di partenza: quindi non avrai bisogno di ripercorrere tutto il sentiero a ritroso per tornare alla tua macchina. Ti spiego tutto nel dettaglio nelle prossime righe.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il punto di partenza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>ingresso del sentiero</strong> si trova a <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/brenna/che-cosa-fare-a-brenna-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Brenna </a>in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B044'42.4%22N+9%C2%B011'18.4%22E/@45.745108,9.1878019,140m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.745108!4d9.188447?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI1MDUyOC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Venezia</a>: è segnalato da un cartello che indica la distanza (in minuti) dalla stazione di Brenna-Alzate e dalla valle di Brenna.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="640" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/via-venezia-brenna-1024x640.jpg" alt="Via Venezia a Brenna" class="wp-image-30975" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/via-venezia-brenna-1024x640.jpg 1024w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/via-venezia-brenna-300x187.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/via-venezia-brenna-768x480.jpg 768w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/via-venezia-brenna-1536x959.jpg 1536w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/via-venezia-brenna-2048x1279.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;imbocco del sentiero</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="518" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/ingresso-sentiero-15-parco-brughiera-briantea.jpg" alt="Ingresso del sentiero 15 del Parco della Brughiera Briantea" class="wp-image-30973" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/ingresso-sentiero-15-parco-brughiera-briantea.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/ingresso-sentiero-15-parco-brughiera-briantea-300x194.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/ingresso-sentiero-15-parco-brughiera-briantea-768x497.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il cartello collocato all&#8217;ingresso del sentiero</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se arrivi in auto, puoi lasciare la macchina nel <strong>parcheggio</strong> di <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B044'41.2%22N+9%C2%B011'13.0%22E/@45.744775,9.1863029,140m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.744775!4d9.186948?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI1MDUyOC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza don Antonio Macchi</a> e percorrere il breve tratto asfaltato di via Venezia a piedi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="467" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/piazza-don-antonio-macchi-brenna.jpg" alt="Piazza don Antonio Macchi a Brenna" class="wp-image-30976" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/piazza-don-antonio-macchi-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/piazza-don-antonio-macchi-brenna-300x175.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/piazza-don-antonio-macchi-brenna-768x448.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il parcheggio di piazza don Antonio Macchi a Brenna</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta entrato nel bosco, affronti un tratto di <strong>discesa</strong>, con un sentiero ampio e comodo che attraversa un bosco di querce. Dopo una curva a destra, il tracciato gira verso sinistra.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="545" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/curva-sentiero-15-parco-brughiera-briantea.jpg" alt="Curva del sentiero 15 del Parco della Brughiera Briantea" class="wp-image-30979" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/curva-sentiero-15-parco-brughiera-briantea.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/curva-sentiero-15-parco-brughiera-briantea-300x204.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/curva-sentiero-15-parco-brughiera-briantea-768x523.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La curva a destra dopo la discesa</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In breve, ti ritrovi a incrociare il sentiero che sale dalla <strong>valle Sorda</strong>: qui devi svoltare a sinistra (un cartello ti aiuta a non sbagliare strada).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="483" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-valle-sorda.jpg" alt="Il sentiero della valle Sorda" class="wp-image-30980" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-valle-sorda.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-valle-sorda-300x181.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-valle-sorda-768x464.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;incrocio con il sentiero che giunge dalla valle Sorda: tu devi svoltare a sinistra</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="506" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cartelli-sentiero-15-parco-brughiera-briantea.jpg" alt="Cartelli del sentiero 15 del Parco della Brughiera Briantea" class="wp-image-30987" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cartelli-sentiero-15-parco-brughiera-briantea.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cartelli-sentiero-15-parco-brughiera-briantea-300x190.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cartelli-sentiero-15-parco-brughiera-briantea-768x486.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>I cartelli ti suggeriscono di girare a sinistra</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ti attende una salita che ti porta in un <strong>boschetto di robinie</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="517" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-bosco-brenna.jpg" alt="Escursioni in Brianza nel bosco di Brenna" class="wp-image-31040" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-bosco-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-bosco-brenna-300x194.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-bosco-brenna-768x496.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La salita: il fondo è sconnesso ma non eccessivamente impegnativo</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="526" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentieri-brenna-escursioni-brianza.jpg" alt="Sentieri di Brenna per escursioni in Brianza" class="wp-image-31043" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentieri-brenna-escursioni-brianza.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentieri-brenna-escursioni-brianza-300x197.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentieri-brenna-escursioni-brianza-768x505.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Gradualmente l&#8217;ascesa si fa più dolce</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="523" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-sentieri-brenna.jpg" alt="Escursioni in Brianza, i sentieri di Brenna" class="wp-image-31044" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-sentieri-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-sentieri-brenna-300x196.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-sentieri-brenna-768x502.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il sentiero è ben curato in tutte le sue parti</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il sentiero si dirama nuovamente: tu devi girare a destra.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="518" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/bivio-sentiero-brenna.jpg" alt="Bivio sul sentiero di Brenna" class="wp-image-31063" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/bivio-sentiero-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/bivio-sentiero-brenna-300x194.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/bivio-sentiero-brenna-768x497.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Qui devi proseguire verso destra</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguendo lungo questa direzione, ti inoltrerai in un tracciato gradevole e largo. Non sottovalutare le insidie, però: in alcuni punti ai lati del percorso ci sono tratti scoscesi che potrebbero diventare pericolosi. Ti basta restare sul sentiero per scongiurare qualunque rischio.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="509" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/parco-brughiera-briantea-sentiero-15.jpg" alt="Parco della Brughiera Briantea, il sentiero 15" class="wp-image-31064" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/parco-brughiera-briantea-sentiero-15.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/parco-brughiera-briantea-sentiero-15-300x191.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/parco-brughiera-briantea-sentiero-15-768x489.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il sentiero è segnalato anche su questa pietra</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In breve tempo raggiungi un bivio che incrocia un <strong>tratto acciottolato</strong> molto suggestivo: devi andare a sinistra. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="526" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/via-longa-brenna.jpg" alt="Via Longa a Brenna" class="wp-image-31047" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/via-longa-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/via-longa-brenna-300x197.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/via-longa-brenna-768x505.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il bivio: tu devi andare a sinistra</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="555" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cartelli-sentiero-15-brughiera-briantea-escursioni-brianza.jpg" alt="Cartelli sul sentiero 15 della Brughiera Briantea per escursioni in Brianza" class="wp-image-31048" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cartelli-sentiero-15-brughiera-briantea-escursioni-brianza.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cartelli-sentiero-15-brughiera-briantea-escursioni-brianza-300x208.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cartelli-sentiero-15-brughiera-briantea-escursioni-brianza-768x533.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Anche i cartelli ti indicano la direzione da scegliere</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="522" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-punt-cesar-brenna.jpg" alt="Il sentiero per il Punt de Cesar a Brenna" class="wp-image-31021" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-punt-cesar-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-punt-cesar-brenna-300x196.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-punt-cesar-brenna-768x501.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il sentiero acciottolato che conduce al </em>punt de Cesar </figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ti basteranno pochi passi per ritrovarti sul ponte che sovrasta la <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/linea-ferroviaria-como-lecco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">linea ferroviaria Como-Lecco</a>, chiamato dalle persone del posto <strong><em>ul punt de Cesar</em></strong> (il ponte di Cesare).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="508" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/brenna-punt-de-cesar.jpg" alt="Brenna, il punt de Cesar" class="wp-image-31058" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/brenna-punt-de-cesar.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/brenna-punt-de-cesar-300x191.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/brenna-punt-de-cesar-768x488.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il</em> punt de Cesar</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dal ponte si può godere di una <strong>vista magnifica</strong> da entrambi i lati. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="518" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-vista-punt-cesar.jpg" alt="Escursioni in Brianza, la vista dal punt de Cesar" class="wp-image-31033" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-vista-punt-cesar.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-vista-punt-cesar-300x194.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-vista-punt-cesar-768x497.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La linea ferroviaria Como-Lecco sotto il</em> punt de Cesar</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A est, in particolare, hai l&#8217;opportunità di ammirare il complesso del <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/castello-durini-ad-alzate-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Castello Durini</a>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="516" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/castello-durini-punt-cesar.jpg" alt="Castello Durini e il Punt de Cesar" class="wp-image-31026" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/castello-durini-punt-cesar.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/castello-durini-punt-cesar-300x194.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/castello-durini-punt-cesar-768x495.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Castello Durini visto dal </em>Punt de Cesar</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Superato il ponte, si svolta a sinistra (come indicato dal cartello).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="514" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-cartello-sentiero-15-parco-brughiera-briantea.jpg" alt="Escursioni in Brianza, cartello del sentiero 15 del Parco della Brughiera Briantea" class="wp-image-31032" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-cartello-sentiero-15-parco-brughiera-briantea.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-cartello-sentiero-15-parco-brughiera-briantea-300x193.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-cartello-sentiero-15-parco-brughiera-briantea-768x493.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il cartello che ti segnala di svoltare a sinistra dopo che hai attraversato il Punt de Cesar</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="485" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-ferrovia-como-lecco-escursioni-brianza.jpg" alt="Il sentiero della ferrovia Como-Lecco per escursioni in Brianza" class="wp-image-31049" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-ferrovia-como-lecco-escursioni-brianza.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-ferrovia-como-lecco-escursioni-brianza-300x182.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-ferrovia-como-lecco-escursioni-brianza-768x466.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Da questo punto, il sentiero costeggia la ferrovia</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="511" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-ferrovia-como-lecco-brenna.jpg" alt="Il sentiero della ferrovia Como-Lecco a Brenna" class="wp-image-31052" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-ferrovia-como-lecco-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-ferrovia-como-lecco-brenna-300x192.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-ferrovia-como-lecco-brenna-768x491.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il sentiero; a sinistra c&#8217;è la ferrovia Como-Lecco</em></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Escursioni in Brianza: la stazione di Brenna-Alzate</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il sentiero costeggia la ferrovia, portandoti fino alla <strong>stazione di Brenna-Alzate</strong>, che merita una sosta ad hoc: non a caso, un pannello dedicato ne racconta la storia. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="494" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/stazione-brenna-alzate-escursioni-brianza.jpg" alt="La stazione di Brenna-Alzate, escursioni in Brianza" class="wp-image-31018" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/stazione-brenna-alzate-escursioni-brianza.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/stazione-brenna-alzate-escursioni-brianza-300x185.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/stazione-brenna-alzate-escursioni-brianza-768x474.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La stazione di Brenna-Alzate</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">“La vecchia stazione delle Ferrovie dello Stato di Brenna-Alzate – si legge – conserva ancora molti elementi tipici del primo Novecento”.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="538" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/pannello-informativo-stazione-brenna-alzate.jpg" alt="Il pannello informativo alla stazione di Brenna-Alzate" class="wp-image-31019" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/pannello-informativo-stazione-brenna-alzate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/pannello-informativo-stazione-brenna-alzate-300x202.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/pannello-informativo-stazione-brenna-alzate-768x516.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il pannello informativo che racconta la storia della stazione di Brenna-Alzate</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Qui, tra l’altro, nel mese di novembre del 1999 sono state girate alcune scene del <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/film-girati-in-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">film</a> statunitense <em>The Luzhin Defence</em> (conosciuto in Italia come <em>La partita – La difesa di Lužin</em>), diretto dalla regista neerlandese Marleen Gorris.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="521" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/stazione-ferroviaria-brenna-alzate.jpg" alt="Stazione ferroviaria di Brenna Alzate" class="wp-image-31025" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/stazione-ferroviaria-brenna-alzate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/stazione-ferroviaria-brenna-alzate-300x195.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/stazione-ferroviaria-brenna-alzate-768x500.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La linea ferroviaria Como-Lecco e la stazione di Brenna-Alzate</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il film – arrivato nei cinema nel 2000 &#8211; racconta di un campione di scacchi, Aleksandr Ivanovich Luzhin (interpretato da <strong>John Turturro</strong>), che nei primi anni Venti del Novecento giunge in una città del Nord Italia per partecipare a un torneo internazionale di scacchi e incontra, prima della competizione, una donna (interpretata da Emily Watson) di cui si innamora.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="523" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/emily-watson-stazione-brenna.jpg" alt="Emily Watson alla stazione di Brenna" class="wp-image-31016" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/emily-watson-stazione-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/emily-watson-stazione-brenna-300x196.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/emily-watson-stazione-brenna-768x502.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Un fotogramma tratto dal film: Emily Watson e, alle sue spalle, la stazione di Brenna</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-brenna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stazione di Brenna</a> è immortalata nella sequenza iniziale del film, quando il protagonista giunge su un <strong>treno a vapore</strong>, accolto dalla filarmonica.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="532" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/stazione-brenna-partita-difesa-luzhin.jpg" alt="La stazione di Brenna ne La partita - La difesa di Luzhin" class="wp-image-31017" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/stazione-brenna-partita-difesa-luzhin.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/stazione-brenna-partita-difesa-luzhin-300x200.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/stazione-brenna-partita-difesa-luzhin-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;arrivo del treno alla stazione di Brenna immortalato nel film</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Come indicato dal pannello informativo collocato accanto alla stazione, la locomotiva usata nel film fu “costruita in Belgio e destinata alla demolizione alla fine degli anni Settanta”; tuttavia nel 1981 fu riacquistata dalle Ferrovie Nord Milano, e nella seconda metà degli anni Novanta è ritornata sui binari.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="549" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/ferrovia-como-lecco-brenna.jpg" alt="La ferrovia Como-Lecco a Brenna" class="wp-image-31054" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/ferrovia-como-lecco-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/ferrovia-como-lecco-brenna-300x206.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/ferrovia-como-lecco-brenna-768x527.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La ferrovia Como-Lecco e, in fondo, il</em> punt de Cesar</figcaption></figure>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">[Se ami le escursioni in Brianza, inizia a seguire la <a href="https://www.facebook.com/ViaggiareinBrianza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pagina Facebook di Viaggiare in Brianza</a>: avrai l’occasione di scoprire sentieri e percorsi ideali per gite fantastiche!]</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver ammirato una delle tante <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/location-cinematografiche-in-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">location cinematografiche della Brianza</a>, puoi riprendere la tua camminata. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="504" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/brenna-sentiero-15-parco-brughiera-briantea.jpg" alt="Brenna, sentiero 15 del Parco della Brughiera Briantea" class="wp-image-31023" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/brenna-sentiero-15-parco-brughiera-briantea.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/brenna-sentiero-15-parco-brughiera-briantea-300x189.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/brenna-sentiero-15-parco-brughiera-briantea-768x484.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il panorama oltre la provinciale che collega Brenna e Alzate</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Costeggerai ancora per alcune decine di metri la <strong>ferrovia</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="499" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-15-parco-brughiera-briantea-brenna.jpg" alt="Il sentiero 15 del Parco della Brughiera Briantea a Brenna" class="wp-image-31022" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-15-parco-brughiera-briantea-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-15-parco-brughiera-briantea-brenna-300x187.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-15-parco-brughiera-briantea-brenna-768x479.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il sentiero 15 nel tratto che affianca la ferrovia</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivato alla strada asfaltata, devi girare a sinistra attraversando il <strong>passaggio a livello</strong>, e poi subito a destra in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B045'13.3%22N+9%C2%B010'54.0%22E/@45.753695,9.1790967,561m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.753695!4d9.181677?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI1MDUyOC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via del Roccolo</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="549" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/passaggio-livello-provinciale-brenna-alzate.jpg" alt="Il passaggio a livello sulla provinciale tra Brenna e Alzate" class="wp-image-31010" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/passaggio-livello-provinciale-brenna-alzate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/passaggio-livello-provinciale-brenna-alzate-300x206.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/passaggio-livello-provinciale-brenna-alzate-768x527.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il passaggio a livello della provinciale che collega Brenna e Alzate</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Qui trovi la <strong>carta dei sentieri e dei percorsi</strong> predisposta dal Consorzio del <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/parco-della-brughiera-briantea/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parco Brughiera Briantea</a>. Un segnale in legno ti indica, inoltre, che puoi raggiungere la valle di Brenna in un quarto d’ora e la tua destinazione finale (il lavatoio di Brenna) in poco più di mezz’ora.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="504" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/brenna-via-roccolo.jpg" alt="Brenna, via del Roccolo" class="wp-image-31008" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/brenna-via-roccolo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/brenna-via-roccolo-300x189.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/brenna-via-roccolo-768x484.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La carta dei sentieri e dei percorsi in via del Roccolo: dalle un&#8217;occhiata per iniziare a pensare alle tue prossime escursioni in Brianza!</em> </figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Procedi lungo via del Roccolo; dopo pochi passi, alla tua sinistra trovi un <strong>sentiero sbarrato</strong>: imboccandolo, ti ritroverai nell’incantevole scenario naturale della valle di Brenna.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="482" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/via-roccolo-brenna.jpg" alt="Via del Roccolo a Brenna" class="wp-image-31004" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/via-roccolo-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/via-roccolo-brenna-300x181.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/via-roccolo-brenna-768x463.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La sbarra serve a impedire il transito ai veicoli a motore, ma tu puoi imboccare il sentiero senza timore</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="455" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-brenna-escursioni-brianza.jpg" alt="Il sentiero di Brenna per le escursioni in Brianza" class="wp-image-31005" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-brenna-escursioni-brianza.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-brenna-escursioni-brianza-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-brenna-escursioni-brianza-768x437.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il sentiero nella valle di Brenna</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ti ritroverai a camminare accanto a un <strong>piccolo corso d’acqua</strong> che, in questo punto della Brianza, non ha nome, ma che a Carugo è denominato Roggia Vecchia. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="555" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/ruscello-brenna.jpg" alt="Ruscello a Brenna" class="wp-image-31000" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/ruscello-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/ruscello-brenna-300x208.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/ruscello-brenna-768x533.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il letto del ruscello</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il sentiero è sempre largo e agevole. Sulla sinistra puoi incontrare anche un piccolo angolo devozionale, con un grazioso <strong>presepe</strong> (presente non solo nel periodo natalizio).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="509" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/boschi-brenna-escursioni-brianza.jpg" alt="Boschi di Brenna, escursioni in Brianza" class="wp-image-31003" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/boschi-brenna-escursioni-brianza.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/boschi-brenna-escursioni-brianza-300x191.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/boschi-brenna-escursioni-brianza-768x489.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;angolo devozionale creato in questo punto del bosco</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="574" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/presepe-boschi-brenna.jpg" alt="Presepe nei boschi di Brenna" class="wp-image-30995" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/presepe-boschi-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/presepe-boschi-brenna-300x215.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/presepe-boschi-brenna-768x551.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il piccolo presepe allestito in un antro riparato fra la vegetazione</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Poco oltre, il sentiero incrocia <strong>l’alveo del ruscello</strong>: tu, però, non devi attraversarlo, ma svoltare verso sinistra per percorrere la salita. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="525" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/alveo-ruscello-brenna.jpg" alt="Alveo del ruscello a Brenna" class="wp-image-30993" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/alveo-ruscello-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/alveo-ruscello-brenna-300x197.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/alveo-ruscello-brenna-768x504.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;alveo del ruscello in secca</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="564" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-sentiero-15-parco-brughiera-briantea.jpg" alt="Escursioni in Brianza, il sentiero 15 del Parco della Brughiera Briantea" class="wp-image-30999" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-sentiero-15-parco-brughiera-briantea.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-sentiero-15-parco-brughiera-briantea-300x212.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-sentiero-15-parco-brughiera-briantea-768x541.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Anche in questo caso i cartelli ti forniscono le indicazioni necessarie per mantenerti sul sentiero 15</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un’<strong>ascesa</strong> dalla pendenza significativa ma non impossibile. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="479" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-in-brianza-vallone-brenna.jpg" alt="Escursioni in Brianza, il Vallone a Brenna" class="wp-image-31002" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-in-brianza-vallone-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-in-brianza-vallone-brenna-300x180.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-in-brianza-vallone-brenna-768x460.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;inizio della salita</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Vale la pena di compiere un piccolo sforzo per giungere a destinazione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="516" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/salita-vallone-brenna.jpg" alt="La salita dal Vallone a Brenna" class="wp-image-30992" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/salita-vallone-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/salita-vallone-brenna-300x194.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/salita-vallone-brenna-768x495.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La salita che dal Vallone ti porta nel centro di Brenna</em></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">L’arrivo: il lavatoio di Brenna e la Chiesa di San Gaetano</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo qualche decina di metri, infatti, intravedi la strada asfaltata. Sei in <strong>via Vallone</strong>: alla tua sinistra, ecco il <strong>lavatoio di Brenna</strong>, costruito nel XIX secolo per decisione dei conti Perego di Cremnago.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="548" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lavatoio-brenna.jpg" alt="Il lavatoio di Brenna" class="wp-image-30989" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lavatoio-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lavatoio-brenna-300x206.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lavatoio-brenna-768x526.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il lavatoio di Brenna</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se desideri ritornare al punto di partenza della tua escursione (via Venezia), ti basta raggiungere lo stop di <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B044'36.7%22N+9%C2%B011'06.8%22E/@45.743523,9.1845669,140m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.743523!4d9.185212?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI1MDUyOC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Vallone</a>, attraversare piazza Alessandro Perego e percorrere via Garibaldi (di fronte a te vedrai la <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/chiesa-di-san-gaetano-a-brenna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa di San Gaetano</a>), per poi svoltare a sinistra in via Italia e prendere la prima traversa sulla destra, che è – appunto – via Venezia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="506" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-chiesa-san-gaetano-brenna.jpg" alt="Escursioni in Brianza, la Chiesa di San Gaetano a Brenna" class="wp-image-30990" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-chiesa-san-gaetano-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-chiesa-san-gaetano-brenna-300x190.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-chiesa-san-gaetano-brenna-768x486.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa di San Gaetano vista da via Garibaldi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Si conclude, così, una delle tante escursioni in Brianza in cui puoi cimentarti nel territorio di <strong>Brenna</strong>. Il sentiero 15 del Parco della Brughiera Briantea è curato e nella maggior parte dei casi ben segnalato: da scoprire in qualunque periodo dell’anno!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="508" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-panorama-punt-cesar.jpg" alt="Escursioni in Brianza, il panorama dal punt de Cesar" class="wp-image-31035" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-panorama-punt-cesar.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-panorama-punt-cesar-300x191.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/escursioni-brianza-panorama-punt-cesar-768x488.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il panorama che si ammira dal </em>punt de Cesar<em>, uno dei posti che meritano una sosta lungo il sentiero</em></figcaption></figure>


