Home » Brianza comasca » Alzate Brianza » La chiesa parrocchiale di Alzate Brianza
Alzate Brianza, la chiesa parrocchiale

La chiesa parrocchiale di Alzate Brianza

La chiesa parrocchiale di Alzate Brianza è ufficialmente intitolata ai Santi Pietro e Paolo, anche se in genere viene indicata dagli alzatesi semplicemente come Chiesa di San Pietro. In questo post ti racconto la sua storia, che è strettamente connessa a quella di un antico tempio pagano che era dedicato alla dea Minerva. Buona lettura!

La storia

Il tempio di Minerva

L’aspetto più curioso e sorprendente della chiesa parrocchiale di Alzate Brianza riguarda la sua posizione, piuttosto distante rispetto al centro storico del paese.

Ciò appare strano soprattutto in considerazione del fatto che in passato il villaggio di Alzate era formato unicamente dalle abitazioni che si trovavano sulla collina intorno alla torre civica.

All’epoca, la strada corrispondente all’attuale via Diaz ancora non esisteva: pertanto, il solo percorso che si poteva utilizzare per andare dal paese alla chiesa era quello volgarmente indicato come A bass a Ranzàn.

Per quale motivo, dunque, la parrocchiale si trova così lontana da quello che un tempo era il nucleo abitato del paese? Semplicemente perché la chiesa fu edificata dove, tempo prima, sorgeva un tempio – forse risalente all’epoca degli Orobii – dedicato a Minerva Orobiade.

L'interno della chiesa parrocchiale di Alzate Brianza
L’interno della chiesa

Luigi M. Gaffuri, nel libro Alzate Brianza. Storia ambiente folclore, ha ipotizzato che la prima cappella cristiana che fu costruita sui ruderi del tempio pagano potesse servire non solo agli abitanti di Alzate ma anche a quelli dei villaggi vicini.

La chiesa parrocchiale di Alzate Brianza: le origini

Nel XVI secolo, l’antico luogo di culto di origine medievale costruito sui resti del tempio di Minerva fu demolito, e al suo posto fu edificata una nuova chiesa.

Nei documenti più antichi questa chiesa risultava dedicata unicamente a San Pietro: in effetti, ancora oggi gli alzatesi identificano la parrocchiale semplicemente come la Chiesa di San Pietro (anzi, San Peder); e la piazza in cui sorge è – appunto – piazza San Pietro. L’intitolazione a tutti e due gli apostoli è, dunque, piuttosto recente.

San Pietro cura un paralitico
San Pietro cura un paralitico: affresco di Giuseppe Carsana nella chiesa parrocchiale di Alzate

Quando, nel 1570, fu raggiunta da Carlo Borromeo in visita pastorale, la chiesa era dotata di tre navate, ciascuna delle quali terminava con un’abside dotata di altare. L’edificio era orientato diversamente (ruotato di 90 gradi) rispetto a com’è oggi. Il battistero era esterno alla chiesa, addossato sulla sinistra, e dotato di un ciborio – una sorta di tempietto – a protezione del fonte. Dietro il battistero c’era il campanile, munito di una campana sola.

La chiesa parrocchiale di Alzate Brianza nel Seicento

Le relazioni delle prime visite pastorali compiute nel Seicento rivelano che la chiesa al tempo era dotata solo di una cappella dedicata alla Beata Vergine Assunta e dell’altare maggiore.

In occasione di una visita compiuta nel 1601 dal Vicario Foraneo prevosto di Cantù, però, si riscontrò che all’interno della chiesa la cappella dell’Assunta era in condizioni così degradate da rendere necessario vietare la celebrazione della messa. In seguito, la cappella venne riparata e intitolata alla Confraternita del Santo Rosario.

Fra il 1616 e il 1622, quando il parroco era don Pier Francesco Regreto, la chiesa venne rinnovata, anche con la realizzazione di una cappella dedicata a San Carlo.

Chiesa parrocchiale di Alzate Brianza, la pala d'altare di San Carlo
La pala d’altare dedicata a San Carlo Borromeo nella chiesa parrocchiale di Alzate Brianza

Nel 1617 il pittore Vincenzo Cinisello, allievo di Camillo Procaccini, realizzò e donò il dipinto della pala d’altare.

Nel 1628 si realizzò la piazza davanti alla chiesa.

Ulteriori lavori di rifacimento furono attuati ai tempi del parroco Nicola Boldoni, con nuove decorazioni e un nuovo avello del battistero (1640).

Nel 1677 (il parroco era don Francesco Isacco) fu rifatto il portale di ingresso.

La chiesa parrocchiale di Alzate Brianza nel Settecento

Nel 1714 (il parroco era don Giovan Pietro Ravasio) si costruì la gradinata della chiesa.

