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Cosa vedere a Bovisio Masciago, Villa Zari

Che cosa fare a Bovisio Masciago: guida per turisti

Che cosa fare a Bovisio Masciago? La splendida kaffeehaus di Villa Zari, Villa Agnesi e la Chiesa di San Martino sono solo alcuni dei tanti posti che meritano di essere visti da vicino durante un tour della città. Vuoi scoprire gli altri? Leggi le prossime righe, e troverai anche consigli su dove fermarti a mangiare!

La città

Città di quasi 17mila abitanti della provincia di Monza e Brianza, Bovisio Masciago è bagnata dal fiume Seveso. Il suo territorio rientra nel Parco delle Groane e nel Parco del Grugnotorto Villoresi.

Che cosa fare a Bovisio Masciago: i monumenti da vedere

Vuoi scoprire che cosa vedere a Bovisio Masciago? Puoi iniziare il tuo giro del paese da via Marconi, al civico 62, per vedere una lunetta con un dipinto, realizzato nel 2000 da Alberto Bogani, che raffigura la Sacra Famiglia e padre Luigi Monti.

La Sacra Famiglia e padre Luigi Monti
La Sacra Famiglia e padre Luigi Monti nel dipinto di Alberto Bogani

Originario proprio di Bovisio (dove nacque il 24 luglio del 1825), padre Monti fu il fondatore della congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione; nel 2003 è stato beatificato da Giovanni Paolo II in seguito al riconoscimento del miracolo della guarigione di un contadino sardo, Giovanni Luigi Iecle, avvenuta nel 1961.

Alberto Bogani a Bovisio Masciago
Dettaglio della lunetta con la firma di Alberto Bogani e la scritta “Il rione Marconi in segno di speranza al sorgere del III millennio”

Da qui, tenendo i numeri civici pari alla tua sinistra, incamminati lungo via Marconi. Superato il ponte sul Seveso, lasciati emozionare dai dipinti, dalle foto e dai mosaici che vedi appesi sulle facciate degli edifici: una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto, denominata Mergasciad’art. I quadri sono stati realizzati (su pannelli in legno marino, ideale per resistere agli agenti atmosferici) a partire dal 2010 in occasione della festa primaverile Gioia e Colore, voluta dall’associazione degli Amici della Mergasciada, durante la quale gli artisti dipingevano in strada dal vivo.

Bovisio Masciago, Mergasciad'Art
Alcune delle opere realizzate per Mergasciad’Art

Arrivato al civico 36 di via Marconi, trovi la casa natale di padre Luigi Monti: a segnalarla c’è anche una lapide.

La casa natale di Luigi Monti a Bovisio Masciago
La lapide affissa il 18 maggio del 1931 sulla casa natale di Luigi Monti a Bovisio Masciago riporta la scritta “Luigi M. Monti eroe della carità cristiana che la paterna cura di numerosi orfani e l’assistenza ospitaliera volle imperiture con la fondazione dei F. F. ospitalieri dell’Immacolata Concezione nacque in questa casa il 24 luglio 1825 e qui temprò alle lotte per la fede quelle fiorenti giovinezze invitte tra le catene e nelle carceri che il popolo chiamò la Compagnia dei Frati”

Prosegui la tua passeggiata in via Marconi tra i dipinti della Mergasciad’Art. Il nome Mergasciada (da cui Mergasciad’Art), così come Melgasciata e Malgasciata, deriva da malgasc, termine che in dialetto indica(va) le stoppie: cioè i fusti di granturco che, dopo essere stati privati delle pannocchie, venivano bruciati nel camino o triturati per diventare mangime o concime. A Bovisio, via Marconi un tempo si chiamava proprio via Malgasciata (anche se in una delibera comunale era indicata come Malghiacciata, con un apparente travisamento dell’etimologia). Questa via in passato era conosciuta anche con il nome di Strada al Quadrivio, in quanto formava un quadrivio incrociando la strada per Binzago e Varedo (oggi via Comasinella).