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		<title>Ferragosto a Milano: 5 gite fuori porta in Brianza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 14:25:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se non hai intenzione di passare tutto il giorno di Ferragosto a Milano, potresti prendere in considerazione l’idea di organizzare una gita fuori porta in Brianza. Non sai dove andare? Nessun problema: in questo articolo ti propongo cinque soluzioni per escursioni, passeggiate e scampagnate (anche con i bambini) in luoghi deliziosi e non troppo affollati. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Se non hai intenzione di passare tutto il giorno di Ferragosto a Milano, potresti prendere in considerazione l’idea di organizzare una gita fuori porta in Brianza. Non sai dove andare? Nessun problema: in questo articolo ti propongo cinque soluzioni per escursioni, passeggiate e scampagnate (anche con i bambini) in luoghi deliziosi e non troppo affollati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferragosto a Milano: le colline di Lurago d’Erba</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo suggerimento per chi passerà Ferragosto a Milano è una <strong>gita a Lurago d’Erba</strong>: bye bye caos cittadino!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Avrai l’opportunità di immergerti in un <strong>paesaggio collinare</strong> sublime, riscoprendo il valore del tempo lento, grazie a una passeggiata da vivere senza fretta lungo vicoli antichi e sentieri che si snodano tra campi e coltivazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/lurago-derba/che-cosa-fare-a-lurago-derba-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il posto perfetto</a> per riscoprire la bellezza delle cose semplici: scommetto che <strong>te ne innamorerai</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per visitare il centro storico potresti iniziare dal seicentesco Battistero, nel pieno <strong>nucleo antico del paese</strong>, in via Cavour.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza silenziosa di questo edificio sacro – concepito inizialmente come oratorio dedicato alla Madonna di Loreto e solo successivamente trasformato in <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/battistero-di-lurago-derba/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">battistero </a>– ti introduce poeticamente all&#8217;<strong>atmosfera intima del borgo</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="536" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-battistero-lurago-erba.jpg" alt="Ferragosto a Milano, il Battistero di Lurago d'Erba" class="wp-image-34806" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-battistero-lurago-erba.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-battistero-lurago-erba-300x201.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-battistero-lurago-erba-768x515.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Battistero seicentesco di Lurago d&#8217;Erba</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ti bastano pochi passi per raggiungere la monumentale <strong>Chiesa di San Giovanni Evangelista</strong>, che domina la scenografica piazza Vittorio Veneto. All’interno della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/chiesa-di-san-giovanni-evangelista-a-lurago-derba/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">chiesa</a> è custodito un ciclo decorativo di straordinario interesse, interamente realizzato dal pittore <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/amedeo-cornali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Amedeo Cornali</a>: sulle pareti della navata la <em>Sacra Famiglia</em> e <em>Il miracolo delle api di Sant’Ambrogio</em>; nell’abside, l’<em>Annunciazione</em> e l’<em>Adorazione del Crocifisso</em>; sulla parete di fondo della cappella dedicata al Sacro Cuore, <em>La guarigione dello storpio</em> e <em>La conversione di San Paolo</em>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="504" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/gita-ferragosto-milano-chiesa-lurago-derba.jpg" alt="Gita di Ferragosto a Milano, la chiesa di Lurago d'Erba" class="wp-image-34836" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/gita-ferragosto-milano-chiesa-lurago-derba.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/gita-ferragosto-milano-chiesa-lurago-derba-300x189.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/gita-ferragosto-milano-chiesa-lurago-derba-768x484.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa di San Giovanni Evangelista a Lurago d&#8217;Erba</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alla chiesa svetta il suo maestoso campanile, noto anche come la <strong>Torre dei Caduti</strong> poiché funge da Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla piazza della chiesa, tenendo la destra, scendi lungo via Mazzini fino a raggiungere la deliziosa <strong>Villa Sormani Andreani Verri</strong>: <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/villa-sormani-andreani-verri-a-lurago-derba/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una dimora nobiliare</a> edificata nel Settecento circondata da un sontuoso giardino all’italiana che accoglie piante esotiche di grande pregio botanico, regalando uno scorcio di straordinaria eleganza architettonica e paesaggistica.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="535" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-villa-sormani-andreani-verri-lurago-derba.jpg" alt="Ferragosto a Milano, Villa Sormani Andreani Verri a Lurago d'Erba" class="wp-image-34817" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-villa-sormani-andreani-verri-lurago-derba.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-villa-sormani-andreani-verri-lurago-derba-300x201.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-villa-sormani-andreani-verri-lurago-derba-768x514.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em> Villa Sormani Andreani Verri </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio da Villa Sormani Andreani Verri inizia una rilassante <strong>passeggiata nella natura</strong> che prosegue verso Cascina Carolina e Cà Maria, in una deliziosa quiete rurale. Durante questa <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/da-lurago-derba-a-pomelasca-passeggiata-spettacolare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">camminata</a>, adatta a tutte le età, goditi il bellissimo privilegio di ammirare, da una prospettiva spettacolare, la <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/inverigo/la-chiesetta-di-pomelasca-a-inverigo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesetta di Pomelasca</a>, inconfondibile tra le colline.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I boschi del Parco dello Zoc del Peric</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se con te ci sono dei bambini, questa gita a Lurago d&#8217;Erba è sia un modo per ammirare le bellezze storiche del borgo che l’occasione per vivere <strong>un&#8217;esperienza dinamica ed educativa</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/lurago-derba/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lurago d’Erba</a>, infatti, si possono esplorare anche gli itinerari del <strong>Parco dello Zoc del Peric</strong>: il Sentiero S1 e il Sentiero S2 si snodano tra fitti boschi e ampi prati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I boschi dello Zoc del Peric per i bambini non sono semplicemente un insieme di alberi, foglie e sentieri: rappresentano anche un portale verso un mondo magico, <strong>un regno inesplorato</strong> dove ogni tronco caduto può diventare il castello di un re elfo e ogni fruscio tra i cespugli nasconde il segreto di una creatura misteriosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lascia che i più piccoli si addentrino in questo <strong>ambiente naturale</strong>, accendano la propria creatività e riscoprano il valore della pazienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il segreto per innescare la loro curiosità è trasformare l&#8217;escursione in una <strong>grande avventura interattiva</strong>. Attraverso il gioco, il bosco diventa una palestra a cielo aperto, un laboratorio scientifico e un teatro di fantasia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proponi ai bambini il <strong>gioco degli avvistamenti</strong>: armati di taccuino e matita, i piccoli esploratori devono annotare o disegnare gli indizi del passaggio degli animali che popolano la zona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa attività trasforma i bambini in veri e propri <strong>detective della natura</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Invitali a notare uno scoiattolo che salta da un ramo all&#8217;altro, ad avvistare un airone cenerino che si alza in volo o ad <strong>ascoltare i rumori della natura</strong>: ti sei mai accorto che il ronzio delle libellule in volo è simile a quello di un piccolo elicottero?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gioco degli avvistamenti ha un valore pedagogico immenso: la lettura dei segnali invisibili agli occhi frettolosi <strong>educa i bambini</strong> alla concentrazione, insegna a muoversi in silenzio per non spaventare la fauna e allena a guardare il mondo circostante con una profondità nuova. Ogni pagina del loro taccuino diventerà il diario di bordo di <strong>una scoperta memorabile</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>sentieri dello Zoc del Peric a Lurago d&#8217;Erba</strong> sono facilmente accessibili da via Monte Rosa oppure da via Pioppette; qui, in corrispondenza del civico 26, si imbocca una suggestiva mulattiera che si inoltra direttamente nei campi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferragosto a Milano: il Lambro tra Carate e Giussano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda proposta per una fuga di Ferragosto da Milano in direzione Brianza è quella di una <strong>gita lungo il fiume Lambro</strong> nel tratto compreso <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/passeggiata-sul-lambro-da-carate-a-giussano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tra Carate Brianza e Giussano</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;itinerario, facile da percorrere a piedi (un po&#8217; più impegnativo in bicicletta per via di alcuni dislivelli, ma comunque fattibile), alterna fitti boschi ombreggiati, archeologia industriale e <strong>panorami d&#8217;altri tempi</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="523" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ponte-lambro-giussano-briosco.jpg" alt="Ponte sul Lambro tra Giussano e Briosco" class="wp-image-34803" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ponte-lambro-giussano-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ponte-lambro-giussano-briosco-300x196.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ponte-lambro-giussano-briosco-768x502.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>I boschi che costeggiano il Lambro tra Giussano e Briosco</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ferragosto è il giorno migliore per questa escursione, soprattutto se si desidera <strong>scappare dalla canicola estiva</strong>: il sentiero offre ampi tratti immersi nella vegetazione e passaggi ravvicinati con l&#8217;acqua, regalando una temperatura decisamente più gradevole rispetto all&#8217;ambiente cittadino.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">[Trovi che gli itinerari proposti da questo sito siano interessanti? Allora non dimenticarti di seguire la <a href="https://www.facebook.com/ViaggiareinBrianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pagina Facebook di <em>Viaggiare in Brianza</em></a>: è il modo più semplice – e totalmente gratuito – per sostenere la mia attività]</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Nel giorno più caotico dell&#8217;estate italiana, gli scorci lungo il Lambro si trasformano in un&#8217;oasi di tranquillità davvero idilliaca: in più, avrai l’occasione di rivivere lo spirito dei vecchi milanesi e brianzoli che un tempo sceglievano proprio queste zone per le loro <strong>scampagnate festive</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi iniziare il tuo itinerario da via Leonardo da Vinci a <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/">Carate Brianza</a>, dove, poco prima del maestoso <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/il-ponte-di-realdino-a-carate-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ponte di Realdino</a>, è presente un <strong>parcheggio per le auto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver superato l&#8217;ex Filatoio Krumm, fondato da una famiglia di origini tedesche che segnò la storia industriale della zona, passerai proprio sotto il <strong>Ponte di Realdino</strong>: arriverai, così, nel cuore del <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/realdino-a-carate-brianza/">borgo di Realdino</a>, famoso fin dal Medioevo per i suoi mulini e per le sue grotte, rocce sedimentarie da cui sgorga acqua potabile. Impossibile non citare il vecchio detto dei gitanti: <em>&#8220;A Realdino si visita l’acqua e si beve il vino!&#8221;</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguendo, ti imbatterai nell&#8217;area del Gorgone, un punto in cui il <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/fiume-lambro/">Lambro</a> curva bruscamente sotto la chiesa di Costa, creando gorghi profondi che in passato sfidavano <strong>i bagnanti più temerari</strong>. Oggi, l&#8217;area circostante ospita il progetto ecologico <em>Saltafrog</em>, una micro zona umida per la salvaguardia del bacino fluviale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costeggiando la <strong>Conca di Agliate</strong> e la sua &#8220;roggia dei sette colli&#8221;, sbucherai in via Borgo San Dazio (un tempo ricca di frantoi per l&#8217;olio).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui, attraversato il ponte di Agliate, potrai scegliere se rimanere sulla strada asfaltata o affrontare una scalinata impegnativa che ti porterà nel <strong>centro di Verano Brianza</strong>, dove ti aspettano la <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/verano-brianza/la-chiesa-vecchia-di-verano-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa Vecchia della Madonna di Caravaggio</a> e un magnifico belvedere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riprendendo il cammino lungo viale Rimembranze, entrerai nel <strong>sentiero ecologico <em>I Bocia</em></strong>: 700 metri di piacevole discesa curati dagli alpini locali, con panchine che invitano a una sosta panoramica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Supera la zona del Molino Filo e la Trattoria Bjrot, ti ritroverai a <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/giussano/">Giussano</a> costeggiando i <strong>boschi</strong> di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/che-cosa-fare-a-briosco-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Briosco</a> e poi risalirai tra la fitta vegetazione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="509" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-ponte-lambro.jpg" alt="Ferragosto a Milano, il ponte sul Lambro" class="wp-image-34801" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-ponte-lambro.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-ponte-lambro-300x191.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-ponte-lambro-768x489.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il ponte che scavalca il Lambro tra Giussano e Briosco in zona Battarello</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Affrontata un’ultima pendenza, ammirerai Cascina Rebecca per poi raggiungere il <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/laghetto-di-giussano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Laghetto di Giussano</a>: la meta finale più adatta a un <strong>picnic di Ferragosto</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferragosto a Milano: nei boschi di Briosco</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il giorno di Ferragosto a Milano porta il desiderio di <strong>fuggire dalla cappa di calore della città</strong> senza infilarsi nei faticosi e interminabili ingorghi stradali verso il mare o i <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/il-lago-del-segrino-fare-il-bagno-al-lago-in-lombardia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">laghi</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un itinerario per un’escursione giornaliera bizzarra ma bellissima è quello che conduce a <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/briosco-5-posti-che-devi-per-forza-conoscere" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Briosco</a>, <strong>nel cuore verde della Brianza</strong>: un rifugio prezioso che unisce il refrigerio della natura lungo le sponde del Lambro al fascino misterioso della storia locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trascorrere qui la giornata del 15 agosto permette di vivere un viaggio mordi e fuggi in un’atmosfera bucolica, camminando all&#8217;ombra di fitti boschi e scoprendo <strong>antiche tracce del passato industriale brianzolo</strong> che in pochi conoscono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La principale attrazione storica della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/dove-passeggiare-a-briosco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">passeggiata</a> che ti consiglio è legata all&#8217;epoca d&#8217;oro della <strong>lavorazione della seta</strong> nel territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In passato, a Briosco esistevano <strong>tre alte torri in muratura</strong> che avevano una funzione fondamentale: portavano l’elettricità all’incannatoio del paese, un importante stabilimento tessile in cui si lavorava la seta che era servito da una turbina idraulica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema ingegneristico dell&#8217;epoca era tanto preciso quanto <strong>scenografico</strong>. La turbina era posizionata all&#8217;interno della prima delle tre torri, quella situata più a ridosso del fiume Lambro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una seconda torre sorgeva invece nei pressi dell’<strong>incannatoio</strong>, ed era direttamente collegata a esso tramite una serie di passerelle che consentivano agli operai di raggiungere i diversi piani dell’edificio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, la terza torre si trovava esattamente <strong>a metà strada tra le prime due</strong>, motivo per cui nel dialetto locale era stata ribattezzata <em>tur de mèz</em>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="465" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-torri-briosco.jpg" alt="Ferragosto a Milano, le torri di Briosco" class="wp-image-34796" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-torri-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-torri-briosco-300x174.