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	<title>Angelo Fumagalli - Viaggiare in Brianza</title>
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	<title>Angelo Fumagalli - Viaggiare in Brianza</title>
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		<title>La Madonna dei Vignoli a Carate Brianza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 09:21:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cappella della Madonna dei Vignoli a Carate Brianza sorge lungo la strada che, tempo fa, era conosciuta come via del Pozzone, perché univa il centro del paese con la Cascina del Pozzone, situata tra i campi al confine con Seregno e Albiate. Ti piacerebbe conoscere la storia di questa cappella? Leggi le prossime righe! [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/la-madonna-dei-vignoli-a-carate-brianza/">La Madonna dei Vignoli a Carate Brianza</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La cappella della Madonna dei Vignoli a Carate Brianza sorge lungo la strada che, tempo fa, era conosciuta come via del Pozzone, perché univa il centro del paese con la Cascina del Pozzone, situata tra i campi al confine con Seregno e Albiate. Ti piacerebbe conoscere la storia di questa cappella? Leggi le prossime righe!</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;effigie della Madonna Addolorata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La cappella della <strong>Madonna dei Vignoli di Carate Brianza</strong> si trova in via Nazario Sauro, sulla strada che un tempo era chiamata via del Pozzone perché permetteva di raggiungere dal centro del borgo la Cascina del Pozzone.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="453" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/carate-brianza-cappella-madonna-vignoli.jpg" alt="Carate Brianza, la Cappella della Madonna dei Vignoli" class="wp-image-33895" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/carate-brianza-cappella-madonna-vignoli.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/carate-brianza-cappella-madonna-vignoli-300x170.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/carate-brianza-cappella-madonna-vignoli-768x435.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Cappella della Madonna dei Vignoli in via Nazario Sauro a Carate</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">All’inizio del Novecento, in questo punto venne eretto l’oratorio maschile di Carate, e sul muro di cinta del complesso fu dipinta <strong>un’immagine della Madonna dell’Addolorata</strong>, protetta da una rete in metallo e da un vetro che la tenevano al riparo dalle precipitazioni e dai vandalismi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel giro di breve tempo, questo dipinto divenne un luogo di devozione presso cui si radunavano gli abitanti della <strong>contrada dei Vignoli</strong>, che ben presto presero l’abitudine di collocare, su una piccola mensola posta sotto l’effigie, dei lumini accesi per chiedere protezione e grazia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Madonna dell’Addolorata, chiamata anche <strong>Madonna dei Vignoli</strong>, era una tappa obbligata per la processione che si teneva nei mesi primaverili, in occasione delle funzioni delle litanie per la benedizione dei campi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la Seconda Guerra Mondiale, fu realizzata una piccola <strong>cappella in stile rustico alpestre</strong> all’interno della quale fu collocata una statua in legno dell’Addolorata, appartenente alla parrocchia e concessa da monsignor Luigi Crippa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa statua risaliva con tutta probabilità al <strong>XVIII secolo</strong>: lo riferisce lo storico locale Germano Nobili, che nel suo libro <em>Per le antiche contrade</em> fa riferimento a un inventario del 1722, presente nell’archivio parrocchiale, relativo a suppellettili e oggetti di culto provenienti dalla <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/santuario-della-madonna-di-san-bernardo-a-carate-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa della Madonna di San Bernardo</a>, in cui si citavano due statue in legno che raffiguravano “la B.ma Vergine dei 7 Dolori e S. Antonio”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste <strong>due statue </strong>erano indicate anche in altri due inventari, rispettivamente del 1771 e del 1785, ma poi non sono menzionate in nessun altro documento: nemmeno negli elenchi dei beni della parrocchia che furono venduti all’asta a fine Settecento per finanziare la costruzione della nuova <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/carate-la-chiesa-parrocchiale-di-santambrogio-e-san-simpliciano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa dei Santi Ambrogio e Simpliciano</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco perché, secondo Germano Nobili, “è presumibile che la statua sia rimasta per particolari motivi di devozione tra i beni conservati dalla parrocchia” e poi, a metà del secolo scorso, sia stata <strong>esposta ai Vignoli</strong>.</p>



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<p class="wp-block-paragraph">La Madonna dei Vignoli era festeggiata <strong>la terza domenica di settembre</strong>: per l’occasione, i fedeli giungevano da tutta Carate per assistere alle sacre funzioni e divertirsi con i giochi che accompagnavano l’evento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Madonna dei Vignoli a Carate Brianza: la statua in legno, la scultura in cotto, il dipinto odierno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con il trascorrere del tempo, purtroppo, la statua dell’Addolorata andò incontro a un <strong>progressivo degrado</strong>, inevitabile a causa della costante esposizione all’aria aperta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scolorito e fessurato, il manufatto in legno fu sostituito da don Sandro Bianchi con un’opera in cotto: un gruppo scultoreo che rappresentava la <strong>Pietà</strong>, realizzato da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/gino-casanova/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gino Casanova</a>, scultore della Scuola di arte cristiana Beato Angelico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>nuova scultura</strong>, che raffigurava la Madonna Addolorata intenta a sostenere tra le braccia Gesù deposto dalla croce, fu benedetta con una cerimonia solenne il 1° maggio del 1978.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>antica statua in legno</strong>, invece, fu sottoposta a un trattamento conservativo per poi essere collocata nella sacrestia della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/chiesa-dei-santi-ambrogio-e-simpliciano-a-carate-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">chiesa parrocchiale</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra il 2001 e il 2002, la cappella fu rinnovata con il <strong>dipinto della Madonna Addolorata</strong> che si può osservare ancora oggi, opera dell&#8217;artista caratese <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/angelo-fumagalli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Angelo Fumagalli</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="800" height="470" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/madonna-addolorata-angelo-fumagalli.jpg" alt="La Madonna Addolorata di Angelo Fumagalli" class="wp-image-33891" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/madonna-addolorata-angelo-fumagalli.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/madonna-addolorata-angelo-fumagalli-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/madonna-addolorata-angelo-fumagalli-768x451.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il dipinto della Madonna Addolorata realizzato da Angelo Fumagalli</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="800" height="574" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/dettaglio-grappoli-uva.jpg" alt="Dettaglio dei grappoli d'uva" class="wp-image-33898" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/dettaglio-grappoli-uva.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/dettaglio-grappoli-uva-300x215.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/dettaglio-grappoli-uva-768x551.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il dettaglio dei grappoli d&#8217;uva nel dipinto della Madonna dei Vignoli</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La Madonna dei Vignoli a Carate Brianza e l&#8217;antico cimitero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La cappella della Madonna dei Vignoli sorge nel punto in cui, in passato, c’era l’ingresso del <strong>vecchio cimitero di Carate</strong>, costruito nel 1790.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="468" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/cappella-madonna-vignoli-carate-brianza.jpg" alt="La Cappella della Madonna dei Vignoli di Carate Brianza" class="wp-image-33893" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/cappella-madonna-vignoli-carate-brianza.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/cappella-madonna-vignoli-carate-brianza-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/cappella-madonna-vignoli-carate-brianza-768x449.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Cappella della Madonna dei Vignoli a Carate Brianza</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Così come nel resto della Brianza, anche a Carate fino al XVIII secolo era consuetudine <strong>sotterrare i morti attorno alla chiesa</strong>. Solo le salme dei nobili venivano tumulate nelle cappelle avite delle loro dimore, mentre i ricchi possidenti erano sepolti nelle tombe di famiglia collocate in chiesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto cambiò, però, alla fine del Settecento. Come riportato da Germano Nobili nel volume <em>Per le antiche contrade</em>, fra “le norme igieniche emanate nel 1775 vi fu la proibizione di seppellire i morti sia nelle chiese che intorno ad esse”: i cadaveri, dunque, avrebbero dovuto essere interrati in campi appositi ubicati <strong>a debita distanza dai centri abitati</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa novità fu accolta con un certo <strong>malumore</strong> sia dai possidenti benestanti che dal popolo: per la gente dell’epoca, essere inumati vicino alla chiesa, o addirittura al suo interno, rappresentava un titolo preferenziale per l’ingresso nel regno dei cieli del giorno del giudizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, l’ancestrale culto dei morti nulla poté contro la decisione politica di <strong>allontanare i cimiteri dalle abitazioni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Carate per diversi anni vi furono <strong>schermaglie</strong> tra la Regia Imperiale Intendenza e i Deputati all’Estimo (coloro che, nella Lombardia austriaca, formavano la deputazione, cioè l’organo di governo municipale: una specie di Giunta Comunale).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fino al 1786, infatti, non si riuscì a trovare un posto in cui realizzare il nuovo cimitero: non solo per lo <strong>scontento della popolazione </strong>di cui ti ho parlato, ma anche perché nessun privato si dimostrò disponibile a cedere una parte dei propri fondi coltivati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Viste le difficoltà incontrate, fu indispensabile cercare <strong>un terreno pubblico</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima ipotesi che venne presa in considerazione fu quella di <strong>abbattere l’Oratorio della Madonna di San Bernardo</strong> e realizzare il cimitero in quel punto. La chiesa, d’altro canto, non apparteneva alla parrocchia ma alla comunità del borgo di Carate, poiché era stata realizzata con le oblazioni della popolazione, come dimostrava la sola testimonianza esistente relativa alla sua costruzione: una lapide in pietra molera con l’iscrizione “fu con oblazioni ampliata e ornata 1589 IV novembre”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essendo una proprietà pubblica, dunque, l’Oratorio della Madonna di San Bernardo avrebbe potuto essere smantellato senza vincoli. A tale scopo fu compiuto anche un <strong>accurato sopralluogo</strong>, effettuato nel settembre del 1786 – in presenza dei Deputati dell’Estimo &#8211; dall’ingegnere collegiato Angiolo M. Schira su incarico dell’Intendenza Provinciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine, però, si decise di non abbattere la chiesa, poiché essa all’epoca <strong>ospitava anche la scuola comunale</strong>: se l’edificio fosse stato demolito, si sarebbe presentato il problema di individuare una nuova sistemazione per insegnanti e studenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per di più, i lavori di distruzione dell’edificio e di sbancamento del terreno avrebbero comportato dei <strong>costi consistenti</strong>, per una spesa nel complesso ritenuta troppo elevata e non conveniente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’altra ipotesi che venne esaminata fu quella di realizzare il nuovo camposanto nell’area dell’Oratorio della Confraternita di San Rocco, che si trovava lungo la strada per Realdino (dove attualmente c’è il <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B040'47.1%22N+9%C2%B014'33.0%22E/@45.6797459,9.2418443,126m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.679745!4d9.242488?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI1MDkxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cortile all’incrocio tra via Piave e via Volta</a>). Ma anche questa soluzione venne scartata: il terreno cepposo era giudicato inadeguato per lo scavo delle fosse destinate alle sepolture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si trovò, comunque, un fondo adatto: faceva parte del <strong>beneficio dell’Abbazia di Santa Maria degli Umiliati</strong>, che era stata eretta in epoca medievale <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B040'36.0%22N+9%C2%B014'21.7%22E/@45.6766703,9.2384376,253m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.676669!4d9.239348?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI1MDkxMC4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nel punto in cui oggi sorge la Clinica Zucchi</a>, e che dopo la soppressione dell’ordine voluta da Carlo Borromeo nel 1570 era stata ridotta in commenda a disposizione della Sede Pontificia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il terreno scelto per costruire il cimitero apparteneva, infatti, a <strong>un prelato che risiedeva a Roma</strong>, monsignor Francesco Cioia, il quale ne ricavava una rendita di 3.550 lire all’anno; il fondo era ubicato nella zona in cui oggi sorge il <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/castello-formenti-a-carate-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Castello Formenti</a>, e soddisfaceva tutti i requisiti, inclusa la presenza di una strada di accesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due anni più tardi, i caratesi si ritrovarono nella piazza della chiesa, richiamati dal suono della campana, per assistere all’<strong>asta pubblica</strong> che avrebbe assegnato l’appalto dell’opera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande fu la sorpresa quando si scoprì che l’ubicazione stabilita per il nuovo cimitero <strong>era cambiata di nuovo</strong>: la scelta era caduta su un terreno agricolo appartenente a un certo Giuseppe Colla. Un fondo situato da tutt’altra parte rispetto a quello individuato in precedenza: si affacciava, infatti, sulla via del Pozzone, all’incrocio con la strada che portava ad Albiate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un modo o nell’altro, insomma, monsignor Cioia <strong>era riuscito a mantenere il proprio fondo</strong> e la rendita che esso gli garantiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>camposanto di Carate</strong> fu infine realizzato: progettato dall’ingegnere milanese Stefano Calvi, venne costruito dall’impresa di Francesco Longone, che con un’offerta di 1.914,19 lire aveva ottenuto l’appalto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’antica via del Pozzone, proprio <strong>dopo le ultime case del borgo</strong> oltre la cosiddetta Curt Nova, una scalinata fiancheggiata da siepi di carpini nani conduceva all’ingresso del piccolo cimitero, caratterizzato da una forma circolare piuttosto insolita, con un diametro di poco meno di 29 metri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui, tra il 1790 e il 1845, <strong>furono seppelliti tantissimi caratesi</strong>, ma anche il filosofo piacentino <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/gian-domenico-romagnosi-e-carate-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gian Domenico Romagnosi</a> e il suo protettore e amico Luigi Azimonti, commerciante milanese; successivamente, i loro corpi vennero traslati nel nuovo cimitero di Carate, realizzato a metà del XIX secolo lungo la strada che dalla Chiesa della Madonna di San Bernardo porta ad Agliate.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="478" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/cappella-madonna-vignoli-carate-via-nazario-sauro.jpg" alt="La Cappella della Madonna dei Vignoli di Carate in via Nazario Sauro" class="wp-image-33901" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/cappella-madonna-vignoli-carate-via-nazario-sauro.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/cappella-madonna-vignoli-carate-via-nazario-sauro-300x179.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2026/04/cappella-madonna-vignoli-carate-via-nazario-sauro-768x459.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Cappella della Madonna dei Vignoli in via Nazario Sauro, costruita dove un tempo c&#8217;era il cimitero di Carate</em></figcaption></figure>



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		<title>Che cosa fare a Briosco: guida per turisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 07:18:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Che cosa fare a Briosco? Tutto quello che ti serve sapere se vuoi visitare il paese è concentrato nelle prossime righe: i luoghi più suggestivi, le ville più belle, i sentieri lungo il Lambro e il torrente Bevera, ma soprattutto il parco delle sculture del Rossini Art Site, un museo a cielo aperto. Buona lettura! [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Che cosa fare a Briosco</strong>? Tutto quello che ti serve sapere se vuoi visitare il paese è concentrato nelle prossime righe: i luoghi più suggestivi, le ville più belle, i sentieri lungo il Lambro e il torrente Bevera, ma soprattutto il parco delle sculture del Rossini Art Site, un museo a cielo aperto. Buona lettura!</p>



<h2 id="la-citta" class="wp-block-heading">La città</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Paese di poco più di 6mila abitanti della <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="provincia di Monza e Brianza (apre in una nuova scheda)">provincia di Monza e Brianza</a>, <strong>Briosco </strong>comprende, oltre al capoluogo, le frazioni di Capriano e Fornaci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essendo attraversato dal <strong>fiume Lambro</strong>, Briosco fa parte del <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Parco Regionale della Valle del Lambro (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/parco-regionale-della-valle-del-lambro/" target="_blank">Parco Regionale della Valle del Lambro</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="532" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-fiume-lambro.jpg" alt="Cosa fare a Briosco, il fiume Lambro" class="wp-image-29980" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-fiume-lambro.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-fiume-lambro-300x200.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-fiume-lambro-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il fiume Lambro a Briosco</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nativo di Briosco è l&#8217;ex magistrato <strong>Gherardo Colombo</strong>, storico pm di Mani Pulite.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>[Prima di scoprire dove mangiare a Briosco e come arrivare, vuoi fare un salto sulla&nbsp;</em><a href="https://www.facebook.com/ViaggiareinBrianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pagina Facebook di&nbsp;<em>Viaggiare in Brianza</em></a><em>?]</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">In corrispondenza dello svincolo di Briosco della SS 36 si sono svolte le riprese di alcune scene di uno dei tanti <a rel="noreferrer noopener" href="http://viaggiareinbrianza.it/tag/film-girati-in-brianza/" target="_blank">film girati in Brianza</a>: si tratta di <em>Agenzia Riccardo Finzi&#8230; praticamente detective</em>, commedia diretta da Bruno Corbucci e con protagonista <strong>Renato Pozzetto</strong>. </p>