In seguito fu rinnovata la tinteggiatura (1728 – il parroco era don Bernardo Innocenzo Crespi) e si costruì una nuova sacrestia (tra il 1742 e il 1746 – il parroco era don Costanzo Turba, che nel 1747 donò i gradini in marmo per l’altare maggiore).

Nel 1752, il parroco don Nicola Valerani commissionò allo scultore Onorato Buzzi la realizzazione del nuovo altare maggiore, che fu disegnato dal milanese Carlo Giudici (“padre” anche delle statue in marmo dell’altare).

Nel luglio del 1764, la chiesa fu colpita da un fulmine che spezzò l’altare della cappella della Beata Vergine del Rosario e l’ancona di legno intagliato che ospitava il simulacro della Madonna.

La chiesa parrocchiale di Alzate Brianza nell’Ottocento

Tra il 1794 e il 1803 (il parroco era don Giuseppe Anzani) fu ricostruito il campanile.

[Ogni giorno sulla pagina Facebook di Viaggiare in Brianza trovi foto, consigli, curiosità, storie e luoghi segreti: diventa follower per scoprire il bello che ti circonda!]

In quel periodo si iniziò a capire che ormai la chiesa era troppo piccola per le esigenze della popolazione. Così nel 1846 il parroco don Antonio Staurenghi incaricò l’architetto Giacomo Moraglia (che già tra il 1822 e il 1825 si era occupato del disegno della cantoria e della cassa del nuovo organo) di progettare un ampliamento dell’edificio. Nell’occasione vennero aggiunte le cappelle dedicate a Sant’Antonio Abate e al Santissimo Crocifisso: la chiesa, dunque, assunse le dimensioni e la configurazione che possiamo osservare ancora oggi.

La chiesa parrocchiale di Alzate Brianza
La chiesa parrocchiale di Alzate Brianza nella sua conformazione attuale, frutto del disegno di Giacomo Moraglia

Nel 1856 furono collocati gli altari delle due nuove cappelle, realizzati a Milano su progetto di Moraglia. Fu il pittore Antonio Colombo, invece, a eseguire a Roma il dipinto di Sant’Antonio e quello del Santissimo Crocifisso.

Nel 1866, nella cappella della Confraternita del Santo Rosario fu collocata una nuova statua, intagliata, verniciata e dorata da Ambrogio Brusati: l’opera prese il posto di un antico simulacro in stoffa che fu donato alla chiesetta di Parzano.

Nel 1877, l’artista bergamasco Giuseppe Carsana dipinse i quattro affreschi delle pareti laterali, l’affresco della cappella del battistero e otto medaglioni con le effigi di Mosè, Aronne, Davide, Salomone e i quattro dottori della Chiesa (Sant’Agostino, Sant’Ambrogio, San Girolamo e San Gregorio Magno).

La Conversione di San Paolo di Giuseppe Carsana
La Conversione di San Paolo: uno degli affreschi realizzati da Giuseppe Carsana nella chiesa parrocchiale di Alzate Brianza

La chiesa parrocchiale di Alzate Brianza nel Novecento

Nel 1900 fu costruita la nuova facciata della chiesa, disegnata da don Enrico Locatelli, parroco di Vergiate: per far spazio al finestrone centrale fu necessario separare in due parti l’organo.

La statua di San Paolo
La statua di San Paolo collocata in una nicchia della facciata della chiesa

Nel 1910, un ciclone rovinò il campanile, che fu riparato l’anno successivo.

Tre anni più tardi, fu collocato sulla facciata l’altorilievo con la rappresentazione della Sacra Famiglia. Quell’anno, la chiesa venne consacrata dal cardinal Ferrari, arcivescovo di Milano.

L'altorilievo della Sacra Famiglia
L’altorilievo della Sacra Famiglia

Chiesa parrocchiale di Alzate Brianza: come arrivare

La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo ad Alzate Brianza si trova in piazza San Pietro.

Alzate Brianza, la chiesa parrocchiale
La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Alzate Brianza

Se hai intenzione di visitarla e pensi di arrivare ad Alzate Brianza in auto, puoi lasciare la macchina nei parcheggi della piazza.

Preferisci arrivare ad Alzate Brianza in autobus? Allora puoi utilizzare le linee C145, C146, C147 o C186 e scendere alla fermata di via XXV Aprile. Da qui, incamminati lasciando i numeri civici dispari alla tua destra; giunto al semaforo, gira a destra, e alla rotonda vai di nuovo a destra proseguendo lungo via Trento e Trieste. Dopo poche decine di metri, vedrai la chiesa alla tua sinistra.