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-torri-briosco-768x446.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La</em> tur de mèz</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questa struttura intermedia era ubicata all’inizio di un <strong>ripido pendio</strong> che portava allo stabilimento attraverso una lunga gradinata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo la torre più vicina all&#8217;impianto è stata demolita negli anni Sessanta, così come l&#8217;edificio dell&#8217;incannatoio; le altre due torri, invece, sono sopravvissute al trascorrere del tempo, e <strong>si possono osservare ancora oggi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene si trovino in stato di abbandono, le torri resistono come inestimabili e intriganti <strong>testimonianze di archeologia industriale</strong> immerse nella vegetazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ammirarle da vicino, puoi partire <strong>dal centro di Briosco</strong>: all’incrocio tra via Trieste e piazza della Chiesa, imbocchi una stradina in discesa, lasciandoti alle spalle l&#8217;abitato, per addentrarti direttamente nei boschi che costeggiano il corso del Lambro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio qui che si rivelano le storiche torri: una svetta <strong>sulla sponda del fiume</strong>, l’altra si scorge a mezza costa lungo il pendio.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="488" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/torri-incannatoio-briosco.jpg" alt="Le torri dell'incannatoio di Briosco" class="wp-image-34798" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/torri-incannatoio-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/torri-incannatoio-briosco-300x183.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/torri-incannatoio-briosco-768x468.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La torre più vicina al Lambro</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questo itinerario che conduce dal centro del paese ai boschi del Lambro – <strong>un vero e proprio tesoro dietro l’angolo</strong> – può essere vissuto in modo attivo e stimolante come un’esperienza differente dalle classiche visite guidate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se con te ci sono dei bambini, ti consiglio un’attività utile a coinvolgerli durante la giornata: trasformali in <strong>piccoli cartografi</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come fare? Fornisci loro fogli, matita, gomma e pastelli; dopodiché chiedi loro di <strong>creare una mappa</strong> che, dal punto di partenza scelto in paese (per esempio <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/briosco-la-chiesa-dei-santi-ambrogio-e-vittore/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la chiesa</a>), aiuti un potenziale esploratore a raggiungere le due torri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una sorta di guida che consenta di arrivare a <strong>un bottino immaginario</strong>, insomma: il compito dei bambini sarà quello di ricostruire graficamente il cammino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo dovranno aguzzare la vista per individuare ogni dettaglio utile, <strong>sfruttando il proprio intuito</strong> e la propria capacità di identificare i punti di riferimento più importanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un esercizio ludico che <strong>stimola l&#8217;orientamento spaziale</strong> e la fantasia: provare per credere!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="458" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/tur-de-mez-briosco.jpg" alt="La tur de mèz di Briosco" class="wp-image-34799" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/tur-de-mez-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/tur-de-mez-briosco-300x172.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/tur-de-mez-briosco-768x440.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La</em> tur de mèz<em> potrebbe essere una delle tappe segnate sulla mappa</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Facili da raggiungere, i boschi di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/che-cosa-vedere-a-briosco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Briosco</a> regalano una <strong>via di fuga dalla città</strong>: una deviazione insolita rispetto ai flussi turistici tradizionali, consigliata anche solo per poche ore di svago.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferragosto a Milano: tra arte e natura a Cabiate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se per il prossimo Ferragosto a Milano desideri evitare le destinazioni inflazionate e il traffico, la piccola <strong>Cabiate</strong> – nel cuore della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Brianza comasca</a> – offre una soluzione rigenerante e decisamente sui generis.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa proposta è ideale per gli appassionati di murales e per le famiglie che vogliono vivere <strong>una giornata diversa dal solito</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La meta principale della gita è l&#8217;affascinante <strong>opera di street art</strong> intitolata <em>Ombre Cabiatesi</em> (<em>Umbrìe Cabiates</em>, in dialetto), creata dall&#8217;artista Enrico Cazzaniga.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-ombre-cabiatesi.jpg" alt="Ferragosto a Milano, Ombre a Cabiatesi" class="wp-image-34807" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-ombre-cabiatesi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-ombre-cabiatesi-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-ombre-cabiatesi-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una parte del lungo murale</em> Ombre Cabiatesi</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un <strong>imponente murale</strong> che si sviluppa sul muro di cinta dell’azienda ItalTex, in via Piave, a pochissimi passi dai freschi sentieri del <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/parco-della-brughiera-briantea/">Parco della Brughiera Briantea</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò che rende <em>Ombre Cabiatesi</em> un sito da scoprire è la sua natura di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cabiate/murales-a-cabiate-ombre-cabiatesi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">progetto partecipato e collettivo</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest&#8217;opera, infatti, non mostra figure astratte, ma riproduce <strong>le vere ombre di cittadini del paese</strong> che hanno collaborato attivamente lasciando l’impronta del proprio profilo sul muro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Enrico Cazzaniga, un &#8220;artivista&#8221; (come a lui piace definirsi) che lavora tra la Brianza e l&#8217;Inghilterra, prima ha rivestito il cemento della recinzione con una guaina bituminosa ardesiata, trasformando la superficie in una sorta di strada verticale in micro-asfalto; poi <strong>ha proiettato le ombre reali dei residenti </strong>con l’aiuto di un faretto e ha tracciato i loro contorni con un gessetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quel punto il muro è stato diviso orizzontalmente e dipinto con smalti stradali: la fascia superiore in bianco e quella inferiore in azzurro (bianco e azzurro sono i colori del gonfalone di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cabiate/che-cosa-fare-a-cabiate-guida-per-turisti/">Cabiate</a> legati a <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cabiate/cabiate-la-chiesa-di-santa-maria-nascente/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Santa Maria Nascente</a>, la santa patrona del paese).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>ombre dei cittadini</strong> sono rimaste l’unica parte non dipinta, emergendo dal muro per contrasto.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="459" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-murales-cabiate.jpg" alt="Ferragosto a Milano, i murales di Cabiate" class="wp-image-34808" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-murales-cabiate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-murales-cabiate-300x172.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-murales-cabiate-768x441.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>I profili di alcuni cabiatesi immortalati da Enrico Cazzaniga</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Lungo il <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/murales-in-brianza/">murale</a> si incontra una sezione trasversale dell&#8217;<strong>intera comunità cabiatese</strong>: uomini, donne e bambini che raccontano emozioni, mestieri, sport e passioni personali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le <strong>silhouette</strong> si possono riconoscere un tappezziere, un idraulico, un panettiere, un elettricista, un intagliatore… e molte altre figure.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso Cazzaniga si è immortalato insieme con il comunicatore visivo Filippo Borella mentre sorregge una <strong>Tour Eiffel in miniatura</strong>, un ironico omaggio al soprannome di Cabiate, definita &#8220;la piccola Parigi&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spiccano i profili di una donna incinta accanto a una bambina ritratta, in un esplicito omaggio alla celebre serie di disegni <em>Girl with balloon</em> di Banksy, con in mano <strong>un palloncino rosso</strong>: questo è l’unico dettaglio cromatico isolato dell&#8217;intera composizione, dipinto dal vivo davanti al pubblico il giorno in cui il murale è stato inaugurato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guardare un&#8217;opera di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/street-art-in-brianza/">street art</a> così meravigliosamente complessa offre lo spunto per inventare attività e giochi con cui coinvolgere anche i bambini e trasformare la gita a <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cabiate/">Cabiate</a> in <strong>un’esperienza di laboratorio a cielo aperto</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il mimo cabiatese</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Poiché il murale rappresenta le reali identità di molti cittadini di Cabiate, potresti pensare a <strong>una sfida di interpretazione e mimo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A turno, genitori e figli <strong>scelgono un&#8217;ombra</strong> dal muro — come il fabbro, il tessitore, il magazziniere, il musicista con lo strumento o le giocatrici di volley — senza rivelarla agli altri.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="464" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/murales-cabiate-via-piave.jpg" alt="I murales di Cabiate in via Piave" class="wp-image-34809" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/murales-cabiate-via-piave.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/murales-cabiate-via-piave-300x174.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/murales-cabiate-via-piave-768x445.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Sono tante le ombre fra cui scegliere per cimentarsi in questo gioco!</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni giocatore <strong>deve imitare</strong> i movimenti, il portamento o i gesti tipici di quel mestiere o di quello sport basandosi solo sulla silhouette visibile; gli altri concorrenti devono indovinare di quale ombra si tratti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di <strong>un’attività che stimola l&#8217;empatia</strong> e l&#8217;osservazione dei dettagli fisici, e che al tempo stesso aiuta i più piccoli a riflettere sull&#8217;importanza di ogni singolo ruolo all&#8217;interno di una comunità sociale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il laboratorio dell’arte di strada</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Prendendo ispirazione dalla tecnica usata da Enrico Cazzaniga per creare con il faretto e il gessetto, puoi approfittare del sole splendente della giornata di Ferragosto per <strong>un&#8217;attività artistica</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sfruttando la luce che proietta le ombre sui marciapiedi o sulle porzioni di muro nei dintorni, un bambino si immobilizza <strong>in pose espressive o divertenti</strong> (mimando a propria volta un’attività o un gesto, come un calcio a un pallone, un tuffo o un abbraccio).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli altri (inclusi i genitori!), muniti di <strong>gessetti colorati, pastelli o pennarelli</strong>, tracciano su fogli d’album portati da casa il contorno dell&#8217;ombra del bambino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopodiché <strong>si invertono i ruoli</strong>; alla fine ci si ritroverà con una sequenza di ombre su fogli che riprende la filosofia dell&#8217;opera di Cazzaniga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I bambini si sentiranno parte integrante di <strong>un progetto artistico</strong>; e quando tornerete a casa potrete, se vorrete, appendere i fogli d’album in casa, per realizzare le vostre speciali Ombre Cabiatesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricorda che, dopo esservi divertiti sotto il sole… con le ombre, potrete ricercare un po’ di fresco immergendovi <strong>nel verde del Parco della Brughiera Briantea</strong>, che si trova <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/parco-della-brughiera-briantea-il-sentiero-4-da-cabiate-a-mariano-comense/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a pochi metri di distanza</a> dal murale. Buon divertimento!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferragosto a Milano: la poesia di Agliate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, l’ultimo suggerimento per chi deve trascorrere il Ferragosto a Milano ma non vuole arrendersi all’afa della metropoli è quello che porta ad <strong>Agliate</strong>, una frazione di Carate Brianza (te ne ho parlato poco fa descrivendo il sentiero accanto al Lambro!).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una soluzione che ti promette frescura, silenzio e <strong>una bellezza antica di mille anni</strong>: il complesso della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/la-basilica-di-agliate-a-carate-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Basilica dei Santi Pietro e Paolo</a>, una delle perle più preziose del romanico lombardo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/basilica-agliate-carate.jpg" alt="La Basilica di Agliate a Carate" class="wp-image-34811" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/basilica-agliate-carate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/basilica-agliate-carate-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/basilica-agliate-carate-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Basilica di Agliate a Carate, destinazione imperdibile per chi non intende trascorrere tutto il giorno di Ferragosto a Milano</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Eh sì, arrivare qui significa <strong>attraversare una soglia temporale</strong>. Il complesso, edificato con ogni probabilità all&#8217;inizio dell&#8217;XI secolo, si presenta come un blocco compatto di pietra, mattoni e ciottoli di fiume. Non c&#8217;è sfarzo barocco: qui domina l&#8217;essenzialità del Medioevo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Varcato il portale d&#8217;ingresso, l&#8217;afa opprimente della pianura svanisce in un istante, sostituita da un <strong>fresco silenzio</strong> quasi reverenziale: le spesse mura perimetrali in pietra grezza fungono da isolante termico naturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;interno è diviso in tre navate da colonne di reimpiego provenienti da edifici romani preesistenti. Alzando lo sguardo verso l&#8217;abside, puoi ancora scorgere i frammenti di <strong>affreschi millenari</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Basilica non è un monumento isolato, ma è completamente integrata nel <strong>tessuto naturalistico</strong> del <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/parco-regionale-della-valle-del-lambro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parco della Valle del Lambro</a>. Questo ti permette di declinare la giornata come desideri, alternando la cultura al relax più assoluto.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-basilica-agliate.jpg" alt="Ferragosto a Milano, la Basilica di Agliate" class="wp-image-34793" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-basilica-agliate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-basilica-agliate-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ferragosto-milano-basilica-agliate-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il battistero e la torre campanaria della Basilica di Agliate</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I prati circostanti e le aree verdi lungo il fiume offrono ampi spazi per stendere una coperta, aprire <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/dove-fare-picnic-in-brianza/">il cesto del picnic</a> e godersi il <strong>pranzo al sacco</strong> in totale tranquillità. In alternativa, puoi anche decidere di pranzare in una trattoria tipica della Brianza: ricordati solo di prenotare in anticipo!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché scegliere Agliate a Ferragosto? Per una scelta di turismo lento e consapevole: non serve percorrere centinaia di chilometri o mettersi in coda per ore per <strong>trovare la bellezza</strong>, la pace e quel senso di &#8220;vacanza&#8221; che si cerca nei giorni di festa.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="498" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/carate-brianza-basilica-agliate.jpg" alt="Carate Brianza, la Basilica di Agliate" class="wp-image-34813" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/carate-brianza-basilica-agliate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/carate-brianza-basilica-agliate-300x187.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/carate-brianza-basilica-agliate-768x478.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Basilica di Agliate</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Quest&#8217;anno ti conviene lasciare le mete blasonate a chi ama la calca: prepara un pranzo al sacco, prendi la macchina e lasciati cullare dalla <strong>quiete millenaria</strong> di questo angolo nascosto di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza/">Brianza</a>.</p>