<h2 id="che-cosa-fare-a-briosco-i-monumenti-da-vedere" class="wp-block-heading">Che cosa fare a Briosco: i monumenti da vedere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Desideri sapere che cosa vedere a Briosco? Potresti iniziare la tua passeggiata dalla frazione di Capriano, ammirando la <strong>Chiesina dei Morti</strong>: si trova in<a href="https://www.google.com/maps/place/Chiesa+Dei+Morti+Di+Capriano/@45.7273318,9.2540563,475m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786a39ac13f609d:0xa37a72e2831c1012!8m2!3d45.7273318!4d9.256245" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> via don Rino Buraglio</a>. La chiesa fu costruita nel 1729 in memoria delle vittime dell&#8217;epidemia di peste del 1630: il luogo in cui sorge, infatti, fungeva da lazzaretto per i malati. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="466" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-chiesina-morti.jpg" alt="Cosa fare a Briosco, la Chiesina dei Morti" class="wp-image-29868" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-chiesina-morti.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-chiesina-morti-300x175.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-chiesina-morti-768x447.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesina dei Morti</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nota anche come <strong>Oratorio di San Giuseppe del Contagio</strong> o alla Campagna, nel 1836 ospitò i contagiati dal colera e nel 1890 i malati di vaiolo. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="541" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesina-morti.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, la Chiesina dei Morti" class="wp-image-29866" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesina-morti.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesina-morti-300x203.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesina-morti-768x519.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Un&#8217;altra immagine della chiesa</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;interno è presente un <strong>dipinto della Sacra Famiglia</strong> accanto a due affreschi che raffigurano San Rocco e San Sebastiano, entrambi protettori dalle epidemie.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="519" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/affreschi-chiesina-morti-capriano.jpg" alt="Gli affreschi della Chiesina dei Morti di Capriano" class="wp-image-30716" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/affreschi-chiesina-morti-capriano.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/affreschi-chiesina-morti-capriano-300x195.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/affreschi-chiesina-morti-capriano-768x498.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il dipinto della Sacra Famiglia e, ai lati, San Sebastiano (a sinistra) e San Rocco (a destra)</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Da via don Rino Buraglio, gira a destra in via San Giuseppe e percorrila fino in fondo, per poi girare a sinistra in <a aria-label="via Carducci (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Villa+Lorenzo/@45.7243121,9.2549521,432m/data=!3m1!1e3!4m13!1m7!3m6!1s0x4786a39bae625a59:0xce99b0336fa4daa2!2sVia+S.+Giuseppe,+20836+Capriano+MB!3b1!8m2!3d45.7255168!4d9.2578653!3m4!1s0x4786a384afa3e63b:0x848ccab4d601f052!8m2!3d45.7243121!4d9.2571408" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Carducci</a>: qui al civico 18 sorge la storica <strong>Villa Trivulzio</strong>, oggi ribattezzata <strong>Villa Lorenzo</strong>. Noterai subito la cancellata a lance dorate con pilastri in pietra che delimita il cortile d&#8217;onore, mentre in fondo il corpo principale dell&#8217;edificio è caratterizzato da tre vetrate ad arco. La villa, sorta già nel Cinquecento ma poi ricostruita tra la fine del XVIII e l&#8217;inizio del XIX secolo, mette in evidenza un sobrio stile neoclassico.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="445" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-lorenzo.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, Villa Lorenzo" class="wp-image-30029" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-lorenzo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-lorenzo-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-lorenzo-768x427.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Lorenzo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Volgendo lo sguardo alla tua destra, invece, trovi la <strong>Corte della Posta</strong> (che oggi ospita un&#8217;edicola), costruzione cinquecentesca che si affaccia sulla strada con un portale barocco in pietra. Contraddistinta da un porticato con pilastri quadrati e da un pozzo di forma ottagonale, la struttura probabilmente in passato faceva parte di un complesso monastico. Dopo aver fatto parte di Villa Casanova (di cui ti parlerò tra poco), ha ospitato &#8211; fino agli anni Sessanta &#8211; l&#8217;ufficio postale di Capriano: ecco spiegato il nome <strong>Curt de la Posta</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="491" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-corte-posta.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, la Corte della Posta" class="wp-image-30066" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-corte-posta.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-corte-posta-300x184.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-corte-posta-768x471.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Corte della Posta</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Superata Villa Lorenzo, continua a passeggiare in via Carducci fino a ritrovarti in<a aria-label=" piazza Annoni (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Plazza+Annoni,+20836+Briosco+MB/@45.7242744,9.2583114,108m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a3849a31de85:0xdda570847035072d!8m2!3d45.7242744!4d9.2583114" target="_blank"> piazza Annoni</a>: qui vale la pena di osservare <strong>Villa Annoni</strong>, realizzata probabilmente a cavallo tra la fine del XVII secolo e i primi anni del XVIII secolo. Molto intrigante, anche se attualmente in stato di abbandono, la dimora comprende anche una cappella gentilizia settecentesca.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/cosa-fare-briosco-villa-annoni.jpg" alt="Cosa fare a Briosco, Villa Annoni" class="wp-image-11224" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/cosa-fare-briosco-villa-annoni.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/cosa-fare-briosco-villa-annoni-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/cosa-fare-briosco-villa-annoni-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La meravigliosa decadenza di Villa Annoni</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In piazza puoi osservare anche la<strong> statua <em>Madre di Pace</em></strong> realizzata dallo scultore Ambrogio Beretta.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="502" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/madre-pace-ambrogio-beretta.jpg" alt="Madre di Pace di Ambrogio Beretta" class="wp-image-29958" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/madre-pace-ambrogio-beretta.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/madre-pace-ambrogio-beretta-300x188.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/madre-pace-ambrogio-beretta-768x482.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La statua</em> Madre di Pace <em>di Ambrogio Beretta</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;incrocio tra via Carducci e piazza Annoni imbocca <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B043'25.0%22N+9%C2%B015'29.5%22E/@45.723622,9.2571228,281m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.723622!4d9.258202?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI1MDQwNi4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Parini</a> e percorrila. Costeggerai, così, il muro di cinta dell&#8217;antica <strong>Villa Casanova</strong>: in passato una maestosa residenza nobiliare, oggi trasformata in un complesso di residenze private. La famiglia Casanova, che proveniva da Civate, si stabilì qui tra la fine del XVI e l&#8217;inizio del XVII secolo. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="559" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-casanova.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, Villa Casanova" class="wp-image-29964" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-casanova.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-casanova-300x210.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-casanova-768x537.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il portone di ingresso di Villa Casanova</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguendo la tua passeggiata lungo <a aria-label="via Parini (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Chiesa+di+Capriano/@45.722036,9.2566079,216m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786a3836c35fef5:0x513d55bcd4fce36c!8m2!3d45.722036!4d9.2574044" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Parini</a>, raggiungerai la <strong>Chiesa di Santo Stefano</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="457" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-capriano-briosco.jpg" alt="La chiesa di Capriano a Briosco" class="wp-image-29896" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-capriano-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-capriano-briosco-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-capriano-briosco-768x439.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa di Santo Stefano</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aspetto attuale dell&#8217;edificio è frutto del progetto di restauro realizzato negli anni &#8217;30 dell&#8217;Ottocento dall&#8217;architetto comasco <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/biagio-magistretti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Biagio Magistretti</a>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="439" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesa-capriano.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, la chiesa di Capriano" class="wp-image-29904" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesa-capriano.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesa-capriano-300x165.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesa-capriano-768x421.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La facciata della chiesa di Capriano</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="470" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/consacrazione-chiesa-briosco.jpg" alt="La consacrazione della chiesa di Briosco" class="wp-image-29897" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/consacrazione-chiesa-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/consacrazione-chiesa-briosco-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/consacrazione-chiesa-briosco-768x451.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La targa, situata all&#8217;interno della chiesa presso l&#8217;altare di Sant&#8217;Antonio, che ricorda la consacrazione della chiesa &#8211; avvenuta il 5 maggio del 1931 &#8211; da parte del cardinale Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Al suo interno meritano di essere visti <em>Il martirio di Santo Stefano</em> e<em> I quattro evangelisti</em>, affreschi realizzati tra il 1840 e il 1841 da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giovanni-battista-airaghi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giovanni Battista Airaghi</a>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="469" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/martirio-santo-stefano-giovanni-battista-airaghi.jpg" alt="Il Martirio di Santo Stefano di Giovanni Battista Airaghi" class="wp-image-29900" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/martirio-santo-stefano-giovanni-battista-airaghi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/martirio-santo-stefano-giovanni-battista-airaghi-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/martirio-santo-stefano-giovanni-battista-airaghi-768x450.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il </em>Martirio di Santo Stefano <em>di Giovanni Battista Airaghi</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="513" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/evangelista-giovanni-giovanni-battista-airaghi.jpg" alt="L'Evangelista Giovanni di Giovanni Battista Airaghi" class="wp-image-29901" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/evangelista-giovanni-giovanni-battista-airaghi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/evangelista-giovanni-giovanni-battista-airaghi-300x192.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/evangelista-giovanni-giovanni-battista-airaghi-768x492.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;</em>Evangelista Giovanni<em> dipinto da Giovanni Battista Airaghi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Altrettanto suggestivo, ma molto più recente (risale al 1995), l&#8217;<strong>affresco</strong> che decora l&#8217;abside semicircolare, opera di Anita Colombo e Arben Vogli: raffigura <em>Le dodici porte della Gerusalemme celeste</em>, con riferimento alle dodici tribù di Israele.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="430" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/affresco-dodici-porte-chiesa-capriano.jpg" alt="L'affresco delle Dodici porte nella chiesa di Capriano" class="wp-image-29902" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/affresco-dodici-porte-chiesa-capriano.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/affresco-dodici-porte-chiesa-capriano-300x161.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/affresco-dodici-porte-chiesa-capriano-768x413.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;affresco delle</em> Dodici porte della Gerusalemme celeste</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Superata la chiesa, prosegui lungo la stessa strada: dopo pochi metri alla tua sinistra, <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+Giovanni+Pascoli,+15,+20836+Capriano+MB/@45.7210012,9.2552666,521m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a382e5176f2f:0xb333535fc2b39ae4!8m2!3d45.7209975!4d9.2574553" target="_blank" rel="noreferrer noopener">al civico 15 di via Pascoli</a>, ammirerai l&#8217;affascinante <strong>Cascina Isola Palma</strong>. L&#8217;edificio, costruito all&#8217;inizio del Novecento &#8211; quando rientrava fra le proprietà della famiglia Trivulzio -, deve il proprio nome a Palma Polyssen (1879-1928), seconda moglie del conte Angelo Trivulzio Manzoni Caccia di Camiano (1859-1939). </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="485" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-cascina-isola-palma.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, Cascina Isola Palma" class="wp-image-30717" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-cascina-isola-palma.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-cascina-isola-palma-300x182.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-cascina-isola-palma-768x466.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Cascina Isola Palma</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Poco oltre,<a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B043'08.8%22N+9%C2%B015'25.6%22E/@45.719116,9.2563812,281m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.719116!4d9.257117?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI1MDQxNi4xIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> di fronte al civico 25 di via Pascoli</a>, trovi l&#8217;ingresso del cimitero di Capriano. Qui c&#8217;è la<strong> cappella dei nobili Casanova de Clivate</strong> (la famiglia di cui ti ho parlato in precedenza indicandoti il portale di ingresso di Villa Casanova). I Casanova, originari di Civate, già dalla metà del XVI secolo erano presenti a Briosco, dove possedevano il castello Simonte (ne è attestata la proprietà di Gerolamo Casanova nel 1590), ma si insediarono a Capriano solo all&#8217;inizio del Settecento. Fra gli esponenti della famiglia ci fu Gian Pietro Casanova, medico della moglie di Napoleone Bonaparte.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="500" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cimitero-capriano-cappella-casanova-civate.jpg" alt="Cimitero di Capriano, la cappella Casanova di Civate" class="wp-image-30157" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cimitero-capriano-cappella-casanova-civate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cimitero-capriano-cappella-casanova-civate-300x188.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cimitero-capriano-cappella-casanova-civate-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La cappella della famiglia Casanova de Clivate</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nella cappella riposano le spoglie di<strong> Enrico Casanova</strong>, autore del <em>Dizionario feudale delle provincie componenti l&#8217;antico Stato di Milano all&#8217;epoca della cessazione del sistema feudale</em>. Casanova morì l&#8217;8 maggio del 1903 dopo &#8220;avere compiuto questo diligente DIZIONARIO FEUDALE; dopo avere raccolto l&#8217;immenso materiale dell&#8217;ELENCO ALFABETICO DELLE FAMIGLIE LOMBARDE colla loro storia, colle genealogie e stemmi e in molta parte messolo in ordine&#8221;, come ricordato nella prefazione di quello stesso volume.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="463" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/enrico-casanova.jpg" alt="Enrico Casanova" class="wp-image-30163" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/enrico-casanova.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/enrico-casanova-300x174.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/enrico-casanova-768x444.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La lapide con medaglione in bronzo che ricorda Enrico Casanova</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel cimitero di Capriano colpisce l&#8217;attenzione anche la <strong>cappella Trivulzio</strong>, circondata da cipressi e separata dalle altre tombe da una cancellata. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-cappella-trivulzio.jpg" alt="Cosa fare a Briosco, la Cappella Trivulzio" class="wp-image-30156" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-cappella-trivulzio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-cappella-trivulzio-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-cappella-trivulzio-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La cappella Trivulzio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questo piccolo mausoleo, di forma quadrata e realizzato in pietra grigia, mostra al centro lo <strong>stemma della famiglia Trivulzio</strong> (una testa coronata con tre facce) e l&#8217;iscrizione in latino <em>Unica Mens</em>: si tratta di un evidente richiamo al motto del casato <em>Tre volti, unica mente</em>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="445" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/unica-mens-stemma-trivulzio.jpg" alt="Unica Mens lo stemma Trivulzio" class="wp-image-30160" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/unica-mens-stemma-trivulzio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/unica-mens-stemma-trivulzio-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/unica-mens-stemma-trivulzio-768x427.