Cosa fare a Bovisio Masciago, Mergasciad'Art
Il pannello di Mergasciad’Art e alcuni dei dipinti creati negli anni

Come riporta il libro Il paese ritrovato. Storia di Bovisio Masciago dal 1850 al 1950 attraverso i documenti, “la vecchia Malgasciata è stata un luogo molto importante per Bovisio, rappresentando in pratica l’unica porzione di paese ad est del Seveso” (eccezion fatta per le Cascine Bertacciole, che anticamente segnavano il confine con Desio). Ancora adesso in paese c’è una via Melgacciata: si tratta di una traversa della via Malgasciata di un tempo, proprio di fronte alla lunetta col dipinto di Bogani che hai visto all’inizio di questa passeggiata.

Ancora pochi passi e giungi all’incrocio tra via Marconi e via Cavour: alla tua sinistra puoi osservare una statua in bronzo di padre Monti.

Via Marconi a Bovisio Masciago
Le opere della Mergasciad’Art e la statua di padre Luigi Monti tra via Marconi e via Cavour

Creata nel 2004 dallo scultore milanese Fabio Pozzi su richiesta dell’associazione Amici della Mergasciada, la statua mostra il religioso che con una mano accarezza il capo di un bambino e con l’altra mano indica una direzione: la via della santità.

Bovisio Masciago, la statua di padre Luigi Monti
La statua di padre Luigi Monti

Continua la tua passeggiata in via Marconi e, al semaforo, gira a sinistra: ti ritrovi in piazza Biraghi, dove al civico 3 sorge Villa Erba Odescalchi. Risalente alla metà del XVII secolo, la villa (che oggi ospita il municipio) si caratterizza per la presenza di un portico a cinque archi e di un cortile d’onore. Il lato posteriore si affaccia su un parco aperto al pubblico.

Bovisio Masciago, Villa Erba Odescalchi
Villa Erba Odescalchi

Di fronte a Villa Erba Odescalchi c’è piazza Aldo Moro, dove puoi soffermati a osservare un dipinto della Madonna del Rosario a ricordo della vecchia Chiesa di San Pancrazio, abbattuta nel 1774 dopo essere stata danneggiata nel 1765 da un’esondazione del Seveso (dell’edificio originale restano alcune parti di colonne nel cortile interno).

Madonna del Rosario a Bovisio Masciago
Il dipinto della Madonna del Rosario

Lasciandoti il dipinto alle spalle, imbocca la strada di fronte a te: si tratta di corso Italia, dove al civico 8 merita di essere scoperta Villa Zari, nata nel Settecento come residenza nobiliare. La famiglia Zari che ha dato il nome alla dimora fondò nel XIX secolo l’omonima ditta, che si occupava della produzione di oggetti di arredo e mobili in legno. La villa – contraddistinta da una facciata neoclassica e immersa in un giardino romantico – è di proprietà privata, ma può essere visitata in occasione dei tour guidati proposti dall’associazione Il Baule Verde (per info: bauleverde@gmail.com).

Cosa vedere a Bovisio Masciago, Villa Zari
Villa Zari

Curiosità: Villa Zari appare nel videoclip della canzone di Noemi Se t’innamori muori, in gara al Festival di Sanremo del 2025.

Se t'innamori muori di Noemi, il videoclip
Un fotogramma tratto dal videoclip della canzone di Noemi Se t’innamori muori in cui appare l’ingresso di Villa Zari

Sul muro di cinta della villa, di fronte al civico 3 di corso Italia, puoi osservare un’edicola religiosa con un dipinto della Madonna Immacolata, realizzato nel 1988 dall’artista locale Claudio Bianchi.

L'edicola religiosa sul muro di cinta di Villa Zari
L’edicola religiosa sul muro di cinta di Villa Zari

Continuando a camminare lungo corso Italia, raggiungi piazza Anselmo IV da Bovisio: vedrai, così, la splendida Kaffeehaus di Villa Zari, torretta in stile neogotico organizzata su tre livelli, situata all’estremo sud ovest del giardino della residenza, in posizione angolare.

Cosa vedere a Bovisio Masciago, la kaffee haus di Villa Zari
La Kaffeehaus di Villa Zari: costruita nell’Ottocento in stile medievaleggiante, è caratterizzata dalla presenza di decorazioni di matrice nobiliare, busti in pietra, aperture ogivali e loculi circolari chiusi

Se vuoi saperne di più sulla storia di Villa Zari e sulla sua Kaffeehaus puoi leggere il post qui sotto, che te ne parla in maniera approfondita.