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		<title>Da Lurago d’Erba a Pomelasca: passeggiata spettacolare!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 14:23:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Brianza comasca]]></category>
		<category><![CDATA[Inverigo]]></category>
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		<category><![CDATA[Villa Sormani a Inverigo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una passeggiata tra il centro di Lurago d’Erba e Pomelasca è l’occasione per esplorare e vivere un percorso meraviglioso nella natura tra campi coltivati, cascine e luoghi storici della Brianza comasca. Il punto di partenza è Villa Sormani Andreani Verri: per scoprire tutte le altre location attraversate, ti basta proseguire nella lettura di questo post! [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/da-lurago-derba-a-pomelasca-passeggiata-spettacolare/">Da Lurago d’Erba a Pomelasca: passeggiata spettacolare!</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Una passeggiata tra il centro di Lurago d’Erba e Pomelasca è l’occasione per esplorare e vivere un percorso meraviglioso nella natura tra campi coltivati, cascine e luoghi storici della Brianza comasca. Il punto di partenza è Villa Sormani Andreani Verri: per scoprire tutte le altre location attraversate, ti basta proseguire nella lettura di questo post!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sentiero tra Lurago d’Erba e Pomelasca: informazioni utili</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>sentiero tra Lurago d’Erba e Pomelasca</strong> è la meta perfetta per una passeggiata nel verde della Brianza comasca; può essere affrontato anche in bicicletta ed è alla portata di tutti, bambini piccoli inclusi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="513" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/passeggiata-lurago-derba-pomelasca.jpg" alt="Passeggiata tra Lurago d'Erba e Pomelasca" class="wp-image-31289" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/passeggiata-lurago-derba-pomelasca.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/passeggiata-lurago-derba-pomelasca-300x192.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/passeggiata-lurago-derba-pomelasca-768x492.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Uno dei paesaggi che incontrerai nel corso di questa passeggiata</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’itinerario si sviluppa tra strade bianche, sentieri sterrati e tratti erbosi: è adatto anche ai <strong>passeggini</strong>, se si è disposti ad affrontare fondi sconnessi e sassosi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le pendenze sono minime, ma ti consiglio comunque di indossare <strong>scarpe comode</strong>!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lurago-derba-campi-coltivati.jpg" alt="Lurago d'Erba, campi coltivati" class="wp-image-31295" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lurago-derba-campi-coltivati.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lurago-derba-campi-coltivati-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lurago-derba-campi-coltivati-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Cascina Maria a Lurago d&#8217;Erba: la incontrerai più o meno a metà della tua camminata</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso è ben segnalato, e di media durata: puoi completarlo in poco più di un’ora, concedendoti qualche sosta per <strong>ammirare il panorama</strong> nei punti più suggestivi (e ce ne sono tanti!).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="484" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cascina-maria-lurago-erba.jpg" alt="Cascina Maria a Lurago d'Erba" class="wp-image-31299" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cascina-maria-lurago-erba.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cascina-maria-lurago-erba-300x182.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cascina-maria-lurago-erba-768x465.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>I campi che circondano Cascina Maria </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non è un <strong>giro ad anello</strong>: per ritornare al punto di partenza, dovrai percorrere il sentiero a ritroso.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">[Ami le escursioni nella natura e le passeggiate in città? <a href="https://www.facebook.com/ViaggiareinBrianza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Diventa follower di Viaggiare in Brianza</a>, e potrai trovare ogni giorno consigli e suggerimenti per le tue gite!]</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Lungo il sentiero <strong>non ci sono fontanelle né cestini</strong>; troverai, comunque, un bidone della spazzatura all’arrivo a Pomelasca (anche se il mio consiglio è quello di riportare i rifiuti a casa, così che tu possa effettuare la raccolta differenziata).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bene, credo di averti fornito tutte le indicazioni preliminari necessarie: se mi sono dimenticato di darti qualche informazione, <strong>chiedimela nei commenti</strong>! Sei pronto a partire?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Lurago d’Erba a Pomelasca: partenza da Villa Sormani</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come ti ho accennato, il punto di partenza per questa passeggiata tra Lurago d’Erba e Pomelasca è <strong>Villa Sormani Andreani Verri</strong>, in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B045'16.5%22N+9%C2%B013'31.1%22E/@45.754581,9.2244096,281m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.754581!4d9.225316?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI1MDYwOC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Mazzini 16</a> a Lurago.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="527" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lurago-erba-villa-sormani-andreani-verri.jpg" alt="Lurago d'Erba, Villa Sormani Andreani Verri" class="wp-image-31219" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lurago-erba-villa-sormani-andreani-verri.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lurago-erba-villa-sormani-andreani-verri-300x198.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lurago-erba-villa-sormani-andreani-verri-768x506.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Sormani Andreani Verri</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Situata su una <strong>collina</strong> a pochi passi dalla <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/chiesa-di-san-giovanni-evangelista-a-lurago-derba/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa di San Giovanni Evangelista</a>, la villa domina il paesaggio: riuscirai a vederla da qualunque punto del sentiero che stai per percorrere.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="523" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-panoramica-villa-sormani-lurago-derba.jpg" alt="Vista panoramica su Villa Sormani a Lurago d'Erba" class="wp-image-31294" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-panoramica-villa-sormani-lurago-derba.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-panoramica-villa-sormani-lurago-derba-300x196.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-panoramica-villa-sormani-lurago-derba-768x502.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Sormani vista da Cascina Maria, location che incontrerai nel corso della tua camminata</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/villa-sormani-andreani-verri-a-lurago-derba/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">residenza</a> risale alla fine del XVIII secolo: fu costruita nel 1783 per volere del <strong>conte Alessandro Sormani</strong> sui resti di un edificio preesistente, di cui è rimasta una torre dotata di finestra gotica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La proprietà del complesso passò nel 1831 alla famiglia Andreani, e poi nel 1903 alla famiglia Verri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La villa (attualmente è di proprietà privata, appartenente alla famiglia Castelbarco) è davvero affascinante, anche per la presenza di un <strong>elegante doppio portico</strong> che valorizza l’architettura esterna.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="453" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/villa-sormani-lurago.jpg" alt="Villa Sormani a Lurago" class="wp-image-31284" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/villa-sormani-lurago.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/villa-sormani-lurago-300x170.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/villa-sormani-lurago-768x435.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La facciata di Villa Sormani Andreani Verri visibile da via Mazzini</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Curiosità: il conte Alessandro Sormani era cugino della <strong>famiglia Sormani di Missaglia</strong>, proprietaria della tenuta di Pomelasca che scoprirai fra poco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Lurago d’Erba a Pomelasca: il sentiero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Imboccando via Stallaggio, proprio accanto alla villa, ti ritrovi in un piccolo <strong>vicolo acciottolato</strong> circondato da antiche corti. Sullo sfondo, intravedi il <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/monte-cornizzolo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">monte Cornizzolo</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="517" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/via-stallaggio-lurago-derba.jpg" alt="Via Stallaggio a Lurago d'Erba" class="wp-image-31241" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/via-stallaggio-lurago-derba.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/via-stallaggio-lurago-derba-300x194.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/via-stallaggio-lurago-derba-768x496.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Le corti e il fondo acciottolato di via Stallaggio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Terminato il tratto acciottolato, la strada si fa sterrata. Di fronte a te il <strong>paesaggio</strong> si apre offrendoti scorci decisamente suggestivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Raggiungi un bivio, dove puoi osservare il <strong>Capitello della Beata Vergine Addolorata</strong>: un’edicola votiva che rappresenta una preziosa testimonianza della devozione popolare, luogo di culto e di preghiera per i fedeli.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="520" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/capitello-beata-vergine-addolorata.jpg" alt="Il Capitello della Beata Vergine Addolorata" class="wp-image-31237" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/capitello-beata-vergine-addolorata.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/capitello-beata-vergine-addolorata-300x195.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/capitello-beata-vergine-addolorata-768x499.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il capitello mariano, circondato da fiori</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I cartelli ti segnalano la direzione da prendere: per raggiungere Pomelasca devi <strong>girare a destra</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="548" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cartelli-lurago-erba-pomelasca.jpg" alt="I cartelli tra Lurago d'Erba e Pomelasca" class="wp-image-31239" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cartelli-lurago-erba-pomelasca.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cartelli-lurago-erba-pomelasca-300x206.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cartelli-lurago-erba-pomelasca-768x526.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Le indicazioni fornite dai cartelli del progetto</em> Le vie del Parco</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Procedendo, hai l’opportunità di osservare uno scenario fantastico. Alla tua destra, noti il complesso di <strong>Cascina Carolina</strong>, oggi in stato di abbandono.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="480" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/percorso-lurago-derba-pomelasca.jpg" alt="Il percorso tra Lurago d'Erba e Pomelasca" class="wp-image-31242" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/percorso-lurago-derba-pomelasca.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/percorso-lurago-derba-pomelasca-300x180.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/percorso-lurago-derba-pomelasca-768x461.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Sulla destra, Cascina Carolina</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Superati gli edifici, continua la tua passeggiata seguendo la <strong>curva verso destra</strong> (in modo che Cascina Carolina rimanga sempre sulla tua destra).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="523" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cascina-carolina-lurago.jpg" alt="Cascina Carolina a Lurago" class="wp-image-31287" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cascina-carolina-lurago.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cascina-carolina-lurago-300x196.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cascina-carolina-lurago-768x502.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Uno dei murales che ricoprono Cascina Carolina, oggi abbandonata </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Passo dopo passo, goditi ogni singolo dettaglio della composizione del paesaggio che si presenta alla tua vista, a cominciare dai campi coltivati alla tua sinistra: in primavera, <strong>l’onda gialla delle spighe di grano</strong> è impressionante.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="517" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/spighe-grano-lurago-derba.jpg" alt="Spighe di grano a Lurago d'Erba" class="wp-image-31236" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/spighe-grano-lurago-derba.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/spighe-grano-lurago-derba-300x194.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/spighe-grano-lurago-derba-768x496.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una marea gialla rende il paesaggio bellissimo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A mano a mano che procedi, noti in lontananza <strong>Cascina Maria</strong> e, poco oltre, la chiesetta rossa di Pomelasca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>campi coltivati a mais</strong> incorniciano la tua camminata.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lurago-derba-cascina-maria.jpg" alt="Lurago d'Erba, Cascina Maria" class="wp-image-31222" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lurago-derba-cascina-maria.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lurago-derba-cascina-maria-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lurago-derba-cascina-maria-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Campi coltivati a mais e, sullo sfondo, Cascina Maria</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il sentiero è agevole</strong>, ben curato e privo di ostacoli o difficoltà.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-lurago-erba-pomelasca.jpg" alt="Il sentiero tra Lurago d'Erba e Pomelasca" class="wp-image-31243" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-lurago-erba-pomelasca.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-lurago-erba-pomelasca-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-lurago-erba-pomelasca-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il sentiero passa accanto a campi coltivati, oltre i quali si intravedono Cascina Maria e la tenuta di Pomelasca</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Concediti, di tanto in tanto, <strong>una sosta</strong> per osservare ciò che ti circonda: tanti quadri in sequenza, meravigliosi da tutti i lati.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="509" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/paesaggio-lurago-erba-pomelasca.jpg" alt="Paesaggio tra Lurago d'Erba e Pomelasca" class="wp-image-31298" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/paesaggio-lurago-erba-pomelasca.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/paesaggio-lurago-erba-pomelasca-300x191.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/paesaggio-lurago-erba-pomelasca-768x489.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Un&#8217;oasi di tranquillità e bellezza</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Giungi a un <strong>antico lavatoio</strong>, oggi in disuso.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="514" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/antico-lavatoio-lurago-erba.jpg" alt="L'antico lavatoio di Lurago d'Erba" class="wp-image-31217" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/antico-lavatoio-lurago-erba.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/antico-lavatoio-lurago-erba-300x193.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/antico-lavatoio-lurago-erba-768x493.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;antico lavatoio di Lurago d&#8217;Erba</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se giri a destra, ti aspetta una <strong>salita</strong> che ti riporta nel centro storico di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/lurago-derba/che-cosa-fare-a-lurago-derba-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lurago</a>, attraverso via San Lorenzo. Per arrivare a Pomelasca, invece, tu devi svoltare a sinistra.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="502" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cartelli-vie-parco-lurago.jpg" alt="I cartelli delle Vie del Parco a Lurago" class="wp-image-31245" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cartelli-vie-parco-lurago.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cartelli-vie-parco-lurago-300x188.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cartelli-vie-parco-lurago-768x482.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Anche in questo caso i cartelli ti indicano con chiarezza la direzione da prendere</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte a te, il <strong>lungo e favoloso sentiero</strong> che porta a Cascina Maria.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="480" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentieri-lurago-derba-pomelasca.jpg" alt="I sentieri fra Lurago d'Erba e Pomelasca" class="wp-image-31253" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentieri-lurago-derba-pomelasca.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentieri-lurago-derba-pomelasca-300x180.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentieri-lurago-derba-pomelasca-768x461.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il sentiero che conduce a Cascina Maria</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre passeggi, di tanto in tanto voltati indietro: potrai osservare, così, <strong>Villa Sormani Andreani Verri</strong>, che domina il paesaggio. Ti avevo detto che la sua presenza avrebbe accompagnato la tua camminata, no?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lasciati avvolgere dall’essenza della <strong>Brianza di una volta</strong>. Giunto nei pressi di Cascina Maria, se sei fortunato hai la possibilità di ammirare da vicino i colori eccezionali delle <strong>fioriture di <em>hemerocallis fulva</em></strong> (il giglio turco).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="538" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/hemerocallis-fulva.jpg" alt="Hemerocallis fulva" class="wp-image-31227" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/hemerocallis-fulva.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/hemerocallis-fulva-300x202.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/hemerocallis-fulva-768x516.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>I colori accesi dei gigli turchi accanto a Cascina Maria</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Costeggiando la <strong>cascina</strong>, hai l’occasione di osservarne l’antica struttura e il cortile interno, dove spicca il pozzo in posizione centrale (tieni presente, comunque, che si tratta di una proprietà privata).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="469" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cascina-maria-lurago-derba.jpg" alt="Cascina Maria a Lurago d'Erba" class="wp-image-31224" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cascina-maria-lurago-derba.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cascina-maria-lurago-derba-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/cascina-maria-lurago-derba-768x450.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Cascina Maria </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Alla tua destra, <strong>Villa Sormani Andreani Verri</strong> continua a far bella mostra di sé.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="537" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/villa-sormani-andreani-verri.jpg" alt="Villa Sormani Andreani Verri" class="wp-image-31226" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/villa-sormani-andreani-verri.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/villa-sormani-andreani-verri-300x201.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/villa-sormani-andreani-verri-768x516.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Sormani Andreani Verri vista da Cascina Maria</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Oltrepassata Cascina Maria, ecco un breve <strong>tratto in salita</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/linea-milano-canzo-asso-pomelasca.jpg" alt="La linea Milano-Canzo-Asso a Pomelasca" class="wp-image-31259" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/linea-milano-canzo-asso-pomelasca.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/linea-milano-canzo-asso-pomelasca-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/linea-milano-canzo-asso-pomelasca-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La salita accanto al binario della linea Milano &#8211; Canzo-Asso </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In questo punto, il sentiero affianca la massicciata e il binario della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/linea-ferroviaria-milano-canzo-asso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">linea ferroviaria Milano – Canzo-Asso</a>. Al di là della <strong>ferrovia</strong>, la chiesetta rossa di Pomelasca.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/binari-linea-milano-canzo-asso.jpg" alt="I binari della linea Milano-Canzo-Asso" class="wp-image-31256" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/binari-linea-milano-canzo-asso.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/binari-linea-milano-canzo-asso-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/binari-linea-milano-canzo-asso-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il sentiero e, accanto, il binario della linea Milano-Canzo-Asso</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il sentiero continua ad essere ampio e piacevole. Superati i campi coltivati, la vegetazione si fa più fitta, ma mai fastidiosa. Anzi, è un vero <strong>show della natura</strong>!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="462" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lurago-derba-pomelasca-sentiero.jpg" alt="Lurago d'Erba Pomelasca, il sentiero" class="wp-image-31250" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lurago-derba-pomelasca-sentiero.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lurago-derba-pomelasca-sentiero-300x173.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lurago-derba-pomelasca-sentiero-768x444.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una lieve salita ti porta verso Pomelasca</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Raggiungi, dunque, la strada asfaltata. Girando verso destra, percorreresti un <strong>viale alberato</strong> che ti porta verso il <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/santuario-di-santa-maria-della-noce-a-inverigo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Santuario di Santa Maria della Noce</a> e la piazza del mercato a <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/inverigo/che-cosa-fare-a-inverigo-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Inverigo</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="515" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/viale-alberato-pomelasca.jpg" alt="Viale alberato a Pomelasca" class="wp-image-31207" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/viale-alberato-pomelasca.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/viale-alberato-pomelasca-300x193.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/viale-alberato-pomelasca-768x494.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il viale alberato che conduce al Santuario di Santa Maria della Noce</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per raggiungere Pomelasca, invece, devi girare a sinistra e superare il <strong>passaggio a livello</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="489" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/passaggio-livello-pomelasca.jpg" alt="Il passaggio a livello di Pomelasca" class="wp-image-31216" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/passaggio-livello-pomelasca.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/passaggio-livello-pomelasca-300x183.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/passaggio-livello-pomelasca-768x469.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Superato questo passaggio a livello, potrai arrivare alla chiesetta rossa di Pomelasca</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Pomelasca, la chiesetta rossa e il bosco della Bressanella</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora pochi metri ed ecco, davanti a te, la <strong>chiesetta rossa di Pomelasca</strong>, in tutto il suo delizioso incanto.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="536" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/viale-chiesetta-pomelasca.jpg" alt="Il viale della chiesetta di Pomelasca" class="wp-image-31233" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/viale-chiesetta-pomelasca.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/viale-chiesetta-pomelasca-300x201.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/viale-chiesetta-pomelasca-768x515.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La strada che ti conduce alla chiesetta di Pomelasca</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A sinistra, come sempre, <strong>Villa Sormani Andreani Verri</strong> e il campanile della chiesa parrocchiale di Lurago d’Erba.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="509" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lurago-derba-chiesetta-pomelasca.jpg" alt="Lurago d'Erba, la chiesetta di Pomelasca" class="wp-image-31234" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lurago-derba-chiesetta-pomelasca.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lurago-derba-chiesetta-pomelasca-300x191.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/lurago-derba-chiesetta-pomelasca-768x489.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La chiesetta di Pomelasca; sulla sinistra si riconoscono Villa Sormani Andreani Verri e il campanile della Chiesa di San Giovanni Evangelista</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La chiesetta di Pomelasca fu costruita nella prima metà degli anni ’50 del secolo scorso in <strong>cotto lombardo</strong> su progetto dell’architetto milanese <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/ambrogio-annoni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ambrogio Annoni</a>, che aveva ricevuto l’incarico dai fratelli Lodovico e Alberto Sormani. Il campanile ospita una campana risalente addirittura al XIV secolo, fusa a Como nel lontano 1330.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="484" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/chiesetta-pomelasca-lurago-derba.jpg" alt="La chiesetta di Pomelasca a Lurago d'Erba" class="wp-image-31293" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/chiesetta-pomelasca-lurago-derba.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/chiesetta-pomelasca-lurago-derba-300x182.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/chiesetta-pomelasca-lurago-derba-768x465.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La chiesetta di Pomelasca </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi conoscere in maniera dettagliata <strong>la storia della chiesetta rossa e della tenuta di Pomelasca</strong>, comunque, puoi leggere l’approfondimento che le ho dedicato nel post qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="RUpPVaugrH"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/inverigo/la-chiesetta-di-pomelasca-a-inverigo/">La chiesetta di Pomelasca a Inverigo</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;La chiesetta di Pomelasca a Inverigo&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/inverigo/la-chiesetta-di-pomelasca-a-inverigo/embed/#?secret=YEYyGWvwvI#?secret=RUpPVaugrH" data-secret="RUpPVaugrH" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A pochi passi dalla chiesetta puoi ammirare (come sempre da fuori, perché è di proprietà privata) <strong>Villa Sormani</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio davanti al cancello di ingresso della villa inizia un sentiero che ti conduce al <strong>Bosco della Bressanella</strong>: ultima, ma imprescindibile, tappa di questa passeggiata. Se sei arrivato fino a qui in bicicletta, ti consiglio di proseguire a piedi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="523" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-bosco-bressanella.jpg" alt="Il sentiero per il bosco della Bressanella" class="wp-image-31291" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-bosco-bressanella.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-bosco-bressanella-300x196.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sentiero-bosco-bressanella-768x502.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il sentiero che conduce al Bosco della Bressanella</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Percorrendo il sentiero (con la chiesetta rossa alla tua sinistra) ti ritroverai immerso in un contesto da <strong>fiaba</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="510" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/tenuta-pomelasca.jpg" alt="La tenuta di Pomelasca" class="wp-image-31249" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/tenuta-pomelasca.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/tenuta-pomelasca-300x191.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/tenuta-pomelasca-768x490.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La vista dal sentiero che ti porta verso il Bosco della Bressanella: si riconoscono, ancora una volta, il campanile della Chiesa di San Giovanni Evangelista e Villa Sormani Andreani Verri</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">E non è un modo di dire: addentrandoti fra gli alberi, infatti, potrai fare la conoscenza di tantissimi <strong>personaggi sorprendenti</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="505" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/gnomo-bosco-bressanella.jpg" alt="Gnomo nel bosco della Bressanella" class="wp-image-31205" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/gnomo-bosco-bressanella.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/gnomo-bosco-bressanella-300x189.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/gnomo-bosco-bressanella-768x485.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Uno gnomo nel bosco</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, perché questo magnifico ambiente naturale è impreziosito dalla presenza di <strong>sassi decorati e colorati</strong> in modo da riprodurre fantastici animali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Api, coccinelle, topolini, ragni, e non solo: <strong>lasciati stupire</strong> da ciò che il bosco ti propone.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="513" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sassi-decorati-bosco-bressanella-pomelasca.jpg" alt="Sassi decorati nel Bosco della Bressanella a Pomelasca" class="wp-image-31277" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sassi-decorati-bosco-bressanella-pomelasca.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sassi-decorati-bosco-bressanella-pomelasca-300x192.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sassi-decorati-bosco-bressanella-pomelasca-768x492.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>E se fosse un ornitorinco?</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">È una vera e propria <strong>caccia al tesoro</strong>: aguzza la vista per trovare tutti i protagonisti di questo bosco fatato.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="514" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/bosco-bressanella-sasso-dipinto.jpg" alt="Bosco della Bressanella, sasso dipinto" class="wp-image-31276" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/bosco-bressanella-sasso-dipinto.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/bosco-bressanella-sasso-dipinto-300x193.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/bosco-bressanella-sasso-dipinto-768x493.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una simpatica coccinella</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Divertiti a scovare <strong>nuovi compagni di viaggio</strong>, ai lati del sentiero o anche in mezzo alla vegetazione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="513" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sassi-decorati-bosco-bressanella.jpg" alt="Sassi decorati nel Bosco della Bressanella" class="wp-image-31274" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sassi-decorati-bosco-bressanella.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sassi-decorati-bosco-bressanella-300x192.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sassi-decorati-bosco-bressanella-768x492.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>C&#8217;è anche un millepiedi!</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Avvicinati ai <strong>sassi</strong> che colpiscono la tua attenzione e… sollevali, perché potresti trovare una sorpresa anche guardandone la parte inferiore!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="507" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sassi-dipinti-bosco-bressanella.jpg" alt="Sassi dipinti nel Bosco della Bressanella" class="wp-image-31273" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sassi-dipinti-bosco-bressanella.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sassi-dipinti-bosco-bressanella-300x190.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sassi-dipinti-bosco-bressanella-768x487.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Un sasso diventato ape</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo per terra, ma anche <strong>dentro ai tronchi</strong> degli alberi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="497" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sassi-colorati-bosco-bressanella.jpg" alt="Sassi colorati nel bosco della Bressanella" class="wp-image-31206" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sassi-colorati-bosco-bressanella.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sassi-colorati-bosco-bressanella-300x186.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/06/sassi-colorati-bosco-bressanella-768x477.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Un topolino nascosto nel tronco di un legno</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non avresti potuto desiderare ambiente migliore per concludere questa adorabile passeggiata!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se hai domande, idee o consigli relativi a questo percorso, scrivili nei commenti qui sotto. Grazie per aver letto fino a qui <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>


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		<title>La ferrovia Como-Lecco in Brianza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 14:15:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alzate Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La ferrovia Como-Lecco è una linea che ti farà scoprire paesaggi fantastici in Brianza. Nata alla fine dell’Ottocento, consente di raggiungere in treno splendide location come l’Oasi di Baggero, il lago di Annone, i boschi del Parco della Brughiera Briantea o il lago di Pusiano. Leggi il resto di questo post per saperne di più! [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La ferrovia Como-Lecco è una linea che ti farà scoprire paesaggi fantastici in Brianza. Nata alla fine dell’Ottocento, consente di raggiungere in treno splendide location come l’Oasi di Baggero, il lago di Annone, i boschi del Parco della Brughiera Briantea o il lago di Pusiano. Leggi il resto di questo post per saperne di più!</p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia della ferrovia Como-Lecco</h2>



<h3 class="wp-block-heading">I progetti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>origini della ferrovia Como-Lecco</strong> vanno rintracciate nella seconda metà del XIX secolo: già nel 1873 la Provincia di Como finanziò uno studio su nuove possibili linee ferroviarie per assecondare le necessità in evoluzione delle industrie locali e le crescenti esigenze di mobilità della popolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1879, poi, fu approvata a livello nazionale la legge n. 5002 del 29 luglio (conosciuta come <strong>legge Baccarini</strong>, dal nome dell’allora ministro dei Lavori Pubblici Alfredo Baccarini), finalizzata alla costruzione di nuove linee di completamento della rete ferroviaria del Regno: fra queste era indicata anche la Como-Lecco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La legge prevedeva che le ferrovie della Tabella C (fra cui la Como-Lecco, appunto) avrebbero dovuto essere “costruite dallo Stato, col concorso del 20 per cento delle spese di costruzione e di armamento, per parte delle provincie interessate”. La <strong>Provincia di Como</strong>, sempre secondo la legge, avrebbe comunque avuto “diritto di rivalersi di una somma non maggiore di un terzo delle loro rispettive quote di concorso sui comuni direttamente interessati”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ferrovia tra Como e Lecco – per altro &#8211; avrebbe avuto un percorso trasversale, e dunque di raccordo, rispetto alla linea che collegava Milano con la Svizzera e con la Germania: proprio in quegli anni si stava costruendo la lunga (15 chilometri) <strong>galleria del San Gottardo</strong>, che sarebbe stata completata nel 1882.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Varie cordate di progettisti, spesso sostenuti da <strong>comitati locali</strong>, si misero al lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le difficoltà da affrontare non erano poche, correlate sia alle caratteristiche morfologiche del paesaggio (causa di innumerevoli <strong>tortuosità e cambi di pendenza</strong>), sia alle richieste della Società Ferroviaria dell’Alta Italia, che <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Mc-qpLBYKFs" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vietò</a> di realizzare lungo il percorso curve con un raggio inferiore ai 500 metri.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="484" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/stazione-casletto-ferrovia-como-lecco.jpg" alt="La stazione di Casletto sulla ferrovia Como-Lecco" class="wp-image-32416" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/stazione-casletto-ferrovia-como-lecco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/stazione-casletto-ferrovia-como-lecco-300x182.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/stazione-casletto-ferrovia-como-lecco-768x465.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La stazione di Casletto lungo la ferrovia Como-Lecco oggi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Furono ben <strong>sei i progetti commissionati</strong> dagli enti pubblici: due per un tracciato che passava per Erba, tre per un tracciato più spostato a sud, uno per un tracciato intermedio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se lo scopo della linea fosse stato semplicemente quello di collegare Como a Lecco, si sarebbe dovuto optare per il <strong>tracciato pedemontano</strong> attraverso Montorfano, Erba e Civate, che sarebbe stato il più breve.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma la Como-Lecco nasceva come <strong>ferrovia locale</strong>, pensata non solo per unire i due capolinea, ma per servire tutte le località attraversate tenendo conto delle loro attività economiche e delle esigenze dei loro abitanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <em>Tipo dimostrativo del tracciato dei varii progetti proposti per la Ferrovia Como-Lecco</em> citato dallo storico Luigi M. Gaffuri nel libro <em>Alzate Brianza. Storia ambiente folclore</em> riassume i <strong>principali progetti</strong> che furono presentati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una proposta dell’ingegner Giosuè Pensa, per esempio, prevedeva che il tracciato partisse da Camerlata, passasse ad Albate, salisse <strong>a monte di Lipomo</strong> e proseguisse sotto Solzago e Tavernerio, continuando poi sotto Orsenigo, lungo la recinzione della Villa del Soldo; avrebbe quindi affiancato il lago di Alserio per raggiungere la <strong>stazione di Erba</strong> e da qui procedere a nord del lago di Pusiano. Questo tracciato, lungo poco meno di 36 chilometri, avrebbe toccato una pendenza massima del 22‰, e sarebbe stato al servizio di una popolazione di circa 66mila abitanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più breve era la percorrenza del progetto ipotizzato dagli ingegneri Orsenigo e Benussi, con un tracciato di poco più di 29 chilometri (con pendenze non superiori al 12‰), che però avrebbe servito una popolazione di quasi 92mila abitanti. Il percorso immaginato partiva da Como e raggiungeva <strong>Fecchio</strong>, dove poi avrebbe virato verso nord-est, in modo da passare tra Alzate e Verzago, continuando in prossimità di Orsenigo e quindi a <strong>Carcano e Parravicino</strong>, prima di giungere a Erba.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora, il progetto degli ingegneri Bertoglio-Bigatti e Arpesani-Gavazzi, sostenuto dall’amministrazione comunale di Oggiono, prevedeva un passaggio alle <strong>Fornaci di Montorfano</strong> e presso l’abitato di Urago; la linea, poi, avrebbe raggiunto le Case Nuove di Alzate e quindi il Ponte Nuovo di Merone.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="498" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/merone-stazione-mojana.jpg" alt="Merone, la stazione di Moiana" class="wp-image-32418" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/merone-stazione-mojana.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/merone-stazione-mojana-300x187.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/merone-stazione-mojana-768x478.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La stazione di Moiana a Merone</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A confrontarsi, in sostanza, erano due visioni: una con un tracciato più settentrionale e una con un tracciato più meridionale. Il punto di partenza era uguale per tutti: la <strong>stazione della Guzza</strong> (poi divenuta stazione di Albate-Camerlata) sulla linea Como-Milano. Si trattava poi di decidere se “tenere la linea bassa per toccare Oggiono” o se “tenerla alta passando per Erba” (per usare le parole del 1880 dell’ingegnere Luigi Tatti).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 24 dicembre del 1881, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici <a href="https://www.pendolari-co-lc.it/index.php/storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">comunicò</a> alla Provincia di Como che la linea “propugnata dal Comitato d’Erba” non avrebbe dovuto essere presa in considerazione, perché <strong>troppo lunga</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riassumendo e semplificando (ma non troppo): <strong>vinse Cantù, perse Erba</strong>. Proprio Erba, però, non si rassegnò alla decisione presa: seguirono proteste e resistenze che ebbero l’inevitabile effetto di ritardare i lavori.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="520" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/ferrovia-como-lecco-stazione-cantu.jpg" alt="Ferrovia Como-Lecco, la stazione di Cantù" class="wp-image-32411" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/ferrovia-como-lecco-stazione-cantu.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/ferrovia-como-lecco-stazione-cantu-300x195.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/ferrovia-como-lecco-stazione-cantu-768x499.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La stazione di Cantù oggi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">D’altro canto, restava da decidere come articolare il <strong>tracciato dalla Guzza ad Alzate</strong>, tenendo conto che il numero di abitanti serviti sarebbe stato simile con qualunque opzione. La decisione definitiva di Roma fu quella di propendere per il “tracciato basso, per andamento più regolare”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi, al progetto del tratto da Como a Ponte Nuovo di Merone realizzato dall’ingegner Pensa nel 1881 si aggiunse quello – completato due anni più tardi – del tracciato <strong>fra Ponte Nuovo e Lecco</strong>. Finalmente i lavori potevano cominciare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1886 fu avviata la costruzione del <strong>ponte sull’Adda tra Galbiate e Lecco</strong>, che si concluse solo pochi giorni prima dell’inaugurazione ufficiale della linea.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’inaugurazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La linea venne aperta ufficialmente il <strong>20 novembre del 1888</strong>: era lunga poco meno di 37 chilometri, con una pendenza massima del 15.16‰ tra le stazioni di Oggiono e Sala al Barro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Costruita dalla Società Italiana per le Strade ferrate meridionali, società anonima con capitale di 260 milioni di lire e sede a Firenze, la ferrovia Como-Lecco faceva parte dell’<strong>Esercizio Rete Adriatica</strong>, che nel 1885 aveva acquisito una parte della rete della Società Ferroviaria dell’Alta Italia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="547" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/ferrovia-como-lecco.jpg" alt="Ferrovia Como-Lecco" class="wp-image-32407" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/ferrovia-como-lecco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/ferrovia-como-lecco-300x205.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/ferrovia-como-lecco-768x525.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La ferrovia a binario unico tra Brenna e Fabbrica Durini</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Subito ci si accorse che le stazioni della nuova linea erano piuttosto <strong>distanti dai centri abitati</strong> che avrebbero dovuto servire: caratteristica che, in alcuni casi, permane ancora oggi. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 1° luglio del 1905 l’esercizio effettivo della linea – in virtù della legge n. 137 del 22 aprile – fu trasferito dalla società anonima allo <strong>Stato</strong>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">A partire dalla fine degli anni Venti si intensificò il traffico merci, soprattutto grazie al trasporto di materiali provenienti dalla stazione di Albate Camerlata e destinati alla <strong>cementeria di Merone</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E però proprio il <strong>traffico merci</strong> doveva fare i conti con evidenti limitazioni: i convogli potevano essere formati al massimo da otto carri, visto che il tracciato fino alla stazione di Cantù era fortemente in ascesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong> il servizio della linea fu sospeso, anche perché le gallerie vennero occupate da materiale bellico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni Cinquanta, il <strong>ponte</strong> sull’<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/fiume-adda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Adda</a> tra Galbiate e Lecco fu sostituito con una nuova struttura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire dai primi anni Sessanta, si iniziò a prendere in considerazione l’ipotesi di <strong>elettrificare la linea</strong>, così da rendere più agevole ed efficiente il traffico merci, penalizzato dal fatto che all’epoca si usavano ancora le locomotive a vapore, le cui prestazioni non consentivano di allestire dei convogli lunghi (anche a causa delle pendenze del tracciato).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’idea venne in seguito abbandonata, complice l’introduzione delle <strong>motrici diesel</strong>, che consentirono di avere convogli più lunghi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La ferrovia Como-Lecco oggi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni difetti della ferrovia Como-Lecco (come <strong>l’orario non cadenzato</strong>, il numero ridotto di collegamenti e la posizione “sfortunata” di alcune stazioni) ne limitano in parte una piena e ottimale fruibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma questo non riduce il <a href="https://www.altabrianza.org/reportage/comolecco.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fascino</a> della linea, il cui tracciato si snoda lungo otto gallerie e, dopo aver attraversato <strong>la verde Brianza</strong>, scavalca il fiume Adda in territorio lecchese.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="546" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/ferrovia-como-lecco-brenna.jpg" alt="La ferrovia Como-Lecco a Brenna" class="wp-image-32412" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/ferrovia-como-lecco-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/ferrovia-como-lecco-brenna-300x205.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/ferrovia-como-lecco-brenna-768x524.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La linea ferroviaria tra i boschi del Parco della Brughiera Briantea</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La galleria più lunga – 709 metri – è quella di <strong>Colle Castello</strong>, a Intimiano, tra Cantù e Trecallo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Merita di essere menzionata anche la galleria <strong>Colle di Fabbrica</strong>, ad Alzate Brianza (a breve distanza dal Castello Durini), lunga oltre 600 metri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrovia Como-Lecco: le stazioni in Brianza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In <strong>Brianza</strong>, la ferrovia Como-Lecco serve:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la stazione di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-cantu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cantù</a>: da qui puoi raggiungere facilmente (circa 20 minuti a piedi) il centro storico cittadino e la <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cantu/la-basilica-di-san-vincenzo-a-cantu-cioe-la-basilica-di-galliano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Basilica di Galliano</a>;</li>