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Lo stemma con i tre volti e il motto della famiglia Trivulzio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;interno sono presenti, fra l&#8217;altro, le tombe di Angelo Trivulzio Manzoni Caccia di Camiano e Palma Polyssen (di cui ti ho parlato poco fa a proposito di Cascina Isola Palma), e quella del<strong> tenente Gerolamo Trivulzio Manzoni Caccia di Camiano</strong>, nato nel 1890 e morto sul Piave, nel corso della Prima Guerra Mondiale, il 18 marzo del 1918.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="526" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cappella-trivulzio-capriano-briosco.jpg" alt="Cappella Trivulzio a Capriano di Briosco" class="wp-image-30159" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cappella-trivulzio-capriano-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cappella-trivulzio-capriano-briosco-300x197.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cappella-trivulzio-capriano-briosco-768x505.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Dall&#8217;alto verso il basso: la tomba del tenente Gerolamo Trivulzio Manzoni Caccia di Camiano; la tomba del conte Angelo Trivulzio Manzoni Caccia di Camiano; la tomba di Palma Polyssen</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dal cimitero di Capriano, continua a camminare lungo la provinciale (che da via Pascoli prende i nomi di via Donizetti e poi via Medici), e vai sempre dritto. Tra il civico 29 e il civico 31 di <a aria-label="via Medici (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Via+Sempione,+36,+20836+Briosco+MB/@45.7041639,9.2398523,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a36b04c6d0e5:0x49d105cb232fc10e!8m2!3d45.704163!4d9.2403995" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Medici</a> troverai la<strong> Chiesa di Sant&#8217;Elisabetta</strong>, o Chiesa della Visitazione, risalente al XVI secolo: al suo fianco è presente una piccola statua della Madonna del Rosario.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="488" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-chiesa-santa-elisabetta.jpg" alt="Cosa fare a Briosco, la Chiesa di Santa Elisabetta" class="wp-image-30787" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-chiesa-santa-elisabetta.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-chiesa-santa-elisabetta-300x183.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-chiesa-santa-elisabetta-768x468.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa di Santa Elisabetta</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alla chiesa imbocca via Tonale: prosegui fino alla prima rotonda e qui gira a destra in via Meyer. Continua fino a che sulla tua destra non trovi via <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B042'07.7%22N+9%C2%B014'53.4%22E/@45.7021349,9.2476258,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.7021342!4d9.2481729" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Col del Frejus</a>. Questa è la strada che ti conduce a Casa Rossini, progettata nel 1986 da Gianfranco Frattini: è la sede della Fondazione Pietro Rossini e del<strong> Rossini Art Site</strong>, un museo all&#8217;aperto con sculture di artisti contemporanei come Gio Pomodoro, Bruno Munari e Andrea Cascella. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/cosa-fare-briosco-rossini-art-site.jpg" alt="Cosa fare a Briosco, il Rossini Art Site" class="wp-image-11233" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/cosa-fare-briosco-rossini-art-site.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/cosa-fare-briosco-rossini-art-site-300x225.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/cosa-fare-briosco-rossini-art-site-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;ingresso del Rossini Art Site</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>parco di sculture</strong> (unico nel suo genere tra i <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/musei-in-brianza/" target="_blank">musei in Brianza</a>) ospita la collezione d&#8217;arte creata nella seconda metà del Novecento dall&#8217;imprenditore Alberto Rossini, e si fa notare sin dal pavilion di accesso, ideato dall&#8217;architetto newyorchese James Wines. Il museo è aperto dal giovedì alla domenica, ma ti consiglio di chiamare per sicurezza il numero 0362 827761, soprattutto in caso di cattivo tempo. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="480" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/etruria-rossini-art-site.jpg" alt="Etruria al Rossini Art Site" class="wp-image-11234" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/etruria-rossini-art-site.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/etruria-rossini-art-site-300x180.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/08/etruria-rossini-art-site-768x461.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;opera Etruria di Antonio Ievolella, installata nei parcheggi del museo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A proposito: se vuoi scoprire altri musei vicino a Milano, dai un&#8217;occhiata al post qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="wrj9opupgf"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza/musei-in-brianza-6-proposte-vicino-a-milano/">Musei in Brianza:  6 proposte vicino a Milano</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Musei in Brianza:  6 proposte vicino a Milano&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza/musei-in-brianza-6-proposte-vicino-a-milano/embed/#?secret=ZHXLpKH7m5#?secret=wrj9opupgf" data-secret="wrj9opupgf" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte all&#8217;ingresso del Rossini Art Site puoi osservare, invece, la storica <strong>Cascina Simonte</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="524" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-cascina-simonte.jpg" alt="Cosa fare a Briosco, Cascina Simonte" class="wp-image-30078" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-cascina-simonte.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-cascina-simonte-300x197.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-cascina-simonte-768x503.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Cascina Simonte</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ora scendi da via Col del Frejus e gira a sinistra in via Meyer (la strada da dove sei arrivato), percorrendola fino in fondo: allo stop ti ritroverai di fronte <a aria-label="al civico 6 (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Villa+Medici+Giulini/@45.7070201,9.2377062,216m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786a31346918d2b:0xe3b8f255c9d207fa!8m2!3d45.7072952!4d9.2381823" target="_blank" rel="noreferrer noopener">al civico 6 di via Medici,</a> dove c&#8217;è l&#8217;ingresso di<strong> Villa Medici Giulini</strong>. Costruita nel 1643, la dimora ospita un museo privato di pianoforti storici e clavicembali. Il complesso include un teatrino che si affaccia su una piazzetta pavimentata in cui vengono organizzati concerti ed eventi musicali. Se desideri prenotare una visita, anche per ammirare il bel giardino all&#8217;italiana della residenza, puoi scrivere a villamedici@villagiulini.it.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="481" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-medici-giulini.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, Villa Medici Giulini" class="wp-image-29797" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-medici-giulini.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-medici-giulini-300x180.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-villa-medici-giulini-768x462.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Medici Giulini</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Da via Meyer gira a destra in via Medici e poi subito a sinistra in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B042'28.4%22N+9%C2%B014'17.0%22E/@45.707899,9.238063,119m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.7078995!4d9.2380632" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Roma</a>: alla tua sinistra potrai osservare la <strong>Cappella di Villa Medici Giulini</strong>. Risalente al XVIII secolo, si caratterizza per la facciata di gusto neoclassico, con timpano triangolare e doppie paraste laterali.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="475" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cappella-villa-medici-giulini-briosco.jpg" alt="La cappella di Villa Medici Giulini a Briosco" class="wp-image-29975" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cappella-villa-medici-giulini-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cappella-villa-medici-giulini-briosco-300x178.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cappella-villa-medici-giulini-briosco-768x456.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La cappella gentilizia di Villa Medici Giulini intitolata a San Giuseppe</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Percorrendo <a href="https://www.google.com/maps/place/Comune+di+Briosco/@45.7083251,9.2358539,119m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786a313a11831ab:0x48d00268a60dbd36!8m2!3d45.7080715!4d9.236172" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Roma</a> fino in fondo arrivi al civico 4, dove non passa inosservato l&#8217;affascinante edificio del <strong>municipio</strong>, costruito negli anni &#8217;60 dell&#8217;Ottocento. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="542" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-palazzo-municipale.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, il palazzo municipale" class="wp-image-29842" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-palazzo-municipale.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-palazzo-municipale-300x203.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-palazzo-municipale-768x520.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il palazzo del municipio di Briosco</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi conoscere meglio la lunga e curiosa<strong> storia del municipio di Briosco</strong> e scoprire le tante opere d&#8217;arte che si possono ammirare al suo interno, ti basta leggere il post qui sotto. </p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="s3Vj8gOFgd"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/il-municipio-di-briosco-storia-e-opere-darte/">Il municipio di Briosco: storia e opere d&#8217;arte</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Il municipio di Briosco: storia e opere d&#8217;arte&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/il-municipio-di-briosco-storia-e-opere-darte/embed/#?secret=6AHDGg9bVz#?secret=s3Vj8gOFgd" data-secret="s3Vj8gOFgd" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui svolta a destra in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B042'31.4%22N+9%C2%B014'10.1%22E/@45.708717,9.236128,119m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.7087166!4d9.2361275" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Trieste</a>, e davanti a te &#8211; al civico 19 &#8211; troverai la splendida <strong>Corte Brusata</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="497" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-corte-brusata.jpg" alt="Cosa fare a Briosco, la Corte Brusata" class="wp-image-29801" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-corte-brusata.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-corte-brusata-300x186.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-corte-brusata-768x477.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Corte Brusata</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte, in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B042'30.8%22N+9%C2%B014'09.2%22E/@45.708562,9.2351254,281m/data=!3m2!1e3!4b1!4m10!1m5!3m4!2zNDXCsDQyJzMxLjQiTiA5wrAxNCcxMC4xIkU!8m2!3d45.7087222!4d9.2361389!3m3!8m2!3d45.708562!4d9.235895?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI1MDQwNi4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Trieste 30</a>, c&#8217;è l&#8217;ingresso di <strong>Villa Porro Lodi</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="513" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-ingresso-villa-porro-lodi.jpg" alt="Cosa fare a Briosco, l'ingresso di Villa Porro-Lodi" class="wp-image-30043" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-ingresso-villa-porro-lodi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-ingresso-villa-porro-lodi-300x192.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-ingresso-villa-porro-lodi-768x492.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;ingresso di Villa Porro Lodi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>casato Porro Lodi</strong> è una presenza storica a Briosco, ed è sorto dall&#8217;unione di due famiglie aristocratiche milanesi: i Porro e i Lodi, appunto. La villa non è visibile dalla strada; tuttavia, accanto al portone di ingresso sul muro di cinta si può riconoscere lo stemma di famiglia in pietra grigia, con la scritta <em>IO. BAPT. DE LAUDE MDLVIIII </em>(cioè <em>Giovanni Battista Lodi 1559</em>). Della famiglia Porro Lodi, comunque, ti parlerò anche più avanti.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="461" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/stemma-porro-lodi-briosco.jpg" alt="Lo stemma Porro Lodi a Briosco" class="wp-image-30035" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/stemma-porro-lodi-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/stemma-porro-lodi-briosco-300x173.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/stemma-porro-lodi-briosco-768x443.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Lo stemma della famiglia Porro Lodi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto procedi lungo via Trieste fino all&#8217;incrocio con piazza della Chiesa: qui alla tua sinistra trovi una strada in discesa che ti permette di raggiungere i boschi che costeggiano il Lambro.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="547" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/come-vedere-torri-incannatoio-briosco.jpg" alt="Come vedere le torri dell'incannatoio di Briosco" class="wp-image-29803" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/come-vedere-torri-incannatoio-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/come-vedere-torri-incannatoio-briosco-300x205.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/come-vedere-torri-incannatoio-briosco-768x525.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Questa è la strada in discesa da imboccare</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ti imbatterai, così, in due torri: le<strong> Torri del Canatori</strong>, cioè le torri dell&#8217;incannatoio. Una si trova sulla sponda del fiume, mentre l&#8217;altra è a mezza costa. In origine esisteva anche un&#8217;altra torre, ma è stata demolita negli anni Sessanta. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="444" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-torre-incannatoio.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, la torre dell'incannatoio" class="wp-image-29793" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-torre-incannatoio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-torre-incannatoio-300x167.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-torre-incannatoio-768x426.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La torre a mezza costa, chiamata</em> tur de mèz</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le torri, ancora oggi molto suggestive, servivano a trasferire energia elettrica a un impianto produttivo destinato alla lavorazione della seta (l&#8217;incannatoio, appunto).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="530" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/torre-canatori-briosco.jpg" alt="La torre del Canatori di Briosco" class="wp-image-29849" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/torre-canatori-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/torre-canatori-briosco-300x199.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/torre-canatori-briosco-768x509.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La torre vicino alla sponda del fiume</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ritornando sulla strada asfaltata, di fronte a te in <a aria-label="piazza Chiesa (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Parrocchia+di+Briosco/@45.7100349,9.23629,216m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786a31243146f2f:0x205e99b296de864c!8m2!3d45.7100349!4d9.2370638" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza della Chiesa</a> puoi ammirare da vicino la <strong>Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore</strong> e il Monumento ai Caduti. La chiesa, nella sua versione attuale, è frutto dei lavori di ampliamento (effettuati tra il 1950 e il 1952 su progetto di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/ottavio-cabiati/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ottavio Cabiati</a>) di una precedente chiesa ottocentesca progettata da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/girolamo-arganini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Girolamo Arganini</a>, che a sua volta aveva ingrandito un edificio duecentesco ricostruito nel 1578. Anche il Monumento ai Caduti è opera di Cabiati, mentre il campanile della chiesa, inaugurato nel 1959, è stato progettato da Luigi Brambilla (cugino di Cabiati) ed Emilio Somaschini.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="549" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesa-santi-ambrogio-vittore.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, la Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore" class="wp-image-30045" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesa-santi-ambrogio-vittore.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesa-santi-ambrogio-vittore-300x206.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-chiesa-santi-ambrogio-vittore-768x527.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I Santi Ambrogio e Vittore sono raffigurati nella lunetta del frontone, insieme con la Madonna del Rosario, in un <strong>bassorilievo </strong>eseguito da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/titta-sanfratello/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Titta Sanfratello</a>, artista originario di Menfi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="474" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/madonna-rosario-santi-ambrogio-vittore-titta-sanfratello.jpg" alt="La Madonna del Rosario con i Santi Ambrogio e Vittore di Titta Sanfratello" class="wp-image-29989" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/madonna-rosario-santi-ambrogio-vittore-titta-sanfratello.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/madonna-rosario-santi-ambrogio-vittore-titta-sanfratello-300x178.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/madonna-rosario-santi-ambrogio-vittore-titta-sanfratello-768x455.