Esattamente di fronte alla torretta neogotica, sempre in piazza Anselmo IV da Bovisio, ecco la Chiesa di San Pancrazio, costruita nella seconda metà del XVIII secolo. Al suo interno sono ospitate le reliquie di San Bonifacio martire, concesse alla parrocchia all’inizio del Settecento dalla famiglia degli Erba-Odescalchi.

Cosa vedere a Bovisio Masciago, la Chiesa di San Pancrazio
La Chiesa di San Pancrazio

Una vetrata realizzata nel 1961 da Sante Pizzol raffigura padre Luigi Monti, che è rappresentato anche in una statua in legno creata dallo scultore Livio Conta.

La statua di padre Monti nella chiesa di Bovisio Masciago
La statua di Livio Conta rappresenta padre Monti con indosso un grembiule da falegname (questo era il mestiere che svolgeva in gioventù) in compagnia di un malato e due bambini

All’esterno, invece, sul fronte del campanile padre Monti è ricordato da un bassorilievo in bronzo: l’opera, collocata nel 1989, è stata realizzata dallo scultore Marco Melzi dell’Istituto Beato Angelico di Milano, e raffigura il religioso bovisiano tra i suoi compagni di gioventù (componenti della Compagnia dei Frati di Bovisio) e altri religiosi operatori di carità.

Chiesa di San Pancrazio a Bovisio, il bassorilievo di padre Monti
Il bassorilievo dedicato a padre Monti

Superata la chiesa, procedi lungo corso Milano per poi girare a sinistra in via Agnesi: continua su questa strada fino a quando incontrerai, al civico 54, la torre quadrata in mattoni di Villa Agnesi Mariani Radice Fossati, dove ebbe modo di soggiornare spesso la matematica Maria Gaetana Agnesi.

Cosa vedere a Bovisio Masciago, Villa Agnesi
La torre e, sulla destra, Villa Agnesi

L’edificio, noto più semplicemente con il nome di Villa Agnesi, si trova nel centro dell’antico nucleo di Masciago: puoi osservarne l’ingresso da via Petrarca 1. Del complesso originale, probabilmente risalente alla metà del Settecento, rimangono unicamente la villa e la torre, mentre sono state abbattute un’altra torre e una garitta.

Villa Agnesi a Masciago
La targa sulla torre di Villa Agnesi recita: “In questa villa paterna visse Maria Gaetana Agnesi studiando istruendo beneficando. A ricordo dell’illustre donna nel primo centenario della sua morte il municipio pose IX gennaio MDCCCXCIX”. La targa, infatti, fu posta il 9 gennaio del 1899, a un secolo di distanza dalla morte della studiosa

Lasciandoti la torre sulla destra, continua la tua passeggiata in via Agnesi. Così potrai osservare, alla tua sinistra, il dipinto della Deposizione sulla lunetta a semicerchio sopra il portone di accesso al cortile del civico 95. La Madonna, raffigurata con un abito rosso e un mantello blu, sostiene sulle ginocchia il corpo esanime di Cristo; sullo sfondo si intravedono le tre croci sul Calvario. L’opera, risalente alla fine dell’Ottocento, è stata restaurata in due occasioni: una prima volta negli anni ’30 del secolo scorso da Bernardo Crotti, che abitava proprio in questo cortile, e una seconda volta nel 1995 da Luigino Airoldi.

Il dipinto della Deposizione a Masciago
Il dipinto della Deposizione. Un tempo la lunetta veniva addobbata in occasione delle celebrazioni per la Festa di San Martino, ma tale tradizione è scomparsa a partire dagli anni ’30

Ancora pochi passi in via Agnesi, e giungi in piazza San Martino: qui c’è la Chiesuola di San Martino, costruita nel 1568 e successivamente ampliata su progetto di Carlo Antonio Maffezzone. La chiesetta apre al pubblico in occasione della Festa di San Martino (in programma la seconda domenica di novembre) e dell’evento Masciago in Fiore (in programma la seconda domenica di maggio).

Cosa vedere a Bovisio Masciago, la Chiesa di San Martino
La Chiesa di San Martino

Gira a destra lasciandoti la chiesa sulla sinistra; sull’edificio alla tua destra, all’altezza del civico 15 di piazza San Martino, puoi osservare un mosaico che ritrae San Martino di Tours nel celebre episodio del dono del mantello che lo vide protagonista. Si narra – infatti – che Martino, vedendo un mendicante infreddolito alle porte di Amiens, decise di tagliare con la spada il proprio mantello per offrirne metà al pover’uomo.