<li>la stazione di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-brenna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Brenna &#8211; Alzate</a>: si trova nei boschi del <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/parco-della-brughiera-briantea/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parco della Brughiera Briantea</a> e a circa 1 km dal <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/castello-durini-ad-alzate-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Castello Durini</a>;</li>



<li>la stazione di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-anzano-del-parco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Anzano del Parco</a>: dista poco più di 2 chilometri (circa 30 minuti a piedi) dal <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/lago-di-alserio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lago di Alserio</a>;</li>



<li>la stazione di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-merone/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Merone</a>: è ad appena 1 km di distanza (15 minuti a piedi) dall’<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/merone/l-oasi-di-baggero-a-merone/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Oasi di Baggero</a>;</li>



<li>la stazione di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-moiana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Moiana</a>: è a meno di 500 metri dal <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/lido-di-moiana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lido di Moiana</a>, sul <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/lago-di-pusiano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lago di Pusiano</a>;</li>



<li>la stazione di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-casletto-rogeno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Casletto &#8211; Rogeno</a>: è a soli 500 metri dal <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/rogeno/le-sculture-in-legno-di-casletto-sul-lago-di-pusiano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lido di Casletto</a>, sul lago di Pusiano;</li>



<li>la stazione di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-molteno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Molteno</a>, distante meno di 2 chilometri dalla <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/chiesa-di-san-martino-a-garbagnate-monastero/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesetta di San Martino di Garbagnate</a>;</li>



<li>la stazione di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-oggiono/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Oggiono</a>: da qui puoi raggiungere in poco tempo il <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/lago-di-annone/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lago di Annone</a>, distante circa 1 km;</li>



<li>la stazione di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-galbiate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sala al Barro &#8211; Galbiate</a>, vicina al lago di Annone e al <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/monte-barro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Monte Barro</a>;</li>



<li>la stazione di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-civate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Civate</a>: si trova a poco più di 1 km dalla penisola di Isella, sul lago di Annone.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Il film La partita – La difesa di Lužin</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La ferrovia Como-Lecco è apparsa anche al <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/location-cinematografiche-in-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cinema</a>. Nei pressi della <strong>stazione di Brenna &#8211; Alzate</strong>, infatti, sono state girate alcune scene del <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/film-girati-in-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">film</a> <em>La partita – La difesa di Lužin</em> (titolo originale: <em>The Luzhin Defence</em>), diretto da Marleen Gorris, con protagonisti John Turturro ed Emily Watson, ambientato in Italia negli anni Venti.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="529" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/stazione-ferroviaria-brenna.jpg" alt="La stazione ferroviaria di Brenna" class="wp-image-32408" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/stazione-ferroviaria-brenna.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/stazione-ferroviaria-brenna-300x198.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/07/stazione-ferroviaria-brenna-768x508.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La stazione di Brenna &#8211; Alzate</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;stazione è immortalata nella sequenza iniziale della pellicola, quando il protagonista Aleksandr Ivanovich Luzhin (impersonato da Turturro) viene accolto dalla filarmonica dopo essere sceso da un <strong>treno a vapore</strong>.</p>