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Dettaglio della lunetta nel frontone con il bassorilievo che raffigura la </em>Madonna del Rosario con i Santi Ambrogio e Vittore</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I due santi sono rappresentati anche sulla volta del pronao in un dipinto eseguito nel 2002 dall&#8217;artista caratese <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/angelo-fumagalli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Angelo Fumagalli</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="463" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/santi-ambrogio-vittore-angelo-fumagalli.jpg" alt="I santi Ambrogio e Vittore di Angelo Fumagalli" class="wp-image-30046" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/santi-ambrogio-vittore-angelo-fumagalli.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/santi-ambrogio-vittore-angelo-fumagalli-300x174.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/santi-ambrogio-vittore-angelo-fumagalli-768x444.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il dipinto di Angelo Fumagalli che raffigura Sant&#8217;Ambrogio (rappresentato &#8211; secondo l&#8217;iconografia classica &#8211; con mitria, bastone pastorale e libro aperto) e San Vittore (raffigurato con la palma del martirio)</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;interno della chiesa si può osservare una copia del <strong>dipinto di Guido Reni<em> Il battesimo di Cristo</em></strong>, realizzata dalla pittrice Pamela Marsilii.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="547" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/battesimo-cristo-guido-reni.jpg" alt="Il battesimo di Cristo di Guido Reni" class="wp-image-29993" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/battesimo-cristo-guido-reni.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/battesimo-cristo-guido-reni-300x205.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/battesimo-cristo-guido-reni-768x525.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La copia del </em>Battesimo di Cristo <em>di Guido Reni visibile nella Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="457" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/interno-chiesa-briosco.jpg" alt="L'interno della chiesa di Briosco" class="wp-image-30050" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/interno-chiesa-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/interno-chiesa-briosco-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/interno-chiesa-briosco-768x439.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;interno della chiesa parrocchiale di Briosco</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Meritano di essere notate anche le sette tavolette che raffigurano i <strong>Misteri del Rosario</strong>, risalenti alla seconda metà del XVII secolo: si pensa siano da attribuire al pittore di Treviglio <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stefano-danedi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giovanni Stefano Danedi</a>, detto il Montalto, e alla sua bottega. Ma se i Misteri del Rosario sono quindici, perché le tavolette sono solo sette? Le altre otto furono rubate nell&#8217;agosto del 1988; in seguito al furto, il parroco dell&#8217;epoca &#8211; don Gino Villa &#8211; decise di nascondere le sette rimaste, che sono tornate a essere visibili a tutti, esposte su un&#8217;unica tavola lignea, nel 2024, dopo essere state ripulite dal restauratore Claudio Fociani.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="506" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/misteri-rosario-chiesa-briosco.jpg" alt="I Misteri del Rosario nella chiesa di Briosco" class="wp-image-30002" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/misteri-rosario-chiesa-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/misteri-rosario-chiesa-briosco-300x190.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/misteri-rosario-chiesa-briosco-768x486.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Le sette tavolette con i Misteri del Rosario</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla chiesa, gira a sinistra in via Cavour e all&#8217;incrocio vai di nuovo a sinistra in via Rossini. Ti basta percorrere poche decine di metri per trovare sulla tua destra via Peregallo: imboccala e poi gira a destra in <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+dei+Mulini,+4,+20836+Briosco+MB/@45.7154964,9.2338413,108m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786a30ec5222289:0xb0e5045b6bea7726!8m2!3d45.7154742!4d9.2336934" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via dei Mulini</a> per andare ad ammirare da vicino il <strong>Mulino di Peregallo</strong>. Un tempo lungo il Lambro erano presenti ben sette mulini, ma oggi è rimasto solo questo: l&#8217;impianto molitorio, situato in corrispondenza del canale di derivazione, è attualmente ancora in funzione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="480" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-mulino-peregallo.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, il Mulino di Peregallo" class="wp-image-29795" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-mulino-peregallo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-mulino-peregallo-300x180.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-mulino-peregallo-768x461.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Mulino di Peregallo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sei curioso di saperne di più? Nel post qui sotto ti racconto <strong>la storia di tutti i mulini sul Lambro a Briosco:</strong> quello di Peregallo è l&#8217;unico sopravvissuto fino ad oggi!</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="EcZN5gXGUB"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/i-mulini-sul-lambro-a-briosco/">I mulini sul Lambro a Briosco</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;I mulini sul Lambro a Briosco&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/i-mulini-sul-lambro-a-briosco/embed/#?secret=xLqXYJX2LG#?secret=EcZN5gXGUB" data-secret="EcZN5gXGUB" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ora ritorna all&#8217;incrocio tra via Rossini e via Cavour e gira a sinistra in <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B042'47.8%22N+9%C2%B014'11.1%22E/@45.713278,9.2342208,561m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.713278!4d9.236407?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI1MDQwNi4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Verdi</a>: poco dopo, sulla tua destra trovi il <strong>cimitero di Briosco</strong>, che merita la tua attenzione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="490" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cimitero-briosco.jpg" alt="Il cimitero di Briosco" class="wp-image-30013" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cimitero-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cimitero-briosco-300x184.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cimitero-briosco-768x470.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il cimitero di Briosco</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Qui puoi osservare un monumento funebre molto particolare, a forma di mongolfiera: si trova sulla tomba di <strong>Piero Porati</strong>, scultore e amante proprio del volo con mongolfiera. Porati fu il fondatore, nel 2011, della Compagnia della Mongolfiera a Brugherio, città in cui nel 1784 si tenne il primo decollo con mongolfiera della storia in Italia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="536" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/tomba-piero-porati-briosco.jpg" alt="La tomba di Piero Porati a Briosco" class="wp-image-30008" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/tomba-piero-porati-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/tomba-piero-porati-briosco-300x201.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/tomba-piero-porati-briosco-768x515.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La tomba di Piero Porati con il monumento funebre a forma di mongolfiera. Nato e cresciuto a Fornaci, Porati si diplomò in scultura all&#8217;Accademia di Brera, facendosi testimone della tradizione artistica del proprio luogo natale. Legò<a href="https://www.facebook.com/photo/?fbid=1977120789185470&amp;set=a.1841029959461221" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> il proprio nome</a> alla storia della mongolfiera: negli anni &#8217;70 ottenne il primo brevetto italiano di pilota a volo libero e la prima licenza di istruttore</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi conoscere da vicino <strong>la vita e le imprese di Piero Porati</strong>, puoi leggere il post qui sotto, che ne parla in maniera approfondita.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="J9PwBrFjxZ"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/voli-in-mongolfiera-in-lombardia-la-storia-di-piero-porati/">Voli in mongolfiera in Lombardia: la storia di Piero Porati</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Voli in mongolfiera in Lombardia: la storia di Piero Porati&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/voli-in-mongolfiera-in-lombardia-la-storia-di-piero-porati/embed/#?secret=GeZHqzBfmG#?secret=J9PwBrFjxZ" data-secret="J9PwBrFjxZ" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Poco più in là noterai la tomba di <strong>Osvaldo Porati</strong>, fratello di Piero, a sua volta caratterizzata da un monumento funebre molto particolare: è a forma di ingranaggio, e a scolpirlo fu proprio Piero.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="547" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/tomba-osvaldo-porati-briosco.jpg" alt="La tomba di Osvaldo Porati a Briosco" class="wp-image-30009" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/tomba-osvaldo-porati-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/tomba-osvaldo-porati-briosco-300x205.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/tomba-osvaldo-porati-briosco-768x525.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La tomba di Osvaldo Porati con il monumento funebre a forma di ingranaggio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il cimitero ospita anche la <strong>Cappella Porro Lodi</strong>. La famiglia nobile dei Porro Lodi, di cui ti ho già parlato in precedenza, è presente a Briosco fin dal XVI secolo, quando i Lodi possedevano in paese numerose proprietà terriere e il Mulino Freddo. Nella seconda metà dell&#8217;Ottocento due esponenti della famiglia Porro Lodi furono sindaci di Briosco: Eugenio ricoprì l&#8217;incarico tra il 1860 e il 1871; suo figlio Emilio tra il 1893 e il 1907.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-cappella-porro-lodi.jpg" alt="Cosa vedere a Briosco, la Cappella Porro-Lodi" class="wp-image-30019" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-cappella-porro-lodi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-cappella-porro-lodi-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-vedere-briosco-cappella-porro-lodi-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Cappella Porro Lodi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ai lati del portale di ingresso della cappella sono raffigurati gli stemmi della famiglia: in alto una croce di Malta e in basso un&#8217;aquila coronata.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="509" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/stemma-famiglia-porro-lodi-briosco.jpg" alt="Lo stemma della famiglia Porro Lodi di Briosco" class="wp-image-30018" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/stemma-famiglia-porro-lodi-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/stemma-famiglia-porro-lodi-briosco-300x191.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/stemma-famiglia-porro-lodi-briosco-768x489.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>I due stemmi del casato raffigurati sul muro esterno della Cappella Porro Lodi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel post qui sotto ti racconto una vicenda che ebbe come protagonista <strong>Emilio Porro Lodi</strong> ai tempi in cui ricoprì la carica di sindaco: i suoi duri contrasti con il parroco dell&#8217;epoca, don Davide Sanvito, portarono Briosco al centro del dibattito politico nazionale. Clicca e leggi per scoprire di più!</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="h2XjAojjYr"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/storia-di-briosco-la-ribellione-del-1898-che-spavento-litalia/">Storia di Briosco: la ribellione del 1898 che spaventò l&#8217;Italia</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Storia di Briosco: la ribellione del 1898 che spaventò l’Italia” — Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/storia-di-briosco-la-ribellione-del-1898-che-spavento-litalia/embed/#?secret=mbLC2GvzWo#?secret=h2XjAojjYr" data-secret="h2XjAojjYr" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Uscito dal cimitero, riprendi la tua passeggiata lungo via Verdi. Andando sempre dritto, dopo aver scavalcato la SS 36, ti ritroverai in via XI Febbraio: sei nella frazione di <strong>Fornaci</strong>, che da qualche tempo ha ricevuto il riconoscimento di &#8220;borgo del cotto lombardo&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="477" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornaci-briosco-borgo-cotto-lombardo.jpg" alt="Fornaci di Briosco borgo del cotto lombardo" class="wp-image-29818" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornaci-briosco-borgo-cotto-lombardo.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornaci-briosco-borgo-cotto-lombardo-300x179.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornaci-briosco-borgo-cotto-lombardo-768x458.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La cartellonistica che segnala Fornaci come borgo del cotto lombardo</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivato all&#8217;incrocio con <a href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B043'21.3%22N+9%C2%B014'14.6%22E/@45.7225869,9.2361005,253m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d45.722585!4d9.237388?authuser=0&amp;entry=ttu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Daneda</a> potrai vedere la <strong>statua del<em> Fornaciaio, </em>o<em> Pedrëën della Furnaseta</em></strong>, che raffigura un personaggio storico della frazione: un fornaciaio attivo a inizio Novecento capace di realizzare in una sola giornata di lavoro ben 1.500 mattoni. La scultura, in terracotta bicroma, è opera della scultrice comasca Laura Capellini.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="523" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornaci-briosco-statua-fornaciaio.jpg" alt="Fornaci di Briosco, la statua del fornaciaio" class="wp-image-29819" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornaci-briosco-statua-fornaciaio.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornaci-briosco-statua-fornaciaio-300x196.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornaci-briosco-statua-fornaciaio-768x502.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La statua del Fornaciaio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguendo lungo via XI Febbraio, all&#8217;incrocio con <a href="https://www.google.com/maps/place/Via+XI+Febbraio,+14,+20836+Fornaci+MB/@45.723918,9.238024,108m/data=!3m2!1e3!4b1!4m13!1m7!3m6!1s0x4786a309e9e6b00d:0x269fb85bccb1814!2sVia+XI+Febbraio,+Fornaci+MB!3b1!8m2!3d45.7251386!4d9.2385379!3m4!1s0x4786a3a6cf467705:0x4c15c8ab0b782507!8m2!3d45.723918!4d9.238024" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via Molera</a> ti imbatterai nella <strong>Fornace Artistica</strong>, fondata nel 1922 da Guido Persico e Augusto Rebattini e oggi specializzata nella produzione di piastrelle in cotto lombardo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="420" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-fornace-artistica.jpg" alt="Cosa fare a Briosco, la Fornace Artistica" class="wp-image-29852" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-fornace-artistica.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-fornace-artistica-300x158.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/cosa-fare-briosco-fornace-artistica-768x403.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Fornace Artistica</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La fornace è stata, nel Novecento, un prezioso punto di riferimento per numerosi<strong> scultori e artisti</strong>, fra i quali <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/santo-caslini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Santo Caslini</a>, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giannino-castiglioni/">Giannino Ca</a><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giannino-castiglioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">s</a><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giannino-castiglioni/">tiglioni</a>, Enrico Mazzolani e Arrigo Minerbi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornace-artistica-fornaci.jpg" alt="La fornace artistica di Fornaci" class="wp-image-29820" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornace-artistica-fornaci.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornace-artistica-fornaci-300x169.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/fornace-artistica-fornaci-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;interno della fornace</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguendo la tua passeggiata in <a aria-label="via XI Febbraio 39 (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Via+XI+Febbraio,+39,+20836+Fornaci+MB/@45.7256114,9.2386198,432m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a3a403140095:0xf58ccefc8eef8c69!8m2!3d45.7256114!4d9.2386198" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via XI Febbraio</a>, raggiungi il civico 39 per vedere la <strong>Chiesa della Beata Vergine Immacolata e dei Tre Fanciulli</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="518" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-fornaci-briosco.jpg" alt="La chiesa di Fornaci di Briosco" class="wp-image-29822" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-fornaci-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-fornaci-briosco-300x194.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-fornaci-briosco-768x497.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa della Beata Vergine Immacolata e dei Tre Fanciulli. Il campanile fu eretto nel 1911 su progetto dell&#8217;architetto <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/cherubino-pinciroli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cherubino Pinciroli</a></em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Costruita a partire dal 1896 ma conclusa solo nel 1908, fu poi ampliata su progetto di <a aria-label="Paolo Mezzanotte (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/paolo-mezzanotte/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Paolo Mezzanotte</a> nel 1926 e arricchita con le <strong>decorazioni in cotto</strong> realizzate dai fornaciai locali. Risale al 1946, invece, la realizzazione della Grotta di Lourdes in omaggio ai caduti delle guerre. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="432" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/storia-chiesa-fornaci-briosco.jpg" alt="La storia della chiesa di Fornaci di Briosco" class="wp-image-29855" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/storia-chiesa-fornaci-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/storia-chiesa-fornaci-briosco-300x162.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/storia-chiesa-fornaci-briosco-768x415.