Il mosaico di San Martino di Tours a Masciago
Il mosaico che rappresenta il dono del mantello da parte di San Martino di Tours

[Con un like alla pagina Facebook di Viaggiare in Brianza mi ricompensi della fatica spesa per scrivere questo post, e in più hai l’occasione di conoscere un sacco di altri posti belli vicino a Milano!]

Se vai avanti di pochi passi, alla tua sinistra – al civico 7 di piazza San Martino -puoi osservare l’edificio della vecchia scuola elementare di Masciago, oggi riconvertito in un centro polifunzionale. Il centro, così come l’antica scuola, è dedicato a Ercole Radice, che fu sindaco di Masciago quando ancora il paese non era unito a Bovisio, oltre che deputato in Parlamento.

Cosa fare a Bovisio Masciago, il centro Ercole Radice
L’edificio della vecchia scuola intitolata a Ercole Radice

Se vuoi conoscere tutta la storia della vecchia scuola elementare di Masciago e scoprire in maniera più approfondita la biografia di Ercole Radice, ti basta leggere il post qui sotto.

Che cosa fare a Bovisio Masciago: gli itinerari naturalistici

Il parco pubblico di via Superga ospita il Boscoincittà, un importante punto di contatto tra il Parco del Grugnotorto Villoresi e il Parco delle Groane. Attrezzato con pannelli didattici, il parco include un Butterfly Garden pensato per attirare le farfalle.

Dove mangiare a Bovisio Masciago

Uno dei posti dove mangiare a Bovisio Masciago è La Pentola Magica, in via delle Grigne 15: è aperto a pranzo dal giovedì al martedì e a cena dal venerdì alla domenica. Puoi scegliere tra pizze, taglieri di salumi con gnocco fritto, grigliate miste di carne e fritture di pesce.

Nel novero delle pizzerie di Bovisio Masciago, ti segnalo la Pizzeria Borriello di corso Italia 72. Oltre alle pizze hai l’opportunità di gustare specialità campane come i paccheri al ragù napoletano, gli spaghettoni alla Nerano e il posto rosticciato.

Se cerchi un posto dove mangiare hamburger in Brianza, in via Giacomo Matteotti 8 trovi Cao’s Grill: il menù comprende anche carne alla griglia e una vasta scelta di pizze. Il locale è aperto a pranzo dal lunedì al sabato e a cena tutti i giorni.

Un locale di sushi all you can eat in Brianza che puoi sperimentare a Bovisio Masciago è Arigato, in via Nazionale dei Giovi 13: è aperto tutti i giorni sia a pranzo che a cena. La sera, il prezzo fisso è di 26,80 euro (esclusi dolci e bevande); per i bambini fino a 120 cm è previsto uno sconto del 50%.

Infine, un ultimo ristorante di Bovisio Masciago che ti consiglio è Grappomagno: si trova in via Bonaparte 8.

Come arrivare a Bovisio Masciago

Come arrivare a Bovisio Masciago in auto? Provenendo da Milano ti basta percorrere la Milano-Meda e uscire allo svincolo 8, quello per Bovisio Masciago.

Provenendo da Como, puoi seguire la SP 35 da via Pasquale Paoli fino a immetterti sulla Milano-Meda, per poi uscire a Bovisio Masciago.

Per arrivare a Bovisio Masciago in treno puoi fare riferimento alla stazione cittadina, servita dalle linee suburbane S2 e S4 di Milano e collegata, tra l’altro, con Varedo, Cesano Maderno, Seveso, Meda, Cabiate, Mariano Comense e Lentate sul Seveso.

Per arrivare a Bovisio Masciago in autobus puoi sfruttare la linea Z111, che passa da Saronno, Solaro, Limbiate, Senago e Varedo. La città è collegata a Cesano Maderno, Limbiate, Senago, Varedo e Desio dagli autobus Z251. Puoi raggiungere Bovisio Masciago con la linea Z209 se parti da Cesano Maderno, Desio, Nova Milanese, Muggiò o Lissone.






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Ti segnalo, infine, che per la scrittura di questo articolo ho fatto riferimento a due preziose fonti: Sacre immagini di Bovisio Masciago e Il paese ritrovato. Storia di Bovisio Masciago dal 1850 al 1950 attraverso i documenti.

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