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			</item>
		<item>
		<title>Simone da Orsenigo, il primo architetto del Duomo di Milano</title>
		<link>https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/orsenigo/simone-da-orsenigo-il-primo-architetto-del-duomo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 13:49:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Brianza comasca]]></category>
		<category><![CDATA[Orsenigo]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa fare a Orsenigo]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa vedere a Orsenigo]]></category>
		<category><![CDATA[Dove passeggiare a Orsenigo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Simone da Orsenigo è uno dei padri del Duomo di Milano: per questo è ricordato da una lapide situata nel centro storico del borgo che gli ha dato i natali. Nelle prossime righe ti racconto la vita di questo brianzolo geniale che ha contribuito alla costruzione di uno dei monumenti italiani più famosi al mondo. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/orsenigo/simone-da-orsenigo-il-primo-architetto-del-duomo/">Simone da Orsenigo, il primo architetto del Duomo di Milano</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Simone da Orsenigo è uno dei padri del Duomo di Milano: per questo è ricordato da una lapide situata nel centro storico del borgo che gli ha dato i natali. Nelle prossime righe ti racconto la vita di questo brianzolo geniale che ha contribuito alla costruzione di uno dei monumenti italiani più famosi al mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La lapide dedicata a Simone da Orsenigo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel <strong>centro storico di Orsenigo</strong>, sul muro di cinta di Villa Minoli-Marelli, c’è una lapide che, a dispetto della sua eleganza gotica, rischia di passare inosservata a chi cammina distrattamente da queste parti.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="487" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/lapide-simone-da-orsenigo.jpg" alt="La lapide per Simone da Orsenigo" class="wp-image-34924" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/lapide-simone-da-orsenigo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/lapide-simone-da-orsenigo-300x183.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/lapide-simone-da-orsenigo-768x468.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La lapide in ricordo di Simone da Orsenigo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla lapide è scritto: “In memoria di Simone da Orsenigo della gloriosa famiglia dei magistri comacini primo ingegnere generale del Duomo di Milano di cui le carte tramandino la elezione che fu al VI dicembre MCCCLXXXVII [1387] lodato per somma onestà e opera multivaria nell’innalzare il mirando edifizio. La fabbrica e i conterranei posero nel MCMVII [1907]”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Simone da Orsenigo e il Duomo di Milano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Chi era questo <strong>Simone da Orsenigo</strong>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Egli è stato, in effetti, il primo ingegnere capo documentato nella <strong>Fabbrica del Duomo</strong> (“generalem inzignerium et magistrum”), registrato come ingegnere per la prima volta il 19 marzo del 1387 (fonte: <em>Registri dell’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano</em>, “A Simone da Orsenigo maestro ingegnere, per 18 giorni nei quali stette in servizio”).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 16 ottobre del 1387, Simone da Orsenigo fu “eletto ingegnere per continuare l’opera” (Cesare Cantù, <em>Milano. Storia del popolo e pel popolo</em>) <a href="https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/c/cantu/milano_storia_del_popolo_e_pel_popolo/pdf/cantu_milano_storia_del_popolo_e_pel_popolo.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in occasione</a> della prima adunanza tenuta dal consiglio della Fabbrica, quando i Deputati del Duomo discussero e approvarono un <strong>Regolamento generale di Amministrazione per la Fabbrica</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così <a href="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/44/I_maestri_comac%C3%ACni%3B_storia_artistica_di_mille_duecento_anni_%28600-1800%29_%28IA_imaestricomacnis01merz%29.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">venne scritto</a> sul Regolamento: “Si confermi e di nuovo si elegga il maestro Simone da Orsenigo a ingegnere della detta fabbrica […]. Parimenti provvidero, determinarono e ordinarono, che maestro Simone da Orsenigo sia e debba essere ingegnere di detta fabbrica per ordinare e provvedere a tutti i lavori che si faranno nella stessa chiesa, e si solleciterà, e vi attenderà”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 6 dicembre del 1387, <strong>il maestro Simone ottenne la riconferma</strong> per le competenze conseguite.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Per saperne di più ho consultato il volume <em>I maestri comacini. Storia artistica di mille duecento anni (600-1800)</em> scritto da <strong>Giuseppe Merzario</strong>, politico e letterato assese vissuto nel XIX secolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il libro <a href="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/44/I_maestri_comac%C3%ACni%3B_storia_artistica_di_mille_duecento_anni_%28600-1800%29_%28IA_imaestricomacnis01merz%29.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riporta</a> il contenuto della lettera con la quale il maestro Simone <strong>venne confermato ingegnere generale</strong> della Fabbrica: “Essendo che, scrisse il supremo Magistrato con lettera del 6 dicembre successivo, per una lunga e assidua esperienza conosciamo la volontà pura e mirabile, e le molteplici opere (<em>opera multifaria</em>), che il prudente uomo maestro Simone da Orsenigo, ingegnere probissimo, compì nella ricordata chiesa, e lavorò indefessamente, ecc: in ogni miglior modo e forma lo nominiamo ingegnere generale e maestro della stessa fabbrica (<em>generalem inzignerium et magistrum</em>), e ciò per rimunerarlo in qualche modo delle benemerenze (<em>pro aliquali remuneratione benemeritorum</em>) dello stesso maestro Simone; […] ora e per l’avvenire, a cominciare dal primo giorno di dicembre, fino a nostro beneplacito, avrà e dovrà avere il salario di dieci fiorini d’oro in ciascun mese, da percepirsi dai danari di detta fabbrica”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La riunione del 1388</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per il maestro brianzolo, però, il momento di gloria fu seguito da un imprevisto che <strong>rischiò di interromperne la carriera</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Simone, infatti, nel 1388 fu accusato da Marco da Campione, che era il <a href="https://www.newadvent.org/cathen/13796c.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">capo dei suoi collaboratori</a>, di aver commesso <strong>un errore di misurazione</strong> della larghezza del muro verso Compedo, cioè il grande portale che occupava lo spazio dell’abside.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quell’epoca, l’edificazione del Duomo era già iniziata, e si stava avviando la costruzione dei muri perimetrali della zona absidale, proprio con <strong>la supervisione di Simone da Orsenigo</strong> in veste di ingegnere generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 20 marzo del 1388 si tenne una <a href="https://www.disegniduomomilano.it/page/architetti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riunione</a> il cui tema era costituito – appunto – dai <strong>presunti errori</strong> che il maestro Simone aveva compiuto nello scavo delle fondazioni del muro verso Compedo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che cosa successe in quell’incontro?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come riportato da Giuseppe Merzario, “non s’alza Simone per il primo a favellare, bensì Marco da Campione, il quale parla con un tuono, che è indizio di superiorità e supremazia”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Della riunione conosciamo tutti i dettagli grazie al <strong>verbale</strong> che fu redatto: in esso si specificava che, davanti “al sapiente dottore in legge Faustino dei Lantani, Vicario generale dell’illustre Principe e magnifico ed eccelso signore il signor di Milano, Conte di Virtu, ecc., generale Vicario imperiale ed ai presidenti dell’ufficio di provvisione, qual tribunale residente nella camera”, gli ingegneri e i maestri che avessero ritenuto errato “il lavoro della fabbrica della chiesa maggiore di Milano” <strong>lo avrebbero dovuto comunicare</strong> indicando al contempo i rimedi e le correzioni da apportare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come detto, il primo ad alzarsi in piedi fu <strong>Marco da Campione</strong>: egli riferì che a essere sbagliato era il “lavoro nella parete del muro della crocera verso la strada di Compedo […]; dalla parte interna della Chiesa il detto muro essere largo una mezza quarta di più di quello che dev’essere secondo la misura che è stata data […] e dal principio verso S. Giovanni alle Fonti per una intera quarta”. Marco da Campione, poi, suggerì anche le migliorie che riteneva opportune per rimediare all’errore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fu a quel punto che <strong>prese la parola Simone da Orsenigo</strong>: egli confermò quanto detto da Marco da Campione (c’era stato un errore, dunque), proponendo però una soluzione differente per correggere il problema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervennero, quindi, Giacomo da Campione, Zeno da Campione, Guarnerio da Sirtori e Ambrogio Pongione: tutti si accodarono al parere di Marco da Campione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso fece Bonino da Campione, il quale aggiunse che nei lavori <strong>era stato commesso un altro sbaglio</strong>: i piloni del corpo della chiesa guardavano verso la porta della facciata della Chiesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla consultazione erano presenti – lo riferisce il verbale – anche “Gasparolo da Birago, fabbro; maestro Ambrogio da Melzo, maestro Pietro da Desio, maestro Filippo Orino, maestro Ridolfo da Cinisello, maestro Antonio da Tronzano”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quell’assemblea fu <strong>una delle prime discussioni</strong> che videro coinvolti i deputati della Fabbrica e tutto il gruppo degli artefici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proviamo a scoprire chi erano <strong>i principali “accusatori” di Simone da Orsenigo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Marco da Campione</strong>, nato Marco Frisoni (indicato anche come Marco Frisone), <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/marco-frisoni_(Dizionario-Biografico)/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">compare</a> nei registri dell’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano (“Marcho de Campiliono dicto de Frixono”) a partire dal 1386: fu uno dei maestri campionesi che presero parte alla progettazione e alla costruzione della cattedrale milanese.<br>Marco da Campione (da non confondere con Matteo da Campione, che invece fu l’architetto del <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/duomo-di-monza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Duomo di Monza</a>) faceva parte di un vero e proprio team di <strong>lapicidi e ingegneri campionesi</strong> che aveva il compito di rimediare ai problemi dovuti all’utilizzo e alla lavorazione del marmo.<br>La storiografia del Duomo lo identifica come <strong>uno dei protagonisti più noti degli anni iniziali del cantiere</strong>, forse anche tra gli autori del primo progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Zeno da Campione</strong>, negli anni successivi alla convocazione in cui era stato chiamato fornire la propria opinione sulle presunte anomalie di progettazione e di costruzione del Duomo, fu uno degli ufficiali delle cave del Lago Maggiore, con i compiti di reperire il marmo che occorreva e di stabilire il numero di maestri e operai necessari.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Giacomo da Campione</strong> in un documento del 1387 era <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/iacopo-da-campione_(Dizionario-Biografico)/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">definito</a> “magister a lapidibus vivis”.<br>Nella riunione del 20 marzo del 1388 criticò, in sintonia con gli altri artisti campionesi, il fatto che i due muri perimetrali dell’abside fossero caratterizzati da spessori differenti. Pochi mesi più tardi venne nominato ingegnere della Fabbrica.<br>Negli anni seguenti, in qualità di ingegnere generale, fu uno dei responsabili dell’andamento dei lavori del cantiere, collaborando in maniera proficua con Giovannino de’ Grassi. Giacomo da Campione <strong>fu anche scultore</strong>, e per il Duomo realizzò fra l’altro il gruppo scultoreo del <em>Cristo giudice</em> presente nel tabernacolo sull’architrave della porta della sagrestia settentrionale.<br>Nell’estate del 1398 fu nominato <strong>capo ingegnere della Fabbrica</strong>, ma mantenne la carica solo per pochi mesi: morì nel novembre dello stesso anno a causa di una malattia che gli aveva praticamente impedito di svolgere la propria mansione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bonino da Campione</strong> era uno scalpellino, illustre esponente della scultura gotica, appartenente alla famiglia Fusina: veniva spesso chiamato a esprimere il proprio parere rispetto alla costruzione di nuove opere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ambrogio Pongione</strong>, infine, era con tutta probabilità un ingegnere idraulico che aveva il compito di modellare le bocche del Naviglio grande.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gli anni successivi</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nonostante gli errori riscontrati</strong> in fase di progettazione e lavorazione, Simone da Orsenigo “sopravvisse” alla riunione del 20 marzo 1388 e continuò a lavorare per la Fabbrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non per molto, però: nell’estate del 1389 <strong>fu licenziato</strong> (“senza che ne apparisca la ragione”, secondo Merzario), venendo sostituito nel suo incarico di ingegnere capo dal parigino Nicolas de Bonaventure (Niccolò Bonaventi). Questi, a propria volta, venne mandato via dalla Fabbrica dopo un anno; al suo posto venne richiamato proprio il maestro Simone, che fu rieletto l’8 luglio del 1390.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="487" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/orsenigo-monumento-caduti.jpg" alt="Orsenigo, il Monumento dei Caduti" class="wp-image-34927" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/orsenigo-monumento-caduti.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/orsenigo-monumento-caduti-300x183.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/orsenigo-monumento-caduti-768x468.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Orsenigo: il Monumento dei Caduti in via Simone da Orsenigo </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre nel 1390 fu richiesta la presenza di Simone da Orsenigo (e del “maestro in legname” Tavanino da Castelseprio) presso le cave del Lago Maggiore, per – riferiscono gli <em>Annali</em> – “vedervi ed esaminarvi ciò che è necessario alla fabbrica”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1391 il maestro brianzolo mantenne il ruolo di ingegnere della Fabbrica insieme con Giovannino de’ Grassi, Giacomo da Campione e Marco da Carona, risultando responsabile dei lavori fino a novembre. A quel punto venne <strong>licenziato di nuovo</strong>, “per la ragione, sta scritto, che la spesa del suo salario è soverchia e inutile”; gli fu chiesto, inoltre, di “consegnare i disegni e qualunque altra cosa di spettanza alla fabbrica” (Merzario).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto finito? Macché. Tornato nel frattempo a <strong>lavorare ancora per il Duomo</strong>, nel maggio del 1392 Simone fu uno dei maestri che presero parte a una riunione in cui vennero affrontati collegialmente i tanti dubbi che aleggiavano sui problemi formali e strutturali del progetto definitivo della chiesa. “Si parlò e si discusse – riferisce il volume di Merzario – di molte cose attinenti al buon ordine, alla solidità e alla bellezza della fabbrica, e particolarmente se dovevasi far qualche cambiamento nel prosieguo della fabbrica col variare i piloni e i contrafforti esteriori dal come si era incominciato. La risposta fu, che l’opera piaceva tale quale era, e non eravi nulla da mutare, e così dovevasi procedere nel lavoro”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fino al mese di settembre del 1395, Simone da Orsenigo ricevette uno <strong>stipendio di 14 lire e 8 soldi</strong> (1 lira valeva 20 soldi); il suo nome non fu più registrato nei documenti a partire dal 1396.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché è importante conoscere Simone da Orsenigo oggi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">E, quindi, chi è stato davvero Simone da Orsenigo? Difficile dedurlo da “coteste vicissitudini alquanto strane e contradditorie”, per usare le parole di Merzario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il continuo tira e molla (assunto, poi licenziato, poi di nuovo assunto, poi di nuovo licenziato) di cui fu protagonista era dovuto alla sua personalità turbolenta? O agli errori da lui compiuti nei lavori? O magari alle <strong>invidie dei colleghi</strong>?</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="517" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/data-inizio-costruzione-duomo-milano.jpg" alt="La data di inizio di costruzione del Duomo di Milano" class="wp-image-34932" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/data-inizio-costruzione-duomo-milano.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/data-inizio-costruzione-duomo-milano-300x194.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/data-inizio-costruzione-duomo-milano-768x496.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il doppio bassorilievo sul muro di cinta di Villa Minoli-Marelli che ricorda l’inizio della costruzione del Duomo di Milano nel 1386</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per provare a rispondere riprendo ancora una volta lo scritto di Merzario: “Se non si presentassero cotesti fatti posteriori, Maestro Simone, che è nominato ingegnere generale del duomo al cominciamento della fabbrica, che disegna, ordina, distribuisce il lavoro, riceve larghe lodi e lauto emulamento, dovrebbe essere dichiarato incontestabilmente autore del duomo di Milano”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ogni caso, proprio a Simone da Orsenigo (oltre che a Marco da Campione e Giacomo da Campione) va “il merito di avere iniziata e su tirata dalle fondamenta la fabbrica del Duomo di Milano; di avere calcolato su di un disegno prestabilito e <em>juxta mensuram datam</em>, tutto quanto riguarda le leggi della statica e della meccanica, sia allora, sia di poi, e di aver contemperato lo stile baricefalo teutonico colla italica agilità e leggiadria”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Simone da Orsenigo è, insomma, <strong>il papà (o uno dei papà) del Duomo di Milano</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La lapide che lo ricorda nel centro storico di Orsenigo, <strong>ispirata al gotico del Duomo</strong>, fu disegnata da Luca Beltrami e realizzata all’inizio del Novecento, con il testo redatto da Carlo Romussi, politico e giornalista milanese; per la scelta del materiale si decise di utilizzare il <strong>marmo</strong> ricavato dalla stessa cava da cui era stato estratto quello destinato al Duomo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="509" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/lapide-simone-orsenigo.jpg" alt="La lapide per Simone da Orsenigo" class="wp-image-34921" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/lapide-simone-orsenigo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/lapide-simone-orsenigo-300x191.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/lapide-simone-orsenigo-768x489.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La lapide per Simone da Orsenigo sul muro di cinta di Villa Minoli-Marelli</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Quella lapide di marmo, <strong>che riesci a vedere solo se sai e vuoi cercarla</strong>, custodisce il riscatto di un genio dimenticato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra intrighi di cantiere e licenziamenti improvvisi, Simone firmò le fondamenta stesse di uno dei simboli dell’Italia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="490" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/villa-minoli-marelli.jpg" alt="Villa Minoli Marelli" class="wp-image-34929" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/villa-minoli-marelli.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/villa-minoli-marelli-300x184.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/villa-minoli-marelli-768x470.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Uno scorcio di Villa Minoli-Marelli, sul cui muro di cinta è collocata la lapide che omaggia Simone da Orsenigo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Chiunque ammiri il Duomo di Milano oggi, in fondo, non fa altro che osservare <strong>il sogno di Simone da Orsenigo</strong>.</p>



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		<title>Boschi di Cabiate: tre giochi (più uno) da fare con i bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 08:25:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Brianza comasca]]></category>
		<category><![CDATA[Cabiate]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa fare a Cabiate]]></category>
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		<category><![CDATA[Dove passeggiare a Cabiate]]></category>
		<category><![CDATA[Parco della Brughiera Briantea]]></category>
		<category><![CDATA[Parco delle Groane e della Brughiera Briantea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I boschi di Cabiate offrono diversi sentieri accessibili e sicuri all&#8217;interno dello splendido Parco della Brughiera Briantea. Se cerchi un modo originale per far divertire i tuoi bambini senza spendere nulla, in questo articolo troverai tre giochi creativi e un&#8217;attività speciale per stimolare la fantasia, favorire il relax e promuovere il rispetto dell&#8217;ambiente. Buona lettura! [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/cabiate/boschi-di-cabiate-tre-giochi-piu-uno-da-fare-con-i-bambini/">Boschi di Cabiate: tre giochi (più uno) da fare con i bambini</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">I boschi di Cabiate offrono diversi sentieri accessibili e sicuri all&#8217;interno dello splendido Parco della Brughiera Briantea. Se cerchi un modo originale per far divertire i tuoi bambini senza spendere nulla, in questo articolo troverai tre giochi creativi e un&#8217;attività speciale per stimolare la fantasia, favorire il relax e promuovere il rispetto dell&#8217;ambiente. Buona lettura!</p>



<h2 class="wp-block-heading">I sentieri del Parco della Brughiera Briantea nei boschi di Cabiate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>boschi di Cabiate</strong> rappresentano lo scenario ideale per un’escursione nella natura non troppo impegnativa per i bambini, grazie ai tanti sentieri che attraversano il <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/parco-della-brughiera-briantea/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parco della Brughiera Briantea</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="582" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/boschi-cabiate-ponticelli.jpg" alt="Boschi di Cabiate, i ponticelli" class="wp-image-35011" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/boschi-cabiate-ponticelli.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/boschi-cabiate-ponticelli-300x218.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/boschi-cabiate-ponticelli-768x559.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Uno dei ponti nei boschi di Cabiate sopra il torrente Valletta</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, <strong>sono tre i percorsi</strong> a cui si può fare riferimento: il sentiero 3, il sentiero 4 e il sentiero 5.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>sentiero 3</strong> unisce la località Ronchett di Cabiate con Mariano Comense passando per i laghetti della Mordina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi accedere a questo sentiero da&nbsp;<a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B040'38.2%22N+9%C2%B009'46.1%22E/@45.6772859,9.1617137,260m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6772841!4d9.1628082" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via dei Ronchi</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il&nbsp;<strong>sentiero 4&nbsp;</strong>conduce da Cabiate a Mariano Comense, ma seguendo un itinerario in parte differente. Dopo aver costeggiato il torrente Valletta (che per la maggior parte dell’anno è in secca), si attraversano la&nbsp;Beula del Gos, il&nbsp;Bosco del Crocefisso&nbsp;e il&nbsp;bosco San Francesco. Quindi, dopo aver oltrepassato una vasta radura, ci si ricollega al sentiero 3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi accedere a questo sentiero da&nbsp;<a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B040'34.7%22N+9%C2%B009'54.1%22E/@45.67631,9.165036,117m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6763104!4d9.1650356" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Nicolini</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/accesso-sentiero-4-boschi-cabiate.jpg" alt="L'accesso al sentiero 4 dei boschi di Cabiate" class="wp-image-35014" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/accesso-sentiero-4-boschi-cabiate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/accesso-sentiero-4-boschi-cabiate-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/accesso-sentiero-4-boschi-cabiate-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;inizio del sentiero 4 nei boschi di Cabiate</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>sentiero 5</strong>, infine, collega Cabiate con Camnago, che è una frazione di Lentate sul Seveso, toccando il&nbsp;Bosco di San Francesco&nbsp;e la località Ronchett.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi accedere a questo sentiero dalla fine di&nbsp;<a href="https://www.google.it/maps/place/45%C2%B040'59.1%22N+9%C2%B009'58.8%22E/@45.683077,9.166326,231m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6830765!4d9.1663257" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via della Resistenza</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti questi percorsi sono <strong>fruibili anche dai bambini</strong>: approfittane!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giochi per bambini nei boschi di Cabiate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>divertirsi nei boschi</strong> non c’è bisogno di dispositivi tecnologici o di giocattoli costosi: è la natura stessa a fornire tutto il necessario.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="468" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ponte-parco-brughiera-briantea-.jpg" alt="Ponte nel Parco della Brughiera Briantea" class="wp-image-35013" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ponte-parco-brughiera-briantea-.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ponte-parco-brughiera-briantea--300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/ponte-parco-brughiera-briantea--768x449.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>I bambini ameranno tutti i ponticelli sospesi dei boschi di Cabiate</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle prossime righe ti propongo alcune attività che possono intrattenere e rilassare i più piccoli: si tratta di giochi poco competitivi che non prevedono vincitori e sconfitti, ma che vale la pena di conoscere e provare per il semplice piacere di <strong>un’esperienza condivisa</strong>.  </p>