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La targa all&#8217;interno della chiesa che ricorda le tappe fondamentali della costruzione dell&#8217;edificio</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;interno, la<strong> Via Crucis</strong> è opera dell&#8217;artista milanese <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giannino-castiglioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giannino Castiglioni</a>. Meritano di essere notate, poi, le due <strong>formelle </strong>realizzate da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/luisa-marzatico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Luisa Marzatico</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="586" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/luisa-marzatico-chiesa-fornaci-briosco.jpg" alt="Luisa Marzatico nella chiesa di Fornaci di Briosco" class="wp-image-29831" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/luisa-marzatico-chiesa-fornaci-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/luisa-marzatico-chiesa-fornaci-briosco-300x220.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/luisa-marzatico-chiesa-fornaci-briosco-768x563.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una delle formelle create da Luisa Marzatico nella chiesa di Fornaci </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La chiesa accoglie anche un <strong>bassorilievo </strong>di Santo Caslini, <em>Maria Regina degli Apostoli</em>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="443" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/maria-regina-apostoli-santo-caslini.jpg" alt="Maria Regina degli Apostoli di Santo Caslini" class="wp-image-29853" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/maria-regina-apostoli-santo-caslini.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/maria-regina-apostoli-santo-caslini-300x166.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/maria-regina-apostoli-santo-caslini-768x425.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;opera di Caslini</em> Maria Regina degli Apostoli </figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, catturano l&#8217;attenzione le monumentali <strong>acquasantiere </strong>realizzate dallo scultore medese <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/alberto-ceppi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alberto Ceppi</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="571" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-fornaci-briosco-acquasantiera-alberto-ceppi.jpg" alt="Chiesa di Fornaci di Briosco, l'acquasantiera di Alberto Ceppi" class="wp-image-29829" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-fornaci-briosco-acquasantiera-alberto-ceppi.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-fornaci-briosco-acquasantiera-alberto-ceppi-300x214.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2019/12/chiesa-fornaci-briosco-acquasantiera-alberto-ceppi-768x548.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una delle acquasantiere create da Alberto Ceppi per la chiesa di Fornaci</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La<strong> storia della chiesa di Fornaci di Briosco </strong>merita un approfondimento: puoi trovarlo qui sotto, nel post che le ho dedicato. Buona lettura!</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="NKpX4Y4b1b"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/la-chiesa-di-fornaci-di-briosco/">La chiesa di Fornaci di Briosco</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“La chiesa di Fornaci di Briosco” — Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/la-chiesa-di-fornaci-di-briosco/embed/#?secret=DcI9VrhZ7C#?secret=NKpX4Y4b1b" data-secret="NKpX4Y4b1b" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 id="che-cosa-fare-a-briosco-gli-itinerari-naturalistici" class="wp-block-heading">Che cosa fare a Briosco: gli itinerari naturalistici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi sapere che cosa vedere a Briosco nel verde puoi seguire il tracciato del <strong>Sentiero Arte e Natura</strong> predisposto dall&#8217;amministrazione comunale. Puoi accedere al sentiero da<a aria-label=" via Pordoi (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Via+Pordoi,+20836+Briosco+MB/@45.7032174,9.2472275,432m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a368f9dca8ed:0x669a36cfe7365f44!8m2!3d45.7034168!4d9.2473849" target="_blank"> via Pordoi</a> o da <a aria-label="via Col del Frejus (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Via+Col+del+Frejus,+20842+Briosco+MB/@45.7031963,9.2489253,149m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a3688878787b:0x9887eb44407ea080!8m2!3d45.7032127!4d9.2488294" target="_blank">via Col del Frejus</a>, imbattendoti subito nel Rossini Art Site: qui c&#8217;è anche la storica Cascina Simonte, che oggi accoglie il ristorante Lear. In alternativa puoi imboccare il sentiero dalla parte opposta, in <a aria-label="via Turchino (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Via+Turchino,+29-25,+Briosco+MB/@45.7005747,9.2430853,432m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a3420486023f:0xcec5ff78d16a79f3!8m2!3d45.7006938!4d9.2432848" target="_blank">via Turchino</a>: così incrocerai il fontanile Tinera e un antico lavatoio pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da <a rel="noreferrer noopener" aria-label="via Ceregallo (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Via+Ceregallo,+20836+Capriano+MB/@45.7176445,9.2584855,432m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a378952b699f:0x5e0a80c383a5b142!8m2!3d45.7176445!4d9.2584855" target="_blank">via Ceregallo</a>, invece, puoi accedere alla zona dei <strong>Cariggi</strong>, una grande area umida che deve il proprio nome a una tipica erba di palude, il carice. Dopo aver superato Cascina Ceregallo, puoi svoltare a sinistra in<a rel="noreferrer noopener" aria-label=" via Foscolo (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Via+Ugo+Foscolo,+20836+Briosco+MB/@45.719285,9.2587139,432m/data=!3m2!1e3!4b1!4m13!1m7!3m6!1s0x4786a378952b699f:0x5e0a80c383a5b142!2sVia+Ceregallo,+20836+Capriano+MB!3b1!8m2!3d45.7176445!4d9.2584855!3m4!1s0x4786a38272a9ec6b:0xbd0f862b91d206a5!8m2!3d45.7195435!4d9.2592649" target="_blank"> via Foscolo</a> per arrivare all&#8217;<strong>albergo del genoucc</strong>: si tratta di una sorgente sotterranea dalle acque limpide, anche se nascosta dalle praterie. Un&#8217;altra via di accesso all&#8217;area dei Cariggi è da <a rel="noreferrer noopener" aria-label="via Alessandro Greppi (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B043'24.7%22N+9%C2%B015'34.2%22E/@45.7235359,9.2589638,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.7235345!4d9.2595106" target="_blank">via Alessandro Greppi</a>. Lungo la strada campestre che conduce alla Chiesa del Vianò a Renate non è raro imbattersi in germani reali, aironi cinerini e poiane in volo.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Decisamente suggestivo è anche il percorso dei <strong>Sentieri della vecchia ferrovia</strong>, a cui puoi accedere da <a rel="noreferrer noopener" aria-label="via San Giuseppe (apre in una nuova scheda)" href="https://www.google.com/maps/place/Chiesa+Dei+Morti+Di+Capriano/@45.7273318,9.2551506,216m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786a39ac13f609d:0xa37a72e2831c1012!8m2!3d45.7273318!4d9.256245" target="_blank">via San Giuseppe</a>, in corrispondenza della Chiesina dei Morti, o da <a href="https://www.google.com/maps/place/45.724247,+9.250633/@45.7242723,9.2507197,105m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!7e2!8m2!3d45.7242386!4d9.2506715" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="via Valle Stoppa (apre in una nuova scheda)">via Valle Stoppa</a>. Il tracciato segue quello della linea che nella prima metà del Novecento collegava la stazione di Renate, oggi non più attiva, con gli stabilimenti di Fornaci in cui si lavorava l&#8217;argilla. La ferrovia, infatti, non faceva servizio viaggiatori ma era utilizzata unicamente per il trasporto dell&#8217;argilla. Di quell&#8217;epoca rimangono i tanti muri di contenimento e i ponti che fungevano da sottopassi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, potresti decidere di seguire il corso del <strong>torrente Bevera</strong>, tra carpini, noccioli e robinie: se sei un appassionato di <a aria-label="cicloturismo in Brianza (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/cicloturismo-in-brianza/" target="_blank">cicloturismo in Brianza</a>, questo è il percorso che fa per te. Tanti sono i punti di accesso tra cui scegliere: <a aria-label="via delle Betulle (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Via+delle+Betulle,+20836+Capriano+MB/@45.7209431,9.2466681,432m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a39e33f99725:0xd6680a9c752a35ca!8m2!3d45.7209431!4d9.2466681" target="_blank">via delle Betulle</a>, <a aria-label="via delle Querce (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Via+delle+Querce,+20836+Capriano+MB/@45.7206901,9.2474318,432m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786a39e1137afd1:0x79c2b3cb5d766d02!8m2!3d45.7208474!4d9.2480863" target="_blank">via delle Querce</a>,<a aria-label=" via Benedetto da Briosco (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Via+Benedetto+da+Briosco,+20836+Briosco+MB/@45.714049,9.2419318,216m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a373244b1607:0x9b7f6059423e9f6a!8m2!3d45.714049!4d9.2419318" target="_blank"> via Benedetto da Briosco</a> o <a aria-label="via Molera (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/Via+Molera,+20836+Fornaci+MB/@45.7219147,9.2398403,432m/data=!3m2!1e3!4b1!4m5!3m4!1s0x4786a3a12d9aeb0d:0xfd09e19274cf8cf1!8m2!3d45.7219147!4d9.2398403" target="_blank">via Molera</a>. Da <a aria-label="via Magellano (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.it/maps/place/Via+Ferdinando+Magellano,+20836+Briosco+MB/@45.715956,9.2466549,257m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x4786a373bcbac437:0xd7e128518f63f54d!8m2!3d45.7139201!4d9.2448897" target="_blank">via Magellano</a> puoi raggiungere il Bosco della Gagiada. </p>



<h2 id="dove-mangiare-a-briosco" class="wp-block-heading">Dove mangiare a Briosco</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.leardining.club/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lear Dining Club</a> è una delle location più eleganti dove mangiare a Briosco: si trova in via Col del Frejus 3, di fronte al Rossini Art Site. Il ristorante è aperto a cena tutti i giorni tranne il lunedì, e a pranzo dal mercoledì alla domenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i ristoranti di Briosco ti segnalo la <a aria-label="Trattoria del Ponte (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.trattoriadelponte.org/" target="_blank">Trattoria del Ponte</a>, in via Peregallo 1: qui puoi gustare<strong> salame cotto con polenta</strong>, risotto al pesce persico e grigliata di carne servita su pietra lavica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vuoi provare la <a rel="noreferrer noopener" aria-label="cucina gluten free in Brianza (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/cucina-gluten-free-in-brianza/" target="_blank">cucina gluten free in Brianza</a>? In via Michelangelo Buonarroti 4 c&#8217;è La Pastizzeria, laboratorio di pasticceria artigianale con una vasta scelta tra torte, pizza, grissini e pane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <a aria-label="Ristorante Il Fienile (apre in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="http://www.ristoranteilfienile.com/it/contatti" target="_blank">Ristorante Il Fienile</a>, invece, è il posto dove mangiare a Briosco i <strong>piatti della tradizione lombarda</strong> come la cassoeula, la busecca e l&#8217;ossobuco in gremolada: è aperto a cena dal mercoledì alla domenica e a pranzo nel week-end. Il locale si trova in via Fornaciai 16.</p>



<h2 id="come-arrivare-a-briosco" class="wp-block-heading">Come arrivare a Briosco</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come arrivare a Briosco in auto</strong>? Provenendo da Milano devi percorrere la SS 36 e uscire a Briosco: alla prima rotonda dopo lo svincolo gira a sinistra e andando sempre dritto giungerai a destinazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Provenendo da Lecco e dalla Valtellina, devi percorrere la SS 36 e uscire a Briosco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Briosco <strong>non ci sono stazioni ferroviarie</strong>. Per <strong>arrivare a Briosco in treno</strong> puoi fare riferimento alla <a rel="noreferrer noopener" aria-label="stazione di Villa Raverio a Besana in Brianza (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-villa-raverio-a-besana-in-brianza/" target="_blank">stazione di Villa Raverio a Besana in Brianza</a>, servita dalla <a rel="noreferrer noopener" aria-label="linea suburbana S7 (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/linea-ferroviaria-suburbana-s7/" target="_blank">linea suburbana S7</a> di Milano e collegata, tra l&#8217;altro, con Valmadrera, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Civate (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/civate/" target="_blank">Civate</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Galbiate (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/galbiate/" target="_blank">Galbiate</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Oggiono (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/oggiono/" target="_blank">Oggiono</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Molteno (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/molteno/che-cosa-fare-a-molteno-guida-per-turisti/" target="_blank">Molteno</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Costa Masnaga (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/costa-masnaga/che-cosa-fare-a-costa-masnaga-guida-per-turisti/" target="_blank">Costa Masnaga</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Cassago Brianza (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/cassago-brianza/" target="_blank">Cassago Brianza</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Renate (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/renate/che-cosa-fare-a-renate-guida-per-turisti/" target="_blank">Renate</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Carate Brianza (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/" target="_blank">Carate Brianza</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Triuggio (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/triuggio/che-cosa-fare-a-triuggio-guida-per-turisti/" target="_blank">Triuggio</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Macherio (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/macherio/che-cosa-fare-a-macherio-guida-per-turisti/" target="_blank">Macherio</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Biassono (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/biassono/che-cosa-fare-a-biassono-guida-per-turisti/" target="_blank">Biassono</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Arcore (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/brianza-vimercatese/arcore/che-cosa-fare-ad-arcore-guida-per-turisti/" target="_blank">Arcore</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Villasanta  (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/villasanta/che-cosa-fare-a-villasanta-guida-per-turisti/" target="_blank">Villasanta </a>e <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/monza/che-cosa-fare-a-monza-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Monza</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>arrivare a Briosco in autobus</strong> puoi sfruttare la linea <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Z242 (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-z242/" target="_blank">Z242</a>, che passa da <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Desio (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/desio/che-cosa-fare-a-desio-guida-per-turisti/" target="_blank">Desio</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Seregno (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/seregno/" target="_blank">Seregno</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Carate Brianza (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/che-cosa-fare-a-carate-brianza-guida-per-turisti/" target="_blank">Carate Brianza</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Verano Brianza (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/verano-brianza/che-cosa-fare-a-verano-brianza-guida-per-turisti/" target="_blank">Verano Brianza</a>, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/giussano/che-cosa-fare-a-giussano-guida-per-turisti/">Giussano</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Besana in Brianza (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/besana-in-brianza/" target="_blank">Besana in Brianza</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Veduggio con Colzano (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/veduggio-con-colzano/che-cosa-fare-a-veduggio-con-colzano-guida-per-turisti/" target="_blank">Veduggio con Colzano</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Renate (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/renate/" target="_blank">Renate</a>,<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/monticello-brianza/che-cosa-fare-a-monticello-brianza-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" Monticello Brianza (apre in una nuova scheda)"> Monticello Brianza</a> e <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Casatenovo (apre in una nuova scheda)" href="https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-lecchese/casatenovo/" target="_blank">Casatenovo</a>. </p>


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		<title>Carate, l&#8217;Oratorio di Santa Maria Maddalena</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2025 09:08:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Carate Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Monza]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Fumagalli]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa fare a Carate Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa vedere a Carate Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Dove passeggiare a Carate Brianza]]></category>