Infine, nel caso in cui tu voglia arrivare ad Alzate Brianza in treno puoi fare riferimento alla stazione di Anzano del Parco. Uscito dalla stazione, vai a sinistra e percorri tutta via Stazione: giunto in fondo, gira a sinistra e poi subito a destra sulla SS342. Alla seconda rotonda, svolta a destra in via Monticello. Quindi, gira nella prima strada che trovi sulla sinistra (via Don L. Galbusera) e continua fino a che non vedrai la chiesa alla tua destra.

La storia della parrocchia di Alzate Brianza

Sin da quando si è costituita in una piccola comunità cristiana, Alzate ha sempre fatto parte della pieve di Galliano: proprio da Galliano giungeva il canonico che officiava nella cappella costruita sui resti dell’antico tempio intitolato a Minerva.

Nel XIII secolo ad Alzate erano presenti diversi luoghi di culto cristiani: nel Liber Notitiae Sanctorum Mediolani compilato dallo storiografo e presbitero Goffredo da Bussero alla fine del Duecento, infatti, si parla di una Chiesa di San Pietro (con un altare dedicato a Santa Maria e uno a San Nazario) nella pieve di Incino, di una Chiesa di Sant’Agata nella pieve di Galliano, di una Chiesa di Santo Stefano nella pieve di Galliano e di una Chiesa di San Vittore a Verzago nella pieve di Galliano.

La statua di San Pietro
La statua di San Pietro collocata in una nicchia sulla facciata della chiesa

Il parroco di Alzate più antico di cui si abbia testimonianza scritta si chiamava Leonardo de Castello: viene menzionato negli atti redatti in occasione della visita pastorale che nel 1455 l’arcivescovo Gabriele Sforza compì presso la chiesa plebana di Galliano, visita a cui – appunto – prese parte anche il rettore della Chiesa di San Pietro di Alzate.

La prima visita pastorale nella parrocchia di Alzate Brianza compiuta di persona da un arcivescovo di Milano, invece, fu quella del 1570 di Carlo Borromeo: all’epoca il paese contava circa 300 abitanti. In precedenza, Borromeo aveva inviato ad Alzate suoi delegati, poiché lui – pur essendo titolare dell’arcidiocesi di Milano – era trattenuto a Roma per impegni di Curia. Prima di lui, invece, gli arcivescovi milanesi effettuavano le visite pastorali unicamente nei capoluoghi di ogni pieve (come aveva fatto nel XV secolo Gabriele Sforza) convocando il clero di tutte le chiese dipendenti dalla pieve, e non in ogni singola parrocchia.

I Quattro Evangelisti nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Alzate
Le decorazioni interne della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo: nei pennacchi sono raffigurati i quattro evangelisti

All’epoca della visita di Carlo Borromeo, come detto, la chiesa parrocchiale di Alzate Brianza aveva dimensioni piuttosto rilevanti, al punto da spingere lo storico Gaffuri a definirla “una vera e propria ‘basilica’, nell’accezione paleocristiana attribuita a questo nome”. Lo stesso Gaffuri ha supposto che, fra tutte le antiche comunità della pieve di Galliano, quella di Alzate possa essere stata la prima a raggiungere una certa autonomia, anche perché piuttosto isolata rispetto al centro della pieve, da cui era separata non solo da una grande distesa boschiva, ma anche dal corso del torrente Terrò.

Ego Sum Pastor Bonus
Il dipinto del catino absidale della chiesa parrocchiale di Alzate ispirato alla frase del Vangelo di Giovanni Ego sum pastor bonus

Dopo Carlo Borromeo, la parrocchia di Alzate ricevette le visite pastorali di:

  • Federico Borromeo nel 1606;
  • Giuseppe Archinti nel 1707;
  • Giuseppe Pozzobonelli nel 1764;
  • Carlo Gaetano de Gaisruck nel 1839;
  • Luigi Nazari di Calabiana nel 1871;
  • Andrea Carlo Ferrari nel 1899, nel 1907 e nel 1913;
  • Eugenio Tosi nel 1926;
  • Alfredo Ildefonso Schuster nel 1933, nel 1939, nel 1944, nel 1949 e nel 1954;
  • Giovanni Colombo nel 1966.

Infine, un’ultima curiosità: fra il 1882 e il 1885 Alzate rimase senza parroco perché ne era stato eletto uno non approvato dalla Santa Sede.

Sostieni Viaggiare in Brianza!






Ti piacciono i contenuti di Viaggiare in Brianza? Aiutami a diffonderli e condividili su Facebook, Instagram e X!

Cliccando qui sotto, puoi contattarmi e inviarmi segnalazioni, commenti, richieste di rettifica e consigli. Scrivimi, e ti risponderò il prima possibile 😊

Se vuoi conoscere in maniera ancora più approfondita la storia di Alzate Brianza e delle sue chiese, puoi consultare il volume di Luigi M. Gaffuri Alzate Brianza. Storia ambiente folclore.

Ti è piaciuto questo post? Fallo conoscere ai tuoi amici!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *