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L'Adda a Imbersago

Fiume Adda a Imbersago: che cosa fare con i bambini

Il fiume Adda a Imbersago è, in qualunque periodo dell’anno, una tappa da non perdere per una gita fuori porta. In questo post ti suggerisco alcune attività che potresti organizzare se viaggi in compagnia di uno o più bambini: proposte che coniugano intrattenimento e valore educativo nel rispetto della natura. Leggi per saperne di più!

Fiuma Adda a Imbersago: land art fluviale per i più piccoli

Imbersago, fantastico borgo adagiato sulle sponde del fiume Adda, è un rifugio idilliaco per chi desidera una piccola gita fuori porta capace di rigenerare lo spirito e la mente.

Gita fuori porta a Imbersago
Vista dal sentiero lungo l’Adda a Imbersago

Camminare seguendo il flusso della corrente e lasciarsi cullare dal ritmo del fiume può essere un’attività dal potere quasi terapeutico. Ma con dei bambini è necessario trovare delle attività adatte anche a loro!

Perché, allora, non cimentarsi in un progetto di land art fluviale con i mandala di sassi?

Ti propongo un’attività creativa che prevede di usare unicamente materiali trovati sul posto per dare vita a un’opera d’arte attraverso un vero e proprio processo di immersione estetica, geometrica e sensoriale nell’ambiente del fiume Adda a Imbersago.

Lo scenario fluviale è il set perfetto, perché offre una varietà infinita di “pezzi” tra cui scegliere, sassi modellati dall’acqua dalle forme infinitamente diverse.

Il fiume Adda a Imbersago
Il fiume Adda a Imbersago

Prima di iniziare a creare, bisogna dedicare del tempo alla raccolta dei materiali: questo passaggio è già di per sé un gioco! Chiedi ai bambini di spartirsi i compiti e cercare sassi con caratteristiche specifiche:

  • i sassi bianchi: spesso calcarei, ottimi per dare luce e avere contorni netti;
  • i sassi scuri o rossi: utili per ottenere contrasti d’ombra e profondità;
  • le pietre più piatte: si possono impilare o usare per pavimentazioni geometriche;
  • elementi “bonus”: legni di deriva e rametti, foglie portate dalla corrente, manciate di sabbia fine o di ghiaia minuscola, gusci di conchiglie d’acqua dolce.

Dividete il bottino in piccoli mucchietti sulla riva, catalogandoli per colore, forma e dimensione. Questo esercizio di classificazione stimola la mente matematica dei bambini senza che se ne accorgano.

Passeggiata sull'Adda a Imbersago
L’Adda a Imbersago: sulla sinistra la sponda lecchese; sulla destra la sponda bergamasca

Una volta pronti i materiali, individua una “tela” adatta: idealmente un prato o uno spiazzo ghiaioso.

Mandala con i sassi del fiume

E adesso arriva il momento di “produrre”!

Potreste realizzare un mandala centripeto, chiamandolo “Il sole del fiume”: si parte posizionando al centro il sasso più bello, grande o strano che avete trovato (il “cuore”); da lì, i bambini iniziano a disporre gli altri sassi in cerchi concentrici.

In alternativa, il primo cerchio potrebbe essere formato solo da sassi piccolissimi e neri, il secondo da sassi lunghi e stretti disposti a raggiera, il terzo da foglie bloccate da pietre piatte.

Un’altra proposta di land art fluviale è la spirale di Fibonacci, o guscio di chiocciola. Invece dei cerchi chiusi, si traccia una linea curva continua che parte dal centro e si allarga progressivamente verso l’esterno, proprio come la conchiglia di una chiocciola o… una galassia a spirale! È un ottimo modo per far notare ai bambini come questa forma sia comunissima in natura (nei fiori, nelle pigne, nelle correnti d’acqua…).

Per i bambini più grandi, la sfida si sposta in verticale. Si scelgono sassi via via più piccoli e si cerca di impilarli costruendo una colonna: potreste chiamarla “Torre dell’equilibrio”. Questo gioco richiede concentrazione immensa, controllo del respiro e precisione millimetrica: mica facile! È un esercizio di precisione chirurgica e di gestione della frustrazione: quando la torre cade, si ride e si ricomincia da capo, capendo quale sasso ha sbilanciato la struttura.

I più piccoli, invece, spesso preferiscono forme riconoscibili. Aiutali a tracciare sul terreno la sagoma di un grande pesce, di una libellula o di una tartaruga usando i rami, per poi “colorare” l’interno della figura riempiendolo con sassi di colori diversi: per esempio la pancia bianca, il dorso grigio, e così via.

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Queste, comunque, sono solo alcune idee: lascia che la tua fantasia ne partorisca tante altre!

Quando il mandala è finito, scatta una foto ricordo per immortalare l’opera. Dopodiché, introduci il concetto di arte effimera.

Fiuma Adda a Imbersago: giochi educativi per i bambini

Spiega ai bambini che, da quel momento, quell’opera appartiene alla natura. Nel giro di poche ore, un colpo di vento, il passaggio di un altro bambino o di un animale, l’innalzamento della corrente del fiume o un semplice temporale potrebbero trasformare o cancellare il disegno, spostando i sassi e i rami.

Questo aiuta i bambini a sviluppare il senso del distacco, a godersi il processo creativo piuttosto che il possesso dell’oggetto, e soprattutto a comprendere la necessità di rispettare profondamente l’ambiente.

L'Adda a Imbersago
Il panorama sull’Adda a Imbersago

L’attività che ti ho suggerito non solo serve a intrattenere i bambini durante un pomeriggio lungo l’Adda, ma custodisce anche un profondo insegnamento emotivo.

Si genera bellezza evitando di lasciare rifiuti e senza alterare l’ecosistema in modo permanente.

Buona gita!

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