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		<category><![CDATA[Villa Cusani Confalonieri a Carate Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Carate l’Oratorio di Santa Maria Maddalena rappresenta un piccolo gioiello da ammirare nel centro storico. Questa elegante chiesetta risalente al XV secolo, situata nel parco di Villa Cusani Confalonieri, è appartenuta nei secoli passati a illustri famiglie di possidenti e nobili casati: leggi il resto del post se sei curioso di saperne di più! [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A Carate l’Oratorio di Santa Maria Maddalena rappresenta un piccolo gioiello da ammirare nel centro storico. Questa elegante chiesetta risalente al XV secolo, situata nel parco di Villa Cusani Confalonieri, è appartenuta nei secoli passati a illustri famiglie di possidenti e nobili casati: leggi il resto del post se sei curioso di saperne di più!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Carate, Oratorio di Santa Maria Maddalena: la famiglia del Bene</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>Oratorio di Santa Maria Maddalena di Carate Brianza</strong> &#8211; un tempo chiamato Giesolo, cioè “piccola chiesa” &#8211; rappresenta il più antico tra tutti i monumenti religiosi ancora esistenti in paese: fu costruito, infatti, nel XV secolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sappiamo grazie al testamento, datato 15 giugno 1491, del ricco possidente <strong>Gabriele del Bene</strong>, Priore dei Cavalieri di Malta: colui che fece erigere l’oratorio per sé e per la propria famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche se in quegli anni il rinnovamento culturale caratteristico dell’epoca rinascimentale si era già manifestato in modo evidente in ambito artistico e architettonico, l’oratorio fu progettato e realizzato secondo i<strong> vecchi canoni tardo gotici</strong> che tipicamente contraddistinguevano le chiesette rurali della Lombardia (non a caso, lo storico caratese Germano Nobili nel libro <em>Per le antiche contrade</em> ha paragonato l’Oratorio di Santa Maria Maddalena all’<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/oratorio-di-santo-stefano-a-lentate-sul-seveso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Oratorio di Santo Stefano di Lentate</a> e alla <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/macherio/la-chiesa-delle-torrette-di-macherio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa delle Torrette di Macherio</a>, costruiti nel secolo precedente).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiesetta venne eretta nelle vicinanze della casa detta <strong>La Torre</strong> (oggi Villa Cusani Confalonieri), che con tutta probabilità costituiva la residenza del ramo caratese della famiglia del Bene.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="472" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/oratorio-villa-cusani-confalonieri-carate.jpg" alt="L'oratorio di Villa Cusani Confalonieri a Carate" class="wp-image-33283" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/oratorio-villa-cusani-confalonieri-carate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/oratorio-villa-cusani-confalonieri-carate-300x177.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/oratorio-villa-cusani-confalonieri-carate-768x453.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;Oratorio di Santa Maria Maddalena visto dal parco di Villa Cusani Confalonieri</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dotato di una sola grande navata e caratterizzato da una facciata a capanna, con accesso dalla pubblica via, l’oratorio inizialmente fu<strong> dedicato a Santa Maria del Bene</strong>; solo in seguito venne intitolato a Santa Maria Maddalena e a San Barnaba.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">[Se sei brianzolo, qui ritroverai le tue radici; se non lo sei, qui imparerai a conoscere questo territorio: in ogni caso hai buoni motivi per seguire la <a href="https://www.facebook.com/ViaggiareinBrianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pagina Facebook di <em>Viaggiare in Brianza</em></a>]</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo testamento, Gabriele del Bene assegnò alla chiesa un lascito costituito dal porto di Vaprio, sul <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/fiume-adda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fiume Adda</a>, e da 800 pertiche di terra: di tali redditi avrebbero beneficiato quattro cappellani, a cui veniva conferito l’incarico di <strong>celebrare una messa al giorno</strong> per cinque giorni alla settimana (una ciascuno dal lunedì al giovedì, e una messa grande il venerdì).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ai del Bene, per testamento, spettava la conduzione del <strong>beneficio legato alla chiesa</strong> per la celebrazione delle messe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia i <strong>discendenti di Gabriele</strong>, con il trascorrere degli anni, badarono sempre meno alle volontà del proprio avo, alienando progressivamente il patrimonio in modo da poterne godere in prima persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tale circostanza, però, non passò inosservata, al punto che una lettera anonima in cui si evidenziava il comportamento dei del Bene fu inviata al <strong>cardinale Carlo Borromeo</strong>, arcivescovo di Milano, poco tempo prima della sua visita pastorale in Brianza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La denuncia riportava fatti precisi e dettagliati, sottolineando le <strong>prepotenze </strong>che venivano messe in atto senza soluzione di continuità, a discapito dei caratesi, da parte dei del Bene, che si comportavano come signorotti prepotenti (un po’ come il Don Rodrigo di manzoniana memoria). Deve essere stato anche per questo che il mittente della missiva indirizzata al cardinale Borromeo decise di restare anonimo: <strong>per evitare vendette</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella lettera (riportata nel libro <em>Per le antiche contrade</em> a cui ho fatto cenno poche righe sopra) si leggeva: “[…] nel luogo di Carà pìe d’Ayà habita un ms. Pietro Franco del Bene huomo di malavita con suoi figlioli. […] V.S. Ill.ma vederà nel detto luoco di Carate un luogo app.to il Giesolo el qual haveva circa pertiche quattrocento di terreno dove a nostri tempi se li dicevano sei messe il giorno et una messa grande il venerdì, però da certo tempo in qua non se gli dice messa ne altro, solo che detto Pietro Francesco del Bene insieme con un suo fratello qual si chiama ms. Mario hanno fra loro divisi questi beni, et se li godono”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’autore della <strong>denuncia </strong>riferiva che i fratelli del Bene avevano in casa “cani e sparvieri”, e che i loro figli erano dei “bravi”. Proprio come nei <em>Promessi Sposi</em>, insomma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E, come nei <em>Promessi Sposi</em>, non poteva mancare un<strong> parroco pauroso</strong>. Il don Abbondio di Carate si chiamava don Filippo Ronco: “Potrà anco essere che detto Prete Philippo si renderà un poco difficile in dire la verità se non per paura de le minaccie de detti Padre et figlioli, i quali bravano con tutti et particolarmente gli hanno minacciato”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Carate, in realtà, c’era anche <strong>un altro curato</strong>, ma – avvertiva la lettera – era “parente del detto Pierfrancesco”. Come dire: da lui non ci si poteva aspettare nulla di buono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I del Bene in paese facevano il bello e il cattivo tempo: “tengono tutto Carate a loro devozione et ciò procede da due cose, una perché hanno ivi molti loro parenti, e l’altra perché si fanno temere con bravar’ come si è detto, a tale che serà difficile haver’ la verità de le dette cose, se non si usa gran destrezza”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cardinale Borromeo, comunque, prestò molta attenzione alla denuncia, al punto che ordinò <strong>l’apertura di un’inchiesta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dagli<strong> atti dell’inchiesta</strong> emerse (cito le parole usate da Germano Nobili) “oltre lo scadimento della disciplina ecclesiastica e delle pratiche religiose, anche la corruzione nell’ambito della giustizia e dei costumi”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si appurò, fra l’altro, che ormai da tempo nell’Oratorio di Santa Maria Maddalena <strong>non si celebravano più le messe</strong>, perché quasi tutti i beni del lascito erano spariti, e quindi i cappellani non potevano essere pagati.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="468" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/chiesetta-villa-cusani-confalonieri-1.jpg" alt="La chiesetta di Villa Cusani Confalonieri" class="wp-image-33328" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/chiesetta-villa-cusani-confalonieri-1.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/chiesetta-villa-cusani-confalonieri-1-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/chiesetta-villa-cusani-confalonieri-1-768x449.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;Oratorio di Santa Maria Maddalena oggi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I del Bene avevano<strong> sperperato buona parte del patrimonio</strong> lasciato dall’avo Gabriele; patrimonio che – per di più &#8211; era stato compromesso anche da intrallazzi notarili poco trasparenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento che Carlo Borromeo adottò dopo aver conosciuto i dettagli dell’inchiesta fu inequivocabile: <strong>scomunica </strong>per “tutti quelli ch’hanno tali carichi”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per evitare una pena tanto disonorevole, i del Bene cercarono di soddisfare le indicazioni dell’arcivescovo, in modo che si potesse ricominciare a celebrare le messe: i diversi rami della famiglia, dunque, si impegnarono a mettere a disposizione i propri beni per <strong>pagare i cappellani</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra questi beni c’era anche la Casa della Torre, che venne concessa<strong> in affitto a monsignor Pompeo Confalonieri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da monsignor Pompeo Confalonieri, sia l’abitazione che l’Oratorio di Santa Maria Maddalena passarono a <strong>Valerio Confalonieri</strong>, che trasformò la casa in una villa patrizia, in cui visse con la moglie Isabella de Tibaldi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultimo esponente dei Del Bene, Giovan Battista (notaio a Milano e proprietario di numerosi beni a Carate), dopo la cessione della dimora La Torre andò a vivere in una casa da nobile della<strong> contrada della Canterana</strong> (l&#8217;edificio che qualche secolo dopo sarebbe diventato l&#8217;Albergo Ristorante Nando, nell&#8217;odierna via Fabio Filzi, all&#8217;altezza del civico 23). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla morte di Giovan Battista, per volontà testamentaria, i suoi beni vennero ereditati dal reverendo don Antonio De Capitani d&#8217;Hoè e destinati alla costruzione di <strong>un oratorio dedicato alla Beata Vergine degli Angioli</strong>, da realizzarsi su un terreno che si trovava proprio di fronte all&#8217;ingresso dell&#8217;abitazione di del Bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiesetta era corredata da una consistente dotazione di <strong>benefici</strong>: boschi, terreni agricoli, vigne, abitazioni civili e case da nobili. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;usufrutto di questo patrimonio sarebbe dovuto servire per il mantenimento del cappellano, che aveva il compito di celebrare nell&#8217;oratorio<strong> tre messe alla settimana</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In realtà, come riferito da Germano Nobili, la cappellania rimase spesso vacante per &#8220;la cupidigia di alcuni cappellani in lite tra loro&#8221;, e <strong>le messe previste non venivano celebrate</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo qualche tempo, le proprietà del beneficio furono messe all&#8217;asta, mentre <strong>l&#8217;Oratorio della Beata Vergine degli Angioli</strong> fu sconsacrato e diventò un&#8217;abitazione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Carate, Oratorio di Santa Maria Maddalena: la famiglia Confalonieri</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Valerio Confalonieri era un <strong>personaggio illustre della vita pubblica di Milano</strong>: fu giureconsulto (esperto di diritto), vicario di provvisione (funzionario incaricato dell’approvvigionamento dei viveri), consigliere della Santa Inquisizione e senatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Morì nel 1625, e fu sepolto nella vecchia Chiesa di Sant’Ambrogio a <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/che-cosa-fare-a-carate-brianza-guida-per-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carate </a>(oggi non più esistente): proprio qui nel 1659 il fratello Pietro Paolo fece porre una lapide in marmo bianco in suo ricordo. Quando, poi, nel 1793 quella chiesa venne abbattuta per consentire la costruzione della nuova <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/la-chiesa-di-carate-brianza-storia-segreti-e-curiosita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa dei Santi Ambrogio e Simpliciano</a> (<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/carate-la-chiesa-parrocchiale-di-santambrogio-e-san-simpliciano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’attuale chiesa parrocchiale di Carate</a>), <strong>la lapide fu spostata</strong> e murata nell’Oratorio di Santa Maria Maddalena, sul lato sinistro dell’arco trionfale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dai tempi di Valerio Confalonieri, infatti, il Giesolo era sempre rimasto di proprietà della famiglia Confalonieri. In epoca napoleonica, alla fine del XVIII secolo, l’ultima discendente di quel ramo della famiglia, Maria Brivio Confalonieri (figlia di donna Mariana Confalonieri), sposò il vice-prefetto di Lodi Cesare Cusani: nasceva, così, il <strong>casato Cusani Confalonieri</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="498" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/villa-cusani-confalonieri-oratorio-santa-maria-maddalena.jpg" alt="Villa Cusani Confalonieri e l'Oratorio di Santa Maria Maddalena" class="wp-image-33285" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/villa-cusani-confalonieri-oratorio-santa-maria-maddalena.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/villa-cusani-confalonieri-oratorio-santa-maria-maddalena-300x187.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/villa-cusani-confalonieri-oratorio-santa-maria-maddalena-768x478.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;Oratorio di Santa Maria Maddalena e, sullo sfondo, Villa Cusani Confalonieri</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per i (quasi) due secoli successivi, dunque, furono i Cusani Confalonieri a possedere l’oratorio e <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/villa-cusani-confalonieri-a-carate-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la dimora vicina</a> (nota oggi, appunto, come <strong>Villa Cusani Confalonieri</strong>).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="500" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/torre-villa-cusani-confalonieri.jpg" alt="La torre di Villa Cusani Confalonieri" class="wp-image-33288" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/torre-villa-cusani-confalonieri.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/torre-villa-cusani-confalonieri-300x188.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/torre-villa-cusani-confalonieri-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Cusani Confalonieri oggi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultima esponente del casato, <strong>donna Beatrice</strong>, moglie del principe Cito Filomarino della Rocca, morì nel 1972.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quattro anni più tardi il Comune di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carate </a>acquisì dalla nobile famiglia dei <strong>principi Cito Filomarino della Rocca</strong> sia <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/villa-cusani-confalonieri-a-carate-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Villa Cusani Confalonieri</a> con il suo parco che l’Oratorio di Santa Maria Maddalena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’epoca la chiesetta era priva di opere d’arte e con pochi arredi; ma, soprattutto, necessitava di <strong>restauri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni successivi si provvide a risistemare sia gli interni che gli esterni, con l’aggiunta di una <strong>Via Crucis</strong> dipinta dall’artista caratese <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/eraldo-moscatelli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eraldo Moscatelli</a> con la consulenza di monsignor Luigi Crippa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro pittore locale, <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/angelo-fumagalli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Angelo Fumagalli</a>, realizzò in seguito una <strong>pala d’altare che raffigura il Cristo risorto con Maria Maddalena</strong>: il dipinto prese il posto di una tela settecentesca, che rappresentava la Vergine con Carlo Borromeo, andata perduta negli anni Settanta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La chiesa oggi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come appare oggi, dunque, l’Oratorio di Santa Maria Maddalena? La facciata è impreziosita da <strong>motivi in cotto artistico</strong>, che abbelliscono la struttura sotto il tetto e la cornice del grande rosone centrale con decorazioni in bassorilievo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="471" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/carate-oratorio-santa-maria-maddalena.jpg" alt="Carate, l'Oratorio di Santa Maria Maddalena" class="wp-image-33275" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/carate-oratorio-santa-maria-maddalena.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/carate-oratorio-santa-maria-maddalena-300x177.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/08/carate-oratorio-santa-maria-maddalena-768x452.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La facciata dell&#8217;Oratorio di Santa Maria Maddalena</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sopra il portale di ingresso, invece, il piccolo <strong>architrave in pietra molera</strong> mostra il simbolo quattrocentesco di San Bernardino da Siena: il sole con il cristogramma (o trigramma di Cristo) IHS, da cui partono dodici raggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno, non ci sono affreschi sulle pareti; un tondo in marmo bianco mostra <strong>la Madonna che allatta il bambino</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La parte riservata ai fedeli è separata da quella dell’altare con un <strong>arco di trionfo a sesto acuto</strong>, sotto il quale c’è una balaustra in pietra molera barocca risalente al XVIII secolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È della seconda metà dell’Ottocento, invece, la <strong>sagrestia</strong> (progettata dai fratelli milanesi <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/giuseppe-e-fausto-bagatti-valsecchi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giuseppe e Fausto Bagatti Valsecchi</a>) alla quale si accede da due porticine collocate accanto all’altare.</p>



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<p class="wp-block-paragraph">Se desideri conoscere in modo più approfondito <strong>la storia di Carate e dell&#8217;Oratorio di Santa Maria Maddalena</strong>, puoi consultare il libro di Germano Nobili <em>Per le antiche contrade</em>.</p>
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		<title>Villa Cusani Confalonieri a Carate Brianza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 17:24:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Carate Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Monza]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Fumagalli]]></category>
		<category><![CDATA[Autobus Z221]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa fare a Carate Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa vedere a Carate Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sei un amante delle ville in Brianza? Allora non puoi perderti Villa Cusani Confalonieri a Carate Brianza. Circondata da un grande parco aperto al pubblico, questa splendida dimora è una delle tappe da scoprire in occasione di una gita vicino a Milano. Se vuoi sapere come visitare la villa, dai uno sguardo alle prossime righe. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/villa-cusani-confalonieri-a-carate-brianza/">Villa Cusani Confalonieri a Carate Brianza</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Sei un amante delle ville in Brianza? Allora non puoi perderti <strong>Villa Cusani Confalonieri a Carate Brianza</strong>. Circondata da un grande parco aperto al pubblico, questa splendida dimora è una delle tappe da scoprire in occasione di una gita vicino a Milano. Se vuoi sapere come visitare la villa, dai uno sguardo alle prossime righe.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="villa-cusani-confalonieri-la-storia">Villa Cusani Confalonieri: la storia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Villa Cusani Confalonieri in origine era una <strong>fortificazione medievale</strong>, costruita in posizione rialzata per consentire una visione strategica sulla valle del Lambro.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/ville-brianza-carate-brianza-villa-cusani-confalonieri.jpg" alt="Ville in Brianza, a Carate Brianza Villa Cusani Confalonieri" class="wp-image-9864" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/ville-brianza-carate-brianza-villa-cusani-confalonieri.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/ville-brianza-carate-brianza-villa-cusani-confalonieri-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/ville-brianza-carate-brianza-villa-cusani-confalonieri-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Cusani Confalonieri</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Fu nella prima metà del XVII secolo che i <strong>Confalonieri</strong>, una famiglia nobile di Milano, trasformarono l&#8217;edificio in una villa residenziale. L&#8217;ultima discendente della famiglia Confalonieri, Maria Brivio Confalonieri, alla fine del &#8216;700 si sposò con Cesare Cusani: fu così che ebbe origine il casato Cusani Confalonieri. </p>



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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La conformazione attuale della villa è il risultato degli interventi eseguiti tra il Settecento e l&#8217;Ottocento. Tra il XIX e l&#8217;inizio del XX secolo, poi, sono stati demoliti i rustici addossati alla muratura. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="469" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/biblioteca-carate-brianza.jpg" alt="La biblioteca di Carate Brianza" class="wp-image-30592" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/biblioteca-carate-brianza.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/biblioteca-carate-brianza-300x176.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/biblioteca-carate-brianza-768x450.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;aspetto attuale di Villa Cusani Confalonieri</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nella seconda metà degli anni Settanta del Novecento, Villa Cusani Confalonieri &#8211; dopo la morte di donna Beatrice Cusani Confalonieri (ultima esponente della famiglia) &#8211; è diventata <strong>di proprietà dell&#8217;amministrazione comunale</strong>. In quel periodo un restauro ha portato alla luce le merlature ghibelline in laterizio del mastio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Caratterizzata dalla tipica <strong>pianta a U</strong>, Villa Cusani Confalonieri presenta un corpo centrale allungato e, ai lati, due ali asimmetriche. Il portico centrale a trabeazione orizzontale su quattro colonne di pietra è di epoca cinquecentesca.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="476" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/biblioteca-villa-cusani-confalonieri-carate.jpg" alt="La biblioteca di Villa Cusani Confalonieri a Carate" class="wp-image-30574" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/biblioteca-villa-cusani-confalonieri-carate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/biblioteca-villa-cusani-confalonieri-carate-300x179.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/biblioteca-villa-cusani-confalonieri-carate-768x457.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il portico su quattro colonne della villa</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Elemento peculiare dell&#8217;edificio è la <strong>torre di nord-ovest</strong>, eredità della struttura di origine medievale. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="564" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/torre-villa-cusani-confalonieri-carate-brianza.jpg" alt="La torre di Villa Cusani Confalonieri a Carate Brianza" class="wp-image-30577" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/torre-villa-cusani-confalonieri-carate-brianza.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/torre-villa-cusani-confalonieri-carate-brianza-300x212.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/torre-villa-cusani-confalonieri-carate-brianza-768x541.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La torre di Villa Cusani Confalonieri</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il salone centrale del piano rialzato può essere richiesto per la<strong> celebrazione di matrimoni civili</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La villa oggi è sede della <strong>biblioteca cittadina</strong>, ospitata nell&#8217;ala destra del complesso. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="524" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/carate-brianza-villa-cusani-confalonieri-1.jpg" alt="Carate Brianza, Villa Cusani Confalonieri" class="wp-image-30573" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/carate-brianza-villa-cusani-confalonieri-1.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/carate-brianza-villa-cusani-confalonieri-1-300x197.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/carate-brianza-villa-cusani-confalonieri-1-768x503.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La villa vista dal giardino</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Oratorio di Santa Maria Maddalena</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Del complesso di Villa Cusani Confalonieri fa parte anche l&#8217;<strong>Oratorio di Santa Maria Maddalena</strong>, risalente alla fine del XV secolo e noto anche come <em>Giesolo</em>, &#8220;piccola chiesa&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/ville-brianza-villa-cusani-confalonieri.jpg" alt="Ville in Brianza, Villa Cusani Confalonieri" class="wp-image-9863" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/ville-brianza-villa-cusani-confalonieri.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/ville-brianza-villa-cusani-confalonieri-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/ville-brianza-villa-cusani-confalonieri-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Villa Cusani Confalonieri e, accanto, l&#8217;Oratorio di Santa Maria Maddalena</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;oratorio, con una facciata a capanna molto semplice, si caratterizza per la presenza di lineamenti peculiari dell&#8217;<strong>architettura gotica</strong> e di elementi decorativi in cotto. L&#8217;edificio fu realizzato per volere di frate Gabriele Del Bene, figura importante nella Milano viscontea e sforzesca; in origine, infatti, si chiamava Oratorio di Santa Maria Del Bene, prima di essere dedicato a Santa Maria Maddalena e San Barnaba.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="474" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/oratorio-villa-cusani-carate.jpg" alt="L'oratorio di Villa Cusani a Carate" class="wp-image-30578" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/oratorio-villa-cusani-carate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/oratorio-villa-cusani-carate-300x178.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/oratorio-villa-cusani-carate-768x455.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;Oratorio di Santa Maria Maddalena</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Gli eredi di Del Bene, però, con il tempo trascurarono sempre di più l&#8217;oratorio, al punto che venne presentata una denuncia in merito al cardinale Carlo Borromeo. Ne scaturì un&#8217;inchiesta dopo la quale i Del Bene,<strong> per evitare di essere scomunicati</strong>, furono costretti a mettere i propri beni &#8211; inclusa la chiesetta &#8211; a disposizione di monsignor Pompeo Confalonieri. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="466" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/oratorio-santa-maria-maddalena.jpg" alt="L'Oratorio di Santa Maria Maddalena" class="wp-image-30585" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/oratorio-santa-maria-maddalena.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/oratorio-santa-maria-maddalena-300x175.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/oratorio-santa-maria-maddalena-768x447.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;oratorio visto dal parco della villa</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;interno dell&#8217;oratorio, la <strong>pala d&#8217;altare</strong> raffigura <em>Cristo in Croce e le pie donne con la Maddalena</em>, ed è opera di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/angelo-fumagalli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Angelo Fumagalli</a>, pittore caratese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>chiavi delle volte a crociera</strong>, invece, sono in marmo bianco e rappresentano la Vergine che allatta il Bambino e l&#8217;Agnus Dei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi conoscere <strong>la storia dell&#8217;Oratorio di Santa Maria Maddalena</strong> in modo più dettagliato, puoi leggere l&#8217;approfondimento che ho dedicato a questo argomento nel post qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="TYlIy7G9ea"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/carate-loratorio-di-santa-maria-maddalena/">Carate, l&#8217;Oratorio di Santa Maria Maddalena</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Carate, l&#8217;Oratorio di Santa Maria Maddalena&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/carate-loratorio-di-santa-maria-maddalena/embed/#?secret=G7SxcSQfdK#?secret=TYlIy7G9ea" data-secret="TYlIy7G9ea" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-parco-di-villa-cusani-confalonieri">Il parco </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Villa Cusani Confalonieri è circondata da un grande <strong>parco </strong>&#8211; aperto al pubblico &#8211; che si sviluppa su due &#8220;livelli&#8221; uniti da un sentiero.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="504" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/giardino-villa-cusani-confalonieri-carate.jpg" alt="Il giardino di Villa Cusani Confalonieri a Carate" class="wp-image-30586" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/giardino-villa-cusani-confalonieri-carate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/giardino-villa-cusani-confalonieri-carate-300x189.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/giardino-villa-cusani-confalonieri-carate-768x484.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Uno scorcio del giardino che circonda la villa</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il parco include un <strong>giardino all&#8217;italiana</strong> con parterres di bossi che costituiscono il cosiddetto giardino del Labirinto. I viali del giardino sono caratterizzati da pavimentazioni in pietra per consentire l&#8217;accessibilità delle persone disabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In diversi punti del giardino sono dislocate antiche <strong>statue in pietra</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="449" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/parco-villa-cusani-confalonieri.jpg" alt="Il parco di Villa Cusani Confalonieri" class="wp-image-9869" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/parco-villa-cusani-confalonieri.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/parco-villa-cusani-confalonieri-300x168.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/parco-villa-cusani-confalonieri-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il grande prato del parco</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare-a-villa-cusani-confalonieri-a-carate">Come arrivare a Villa Cusani Confalonieri a Carate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il portone di<strong> ingresso di Villa Cusani Confalonieri </strong>è in<a href="https://www.google.it/maps/place/45%C2%B040'36.8%22N+9%C2%B014'20.4%22E/@45.6769019,9.2379157,260m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6769001!4d9.23901" target="_blank" aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" class="yoast-seo-link"> via Bernardo Caprotti 7</a>; accanto, al civico 9, puoi osservare l&#8217;Oratorio di Santa Maria Maddalena. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="490" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/facciata-oratorio-santa-maria-maddalena-carate.jpg" alt="La facciata dell'Oratorio di Santa Maria Maddalena a Carate" class="wp-image-30580" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/facciata-oratorio-santa-maria-maddalena-carate.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/facciata-oratorio-santa-maria-maddalena-carate-300x184.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2020/06/facciata-oratorio-santa-maria-maddalena-carate-768x470.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La facciata dell&#8217;Oratorio di Santa Maria Maddalena </em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Trovando il portone chiuso, da via Caprotti puoi girare a destra in <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.it/maps/place/45%C2%B040'37.9%22N+9%C2%B014'16.8%22E/@45.677195,9.238008,114m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6771949!4d9.2380077" target="_blank" class="yoast-seo-link">via San Bernardo</a> e accedere dall&#8217;<strong>ingresso del parco</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro<strong> accesso del parco </strong>è in <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" href="https://www.google.com/maps/place/45%C2%B040'40.8%22N+9%C2%B014'24.4%22E/@45.6780049,9.2395738,130m/data=!3m2!1e3!4b1!4m6!3m5!1s0x0:0x0!7e2!8m2!3d45.6780035!4d9.2401205" target="_blank" class="yoast-seo-link">via Mazzini 2</a>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="471" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/04/carate-brianza-giardino-biblioteca.jpg" alt="Carate Brianza, il giardino della biblioteca" class="wp-image-33417" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/04/carate-brianza-giardino-biblioteca.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/04/carate-brianza-giardino-biblioteca-300x177.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/04/carate-brianza-giardino-biblioteca-768x452.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Glicini in fiore nel parco della villa</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se hai in mente di <strong>arrivare a Villa Cusani Confalonieri in auto</strong>, puoi lasciare la macchina nei parcheggi di via San Bernardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Preferisci <strong>arrivare a Villa Cusani Confalonieri in treno</strong>? Giunto alla <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" class="yoast-seo-link" href="http://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stazione-di-carate-brianza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stazione di Carate Brianza</a>, da via della Stazione gira a sinistra in via Leonardo da Vinci (la strada in discesa) e poi di nuovo a sinistra in via Sette Gocce. Superato il ponte sul Lambro, vai a destra in via Fiume, e prosegui oltre la rotonda in via Trento e Trieste; vai sempre dritto e ti ritrovi in via Mazzini, da dove puoi entrare nel parco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, puoi <strong>arrivare a Villa Cusani Confalonieri in autobus</strong>: ti basta sfruttare la <a href="http://viaggiareinbrianza.it/tag/autobus-z221/" target="_blank" aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener" class="yoast-seo-link">linea Z221</a> e scendere alla fermata di via Mazzini, proprio davanti al parco.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="485" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/04/giesolo-oratorio-santa-maria-maddalena.jpg" alt="Giesolo: Oratorio di Santa Maria Maddalena" class="wp-image-33421" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/04/giesolo-oratorio-santa-maria-maddalena.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/04/giesolo-oratorio-santa-maria-maddalena-300x182.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2025/04/giesolo-oratorio-santa-maria-maddalena-768x466.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;Oratorio di Santa Maria Maddalena e, alle spalle, la torre medievale di Villa Cusani Confalonieri</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se hai in mente di visitare Villa Cusani Confalonieri a Carate Brianza, perché non ne approfitti per una passeggiata in città? Nel post qui sotto ti do un bel po&#8217; di consigli che ti aiutano a scoprire <strong>che cosa vedere (e dove mangiare) a Carate</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="dJ97g4UYor"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/che-cosa-fare-a-carate-brianza-guida-per-turisti/">Che cosa fare a Carate Brianza: guida per turisti</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Che cosa fare a Carate Brianza: guida per turisti&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/carate-brianza/che-cosa-fare-a-carate-brianza-guida-per-turisti/embed/#?secret=dJ97g4UYor" data-secret="dJ97g4UYor" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>


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<p class="wp-block-paragraph"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Se credi che questo sito meriti di continuare a essere online, puoi sostenermi con una piccola <strong>donazione</strong>: per me significherebbe davvero molto, e in più sarebbe un aiuto per affrontare le spese di manutenzione!</mark></p>



<p class="wp-block-paragraph">Vuoi scoprire chi è l&#8217;autore di <em>Viaggiare in Brianza</em>? Qui sotto ti parlo un po&#8217; di me.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-viaggiare-in-brianza wp-block-embed-viaggiare-in-brianza"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="RGwDC2X8Um"><a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/chi-sono/">Chi sono</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Chi sono&#8221; &#8212; Viaggiare in Brianza" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/chi-sono/embed/#?secret=RGwDC2X8Um" data-secret="RGwDC2X8Um" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Se ti va di collaborare con me, se desideri far conoscere la tua attività attraverso <em>Viaggiare in Brianza</em> o se nel sito hai trovato un contenuto che pensi debba essere rimosso o corretto, puoi contattarmi:</p>



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</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, un piccolo consiglio: se vuoi conoscere in maniera più approfondita la storia dell&#8217;Oratorio di Santa Maria Maddalena puoi leggere il volumetto <em>Noterelle storiche su Carate Brianza</em> di Germano Nobili. </p>
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		<title>Briosco, la Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone - Viaggiare in Brianza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Dec 2024 12:55:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Briosco]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Monza]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Fumagalli]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa fare a Briosco]]></category>
		<category><![CDATA[Che cosa vedere a Briosco]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore a Briosco]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa di Santa Elisabetta a Briosco]]></category>
		<category><![CDATA[Girolamo Arganini]]></category>
		<category><![CDATA[Ottavio Cabiati]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Danedi]]></category>