<h3 class="wp-block-heading">Il rifugio per gli gnomi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I bimbi potrebbero cimentarsi, per esempio, nella costruzione di <strong>un rifugio per gli gnomi</strong>, o addirittura di un villaggio fatato!</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">[Non mi piacciono i giri di parole, quindi vado dritto al punto: ti andrebbe di iniziare a seguire la <a href="https://www.facebook.com/ViaggiareinBrianza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pagina Facebook di <em>Viaggiare in Brianza</em></a>?]</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">I boschi della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/parco-delle-groane-e-della-brughiera-briantea/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Brughiera Briantea</a> sono ricchi di materiali che possono accendere l’estro edilizio dei bambini: le foglie, i sassi, le <strong>ghiande</strong>, i rami, i pezzi di corteccia, le galle&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’importante è che ci si limiti a <strong>raccogliere solo ciò che c’è per terra</strong>, senza staccare nulla dalle piante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sfida i bambini a trovare <strong>un grande albero</strong> e a costruire alla sua base una serie di abitazioni per le creature fantastiche del bosco: gli gnomi, le fate, gli elfi e le ninfe!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa attività manuale stimola la motricità fine e la progettualità, e al tempo stesso dà libero sfogo alla <strong>fantasia narrativa dei bambini</strong> che, mentre costruiscono, possono inventare storie affascinanti sugli abitanti di quelle piccole residenze sorte in mezzo alla vegetazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’albero-abbraccio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro gioco da sperimentare è quello dell’<strong>albero-abbraccio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un’attività legata alla percezione spaziale <strong>da svolgere in coppia</strong>, e che per questo si basa sulla fiducia reciproca tra compagni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un bambino viene bendato e guidato delicatamente dal compagno verso un albero nelle vicinanze; a quel punto deve &#8220;esplorare&#8221; la pianta usando unicamente il tatto e l&#8217;olfatto: per esempio toccando la corteccia, <strong>abbracciando il tronco</strong> per sentire quanto è grande, annusando l&#8217;odore del legno, verificando la presenza di rami bassi, e così via.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Conclusa la ricognizione, il bambino viene riportato al punto di partenza, dove <strong>gli viene tolta la benda</strong>: ora il piccolo esploratore deve provare a riconoscere qual è l’albero che ha appena toccato tra tutti quelli che vede intorno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I custodi dei suoni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per i momenti in cui i bambini iniziano a mostrare stanchezza e c&#8217;è bisogno di una pausa rilassante, invece, si può ricorrere al gioco dei <strong>custodi dei suoni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver trovato una radura o un prato accogliente, fai stendere i bambini sull’erba o sulle foglie secche e chiedi loro di <strong>chiudere gli occhi</strong> per due minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quel lasso di tempo, i piccoli devono trasformarsi nei custodi dei suoni del bosco, contando mentalmente <strong>tutti i diversi rumori</strong> che riescono a percepire: il fruscio del vento tra le chiome degli alberi, il cinguettio degli uccellini, lo scorrere di un ruscello in lontananza, il ronzio degli insetti, eccetera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta riaperti gli occhi, ognuno condivide la propria <strong>mappa sonora</strong> con gli altri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Boschi di Cabiate: rispettare l’ambiente divertendosi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Queste sono alcune delle attività che potresti organizzare durante un’<strong>escursione nei boschi di Cabiate</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di ripartire, ricorda sempre di prevedere l’ultima piccola attività (ma è la più importante!): <strong>il gioco del non lasciare tracce</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spiega ai bambini che l&#8217;obiettivo è fare sì che il bosco rimanga esattamente come lo si è trovato: quindi, <strong>vietato abbandonare rifiuti</strong>, strappare l’erba o raccogliere fiori!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="543" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/cabiate-bosco-san-francesco.jpg" alt="Cabiate, il bosco di San Francesco" class="wp-image-35012" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/cabiate-bosco-san-francesco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/cabiate-bosco-san-francesco-300x204.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/07/cabiate-bosco-san-francesco-768x521.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il bosco di San Francesco</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In questo modo, la gita diventa non solo un momento di immenso divertimento, ma anche una preziosa <strong>lezione di ecologia</strong> e amore per la natura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vuoi sostenere <em>Viaggiare in Brianza</em>?</h2>



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		<title>Merone, la Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo</title>
		<link>https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/merone/merone-la-chiesa-dei-santi-giacomo-e-filippo/</link>
					<comments>https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/merone/merone-la-chiesa-dei-santi-giacomo-e-filippo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 08:17:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Brianza comasca]]></category>
		<category><![CDATA[Merone]]></category>
		<category><![CDATA[Amedeo Cornali]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa fare a Merone]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa vedere a Merone]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo a Merone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Merone la Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo fu costruita a fine Ottocento tra mille difficoltà a causa della mancanza di fondi. In questo articolo ti racconto tutta la vicenda, che per diversi anni tenne in sospeso le comunità di tre paesi: quella di Merone, quella di Moiana e quella di Incino. Buona lettura! [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/merone/merone-la-chiesa-dei-santi-giacomo-e-filippo/">Merone, la Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A Merone la Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo fu costruita a fine Ottocento tra mille difficoltà a causa della mancanza di fondi. In questo articolo ti racconto tutta la vicenda, che per diversi anni tenne in sospeso le comunità di tre paesi: quella di Merone, quella di Moiana e quella di Incino. Buona lettura!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Merone: la chiesa, un parroco testardo e tre sindaci taccagni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A Merone alla fine del XIX secolo andò in scena una guerra all&#8217;ultimo centesimo tra <strong>un prete cocciuto</strong> e i sindaci della zona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Don Carlo Moranzoni voleva a tutti i costi una chiesa nuova, ma <strong>si scontrò con un muro di &#8220;non ci sono soldi&#8221;</strong> e scuse esilaranti sulla sicurezza pubblica.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="532" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/merone-chiesa-dei-santi-giacomo-e-filippo.jpg" alt="Merone, la Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo" class="wp-image-35130" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/merone-chiesa-dei-santi-giacomo-e-filippo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/merone-chiesa-dei-santi-giacomo-e-filippo-300x200.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/merone-chiesa-dei-santi-giacomo-e-filippo-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Merone: la Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Chi la spuntò alla fine? I fedeli a forza di collette, mentre faceva capolino anche un giovane <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/papa-pio-xi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Achille Ratti</a>, <strong>futuro papa Pio XI</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco tutta la storia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Merone, Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo: la storia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo di Merone</strong> fu costruita nella seconda metà dell’Ottocento per volere di don Carlo Moranzoni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non appena divenuto parroco di Merone nel 1877, don Carlo si era immediatamente reso conto dell’inadeguatezza dell’edificio che fino a quel momento era stato usato come chiesa parrocchiale, cioè la Chiesa di San Giacomo della Ferrera (oggi conosciuta come <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/merone/merone-il-santuario-della-madonna-del-rosario-di-pompei/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Santuario della Madonna del Rosario di Pompei</a>), <strong>troppo piccola per accogliere tutti i fedeli</strong> della comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo decise di far costruire una nuova chiesa, la cui progettazione fu affidata a <strong>un ingegnere di Verano</strong>, Tiberio Sironi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Don Moranzoni acquistò con denari propri dalla prebenda parrocchiale, e poi rivendette alla fabbriceria, un terreno situato in cima alla <strong>collina della Ferrera</strong>, dove la chiesa sarebbe stata eretta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il preventivo di spesa – come riferisce il <a href="https://www.parrocchiadimerone.it/?page_id=4659" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito web della Parrocchia di Merone</a>, importante fonte di molte delle informazioni contenute in questo post – fu di poco inferiore alle <strong>62mila lire</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I parrocchiani, che avevano assicurato che avrebbero prestato la propria opera gratuitamente, scavarono le fondamenta, e così il 6 marzo del 1880 si poté già procedere con <strong>la posa e la benedizione della prima pietra</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova parrocchiale sarebbe stata al servizio non solo della popolazione di Merone, ma anche di quelle di <strong>Moiana</strong> e di <strong>Incino</strong>, che all’epoca erano comuni autonomi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo, il parroco comunicò l’avvio dei lavori alle <strong>tre amministrazioni comunali</strong>, richiedendo anche un contributo che avrebbe dovuto essere proporzionale alla popolazione di ognuno dei tre paesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche se don Moranzoni aveva agito nel rispetto delle norme e la sua richiesta era perfettamente legittima, <strong>nessuna risposta giunse</strong> dalle amministrazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il parroco, però, non si diede per vinto: propose di dar vita a una commissione che – oltre a vigilare sui lavori, di comune accordo tra fabbriceria e amministrazioni pubbliche – si sarebbe impegnata a <strong>recuperare il denaro necessario</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il contributo di tutti i <strong>signori di Merone e di Moiana</strong>, infatti, era stata reperita meno della metà dei fondi che avrebbero dovuto finanziare l’opera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 28 giugno del 1881, oltre un anno dopo la posa della prima pietra, la <strong>prefettura di Como</strong> scrisse al sindaco di Merone chiedendogli di convocare un consiglio comunale per deliberare il contributo richiesto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta fu tranchant: il consiglio non sarebbe servito a niente perché <strong>tanto il comune non aveva soldi da stanziare</strong>, dato che tutti i fondi disponibili erano stati destinati all’ampliamento del cimitero consortile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Malgrado questi ostacoli, all’inizio i <strong>lavori di edificazione della chiesa</strong> procedettero spediti, e nel giro di pochi mesi la struttura venne innalzata di sei metri dalle fondamenta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si bloccò tutto, però, nel momento in cui i fondi – sia quelli provenienti dai <strong>generosi benefattori</strong>, sia quelli messi a disposizione dalla fabbriceria – terminarono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quel punto anche la <strong>manodopera gratuita</strong> offerta dai residenti si rivelò inutile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel settembre del 1881, pertanto, i lavori furono interrotti: la nuova chiesa <strong>fu lasciata incompiuta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora una volta don Moranzoni non si rassegnò a rimanere <strong>con le mani in mano</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per racimolare fondi giunse addirittura a far pubblicare un articolo sulla rivista milanese <em>Il Leonardo da Vinci</em>, edita dalla Tipografia dell’Osservatore Cattolico, in cui raccontava tutta la vicenda della chiesa meronese e rendeva noto che per far proseguire i lavori sarebbe stata aperta <strong>una sottoscrizione</strong>: le offerte dovevano essere fatte pervenire al parroco, alla fabbriceria o ai sindaci, e i benefattori sarebbero stati ricordati nelle preghiere dei fedeli, mentre i loro nomi sarebbero stati resi noti in un elenco pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’idea, però, <strong>non sortì gli effetti sperati</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prefettura, nel frattempo, verificò che per terminare il progetto che era stato redatto da Sironi ci sarebbe stato bisogno di altre 42mila lire, <strong>una cifra assolutamente fuori portata</strong> rispetto alle possibilità delle tre amministrazioni comunali, a cui per altro don Moranzoni si era rivolto di nuovo senza successo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa prefettura propose al parroco di rinunciare alla nuova chiesa e di usarne i materiali per ristrutturare la vecchia parrocchiale; in alternativa – suggerì – si sarebbe potuto chiedere a Sironi di rivedere il proprio disegno, in modo da <strong>costruire una chiesa più piccola</strong> e, quindi, meno costosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si decise di far così: l’ingegner Sironi mise mano al proprio progetto, modificandolo: con quello nuovo, la spesa da sostenere sarebbe stata inferiore alle <strong>20mila lire</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quel punto intervenne di nuovo il prefetto, che provò a sollecitare le tre amministrazioni comunali: ma <strong>tutte fecero orecchie da mercante</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 23 marzo del 1884 si riunì il consiglio comunale di Moiana, che doveva fare i conti con una situazione economica molto impegnativa: i costi da affrontare per ingrandire il cimitero avevano addirittura bloccato la restituzione dei soldi che il comune aveva ottenuto tramite un mutuo per la costruzione della linea ferroviaria Milano-Incino-Erba; fu deliberato, pertanto, che <strong>nessun altro impegno economico</strong> sarebbe stato assunto per almeno tre anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per di più, secondo il sindaco di Moiana si poteva continuare a <strong>utilizzare la vecchia parrocchiale</strong>; e in ogni caso sarebbe stato disponibile anche l’<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/merone/moiana-la-chiesa-di-san-francesco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Oratorio di San Francesco</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Addirittura, venne chiamata in causa la <strong>sicurezza pubblica</strong>, e si sostenne che, con la nuova chiesa parrocchiale distante un miglio, a ogni festa il paese si sarebbe spopolato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non fu più incoraggiante la risposta che giunse dal <strong>consiglio comunale di Merone</strong>: se Moiana, che era il paese più interessato, aveva rifiutato di concedere denaro, la stessa cosa avrebbe fatto anche Merone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trascorsero altri anni. Finalmente, nell’ottobre del 1887 il consiglio comunale di Merone deliberò un contributo di 3mila lire, a cui si aggiunsero 1.500 lire messe a disposizione da Moiana: era un primo passo, ma <strong>mancavano ancora tantissimi soldi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fabbriceria inoltrò una <strong>richiesta di contributo al governo</strong>, e per questo il pretore di Erba chiese informazioni al sindaco di Moiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Don Moranzoni, intanto, continuava a non darsi per vinto, e rivolse un appello alla popolazione, per effetto del quale <strong>le famiglie della parrocchia raccolsero oltre 7mila lire</strong>, impegnandosi anche a versare un contributo mensile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così, finalmente i <strong>lavori per la costruzione della chiesa</strong> poterono ricominciare; e, anzi, nel giro di un anno erano già conclusi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La consacrazione della chiesa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il 12 ottobre del 1888 la Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo (compatrono San Carlo Borromeo, cioè il santo di cui don Moranzoni portava il nome) <strong>fu consacrata</strong> in presenza di monsignor Federico Mascaretti, vescovo di Zama, e di monsignor Luigi Nazari di Calabiana, arcivescovo di Milano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costui, consapevole dei <strong>sacrifici</strong> che si erano resi necessari per la costruzione dell’edificio, parlò di “chiesa del miracolo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se pensi che le magagne a quel punto fossero finite, però, ti sbagli: perché don Moranzoni provò in tutti i modi a <strong>ottenere da Moiana altre 1.500 lire</strong>, in modo che il contributo del paese fosse equivalente a quello di Merone, che aveva messo a disposizione 3mila lire, ma il suo tentativo si rivelò un buco nell’acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunque ormai <strong>la nuova parrocchiale esisteva</strong>, e questo era ciò che contava.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="525" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/merone-chiesa-parrocchiale-santi-giacomo-filippo.jpg" alt="Merone, la chiesa parrocchiale dei Santi Giacomo e Filippo" class="wp-image-35119" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/merone-chiesa-parrocchiale-santi-giacomo-filippo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/merone-chiesa-parrocchiale-santi-giacomo-filippo-300x197.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/merone-chiesa-parrocchiale-santi-giacomo-filippo-768x504.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Merone: la chiesa parrocchiale oggi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni seguenti don Moranzoni si rivolse al pittore saronnese Beghé per la decorazione e le <strong>pitture della volta</strong> della chiesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1901 presero il via anche i lavori per <strong>l’erezione del campanile</strong>, che terminarono dopo la morte di don Moranzoni, avvenuta il 12 maggio del 1902 nella casa di cura di Milano in cui il parroco era stato ricoverato (dopo che la salma fu trasferita al cimitero di Merone, la popolazione locale volle onorarne la memoria collocando in chiesa una lapide a lui dedicata).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successore di don Moranzoni fu don Rodolfo Ratti, ricordato ancora oggi sia perché contribuì alla posa del concerto di cinque campane sia perché era cugino di un certo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/la-casa-natale-di-pio-xi-a-desio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Achille Ratti</a>, a sua volta sacerdote, che sarebbe diventato prima arcivescovo di Milano e poi <strong>papa con il nome di Pio XI</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Don Rodolfo ospitava spesso il <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/casa-natale-di-papa-pio-xi-a-desio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cugino</a> nella casa parrocchiale: <strong>don Achille Ratti</strong> era presente a Merone anche il giorno in cui vennero consacrate le campane della chiesa, il 25 agosto del 1905.</p>



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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il mio racconto si conclude qui: se credevi che i cantieri infiniti fossero un&#8217;invenzione moderna, ora hai visto <strong>cosa combinarono a fine Ottocento a Merone</strong> per costruire la Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il povero don Moranzoni si inventò di tutto, perfino un <strong>crowdfunding <em>ante litteram</em></strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="519" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/gesu-scaccia-mercanti-tempio.jpg" alt="Gesù scaccia i mercanti dal tempio" class="wp-image-35118" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/gesu-scaccia-mercanti-tempio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/gesu-scaccia-mercanti-tempio-300x195.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/08/gesu-scaccia-mercanti-tempio-768x498.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Gesù scaccia i mercanti dal tempio<em>: una delle sei scene <em>(quattro sulle pareti della navata, due in presbiterio) </em>ispirate al Vangelo dipinte dal pittore bergamasco <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/amedeo-cornali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Amedeo Mario Cornali</a> a Merone nella Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo. L’opera fu commissionata da don Mario Caldirola, e venne conclusa una settimana prima della sua morte, avvenuta il 12 agosto del 1960</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Che fatica tirare su una chiesa quando le amministrazioni comunali fanno spallucce e dicono di non avere un quattrino: lo dimostra <strong>questa telenovela tutta brianzola</strong>, tra progetti tagliati, mattoni bloccati e l&#8217;ombra di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/il-monumento-a-papa-pio-xi-di-desio/">un futuro pontefice</a> a fare da comparsa d&#8217;eccezione!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un intreccio tra sacro e profano che ha trasformato un banale <strong>scontro di paese</strong> in una pagina di storia memorabile.</p>



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