		<category><![CDATA[Titta Sanfratello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Briosco la Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore ha origini antichissime, anche se nel corso dei secoli è stata oggetto di rifacimenti, demolizioni, ricostruzioni, ampliamenti e restauri. Per saperne di più leggi questo post, che ti permetterà di scoprire anche un altro edificio religioso del paese: la piccola e suggestiva Chiesa di Santa Elisabetta. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/provincia-di-monza/briosco/briosco-la-chiesa-dei-santi-ambrogio-e-vittore/">Briosco, la Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore</a> proviene da <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it">Viaggiare in Brianza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A Briosco la Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore ha origini antichissime, anche se nel corso dei secoli è stata oggetto di rifacimenti, demolizioni, ricostruzioni, ampliamenti e restauri. Per saperne di più leggi questo post, che ti permetterà di scoprire anche un altro edificio religioso del paese: la piccola e suggestiva Chiesa di Santa Elisabetta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia della chiesa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>chiesa parrocchiale di Briosco</strong> è intitolata ai Santi Ambrogio e Vittore.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="566" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/briosco-chiesa-santi-ambrogio-vittore.jpg" alt="Briosco, la Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore" class="wp-image-30032" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/briosco-chiesa-santi-ambrogio-vittore.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/briosco-chiesa-santi-ambrogio-vittore-300x212.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/briosco-chiesa-santi-ambrogio-vittore-768x543.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore di Briosco</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, non sempre è stato così: in passato, infatti, ai due santi erano dedicate <strong>due chiese diverse</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, la <strong>Chiesa di Sant’Ambrogio</strong> era situata più o meno dove c&#8217;è la chiesa attuale, mentre quella di San Vittore si trovava dove oggi sorge la Chiesa di Santa Elisabetta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Briosco, Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore: le origini</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sia la Chiesa di Sant’Ambrogio che quella di San Vittore venivano nominate già nel <em>Liber Notitiae Sanctorum Mediolani</em>, una lista delle chiese della diocesi di Milano redatta <strong>nel 1289</strong> da Goffredo da Bussero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inizialmente, la chiesa parrocchiale era quella di <strong>San Vittore</strong>, ma alla fine del Cinquecento – probabilmente a causa delle pessime condizioni in cui versava questo edificio &#8211; si decise di spostare la sede della parrocchia a Sant’Ambrogio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In effetti, in occasione della visita pastorale dell’arcivescovo Carlo Borromeo del 1578, la Chiesa di San Vittore veniva descritta come “dipinta sulle pareti con <strong>figure sconvenienti</strong> che, sebbene siano immagini di Santi, la rendono turpe e oscena alla vista”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quel tempo, la chiesa era <strong>priva di pavimento</strong>, e la porta principale era ostruita da pietre; anche per questo motivo nell’edificio non si celebrava alcuna messa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1588, visto lo <strong>stato di degrado </strong>della chiesa, considerata a rischio di crollare, si decise di disseppellire le ossa dei defunti del suo cimitero, che furono trasportate in quello della Chiesa di Sant’Ambrogio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In seguito, <strong>i due santi </strong>furono uniti dallo stesso titolo parrocchiale.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="482" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/madonna-rosario-santi-ambrogio-vittore.jpg" alt="La Madonna del Rosario con i Santi Ambrogio e Vittore" class="wp-image-29986" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/madonna-rosario-santi-ambrogio-vittore.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/madonna-rosario-santi-ambrogio-vittore-300x181.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/madonna-rosario-santi-ambrogio-vittore-768x463.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Madonna del Rosario con i Santi Ambrogio e Vittore<em> nella lunetta del frontone del pronao della chiesa, scolpita dall&#8217;artista agrigentino <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/titta-sanfratello/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Titta Sanfratello</a></em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1608 giunse in visita pastorale a Briosco Federico Borromeo: notando che la Chiesa di San Vittore era ormai diventata un <strong>ricovero per animali</strong>, ne ordinò l’abbattimento, affinché i materiali ricavati potessero essere usati per la sistemazione della Chiesa di Sant’Ambrogio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Briosco, Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore: il problema dei&#8230; cattivi odori</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nella seconda metà del Settecento, anche le condizioni della Chiesa di Sant’Ambrogio – che, come ti ho raccontato, era diventata la chiesa parrocchiale di Briosco &#8211; erano pessime: colpa, fra l’altro, degli <strong>odori sgradevoli</strong> che venivano emanati dai sepolcri situati al suo interno.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="456" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/briosco-chiesa-parrocchiale.jpg" alt="Briosco, la chiesa parrocchiale" class="wp-image-29995" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/briosco-chiesa-parrocchiale.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/briosco-chiesa-parrocchiale-300x171.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/briosco-chiesa-parrocchiale-768x438.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;interno della chiesa oggi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1775, il parroco Giacomo Molciani sottolineava la necessità di “otturare quanto prima i sepolcri male coperti con una sola lapide scompaginata”, poiché “<strong>l’esalazione </strong>che tramandano è insopportabile e nocivissima”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo: un giorno “venne male a quattro uomini caduti per l’impossibile esalazione de’ sepolcri, quale nel primo aprirsi la chiesa si rende <strong>più nociva</strong> per non esservi di notte alcuno sfogo a tale esalazione”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Briosco, Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore: la ricerca di nuovi fondi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1777, i fabbricieri e i Deputati dell’Estimo della Comunità di Briosco si rivolsero al Regio General Cancelliere chiedendogli di poter tagliare alberi per venderli e ottenere il denaro necessario a <strong>rifondere le campane</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso avvenne nel 1786: in questo caso l’obiettivo era ottenere i fondi indispensabili per <strong>riparare la casa parrocchiale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poco dopo, si utilizzò il ricavato della vendita della cappella di San Rocco al conte Francesco Attendolo Bolognini, avvenuta nel luglio del 1787, per finanziare il <strong>rifacimento del soffitto</strong>, che minacciava di crollare da un momento all’altro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Briosco, Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore: il progetto di Girolamo Arganini</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente l’edificio venne ampliato su richiesta del parroco Teodoro Re, che riteneva la chiesa “troppo angusta alla sua popolazione, poco minore di ottocento anime”, al punto che in estate si registravano spesso <strong>svenimenti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Godendo del sostegno del<strong> conte Ildefonso Attendolo Bolognini</strong> e della popolazione locale, il parroco ebbe dal Ministro del Culto di allora, Giuseppe Bovara, il permesso di cominciare i lavori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si affidò la direzione dei lavori a <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/girolamo-arganini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Girolamo Arganini</a> (architetto allievo di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/simone-cantoni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Simone Cantoni</a>), che sviluppò un progetto di <strong>gusto neoclassico</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La spesa complessiva fu di poco superiore a <strong>16mila lire</strong>, e i lavori si conclusero nel 1804.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore ampliamento si concretizzò tra il 1868 e il 1869, quando il parroco era <strong>don Francesco Grossi</strong>, nipote dello scrittore Tommaso Grossi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="517" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/briosco-chiesa-parrocchiale-santi-ambrogio-vittore.jpg" alt="Briosco, la chiesa parrocchiale dei Santi Ambrogio e Vittore" class="wp-image-30048" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/briosco-chiesa-parrocchiale-santi-ambrogio-vittore.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/briosco-chiesa-parrocchiale-santi-ambrogio-vittore-300x194.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/briosco-chiesa-parrocchiale-santi-ambrogio-vittore-768x496.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La chiesa come appare oggi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1881, poi, su progetto dell’ingegnere di Verano Brianza Tiberio Sironi, venne realizzata la <strong>cappella di San Francesco</strong> (oggi intitolata a San Giuseppe).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Briosco, Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore: il progetto di Ottavio Cabiati</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nei primi mesi del 1951, la chiesa fu<strong> in parte demolita</strong>, perché ormai da tempo non era più adeguata ad accogliere una popolazione che negli anni era cresciuta sempre di più.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la ricostruzione ci si affidò all’ingegno dell’architetto seregnese <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/ottavio-cabiati/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ottavio Cabiati</a>, il quale scelse di mantenere la cupola, l’abside e l’altare, <strong>facendo abbattere il campanile</strong> e la bassa navata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio in occasione delle operazioni di demolizione della navata fu rinvenuto un <strong>antico portale romanico</strong>, che fu smontato e conservato: ancora adesso lo si può notare su un fianco della chiesa, dove è stato ricostruito.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="511" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/briosco-chiesa-portale-romanico.jpg" alt="Briosco, chiesa: il portale romanico" class="wp-image-29983" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/briosco-chiesa-portale-romanico.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/briosco-chiesa-portale-romanico-300x192.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/briosco-chiesa-portale-romanico-768x491.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;antico portale romanico visibile sul fianco della chiesa parrocchiale di Briosco</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I lavori, finanziati anche dalle <strong>famiglie Villa e Medici</strong>, terminarono rapidamente, e la chiesa parrocchiale di Briosco poté già essere consacrata nell’ottobre del 1952.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="479" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/angelo-fumagalli-santi-ambrogio-vittore.jpg" alt="Angelo Fumagalli, i santi Ambrogio e Vittore" class="wp-image-30053" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/angelo-fumagalli-santi-ambrogio-vittore.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/angelo-fumagalli-santi-ambrogio-vittore-300x180.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/angelo-fumagalli-santi-ambrogio-vittore-768x460.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Sant&#8217;Ambrogio e San Vittore raffigurati dal pittore caratese <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/angelo-fumagalli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Angelo Fumagalli</a> sulla volta del pronao della chiesa parrocchiale di Briosco</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1959 fu inaugurata la <strong>nuova torre campanaria</strong>, progettata dal geometra brioschese Emilio Somaschini.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="521" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/misteri-rosario-chiesa-briosco.jpg" alt="I Misteri del Rosario nella chiesa di Briosco" class="wp-image-30056" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/misteri-rosario-chiesa-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/misteri-rosario-chiesa-briosco-300x195.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/misteri-rosario-chiesa-briosco-768x500.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>I Misteri del Rosario esposti oggi nella chiesa parrocchiale di Briosco. Le tavolette sono solo sette, e non quindici come dovrebbero essere, perché le altre otto sono state rubate nell&#8217;agosto del 1988. Dopo il furto, il parroco dell&#8217;epoca &#8211; don Gino Villa &#8211; decise di nascondere le sette tavolette rimaste. I quadri &#8211; <em>che dal 2024 sono tornati a essere visibili a tutti, anche grazie alla ripulitura eseguita dal maestro restauratore Claudio Fociani</em> &#8211; sono da attribuire con tutta probabilità al Montalto (<a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/stefano-danedi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giovanni Stefano Danedi</a>, pittore di Treviglio attivo nel XVII secolo)</em></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">La Chiesa di Santa Elisabetta</h3>



<p class="wp-block-paragraph">E la <strong>Chiesa di San</strong> <strong>Vittore</strong>? Come detto, un decreto di Federico Borromeo imponeva di demolire l’edificio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così avvenne. Tuttavia, dopo pochi anni si decise che la chiesa dovesse essere ricostruita: grazie all’iniziativa del parroco don Baldassarre Mantica e all’impegno finanziario della comunità locale, vide la luce la <strong>Chiesa di Santa Elisabetta</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="520" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/chiesa-sant-elisabetta-briosco.jpg" alt="La Chiesa di Sant'Elisabetta a Briosco" class="wp-image-29952" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/chiesa-sant-elisabetta-briosco.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/chiesa-sant-elisabetta-briosco-300x195.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/chiesa-sant-elisabetta-briosco-768x499.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa di Sant&#8217;Elisabetta oggi</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio così: dall’intitolazione a San Vittore si passò all’<strong>intitolazione a Santa Elisabetta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si sa, però, né come né perché. A dir la verità nessun decreto del Seicento o dei secoli successivi fa cenno a questo cambio di dedicazione: il tutto avvenne in maniera &#8211; per così dire &#8211; naturale, <strong>per consuetudine</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I lavori per l’erezione della nuova chiesa furono eseguiti rapidamente: il 2 luglio del 1642 si poté, dunque, svolgere <strong>la prima festa della Visitazione della Madonna a Santa Elisabetta</strong>. Nell’occasione vennero celebrate addirittura sei messe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’epoca la chiesa, circondata su due lati dal cimitero, si trovava in posizione isolata, <strong>fra campi e prati</strong>: lo dimostrano le mappe del catasto teresiano del 1721.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla facciata, accanto alla porta di ingresso, c’era una piccola finestra protetta da un’inferriata, che permetteva di guardare all’interno della chiesa e pregare stando in ginocchio (sia l’inginocchiatoio che la finestrella sono presenti ancora oggi); all’interno, sopra l’altare era visibile un <strong>quadro della Madonna in visita a Elisabetta</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="471" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/finestrella-chiesa-santa-elisabetta.jpg" alt="La finestrella della Chiesa di Santa Elisabetta" class="wp-image-29954" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/finestrella-chiesa-santa-elisabetta.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/finestrella-chiesa-santa-elisabetta-300x177.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/finestrella-chiesa-santa-elisabetta-768x452.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La finestrella protetta da un&#8217;inferriata accanto alla porta d&#8217;ingresso</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Lo storico locale <a href="https://www.comunitapastoralesanvittorebrioscocaprianofornaci.it/parr_briosco2.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Domenico Flavio Ronzoni</a> (preziosa fonte delle informazioni contenute in questo articolo) ha ipotizzato che questa tela sia stata donata alla chiesa dalla<strong> famiglia Riva Andreotti</strong>, all’epoca proprietaria di <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/villa-medici-giulini-a-briosco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Villa Medici Giulini</a>: lo si può dedurre dalla presenza sul dipinto – in alto a destra &#8211; dello stemma nobiliare della famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1855 la Chiesa di Santa Elisabetta venne convertita in ospedale durante <strong>l’epidemia di colera</strong> che causò ben 34 vittime in paese; un anno dopo, sopra la finestrella fu collocata una lapide in memoria di tale evento, con la richiesta alla Vergine di evitare altre epidemie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più di recente, nella seconda metà del Novecento, la <a href="https://www.viaggiareinbrianza.it/tag/chiesa-di-santa-elisabetta-a-briosco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa di Santa Elisabetta</a> è stata oggetto di lavori di restauro: sono stati rifatti l’antico portale e il campanile, e inoltre è stato costruito un <strong>pronao</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="459" src="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/briosco-chiesa-sant-elisabetta.jpg" alt="Briosco, la Chiesa di Sant'Elisabetta" class="wp-image-30713" srcset="https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/briosco-chiesa-sant-elisabetta.jpg 800w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/briosco-chiesa-sant-elisabetta-300x172.jpg 300w, https://www.viaggiareinbrianza.it/wp-content/uploads/2024/12/briosco-chiesa-sant-elisabetta-768x441.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Chiesa di Santa Elisabetta</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi la chiesa non è più isolata tra i campi come in passato, perché nel frattempo il <strong>quartiere Pescatore</strong> – in cui è ubicato l’edificio – ha conosciuto un significativo sviluppo urbanistico. Questo continua a essere, però, un angolo suggestivo e poetico di Briosco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cosa vedere a Briosco</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A Briosco la Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore può essere il punto di partenza per una passeggiata in paese. Ti piacerebbe sapere quali luoghi visitare? Nel post qui sotto trovi tutti i suggerimenti di cui hai bisogno per scoprire <strong>che cosa vedere (e dove mangiare) a Briosco.</strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph">Un ultimo suggerimento: se vuoi conoscere in maniera più approfondita la <strong>storia di Briosco</strong>, puoi leggere il libro&nbsp;<em>Alla ricerca delle radici perdute. Per una storia di Briosco, Capriano e Fornaci</em>&nbsp; di Domenico Flavio Ronzoni.</p>
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